Ridotta la lista di carenze gravi per GNOME 2.22
In News il 26/02/08 @ 17:30 trackback
Lo scompiglio causato dalla notiza che “GNOME 2.22.0 potrebbe non essere GNOME 2.22” forse è servito a qualcosa: sono diminuiti i problemi critici che ne farebbero una versione non del tutto pronta.
Adesso mancherebbero solo il backend ftp per gvfs e la completa migrazione alla nuova implementazione per il cestino. Risolte queste due principali mancanze ci sono poi i piccoli problemi associati ad ogni versione di sviluppo, ma probabilmente l’appello di Klapper ha contribuito ad attirare l’attenzione sulle “urgenze”.
Quello che vedete nell’immagine è Nautilus con gvfs e il backend GPhoto2 per il supporto alle fotocamere (grazie Diska!)… semplicemente godurioso.
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Commenti »
Spero che quelle scritte "burn", "scsi" etc. non siano definitive :-)
Sono il primo ?
hahaha! Credo che le scritte servano solo per far vedere che il nuovo sistema PUÒ differenziare il tipo di dispositivo in base al tipo di bus, per esempio, o al tipo di utilizzo.
In realtà la presenza delle scritte (o di metafore migliori) dovrebbe dipendere dalla presenza di icone apposite nel tema in uso, che in questo caso è stato palesemente manomesso.
Resta obiettabile l’utilità di sapere queste informazioni direttamente dall’icona, ma son gusti…
@NickM:
Sì, direi anche io come Ulisse che quelle scritte sono solo a scopo dimostrativo :-)
@Ulisse Perusin:
Secondo me la ciliegina sulla torta sarebbe l’uso degli emblemi per quel tipo di comunicazioni visive.
@felipe:
non saprei, bisognerebbe sapere cosa di preciso debba essere indicato.
Per esempio, un device DVD "burn" non è anche un device "read"? e allora cosa ci metto, due emblemi? E che senso ha, per l’utente medio, sapere se un certo hard disk è SCSI o SATA?
Al limite sono informazioni che potrebbero comparire in un tooltip se l’utente ha spuntato l’eventuale opzione apposita nelle impostazioni di Nautilus.
Inoltre c’è il problema delle metafore: che metafora si usa, per esempio, per USB? il classico cavetto triforcuto? Non si può, è ©opy®ight!
io non vedo l’utilità di quelle indicazioni… credo che se un sistema è tenuto decentemente sotto controllo siano cose quasi scontate…
il burn penso (immagino, ipotizzo, credo… non aggreditemi se non siete d’accordo) possa venir indicato alla fine della scrittura di un cd/DVD. però in quel caso ci sarebbe BURNED (anche qui penso) e se fosse in fase di scrittura ci sarebbe BURNING (magari)…
mi sa che anche la mai idea è dunque da scartare… effettivamente a che servono quelle scritte? magari le usano solo in fase di testing…
Ulisse, hai perfettamente ragione per quanto riguarda i device. Frega poco sapere se il mio disco fisso e’ collegato al resto del computer con un cavo fatto di stagnola o con cavo in superconduttore raffreddato con l’azoto liquido. Pero’ mi piacerebbe davvero tanto tornare alle origini per quanto riguarda le icone relative ai media montati/inseriti. Trovo che sia piacevole per l’utente sapere se quello che sta per riempire di foto porno sia un DVD scrivibile o un DVD riscrivibile, oppure ha sbagliato e ha messo nel masterizzatore un CD. Ne avevo anche gia’ parlato tempo fa nel blog mio, uno dei primissimi post :)
http://loopback.wordpress.com/2006/08/02/ops-they-did-it-again/
Sarebbe interessante vedere la "risposta" di Gnome a Kde 4, sopratutto visto che un mese dopo Gnome 2.22 esce Hardy…
Molto bello. Tornerai a GNOME felipe, prima o poi.
@piccoloprincipe: penso che la risposta a KDE4 sia semplicemente GNOME, un DE che fa di volta in volta piccoli progressi senza bisogno di stravolgere tutto l’ambiente. Insomma come si dice: un piccolo passo per un pinguino, un grande passo per la comunità.
Tanto per fare il pignolo come al solito:
* le icone nella schermata sono una versione "personalizzata" e personale di David Zeuther, create e usate al solo scopo di vedere se il codice funziona, cioè se per un certo tipo di unità o supporto appare l’icona appropriata
* il codice (gvfs/hal) supporta le icone "appropriate" per tipo di unità o supporto, serve solo qualcuno che si metta di buona lena a disegnare le seguenti icone:
drive-harddisk-ata
drive-harddisk-scsi
drive-harddisk-ieee1394
drive-harddisk-usb
media-optical-cd-rom
media-optical-cd-r
media-optical-cd-rw
media-optical-dvd-rom
media-optical-dvd-ram
media-optical-dvd-r
media-optical-dvd-rw
media-optical-dvd-r-plus
media-optical-dvd-rw-plus
media-optical-dvd-dl-r-plus
media-optical-bd-rom
media-optical-bd-r
media-optical-bd-re
media-optical-hddvd-rom
media-optical-hddvd-r
media-optical-hddvd-rw
media-optical-mo
media-flash-cf
media-flash-ms
media-flash-sm
media-flash-sd
poi prepari un pacchetto gnome-icon-theme-extra-devices e lo distribuisca al mondo intero.
@luca
le foto porno mai su riscrivibile
la risposta a kde4 è semplicemente GNOME. sicuramente molte applicazioni kde sono superiori, ma a livello di desktop manager, ordine e coerenza, senza dubbio kde deve imparare molte cose da gnome e devo dire lo sta facendo. si sono resi conto dei problemi seri che affligge kde3, un disordine immane :)
w gnome e kde, la vostra eterna lotta porterà linux nelle case di tutto il mondo! grazie di esistere!
lol
Ha già risposto luca ferretti sul problema icone.
ps: ho appena aggiornato da svn oggi è stato aggiunto anche il supporto (iniziale) a obexftp , appena finito di compilare lo provo.
dal Changelog
* daemon/obexftp.mount.in: Add read-only ObexFTP backend
@Luca Ferretti : Grande lavoro
avevo postato sull ml di ubuntu a proposito dei problemi nella implementazione di gvfs.
non manca solo il cestino, manca ancora parecchio (obexftp, webdav ecc.)
però dove non sono ancora state implementate lee nuove funzionalità, il sistema dovrebbe ‘trasparentemente’ appoggiarsi ancora a gnome-vfs