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Gimmie sposa il marchio più riconoscibile: Linux (e anche noi!)

In News, Vita Reale il 27/02/07 @ 0:00 trackback

A volte mi capita di ritrovare per caso qualcosa che ho sempre ritenuto ovvio, ma che ho per un motivo o per un altro accantonato o dimenticato. Come il semplice fatto che “Linux” è il marchio più conosciuto al mondo estraneo alla nostra comunità:

gimmie-linux.png


Sembra che Alex Graveley, l’autore di Gimmie, sia invece perfettamente lucido e cosciente di ciò, a tal punto che ha “sposato il marchio” e lo ha posto come punto d’accesso alle funzioni di sistema di quello che lui ha concepito come “Panel revisited”, la rivisitazione del pannello di GNOME.

In precedenza quel controllo era denominato “Computer”, cosa che effettivamente non suona così viscerale e non crea nessun tipo di emozione particolare. Adesso invece – come potete vedere – ammicca il nome del nostro OS preferito¹.

In questo post non entro nel merito di quanto sia interessante Gimmie. Vorrei proprio vederlo miscelarsi alle idee che si ritrovano nelle varie implementazioni di uno GNOME Dock… insomma seguo Gimmie da tanto e – seppure per ora non ne consigli l’uso – lo ritengo un progetto molto promettente.

Quello che mi ha colpito è, dicevo, la lucidità e la semplicità con cui Alex ha afferrato il concetto di “marchio”, nel duplice punto di vista: legato o estraneo alla nostra comunità. Noi siamo sempre pronti a rimarcare le differenze tra Debian, Fedora, Gentoo, Ubuntu, GNOME, KDE, GNU, FSF, Free software, Open Source, acronimi vari… e forse dietro a questo essere un po’ pignoli ci perdiamo il disegno più grande.

tux.png

Non so se vi è mai capitato di parlare di free software con gente esterna alla nostra comunità. L’unico e solo nome che risveglia l’attenzione, l’unico conosciuto e riconoscibile, è Linux. Ok, qualcuno confonde Linux con Linus e c’è chi crede che sia un “programma per uindous“… ma non è raro trovare gente che associa correttamente Linux al pinguino Tux. Nessun “non-geek” invece ha la più pallida idea di cosa sia Ubuntu. Tranne Bill Clinton, s’intende:D

Non so come, ma c’è qualcosa di profondamente contagioso nel sorriso compiaciuto di Tux. Una mia amica laureata in qualcosa tipo Marketing a Palermo, mi raccontava che in uno dei loro libri c’era addirittura uno studio sul successo planetario del marchio Linux

…e sulla mascotte di questa strana comunità :)

[¹] La cosa interessante è che la parola “Linux” non è hardcoded: se Gimmie viene usato su Solaris o FreeBSD, la scritta cambia correttamente :)

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Commenti »

1. felipe - 27/02/07 @ 0:31

@loopback:
Beh, spero che il post regga in piedi anche senza considerare Gimmie, che è un po’ (tanto) acerbo anche se pieno di potenzialità.

Mi riferivo più al fatto che le primissime volte che ho installato qualche distro Linux nella mia carriera di pinguino, sono stato sorpreso di come il marchio “Linux” non venisse valorizzato… Poi man mano a certe cose non si fa più caso, purtroppo.

Notato che nell’artwork di Ubuntu, da GRUB ad Uspash a GDM fino a GNOME, non c’è menzione dell’OS?

2. loopback - 27/02/07 @ 0:42

Felipe, beh, io mi riferivo proprio a Gimmie, non alle considerazioni generali che fai nel post. Tra l’altro ho trovato uno screenshot del contenuto che appare premendo “Linux”… Sono mica convinto che sia una buona scelta. Comunque tornando alle considerazioni sul branding, Ubuntu fa come le altre distro (soprattutto quelle commerciali), cioe’ rimarca col suo logo tutto quello che puo’ o riesce a rimarchiare. Ubuntu e’ un’azienda e come tale spinge affiche’ il suo nome sia associato al prodotto. Se installi il loro cd tu, utente, devi convincerti che stai usando Ubuntu Desktop, non GNU/Linux/Gnome/… Puo’ dare un po’ fastidio, e’ vero, ma almeno per quanto riguarda Gnome la cosa e’ risaputa e accettata… Penso valga lo stesso per gli altri progetti.

3. Raideiin - 27/02/07 @ 1:20

In effetti c’è un problema di comunicazione e di “vendibilità” del marchio Linux. Ad esempio è molto difficile far capire ad un neofita o uno che semplicemente sente parlare di Linux per la prima volta il concetto di distribuzione. Tante persone non sanno nemmeno cosa è un kernel e perchè il sistema operativo finale non viene chiamato semplicemente linux, invece di ubuntu, SuSE, Debian ecc.
D’altra parte la spiegazione dei distributori è corretta. Quello che stiamo usando non è linux, ma un corredo di applicazioni abbinate al kernel linux selezionate e legate da un distributore.
La definizione più allargata di Linux come sistema operativo “completo” è finora “GNU/Linux” Forse sarebbe questo il marchio da diffondere maggiormente.
(o liGNUx) :P

4. Bigshot - 27/02/07 @ 10:08

“Soprattutto con questi chiari di luna: e se Linus non accetta la GPLv3, e il grosso delle distro migra su kernel Sun, chi ha voglia di perdere tempo a spiegare all’utente di turno che in realtà non cambia nulla (di ciò che è visibile per lui), e che quel pulsante è sì diventato “Solaris”, ma in realtà non c’è da preoccuparsi?”

ahahah, davvero ne sei convinto?

5. Lopo - 27/02/07 @ 10:26

@Bigshot: Era una postilla semiseria…

Rimane il fatto però che ha poco senso mettere il nome del kernel così in evidenza, vista la relativa intercambiabilità del sistema operativo esposto all’utente, almeno da un punto di vista teorico.
Mettere “Linux” può sì avere un certo appeal (molto meno per FreeBSD e Solaris), ma a mio parere rimane poco corretto, sia politicamente che da un punto di vista dell’usabilità… e tutto sommato il potenziale pubblicitario è limitato a chi ha installato Gimmie (una frazione minima dei già pochi che usano un sistema *nix)

6. Bigshot - 27/02/07 @ 10:52

penso che il concetto principale che volesse intendere felipe sia quello di identificarci tutti in una grande comunity che attualmente dopo una grande esplozione sta andando via via perdendosi a favori di stupidi campanilismi… che si possa meglio interfacciare con chi non ne fa parte….

dopo se ci sarà gimmie con sta scritta
con GNU/Linux o altre scritte
sono dettagli

7. Maramax - 27/02/07 @ 11:17

d’accordo con felipe
Se dico al vicino di casa :”Ho messo compiz su ubuntu” la risposta sarà :”Eeeeeeeeeeh?è qualcosa che si mangia, vero?” mentre se parlo di Linux almeno avrò un :”Ho capito!Quello che fa concorrenza a uindos!”

Linux o più correttamente GNU/Linux è il nome che identifica e riunisce tutte le distribuzioni perciò è giusto usarlo visto che è vincente dal punto di vista mediatico (ricordate la pubblicità dell’IBM? Si parlava di Linux, nessun altro nome).

Anche se scorretto ormai è nell’uso comune.
(Ricordo ad esempio che anche scannerizzare è scorretto oltre che essere orrendo eppure è entrato in qualche vocabolario)

8. vabhe - 27/02/07 @ 11:33

molti miei amici non geek (ma io lo sono? mmm… so mica) conoscono ubuntu…

capitandomi di nominarlo, loro ripetono con tono scimmiesco, sperimentando le varie gutturalità ottenibili: e io mi sento nella scena iniziale di 2001 ;)

9. Xander - 27/02/07 @ 12:00

no.

10. felipe - 27/02/07 @ 12:09

vedo che alcuni stanno ricadendo nell’errore di parlare di “kernel”, “OS”, “Stallman”, “GNU”… Io parlo di un “marchio” conosciuto e non di differenziazioni “nostre”. Sono il primo ad usare la dicitura “GNU/Linux” ma in questo post il contesto è differente.

Che mi frega se Linux è un kernel? Se mi allontano un po’ dal PC e mi avvicino alla vita reale dimentico sti tecnicismi e mi accorgo che Linux è anche (soprattutto?) una comunità, uno stile di vita, un marchio, un nome riconosciuto anche da chi non ha idea di cosa significhi la parola “kernel”.

11. Bigshot - 27/02/07 @ 12:20

ta daaaaaa

12. Freeman - 27/02/07 @ 12:58

felipe se vuoi dire che “impropriamente” il termine linux è diventato una comunità e che sia buon modo per farsi capire da ki men conosce è un conto… se dici se scrivere Linux in gimmie per indicare Sistema sia cosa buona… mah non sono proprio d’accordo… ed io non lo sposerei mica…lo modificherei all’istante!

13. NoWhereMan - 27/02/07 @ 13:03

Così a freddo non mi sembra una grande idea… o.o

14. felipe - 27/02/07 @ 13:28

@dav2dev:
@Anonimo #22:
Ma li leggete i miei post prima di commentarli?

[¹] La cosa interessante è che la parola “Linux” non è hardcoded: se Gimmie viene usato su Solaris o FreeBSD, la scritta cambia correttamente :)

@Freeman:
Hai usato “impropriamente” impropriamente, te ne sei accorto? 8)

15. mOLOk - 27/02/07 @ 13:30

e se io facessi girare gimmie con hurd? (lol)

16. gnommer - 27/02/07 @ 14:54

Io proporrei di metterci Felipe :)

17. orter - 27/02/07 @ 15:12

Io
“felipe(tm) for president(r)”
:->.
Cmq Gimmie è proprio carino, spero che presto funzioni a dovere . Bravo il gestore!!!!

18. dav2dev - 27/02/07 @ 16:46

@felipe
già, l’ho letto, e continuo a pensare che linux non dovrebbe essere usato come IL marchio, e la comunità continuo a pensarla come la comunità del free software, includendo anche software per windows…faccio male io?

19. Andrea - 27/02/07 @ 19:14

Secondo me “Linux” scritto lì confonde un po’. Cioè, non capisco che cosa ci sarà dentro quando pigio il bottone. “Sistema” o alla peggio “Computer” mi sembrano più chiari. Ma del resto mi confonde un po’ anche “People”, quindi credo di avere io dei problemi con l’interfaccia di Gimmie (fra l’altro finché non cambia quei colori non mi azzardo a provarlo nemmeno per scherzo)

20. Andrea Paiola - 28/02/07 @ 0:05

http://www.isc.tamu.edu/%7Elewing/linux/
disegnato da Lerry Ewing usando GIMP

ecco il brief che aveva dato Torwalds:
“il disegno non deve rappresentare semplicemente un pinguino… deve avere un’aria felice, come se si fosse appena scolato una pinta di birra e avesse fatto la migliore scopata della sua vita”