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	<title>Commenti a: La rivincita di DPKG: Ubuntu e Red Hat in testa, segue Debian</title>
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	<description>Avventure di un essere umano nel Software libero: notizie, recensioni, opinioni, guide e humor su Ubuntu, Linux, GNOME, KDE...</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 17:20:26 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: DeltaRPM</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240609</link>
		<dc:creator>DeltaRPM</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:40:53 +0000</pubDate>
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		<description>@38
Aggiungo che anche zypper supporta già da un po&#039; i deltarpm,
che ti sembrano interessantissimi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@38<br />
Aggiungo che anche zypper supporta già da un po&#8217; i deltarpm,<br />
che ti sembrano interessantissimi.</p>
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	</item>
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		<title>Di: JosephK</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240605</link>
		<dc:creator>JosephK</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:15:28 +0000</pubDate>
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		<description>premettendo che amo tutte le distro, ma che non mi fido di Novell/Microsoft/Suse e dei suoi  applicativi basati su MONO p e r i c o l o s i s s i m i per l&#039;opensource, farei un breve ragionamento che si presta a critiche - purchè costruttive..

Effettivamente c&#039;è un sacco di equilibrio fra sistemi RPM e DEB, nonostante le differenze per influenza (RPM) e intelligenza (DEB). Ma mi pare che si voglia rendere popolare un formato (RPM) che non lo è tanto fra gli utenti finali, quanto fra le aziende produttrici. Dall&#039;altra parte sta la semplicità e la velocità dei DEB. Nonostante Linux Standard Base raccomandi RPM, favoreggiando gli uni - escludendo gli altri, speriamo si converga ad un RPB/DEB FUSION (parola molto pop ultimamente) costruito sulle migliori peculiarità di una tecnologia e dell&#039;altra, soprattutto per risparmiare un sacco di lavoro ai developers e per semplificare la vita agli users. 
ecco, sulla scia dell&#039;interessante progetto Packagekit, anzi di  Freedesktop in toto (per quanto un Synaptic sia al momento imbattibile).. interessantissima sarà anche la tecnologia PRESTO di Fedora, per scaricare solo il codice modificato e non il pacchetto intero, come in Conary (che è però di una lentezza esasperante, indicibile)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>premettendo che amo tutte le distro, ma che non mi fido di Novell/Microsoft/Suse e dei suoi  applicativi basati su MONO p e r i c o l o s i s s i m i per l&#8217;opensource, farei un breve ragionamento che si presta a critiche &#8211; purchè costruttive..</p>
<p>Effettivamente c&#8217;è un sacco di equilibrio fra sistemi RPM e DEB, nonostante le differenze per influenza (RPM) e intelligenza (DEB). Ma mi pare che si voglia rendere popolare un formato (RPM) che non lo è tanto fra gli utenti finali, quanto fra le aziende produttrici. Dall&#8217;altra parte sta la semplicità e la velocità dei DEB. Nonostante Linux Standard Base raccomandi RPM, favoreggiando gli uni &#8211; escludendo gli altri, speriamo si converga ad un RPB/DEB FUSION (parola molto pop ultimamente) costruito sulle migliori peculiarità di una tecnologia e dell&#8217;altra, soprattutto per risparmiare un sacco di lavoro ai developers e per semplificare la vita agli users.<br />
ecco, sulla scia dell&#8217;interessante progetto Packagekit, anzi di  Freedesktop in toto (per quanto un Synaptic sia al momento imbattibile).. interessantissima sarà anche la tecnologia PRESTO di Fedora, per scaricare solo il codice modificato e non il pacchetto intero, come in Conary (che è però di una lentezza esasperante, indicibile)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Kirys</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240589</link>
		<dc:creator>Kirys</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 07:16:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240589</guid>
		<description>@Mercurio e Gabriele
Non ho mai negato che il sistema di pachettizzazione delle varie distribuzioni linux sia eccezionale sicura e comodissima (beh sul sicura non sono proprio certo molte persone aggiungono repository non ufficiali, chi assicura che non ne nascano di &quot;maliziosi&quot;?). 
Ma ci sono cose che non potranno mai essere nei repositories, esempio software commerciale!
E finché sarà tanto difficile fare un software che funziona su tutte le distribuzioni linux non ci saranno prodotti commerciali per linux.
Non tutti i software hanno una alternativa free valida (con valida intendo all&#039;altezza e compatibile), ciò vale sia per prodotti comuni (Dragon NaturallySpeaking, programmi di videoediting) che per prodotti commerciali avanzati, si a volte ci sono tool di qualità hobbistica ma non riescono ad essere alla pari dei tool professionali e wine non si può considerare una soluzione adoperabile in un azienda (anche perchè non garantisce la stabilità con tutti i software).

L&#039;ambito industriale, in particolare, è un terreno dove linux potrebbe facilmente dominare, spessissimo ci sono computer che vengono usati con un singolo software, e avere windows o linux non farebbe alcuna differenza dato che l&#039;unica interfaccia che verrebbe usata è quella del software stesso (infatti ci sono tool adoperati in questo modo che esistono da tempo per linux come labview).
Bisogna trovare una via di mezzo che permetta di avere sicurezza ma anche flessibilità (ad esempio le firme digitali).


@Mercurio
Si scrive Kirys ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mercurio e Gabriele<br />
Non ho mai negato che il sistema di pachettizzazione delle varie distribuzioni linux sia eccezionale sicura e comodissima (beh sul sicura non sono proprio certo molte persone aggiungono repository non ufficiali, chi assicura che non ne nascano di &#8220;maliziosi&#8221;?).<br />
Ma ci sono cose che non potranno mai essere nei repositories, esempio software commerciale!<br />
E finché sarà tanto difficile fare un software che funziona su tutte le distribuzioni linux non ci saranno prodotti commerciali per linux.<br />
Non tutti i software hanno una alternativa free valida (con valida intendo all&#8217;altezza e compatibile), ciò vale sia per prodotti comuni (Dragon NaturallySpeaking, programmi di videoediting) che per prodotti commerciali avanzati, si a volte ci sono tool di qualità hobbistica ma non riescono ad essere alla pari dei tool professionali e wine non si può considerare una soluzione adoperabile in un azienda (anche perchè non garantisce la stabilità con tutti i software).</p>
<p>L&#8217;ambito industriale, in particolare, è un terreno dove linux potrebbe facilmente dominare, spessissimo ci sono computer che vengono usati con un singolo software, e avere windows o linux non farebbe alcuna differenza dato che l&#8217;unica interfaccia che verrebbe usata è quella del software stesso (infatti ci sono tool adoperati in questo modo che esistono da tempo per linux come labview).<br />
Bisogna trovare una via di mezzo che permetta di avere sicurezza ma anche flessibilità (ad esempio le firme digitali).</p>
<p>@Mercurio<br />
Si scrive Kirys ^_^</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240586</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 22:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240586</guid>
		<description>L&#039;altro giorno ragionavo proprio sul vincolare l&#039;utente a sistemi di pacchettizzazione fidati ovvero esclusivamente del creatore della distribuzione in uso : il fatto che tutto ciò sia molto più trusted (TCPA) di quello che vuole fare Microsoft. 

No a parte gli scherzi, uno dei sistemi migliori per fare in modo che chi usa Linux possa stare tranquillo di non prendere virus e porcherie simili è proprio il suo sistema di installazione del software. Non pensiamo che sia impossibile fare virus per il nostro amato pinguino!

Infatti è proprio grazie a questo sistema che gli unici interventi a livello di operatività della macchina vengono strettamente supervisionati dal un gestore pacchetti. Io odio molto il fatto che a volte alcuni softwares di terze parti debbano essere installati in autonomia... mi riporta ai tempi di Windows quando dovevi usare regcleaner/ccleaner per avere una parvenza di sistema pulito.

La pacchettizzazione è eccezionale, ma a molti produttori di software ormai traviati dalla metodologia windows non credono si possa fare altrimenti, quasi anno paura che tutto cio porti a depersonalizzare il loro prodotto. In effetti se confrontiamo un desktop windows con uno linux ci rendiamo conto che nel primo le applicazioni sgomitano per farsi notare dall&#039;utente con tanto di splash screens e vistose tray-icons e nel secondo sono tutte racchiuse in categorie e portate allo stesso livello di importanza. Purtroppo è cosi i desktop windows sono un gran casino proprio perchè le applicazioni occupano ulteriori risorse per rimarcare bene la loro presenza.

Piuttosto, in questo tempo che abbiamo prima che esploda la diffusione di Linux nel mondo, cerchiamo di studiare sistemi efficaci per evitare che azioni malevoli possano indurre i futuri utonti Linux ad aggiungere repositori non fiddati. Non solo puramente software come firme digitali, ma anche psicologici, tipo deterrenti visivi, liste di repository fidati presso il sito del proprio vendor di distribuzione ecc...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ragionavo proprio sul vincolare l&#8217;utente a sistemi di pacchettizzazione fidati ovvero esclusivamente del creatore della distribuzione in uso : il fatto che tutto ciò sia molto più trusted (TCPA) di quello che vuole fare Microsoft. </p>
<p>No a parte gli scherzi, uno dei sistemi migliori per fare in modo che chi usa Linux possa stare tranquillo di non prendere virus e porcherie simili è proprio il suo sistema di installazione del software. Non pensiamo che sia impossibile fare virus per il nostro amato pinguino!</p>
<p>Infatti è proprio grazie a questo sistema che gli unici interventi a livello di operatività della macchina vengono strettamente supervisionati dal un gestore pacchetti. Io odio molto il fatto che a volte alcuni softwares di terze parti debbano essere installati in autonomia&#8230; mi riporta ai tempi di Windows quando dovevi usare regcleaner/ccleaner per avere una parvenza di sistema pulito.</p>
<p>La pacchettizzazione è eccezionale, ma a molti produttori di software ormai traviati dalla metodologia windows non credono si possa fare altrimenti, quasi anno paura che tutto cio porti a depersonalizzare il loro prodotto. In effetti se confrontiamo un desktop windows con uno linux ci rendiamo conto che nel primo le applicazioni sgomitano per farsi notare dall&#8217;utente con tanto di splash screens e vistose tray-icons e nel secondo sono tutte racchiuse in categorie e portate allo stesso livello di importanza. Purtroppo è cosi i desktop windows sono un gran casino proprio perchè le applicazioni occupano ulteriori risorse per rimarcare bene la loro presenza.</p>
<p>Piuttosto, in questo tempo che abbiamo prima che esploda la diffusione di Linux nel mondo, cerchiamo di studiare sistemi efficaci per evitare che azioni malevoli possano indurre i futuri utonti Linux ad aggiungere repositori non fiddati. Non solo puramente software come firme digitali, ma anche psicologici, tipo deterrenti visivi, liste di repository fidati presso il sito del proprio vendor di distribuzione ecc&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mercurio</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240565</link>
		<dc:creator>Mercurio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 18:26:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240565</guid>
		<description>@Kyris

Visti i tempi che corrono, preferisco che gli sviluppatori si sbattano un pò di più per i pacchetti diversi e accordi con gli OSV, ma che non si apra la porta al malware.

Per l&#039;utente, non deve esistere &quot;installare software che non c&#039;è per la propria distribuzione&quot;. Per l&#039;utente il software che non c&#039;è per la propria distribuzione, non c&#039;è e basta.

[i power user spippolatori possono imparare a compilare. La loro categoria è un discorso a parte. Ed è una categoria solitamente in grado di evitare il malware]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Kyris</p>
<p>Visti i tempi che corrono, preferisco che gli sviluppatori si sbattano un pò di più per i pacchetti diversi e accordi con gli OSV, ma che non si apra la porta al malware.</p>
<p>Per l&#8217;utente, non deve esistere &#8220;installare software che non c&#8217;è per la propria distribuzione&#8221;. Per l&#8217;utente il software che non c&#8217;è per la propria distribuzione, non c&#8217;è e basta.</p>
<p>[i power user spippolatori possono imparare a compilare. La loro categoria è un discorso a parte. Ed è una categoria solitamente in grado di evitare il malware]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hack-p</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240542</link>
		<dc:creator>Hack-p</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 16:33:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240542</guid>
		<description>Povera Mandriva... mi sa che la percentuale occupata da PCLinuxOS è maggiore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povera Mandriva&#8230; mi sa che la percentuale occupata da PCLinuxOS è maggiore.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Capodaglio</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240538</link>
		<dc:creator>Davide Capodaglio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 13:22:06 +0000</pubDate>
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		<description>@31. Gianvacca:

ma se un eseguibile è compilato seguendo strettamente le linee guide LSB non dovrebbe poter essere eseguibile su qualunque distro conforme a LSB, indipendentemente dal tipo di pacchetto deb o rpm?

Domanda: per deb esiste alien che converte da rpm, esiste l&#039;inverso anche per rpm?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@31. Gianvacca:</p>
<p>ma se un eseguibile è compilato seguendo strettamente le linee guide LSB non dovrebbe poter essere eseguibile su qualunque distro conforme a LSB, indipendentemente dal tipo di pacchetto deb o rpm?</p>
<p>Domanda: per deb esiste alien che converte da rpm, esiste l&#8217;inverso anche per rpm?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gp</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240531</link>
		<dc:creator>gp</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 11:19:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240531</guid>
		<description>IMHO...si sta discutendo sul nulla.
Sondaggio dalle fonti poco attendibili o meglio, un sondaggio fatto molto alla buona.
Non esiste una supremazia tra gestori di pacchetto per il semplice fatto che il 90% degli utenti &#039;normali&#039; non sceglie la sua distribuzione preferita in base al gestore dei pacchetti ma in base alla facilità d&#039;uso e\o gusti personali.
Molte distro minori nascono e muoiono come i funghi, quindi!!!

Circa quale gestore è meglio o peggio: dipende dai punti di vista e dalla &#039;filosofia&#039; adottata...ognuno ha i suoi pro e contro in base da che parte li si osserva...poi alla fin fine fanno tutti la stessa identica cosa.

Dopo Gnome vs KDE ci voleva un bel deb vs rpm. :D

gp</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IMHO&#8230;si sta discutendo sul nulla.<br />
Sondaggio dalle fonti poco attendibili o meglio, un sondaggio fatto molto alla buona.<br />
Non esiste una supremazia tra gestori di pacchetto per il semplice fatto che il 90% degli utenti &#8216;normali&#8217; non sceglie la sua distribuzione preferita in base al gestore dei pacchetti ma in base alla facilità d&#8217;uso e\o gusti personali.<br />
Molte distro minori nascono e muoiono come i funghi, quindi!!!</p>
<p>Circa quale gestore è meglio o peggio: dipende dai punti di vista e dalla &#8216;filosofia&#8217; adottata&#8230;ognuno ha i suoi pro e contro in base da che parte li si osserva&#8230;poi alla fin fine fanno tutti la stessa identica cosa.</p>
<p>Dopo Gnome vs KDE ci voleva un bel deb vs rpm. :D</p>
<p>gp</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianvacca</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240529</link>
		<dc:creator>Gianvacca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 09:51:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240529</guid>
		<description>Come qualcuno ha fatto notare, inoltre, un rpm può andare su PCLOS e non su Suse, nonostante entrambi siano creati seguendo le stesse specifiche. Questo già fa capire che il problema dell&#039;interoperabilità non si risolve adottando lo stesso formato di pacchetto, dovrebbe essere seppellito il concetto stesso di distribuzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come qualcuno ha fatto notare, inoltre, un rpm può andare su PCLOS e non su Suse, nonostante entrambi siano creati seguendo le stesse specifiche. Questo già fa capire che il problema dell&#8217;interoperabilità non si risolve adottando lo stesso formato di pacchetto, dovrebbe essere seppellito il concetto stesso di distribuzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianvacca</title>
		<link>http://pollycoke.net/2008/11/28/la-rivincita-di-dpkg-ubuntu-e-red-hat-in-testa-segue-debian/#comment-240527</link>
		<dc:creator>Gianvacca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 08:46:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=3716#comment-240527</guid>
		<description>@shady

Non ho mica capito il discorso che con yum si installano un casino di dipendenze che non c&#039;entrano una mazza, mentre con apt no. A parte il fatto che io uso PCLinuxOS (pacchetti rpm) e uso apt, ma, perlomeno con gli rpm, non è il software (yum, apt, pincopallo) che decide quali dipendenze installare, le dipendenze sono definite all&#039;interno del pacchetto da chi lo ha creato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@shady</p>
<p>Non ho mica capito il discorso che con yum si installano un casino di dipendenze che non c&#8217;entrano una mazza, mentre con apt no. A parte il fatto che io uso PCLinuxOS (pacchetti rpm) e uso apt, ma, perlomeno con gli rpm, non è il software (yum, apt, pincopallo) che decide quali dipendenze installare, le dipendenze sono definite all&#8217;interno del pacchetto da chi lo ha creato.</p>
]]></content:encoded>
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