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“Android su Ubuntu”, ecco in che senso

In News il 26/05/09 @ 17:22 trackback

Avevo accennato ad una misteriosa connessione tra Ubuntu e Android in un Espresso un po’ criptico. Adesso leggo su Ars che sono disponibili più dettagli, emersi nel corso della presentazione tenuta all’Ubuntu Developers Summit a Barcellona1. L’incertezza era dovuta al fatto che Android è sì un framework e un ambiente grafico basato su Linux, ma è anche una distribuzione, per cui in potenziale concorrenza con Ubuntu.

L’arcano svelato è che sarà possibile eseguire applicazioni Android in Ubuntu2. Avete idea di cosa possa significare? Con il vostro permesso, mi auto-citerei: “forse semplicemente la strada per il desktop libero passa anche da telefoni cellulari, ultraportatili, sistemi di navigazione” (cfr “Il futuro (di Linux) è Mobile“)


Note all'articolo:

  1. In Spagna, lo so che pensavate tutti a Barcellona in provincia di Messina, ma inspiegabilmente per l’UDS hanno preferito la Catalogna alla Sicilia []
  2. E possibilmente in altre distribuzioni GNU/Linux, potete seguire gli sforzi nel blog di Michael Frey []

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Commenti »

1. Tyrael - 26/05/09 @ 16:44

Quello che stavo aspettando

2. Pikappa - 26/05/09 @ 17:00

uhm non è che ne veda l'utilità (però è scontato che lo provo..e potrei ricredermi…)

3. kahuna - 26/05/09 @ 17:05

Come ti autociti tu non si autocita nessuno. Ed e' un onore essere talvolta citato dall'autocitatore piu' selfcitato. Uhm, mi si sono intrecciati i diti (cit.)

4. Barra - 26/05/09 @ 17:53

in Mid e UMPC non pensi che potrebbe fare comodo?
Con l'arrivo di Android in ambito desktop non è meglio poter usare gli applicativi sviluppati per esso (vista anche l'estrema bontà del framework in questione)?

5. Barra - 26/05/09 @ 17:55

A questo punto sarebbe interessante chiedersi se non convenga pensare a qualcosa che possa avvicinare gtk3 ad android per garantire uniformità nel porting delle applicazioni o magari sviluppare qualcosa 'simil plasmoide' per farci girare le applicazioni sviluppate per android.

6. Anonimo Codardo - 26/05/09 @ 18:07

OT: anche se non ci sono mai stato odio Barcellona P.d.G. perché per colpa della sua esistenza una volta ho comprato il biglietto sbagliato del treno :/

7. nico - 26/05/09 @ 18:23

quindi Barcelona e non Barcellona, in Catalunya…… non catalogna (http://it.wikipedia.org/wiki/Cicoria_asparago)

8. charon - 26/05/09 @ 18:42

Il progetto è molto interessante ma:
- ubuntu dovrebbe seguire le patch del kernel di android e non è detto che sia conveniente in ambito desktop e che non penalizzi qualche applicazione già esistente.
- di fatto tutto questo sforzo finisce per fornire android che gira in una finestra, che non è molto differente dall'usare un emulatore, almeno come esperienza utente. Anche se così facendo si hanno più performance non credo che sia un problema far girare la applicazioni per Android
- sostanzialmente è come far girare una macchina virtuale, per cui praticamente nessuna integrazione con il resto del sistema.

L'unica utilità la intravedo nei netbook per far girare bene applicazioni android su di una ubuntu, però non mi sembra che l'esperienza possa essere migliore rispetto ad un normale emulatore.

9. XYZ - 26/05/09 @ 19:59

“orse semplicemente la strada per il desktop libero passa anche da telefoni cellulari, ultraportatili, sistemi di navigazione”
Tutte balle per venditori di fumo.

10. felipe - 26/05/09 @ 20:21

…e perché mai? o0

11. felipe - 26/05/09 @ 20:22

Ooh finalmente qualcuno che argomenta con rigore morale e ferrea logica, bravo!

12. unonessunocentomila - 26/05/09 @ 20:32

gtk non ha PIU senso di esistere…

che centra non so..

13. cga - 26/05/09 @ 21:20

secondo me questo è il primo passo verso l'integrazione Linux <–> Linux. (paradossale vero?)

nella fattispecie penso a un software “Android PC Suite” sviluppato in casa Canonical.

se unite l'asserzione di felipe:

“forse semplicemente la strada per il desktop libero passa anche da telefoni cellulari, ultraportatili, sistemi di navigazione”

diventa meno paradossale e più comprensibile capire il senso di un integrazione Linux <—> Linux

IMHO diventerebbe un circolo virtuoso.

14. rex303 - 26/05/09 @ 21:53

la diffusione di android e delle sue applicazioni in ambiti che non siano desktop sembra un processo ormai inarrestabile.

il lancio è stato fatto, è stata fatta la campagna pubblicitaria, tutti i produttori maggiori stanno producendo terminali per android.

l'utente medio impara ad usare le applicazioni open e un sistema open su android, familiarizza con queste applicazioni e se le puo ritrovare su un sistema desktop open.

chiusura del cerchio.

15. Ottaviano - 26/05/09 @ 22:36

Sarebbe simpatico se Google e Canonical si dessero una mano per realizzare una distribuzione dalle contro balle! :D cioè a me non dispiacerebbe ecco…

16. Reload - 26/05/09 @ 22:50

Si ma di che apllicazioni parliamo? Personalmente di TUTTE le applicazioni che io posso pensare utili su un dispositivo mobile (non mobail, mobbile :) ) manco mezza mi sarebbe utile su un desktop.

17. liveD - 27/05/09 @ 0:43

E la chiusura del cerchio sarebbe bella ed interessante, se unita ad uno gnome3 shell (kde e' gia sulla buona strada) con una interfaccia che ricalchi solo un pochino quella dei netbook.
A tal proposito ho fatto un mockup di gnome shell molto pornografico che, felipe permettendo, spammo qui con un link da gnome-look.

http://www.gnome-look.org/content/show.php/New+...

18. XYZ - 27/05/09 @ 6:06

Felipe,
l'argomentazione rigorosa non ti serve perche' ti reputo abbastanza sveglio per conoscerla gia'. Linux dopo X mila anni non e' riuscito ad andare sopra il famoso 1% dei desktop. L'ultima occasione fallita CLAMOROSAMENTE e' stata quella dei netbook, i quali sono partiti tutti con Linux per poi finire con Windows. Adesso, dopo avere scritto un posto come il famoso “Linux fa schifo”, vieni fuori con il “fantomatico desktop” e il magnifico futuro di Linux sui dispositivi “mobile”, qualsiasi essi siano (i navigatori? e chissenefrega dei navigatori,scusa…). Mi sembra un ennesima edizione della volpe e l'uva. Siccome dai e dai ci stiamo convincendo che Linux (come ecosistema) non e' in grado di venire fuori con niente di concretamente utilizzabile come desktop dalle “masse”, usciamo dalla porta del desktop per rientrare dalla finestra del “mobile”. E scusa la fanchezza, e' un discorso da perdenti. E' vero che l'Italia e' uno dei mercati piu' ricchi per i telefonini ma agli italiani di Android importa niente e utilizza lo zero virgola delle possibilita' teoriche dei dispositivi che possiede. Siamo in presenza di un'altra contraddizione, come nel campo dei computer hanno fatto tutti finta di sorprendersi perche' la gente comprava computer piccoli ed economici (i netbook) invece che i mostri super-pompati, allo stesso modo i produttori di dispositivi “mobile” sanno benissimo che la gente li vuole elementari e non ultra-sofisticati. Quindi alla fine stiamo parlando dell'ennesima risposta senza una domanda. Certo, in teoria la domanda la puoi creare col marketing. Dubito che funzioni pero' perche' ti scontri con dei limiti fisici delle persone.

19. XYZ - 27/05/09 @ 6:18

Ah, si l'IPhone. Se l'avesse prodotto la ditta Scaccabarozzi non ne avrebbe venduto uno. La gente compra gli aggeggi Apple perche' sono degli status symbol. Infatti i primi acquirenti sono i commerciali di ogni ordine e grado. I quali poi li utilizzano per quello che sono, dei giocattoli/gadget. Basta vedere la pubblicita' in TV de “esiste una applicazione”. Immagino che tutti i muratori ormai usino un IPhone come livella.

20. Barra - 27/05/09 @ 9:21

? GTK non hanno + senso di esistere?
Le librerie usate sul 90% dei dekstop linux enterprise (forse +)? Le librerie che sono alla base di ubuntu e che sono quindi nel 90% dei desktop degli utenti linux non troppo smanettoni?

Quelle che hanno in programma l'integrazione con clutter?
Mah forse hai ragione, però prima vorrei vedere come si muoverà nokia con le QT!

21. bLax - 27/05/09 @ 11:02

si, in gran parte è vero, ma non è detto che non possono convivere app mobili e app desktop

per esempio un IM comune su mobile e desktop sarebbe simpatico…

22. bLax - 27/05/09 @ 11:19

“allo stesso modo i produttori di dispositivi “mobile” sanno benissimo che la gente li vuole elementari e non ultra-sofisticati. “

mmm…anche no, vedendo la ricca offerta di modelli superpompati: htc vive solo su quelli, nokia mi pare che abbia 10 modelli base e 40 che fanno anche le patatine fritte, samsung è sicuramente piu sull'economico, ma sta iniziando da pochi anni a fare modelli di punta, motorola ha un piede in ogni staffa….

kmq si sta parlando per astrazione, nessuno è veggente e ora come ora ci saranno una decine di modelli in circolazione con Android su….chiaro è che se molti big iniziano a puntare su questa piattaforma, una speranza in piu c'è….

tieni conto che M$ non ha il 55% e il resto agli altri, ma ha un monopolio del 80-90%!!!! non è certo facile sgretolare un impero che ha le mani in pasta ovunque e che può condizionare il mercato (es i produttori con l'uscita di Vista hanno creato computer adatti a farlo girare, invece di scartare l'idea di usarlo)

detta in breve, non sono discorsi da perdente, lo sarebbero (forse) se li facesse Mr.Shuttleworth, ma essendo solo un blog di opinioni…..
benvenga Android, io non avevo neanche fatto caso a quante aziende fossero interessate, e alle possibilità che si aprono di conseguenza…..(campo delle POSSIBILITA')

23. rief - 27/05/09 @ 11:40

Mi scuso con Felipe e con eventuali ubuntuisti perché dopo quello che dirò ora sarò l'utente più odiato di pollycoke :P:
secondo me questa è soltanto l'ennesima mossa di ubuntu di assimilare le tecnologie vincenti sviluppate da altri senza dare un vero e proprio contributo suo (a parte le notifiche che però sono un suicidio da installare su una distro che non sia ubuntu). Sarò io ma non riesco a vedere nessun progetto serio di Canonical messo su per aiutare in qualche modo linux a crescere, vedo solo un mangia mangia del lavoro altrui. Fin'ora quali sono le utility fatte da Canonical per ubuntu veramente funzionanti?
Canonical potrebbe anche non fare utility, per carità, ma almeno fornire un qualche stramaledetto supporto ai programmi usati da ubuntu…quante sono le patch al kernel in confronto ad una fedora? Ricordo l'articolo http://www.kroah.com/log/linux/lpc_2008_keynote... …
A me ubuntu non dispiace e credo sia una grande distro dopo tutto, in quanto ce la mette tutta per dare un desktop libero a chiunque. Però con i mezzi che ha Canonical mi sarei aspettato qualcosa di più, un valore a linux (altro che team per i videogiochi!) che invece non c'è stato da parte dell'azienda. A volte Canonical sembra davvero chiusa nel suo piccolo mondo quasi non capisse che l'open source è condivisione, non sfruttamento.

24. Amedeo Laudisio - 27/05/09 @ 12:37

Un android per domarli tutti…

25. Mondonauta - 27/05/09 @ 13:12

beh se tu vuoi scriverlo in lingua originale effettivamente sarebbe Barcelona, Catalunya…. il che è banale: un po' come dire che il nome della capitale inglese non è “Londra, Inghilterra” ma “London, England”; però visto che siamo italiani e visto che per motivi storici ed evoluzioni linguistiche, Barcelona e Catalunya hanno l'equivalente nella lingua di Dante, perché non usare la nostra lingua?

26. Reload - 27/05/09 @ 14:45

Be certo ci mancherebbe un aut aut sulle apps :) Quello che volevo dire é che non so quanto abbiamo bisogno delle applicazioni tipiche mobili su un desktop. Io fatico a pensare qualcosa che mi serva e che potrei avere con una fusione dei due “mondi”

27. linuser - 27/05/09 @ 16:24

cit . ” “Android su Ubuntu”, ecco in che senso “

Uh ??? … non sapevo esistesse un senso in tutto ciò.

28. Nico - 27/05/09 @ 19:48

semplicemente perchè Barcellona è in sicilia e non in spagna, semplicemente perchè è ridicolo e crea solo confusione cambiare ogni nome nell'atlante storpiandolo in italiano.

Per esempio….. a me hanno ancora riso dietro (in senso metaforico) quando tentavo di spiegare che città è Zagabria….. italianizzazione di Zagreb.

E cosi' vale per tutte le citta del mondo. Scusate se mi sembra assurdo……

Milano è Milano (non Milan)
Firenze non è florence
New York non è nuova yorche
Los Angeles non è Gli Angeli
London non è Londra
Thames non è Tamigi
ecc……

29. Nico - 27/05/09 @ 19:49

semplicemente perchè Barcellona è in sicilia e non in spagna, semplicemente perchè è ridicolo e crea solo confusione cambiare ogni nome nell'atlante storpiandolo in italiano.

Per esempio….. a me hanno ancora riso dietro (in senso metaforico) quando tentavo di spiegare che città è Zagabria….. italianizzazione di Zagreb.

E cosi' vale per tutte le citta del mondo. Scusate se mi sembra assurdo……

Milano è Milano (non Milan)
Firenze non è florence
New York non è nuova yorche
Los Angeles non è Gli Angeli
London non è Londra
Thames non è Tamigi
ecc……

30. mickyz - 28/05/09 @ 0:20

hanno trovato il modo per INFETTARE ubuntu :(

ps. boicottate Android (=Diavolo)

31. XYZ - 28/05/09 @ 7:49

I produttori di hardware vendono i modelli che fa comodo a loro, non quelli che fanno comodo a noi. I dispositivi super pompati sono quelli col maggiore margine di guadagno.

32. Eligio Colutta - 28/05/09 @ 23:10

Hai detto la parola giusta: VENDONO.
Infatti ho tanti amici che hanno l'ultimo nokia non per, ad esempio, il wifi, ma perchè è l'ultimo nokia. e fa figo.

Ergo ben venga android, ben venga che i produttori lo superpompano e lo stravendono. Hai mai provato a usare un windows mobile per lavoro senza dover spendere altre centinaia di euri in software? (senza prendere in considerazione torrent ed emule, che un poco li schifo)