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	<title>Commenti a: C&#8217;è chi si fa tatuare il logo di Ubuntu</title>
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	<description>Avventure di un essere umano nel Software libero: notizie, recensioni, opinioni, guide e humor su Ubuntu, Linux, GNOME, KDE...</description>
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		<title>Di: Ciao!</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-243613</link>
		<dc:creator>Ciao!</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 19:37:17 +0000</pubDate>
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		<description>ciao, bel tatuaggio ... complimenti. ognuno del suo corpo fa quello che vuole. :-&#124;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, bel tatuaggio &#8230; complimenti. ognuno del suo corpo fa quello che vuole. :-|</p>
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		<title>Di: Tatuaggi permanenti</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240939</link>
		<dc:creator>Tatuaggi permanenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 06:49:16 +0000</pubDate>
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		<description>BS&quot;D
La citazione di Coppermine dalla Bibbia è corretta e riguarda i tatuaggi permanenti.
Cioè il divieto dell&#039;incisione seguita da marchio indelebile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BS&#8221;D<br />
La citazione di Coppermine dalla Bibbia è corretta e riguarda i tatuaggi permanenti.<br />
Cioè il divieto dell&#8217;incisione seguita da marchio indelebile.</p>
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		<title>Di: Dimideb</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240304</link>
		<dc:creator>Dimideb</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:08:51 +0000</pubDate>
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		<description>@Coppermine

Non volevo negare il fascino dell&#039;interrogativo sull&#039;origine della cultura italiana. Ho detto questo? Ho solo tentato una risposta a quell&#039;interrogativo. La capisci la differenza?

Dai, attendo la tua ultima parola..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Coppermine</p>
<p>Non volevo negare il fascino dell&#8217;interrogativo sull&#8217;origine della cultura italiana. Ho detto questo? Ho solo tentato una risposta a quell&#8217;interrogativo. La capisci la differenza?</p>
<p>Dai, attendo la tua ultima parola..</p>
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	</item>
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		<title>Di: Dimideb</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240303</link>
		<dc:creator>Dimideb</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:03:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Coppermine

Il tono saccente l&#039;hai sentito tu. No, i Goti non furono l&#039;inizio del ciclo...è solo un&#039;impostazione sciovinista contemporanea (ormai passata) ad indurti a questo errore (non intendo dire che tu sia sciovinista ma è sciovinista il pregiudizio ermeneutico che usi). A rigore.. i rapporti, anche sessuali, tra latini e non (anche con genti &quot;germaniche&quot;) nella penisola italica avvenivano da secoli. Se per &quot;ciclo&quot; pensi ad un mutamento dell&#039;ideologia politica, dei costumi in ordine ad una visione del mondo complessiva allora i Goti non furono questo inizio. Sarà saccenza ma non vorrai che per mostrarti umiltà io debba sostenere una stronzata, vero?

Quanto ai rapporti tra parola e pernacchia..bé, tu lo dici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Coppermine</p>
<p>Il tono saccente l&#8217;hai sentito tu. No, i Goti non furono l&#8217;inizio del ciclo&#8230;è solo un&#8217;impostazione sciovinista contemporanea (ormai passata) ad indurti a questo errore (non intendo dire che tu sia sciovinista ma è sciovinista il pregiudizio ermeneutico che usi). A rigore.. i rapporti, anche sessuali, tra latini e non (anche con genti &#8220;germaniche&#8221;) nella penisola italica avvenivano da secoli. Se per &#8220;ciclo&#8221; pensi ad un mutamento dell&#8217;ideologia politica, dei costumi in ordine ad una visione del mondo complessiva allora i Goti non furono questo inizio. Sarà saccenza ma non vorrai che per mostrarti umiltà io debba sostenere una stronzata, vero?</p>
<p>Quanto ai rapporti tra parola e pernacchia..bé, tu lo dici.</p>
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		<title>Di: coppermine</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240257</link>
		<dc:creator>coppermine</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 19:42:03 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;mentre i Goti, non solo in Italia ma anche i visigoti in “Spagna”, assimilarono fortemente il costesto anteriore [...]&quot;
&quot;Poi dubito che in “Italia” si parlasse lingua gota…la parlavano i pochi goti in un mare di gente di lingua latina&quot;
vedi all&#039;epoca i goti e latini trombavano, facevano figli tra loro e gli insegnavano pure a parlare molto latino e magari qualche parola di goto ,questa cosa è avvenuta per parecchie generazioni, poi sono arrivante altre &quot;genti&quot; ed hanno ripetuto il ciclo, ti ho semplicemente dato una data di inizio del ciclo.

&quot;non ha senso in sede storica, nel XXI secolo, parlare di origine dell’identità italiana…&quot; 
perchè no? non è affascianante chiedersi se la cultura italiana è nata nell&#039;antichità , nel medioevo, nel risorgimento o solo nel dopo guerra? oppure non è mai nata? ma forse sono troppo avanti ed avrà senso in sede storica del XXII secolo?

&quot;Io parlo con voi e se ha senso e se credo possa aiutarmi ed aiutarci nel ragionamento faccio un riferimento. Dire “il suo anticristo è bellissimo” o dire “ho capito stai parlando dell’origine del monoteismo ebraico, forse legato al culto della luna e del sole” è solo vanità senza dialogo.&quot;
ho capito un po&#039; come parlare del &quot;gigante di treviri&quot; (ti riferivi a Sant&#039;Ambragio giusto? ;-P ) o definire Freud un genio

&quot;Io non parlo di ciò che leggo su wikipedia, e non parlo nemmeno di ciò che leggo e studio da anni se non lo ritengo attinente e utile al nostro (evidentemente non tuo) sforzo di civiltà.&quot;
..e guarda caso hai ritenuto utile fare supercazzole di filosofia in tono  saccente per intervenire su forum di informatica dove si parlava di tatuaggi, se il tuo &quot;sforzo di civiltà&quot; è ridotto a questo sei messo malino: BRRRRRRRRRRR al tuo sforzo di civiltà.

&quot;Se ha un senso la parola “verità” esso risiede nello sforzo collettivo di costruzione e, per dirla con un grande filosofo, nel “progettare linee di fuga e strategie d’esistenza”. Tu parli per far tacere.&quot;
no faccio le pernacchie per far tacere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;mentre i Goti, non solo in Italia ma anche i visigoti in “Spagna”, assimilarono fortemente il costesto anteriore [...]&#8221;<br />
&#8220;Poi dubito che in “Italia” si parlasse lingua gota…la parlavano i pochi goti in un mare di gente di lingua latina&#8221;<br />
vedi all&#8217;epoca i goti e latini trombavano, facevano figli tra loro e gli insegnavano pure a parlare molto latino e magari qualche parola di goto ,questa cosa è avvenuta per parecchie generazioni, poi sono arrivante altre &#8220;genti&#8221; ed hanno ripetuto il ciclo, ti ho semplicemente dato una data di inizio del ciclo.</p>
<p>&#8220;non ha senso in sede storica, nel XXI secolo, parlare di origine dell’identità italiana…&#8221;<br />
perchè no? non è affascianante chiedersi se la cultura italiana è nata nell&#8217;antichità , nel medioevo, nel risorgimento o solo nel dopo guerra? oppure non è mai nata? ma forse sono troppo avanti ed avrà senso in sede storica del XXII secolo?</p>
<p>&#8220;Io parlo con voi e se ha senso e se credo possa aiutarmi ed aiutarci nel ragionamento faccio un riferimento. Dire “il suo anticristo è bellissimo” o dire “ho capito stai parlando dell’origine del monoteismo ebraico, forse legato al culto della luna e del sole” è solo vanità senza dialogo.&#8221;<br />
ho capito un po&#8217; come parlare del &#8220;gigante di treviri&#8221; (ti riferivi a Sant&#8217;Ambragio giusto? ;-P ) o definire Freud un genio</p>
<p>&#8220;Io non parlo di ciò che leggo su wikipedia, e non parlo nemmeno di ciò che leggo e studio da anni se non lo ritengo attinente e utile al nostro (evidentemente non tuo) sforzo di civiltà.&#8221;<br />
..e guarda caso hai ritenuto utile fare supercazzole di filosofia in tono  saccente per intervenire su forum di informatica dove si parlava di tatuaggi, se il tuo &#8220;sforzo di civiltà&#8221; è ridotto a questo sei messo malino: BRRRRRRRRRRR al tuo sforzo di civiltà.</p>
<p>&#8220;Se ha un senso la parola “verità” esso risiede nello sforzo collettivo di costruzione e, per dirla con un grande filosofo, nel “progettare linee di fuga e strategie d’esistenza”. Tu parli per far tacere.&#8221;<br />
no faccio le pernacchie per far tacere</p>
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		<title>Di: Dimideb</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240223</link>
		<dc:creator>Dimideb</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 23:26:42 +0000</pubDate>
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		<description>@Stich

Allora converrai che un tatuaggio può essere cultura e può non esserlo... 
E questa era alla fine l&#039;intenzione del mio primo commento...a te, che dicevi che il tatù in quanto tatù è cultura, dire di non esagerare, e a coppermine, per cui un tatuato è un derelitto senza schiena e senza testa, invitar a non tralasciare quella sensibilità che sa cogliere anche nelle manifestazioni sociali minime e rapidamente mutevoli informazioni significative su un contesto ed anche, talvolta, sulle organiche autonarrazioni di un popolo (cultura?).
Tutto il resto... sono uscite cose interessanti, anche diverse ca**ate, ma apprezzo vivamente quando osservo la sensibilità altrui nel cercare un chiarimento. Sento che qualcuno si e mi concede una possibilità. Mi rammarica moltissimo la presunzione di sapere.
Per quel che mi riguarda ho detto anche troppo su &#039;sto tatuaggio. Ma se qualcuno postasse una foto di un branding con lo swirl deb?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stich</p>
<p>Allora converrai che un tatuaggio può essere cultura e può non esserlo&#8230;<br />
E questa era alla fine l&#8217;intenzione del mio primo commento&#8230;a te, che dicevi che il tatù in quanto tatù è cultura, dire di non esagerare, e a coppermine, per cui un tatuato è un derelitto senza schiena e senza testa, invitar a non tralasciare quella sensibilità che sa cogliere anche nelle manifestazioni sociali minime e rapidamente mutevoli informazioni significative su un contesto ed anche, talvolta, sulle organiche autonarrazioni di un popolo (cultura?).<br />
Tutto il resto&#8230; sono uscite cose interessanti, anche diverse ca**ate, ma apprezzo vivamente quando osservo la sensibilità altrui nel cercare un chiarimento. Sento che qualcuno si e mi concede una possibilità. Mi rammarica moltissimo la presunzione di sapere.<br />
Per quel che mi riguarda ho detto anche troppo su &#8217;sto tatuaggio. Ma se qualcuno postasse una foto di un branding con lo swirl deb?</p>
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		<title>Di: Stitch</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240219</link>
		<dc:creator>Stitch</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 22:40:43 +0000</pubDate>
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		<description>A dire il vero il concetto di cultura (nell&#039;accezione tyloriana) è stato invece ripreso più volte e dai vari antropologi. Ciò che si negava era invece una identità del noi, e non dell&#039;io, il riconoscere questa identità come una sostanza, creata nel tempo e dovuta a ragioni storico-religioso-linguistiche, perciò legata agli abitanti di un territorio. Il che mi sembra terribilmente attuale, anche (o soprattutto) per chi vive nel nostro attuale clima politico di rivendicazione di presunte sostanze soprattutto nordiche..
Alla domanda di qualcuno di dire allora cosa si può sostituire a questo purtroppo fortissimo e allettante concetto di identità non si è voluto rispondere, lasciando intendere che occorre invece mirare al riconoscimento non dell&#039;identità di un gruppo, ma del semplice singolo e dei suoi diritti, che avrà cosi pari valore qualunque siano le sue caratteristiche.
E per quanto possa sembrarlo, non è una cosa per niente scontata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A dire il vero il concetto di cultura (nell&#8217;accezione tyloriana) è stato invece ripreso più volte e dai vari antropologi. Ciò che si negava era invece una identità del noi, e non dell&#8217;io, il riconoscere questa identità come una sostanza, creata nel tempo e dovuta a ragioni storico-religioso-linguistiche, perciò legata agli abitanti di un territorio. Il che mi sembra terribilmente attuale, anche (o soprattutto) per chi vive nel nostro attuale clima politico di rivendicazione di presunte sostanze soprattutto nordiche..<br />
Alla domanda di qualcuno di dire allora cosa si può sostituire a questo purtroppo fortissimo e allettante concetto di identità non si è voluto rispondere, lasciando intendere che occorre invece mirare al riconoscimento non dell&#8217;identità di un gruppo, ma del semplice singolo e dei suoi diritti, che avrà cosi pari valore qualunque siano le sue caratteristiche.<br />
E per quanto possa sembrarlo, non è una cosa per niente scontata.</p>
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		<title>Di: Dimideb</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240215</link>
		<dc:creator>Dimideb</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 21:33:35 +0000</pubDate>
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		<description>Non li confondo. Credevo convenissi che solo con i Longobardi avvenne una sostanziale rottura con l&#039;eredità imperiale, mentre i Goti, non solo in Italia ma anche i visigoti in &quot;Spagna&quot;, assimilarono fortemente il costesto anteriore (compreso il Codice che infatti perse progressivamente importanza col nascere degli statuti e diplomi locali e regionali di stampo &quot;germanico&quot;). Inoltre pare che per la dinamica degli spostamenti a catena delle popolazioni germaniche i Longobardi avessero preservato maggiormente le proprie caratteristiche tribali (la stessa opera d&#039;evangelizzazione al credo ariano che coinvolse la gran parte delle nuove genti avvenne molto posteriormente ed in modo molto superficiale per i Longobardi che a lungo conservarono le proprie tradizioni pagane). Poi dubito che in &quot;Italia&quot; si parlasse lingua gota...la parlavano i pochi goti in un mare di gente di lingua latina (certo il latino orale, quello vivo). L&#039;esperienza italiana tra l&#039;altro è quella che meno si presta al tuo disegno; tra le forme più riuscite d&#039;acculturazione reciproca (Francia e Spagna) e quelle di più rigida difesa del patrimonio culturale passato (l&#039;Impero d&#039;Oriente) si situa la tragica esperienza italiana fatta di sovrapposizioni di due mondi (forse anche più di due) lungamente impermeabili reciprocamente. Sai bene che le leggi longobarde avevano valore esclusvamente per i longobardi e non per i romani (così erano nominati)...gli stessi bizantini s&#039;accorsero che il Codice in Italia era inapplicabile. Alcuni storici addirittura rivalutano l&#039;esperienza altomedievale italiana nell&#039;attuale epoca di formazione del nuovo soggetto politico &quot;Europa&quot; proprio per la compresenza d&#039;identità radicalmente diverse. Quella che fu la debolezza medievale &quot;italiana&quot; (cioè il non esistere una società ed una cultura italiana ed un soggetto storico-politico chiamato &quot;Italia&quot;) oggi appare come utile chiave di lettura del presente europeo. Come diceva Croce &quot;la storia è sempre contemporanea&quot;; in primo luogo perché è uno sguardo dell&#039;oggi. Ed avere un minimo di confidenza non solo con la Storia ma anche con la storia della storiografia t&#039;aiuterebbe a comprenderti nel quadro d&#039;interpretazioni storicamente determinate e condizionate (non ha senso in sede storica, nel XXI secolo, parlare di origine dell&#039;identità italiana...anche se il tuo appetito di soggettivazione trova riposo nel sentimento d&#039;essere italiano). 
Coppermine, io non sfoggio letture. Io parlo con voi e se ha senso e se credo possa aiutarmi ed aiutarci nel ragionamento faccio un riferimento. Dire &quot;il suo anticristo è bellissimo&quot; o dire &quot;ho capito stai parlando dell’origine del monoteismo ebraico, forse legato al culto della luna e del sole&quot; è solo vanità senza dialogo. A me non frega nulla di sapere il tuo giudizio estetico su l&#039;Anticristo di Nietzsche né che tu sia (malamente!!) informato sui culti arcaici dei semiti occidentali. Io non parlo di ciò che leggo su wikipedia, e non parlo nemmeno di ciò che leggo e studio da anni se non lo ritengo attinente e utile al nostro (evidentemente non tuo) sforzo di civiltà. Se ha un senso la parola &quot;verità&quot; esso risiede nello sforzo collettivo di costruzione e, per dirla con un grande filosofo, nel &quot;progettare linee di fuga e strategie d&#039;esistenza&quot;. Tu parli per far tacere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non li confondo. Credevo convenissi che solo con i Longobardi avvenne una sostanziale rottura con l&#8217;eredità imperiale, mentre i Goti, non solo in Italia ma anche i visigoti in &#8220;Spagna&#8221;, assimilarono fortemente il costesto anteriore (compreso il Codice che infatti perse progressivamente importanza col nascere degli statuti e diplomi locali e regionali di stampo &#8220;germanico&#8221;). Inoltre pare che per la dinamica degli spostamenti a catena delle popolazioni germaniche i Longobardi avessero preservato maggiormente le proprie caratteristiche tribali (la stessa opera d&#8217;evangelizzazione al credo ariano che coinvolse la gran parte delle nuove genti avvenne molto posteriormente ed in modo molto superficiale per i Longobardi che a lungo conservarono le proprie tradizioni pagane). Poi dubito che in &#8220;Italia&#8221; si parlasse lingua gota&#8230;la parlavano i pochi goti in un mare di gente di lingua latina (certo il latino orale, quello vivo). L&#8217;esperienza italiana tra l&#8217;altro è quella che meno si presta al tuo disegno; tra le forme più riuscite d&#8217;acculturazione reciproca (Francia e Spagna) e quelle di più rigida difesa del patrimonio culturale passato (l&#8217;Impero d&#8217;Oriente) si situa la tragica esperienza italiana fatta di sovrapposizioni di due mondi (forse anche più di due) lungamente impermeabili reciprocamente. Sai bene che le leggi longobarde avevano valore esclusvamente per i longobardi e non per i romani (così erano nominati)&#8230;gli stessi bizantini s&#8217;accorsero che il Codice in Italia era inapplicabile. Alcuni storici addirittura rivalutano l&#8217;esperienza altomedievale italiana nell&#8217;attuale epoca di formazione del nuovo soggetto politico &#8220;Europa&#8221; proprio per la compresenza d&#8217;identità radicalmente diverse. Quella che fu la debolezza medievale &#8220;italiana&#8221; (cioè il non esistere una società ed una cultura italiana ed un soggetto storico-politico chiamato &#8220;Italia&#8221;) oggi appare come utile chiave di lettura del presente europeo. Come diceva Croce &#8220;la storia è sempre contemporanea&#8221;; in primo luogo perché è uno sguardo dell&#8217;oggi. Ed avere un minimo di confidenza non solo con la Storia ma anche con la storia della storiografia t&#8217;aiuterebbe a comprenderti nel quadro d&#8217;interpretazioni storicamente determinate e condizionate (non ha senso in sede storica, nel XXI secolo, parlare di origine dell&#8217;identità italiana&#8230;anche se il tuo appetito di soggettivazione trova riposo nel sentimento d&#8217;essere italiano).<br />
Coppermine, io non sfoggio letture. Io parlo con voi e se ha senso e se credo possa aiutarmi ed aiutarci nel ragionamento faccio un riferimento. Dire &#8220;il suo anticristo è bellissimo&#8221; o dire &#8220;ho capito stai parlando dell’origine del monoteismo ebraico, forse legato al culto della luna e del sole&#8221; è solo vanità senza dialogo. A me non frega nulla di sapere il tuo giudizio estetico su l&#8217;Anticristo di Nietzsche né che tu sia (malamente!!) informato sui culti arcaici dei semiti occidentali. Io non parlo di ciò che leggo su wikipedia, e non parlo nemmeno di ciò che leggo e studio da anni se non lo ritengo attinente e utile al nostro (evidentemente non tuo) sforzo di civiltà. Se ha un senso la parola &#8220;verità&#8221; esso risiede nello sforzo collettivo di costruzione e, per dirla con un grande filosofo, nel &#8220;progettare linee di fuga e strategie d&#8217;esistenza&#8221;. Tu parli per far tacere.</p>
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		<title>Di: coppermine</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240187</link>
		<dc:creator>coppermine</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 10:30:47 +0000</pubDate>
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		<description>ops il commento 75 è mio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops il commento 75 è mio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dimideb</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/15/ce-chi-si-fa-tatuare-il-logo-di-ubuntu/#comment-240185</link>
		<dc:creator>Dimideb</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 10:21:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3600#comment-240185</guid>
		<description>@Dimideb
&quot;Non ha senso ch’io ti segua ... o metta in rassegna le mie letture&quot;
hai iniziato te a citare Marx e Nietzsche

&quot;E mi dici, se il regno ostrogoto (o forse meglio quello longobardo)&quot;
ti ho parlato di lingua  ostrogota in italia, ed è una realtà che diverse parole italiane derivano direttamente da questa lingua. 
mi dispiace dirtelo ma i longobardi stavano arrivando ma non erano ancora arrivati &quot;culturalmente&quot; in quegli anni. confondi i due popoli?

&quot;fosse l’inizio della cultura italiana, che ne è dell’Italia bizantina? Esclusa Benevento tutta “terronia”?&quot;
ti ho parlato anche di codice giustineo (codice bizantino se preferisci) e non ti ho mai scritto di &quot;terronia&quot;. Era un modo per dirti che la cultura italiana (nord centro e sud) era nata da questi componenti: cultura romana (all&#039;epoca era già bizantina se preferisci), cristiana e &quot;barbara&quot;. questo è quello che penso.

&quot;Ma lo sai che ci fu un tempo in cui nel Santo dei Santi si venerava una stele di pietra? 
Alcuni sostengono fossero due.. Il dio invisibile, innominabile, fu una progressiva acquisizione…e il Sancta Sanctorum venne svuotato.&quot;
ho capito stai parlando dell&#039;origine  del monoteismo ebraico, forse legato al culto della luna e del sole, ma  mi dispiace mi fermo prima, non sono una scimmia ammaestrata che ti segue ovunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Dimideb<br />
&#8220;Non ha senso ch’io ti segua &#8230; o metta in rassegna le mie letture&#8221;<br />
hai iniziato te a citare Marx e Nietzsche</p>
<p>&#8220;E mi dici, se il regno ostrogoto (o forse meglio quello longobardo)&#8221;<br />
ti ho parlato di lingua  ostrogota in italia, ed è una realtà che diverse parole italiane derivano direttamente da questa lingua.<br />
mi dispiace dirtelo ma i longobardi stavano arrivando ma non erano ancora arrivati &#8220;culturalmente&#8221; in quegli anni. confondi i due popoli?</p>
<p>&#8220;fosse l’inizio della cultura italiana, che ne è dell’Italia bizantina? Esclusa Benevento tutta “terronia”?&#8221;<br />
ti ho parlato anche di codice giustineo (codice bizantino se preferisci) e non ti ho mai scritto di &#8220;terronia&#8221;. Era un modo per dirti che la cultura italiana (nord centro e sud) era nata da questi componenti: cultura romana (all&#8217;epoca era già bizantina se preferisci), cristiana e &#8220;barbara&#8221;. questo è quello che penso.</p>
<p>&#8220;Ma lo sai che ci fu un tempo in cui nel Santo dei Santi si venerava una stele di pietra?<br />
Alcuni sostengono fossero due.. Il dio invisibile, innominabile, fu una progressiva acquisizione…e il Sancta Sanctorum venne svuotato.&#8221;<br />
ho capito stai parlando dell&#8217;origine  del monoteismo ebraico, forse legato al culto della luna e del sole, ma  mi dispiace mi fermo prima, non sono una scimmia ammaestrata che ti segue ovunque.</p>
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