Odifreddi, la lettera della polemica
In Espresso il 27/03/09 @ 16:46 trackbackShared by felipe
Al di là della polemica…Chi ricorda le lezioni di matematica di Odifreddi alla radio, tra un paradosso dell’infinito e un assolo di Jimi Hendrix? Grande ispirazione.
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licenziato o si è dimesso? Il giallo continua
Odifreddi, la lettera della polemica
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Commenti »
Me lo ricordo bene! Per me Odifreddi è un grande.
Odifreddi a mio avviso più che diffondere matematica diffonde cultura antireligiosa. Se una persona crede in un dio, crisitiano, pagano o qualsiasi altro, secondo quell’uomo (sempre da quanto mi è parso) può anche essere cancellata.
Esempio lampante: basta comprare un libricino di 8€ “la prova matematica dell’esistenza di Dio”, scritto da Kurt Godel, uno dei più grandi pensatori e matematici del 900. L’edizione italiana è stata curata da Lolli e Odifreddi
pagina 77: ” Nel febbraio del 1970 Godel mostrò la versione definitiva del suo lavoro al logico Dana Scott e nell’agosto dichiarò all’economista Oskar Morgenstern di esserne soddisfatto, ma di non volerla pubblicare: temeva infatti di dare l’impressione di avere interessi teologici, in particolare di essere scambiato per un credente.”
Copio e incollo un intervento di Fabrizio Falconi su gruppo di facebook per fare prima:
“Nel 1975(tre anni prima di morire) rispondendo ad un questionario alla domanda sulla religione, Godel rispose: Religione: Battista Luterano, ma senza appartenere ad alcuna congregazione. Il mio credo è teista e non panteista, nel solco di Leibniz più che di Spinoza.
E nel 1961, in quattro lettere alla madre, parlò diffusamente delle ragioni valide per credere in un’altra vita dopo la morte. In un passo di queste meravigliose lettere, scrisse:
La parte più consistente e soddisfacente dell’apprendimento avverrà nella prossima vita, facendo tesoro dei ricordi – memorie latenti – e comprendendo davvero per la prima volta il senso delle nostre esperienze. L’essenza umana deve esistere in qualche modo, o esisterà. Non si capisce altrimenti perchè Dio non abbia fatto le persone in modo che esse comprendessero nel modo giusto la loro condizione fin dall’inizio.”
Ditemi se è possibile dare ascolto a un uomo che scrive certe idiozie solo per confondere la gente…
Caro Giomini,
mi sembra evidente che non hai letto “Il vangelo secondo la scienza” del nostro Piergiorgio.
Di qualche anno anteriore a “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”, non è un libro contro le religioni ma contro la stupidità.
La religione, diceva Carmelo Bene, è una cosa seria. Lasciarla in mano ai sacerdoti è davvero una disgrazia.
In attesa che dopo queste letture qualcuno voglia sbattezzarsi (V.
UAAR) rimando anche a “La questua” di Curzio Maltese.
I miei rispetti…
To’ che combinazione, le stavo proprio scaricardo da radio rai in questi giorni.
Comunque Odifreddi finchè parla di matematica lo stimo, se parla d’altro è meglio tapparsi le orecchie.
@yuri:
Già, non ho i mezzi per misurarlo come matematico, ma grande divulgatore di sicuro.
@giomini:
Rileggi la tua prima frase e poi l’ultima. La prima posso anche condividerla.
@Stirner:
>>> non è un libro contro le religioni ma contro la stupidità
Quoto
@giolock:
Io le ascoltavo in macchina quando andavo a trovare la mia donna, rendeva piacevoli quei ~60Km :)
Quanto sia scomodo Odifreddi lo si può capire dagli articoli cancellati dalla stampa, dai video rimossi dalla rete mentre tutto quanto riguarda le “repliche” istituzionali rimane in piedi a domostrazione di una censura che ormai è parte della nostra democrazia. Dove democrazia non vuol dire diritti di TUTTI ma dittatura della maggioranza e dove il dissenso e l’opinione contrastante sono cancellate.
OT: credere (ad una qualunque cosa senza che ti venga dimostrata) è da cretini
e se poi magari prendi delle decisioni (politiche o etiche) solamente in base al proprio credo, è proprio da coglioni…
sorry for OT non sono riuscito a stare zitto
Odifreddi è tra i pochi intellettuali insieme a Giorello che salvo in questo paese, dato che quanto lui detesto i filosofi figli di Heiddeger come Severino, Galimberti..che rompono i coglioni nel 2009 con la tecnica, che la ragione è malata etc.
Quando tutti noi sappiamo quanto l’Italia necessiti non di un pensiero oscurantista di questi filosofi, ma di un rinnovato e ritrovato uso della ragione tanto più se scientifica.
Xan && Sharma, quoto in pieno.
Come diceva Russel, non serve nella vita il desiderio di credere, quanto quello di scorpire; che è l’esatto opposto.
Nel 2009 non possiamo ancora prendere decisioni in base a superstizioni inculcateci da bambini. L’oroscopo, intendo.
@OST..
Una citazione di Bertrand Russell,ihihi.
Noi rappresentiamo approccio nuovo alla Scienza, alla tecnologia..altrimenti non seguiremo questo Blog e tanti altri. Aspettando di poter installare Gnu/Linux in computer quantistici,ahaha. Non passeremo giornate a programmare, a smanettare.
Il problema non è credere o non credere. Il problema è scambiare la propria credenza per la Verità, per la risposta alla Domanda sull’universo, sulla vita e tutto il resto (cito a memoria). Le religioni ci chiedono di credere, di abbandonarci a ciò che qualcun’altro ha stabilito come verità assoluta. Odifreddi al contrario, come un “messia” laico, spinge le persone a riflettere con la propria testa, a non lasciarsi abbindolare. Proprio perché siamo persone intelligenti, nessuno deve prendere Odifreddi per il vangelo (neanche il vangelo è il vangelo… cit.), ne’ metterlo sull’altare. E una persona intelligente e preparata che ci spinge a formarci la nostra opinione, non a prendere per buona la sua, come fanno il papa e tutti i suoi tirapiedi ingioiellati.
Lo fa con sferzate sarcastiche e irriverenti, per fare da contraltare alle continue genuflessioni verso la chiesa della politica e della società. Ma perché mai un ateo dovrebbe trattare il papa o la bibbia diversamente da qualunque altra persona o libro? Solo perché qualche centinaio di milioni di persone ci crede? Tutti i bambini credono a babbo natale, ma gli adulti sorridono bonariamente della loro ingenuità. In passato quasi tutti credevano alle streghe e oggi ci facciamo beffe di ciò che chiamiamo stupida superstizione, ma quelle credenze ieri erano pienamente nel solco della chiesa e i preti stessi bruciavano donne e bambine in nome di dio. Credere NON è un atto neutrale. E non basta dire “erano altri tempi”, perché quei tempi sono passato grazie a persone che hanno alzato la testa, come fa oggi Odifreddi e con lui, fortunatamente, molti altri.