Clinton: “Cchiù Ubuntu ppi tutti”
felipe in: News e altre Sciccherie, Umorismo spicciolo e... il 29/09/06 @ 14:59 , 7 commenti
Bill Clinton ha fatto il suo discorsetto alla conferenza del partito laburista inglese e ha sfoderato con la sua tipica non-chalance (chissà come si scrive…) la frasona ad effetto:
Society is important because of Ubuntu
La società è importate per via dell’Ubuntu
Ok, adesso comincio ad avere paura… Mr Shuttleworth ha assoldato anche Bill Clinton? E’ l’ennesimo switcher?

In ogni caso quei geniacci della BBC hanno capito un ca**o al solito loro… avranno fatto una ricerca con google images, deve essere spuntato il tanga ubuntu tra i primi risultati… e loro ovviamente lo schiaffano online!
E anche noi ._.
KDE e/o GNOME… chi vince? e soprattutto “perché”?
felipe in: News e altre Sciccherie, Umorismo spicciolo e... il 29/09/06 @ 14:37 , 23 commentiIl dibattito è sempreverde e sempre acceso…
Ci sono i fondamentalisti KDE che hanno le loro ottime ragioni per rivendicare la superiorità del loro DE preferito e seguono la logica del “tutti per uno… tutto in uno!”. Per loro un file manager come Konqueror deve poter spedire posta e leggere file multimediali estratti al volo da un archivio compresso con la stessa disinvoltura con cui si elenca il contenuto di una “cartella”. Vogliono avere a disposizione dodicimila pulsanti colorati con tutti i colori dell’arcobaleno e mille opzioni per configurare il comportamento della funzione: “ordina le icone”.
Sono quei tipi che girano sempre col coltellino mille usi in tasca (non dico “coltellino svizzero” esplicitamente per fare un dispetto a left), che si incazzano se il loro telefonino non fa le foto con lo zoom paragonabili a quelle di una $FOTOCAMERA_PROFESSIONALE, che soffrono all’idea di dover usare una tessera diversa per il bancomat e la biblioteca…
Ci sono così i talebani di GNOME, forti delle multinazionali che investono miliardi sul loro DE, sicuri che la vittoria finale sarà la loro. Il loro motto è KISS, che alcuni pensavano volesse dire “Keep It Simple Stupid”, invece è l’acronimo di “KDE In effetti Sta Spaccando”, ma loro non lo ammetteranno mai e così facendo si autoconvincono, e ci convincono, di avere un DE superiore, quando è semplicemente che non ti permette di fare nessuna scelta, oltre a quella di spegnere il PC.
Il tipo-da-GNOME si riconosce benissimo da fatto che ha rimosso dalla sua macchina uno specchietto retrovisore di troppo, le luci fendinebbia, la retromarcia e quindi per maggiore integrazione coerenza e consistenza anche la luce che indica la retromarcia (dalla prossima versione. forse). Via il sedile posteriore, la ruota di scorta, l’accendisigari e anche le spie per segnalare guasti, perché se una macchina funziona bene non si capisce perché mai dovrebbe avere dei guasti da segnalare… e via dicendo…
Ci sono addirittura quelli come me che passano da un talebanismo moderato (!) all’altro, trovandosi bene un po’ con KDE e un po’ con GNOME (senza dimenticare gli altri favolosi DE o WM “minori”!). Infine ci sono quelli che, come l’autore di questo articolo che voglio segnalarvi, che fanno addirittura triplo boot tra winzoz, ubuntu e kubuntu! Non mi sembra una scelta granché sensata, ma se volete leggere un’analisi un po’ più seria sul dibattito KDE/GNOME fareste meglio a rivolgervi a lui :D
Xgl per utenti ATI: piccole note alla guida ufficiale
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru!, Post Imperdibili il 27/09/06 @ 16:01 , 50 commentidi raxxerk
(modificata da felipe)
29/09/06: piccole modifiche e aggiunta una nota di dolore :D
Nota: purtroppo le info sono un po’ frammentarie. Assicuratevi di leggere i commenti che trovate in fondo alla pagina, contengono correzioni ed esperienze diverse, io purtroppo non posso verificare la correttezza e mi limito a correggere solo le cose più evidenti. Grazie a chiunque voglia segnalare altro!
Queste note sono indirizzate agli utenti ATI che hanno seguito la guida “Ubuntu Dapper + XGL + Compiz“, che è scritta specificamente per schede video nVidia. Come al solito ricordiamo che se si mescolano informazioni di altre guide non si garantisce alcun risultato (N.d.F.).
Una volta seguita tutta la guida di felipe, se si vuole avere un Xgl funzionante bisogna compiere alcune semplici operazioni prima di riavviare.
Supponendo che abbiate installato gli ultimi driver ati e quindi abbiate ricavato i deb dal file .run presente sul sito della ati, x una corretta installazione di xgl + compiz avete bisogno di avere una copia di backup del pacchetto:
xorg-driver-fglrx_8.29.6-1_i386.deb
Ok seguendo la guida di felipe avete prima ottenuto l’accelerazione 3d e poi vi avete installato tutti i pacchetti necessari. Quando installate le mesalib però vi vengono rimpiazzati 2 file (/usr/lib/):
libGL.so.1
libGL.so.1.2
Dovete quindi copiare quei file in un posto sicuro e ripristinare quelli forniti dai driver ATI:
$ sudo mkdir /opt/mesa
$ sudo cp /usr/lib/libGL.so.1 /opt/mesa/
$ sudo cp /usr/lib/libGL.so.1.2 /opt/mesa/
$ sudo dpkg -i --force-overwrite xorg-driver-fglrx_8.29.6-1_i386.deb
Ora al posto di “compiz –replace gconf” da mettere in gnome-session-properties è meglio creare questo script in /usr/bin/
$ sudo gedit /usr/bin/startcompiz
#!/bin/sh
gnome-window-decorator --replace &
DISPLAY=:1 LD_PRELOAD=/opt/mesa/libGL.so.1.2 compiz --replace gconf
(tre righe in tutto), rendere eseguibile:
$ sudo chmod 755 /usr/bin/startcompiz
e aggiungere a gnome-session-properties semplicemente:
/usr/bin/startcompiz
E’ tutto
In attesa che mi sistemino il PC
felipe in: News e altre Sciccherie, Vita Reale il 26/09/06 @ 2:34 , 1 commentoI maledetti fulmini e saette mi hanno lasciato senza PC al ritorno dalle sudate vacanze, questo lo avevo già scritto. Cosa succede nel frattempo? Il finimondo! Quel genere di finimondo che mi piacerebbe un sacco testare sul mio PC ._.
Spero che domani me lo consegnino perché non vedo l’ora di riassemblare il tutto - e zombificare di nuovo questo - per poter fare due o tre cose:
¡El felipe regresó!
felipe in: News e altre Sciccherie, Viaggi, Vita Reale il 22/09/06 @ 14:47 , 15 commentiEccomi di ritorno, a raccontare a tutti il mio Messico, a elecare quante belle sorprese riserva anche per un viaggiatore che si crede libero da pregiudizi, come me.

Dimenticate per un attimo che la percentuale di criminali messicani negli Stati Uniti è altissima, dimenticate che ogni fuorilegge statunitense che si rispetti prima o poi va a stabilirsi in Messico, dimenticate le statistiche compilate ad uso e profitto di nomi come “Standard & Poors”, che indicano il Messico come un paese del terzo mondo, dimenticate insomma il classico stereotipo del messicano col sombrero che fa la siesta invece di lavorare. Il mio Messico è altro.

