Iandiana Murdock e l’ultima crociata…
In Estetica, News, Umorismo spicciolo e... il 7/06/07 @ 15:54 trackbackUna piccola immagine divertente, che forse vale più di cento parole:

Iandiana Murdock e l’ultima crociata
O almeno, vale se avete letto il post “Ian Murdock vuole portare Solaris al livello di Linux“, in cui segnalavo che Ian “papà di debian” Murdock sta cercando di condurre OpenSolaris alla parità con Linux, grazie al segretissimo progetto “Indiana”. Quello che si chiedono in tanti però è: in che modo questo dovrebbe acccadere?
Rendere Solaris simile a Linux potrebbe significare tutto e niente, prendere spunto da Ubuntu per Solaris, come indicato dallo stesso “Iandiana” Murdock, sarà sicuramente un’impresa… Mi interessa personalmente, visto che non vedo l’ora di provare una versione “Iandiana” di Solaris :)
[via: Glynn Foster]
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Commenti »
Nexenta non potrebbe essere un primo approccio?
Ho cercato di installarla ma ho avuto problemi con la ben poco intuitiva interfaccia per partizionare il disco. Prima di andare oltre sarà meglio recuperare un hard disk da destinare solo per Nexenta…
non mi convince piu di tanto, questa frammentazione fa bene al mondo opensource?
@marco
frammentazione…. la chiamerei pluralità! finora ha fatto bene perchè sembra il modo migliore per attirare sempre più gente.
E poi, se posso dirla tutta…. non vedo l’ora di giocare bene con solaris :D
sinceramente non abbiamo ancora risolto i problemi su debian e mondo linux, xke buttarsi su sistemi operativi nati per altri scopi?
secondo me bisognerebbe arrivare almeno al livello che chi venga in negozio da me metà della gente mi chieda di installare linux ed altra metà winzoz, se non la maggioranza linux.
Solo a quel punto portare altri sistemi a livelli piu alti in modo da avere una scelta piu amplia.
E poi xke il papa della debian deve buttarsi su solaris e non su sua figlia?
perché non ind-ian-a :D
“dovrebbe acccadere?”
- Di sicuro un solaris migliore sarebbe un gran vantaggio per Tutto il mondo software (non solo per il free-software)
- Non è frammentazione … xche solaris è un’altra cosa rispetto a Linux, non un altra distribuzione linux
- L’esempio che Ian vorrebbe prendere da Ubuntu è nel modello di “governo”, non certo lo sviluppo, gli obiettivi o il prodotto.
- Ian non si occupa di Debian perchè ci ha riprovato e ha dovuto defilarsi fino a svanire quasi totalmente
io debian la uso da anni e mai un problema, però son rimasto fuori dalle politiche della distribuzione, xke si è allontanato e non è rimasto a capo del progetto?
Cmq il mio discorso di solaris è diverso, il mio discorso è: “Ci siamo presi un impegno e portiamolo avanti”, in questo caso linux sta prendendo piede ovunque, un po xke gente stufa di pagare licenze ed un po xke ha visto che vista è ina merda e si sente un po truffata nell’aver comprato una cosa che non funziona dopo tanta pubblicità e WOW.
Ora che la gente si sta interessando, non vedo xke portare altri so opensource fuori, prima pensiamo a portare bene linux, poi gli altri vengono di conseguenza, ci serve appunto un cavallo di troia nel cervello della gente per portare poi tutto il resto.
Quando la gente un tempo storceva il naso solo a sentire linux, ora la gente viene a informarsi.
Secondo me non è il momento ideale per lanciare solaris a quei livelli.
Bisogna aspettare ancora un po.
@Phyr0
Concordo in pieno…
Uhm… [scetticismo mode on]
ma solaris e’ server
il solaris per umani mi sembra una forzatura
gia’ linux in alcuni ambiti desktop e’ una forzatura
figuriamoci solaris
sono molto dubbioso
bella!quoto in toto golem@7.adoro solaris e non vedo l’ora di provare indiana!
Iandiana?
Forse, visti i precedenti, Iandebra… Iandeb? Debian :D
ehehehe
bellissima immagine
rende il senso! :)
passa presto a trovarci!
[...] “Indiana”? Beh per chi non avesse seguito le puntate precedenti (cfr “Iandiana Murdock e l’ultima crociata…“) dico solo che è il tentativo di portare Solaris alle masse, passando per la comunità e [...]