Trento adotta il VOIP open source!
In News, Politica il 24/05/09 @ 10:27 29 commenti
Sono sempre fiero di poter segnalare novità del genere. Leggo da Stefano Canepa che la città di Trento risparmierà un terzo dell’attuale spesa in telefonia, adottando il progetto di telefonia open source Asterisk con l’idea di far comunicare i vari uffici dell’amministrazione grazie anche al VOIP.
Qui trovate la presentazione ufficiale, qui il sito del Comune di Trento, che si conferma uno dei più virtuosi d’Italia.
La EUPL è ufficialmente la GPL europea
In Lavoro, News il 20/03/09 @ 22:25 15 commenti
Da marzo 2009 la European Union Public Licence è ufficialmente certificata come compatibile OSI.
La EUPL (preambolo, licenza 1.1) è una sorta di dialetto europeo della GPL, con cui è compatibile, pensato appositamente per le nostre realtà giuridiche e per favorire lo scambio di codice tra diversi governi. È interessante infatti che la EUPL sia la prima licenza ufficiale di una entità governativa, ed è incoraggiante che quel governo sia l’Europa.
Questo significa tante cose, ma io deduco subito che le Pubbliche Amministrazioni più illuminate avranno alle spalle una ulteriore solida tutela per investire nel software libero. «Si possono fare anche un sacco di soldi» cit.
Open source nel Comune di Bologna
In News, Politica il 13/03/09 @ 16:21 35 commentiRicevo da Federica Cenacchi e pubblico con piacere:
Caro Felipe,
lunedì 9 marzo si è svolta una udienza conoscitiva presso il Comune di Bologna, nella quale sono stati illustrati tutti i progetti attivi o in corso di attivazione in ambito open source, in particolare la migrazione alla suite OpenOffice.org.
Stiamo mandando a tutti i quotidiani “ufficiali” (online e non) il resoconto di quanto detto durante l’udienza, e una scheda più tecnica sui software usati nei nostri sistemi, con la speranza che venga scritto qualche articolo sul nostro percorso verso il software libero.
Risparmio digitale, come replicare a Bolzano, Andalusia, Monaco…
In News, Politica, Vita Reale il 5/05/07 @ 13:32 58 commenti
Già da tempo è noto che a Bolzano si studia grazie al software libero, in passato mi aveva incuriosito la distribuzione che i guru locali avevano messo insieme, basandosi su Debian ed estendendone le solide ed etiche basi con software legato all’istruzione, ovvero Fuss.
Fuss in tedesco sta per “piede”, ma per noi significa “Free Upgrade in South Tyrol’s Schools“. Non male. Nonostante la curiosità destata tra noi sempre a caccia di conferme, il progetto FUSS va avanti da circa due anni in relativo silenzio.
…questo fino al 29 Aprile scorso, quando la trasmissione Report di RAI 3 ha trasmesso questo video segnalatomi qualche giorno fa (grazie Alberto e scusami per il ritardo!):

