KDE 4.1 per Ubuntu Hardy, in un paio di ore ;)
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru!, Facili, o quasi :) il 13/06/08 @ 5:05 , 117 commentiCompilare con Ubuntu: 7) apt-cache showsrc
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru! il 6/02/08 @ 20:16 , 24 commenti
È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho scritto indicazioni su come compilare sfruttando gli strumenti messi a disposizione da APT in Debian, Ubuntu e derivate. Vi presento dunque questa piccolissima chicca, spesso molto utile per chi è solito giocare con le budella della propria distribuzione :D
Poniamo il caso che abbiamo miscelato repository, sorgenti e binari, di differenti versioni di Debian o Ubuntu, come descritto nella guida “Compilare con Ubuntu: 6) Miscelare repository per avere pacchetti più recenti” e che vogliamo compilare una data applicazione di cui non conosciamo esattamente le dipendenze di compilazione. Come faremo a soddisfarle?
Per chi ha problemi a compilare KDE 4 in questi giorni
felipe in: pollycoke :) il 24/01/08 @ 14:26 , 50 commenti
Mi stanno arrivando diversi messaggi relativi a problemi con la guida “KDE 4 per Ubuntu Gutsy, in un paio di ore ;)“. Il nuovo “bestseller” di pollycoke :D
In particolare mi sono stati segnalati, sia via email che come commenti, molti errori e altrettante richieste di aiuto e spiegazioni varie.
Vi indico dunque qualche problema di compilazione abbastanza tipico, e qualche possibile soluzione. Se conoscete altri casi segnalateli pure!
KDE 4 per Ubuntu Gutsy, in un paio di ore ;)
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru!, Facili, o quasi :) il 23/10/07 @ 14:33 , 507 commentiAttenzione: ho scritto una nuova versione di questa guida, ottimizzata per Ubuntu 5.04 “Hardy Heron”: KDE 4.1 per Ubuntu Hardy, in un paio di ore ;) Seguite quella!
Compilare con Ubuntu: 6) Miscelare repository per avere pacchetti più recenti
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru! il 2/05/07 @ 20:18 , 33 commentiQuesto è un vecchio trucco che gli utenti Debian conoscono senza dubbio, dal momento che a causa dei lunghi tempi di rilascio di Debian è una pratica molto comune. Si tratta di recuperare i sorgenti della versione di testing della distribuzione, e compilarli per quella stabile.

In questo modo si possono ottenere pacchetti sempre freschi e avere alte possibilità di mantenere il sistema pulito, a meno di grossi sconvolgimenti al sistema di pacchettizzazione. Ok, sebbene con Ubuntu - grazie ai tempi corti tra una versione e l’altra - non ci sia frequente bisogno di questo escamotage, ci sono casi in cui può tornare utile, e poi è divertente :D
Compilare con Ubuntu: 5) Creare pacchetti a partire da “setup.py”
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru! il 21/03/07 @ 15:38 , 12 commentiNella mia guida “Compilare con Ubuntu: 4) Creare pacchetti Debian con dh_make” descrivevo il tipico caso di creazione di pacchetti a partire da sorgenti abbastanza “standard” che fanno uso degli “autotools” (il 90% dei casi). Quella guida resta il punto di riferimento per compilare la stragrande maggioranza dei pacchetti, quindi prima di tutto quasi sicuramente vorrete dare un occhio a quella :)

Oggi invece tratto un esempio differente. Capita sempre più spesso di trovare sorgenti che vengono distribuiti con un sistema di compilazione basato interamente su python e che non prevede l’uso dei classici “autotools”, questo significa che nei sorgenti non c’è nessun “configure“, “Makefile” o “autogen.sh“. In questi casi la guida sopra citata non va bene, e bisogna usare qualche scorciatoia. Come vedrete non è niente di complicato, anche se forse un po’ macchinoso…
Compilare con Ubuntu: 4) Creare pacchetti Debian con dh_make
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru! il 7/03/07 @ 16:37 , 43 commentiQuesto è uno dei capitoli più importanti della serie, dal momento che descrive il momento catartico e rigenerante della creazione di veri pacchetti debian.

Cosa intendo per “vero pacchetto debian”? Beh, semplifico dicendo che è un pacchetto contenente le informazioni necessarie alla sua corretta installazione su ogni distribuzione Linux basata su Debian (e quindi Ubuntu), quindi essenzialmente la gestione delle eventuali dipendenze da altri pacchetti e integrazione con il database di dpkg.
Compilare con Ubuntu: 3) checkinstall
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Facili, o quasi :) il 1/12/06 @ 11:56 , 22 commentiIn questo terzo “episodio” mi avventuro al di fuori del protettivo e comodo mondo di APT per mostrare un esempio di installazione di sorgenti nella “vita reale”.
Per capire e magari mettere in pratica questo post dovete necessariamente leggere e “accettare” le altre guide della stessa categoria, che sono tutte propedeutiche a questa.
Se vogliamo compilare un’applicazione che non è disponibile nei repository Ubuntu oppure abbiamo bisogno di una versione più recente… Insomma se proprio non abbiamo altra scelta che quella di compilare e installare sorgenti non “debianizzati”, c’è un potente alleato che ci aiuta ad evitare di sporcare troppo la nostra /usr
Checkinstall
Normalmente la procedura di installazione che trovate superficialmente descritta in molti file README o INSTALL distribuiti con i sorgenti si limita a recitare:
1 ./configure
2 make
3 make install <- noi qui useremo checkinstall invece
Compilare con Ubuntu: 2) apt-file
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Facili, o quasi :) il 6/11/06 @ 14:39 , 11 commentiIn “Compilare con Ubuntu: 1) apt-get build-dep” vi avevo segnalato la bellezza e l’utilità di apt-get build-dep. Adesso vorrei svelarvi un altro segreto per riuscire sempre a trovare quello che vi manca per compilare qualcosa¹.
Come sempre segnalo i post “propedeutici” e indispensabili per compilare su Debian/Ubuntu: “Compilare con Debian“, a sua volta era un approfondimento al post “Compilare sorgenti“.
Bene, apt-file si occupa di una sola cosa: recuperare la lista di tutti i file installabili con i pacchetti contenuti nei repository presenti in /etc/apt/sources.list (ma non tutti i repository offrono questa funzionalità, di solito solo quelli ufficiali, purtroppo). Ovviamente la lista di apt-file può essere manipolata con ricerche, aggiornata in ogni momento e usata in altri modi.
Qualcuno avrà già capito… questa cosa semplicissima diventa di una importanza fondamentale quando ad esempio non troviamo quel maledetto header dal nome assurdo che non viene trovato da configure e non ci permette di compilare una nuova fantastica app. Intanto installiamo apt-file così:
Compilare con Ubuntu: 1) apt-get build-dep
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Facili, o quasi :) il 22/10/06 @ 15:09 , 12 commentidi felipe
Questa guida si ispira ad una delle primissime cose scritte per pollycoke: il post “Compilare con Debian“, che a sua volta era un approfondimento al post “Compilare sorgenti“. Prima di cominciare a fare qualsiasi cosa quindi vi chiedo di leggere quelle due guide: contengono nozioni indispensabili.
Ok, da ora in poi do per scontato che sappiate cosa siano, a cosa servano e come si usino i vari configure, autogen.sh e make. Procediamo:
La prima cosa da fare per rendere una Ubuntu pronta a compilare è installare i pacchetti essenziali alla compilazione:
$: sudo apt-get install build-essential
Quello è in realtà in “metapacchetto”: non contiene nient’altro che dipendenze da altri pacchetti, così installandolo avremo make, autotools e altre cose utili.
Usare l’installer per i driver nVidia su Ubuntu
felipe in: Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru!, Felipizza la tua distro il 10/10/06 @ 17:19 , 100 commenti12/01/07: sistemata una svista (grazie anima!)
01/11/06: invece di disinstallare i pacchetti Ubuntu si disabilita il modulo “nv” (grazie ZioFork!)
11/10/06: disinstallare i pacchetti ubuntu prima di usare l’installer
10/10/06: aggiunta la dipendenza a xserver-xorg-dev (grazie davide!)

Questo micro howto è qui per tutti quelli che vogliono installare Xgl/AIGLX, magari seguendo la guida “Ubuntu Dapper + XGL + Compiz“, oppure la nuova “Ubuntu Edgy + AIGLX + Compiz“, e hanno bisogno di un punto di riferimento per installare i driver nVidia sulla propria Ubuntu, in particolare usando l’installer originale di nVidia per poter ad esempio godere del supporto ad AIGLX che viene solo con nuovissimi driver non ancora pacchettizzati per Ubuntu.

(media: 4.33, registrati per votare)

