La rivincita di DPKG: Ubuntu e Red Hat in testa, segue Debian
In News e altre Sciccherie il 28/11/08 @ 12:38 , 39 commenti
Sono stati pubblicati i risultati del sondaggio relativo a 25.000 membri in tutto il mondo di Alfresco Opensource Barometer.
Consultatelo, sempre in modo relativo è molto interessante: ci sono sezioni relative ad applicativi usati, linguaggi, OS proprietari o non e appunto distribuzioni Linux. Dai risultati si evince che sono Red Hat e Ubuntu a spartirsi in fette uguali il 62% del mercato, con Debian terzo distributore al 14%. Fatti i dovuti calcoli, e considerando che per me Ubuntu *è* Debian, salta fuori che l’antico primato di RPM è finito: DPKG è il sistema di pacchettizzazione più diffuso tra le principali distribuzioni enterprise.
[via Fabio "thesaltydog" Marzocca1]
Wikipedia migra i suoi server a Ubuntu
In News e altre Sciccherie il 10/10/08 @ 11:02 , 43 commenti
Parecchi mesi fa avevo annunciato che questa notizia sarebbe prima o poi arrivata (cfr “Fedora Linux muore Wikipedia. Ci penserà Ubuntu?“). La Wikimedia Foundation sta pensando di adottare Ubuntu per l’intera famiglia di servizi che gestisce (Wikiquote, Wikinews, Wikisource, ecc), per meglio fa fronte alle enormi necessità.
Qualche numero (pdf) per meglio capire queste necessità: dieci miliardi1 di pagine servite al mese (pollycoke ne serve tipo 400.000, e per me è pure troppo trafficato), cinquantamila richieste http al secondo, un milione e mezzo di dollari in hardware, trentacinquemila dollari di spese mensili per hosting e banda…
Una delle soluzioni che stanno ponendo in essere è appunto quella di migrare dal precedente mix di Red Hat e Fedora ad Ubuntu, con affettuosi saluti a chi indica Ubuntu come distribuzione esclusivamente desktop.
Distributori, ecco perché dovreste adottare Upstart
In News e altre Sciccherie il 8/02/08 @ 19:33 , 20 commenti
Dopo l’interessante discussione nata con la notizia che “Fedora 9 tenta di adottare Upstart di Ubuntu“, ho appena letto un articolo di Aaron Toponce che capita quasi a fagiuolo1 e quindi non posso non proporne la lettura.
Se ricordate, in quell’articolo si segnalava l’inclusione di Upstart in Fedora 9, notizia molto interessante più che altro in prospettiva: ciò significa che più o meno presto potremmo avere Upstart in RHEL (la soluzione Linux enterprise ditribuita da Red Hat) e quindi in CentOS, eccetera. Da qui all’affermazione di Upstart come nuovo standard il passo sarebbe breve.
Aaron offre una breve (ma intensa) panoramica di cosa è Upstart, descrivendo i motivi per cui ogni distribuzione dovrebbe adottarlo come rimpiazzo per SysVinit, che tutti additano come obsoleto ma che resta ancora in uso. Stranamente non si fa alcun cenno ad InitKit.
Red Hat considera RPM5 un fork
In News e altre Sciccherie il 13/01/08 @ 13:58 , 10 commentiSe ricordate, avevo concluso il post “RPM 5.0 rilasciato, che vi piaccia o no la sfida è aperta” con un dubbio.

…che la posizione di Red Hat a riguardo non sarebbe stata molto benevola, a causa del fatto che lo sviluppo di RPM (non) procede su due livelli separati da tempo.
RPM 5.0 rilasciato, che vi piaccia o no la sfida è aperta
In News e altre Sciccherie, Riflessioni il 6/01/08 @ 12:14 , 17 commentiRPM è sinonimo di gestione di pacchetti per una grossa fetta di distribuzioni, tradizionalmente quelle più commerciali e rivolte alle aziende.

Inizialmente sviluppato da Red Hat, ne fanno uso - oltre a Red Hat stessa - CentOS, Novell, Mandriva, Fedora e una lunga serie di altre distribuzioni minori anche meno indirizzate alle imprese.
Apple sta uccidendo Linux?
In *Flame*, Riflessioni il 5/01/08 @ 11:48 , 49 commentiLa gente a volte scrive cose strane, tipo stavolta che Apple sta uccidendo il fantomatico Linux1 sul desktop

Prima di tutto non si capisce cosa diavolo sia questa boiata di “Linux sul desktop” di volta in volta, e poi quando si leggono le motivazioni cascano proprio le braccia a terra..
Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora
In Articoli, Guide e HowTo, Avanzati, per Guru!, Facili, o quasi :) il 18/04/07 @ 1:35 , 65 commentiAggiornamento: aggiunto qualche altro servizio da poter eliminare e chiarite meglio le indicazioni finali sui servizi inutili, grazie ai commenti costruttivi!
Le distribuzioni moderne tendono ad essere sempre più complete e compatibili con gli usi più disparati, ma per cercare di essere sempre funzionale - si sa - bisogna fare qualche concessione alle prestazioni. Questa guida prende come riferimento Ubuntu, ma i concetti si applicano a molte distribuzioni, come da titolo …e da tag ;)
Ubuntu è la distribuzione più diffusa e presumibilmente più flessibile, ma per questo motivo anche un po’ “appesantita”. Con queste indicazioni cercheremo di renderla di nuovo scattante come dovrebbe essere un cerbiatto:

Immaginate che questo sia un cerbiatto. Anzi secondo me *è* un cerbiatto
Uno dei modi che una distribuzione può mettere in atto per cercare di essere all’altezza di ogni situazione è quello di lanciare automaticamente più programmi adatti alle varie esigenze, per poi trovarli già pronti in caso di reale necessità. Direi che questo è un esempio di disponibilità “just in time”, ossia: prima do la risposta e poi aspetto una domanda… ma sto divagando :D
Quello che possiamo fare noi è limitare la quantità di “risposte in attesa di una domanda”, ossia di servizi inutili lanciati automaticamente all’avvio. I motivi per farlo sono molteplici: si risparmia RAM, si impara a conoscere meglio il sistema e - perché no? - si recupera un po’ di velocità all’avvio :)


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