Jonathan “Mr Kubuntu” Riddell e Celeste Paul rispondono…
In News il 4/02/08 @ 13:49 trackback
Me lo avete segnalato talmente tante volte in MessageBox che se anche non seguissi da vicino la faccenda (che mi interessa, e molto) avrei per forza dovuto “sbatterci il muso” :)
La principale figura che sta dietro a KDE per Ubuntu, nonché unico stipendiato da Canonical per lavorare al progetto, risponde ai dubbi posti da più parti dalla comunità e riguardanti il supposto scarso interesse di Canonical nei confronti di Kubuntu.
La risposta non si è fatta attendere. Senza isterismi o sceneggiate: semplicemente un chiarimento (apprezzato) sulle qualità di Kubuntu e sul come la distro sia un bene per KDE.
La risposta di Jonathan Riddell
Sintetizzo i punti espressi da Jonathan “Mr Kubuntu” Riddell per spiegare i motivi per cui Kubuntu è un bene per KDE, indico i miei commenti con il corsivo:
- Sarà la prima tra le grandi distribuzioni (la seconda sarà Fedora, N.d.felipe) a fornire KDE 4 come desktop predefinito.
- È interamente basata su KDE, nessuna applicazione basata su toolkit o librerie differenti da Qt e KDE
- Usa utilità di configurazione standard di KDE, evitando di appoggiarsi ad utilità esterne o comunque non incluse nel desktop. Un esempio è Guidance. Questo è uno degli aspetti più interessanti di Kubuntu, N.d.felipe.
- Fornisce le modifiche e le patch applicate a KDE
- Sponsorizza Akademy, anche quando altri sponsor (la stessa Trolltech) si sono tirati indietro
- Sviluppa direttamente per KDE. Grazie a Riddell in KDE abbiamo System Settings al posto di Kcontrol, lavoro sull’installazione automatica dei codec extra per Amarok, aggiornamento delle licenze…
- Invita gli sviluppatori KDE alle conferenze, facendosi carico di eventuali spese
- Usa PyKDE per cercare di avvicinare più sviluppatori possibile al lavoro su KDE
- Incoraggia i contributi da chiunque abbia voglia di dare una mano
- Ultimo punto, e più importante, Kubuntu porta KDE in uso nel mondo reale: al parlamento della Francia, nelle scuole di Canarie, Filippine e Georgia, in Venezuela. Anche questo è un punto molto importante ma può essere visto in maniera opposta, leggere oltre, N.d.felipe
- Derivazione diretta dell’ultimo punto: Canonical vende supporto commerciale per KDE/Kubuntu.
La lista, specifichiamolo, è semplicemente riportata da quanto scritto da Riddell. Non ho fatto altro che tradurre. Se volete altri punti potete leggere anche la risposta – sullo stesso tono – data dalla deliziosa Celeste Paul.
La mia interpretazione
Tutti i punti espressi sono molto interessanti. Magari qualcuno avrà da puntualizzare quelle due o tre cose che sostanzialmente non cambieranno molto il senso della risposta, ma la figura di Riddell all’interno di Kubuntu, e la ragione stessa di esistere per Kubuntu, sono fuori discussione. Ubuntu resta un’ottima dsitribuzione (la migliore, secondo il parere del vostro affezionatissimo) e KDE 4 si innesca sopra quella eccellenza.
Infatti, ed ecco la mia interpretazione della risposta, l’intero significato delle critiche mosse a Canonical riguardava ben altro, è questo che forse si dovrebbe replicare a questa appassionata difesa. Le critiche non erano rivolte alla bontà di Kubuntu quanto all’idea che per Canonical KDE sia un cittadino di seconda classe rispetto a GNOME.
Su questo non credo ci sia molto da argomentare, ma solo da attendere che Canonical riconosca uno status più equo a KDE. Magari sincronizzando i rilasci con quelli di KDE, magari offrendo supporto LTS (proprio perché “vende” a Francia, Venezuela, Georgia eccetera), magari cannibalizzando il progetto, come dicevo in altro articolo…
E allora?
E allora niente, apprezziamo anche se avevamo chiesto sostanzialmente altro. Voglio però cogliere l’occasione per congratularmi ancora una volta con la comunità di utenti e sviluppatori Ubuntu, che dimostra sempre di avere “spalle larghe” e reagire alle critiche non con isterismi ma con risposte pacate e propositive. Credo che in pochi possano vantare qualcosa del genere!
E questo è innegabilmente uno dei fattori che mi tiene maggiormente agganciato a questa distribuzione.
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Commenti »
Bene! Non dovremo passare a OpenSuse :D
Non e’ un po’ un controsenso dire:
"Usa utilità di configurazione standard di KDE"
e poi:
"abbiamo SystemSettings al posto di Kcontrol" ?!?
Sara’ che SystemSettings lo ho sempre odiato e una delle prime cose che faccio su una Kubuntu e risistemare il collegamento a KControl…
Non uso *buntu, premetto. Uso gentoo e quindi non so nemmeno cosa voglia dire (nell’uso pratico) avere una distribuzione incentrata su kde o gnome, io metto uno, l’altro, entrambi o nessuno a seconda dei miei gusti.
Ma non capisco una cosa di ubuntu: perchè fare delle sotto-distribuzioni? non si può mettere la scelta tra kde e gnome in fase di istallazione? se non ci entra, si fa la versione dvd…
Kde è kde, non serve nessuna modifica o aggiustamento per adattarlo a una distribuzione. L’unica cosa che una distribuzione binaria dovrebbe fare è testare i pacchetti per la stabilità, e volendo fare qualche tema personalizzato per chi lo vuole.
@zakk
Anche io odio System Settings e uso sempre kcontrol
Rivolio kcontrol anche su KDE4, a costo di imparare il C e scrivermelo da solo!
> È interamente basata su KDE, nessuna applicazione basata su toolkit o librerie differenti da Qt e KDE
falso, ha ancora openoffice installato di default al posto di koffice.
@Dass per essere più user friendly hanno preferito scegliere un solo we per limitare le scelte in fase di installazione.
In più *buntu vule avere la ditro in un solo cd: la tua scelta avrebbe comportato l’esigenza di mettere in quell’unico cd più we rinunciando ad altro.
@Marco Cimmino
dai koffice (almeno la versione stabile al momento) non può essere in nessun modo confrontato con openoffice è troppo indietro
rischiavi di tagliare fuori kubuntu dalle amministrazioni
@Kenshemo:
non hai capito il mio intervento, non entro nel merito che sia un bene o no ho solo detto che tale affermazione non e’ corretta, non sei d’accordo?
@Dass, gli obiettivi di Canonical sono un po’ differenti dal tuo (nostro?) punto di vista. Canonical vuole fornire un ambiente perfettamente compatibile e grafcamente coerente per Gnome e per KDE, quindi applicazioni differenti, per Gnome e KDE. Sarà poi compito dell’utente installate roba Qt da usare con Gnome o viceversa. Un utente normale non sa nemmeno cosa sia il concetto di Desktop Manager e che differenze ci siano tra Gnome e KDe, tanto meno il fatto di librerie diverse. Quindi offrire 2 distro con ambienti diversi e facalitando l’istallazione mi sembra un’ottima idea. Basta che i team di sviluppo che selezionino i pacchetti e generino una configurazione predefinita siano "alla pari".
In quanto a System Setting è l’unico configuratore che ho mai usato in ambiente KDE, a partire da vecchie Mandrake e mi sono sempre trovato bene, Certo non ho mai usato Kcontrol per cui non posso fare giudizi…
Il fatto che Ubuntu sia eccellente è principalmente dovuto ad una scelta molto semplice che è stata fatta all’inizio e cioè focalizzare invece che disperdere. Il fatto che Ubuntu abbia fatto una *scelta*, senza lasciare all’utente la difficoltà di decidere è quello che l’ha distinta dalla maggior parte delle altre distribuzioni. In sostanza: Canonical fa bene a lasciare KDE come cittadino di seconda classe.
Quanto ha ragione Dass…
Che cacchio han fatto a dividere le 2 distribuzioni… che sono la stessa distribuzione…
Potevano fare:
DVD
Su dvd che diano fuori (KXEDU)UBUNTU
CD flavored
I cd potrebbero darli come Ubuntu gnome-kde-xcfe flavor
NetCD
Oppure un cd, lo chiami NetCD e gli ficchi dentro Gnome (facendo finta che sia il default almeno non devi scaricare niente se sei nei cazzi) ma all’installazione permetti di scegliere quallo che vuoi e fai scaricare i pacchetti come fossero i pacchetti lingua ecc ecc
Easy no?
Cmq sta guerra fra Desktop Managers non ha senso.
MEGLIO KDE PUNTO!
Scherzo ciao :D
ah ah ah
@felipe
credo che la risposta alla tua ricerca di una distro per KDE4 sia tutta qua…
(Forse) Kubuntu non è al livello di Ubuntu, ma rimane comunque la migliore distro per KDE, (anche e) soprattutto grazie alla comunità, inclusa quella parte che condivide con Ubuntu
boh io ricordo molte distro su cd che avevano sia kde sia gnome nello stesso cd
posso credere che col tempo si sono ingrandite così tante?
e comunque, kde tolti tutti i programmini occupa niente, si può anche fare che si mette il minimo indispensabile di kde e il resto lo scarichi se lo vuoi
io scarico i sorgenti e li compilo, voi scaricate solo i binari…. ma che ci vuole, mentre ti vedi un divx il pc fa il resto!
posso implementare anche KDE18 ma se non fanno più attenzione alla soluzione dei bug la musica sarà sempre la stessa.
IMHO non sarà la distro più adatta.
Non è una novità che i rilasci di Ubuntu coincidano con quelli di GNOME, era uno dei capisaldi voluti da Mark quando ha lanciato il progetto Ubuntu (rilascio semestrale, in linea o quasi con la roadmap dello gnomo). Kubuntu è arrivata in seguito e la scaletta semestrale originaria è stata mantenuta.
Distribuire release di Kubuntu poco dopo i rilasci ufficiali di KDE è davvero problematico nell’ambito di un archivio di pacchetti e policy condivisi (come tuttora accade) per il semplice fatto che le varie deadline (Debian Import Freeze, Feature Freeze, Beta Freeze, ecc…) e relative problematiche dovrebbero essere sdoppiate per l’esigenza di ogni singola distribuzione e il povero sviluppatore/release manager avrebbe notevoli difficoltà nel capire se un upload è legittimo o meno.
Essendo i pacchetti identici per entrambe le distribuzioni, non vi è la garanzia che essi siano in buono stato (installabili, nessun errore di compilazione, tutte le transizioni rispettate) nel giorno del rilascio a causa di due rami di sviluppo differenti (e chi usa la versione di sviluppo nei primi, frenetici, giorni sa a cosa mi riferisco) e dividere gli archivi in due "sottoarchivi" (e, di conseguenza, dividere il numero di sviluppatori tra due progetti) è ovviamente una follia per molteplici ragioni.
Sono d’accordo con Michele (http://pollycoke.net/2008/02/04/jonathan-mr-kubuntu-riddell-e-celeste-paul-rispondono/#comment-24987)
Ma Mark Shuttleworth non usava Kubuntu? Era stato proprio lui a "sbrodolare" per KDE… e la lascia in un angolo??? MAH!
@iced: no, se non mi sbaglio ha detto che apprezzava KDE e che in un futuro avrebbe voluto vedere installato sul suo desktop principale Kubuntu. Anche se potrei pure sbagliarmi, non ricordo esattamente bene la cosa ma credo che era proprio così.
Circa il discorso del perché non si faccia una distro che permetta di base di usare l’uno o l’altro desktop manager senza scinderla in due progetti è la ragione stessa del suo successo. Per i motivi che altri in questa discussione hanno già scritto.
Troppa scelta non è sempre un bene per l’utente comune (volgarmente inteso come utonto…che è la fetta di utenza che manca principalmente al Pinguino). Ma è un bene saperlo indirizzare nella troppa scelta.
gp
Spero le cose cambino, secondo me Canonical vuole essere sicuro dell’effettivo successo di KDE4. E adesso è ancora presto per parlare in queso senso.
Shuttelworth (non mi stancherò mai di ripeterlo) è uno "sponsor" di KDE,a mi sa solo per farsi pubblicità…Tutti amici di tutti!
1_ un tempo si parlava di api uniche per entrambi i DE, chissà cosa ne è stato del progetto.
2_ ho provato mandriva su virtualbox installando tutti i DE possibili, sembra stabile, i menù sono ordinati con le applicazioni del DE in uso e le altre in un’altra voce del menù.
3_ se uno vuole telefonare per l’assistenza a canonical, è possibile parlare italiano? c’è canonical in italia?
4_ mi piace quel che ha detto michele, ma gnome non è linux, e kde non è da meno di gnome, entrambe hanno periodi alterni. perché dimenticare i DE più leggeri, non sono mica meno importanti. detto questo mi sta bene scegliere un DE principale e gnome è il più gradito, per me.
Beh…. kde 4.0 con il long term support non ci azzecca un granchè…… per quanto mi riguarda, io uso gnome….. e sono anche passato a fedora da ubuntu (e a parte la lentezza di yum….. inizia a piacermi).
Che kde sia un "cittadino di 2a classe" dipende esclusivamente dal fatto che le gtk fino a qualche anno fa venivano preferite alle qt (mozilla, openoffice ne sono una prova) e gnome sembrava esser la scelta + coerente per mettere su una nuova distro.
La soluzione di mettere su un unico DVD sia Gnome che KDE sarebbe comunque fonte di equivoci, perchè mi sembra comunque evidente un fatto: un sistema testato con un certo deskmanager dovrebbe essere usato con quel deskmanager e solo con quello… diversamente si potrebbe registrare instabilità piu’ o meno evidente del sistema in questione… e chi ha provato a utilizzare Gnome su OpenSUSE sa a cosa mi riferisco. KDE è un ottimo manager, ma Ubuntu è figlio di mamma Debian, e Debian coccola Gnome (fino ad oggi, in futuro non si sa…)