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In difesa di Stallman, la Libertà e GNU/Linux

felipe in: News e altre Sciccherie, Post Imperdibili il 19/11/06 @ 14:05 , trackback
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Richard RMS StallmanCredo che mai come oggi ci sia stato bisogno di parlare di Richard Stallman e di chiarire alcuni punti dell’immensa visione che quest’uomo ha avuto e ci ha regalato e, perché no, alcuni punti della sua personalità che si prestano a interpretazioni “forzate”. Mi sento obbligato a scrivere.

Non ho intenzione di farvi la storia della sua vita, perché non sono un agiografo e perché francamente non me ne frega niente. Potete consultare alcune tappe importanti della sua vita sulla sua pagina su Wikipedia, l’enciclopedia libera fondata sui principi da lui stesso espressi…

Voglio cominciare parlandovi di un preciso momento nella sua vita, un attimo fatale in cui folle di neuroni si sono date appuntamento per concepire qualcosa di sovversivo, romantico e disperatamente idealista: la nascita di GNU.

Il Tormento…

A cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80 Stallman lavorava allo sviluppo di sistemi operativi nel laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston, in un clima ancora “puro” di collaborazione tra hacker e di condivisione di conoscenze. Ma questo era destinato a cambiare…

Quando i suoi datori di lavoro cominciarono a chiedergli di non mostrare più il codice sorgente dei programmi, tutti si adeguarono e la pratica di scambiarsi codice per confrontarlo e migliorarlo fu arrestata in nome dei pricipi di proprietà intellettuale. E’ a questo punto che nella mente di Stallman prese forma la coscienza di poter fare qualcosa di “utile” e di “etico” allo stesso tempo:

I could have made money this way, and perhaps amused myself writing code. But I knew that at the end of my career, I would look back on years of building walls to divide people, and feel I had spent my life making the world a worse place

Avrei potuto fare soldi in questo modo, e mi sarei anche potuto divertire scrivendo codice. Ma sapevo che alla fine della mia carriera mi sarei guardato indietro verso anni passati a costruire muri per dividere le persone. E avrei sentito di aver speso la mia vita rendendo il mondo peggiore (T.d.felipe)

La citazione è tratta da Wikipedia, ripresa da Free as in Freedom : Richard Stallman’s Crusade for Free Software.

…e l’Estasi

Nel 1984 abbandonò così il suo lavoro al MIT per dedicarsi al suo progetto: GNU, e poter creare il suo sistema operativo simile a Unix, pezzetto dopo pezzetto, rilasciando tutti i sorgenti di ciò che scriveva sotto una licenza da lui inventata: la General Public Licence (GPL), tenendo fede al vecchio spirito hacker della condivisione delle conoscenze.

meditate.jpg
La famosa immagine della meditazione (Stallman suona il flauto dolce)

In virtù della GPL e delle garanzie di libertà che la licenza dava, GNU fu presto adottato da sempre più sviluppatori e utenti in tutto il mondo, fino ad arrivare ad avere un sistema completo e funzionale interamente sotto GPL. L’unica cosa non ancora completa era il kernel: Hurd, il kernel GNU, anche a causa di alcune scelte progettuali, si dimostrava un progetto molto più complicato delle altre singole parti del sistema operativo, per cui nei primi anni ‘90 venne adottato un kernel scritto da Linus Torvalds, che era stato rilasciato anche esso con la licenza di Stallman.

Un uomo con delle idee, e disposto a lottare per esse

Nessuno mette in dubbio il grande carisma di Stallman: un uomo grasso, brutto, peloso e completamente privo di ogni capacità di compromesso è riuscito ad essere acclamato dalle folle grazie al suo rigore morale e la sua ostinata e intelligente ricerca della libertà a tutti i costi. C’è gente che lo adora e gli tributa ovazioni, c’è addirittura chi ha dichiarato al censo di far parte della sua religione, la fede di Saint iGNUcius :-D

Beh se io devo adorare qualcuno preferisco la mia femmina (ciao pupa!), ma al di là degli estremismi isterici o comici non si può liquidare Stallman con poche parole e nemmeno definirlo facilmente. Un genio? Un visionario? Un pazzo? Un eroe? Un hacker? Per me un uomo con delle idee e disposto a lottare per esse, soprattutto. Uno di quelli che credono fermamente negli altri uomini e nel diritto più irrinunciabile di ognuno di noi: nella libertà. Forse è per questo che il suo sguardo un po’ trasognato mi ha affascinato da sempre.

Personaggio scomodo

Stranamente quello che affascina alcuni… spaventa altri. Come ogni grande uomo, Stallman è spesso al centro di un odio puro. La cosa che mi sorprende non è questa: è normale che un personaggio al centro dell’attenzione e molto carismatico venga odiato e definito nei modi più offensivi e fantasiosi da gente vile o in altro modo impotente. Questo è tanto più vero se il personaggio in questione cerca di sovvertire interessi economici…

Quello che davvero mi lascia perplesso è come molta parte dell’odio nei confronti di Stallman venga proprio da gente che usa il frutto del suo lavoro! Questo posso solo spiegarlo con la non conoscenza: molti dei nuovi utenti di GNU/Linux non sanno nemmeno cosa GNU sia e cosa significhi, ma attaccano volentieri il suo ideatore che “per sentito dire” è un estremista di natura mutevole.

Ne abbiamo avuto conferma in una recente discussione in cui in un commento di una persona che normalmente è molto equilibrata, si è così espresso:

esempio di non-conoscenza:

Credo che ormai da troppo tempo la comunità GNU e in primis quel comunista staliniano di Stallman impedisce con scelte ghettizzanti la vera espansione di Linux.

Dobbiamo molto a GNU e a stallman ma è tempo di cambiare di crescere.

Fosse per stallman & gnu oggi Linux sarebbe quello che è GNU un progetto mai scoppiato.

Mi scuso con l’autore di quel commento se ho ripreso il suo post: è solo per chiarire alcuni punti. In ogni caso “esternazioni” del genere non sono per niente rare da trovare in giro per la rete, magari scritte con un PC che usa proprio GNU come sistema operativo!

Permettetemi di chiarire pacatamente tutti i punti, uno ad uno, come ho già fatto nella già citata discussione, mi scuso con quanti hanno già letto alcune di queste parole:

Conclusione… ma ne esisterà mai una?

Voglio ripetere in conclusione alcuni piccolissimi concetti, sperando che questo post kilometrico venga apprezzato e accolto per quello che è: una riflessione pacata che celebra un grande uomo, senza togliere meriti a nessuno.

stallman.jpg

Voglio chiarire che per me Linus Torvalds è un grande hacker, un grande leader e comunicatore, ed è forse il personaggio che ha fatto la differenza nell’ascesa e nell’adozione di GNU/Linux.

Ma chi ha teorizzato tutto, chi ha organizzato e dato vita, chi ha messo in piedi il fondamento teorico, filosofico, giuridico e morale di tutto questo, chi ha permesso a milioni di utenti la possibilità di avere una scelta, chi ha dato modo all’intero movimento del software libero di esistere… è proprio quel barbuto signore mai cresciuto. Per fortuna.

Se sono qui a scrivere …con i postumi del troppo nero d’avola di ieri sera, è perché credo in quei principi da lui espressi, ed è qualcosa che voglio dire a tutti, e non per convincere o evangelizzare le masse. Quello sarà un effetto parallelo. :-)

Ciao Richard :-)

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Commenti»

1. Richard Stallman « Max Janot Blog - 19/11/06 @ 14:57

[...] Da pollycoke   un post decisamente interessante che ripercorre la “visione” di un uomo a cui tutto il mondo dell’informatica deve rendere tributo: Richard Stallman. Da leggere e rileggere. [...]

2. Raideiin - 19/11/06 @ 14:57

Esiste una versione free, magari un e-book del suo libro? In italiano?

3. loopback - 19/11/06 @ 15:26

Raideiin, in italiano in formato elettronico non so, ma cartaceo si, edito da apogeo (quando l’avevo preso io costava 14 euro); ma poi vuoi mettere? Non sai come si becca in spiaggia se qualcuna ti vede con in mano la biografia di Stallman?
Nota a margine… Molto ironico il fatto che l’evento scatenante fu proprio un driver proprietario (di una stampante, pero’, non di una scheda grafica) :)

4. loopback - 19/11/06 @ 15:40

Si, si trova anche il PDF della versione italiana :)
http://spazioinwind.libero.it/giochiweb/codice_libero.pdf

5. felipe - 19/11/06 @ 15:46

loopback :*

6. italyanker - 19/11/06 @ 16:00

Veramente è qui:
http://www.copyleft-italia.it/pubblicazioni/codice-libero.pdf

7. Pollicoke & Stallman « # cat /dev/random - 19/11/06 @ 16:00

[...] In difesa di Stallman, la libertà e GNU/Linux  [...]

8. italyanker - 19/11/06 @ 16:01

http://www.copyleft-italia.it/pubblicazioni/codice-libero.pdf

9. telperion - 19/11/06 @ 16:01

Richard Stallman
Free Software in Ethics and in Practice
Università Federico II, Napoli 2006

http://freethinking.nalug.net/

Due video liberamente scaricabili
lingua inglese, sottotitolato in italiano
Da non perdere

10. Raideiin - 19/11/06 @ 16:32

@tutti: WOW!!! siete grandi… grazie mille per i link.
@loopback: in effetti penso che farà quasi effetto come la biografia di linus torvalds (L.Torvalds e D. Diamond, “Rivoluzionario per caso, come ho inventato linux (solo per divertirmi), Garzanti 2001) che mi sono sciroppato quest’estate proprio in spiaggia. La mia ragazza mi odia, non riesce a capacitarsi del mio interesse per questi sfigati :D

11. left - 19/11/06 @ 17:35

rendiamo grazie al buon vecchio riccardo, che possa proteggerci da driver proprietari, accordi kamikaze e quant’altro per la fottuta ETERNITA’ :>

12. shaitan - 19/11/06 @ 17:44

Grazie Felipe per il bellissimo post :)

13. cga - 19/11/06 @ 17:44

RMS for president =)

consiglio anche la lettura di “Hackers: gli eroi della rivoluzione informatica” di Steven Levy. Libro _davvero_ _molto_ *interessante* nonché appassionante e che fa capire molte cose, fra le quali anche le basi culturali di RMS che lo hanno portato a creare il progetto GNU e la FSF. Non a caso il libro si conclude con il capitolo a lui dedicato: “L’ultimo dei veri Hacker” (senza contare l’ultimo capitolo che è più un epilogo).

Concludendo: consiglio la lettura di “Hackers” e di “Codice Libero” in quest’ordine. In un certo qual modo Codice Libero è “una sequela involontaria” del primo.

Due libri che ogni utente dovrebbe leggere per capire cosa sia il Software Libero. Magari così le cose potrebbero andare meglio e si potrebbero evitare incomprensioni e luoghi comuni e falsi miti etc.. nonché *forse* molti utenti potrebbero diventare consapevoli e potrebbero sostenere la causa secondo i giusti principi invece di approvare driver propietari e accordi con nemici etc…

ps: concludo con una massima del momento: “il male del Software Libero è l’open source”. giusta o sbagliata che sia ha il suo perché.

14. Bigshot - 19/11/06 @ 18:44

“ps: concludo con una massima del momento: “il male del Software Libero è l’open source”. giusta o sbagliata che sia ha il suo perché.”

eh sì… l’obiettivo dell’open source mi sta decisamente sul cosìdetto… però almeno finchè rimane open source e non degrada in strane robe è ancora tutto ok…

15. Zapatero - 19/11/06 @ 18:57

“In ogni caso “esternazioni” del genere non sono per niente rare da trovare in giro per la rete, magari scritte con un PC che usa proprio GNU come sistema operativo!”

Forse sono così tanti perchè hanno ragione? è più facile chiudersi a riccio e fare i seguaci dell’”ideale” sempre e comunque piuttosto che fermarsi a ragionare e dire: “ok, grazie di tutto, ma ora bisogna andare avanti e si può anche scendere a compromessi che daranno beneficio a tutta la comunità, piuttosto che fare gli estremisti (il comunista messo li nella frase rende proprio il senso)…”…della serie “felice che in Feisty Fawn i driver grafici saranno disponibili per l’installazione”

16. GS Defender - 19/11/06 @ 19:26

Come succede spesso, condivido lo spirito del post . “Il comunista messo nella frase rende proprio il senso” è, IMHO, un altro segnale di mancata conoscenza e comprensione - se davvero Stallman fosse di tali ideali - cosa che, francamente, non mi risulta - sarebbe l’interprete perfetto dei reali valori che tale scuola di pensiero economico, sociale, politico possiede realmente, e non delle banalizzazioni stupide che ci vengono spacciate come interpretazione della stessa (a scanso d’equivoci, io comunista lo sono per davvero, e neanche tanto moderato).

Quanto al problema del software proprietario incluso di default, io lo vedo come una soluzione “ad interim”: in un periodo quanto più possibile breve ce ne dovremo liberare (e i vari progetti che sorgono, lungi dall’essere debolezza, fanno ben sperare). Se incominciamo ad abituarci a non usarlo male non fa.

Richard, secondo me, non è altro che la grande coscienza degli utilizzatori di Software Libero (che, come viene riportato in una citazione due commenti prima di questo, per fortuna non è l’open source, di cui tutti i peggiori attori possono fare quel che vogliono): nessuno di noi, probabilmente, sarà mai come lui, ma nessuno può negare che egli rappresenti un modello di condotta la cui imitazione non potrà farci che bene.

17. felipe - 19/11/06 @ 19:32

@tutti:
Wow grazie per la letteratura… Sarà scontato allora citare “Revolution OS“? :-)

@Zapatero:
Grazie, mi sembrava strano che non ce ne fosse ancora neanche uno :-D

18. Shaitan - 19/11/06 @ 20:00

e allora visto che ci siamo citiamo anche l’italico revolution os II (arriva fino al 2004) http://www.apogeonline.com/libri/88-503-2327-1/scheda

19. Bigshot - 19/11/06 @ 20:05

@Zapatero…
guarda, il bello è questo.. tu (come dicevo in un altro post) sei libero di toglierti la libertà! Quindi usa feisty è stai elice :)

noi continueremo A CRESCERE con il software libero…
tu divertiti con beryl & co di default e torna indietro…

ok? OK!

20. os3ga - 19/11/06 @ 21:05

Ciò che maggiormente caratterizza Stallman è la coerenza. Lui è semplicemente una persona che crede nella libertà e si comporta di conseguenza.
Per analogia, chi è obiettore di coscienza al servizio militare è contro la guerra (e se è coerente) lo è sempre.
In campo software chi crede nei principi di libertà ben espressi da Stallman non accetta di usare codice binario proprietario chiuso e lo fa sempre.
Viviamo in una società in cui una persona che si comporta in modo coerente con le proprie convinzioni è definito rivoluzionario. Forse non siamo proprio messi benissimo.
In collegamento all’articolo di ieri credo che Mr.Mark potrebbe lasciare Ubuntu così com’è ed eventualmente creare un’altra distribuzione contenente tutti i driver proprietari chiamandola Uburka :o)

21. GS Defender - 19/11/06 @ 21:10

@felipe:
>Grazie, mi sembrava strano che non ce ne fosse ancora neanche uno :-D
ehehehe

22. Shuren - 19/11/06 @ 22:33

@felipe:
leggerti è sempre un piacere! ;)

@os3ga:
gli ideali bianchi o neri devono fare i conti con il grigio della vita. Ecco perché la necessità di circondare di pragmatismo un’idea che strizzava l’occhio all’utopia.

23. Arcimboldo - 19/11/06 @ 23:25

A torto o ragione Stallman rimane sempre un sex-symbol !
Siamo tutti con te !

24. os3ga - 19/11/06 @ 23:51

@Shuren
L’utopia di un sistema operativo completamente libero non mi sembra sia più un utopia. Questo grazie a chi ha rifiutato il grigiore del compromesso. Il compromesso non è sempre il male, anzi. Il compromesso è male quando riguarda valori assoluti come la libertà.
Riguardo al pragmatismo io affermo che se molti milioni di persone, pragmaticamente si rifiutano di comperare prodotti che sono distribuiti con driver esclusivamente proprietari, forse i produttori sentiranno più chiaramente un messaggio che ora non è abbastanza chiaro.
Io per esempio adesso compro solo stampanti hp e questo non perchè siano migliori ma per la politica di apertura della società e perchè canon e epson intendano.

25. Shuren - 20/11/06 @ 0:47

@os3ga:
quoto in toto la parte riguardante il pragmatismo.

26. Walter - 20/11/06 @ 9:50

@os3ga
Non esistono valori assoluti, e neanche la libertà ne è uno.
Ogni cosa, compresi i cosiddetti valori, ha un’importanza relativa. La libertà stessa è un concetto assolutamente relativo (un bell’ossimoro, non è vero :D). Tant’è che siamo disposti benissimo a scambiarla per ottenere altri benefici (ad es. la sicurezza, il benessere e così via).
Non dire che non è vero, altrimenti sarai costretto a spiegarmi il perchè delle leggi, il perchè non è possibile fare tutto ecc. Non rispondermi con il solito luogo comune che sei libero ma la tua libertà finisce dove comincia quella dell’altro, giacchè questa stessa è una limitazione (opportuna) della tua libertà, frutto di un compromesso che non sarebbe possibile (o sarebbe del tutto sbagliato e immorale) se la libertà fosse un valore assoluto.

27. johnny - 20/11/06 @ 9:54

A Lui che lotta contro le barbarie dei diritti d’autore, manifestando apertamente nei negozi, nelle piazze, nei cortei, sempre in PRIMA LINEA PER LA LIBERTA’. Grande Stallman!

28. coobox - 20/11/06 @ 9:56

Sono diventato una star perchè come Stallman ho espresso la mia opinione scomoda.

Probabilmente chi ha letto il mio post “felipe” incluso è partito con prevenuto associandomi a quel gruppo di user GNU/Linux che non apprezzano il personaggio.

Io personalmente non sapevo neppure che esistessero tali gruppi anti Stallman.

Non ne faccio parte e non voglio farne parte.

Io ho solo le mie idee e conoscevo bene la storia del personaggio e tutta la nascita di Linux che di MS e Apple.

Non sono uno sbarbatello ma un Ing.Informatico con le sue idee.

Frose come ho già ripetuto dargli dello “staliniano comunista” è stato un tanto esagerato, ma resto dell’idea che GNU/Linux per affermarsi nel mondo deve e ripeto deve in alcuni casi trovare dei compromessi, anche includendo del codice proprietario.

Chi di voi appena installata una distribuzione per prima cosa non installa i codec vari w32 ecc… ? ? ?

Ma il 99% del mopndo consumer vedi mio padre mio fratello il mio amico la mia ragazza ecc… nn saprebbero neppure da dove partire e difronte alla difficoltà liquiderebbero linux, come fanno già appunto il 99% delle persona al mondo.

Se Apple è una nicchia , linux è uno spiraglio nel buio di MS.

Eh bene… siccome approvo e stimo il lavoro fatto da Stallman e lo ringrazio, questo mio sentimento di “ammirazione” per lui è tanto forte tanto quanto è forte quello di “rabbia” , perchè non capisco come un luminare come lui non capisca che continuando su una via del “NO SOLO GPL” Linux non sarà mai neppure alla quota di emrcato di Apple.

Ora voi direte ma Linux non vuole rosicare quote di mercato. Ragazzi il mondo è fatto di $$$$$ e gita intono ai $$$$$ quindi se in minima parte non ne fai parte appunto ne sei FUORI.

Linux ha il + massiccio impiego nel mondo professionale , negli ATC aereoportuali , nel controllo ferroviario ecc.. sono tutti sistemi Linux based , ma con distro come Novell Suse & RedHat .

Il Linux desktop è ancora da vedere “al livello di numeri”

Questo è il mio pensiero, opinabile o meno.

Mi scuso se con le mie parole ho toccato la sensibilità o sfiorato i principi di alcuni di voi, nn credevo ci fosse così tanto attaccamento.

In futuro modererò i miei commenti.

CIAO A TUTTI LINUX FRIENDS

29. felipe - 20/11/06 @ 10:01

Grazie Coobox :-)

Anche se probabilmente stiamo su posizioni diametralmente opposte non significa che non ci possa essere rispetto reciproco, come mi hai appena dimostrato.

PS: Perdonami, non volevo farti diventare una star tuo malgrado :-P

30. coobox - 20/11/06 @ 10:17

Tranquillo era uno scherzetto :-)

Magari stasera faccio un salto in IRC e ne discutiamo, voglio sapere il tuo pensiero + nello specifico

bye

31. ralf57 - 20/11/06 @ 10:17

Forse ci potrebbe essere una terza via: convincere i produttori di driver (almeno quelli fondamentali quali ATI ed Nvidia) a rilasciare il codice sorgente.
Se lo fa Intel perche’ non dovrebbero farlo loro?

32. coobox - 20/11/06 @ 10:21

Matrox Graphics, azienda (che conosco bene per ovvi motivi), già lo fa da diversi anni sui suoi prodotti MGA (Matrox G400 ecc..) , non ancora per la famiglia Parhelia, ma non è detto che un futuro scelga di farlo anche per tali prodotti.

33. felipe - 20/11/06 @ 10:52

@ralf57:
E’ esattamente il motivo per cui non sono contento di questa scelta di inserire i driver proprietari nella distro…

Secondo me si dovrebbe puntare ad incentivare le case produttrici a rilasciare i sorgenti dei driver o almeno le segretissime specifiche dei loro prodotti.

Forse ATi si stava già cominciando a convincere, come dicevo in questo post :-/

http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/11/ati-e-nvidia-su-linux-eccellenti-novita/

34. Jake - 20/11/06 @ 10:58

>Non esistono valori assoluti

Errore enorme.

35. Shaitan - 20/11/06 @ 11:24

“Chi di voi appena installata una distribuzione per prima cosa non installa i codec vari w32 ecc… ? ? ?

Ma il 99% del mopndo consumer vedi mio padre mio fratello il mio amico la mia ragazza ecc… nn saprebbero neppure da dove partire e difronte alla difficoltà liquiderebbero linux, come fanno già appunto il 99% delle persona al mondo.”

Scusa ma su windows hai tutti i codec installati di default? a me non sembra… e il circolare di vari codec pack(i) lo testimonia…

E quei codec li ho installati io al mio babbo, sia su windows che su gnu-linux

36. kuntz - 20/11/06 @ 11:49

Gran post, chapeau.

37. coobox - 20/11/06 @ 12:20

Shaitan infatti anche in windows non sono instalalti di default ma la procedura di installazione è banalissima.

Si tratta si cliccare su una iconcina per i Divx e per i DVD installare il player che trovi il + delle volte del DVD stesso.

Se Microsoft potesse includerli lo farebbe stanne certo.

38. Shaitan - 20/11/06 @ 12:50

coobox per me la procedura su ubuntu non è più difficile è solo diversa (neanche poi tanto). Se hai mai avuto a che fare con la, rara, utenza vergine lo puoi verificare da te.

Ah ovviamente per semplificare la vita ai nuovi utenti perché non mettere l’account root come default? (del resto ho sentito lamentele a riguardo)
Non vorrei che la casalinga di Voghera si trovasse spaesata alla richiesta di una password quando sta installando qualcosa… -_-”

39. felipe - 20/11/06 @ 12:56

@kuntz:
merci ;)

40. coobox - 20/11/06 @ 12:57

Shaitan concorco, in effetti con Ubuntu le cose sono cambiate di molto.

41. GS Defender - 20/11/06 @ 13:28

root è il male (se non in piccolissime dosi) :D

42. iceseyes - 20/11/06 @ 13:35

Ottimo post. Pensavo che fra gli utenti GNU/Linux non vi fosse gente che odiava Stallman, ma me ne ero già reso conto un po’ di tempo fa durante una discussione su un forum.

Voglio precisare che per me Stallman, oltre ad essere geniale è sicuramente un punto di riferimento, ma come ho già detto nel mio recente post sul mio Blog (http://www.dreamfactory.it/massimo/archives/71) penso che la decisione di ubuntu possa essere giudicata meno severamente.

Io penso che l’unico tipo di software (ma non solo) valido sia quello che nasce dalla collaborazione fra le persone e non quello prodotto a porte chiuse.

Ad oggi, però, il fatto è che per molto hw è necessario usare dei driver proprietari che cmq io devo installare per far funzionare i miei computer (e non credo di essere il solo). Se ubuntu lo installa di default per me va bene, se questa è l’unica soluzione che funzioni: semplicemente dovrò stare meno tempo ad installarla! E se questo può aumentare il livello di utenza, meglio! Questo significa che ubuntu peserà di più anche nelle decisioni strategiche delle aziende che producono certi tipi di sw/hw.

Con questo voglio solo dire che fino a che non esiste un driver open-source funzionante sono oggettivamente costretto ad usare quello proprietario. Ma questo non significa che lo dovrò usare per tutta la vita e tanto meno che il software chiuso sia migliore di quello aperto.

43. coobox - 20/11/06 @ 14:04

Nessuno “odia” Stallman, almeno parlo per me.

Semplicemente non approvo alcune sue decisioni.

Forse non comprendo perchè non faccio parte del suo grande disegno :-)

44. Jeremie - 20/11/06 @ 15:08

Post interessante,
Fa piacere vedere diversa gente che riconosce la giusta importanza di un personaggio come Stallman, che troppo spesso sui vari forum viene denigrato in modo infondato anche da chi utilizza un sistema GNU/Linux.
Ovviamente si possono mostrare le proprie perplessità sulle possibilità che ha il software libero di affermarsi in un mercato dove il software proprietario è già profondamente radicato. Però quando lo si fa è bene farlo in modo costruttivo e pacato, come è avvenuto nelle risposte precedenti.

Sono stati segnalati links molto interessanti. Il video di Napoli lo avevo già visto, mentre la biografia ancora non la conoscevo e mi sono subito immerso nella lettura.
Segnalo anch’io un paio di links:
[url=http://www.linux.it/GNU/articoli/thegnuproject.it.shtml]Il Progetto GNU[/url] Un noto breve documento scritto da Stallman che ripercorre gli eventi che hanno portato a GNU/Linux. La maggior parte di voi lo conoscerà ma per chi si avvicina per la prima volta è un ottimo riassunto.
[url=http://www.tuttohacker.it/modules/mydownloads/viewcat.php?cid=11]Revolution OS[/url] Qui il film può essere visto.

Ciao

45. Jeremie - 20/11/06 @ 15:22

Scusate sui tag per i links sono un discreto ebete, riscrivo i link postati in precedenza:
http://www.linux.it/GNU/articoli/thegnuproject.it.shtml per le vicende raccontate da Stallman
http://www.tuttohacker.it/modules/mydownloads/viewcat.php?cid=11
per vedere il film Revolution OS

46. os3ga - 20/11/06 @ 16:08

@ Walter
Condivido tutto quello che hai detto.
Cerco quindi di spiegare meglio il mio pensiero.
L’assoluto era riferito alla libertà di eseguire, studiare, redistribuire e migliorare i programmi. Il software libero è questo secondo la definizione di Stallman.
Quello che mi stupiva era che si potesse definire rivoluzionario uno che semplicemente persegue con coerenza i principi di libertà in cui crede. Cioè che basti così poco come essere coerenti con le proprie idee per diventare rivoluzionari.
Se credo con coerenza nel software libero non posso _assolutamente_ usare codice proprietario chiuso perchè questo è _assolutamente_ contrario alla libertà in cui credo.
Purtroppo senza questo atteggiamento intransigente chi deve capire non capisce perchè il primo riferimento per loro non è la libertà.
Ogni riferimento a NOV€LL …
O come diceva Felipe, ATI sembrava aver capito…

@Felipe
Volevo riconoscere il tuo atteggiamento quantomeno “problematico” e quindi più interessantre sugli ultimi sviluppi riguardo i driver proprietari. Che è evidenziato ancora di più da atteggiamenti conformistici di altri blog sul tono: “Ben fatto Mark sono completamente d’accordo con te”.

47. felipe - 20/11/06 @ 17:17

@os3ga:
Grazie per aver apprezzato :-)

48. Treviño - 20/11/06 @ 17:49

Bravo felipe… ;)

Solo una cosa, non hai parlato della GPLv3 ed il suo futuro legame/divorzio con Linux… Che ne pensi a riguardo? :)

49. felipe - 20/11/06 @ 17:54

@Treviño:
Che capisco la posizione di Linus e degli sviluppatori del kernel. Non la condivido ma la capisco. Verremo cosa spunterà fuori appena la GPLv3 uscirà fuori dal bozzolo…

Mi incuriosisce anche la bocciatura ufficiale ed esplicita dell’accordo M$/Novell e di altri casi specifici (Tivo)

50. cga - 20/11/06 @ 18:07

così anche se “non c’entra niente” vi voglio proporre 3 cose: la prima e la terza sono due chicche di sicuro, la seconda è un mio articolo, pubblicato sul numero di Aprile 2005 di Linux Pro, sulla conferenza “L’etica del software libero” tenutasi a Milano nel Febbraio 2005 con la presenza, fra gli altri, di Stallman.

1- video musicale della canzone “Free Software Song” cantata dagli GNU/Stallmans: http://www.revolution-os.com/musicvideo.html

trovate tutte le info del caso sull’origine di questo pezzo filk qui: http://www.gnu.org/music/free-software-song.html

2- Per quelli di voi che posseggono la copia di Aprile 2005 di Linux Pro: l’articolo come vedrete non corrisponde al 100% , il motivo? problemi di spazio…. mi hanno fatto incazzare come una bestia (e mi sono fatto sentire) e da allora non scrivo più per loro. Consiglio questa versione integrale in quanto sulla rivista è stata distorta, visto che ci siete fate voi il paragone e traetene le conclusioni. buona lettura: http://www.linux.it/~cga/liberamente/etica_sw_libero.tar.gz

3- Il video* della gag di saint iGNUcius fatta da Stallman a fine conferenza prima delle domande e risposte.

*non ho messo il video online perché mentre stavo per falro ci ho riflettuto ed ho mandato una mail a RMS per chiedergli il permesso di farlo, attendo una risposta al più presto e non appena (se) sarà possibile lo metterò online con le modalità di licenza decise da RMS stesso (come mi sembra giusto che sia). Eventualmentre posterò il link in un commento a seguire.

felipe: se lo ritieni spam o pubblicità per me, sei libero di rimuoverlo ma l’articolo tratta anche punti interessanti espressi da stallman in quella conferenza. ps: non me ne faccio nulla della pubblicità :P non me ne frega nulla.. scrivo per la causa a mio piacere e quando posso non mi faccio pagare a patto che mettano una licenza CC o GFDL per i miei articoli. (meglio se lo fanno anche pagandomi ovviamente :P)

51. Hayabusa.it » La libertà è importante, ma… - 20/11/06 @ 20:44

[...] L’impagabile felipe ha scritto un articolone per ricordare un po’ a tutti (newbie e non) chi è Richard M. Stallmann, qual è il suo pensiero e cosa tutti dobbiamo a quest’uomo. Però io, con tutta la sconfinata stima che ho per RMS e il suo pensiero, non posso fare a meno di essere perplesso. La mia perplessità nasce dal fatto che, pur essendo sicuramente RMS il paladino della libertà, non riesco a fare a meno di chiedermi: [...]

52. cga - 21/11/06 @ 21:12

ok, la risposta di RMS è la seguente:

«It can’t hurt to put on a copyright notice giving both your name and mine. For the license, I prefer this:

>> Verbatim copying and distribution of this entire video are permitted worldwide without royalty in any medium provided this notice is preserved.

Meanwhile, there is the issue of the format to use.
Please release this _only_ in Ogg Theora format!
That is very important.

When it is available, please email me the URL.»

io mi sto attrezzando per convertirlo con mencoder e sto cercando una GUI (mi sembra che qui su pollycoke n’è stata segnalata una in passato) a breve posterò il link al video.

53. iago’s bar - Appunti di Viaggio » Piccole perle sulla rete - 23/11/06 @ 15:34

[...] Il secondo tratta invece di Richard Stallman. Vi consiglio di leggerlo se avete dubbi a proposito di Richard e di quello che ha fatto per il mondo intero. Attraverso questo articolo, ho anche trovato sulla rete un libro che tratta del suo pensiero: Codice Libero. [...]

54. Neffscape >> » Tributo a Richard Stallmann, inventore del “software libero” - 24/11/06 @ 0:02

[...] >> Pollycoke: “In difesa di Stallman, la libertà e GNU/Linux” >> Home page di Richard Stallman [...]

55. Raideiin - 24/11/06 @ 2:22

@Telperion:
Grazie per il video che hai postato! Ho iniziato a guardarmelo così perchè non avevo niente di meglio da fare e per finire me lo sono visto tutto, quasi 2 ore di conferenza… Stallmann si sarà sciroppato 20 litri tra the e pepsi (una media di 10 litri all’ora) ma bicchiere dopo tazza mi ha convinto. Ora mi sento un seguace peccatore… purtroppo costretto PER LAVORO ad usare ad usare software proprietario o a fare in modo che il software proprietario usato in ufficio possa leggere ciò che produco col mio software libero. È veramente un’ingiustizia! In ogni caso aver visto questo video e aver riconosciuto le verità affermate da RMS mi porteranno, credo, a passare a Gnewsense prima o poi (nonappena riesco a ovviare al problema che ho nel lavorare con una macchina che non funziona al 100% con gli standard di mercato). Spero di sopravvivere nella transizione :)
@Felipe
grazie per aver aggiunto un post su Stallman, probabilmente non avrei conosciuto la vera natura di Lin… pardon GNU/Linux e del software libero se non avessi deciso di pubblicare un post come questo: quello che dice Stallman è vero, c’è un sacco di gente che usa Linux senza conoscerne il suo vero scopo. Non dico che tutti debbano per forza essere daccordo con RMS (perbacco, è anche decidere di non condividere la sua filosofia è una libertà) ma credo che almeno il diffondere la conoscenza e fare in modo che tutti possano scegliere se crederci o no sia dovuto per rispetto all’impegno e alla dedizione di Richard Stallman, un uomo al quale io credo dovremmo ispirarci di più

56. paolo del bene - 25/11/06 @ 1:50

qualunque cosa faccia rms è sempre ben fatta e di lui dal 2002 ad oggi ho apprezzato il 90% delle cose che ho avuto modo di leggere, anche perchè di threads su rms e su tutti i vari argomenti correlati al software libero ce ne sono davvero tanti e seguirli tutti è davvero problematico, spesso dedicando la maggior parte del mio tempo al W3C e alle novità di rms.

saluti a tutti voi,

paolo del bene 3475092119

57. cga - 25/11/06 @ 15:08

eccomi come promesso con il link al video come da commento di cui sopra (52):

http://www.linux.it/~cga/video/Saint_iGNUcius.tar.gz

Per favore se volete condividerlo hostatelo su un vostro sito e/o usate il P2P col vostro client preferito. NON usate la banda del mio ftp in quanto non mi è permesso fare cose del genere e mi segherebbero l’account immediatamente.

grazie =)

58. felipe - 25/11/06 @ 15:30

@Raideiin:
Se anche solo un lettore ha imparato ad apprezzare la figura scomoda di Stallman con questo post, sono stracontento. Grazie a te! :-)

@paolo del bene:
In genere preferisco non dare per oro colato niente, cmq nel caso di Richard si può fare un’eccezione :)

@cga:
Io intanto ho scaricato senza pietà: esilarante :D

vi vi vi is the editor of the beast!

muahahaha

59. cga - 25/11/06 @ 15:36

@felipe e a tutti gli altri: scusate se non sono stato chiarissmo..
è OVVIO che dovete scaricare il video dal mio ftp la prima volta… chiedo venia… MA per favore non linkate ogni essere umano ad esso… intendevo questo… usate il vostro ftp o P2P una volta che sarete entrati in possesso del filmato.

grazie

60. paolo del bene - 25/11/06 @ 22:06

per me solo una persona dice le cose giuste ed è rms

61. paolo del bene - 25/11/06 @ 22:15

novell ha dichiarato che lei non ha violato la Gnu General Public License, o non sanno leggere sia l’inglese o l’italiano o non l’hanno letta affatto la licenza, al punto 7 viene riportato chiaramente che non può essere richiesto alcun tipo di diritto di pagamento che in inglese sarebbe (roialty) ovvero quella che microsoft vorrebbe chiedere ad ogni utente che usa Gnu/Linux, nel frattempo Bruce Perence che la pensa allo stesso ed identico mio modo sulla questione della Gpl ha sostenuto che bisogna boicottare la Suse e fare una bella petizione, la petizione ha raggiunto più di 1700 persone e continua a crescere d giorno in giorno, finalmente qualcuno sis sta muovend a sostegno e tutela dell’operato di Gnu/Linux e mi meraviglio che Linus Torvalds Benedict voglia continuare a lasciare il kernel sotto GPLv2, inoltre proprio lui, sosteneva che non doveva essere dato alcun tipo di supporto a tutti quei drivers che erano solo binari, in tal caso diceva che per ogni dispositivo cui erano allegati i binari avrebbe dimezzato le prestazioni. mi sembrano tante belle parole quuelle di linus, ma mai concretizzate. invece rms è una persona da prendere ad esempio e speriamo che fsf.inc. induca linus a lasciare il kernel sotto gplv3 nel caso in cui linus volesse rimanere sotto gplv2, io userò Gnu/Hurd e Gnu/FreeBsd un progetto di Debian.

saluti, paolo

62. paolo del bene - 2/12/06 @ 19:47

Questa mattina all’università a Roma 3 Via della Vasca Navale 79
c’è stato il Gnu/Java Day. Ho avuto modo di conoscere Luca Ceccarelli
Presidente del GROLUG e parlando di microkernel, mi è venuto esplicito chiedergli se Gnu/Hurd sarà sotto GPLv3, Hurd (il Kernel) è funzionante per il 90%, l’ultimo 10% del lavoro dovrà essere svolto, ma verrà rilasciato con la GPLv3, almeno avremo un nostro sistema operativo, ove chi non è concorde con la politica dell’open source, ma sposa l’ideologia del free software, potrà trovare il suo punto di riferimento.

63. Slayer - 17/01/07 @ 23:26

RICHARD MATTHEW STALLMAN è un filosofo del XX/XXI secolo che rimarrà nella storia per aver rivoluzionato il mondo dell’informatica.

Sono un insegnante di elettronica e telecomunicazioni alle superiori e devo ringraziare Stefano Barale per avermi fatto abbracciare l’idea del software libero e open sorurce (sono 2 cose diverse) che con il suo libro “Come passare al software libero e vivere felici” (ricevuto in omaggio al linux day del 2004) mi ha fatto “conoscere” Richard Stallman, Linus Torvalds e la GNU.

Però sono realista: GNU/Linux non è ancora user friendly come Windows. Basta provare ad installare un modem usb o una stampante su una qualsiasi distro. Voi direte che non è colpa di Linux ma delle case produttrici di hw/sw che non rilasciano il codice sorgente…. anche qua ci sarebbe da dire molto… in quanto c’è un linea sottile tra la definizione di codice sorgente aperto e vendita della proprietà intellettuale.
Il 90% dei computer di tutto il mondo hanno Microsoft e quindi di conseguenza Windows XP è il sistema operativo più testato al mondo, in cui girano centinaia di programmi. Sento sempre dire che Windows si blocca e invece basta una semplice defrag e una pulizia dei registri e tutto va in ordine senza dover formattare.
Io sono passato al software libero ma devo ringraziare BILL GATES per avermi dato la possibilità di conoscere l’informatica 20 anni fa e per averla diffusa nel mondo e STEPHEN WOZNIAK per aver inventato il primo personal computer e a STEVE JOBS per aver fondato nel suo garage nel 1975 la APPLE.

64. gian - 24/02/07 @ 1:45

Io ammiro tutto la filosofia e le idee che sono portate avanti da RMS (mi riferisco al software libero). Ma poi penso pure alla pagnotta e io che dovrei essere un futuro ingegnere informatico mi chiedo come io un domani possa ancora sopravvivere nel mondo dell’IT. Forse sono solo agli inizi e il mio giudizio è dato dal fatto che faccio una fatica immane a produrre del codice diciamo decente. Gradirei sapere da chi magari si trova nella mia condizione (ma anche dagli altri) cosa ne pensa del software libero e della nostra futura professione di ingegneri informatici.

65. Giorgio - 20/05/07 @ 19:49

Felipe il tuo blog è…una minchiata pazzesca dove circolano commenti minchioni e persone minchione…ehi STO SCHERZANDO
Mi sento pienamente in sintonia con il tuo post,e non capita sempre;Però io credo che i nuovi utenti linux che ignorano l’esistenza di Stallman non sono veri utenti linux forse dicono solamente di esserlo…..mi pare una cosa assurda! io ho installato Ubuntu per la prima volta sei mesi fa e la prima cosa che ho fatto è stata quella di informarmi sull’origine e l’evoluzione di linux, ma credo che questo è identico per il 99,99 % di tutti i presenti in questo piccolo spazio web,non credi?Chi non conosce Stallman non può essere un vero linuxiano, non ci credo!
Ciao
@GS defender
Qui si parla di Ubuntu e GNU/linux in genere non di politica, di comunismo ,di fascismo ecc ecc
Confondere Stallman con queste brutte parole è una grande offesa, avere ideali e valori non implica sempre essere politicamente impegnati. Se poi vogliamo dirla tutta, e qui sono lievemente OT(felipe censurami pure,lo capisco) Stallman non ha negato la libertà a nessuno,non ha rinchiuso nessuno in un gulag o in un campo di concentramento e cosa più importante non vuole imporre a nessuno le sue idee rilegando nel dimenticatoio per sempre quelle opposte e avverse..mi capisci?

66. riva.dani - 20/05/07 @ 20:03

Partendo dal post su Mono, attraverso un’intricata serie di link, sono arrivato fino a questo articolo. Non ho potuto astenermi dal commentare per farti i miei complimenti, tanto per la fermezza dei contenuti, quanto per la qualità di espressione con cui li hai esposti.

Credo di essere una specie di fan di RMS, di quelli che “lo adorano e gli tributano ovazioni”, anche se per ora non ho intenzione di cambiare religione. Comunque lo sono diventato anche grazie al magnifico libro che anche tu hai citato: “Free as in Freedom : Richard Stallman’s Crusade for Free Software”, in italiano “Codice Libero” di Sam Williams. Mi sento semplicemente di consigliare questo ottimo libro a chiunque voglia saperne di più su Stallman o anche solo sul software libero. E’ liberamente scaricabile, ma io l’ho acquistato per pochi euro su ApogeoOnline, e adesso lo espongo con orgoglio nella mia libreria, nel comparto dei libri veramente importanti. Vi basti pensare che buona parte delle pagine di Wikipedia che parlano di Stallman, del software libero, ma anche che spiegano ai profani cosa è in realtà un hacker sono tratte proprio da questo libro. ;)

67. franganghi - 20/05/07 @ 23:24

Fantastico. Oltre ad essere un bell’articolo, trovato anch’io seguendo il reticolo di post che segue quello su mono di oggi, parla di te e della tua passione.

Spero che le circostanze della vita non ti mettano mai di fronte alle difficili scelte che ha dovuto fare stallman a suo tempo.

Ciao

68. giovanni recchia - 21/05/07 @ 11:11

Ho visto la prima metà del video di Stallman all’uni ed oggi lo finisco.
Qualcosa di magnifico: ti apre la mente!

69. KDE respinge OOXML, …e GNOME? at pollycoke :) - 15/12/07 @ 17:57

[...] che esista una vera posizione di GNOME a riguardo, solo smentite e rimbrotti, e non sempre pacati. Richard RMS Stallman, l’uomo che ha partorito il progetto GNU, la GPL e il concetto stesso di …, è intervenuto per cercare chiarezza nella discussione, esprimendosi in questo modo nella [...]

70. nonsai - 15/12/07 @ 21:17

complimenti felipe, ottimo post!

71. zippole - 15/12/07 @ 23:55

@coobox:
se GNU/Linux non fosse quel che e’, non credo che lo utilizzerei. Sto parlando della liberta’ di modificarlo, o di vederlo modificato da qualcun altro, e dalla liberta’ di riassemblarlo a piacimento come le migliaia di distribuzioni fanno.

Quindi non vedo il motivo di volerlo a tutti i costi compromesso per quote di mercato in tempo breve! Le migliorie qualitative e semplificative avvengono progressivamente, ora siamo nel periodo "rendiamolo user-friendly", 3-4 anni fa non era cosi’, i target erano altri. Piano piano le quote che tu dici arriveranno (almeno per quel che puo’ dipendere dal sex-appeal, non ovviamente da giochi sporchi.. quelle sono iniziative delle singole aziende), io godo gia’ da cosi’ … e da molto prima ^^

72. Trolltech adotterà la GPL 3 per le Qt! at pollycoke :) - 19/01/08 @ 1:54

[...] unisco ai complimenti già pervenuti da parte di Richard Stallman. Adesso aspettiamo che più gente possibile dia il suo consenso affinché KDE possa seguire [...]

73. NeXuS - 19/01/08 @ 5:11

Mi piace molto come tutti parlino di “libertà assoluta”, o più semplicemente di “libertà”, come se ne esistesse una ed una sola interpretazione.

Per quanto apprezzi, usi e supporti ogni volta che posso (faccio schifo come coder, quindi di solto dono qualcosa) i più svariati progetti (siano essi solo open source oppure free software), non condivido l’ideale di libertà di Stallman (che è libertà solo per alcuni, per come la vedo io), mentre mi trovo più in linea con Torvalds.

Con queso non voglio sminuire il ruolo di Stallman o della FSF.

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)