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Ubuntu estende l’offerta di codec a pagamento

felipe in: News e altre Sciccherie il 20/09/08 @ 1:30 , 47 commenti
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CanonicalGià da tempo Canonical e Dell hanno reso disponibili codec per leggere DVD e formati proprietari nelle pre-installazioni di Ubuntu in computer Dell.

Adesso affinano la mira (grazie zakk e sinn.feinn!) e fanno sapere di aver esteso l’offerta a tutte le installazioni di Ubuntu, comprese quelle che normalmente derivano da ISO scaricate liberamente. Qualunque utente Ubuntu potrà comprare i codec offerti da Fluendo e Cyberlink, necessari per leggere i soliti formati e supporti problematici (MP3, WMA, DVD, ecc) sotto forma di pacchetto da acquistare presso l’Ubuntu Store.

Questo potrebbe scatenare uno tsunami di lamentele su Canonical, ma allo stesso tempo darà una risposta chiara a vecchie questioni: “Ubuntu verrà distribuita con driver proprietari“, “Dai, c’è anche qualcuno che stronca Ubuntu :)“. È l’inizio di un nuovo ecosistema ibrido per la distribuzione più famosa? Di certo non sarò io ad alimentarlo ;)

 

Analisi ampiamente condivisibile. Anzi no

felipe in: News e altre Sciccherie, Riflessioni il 19/09/08 @ 15:48 , 30 commenti
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Fabio, ho letto la tua analisi1 del fatto che Mark Shuttleworth stia finanziando un team di sviluppatori per migliorare ergonomia ed estetica di GNOME e KDE2. In sostanza scrivi che prima di pensare a raggiungere la luccicanza di MacOSX, ci si dovrebbe concentrare sulle vere deficienze di Ubuntu: potenziamento del sistema base (supporto hardware), semplificazione dei nomi di versione e maggiore attenzione al mercato enterprise.

Pur trovandola una ricetta piuttosto semplicistica, sono abbastanza concorde sui punti discussi, specialmente per l’augurata semplificazione dei nomi3, credo però che il resto sia già nell’agenda di Canonical da un pezzo, a partire dai fruttuosi - per tutti - accordi con aziende come Dell, anche se non credo che un solo distributore GNU/Linux possa farsi carico di intercettare il supporto degli IHV4.

Non mi torna invece la tua conclusione: perché negare l’impatto strategico che avrà un tale finanziamento sistematico teso a migliorare l’esperienza d’uso dei nostri dektop? La conquista degli utenti passa anche da lì :)

 

Jonathan “Mr Kubuntu” Riddell e Celeste Paul rispondono…

felipe in: News e altre Sciccherie il 4/02/08 @ 13:49 , 23 commenti
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Me lo avete segnalato talmente tante volte in MessageBox che se anche non seguissi da vicino la faccenda (che mi interessa, e molto) avrei per forza dovuto “sbatterci il muso” :)

La principale figura che sta dietro a KDE per Ubuntu, nonché unico stipendiato da Canonical per lavorare al progetto, risponde ai dubbi posti da più parti dalla comunità e riguardanti il supposto scarso interesse di Canonical nei confronti di Kubuntu.

La risposta non si è fatta attendere. Senza isterismi o sceneggiate: semplicemente un chiarimento (apprezzato) sulle qualità di Kubuntu e sul come la distro sia un bene per KDE.

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RPM 5.0 rilasciato, che vi piaccia o no la sfida è aperta

felipe in: News e altre Sciccherie, Riflessioni il 6/01/08 @ 12:14 , 17 commenti
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RPM è sinonimo di gestione di pacchetti per una grossa fetta di distribuzioni, tradizionalmente quelle più commerciali e rivolte alle aziende.

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Inizialmente sviluppato da Red Hat, ne fanno uso - oltre a Red Hat stessa - CentOS, Novell, Mandriva, Fedora e una lunga serie di altre distribuzioni minori anche meno indirizzate alle imprese.

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Juan Carlos Torres su Kubuntu 8.04 e KDE 4

felipe in: News e altre Sciccherie il 28/12/07 @ 16:07 , 14 commenti
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kubuntu.jpgSe una letturina in inglese ogni tanto non vi spaventa, vi consiglio di leggere quello che ha da scrivere Juan Carlos Torres a proposito di Canonical, Kubuntu, LTS e KDE 4.

Reazioni positive e negative a notizie e indiscrezioni sui piani di rilascio di Kubuntu 8.04 in relazione a KDE4 (cfr “Kubuntu 8.04 sarà anche in versione KDE 4, ma non LTS“). Non si può fare a meno di notare come il termine “indiscrezioni” stoni clamorosamente con l’idea di sviluppo comunitario, che dovrebbe essere quanto di più aperto e cristallino.

Si direbbe che tra Canonical e la comunità di Kubuntu non ci sia poi questo grande scambio di comunicazioni, visto che parte di quella comunità che Canonical dice di tenere in conto deve in realtà affidarsi a supposizioni…

Continua la difficile ricerca preliminare di una distribuzione basata su KDE 4 (cfr “Quale distribuzione per KDE 4? Raccolta di informazioni“).

 

Kubuntu 8.04 sarà anche in versione KDE 4, ma non LTS

felipe in: News e altre Sciccherie il 24/12/07 @ 1:46 , 15 commenti
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shuttleworth-kde.jpgPochi giorni fa nel post “Quale distribuzione per KDE 4? Raccolta di informazioni“, elencavo alcune possibili alternative di distribuzioni create attorno a KDE 4. Tra le opzioni spiccavano Fedora, OpenSUSE e Kubuntu. In realtà nessuna di esse può essere considerata davvero incentrata sul nuovo desktop, tranne forse OpenSUSE per motivi storici.

Ad ogni modo, avevo indicato che Kubuntu 8.04, in qualità di Long Term Support, sarebbe stata troppo ancorata alla stabilità del già ampiamente testato KDE 3 per poter fornire un ambiente in stato di continuo sviluppo come KDE 4, e supportarlo

Le cose cambiano, in MessageBox mi sono state segnalate notizie che stravolgono un po’ quello che immaginavo fosse un piano ormai consolidato.

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Klik alla ribalta. Meglio di CNR?

felipe in: Ergonomia, News e altre Sciccherie il 15/02/07 @ 14:32 , 7 commenti
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Klik non è per niente nuovo ai riflettori della stampa specializzata internazionale, stavolta è stato Linux.com a recensirlo, subito ripreso da OSNews. In passato ne hanno parlato diffusamente - spesso con toni entusiastici - tutti maggiori siti IT, oltre a pollycoke :)

Beh, un motivo di tanta fama ci sarà… Dopo l’iniziale scetticismo (che ebbi anche io all’inizio) Klik appare a tutti i recensori, anche i più esigenti, la soluzione per la ditribuzione di binari su Linux. Io in particolare ho sempre sottolineato il fatto che Klik non si propone come sostituto ad APT, ma lo affianca per compiti ben precisi: in particolare la distribuzione di app di terze parti o “in prova”. L’esempio che feci di ReZound nel post “Usare (e apprezzare) klik: “rezound@scratch”” credo sia imbattibile, andatelo a leggere!

Questa cosa dell’ “affiancarsi ad APT” non vi suona nuova, eh? Beh, il titolo suggerisce CNR, che dopo l’accordo tra Canonical e Linspire (”Linspire e Freespire deriveranno da Ubuntu!“) dovrebbe essere disponibile anche per Ubuntu. Non ho ancora provato CNR ma il sospetto - forte - è che si è persa l’opportunità di iniziare ad implementare Klik invece, che ultimamente sta diventando sempre più portabile e affidabile, specie con il supporto a Plash e FUSE. Controllate i miei post su Klik.

Cosa manca a Klik per poter essere adottato? Manca il supporto delle distro! Mancano distributori coraggiosi che invece di infognarsi con tecnologie mezzo-proprietarie tipo CNR abbiano il coraggio di guardare avanti!