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	<title>Commenti a: Lo stato della migrazione a GNOME 3</title>
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	<description>Avventure di un essere umano nel Software libero: notizie, recensioni, opinioni, guide e humor su Ubuntu, Linux, GNOME, KDE...</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Mar 2010 22:57:07 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: Xander</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316559</link>
		<dc:creator>Xander</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 15:23:31 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente (e proprio per questo non vuol esser un giudizio generale) non ho mai sopportato la logica Windows della gestione dell&#039;interfaccia.&lt;br&gt;Da Vista in avanti stanno cercando di ammodernarla acuendone i punti, a mio parere, inusabili.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La gestione dell&#039;interfaccia cupertiniana, dall&#039;introduzione di Leopard e del Multi-touch, sta virando verso qualcosa di più glamour che usabile. Colori sgargianti ed animazioni iper-spazio, incoerenza tra diversi applicativi (Felipe tempo fa vi dedicò un post..) nonostante il rigido sistema di Cupertino, e non ultimo quell&#039;accozzaglia di futuro sempre in divenire e mai assimilato completamente che è oggi il multi-touch e domani, avrà l&#039;aggiunta del Voice-over. Forse è l&#039;approccio più riuscito, dal punto di vista commerciale (almeno per quanto riguarda i competitors), ad un ipotetico rinnovo delle GUI, ma i tempi d&#039;abbandono dell&#039;interfaccia a finestre e dei dispositivi di puntamento sono ancora enormemente lunghi, per fortuna. ;)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Beh, più che un problema di mktg fine a se stesse, &quot;Linux&quot; ha un problema interno di prospettive. Chi ci lucra non ha troppa intenzione di spenderci soldi senza sapere che avrà un ritorno, e chi vuol dargli una direzione chiara ed implementarne certi aspetti deve scontrarsi col legittimo livello d&#039;anarchia che il sistema s&#039;è costruito, ma col quale se anche alimentato, in questi anni, e con la diffusa mancanza di fondi, peso &quot;politico&quot; all&#039;interno della comunità ed infine di capacità degli stessi soggetti a renderne possibile lo sviluppo.&lt;br&gt;Il team di OpenedHand, che ha dato una forte accelerazione nell&#039;integrazione di Clutter ed una serie di finezze connesse, proprio per il suo alto livello di skills e per il suo &quot;peso&quot;, è stato infine acquisito da Intel, ed è, appunto, il team che si sta occupando dello sviluppo di Moblin, anche se, qualcuno potrebbe lamentarsene, forse un po&#039; a discapito dell&#039;anarchia di cui sopra (come fu, tra l&#039;altro, per XGL).&lt;br&gt;Peccato che altre aziende in questo campo non abbiano concluso pressoché nulla, pur pasteggiando col pinguino da più anni di Intel.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I &quot;talebani&quot; informatici sono lo zoccolo duro del pinguino, e lo zoccolo duro è una classe elitaria di utenti e sviluppatori che ha e deve mantenere all&#039;interno dei piani di sviluppo delle aziende un peso notevole, specie se non è possibile sostituirla con un nuovo tipo d&#039;utenza.&lt;br&gt;Apple sta inseguendo da diverso tempo la nuova utenza scordandosi il suo zoccolo duro ed i risultati iniziano a farsi vedere, con flessioni nella vendita di Mac ed accessori affini (Cinema Display, ad esempio), che la nuova utenza (inaffidabile per definizione) non sopperisce o non vuol sopperire, se non con l&#039;aumento della quota iPod/iPhone.&lt;br&gt;Troppi, spesso negli utenti dell&#039;ultima ora, confondono Linux con l&#039;OpenSource: è FreeSoftware, con licenze ed idee specifiche e dichiarate. Per troiai alla BSD (licenza), basta rivolgersi altrove, senza cercar di prostituire Linux ed il FLOSS più di quanto già non stiano facendo da sé. C&#039;è già la zoccola che si dà a tutti, e si chiama OpenSource: visti i risultati non ha certo bisogno di compagnia o concorrenza al ribasso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per quanto riguarda Moblin a me piace molto, ma per il sottoscritto un NetBook può essere un compendio, ovvero fare il NetBook, ed eventualmente, mettendo mano all&#039;interfaccia dove si può, in alcuni casi può esser un sostituto di un notebook; per l&#039;utenza media dei NetBook, che li vede come piccoli notebook e che non ha le competenze per pasticciare con l&#039;interfaccia, Moblin resta la solita GUI MyMagicDiary che continuano a non digerire perché loro vogliono un PC, Windows, piccolo ed economico. Insomma, son proprio diverse le aspettative dei pubblici di riferimento, talmente diverse che lo stesso pionere del settore di nicchia, poi diventato mercato di riferimento (parlo di Asus e del suo EeePc) ha dovuto rivedere i suoi piani di sviluppo, passando da un sistema prima di tutto economico, per paesi emergenti (quindi notevolmente di nicchia) ad un sistema prima di tutto glamour, per paesi occidentali. I netbook son andati a sostituire nell&#039;immaginario collettivo la fascia dei subnotebook che costavano molto più di un notebook normale, il che è ovviamente improponibile.&lt;br&gt;I netbook son fatti con materiali ed architetture povere, anche se venduti a prezzi esosi, i subnotebook erano l&#039;avanguardia della miniaturizzazione, e si pagavano un tot al grammo, come l&#039;oro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Adobe sta lentamente passando in secondo piano la piattaforma Apple che la resa ricca e famosa, difficilmente si concentrerà su un mondo molto più problematico come il panorama Linux.&lt;br&gt;D&#039;altro canto Autodesk non se filata di striscio Mac OS e qualche soluzione specifica per Linux ce l&#039;ha, anche se solo nella gestione dei flussi (d&#039;altronde anche Shake di Apple è disponibile su Linux..).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Grazie per i toni pacati ed aperti alla discussione. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente (e proprio per questo non vuol esser un giudizio generale) non ho mai sopportato la logica Windows della gestione dell&#39;interfaccia.<br />Da Vista in avanti stanno cercando di ammodernarla acuendone i punti, a mio parere, inusabili.</p>
<p>La gestione dell&#39;interfaccia cupertiniana, dall&#39;introduzione di Leopard e del Multi-touch, sta virando verso qualcosa di più glamour che usabile. Colori sgargianti ed animazioni iper-spazio, incoerenza tra diversi applicativi (Felipe tempo fa vi dedicò un post..) nonostante il rigido sistema di Cupertino, e non ultimo quell&#39;accozzaglia di futuro sempre in divenire e mai assimilato completamente che è oggi il multi-touch e domani, avrà l&#39;aggiunta del Voice-over. Forse è l&#39;approccio più riuscito, dal punto di vista commerciale (almeno per quanto riguarda i competitors), ad un ipotetico rinnovo delle GUI, ma i tempi d&#39;abbandono dell&#39;interfaccia a finestre e dei dispositivi di puntamento sono ancora enormemente lunghi, per fortuna. ;)</p>
<p>Beh, più che un problema di mktg fine a se stesse, &#8220;Linux&#8221; ha un problema interno di prospettive. Chi ci lucra non ha troppa intenzione di spenderci soldi senza sapere che avrà un ritorno, e chi vuol dargli una direzione chiara ed implementarne certi aspetti deve scontrarsi col legittimo livello d&#39;anarchia che il sistema s&#39;è costruito, ma col quale se anche alimentato, in questi anni, e con la diffusa mancanza di fondi, peso &#8220;politico&#8221; all&#39;interno della comunità ed infine di capacità degli stessi soggetti a renderne possibile lo sviluppo.<br />Il team di OpenedHand, che ha dato una forte accelerazione nell&#39;integrazione di Clutter ed una serie di finezze connesse, proprio per il suo alto livello di skills e per il suo &#8220;peso&#8221;, è stato infine acquisito da Intel, ed è, appunto, il team che si sta occupando dello sviluppo di Moblin, anche se, qualcuno potrebbe lamentarsene, forse un po&#39; a discapito dell&#39;anarchia di cui sopra (come fu, tra l&#39;altro, per XGL).<br />Peccato che altre aziende in questo campo non abbiano concluso pressoché nulla, pur pasteggiando col pinguino da più anni di Intel.</p>
<p>I &#8220;talebani&#8221; informatici sono lo zoccolo duro del pinguino, e lo zoccolo duro è una classe elitaria di utenti e sviluppatori che ha e deve mantenere all&#39;interno dei piani di sviluppo delle aziende un peso notevole, specie se non è possibile sostituirla con un nuovo tipo d&#39;utenza.<br />Apple sta inseguendo da diverso tempo la nuova utenza scordandosi il suo zoccolo duro ed i risultati iniziano a farsi vedere, con flessioni nella vendita di Mac ed accessori affini (Cinema Display, ad esempio), che la nuova utenza (inaffidabile per definizione) non sopperisce o non vuol sopperire, se non con l&#39;aumento della quota iPod/iPhone.<br />Troppi, spesso negli utenti dell&#39;ultima ora, confondono Linux con l&#39;OpenSource: è FreeSoftware, con licenze ed idee specifiche e dichiarate. Per troiai alla BSD (licenza), basta rivolgersi altrove, senza cercar di prostituire Linux ed il FLOSS più di quanto già non stiano facendo da sé. C&#39;è già la zoccola che si dà a tutti, e si chiama OpenSource: visti i risultati non ha certo bisogno di compagnia o concorrenza al ribasso.</p>
<p>Per quanto riguarda Moblin a me piace molto, ma per il sottoscritto un NetBook può essere un compendio, ovvero fare il NetBook, ed eventualmente, mettendo mano all&#39;interfaccia dove si può, in alcuni casi può esser un sostituto di un notebook; per l&#39;utenza media dei NetBook, che li vede come piccoli notebook e che non ha le competenze per pasticciare con l&#39;interfaccia, Moblin resta la solita GUI MyMagicDiary che continuano a non digerire perché loro vogliono un PC, Windows, piccolo ed economico. Insomma, son proprio diverse le aspettative dei pubblici di riferimento, talmente diverse che lo stesso pionere del settore di nicchia, poi diventato mercato di riferimento (parlo di Asus e del suo EeePc) ha dovuto rivedere i suoi piani di sviluppo, passando da un sistema prima di tutto economico, per paesi emergenti (quindi notevolmente di nicchia) ad un sistema prima di tutto glamour, per paesi occidentali. I netbook son andati a sostituire nell&#39;immaginario collettivo la fascia dei subnotebook che costavano molto più di un notebook normale, il che è ovviamente improponibile.<br />I netbook son fatti con materiali ed architetture povere, anche se venduti a prezzi esosi, i subnotebook erano l&#39;avanguardia della miniaturizzazione, e si pagavano un tot al grammo, come l&#39;oro.</p>
<p>Adobe sta lentamente passando in secondo piano la piattaforma Apple che la resa ricca e famosa, difficilmente si concentrerà su un mondo molto più problematico come il panorama Linux.<br />D&#39;altro canto Autodesk non se filata di striscio Mac OS e qualche soluzione specifica per Linux ce l&#39;ha, anche se solo nella gestione dei flussi (d&#39;altronde anche Shake di Apple è disponibile su Linux..).</p>
<p>Grazie per i toni pacati ed aperti alla discussione. :-)</p>
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		<title>Di: otherman</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316558</link>
		<dc:creator>otherman</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 12:51:47 +0000</pubDate>
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		<description>Io ho parlato della barra. e comunque dopo quattro mesi di utilizzo ho dovuto usare quel menù nascosto solo due volte per attivare visualizazione dei file nascosti e delle estensioni, ma non ne parliamo che solo al pensiero di difendere un sistema MS mi viene l&#039;orticaria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il sistema Apple, potrà essere copiato (so che lo è), potra essere discutibile anche esteticamente (idem con patate), ma resta il fatto che viene percepito come un ambiente gradevole e adatto al lavoro. Ed è una percezione così forte che riesce ad infinocchiare milioni di utenti coi suoi prezzi allucinanti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il problema della mancata diffusione di linux è sempre più un problema di marketing. Basti pensare che allo stato attuale con linux è possibile fare in modo più sicuro, semplice, ed economico anche più di quello che fa l&#039;80% degli utenti mondiali (internet e office), eppure la diffusione è intorno all&#039;1%!&lt;br&gt;&lt;br&gt;Poi vabbè ci sono i talebani informatici che pensano &quot;meglio così&quot; e &quot;quant&#039;è bella la shell&quot; (quest&#039;ultima la penso pure io ma vabbè), ma questi vanno contro la logica stessa dietro all&#039;opensource. A che serve che tutto sia reso disponibile a chiunque se poi si pensa &quot;meglio che restiamo in pochi&quot;? Non sono riuscito ad evidenziare bene il paradosso ma spero mi abbiate inteso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tu potresti avere ragione, spero di no, e quindi non essere quella di moblin la logica giusta, ma di una cosa son tristemente certo: fin tanto che linux non avrà una sua identità temo non si andrà molto avanti.&lt;br&gt;Windows ha la sua barra monolitica e lo sfondo ad icone, Mac os il suo pannellino e la dock, il Linux del &quot;passato&quot;, quello poco diffuso e non ben definito, ha i due pannelli di gnome. Come sarà il Linux del &quot;futuro&quot;? Speriamo in gnome 3..&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se solo adobe iniziasse a sviluppare i suoi pacchetti per linux, invece che renderli soltanto wine-friendly (ve ne siete accorti?), si porterebbe dietro in poco tempo pure l&#039;autodesk, e tempo un altro anno avremmo pure videogiochi e driver. Vabbè sto divagando..&lt;br&gt;&lt;br&gt;Felipe te che ne pensi? E complimenti per il blog che seguo dal tramonto di wordpress..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho parlato della barra. e comunque dopo quattro mesi di utilizzo ho dovuto usare quel menù nascosto solo due volte per attivare visualizazione dei file nascosti e delle estensioni, ma non ne parliamo che solo al pensiero di difendere un sistema MS mi viene l&#39;orticaria.</p>
<p>Il sistema Apple, potrà essere copiato (so che lo è), potra essere discutibile anche esteticamente (idem con patate), ma resta il fatto che viene percepito come un ambiente gradevole e adatto al lavoro. Ed è una percezione così forte che riesce ad infinocchiare milioni di utenti coi suoi prezzi allucinanti.</p>
<p>Il problema della mancata diffusione di linux è sempre più un problema di marketing. Basti pensare che allo stato attuale con linux è possibile fare in modo più sicuro, semplice, ed economico anche più di quello che fa l&#39;80% degli utenti mondiali (internet e office), eppure la diffusione è intorno all&#39;1%!</p>
<p>Poi vabbè ci sono i talebani informatici che pensano &#8220;meglio così&#8221; e &#8220;quant&#39;è bella la shell&#8221; (quest&#39;ultima la penso pure io ma vabbè), ma questi vanno contro la logica stessa dietro all&#39;opensource. A che serve che tutto sia reso disponibile a chiunque se poi si pensa &#8220;meglio che restiamo in pochi&#8221;? Non sono riuscito ad evidenziare bene il paradosso ma spero mi abbiate inteso.</p>
<p>Tu potresti avere ragione, spero di no, e quindi non essere quella di moblin la logica giusta, ma di una cosa son tristemente certo: fin tanto che linux non avrà una sua identità temo non si andrà molto avanti.<br />Windows ha la sua barra monolitica e lo sfondo ad icone, Mac os il suo pannellino e la dock, il Linux del &#8220;passato&#8221;, quello poco diffuso e non ben definito, ha i due pannelli di gnome. Come sarà il Linux del &#8220;futuro&#8221;? Speriamo in gnome 3..</p>
<p>Se solo adobe iniziasse a sviluppare i suoi pacchetti per linux, invece che renderli soltanto wine-friendly (ve ne siete accorti?), si porterebbe dietro in poco tempo pure l&#39;autodesk, e tempo un altro anno avremmo pure videogiochi e driver. Vabbè sto divagando..</p>
<p>Felipe te che ne pensi? E complimenti per il blog che seguo dal tramonto di wordpress..</p>
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		<title>Di: Xander</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316557</link>
		<dc:creator>Xander</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 00:25:37 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Non ho mai provato niente di più usabile della nuova barra di Windows 7.&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Immagino, specie in accoppiata all&#039;assenza della barra dei menù.. -.-&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;infatti mac os snow leopard ne ha copiato le funzioni che gli mancavano&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Infatti Apple, se qualcuno ancora non se ne fosse ancora accorto, è da almeno 3 anni che insegue gli utenti Windows, sputtanando hw e sw (ma quant&#039;è kitch il viola ed il blu violaceo dal 10.5 in poi?! XD ) in modo da farli sentire più a casa, loro, non quelli che l&#039;han mantenuta per lustri..&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;io credo che il futuro di linux sia in interfacce come quella di sugar, o meglio ancora moblin.&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma anche no, visto che quello &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; è futuro, visto che è la copia aggiornata della MyMagicDiary (nota troiata per bambine glamour del secolo scorso..). Anzi, diciamo pure che quell&#039;approccio, così NetBook, è uno di quelli che più è stato cassato proprio perché gli utonti percepiscono i NetBook come piccoli Notebook, e quindi vogliono gli stessi programmi ed interfacce, e non una specie d&#039;agendina oscura alla loro presunto (millantato..) &quot;know how&quot; informatico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;in un sostanziale abbandono della logica del desktop &quot;a finestre&quot;.&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Viste le oscenità presentate finora da tutti i maggiori soggetti in gioco (MS, Apple, GNOME e KDE, ma anche altri progetti terzi..), direi che è meglio restare col desktop a finestre per molti anni a venire, tanto le capre resteranno capre anche con l&#039;interfaccia più semplice che esista, visto che il problema non è nella macchina, ma nella crapa di chi gli si pone innanzi. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non ho mai provato niente di più usabile della nuova barra di Windows 7.&#8221;</p>
<p>Immagino, specie in accoppiata all&#39;assenza della barra dei menù.. -.-&#8221;</p>
<p>&#8220;infatti mac os snow leopard ne ha copiato le funzioni che gli mancavano&#8221;</p>
<p>Infatti Apple, se qualcuno ancora non se ne fosse ancora accorto, è da almeno 3 anni che insegue gli utenti Windows, sputtanando hw e sw (ma quant&#39;è kitch il viola ed il blu violaceo dal 10.5 in poi?! XD ) in modo da farli sentire più a casa, loro, non quelli che l&#39;han mantenuta per lustri..</p>
<p>&#8220;io credo che il futuro di linux sia in interfacce come quella di sugar, o meglio ancora moblin.&#8221;</p>
<p>Ma anche no, visto che quello <b>non</b> è futuro, visto che è la copia aggiornata della MyMagicDiary (nota troiata per bambine glamour del secolo scorso..). Anzi, diciamo pure che quell&#39;approccio, così NetBook, è uno di quelli che più è stato cassato proprio perché gli utonti percepiscono i NetBook come piccoli Notebook, e quindi vogliono gli stessi programmi ed interfacce, e non una specie d&#39;agendina oscura alla loro presunto (millantato..) &#8220;know how&#8221; informatico.</p>
<p>&#8220;in un sostanziale abbandono della logica del desktop &#8220;a finestre&#8221;.&#8221;</p>
<p>Viste le oscenità presentate finora da tutti i maggiori soggetti in gioco (MS, Apple, GNOME e KDE, ma anche altri progetti terzi..), direi che è meglio restare col desktop a finestre per molti anni a venire, tanto le capre resteranno capre anche con l&#39;interfaccia più semplice che esista, visto che il problema non è nella macchina, ma nella crapa di chi gli si pone innanzi. ;)</p>
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		<title>Di: Barra</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316564</link>
		<dc:creator>Barra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 21:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>@ charon   &lt;br&gt;Non mi riferivo a nessun applicativo in particolare. Penso che sia stato evidente a tutti come il limite più grande nell&#039;adozione in massa di kde4 sia stata la mancanza di molti componenti fondamentali al lancio: Amarok, k3b, kopete, un konqueror incompleto e ancora legato a khtml con i problemi che questo comporta ecc. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Penso che gli sviluppatori di gnome debbano assolutamente evitare il ripetersi di una situazione di questo tipo e la strada intrapresa sembra darmi ragione. Sarebbe fantastico poi che gnome (e magari le gtk) fosse strettamente legato a telepathy oltre che a clutter e webkit.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un problema che non mi sembra che sia mai stato messo in evidenza è IMHO la creazione di un ide fortemente ottimizzato per lavorare con le gtk. Per qt esiste una soluzione ufficiale che sembra essere mostruosamente semplice da utilizzare, la cosa + semplice x gnome mi risulta essere mono-develop (ma potete smentirmi, non so poi molto di sviluppo software).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ charon   <br />Non mi riferivo a nessun applicativo in particolare. Penso che sia stato evidente a tutti come il limite più grande nell&#39;adozione in massa di kde4 sia stata la mancanza di molti componenti fondamentali al lancio: Amarok, k3b, kopete, un konqueror incompleto e ancora legato a khtml con i problemi che questo comporta ecc. </p>
<p>Penso che gli sviluppatori di gnome debbano assolutamente evitare il ripetersi di una situazione di questo tipo e la strada intrapresa sembra darmi ragione. Sarebbe fantastico poi che gnome (e magari le gtk) fosse strettamente legato a telepathy oltre che a clutter e webkit.</p>
<p>Un problema che non mi sembra che sia mai stato messo in evidenza è IMHO la creazione di un ide fortemente ottimizzato per lavorare con le gtk. Per qt esiste una soluzione ufficiale che sembra essere mostruosamente semplice da utilizzare, la cosa + semplice x gnome mi risulta essere mono-develop (ma potete smentirmi, non so poi molto di sviluppo software).</p>
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		<title>Di: charon</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316542</link>
		<dc:creator>charon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 20:55:40 +0000</pubDate>
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		<description>A che applicativi ti riferisci a quelli che usano kdelibs?&lt;br&gt;Il succo è che non sono compatibili, questo era il punto.&lt;br&gt;Come viene affrontata la situazione è un altro punto.&lt;br&gt;Se vogliamo parlare di quello credo che l&#039;innovazione necessiti di rompere la compatibilità (lo stesso fanno anche le GTK) se si vuole una transizione lenta sia avrà un&#039;innovazione lenta.&lt;br&gt;E&#039; questione di trovare il compromesso. Per ora mi sembra che con le GTK si stia tentando di aggiungere cose che già ci sono per aumentare le funzionalità senza aggiungere troppo codice come Clutter (nome abbastanza infelice quando si parla di pulizia del codice :D ). Mi aspetto che GNOME 3 sia molto simile al 2 così tutto funziona come prima con qualche funzionalità in più. Oppure che sia uno di quei classici progetti del tipo &quot;abbiamo 1000 funzionalità nuove però le aggiungiamo con il contagocce perché così tutto funziona&quot;.&lt;br&gt;E&#039; il classico problema di togliere il cerotto, dolorosissimo per poco tempo, oppure poco dolore ma prolungato.&lt;br&gt;Tenendo conto che per KDE il poco tempo è durato un anno immagino cosa voglia dire prolungato e mi sembra sia quello che dici anche tu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A che applicativi ti riferisci a quelli che usano kdelibs?<br />Il succo è che non sono compatibili, questo era il punto.<br />Come viene affrontata la situazione è un altro punto.<br />Se vogliamo parlare di quello credo che l&#39;innovazione necessiti di rompere la compatibilità (lo stesso fanno anche le GTK) se si vuole una transizione lenta sia avrà un&#39;innovazione lenta.<br />E&#39; questione di trovare il compromesso. Per ora mi sembra che con le GTK si stia tentando di aggiungere cose che già ci sono per aumentare le funzionalità senza aggiungere troppo codice come Clutter (nome abbastanza infelice quando si parla di pulizia del codice :D ). Mi aspetto che GNOME 3 sia molto simile al 2 così tutto funziona come prima con qualche funzionalità in più. Oppure che sia uno di quei classici progetti del tipo &#8220;abbiamo 1000 funzionalità nuove però le aggiungiamo con il contagocce perché così tutto funziona&#8221;.<br />E&#39; il classico problema di togliere il cerotto, dolorosissimo per poco tempo, oppure poco dolore ma prolungato.<br />Tenendo conto che per KDE il poco tempo è durato un anno immagino cosa voglia dire prolungato e mi sembra sia quello che dici anche tu.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: charon</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316553</link>
		<dc:creator>charon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 20:42:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.net/?p=5377#comment-316553</guid>
		<description>Nessuno ha detto che GNOME è poco pulito, ma credo che la riscrittura dovrebbe dare un codice più pulito che non un adattamento. Le eccezioni confermano la regola.&lt;br&gt;Poi è logico che nessuno riscrive completamente da zero ma si cerca sempre di recuperare almeno quello che si rifarebbe in modo uguale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno ha detto che GNOME è poco pulito, ma credo che la riscrittura dovrebbe dare un codice più pulito che non un adattamento. Le eccezioni confermano la regola.<br />Poi è logico che nessuno riscrive completamente da zero ma si cerca sempre di recuperare almeno quello che si rifarebbe in modo uguale.</p>
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		<title>Di: Barra</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316552</link>
		<dc:creator>Barra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:13:04 +0000</pubDate>
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		<description>Può essere che effetivamente si possano verificare problemi nell&#039;apportare innovazioni a causa del vecchio codice.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Gnome ha però dimostrato di avere una struttura organizzata e precisa. Hanno introdotto gvfs, lasciando gnome-vfs e permettendo a tutti il passaggio graduale.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche in KDE4 cmq sono state portate parti di codice decisamente &#039;poco pulito&#039;. Se il Cimi è in ascolto potrà darne conferma, ricordo di aver letto sul suo blog qualcosa in merito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Può essere che effetivamente si possano verificare problemi nell&#39;apportare innovazioni a causa del vecchio codice.</p>
<p>Gnome ha però dimostrato di avere una struttura organizzata e precisa. Hanno introdotto gvfs, lasciando gnome-vfs e permettendo a tutti il passaggio graduale.</p>
<p>Anche in KDE4 cmq sono state portate parti di codice decisamente &#39;poco pulito&#39;. Se il Cimi è in ascolto potrà darne conferma, ricordo di aver letto sul suo blog qualcosa in merito!</p>
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	<item>
		<title>Di: Barra</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316541</link>
		<dc:creator>Barra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:07:34 +0000</pubDate>
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		<description>Vedi il succo è proprio quello che dici tu: le applicazioni saranno portate con poco sforzo a gtk3 (cmq già le gtk2 varie versioni non sono pienamente compatibili tra di loro, alcuni parti nono sono state già deprecate e rimosse?). &lt;br&gt;&lt;br&gt;Che poi le applicazioni qt3 potessero essere adattate può essere, però la quasi totalità degli applicativi sono stati riscritti. con gnome 3 quasi certamente avverrà l&#039;opposto, qualche programma sarà riscritto, la stragrande maggioranza sarà adattato alle nuove librerie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi il succo è proprio quello che dici tu: le applicazioni saranno portate con poco sforzo a gtk3 (cmq già le gtk2 varie versioni non sono pienamente compatibili tra di loro, alcuni parti nono sono state già deprecate e rimosse?). </p>
<p>Che poi le applicazioni qt3 potessero essere adattate può essere, però la quasi totalità degli applicativi sono stati riscritti. con gnome 3 quasi certamente avverrà l&#39;opposto, qualche programma sarà riscritto, la stragrande maggioranza sarà adattato alle nuove librerie.</p>
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		<title>Di: charon</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316551</link>
		<dc:creator>charon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:57:05 +0000</pubDate>
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		<description>La rottura di qt4 non ha costretto niente, semmai ha suggerito che fosse il momento di riscrivere e ripulire le applicazioni.&lt;br&gt;KDE ha pensato siccome c&#039;erano da fare dello modifiche dovute alla non compatibilità fosse meglio ripartire da zero in modo da avere più pulizia in futuro.&lt;br&gt;GNOME pesa che sia meglio tenere tutto il codice che già c&#039;è e che funziona e cambiare solo quello che non funziona più in modo da avere tutto nel presente.&lt;br&gt;Non so quale dei due sia meglio globalmente, di sicuro GNOME risentirà meno del calo di affidabilità al momento della transizione. Nel lungo periodo però potrebbe essere limitato nelle innovazione dal codice vecchio e potenzialmente poco pulito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La rottura di qt4 non ha costretto niente, semmai ha suggerito che fosse il momento di riscrivere e ripulire le applicazioni.<br />KDE ha pensato siccome c&#39;erano da fare dello modifiche dovute alla non compatibilità fosse meglio ripartire da zero in modo da avere più pulizia in futuro.<br />GNOME pesa che sia meglio tenere tutto il codice che già c&#39;è e che funziona e cambiare solo quello che non funziona più in modo da avere tutto nel presente.<br />Non so quale dei due sia meglio globalmente, di sicuro GNOME risentirà meno del calo di affidabilità al momento della transizione. Nel lungo periodo però potrebbe essere limitato nelle innovazione dal codice vecchio e potenzialmente poco pulito.</p>
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		<title>Di: charon</title>
		<link>http://pollycoke.net/2009/06/20/lo-stato-della-migrazione-a-gnome-3/#comment-316540</link>
		<dc:creator>charon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:46:25 +0000</pubDate>
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		<description>Le GTK+ 2.x sono tutte compatibili tra di loro.&lt;br&gt;Le GTK+ 3.x non saranno pienamente compatibili con le 2.x.&lt;br&gt;Questi sono i fatti ed è la numerazione delle versioni a dirlo.&lt;br&gt;Alcune cose verranno gradualmente deprecate nelle ultime 2.x ed infine tolte quando si passerà alla 3.0.&lt;br&gt;Il fatto che la transizione sia lenta e graduale non significa che rimarranno compatibili perché se c&#039;è un programma non più mantenuto scritto con le 2.x non è detto che continui a funzionare se compilato con le 3.x.&lt;br&gt;Se invece intendi dire che le applicazioni non saranno riscritte da zero ma adattate alle nuove librerie questo è possibile.&lt;br&gt;Comunque non cambia molto da quanto successo per il passaggio da qt3 a qt4, perché anche in quel caso si possono adattare le applicazioni, c&#039;è anche un programmino che attua quasi tutte le modifiche che servono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le GTK+ 2.x sono tutte compatibili tra di loro.<br />Le GTK+ 3.x non saranno pienamente compatibili con le 2.x.<br />Questi sono i fatti ed è la numerazione delle versioni a dirlo.<br />Alcune cose verranno gradualmente deprecate nelle ultime 2.x ed infine tolte quando si passerà alla 3.0.<br />Il fatto che la transizione sia lenta e graduale non significa che rimarranno compatibili perché se c&#39;è un programma non più mantenuto scritto con le 2.x non è detto che continui a funzionare se compilato con le 3.x.<br />Se invece intendi dire che le applicazioni non saranno riscritte da zero ma adattate alle nuove librerie questo è possibile.<br />Comunque non cambia molto da quanto successo per il passaggio da qt3 a qt4, perché anche in quel caso si possono adattare le applicazioni, c&#39;è anche un programmino che attua quasi tutte le modifiche che servono.</p>
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