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La Top10 di DistroWatch secondo felipe

In News il 19/10/06 @ 2:36 trackback

Spero di non scatenare un mega flame, anche perché non è questo lo spirito con cui sto scrivendo.

cds.jpg

Mi capita che qualcuno mi chieda cosa penso della distro X o se ho mai provato la distro Y. Beh sì, ho provato praticamente tutte le distro che potete trovare su DistroWatch, e visto che le risposte che do sono sempre simili ho pensato di mettere per iscritto alcuni pensierini, prendendo grossomodo proprio la topten di DistroWatch come riferimento:

Slackware

E’ una delle distro a cui resto più affezionato, pur avendola usata per relativamente poco tempo, è quella con cui ho incontrato il pinguino :) (Qui c’è una mia vecchia schermata di KDE1 su Slackware) Invidio Shuren – lo slacker “anziano” per eccellenza – per esserle rimasto fedele. La disarmante semplicità di slack mi affascina da sempre. L’installazione ultrarapida, la naturale tendenza di ogni slacker a conoscere fino a fondo gli script d’avvio accuratamente eppure semplicemente confezionati da Pat (Mr Slackware). Forse è proprio l’idea della “one man distro” a fare la differenza: come se si fosse sempre in due ad usare una slack.

Purtroppo però non credo che sia più possibile gestire una slack con la semplicità di qualche anno fa. Troppi cambiamenti hanno reso veramente incasinata la gestione “artigianale” di una distro, e infatti abbiamo assistito al definitivo abbandono di GNOME e al passaggio ad un sistema d’avvio “un po’ più” system-v.

Grande, storica distro, ma forse ormai poco pratica? :)

Mandriva

Forse ormai pochi ricordano che per molto tempo Mandrake, ora Mandriva, è stata la distro da battere sul Desktop (controllate le statistiche di DistroWatch per gli anni 2002, 2003, 2004!). Sono orgoglioso di essere stato tra gli utenti delle versioni 7.x di Mandrake, forse le migliori della storia della distro.

Ricordo ancora adesso una distribuzione ben fatta, semplice da usare, con l’installer più avanzato, affidabile e allo stesso tempo semplice da usare che abbia mai visto (non so adesso come sia) fino a quando non è stato rilasciato il nuovo installer di Ubuntu, che integra GParted e altre cosucce.

Per questo mi dispiace quando qualche deficiente paragona Mandr[ake,iva] a winzoz o la disprezza atteggiandosi a fottuto talebano. Io non dimentico che è una distro che ha aiutato molto la diffusione di Linux. Domanda seria: c’è qualcuno che usa Mandriva tra i lettori?

SUSE

Mai provato troppa simpatia per questa. Provata varie volte e subito disinstallata. C’è sicuramente da dire che ha avuto molto più successo come distro “enterprise” che come Desktop, e che per molto tempo non è stata liberamente scaricabile da Internet, cose che probabilmente non l’hanno resa troppo popolare.

Con l’acquisizione da parte di Novell è arrivata una vigorosa sterzata verso quel segmento ibrido che sarebbe la “distro enterprise che strizza l’occhio al Desktop”. Opensuse è ormai la versione “aperta” di Novell Linux Desktop, nonché banco di prova e trampolino di lancio (’nchia di metaaafore) della famosa accoppiata Xgl e Compiz da una parte, e del controverso Mono dall’altra.

Una distro da tenere sott’occhio… potrei tornare a provarla, forse.

Red Hat / Fedora

Mi vanto stupidamente di non aver mai installato una Fedora. Non so nemmeno perché ma è l’unica distro che non installerei mai. Ho usato Red Hat in passato, l’ho fatto senza gioia e anzi con un pizzico di fatica e qualche difficoltà pratica.

C’è qualcosa che non va tra Red Hat / Fedora e me, incompatibilità. Ciononostante riconosco i meriti immensi di Red Hat come azienda che ancora oggi lucra spaventosamente con Linux e per fortuna contribuisce pesantemente allo sviluppo e al sostegno della comunità. Il recente AIGLX viene proprio dalla comunità di Fedora.

Sarà probabilmente una gran distro, ma non lo saprò mai

Aggiornamento: l’ho poi finalmente “saputo” (Rullo di tamburi: Fedora Core 6 …vista da felipe!), e ho dato le mie impressioni (Fedora Core 6 …bilancio dopo 10 giorni). Grazie a GS Defender per avermi agevolato i link ;)

Gentoo

L’unico problema di Gentoo sono alcuni utenti talebani, che per sua natura la distro sembra attrarre. Per molto tempo ho evitato di installarla perché consideravo semplicemente ridicole certe osservazioni sulle fantastiche ultra-ottimizzazioni che facevano partire OpenOffice.org in 2 secondi, magari dopo dodici ore di compilazione perché nel frattempo si era cambiata una USE nel sistema. Oppure leggevo di gente che aveva file make.conf di 50KB, con le opzioni più assurde per “ottimizzare” per quel preciso PC, che ad un certo punto però cominciava ad andare in crash ancora prima di avviarsi…

Quando poi mi sono deciso a superare il ribrezzo e a provarla io ho scoperto una distro disegnata in modo intelligente, con un package manager cresciuto un po’ male, ma attorno ad idee geniali, prima fra tutte quella di poter gestire le famigerate USE in maniera chirurgica.

Molto, anzi troppo impegnativa, spesso anche quando non ce ne sarebbe motivo, ma una delle distro che spaccano di più

Arch Linux

Provata un bel po’ di tempo fa, adesso potrebbe essere più matura ma non ho più avuto voglia di provarla. Le cose che mi hanno più impressionato sono state la leggerezza e la “complicata semplicità” che ricorda un po’ Slackware e un po’ Gentù. Grandioso il gestore dei pacchetti ma all’epoca era veramente veramente immatura la gestione dei repository

Ho contribuito per un po’ creando alcuni pacchetti per Arch, poi mi sono stancato a causa della citata immaturità nella gestione delle fonti del gestore di pacchetti, e soprattutto dalla linea intrapresa dagli sviluppatori.

Carina ma non troppo

Debian

L’Amore con la A maiuscola. Sono arrivato a Debian dopo non poche peripezie e tuttora la considero la più alta espressione d’amore portato nell’informatica, pur non usando più una Debian “pura” non potrei mai più separarmi da APT e da tutto ciò che ci sta attorno, dalla razionalità categorica con cui ogni aspetto della distro è stato concepito e realizzato, alla coerenza formale ed etica di ogni singolo byte.

I due aspetti negativi di Debian sono un ciclo di rilasci inesistente (”Debian viene rilasciata quando è pronta”…) che nella nostra comunità di software in continua evoluzione non ci si può permettere, e soprattutto la chiusura ermetica degli sviluppatori di Debian ad ogni idea che rischi di sembrare sovversiva.

Potrebbe essere *la distro* ma se non verranno prese decisoni coraggiose è destinata a diventare semplicemente la progenitrice di tante altre distro di successo…

Ubuntu

Beh, dulcis in fundo. Prendete la prima parte della descrizione di Debian, aggiungete un ciclo di rilasci regolare con cadenza semestrale, una comunità di gente aperta al dialogo, una valanga di software disponibile… e aggiungete un leader visionario, con grandi capacità comunicative e grandi mezzi finanziari.

I vantaggi di usare Ubuntu sono appunto *tanto* software e sempre fresco, aggiornamenti di sicurezza velocissimi, una comunità enorme che impacchetta software, risolve problemi, diffonde documentazione, richiama altri utenti più aperti al piacere estetico di usare uno GNOME impeccabile invece che versati sul fronte nerd… (ma ci sono ovviamente anche quelli)
Comincio a pensare che tutta la propaganda del ritorno alle origini, all’umanità, all’Africa, alle modelle seminude sul Desktop …hanno avuto il loro effetto e hanno creato l’immagine di una comunità – quella di Ubuntu – di amanti del bello.

Nella vita pratica… uno dei vantaggi principali di Ubuntu su Debian è quello di avere pressoché tutto il software, anche quello commerciale, nei repository ufficiali e ovviamente gratis e legalmente, laddove in Debian c’era sempre da aggiungere merda in sources.list.

Ubuntu è, per citare n00b: Debian + Marketing

Ma soprattutto è la *mia* distro :)


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Commenti »

1. Alex_Palex - 19/10/06 @ 7:42

Concordo specialmente su Mandriva, anche a me fa incazzare chi la critica perchè è un po’ old-fashioned….
Certo adesso Ubuntu è un altra cosa…..

2. nesquik - 19/10/06 @ 7:56

La prossima versione di Ubuntu?
“The Feisty Fawn”
“Feisty” per gli amici ;)
oppure, chiamatela semplicemente
“Ubuntu 7.04″

3. Riccardo - 19/10/06 @ 9:22

ti faccio una segnalazione OT
la pagina di download Flash 9 per Linux
sono a lavoro e non posso provarla.

http://labs.adobe.com/downloads/flashplayer9.html

ciao

4. antonio - 19/10/06 @ 9:26

W UBUNTU

5. alexxx - 19/10/06 @ 10:26

Come non si può amare Debian o la Slack? Comunque le tue osservazioni sono giuste, specialmente per quanto riguarda mandr{iva ake}, che l’hanno sempre massacrata, ma c’era sempre quando bisognava configurare qualcosa e non si aveva l’idea di come farlo. Non so se ti sei trovato con il terrore di partizionare il disco con parted, con quel cursore lampeggiante che ti diceva “Dai, distruggiamo il disco!” Poi hai deciso di usare mandriva, che prima fra tutte ha avuto diskdrake, in modalità grafica. Pure Fedora, anche se ho provato solo la FC2, è una gran bella distro.
Comunque la distro che mi ha impressionato di più è stata Yoper, veramente veloce e reattiva, ma con lo svantaggio di avere così pochi pacchetti che rimane chiusa in sé stessa.
Comunque Ubuntu rimane la migliore.

6. Hertz - 19/10/06 @ 11:17

Uso ubuntu, lì resto, con credo cambierò facilmente idea.

7. BlogFactory » Blog Archive » Opinioni sulle varie Distribuzioni di Linux - 19/10/06 @ 13:29

[...] Oggi felipe su pollycoke ha presentato “La Top10 di DistroWatch secondo Felipe” e devo dire mi vedo molto in sintonia su certe cose che ha detto. [...]

8. dawson88 - 19/10/06 @ 16:19

felice hai maledettamente ragione su Debian e Ubunutu

Povera amata Debian :-(

9. mess - 19/10/06 @ 16:42

Sono passato da Gentoo ad Ubuntu da quasi un anno, e, pur essendo la prima distro che ho approfondito veramente e dove ho imparato molto, devo dire che non la rimpiango troppo.

Ubuntu è semplicemente Fenomenale, riesce a rendere Semplice Linux!
Chissà cosa avrà mai visto da lassù Shuttleworth per diventare così lungimirante!

Unico appunto che posso trovare in edgy è il sistema di bootsplash (?usplash?) che a mio parere fa proprio c**e…speriamo in splashy…

@dawson: Aspettati un cazziatone da feliPe! :-D

10. kuntz - 19/10/06 @ 17:07

I miei complimenti.
Sei riuscito a scrivere un post misurato e intelligente su uno degli argomenti più spinosi che esistano per gli appassionati di Linux.
Quaggiù si usa, o si è usato, praticamente tutto (eccezion fatta per Gentoo): Mandriva su desktop, Centos/Redhat/Fedora su server, Debian e Ubuntu dove capita, Opensuse sul pc da cui ti scrivo…
Linux (kernel, Xorg, KDE/Gnome etc. etc.) è cresciuto moltissimo negli ultimi anni. Chi, come me, ha avuto la fortuna di vivere (principalmente da utente) questa storia non può che emozionarsi a ripercorrerla, e il tuo post mi ha dato l’occasione per farlo.
Quindi grazie :-)

11. Cimi - 19/10/06 @ 18:14

NON ESISTE NIENTE DI MEGLIO DI ARCHLINUX.

VOTO 10+.

CIMI.

12. felipe - 19/10/06 @ 18:20

@@darwin88:
:-P

@mess:
beh attendiamo con ansia l’artwork definitivo… magari ci sorprenderà positivamente?

@kuntz:
grazie a te per il commento “suggestivo” :-)

@Cimi:
occhio a non infrangere il precario equilibrio zen di questo post! :D

13. Cimi - 19/10/06 @ 19:52

I COMUNI MORTALI USANO UBUNTU…

…GLI DEI USANO ARCHLINUX.

14. swanbarese - 19/10/06 @ 20:05

Mi mancherebbe da provare la Arch Linux ma ora che uso la Ubuntu ne faccio volentieri a meno :-)

Ciao

15. Christian Silenzi - 19/10/06 @ 20:11

ed io uso gentoo e stramaledico gli dei

16. swanbarese - 19/10/06 @ 20:58

…e allora perchè non la molli? :-)

17. ilgufo - 19/10/06 @ 21:01

ottimo post
sono d’accordissimo su mandriva: e’ stata la mia prima distro (mandrake 7 :D) e ancora a volte la uso.
l’anno scorso ho provato per caso debian sid e mi sono innamorato :DD
adesso uso debian e mandriva (ho provato tutte le distro di distrowatch nei primi posti ma nessuna mi ha soddisfatto come questa accoppiata)

saluti

ilgufo

18. isonic - 19/10/06 @ 21:32

lfs regna :D :D

19. Misterwine - 19/10/06 @ 23:50

Io ho iniziato con una mandrake 9.1, e l’ ho usata fino a Mandriva 2005.1, poi, cercando la distro perfetta (e non è stato facile), passando per Debian, Mepis e Ubuntu, sono approdato alla mia cara Gentoo… chi perde tempo a compilare e ricompilare si vede che non ha meglio da fare; ora ci sono alcuni pacchetti precompilati, e con un computer decente (CPU 1,4 ghz in su) i tempi di compilazione sono accettabili. E poi in Gentoo c’è tutto il software disponibile, perchè il sorgente è il sorgente ragazzi! Certo, ci si perde tempo la prima volta (diciamo prime volte) che la si fa girare, però dopo senti di non essere più “uno come tanti”. Inoltre vanta uno dei forum migliori tra le distro in circolazione (soprattutto per la facilità con cui sorgono dei problemucci le prime volta che la si utilizza). E poi, Gentoo ha portage, che mi gestisce i pachetti come mai prima d’ora son riuscito a fare!
Tutto questo discorso per dire che secondo me Gentoo ha bisogno di essere considerata un pò di più.
P.S. Niente togliere ad ubuntu, che prendendo tutto ciò che di buono ha debian (praticamente tutto) si è fatta strada, ed ora è veramente molto diffusa come distro!
Byez

20. ZioFork - 19/10/06 @ 23:59

Bella carrellata!
Al gruppo Red Hat/Fedora aggiungerei anche CentOS che è una ripacchettizzazione di Red Hat Enterprise… non sarà il massimo ma spesso in ambito “enterprise” può tornare utile a chi non vuole pagare il pizzo all’uomo dal cappello rosso, dato che tutto il software “certificato Red Hat” (tipo Oracle) funziona perfettamente su questa distro.

Ciao.

21. quasi.dot » Blog Archive » Le “distro” secondo Felipe… - 20/10/06 @ 0:18

[...] Panoramica delle 10 principali distribuzioni Linux fatta da Felipe, che rischia davvero il flame ma compila una rassegna sostanzialmente condivisibile. Da leggere. Share & Enjoy:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. [...]

22. Shuren - 20/10/06 @ 1:07

:)
Sono fedele ad una distribuzione solo perché mi ama senza ma e senza perché, senza sottovalutare la pigrizia di fondo nei confronti di qualsiasi cambiamento, vera forza dell’abitudinarietà.
Red Hat 6.2 mi ha fatto conoscere le partizioni, Mandrake 7.2 mi ha fatto conoscere Linux (in questo mi accodo al paragrafo nostalgico del buon Fello, senza di lei non sarei quel porco che sono), Slackware mi ha stregato.
Come ho avuto modo di dire più volte, aver conosciuto Slackware prima delle “altre” è stato solo un caso. Un caso che col senno di poi ripeterei più e più volte come scelta, fino a consumarmi tra le dipendenze, comprese fumo e alcool.
Buon Linux a tutti, nerd, geek, gnubbi e utonti, e un bacio a Felipe, che dall’alto del mio essere etero, se lo merita! :*

23. felipe - 20/10/06 @ 2:49

Shu :-)

Ragazzi vi voglio segnalare che un grande blogger mi ha fatto l’onore di riprendere questa mia TopTen sul suo sito, facendone una traduzione inglese un po’ stentata che fa un po’ sorridere ma mi riempie di orgoglio :) Sono onorato! :-)

http://beranger.org/index.php?article=1766

Thank You Beranger, I’m honoured to be cited by you

24. Béranger - 20/10/06 @ 9:34

My pleasure :)
(or pain, because I’m not sure I have always understood the original ideas)

25. felipe - 20/10/06 @ 12:51

Well… yeah, the Gentoo paragraph has a couple of mistakes here and there, i’ll post the correct version here, just for you to know the exact meaning:

[...] specially crafted to “optimize” that particular PC, at a point that it would crash even before booting [...]

[...] Very demanding, maybe too much (and often without a good reason), yet one of the most rocking distro’s.

but it’s a very good translation overall :)

26. cga - 20/10/06 @ 16:23

All’inizio ero un Mac user (OS fino al 9.1), poi mi hanno rubato il portatile e sono passato a x86 con XP, è durato 3 mesi scarsi e poi la folgorazione GNU/Linux!!

Ho iniziato con la gentoo nel 2003 per via della mia scelta di imparare fin da subito, didattica, veloce(?) e potente. Ma concordo con felipe: a volte è davvero troppo, ottima se non si hanno altri “hobby” e si ha tempo liberoi da vendere :P

Per me cmq è stata sempre troppo… con la poca conoscenza in mio potere avevo sempre qualche problema… questi funroll-loops :P Cmq devo dire che la comunità gentoo è grande e rivedo queste qualità solo nella comunità Ubuntu.

Dopo x mesi con gentoo mi sono lanciato nelle user-friendly per curiosità, Yoper, SuSE, Mepis, Knoppix, Fedora e non ricordo nemmeno più quante ne ho provate. Posso dire solo che YaST e la Suse mi sono davvero piaciuti , l’ho reputata la distro per il desktop fino a che non sono arrivato ad *ubuntu. Semplicemente stupenda, anche perché soddisfa tutti i punti fondamentali che ho prefisso per scegliere una distro:

1- comunità
2- documentazione
3- curva di apprendimento
4- aggiornamenti
5- stabilità
6- parco software
7- varie ed eventuali

ribadisco: ubuntu va alla grande su tutti i punti, l’unica cosa che mi fa ancora rimpiangere le distro a sorgenti (e non gentoo in particolare) è la questione aggiornamenti. Adoro come le suddette distro si comportano: install and forget.

Ora sto aspettando che escano un paio di distro per fare il nuovo formattone (non per gli stessi motivi di uindous ovviamente) ed installare x distro.

Sia per curiosità che per la insodissfabile voglia di provare e provare.. la lista per ora comprende

0- Kubuntu o Xubuntu Dapper come sistema di tutti i giorni
1- partizione dedicata alle successive release di *ubuntu (>=edgy)
2- Gobolinux — mi intriga e la installerà dalla 013
3- LFS et familia per molta curiosità e per imparare
4- Elive — mi piace molto Enlightenment (sia 16 che 17) e la elive è una Debian SID a tutti gli effetti + qualche accorgimento. Inoltre sono il traduttore della guida (che verrà) su get-e.org, ergo “devo” usare anche E17. Tralascio alcune cose delle elive che non mi vanno a genio , non voglio fare un comizio.
5- Dreamlinux — distro brasileira interessante che usa XFCE (che adoro)
6- Archlinux – curiosità

Che bello avere un HD da dedicare alle distro!!!

Debian e Slackware me le propongo da tempo ma non ho mai avuto “le palle” per provarle.

Ed infine il commento sulla riflessione di felipe: ottima davvero, rispecchia un quadro completo e veritiero. (anche se non posso parlare in prima persona ho studiato io!! (cit)

sbaragnaps.

27. La blogosfera trema: felipe installa Fedora? « pollycoke :) - 23/10/06 @ 3:28

[...] Nei miei recenti post “La Top10 di DistroWatch secondo felipe” e “Migrare da Fedora ad Ubuntu“, ho avuto una specie di ansia di ripetere che io e Fedora siamo incompatibili e che la mia prossima distro sarà ancora una Ubuntu ma… Lo sapevo, ne ho parlato troppo e ho finito con l’autosuggestionarmi :D Adesso che è uscita Fedora Core 6 mi sono ritrovato a pensare: [...]

28. donlillo - 23/10/06 @ 20:38

Mandriva buona solo per un primo approccio al mondo Linux…

29. Béranger - 27/10/06 @ 17:52

Oh, I corrected the Gentoo-related phrasing. Thx.

30. Ubuntu: per “Utonti” e per “Guru”, con la stessa disinvoltura « pollycoke :) - 12/11/06 @ 2:56

[...] Come già raccontato nel post “La Top10 di DistroWatch secondo felipe” sono sempre stato spinto dalla curiosità di provare distro diversissime: dopo aver provato di tutto, da Mandrake a Slackware, a BestLinux ecc ecc… un giorno provai con timore reverenziale Debian e …dopo qualche iniziale difficoltà me ne innamorai perdutamente. Debian non lascia indifferente nessuno: la si ama o la si odia: io ne rimasi stregato… Mi ricordo che leggevo la documentazione di APT, la Policy, la storia di Debian come una continua avventura :-) [...]

31. Rullo di tamburi: Fedora Core 6 …vista da felipe! « pollycoke :) - 15/11/06 @ 12:41

[...] Dall’iniziale “mi vanto stupidamente di non aver mai installato fedora” e alla pubblicità su chi migra da Fedora a Ubuntu, sono passato al successivo “E se la provassi?“… finché ho finalmente scaricato l’immagine ISO. Ho accarezzato l’idea di installarla per alcuni giorni e finalmente oggi mi sono deciso: via Edgy e tengo Dapper come OS principale, e nello spazio libero schiaffo Fedora Core 6. [...]

32. kRAkEn - 7/12/06 @ 0:50

io sto su gentoo perchè mi trovo a mio agio, la granularità la modularizzazione e la pulizia che mi offre questa distro non ha eguali (forse solo slackware)… e poi chi l’ha detto che è troppo ? per un utente forse, io sono uno sviluppatore e non riesco a vivere su una distro NON basata sui sorgenti ! alle volte sì, ci sono degli utenti talebani che la pompano un pò troppo. però effettivamente sapendo cosa si fa si ha il 99,99% del controllo della macchina, non si perde troppo il feeling LINUX (pochi wizard, pochi amenucoli, tanta tanta tanta SHELL e script) ed effettivamente va più veloce… boot in poco più di un minuto, programmi performanti, realtime sul multimedia e solo quello che serve alla mia macchina (quanti di voi si ricompilano il kernel linux ? ah il kernel… ah linux…) ? ovviamente il rovescio è che ci ho messo qualche anno a capire come funziona un sistema gentoo linux, e a prepararlo così… ma ora conosco di più il mio sistema, al contrario se avessi messo suse con yast… starei ancora nel wizard cercando il menu a tendina con i moduli del kernel… ehe

debian è la seconda scelta, ottima peccato per una politica di rilasci assurda. ubuntu, alla fine, è sempre e comunque un core debian… sul resto delle distro sono francamente d’accordo con felipe.

33. Kos - 19/02/07 @ 20:50

Sono nuovo del mondo Linux, dopo aver testato Sabayon (molto accattivante) ho provato Mandriva Free PLF, il mio notebook parte con la distro su hd USB senza intaccare l’ MBR del disco principale. L’hardware è stato riconosciuto velocemente …Modem USB di libero, scheda video ATI…(COMPIZ !!!) con un po’ di pazienza anche la stampante e lo scanner sono andati.
Per un newbie la Mandr (AKKA) è il meglio che si possa avere per lenire lo shock da abbandono di Windows. Conto in futuro, con qualche esperienza in più di provare anche Ubuntu.

34. Federico - 14/03/07 @ 9:46

Son passato recentemente per uso desktop da Gentoo a Ubuntu, e devo dire che le cose son migliorate di parecchio, più integrazione, molto tempo risparmiato con le compilazioni… ho ancora Gentoo sul serverino di casa e devo dire che Gentoo è ancora in grado di dire la sua su parecchie cose: ha molto più software di Ubuntu, e ha una versione hardened per aumentare la sicurezza, cosa che Ubuntu ufficialmente non ha. Per quanto riguarda Mandrake, l’ho usata dal 2003 ad estate 2004, poi son passato a Gentoo. Ricordo che le dipendenze in Mandrake erano un incubo, molto software di nicchia pur compreso nella distribuzione non partiva (segmentation fault), era molto lenta e aveva tremendamente meno software di Debian/Gentoo. L’installer però era perfetto.

35. Jena Plisskin - 14/03/07 @ 20:01

Vi sto scrivendo da Ubuntu, ma al lavoro ho Slackware come sul portatile attaccato allo stereo e in una partizione sul desktop di casa (anche se sono mesi che ci gira win2000, purtroppo i sinulatori di auto non funzionano con wine ) e confermo una cosa: una volta imparata “deep” non si cambia. E’ una droga!!! :-)

Non bisogna averne paura ma bisogna avere un pò più di tempo, giustamente felipe ha centrato il problema della complessità del software correlato e delle esigenze dei normal users. A parte di sbattimenti particolari, non si hanno le icone caricate in automatico sul desktop e tanti automaticismi alle quali siamo abituati. Ma se non si ha paura della console (perchè poi averne paura ? :-) a manetta si fà tutto e ci si accorge quanto si è più veloci.
Ed io non sò fare mezzo script!!!

Lato server dà il meglio di sè, ma questo esula dal discorso desktop, discorso al quale sono interessati gli users.

36. Jena Plisskin - 14/03/07 @ 20:02

@felipe:”Forse è proprio l’idea della “one man distro” a fare la differenza: come se si fosse sempre in due ad usare una slack.”

clap clap clap, non avrei saputo dire meglio :-)

37. Gentoo cerca di “darsi una regolata” « pollycoke :) - 14/03/07 @ 20:49

[...] Gentoo cerca di “darsi una regolata” 14 Marzo 2007 @ 17:55 Posted by felipe in Perdenti, Comunità, News e altre Sciccherie, Gentoo. trackback Io amo Gentoo. È una (meta)distribuzione semplicemente stupenda e il suo team coniuga le idee geniali che ne stanno alla base, con un un impegno a realizzarle senza paragoni. Dietro Gentoo c’è un numero imbarazzante di individui che lavorano senza troppi clamori a far sì che tutto funzioni. Non a caso l’ho inserita in “La Top10 di DistroWatch secondo felipe“ [...]

38. coniglio - 15/03/07 @ 10:40

@Felipe
Dalla descrizione di Ubuntu:
“…aggiornamenti di sicurezza velocissimi…”
ma dove? se ho ancora gpg 1.4.2 e Synaptic e il fumetto degli aggiornamenti automatici non mi propongono nuovi aggiornamenti, qaundo l’ultimo rilascio è la versione 1.4.7.

Ho anche attivato tutti i tipi di aggiornamento possibili.

39. anonimo - 15/03/07 @ 11:15

Io. Io in ufficio uso madriva, ubuntu a casa. Mandriva mi è imposto, ma non mi stà così male …

40. felipe - 15/03/07 @ 13:01

@coniglio:
Io ho la 1.4.3-2ubuntu3.3 Controlla di avere i repo “edgy-security” abilitati.

Poi comunque vorrei farti notare che “aggiornamenti di sicurezza” non è sempre la stessa cosa di “aggiornamenti dei pacchetti che hanno a che fare con la sicurezza”. I primi si riferiscono ad aggiornamenti mirati ad aumentare la sicurezza risolvendo problemi o correggendo bug, i secondi sono semplicemente nuove versioni

41. coniglio - 15/03/07 @ 21:18

da “gpg –version” vedo che ho la 1.4.3 Ma come faccio a vedere la versione completa, cioè quella riportata da te?

42. bastianazzo - 17/03/07 @ 7:10

in che modo fedora è una nella “top 10 di DistroWatch secondo felipe”, quando felipe dichiara di non averla mai provata??
non voglio fare polemiche (le odio), ma non condivido questo modo di presentare la cosa.
ps: non parteggio nè per fedora, nè per ubuntu, nè per qualunque altra distro: l’unica che io abbia mai installato per ora è mepis (mi permetto umilmente di dire che mi ci sono trovato bene…ma non mi sogno di fare una “top10 secondo me”, solo perchè leggo notizie su linux tutti i giorni :P sarebbe una top10 secondo le mie fonti!)

43. GS Defender - 17/03/07 @ 9:38

in che modo fedora è una nella “top 10 di DistroWatch secondo felipe”, quando felipe dichiara di non averla mai provata??

Se avessi usato la funzione Search, avresti visto che l’ha provata e che, prevedibilmente, h fatto schifo.

44. bastianazzo - 17/03/07 @ 18:05

l’avevo usata, grazie, e avevo già constatato che l’ha provata solo DOPO aver stilato la classifica. che poi abbia fatto schifo non c’entra nulla con la mia obiezione

45. Anonimo - 20/03/07 @ 19:19

pclinuxos

46. finrod - 24/03/07 @ 16:36

bellissimo articolo! Sono praticamente d’accordo su tutto…

Aggiungo solo una piccola considerazione su Debian: Secondo me è giusto che ci sia una Distro che principalmente serva a creare “distro figlie”, pensate quanto potrà divinire utile nei sistemi embedded. Non dobbiamo sempre focalizzarci solo sul general purpose. Secondo me nei sistemi embedded Linux è solo all’inizio e potrà avere sempre più successo.

E quale distro è meglio di Debian per creare la propria distro ad hoc? Quindi in sostanza dico Debian deve restare così, per il general purpose ci pensa Ubuntu..;)

47. mrc - 26/03/07 @ 1:26

Bell’articolo ma soprattutto bel blog! complimenti.
Ora sono su mandriva 2007 x86_64 sul mio portatile, è un sistema stabile, veloce, facile, dove funziona tutto al primo colpo (wireless, dvb-t, webcam e, con poco lavoro, anche il modem interno); per far funzionare tutto su windows ci ho messo realmente molto di più. Cosa chiedere ancora? anche il forum non è male, per curiosità vorrei provare ubuntu ma non credo che abbandonerei mandriva.

48. Arch Linux cambia numerazione e si allinea ai rilasci del kernel (quasi) « pollycoke :) - 10/04/07 @ 15:23

[...] e altre Sciccherie, Arch Linux. trackback Di Arch Linux ho parlato in passato, nel post “La Top10 di DistroWatch secondo felipe“, definendola “carina ma non troppo” e riferendomi alla versione 0.7 da me [...]

49. Alessandro Sanna - 12/04/07 @ 10:11

Ne ho provate un bel po pure io, ora sono con la Mandriva 2007.1 Spring
Ho provato anche Ubuntu, Kubuntu etc… hanno un problema per me enorme, non mi riconoscono in fase di installazione il RAID 0, quindi non la riesco ad installare sulle mie partizioni Linux. Problema che con la Mandriva non ho.

50. La Top Ten di distrowatch "su strada" secondo felipe « pollycoke :) - 26/04/07 @ 18:42

[...] delle mie farneticazioni. Dovreste idealmente prendere come riferimento il mio vecchio post “La Top10 di DistroWatch secondo felipe“. Buona lettura e …una semplice premessa: nessuno si offenda! [...]

51. mcz06 - 8/05/07 @ 20:42

Concordo praticamente su tutto, specialmente Debian.
Ti segnalo comunque un’altra derivata di Debian, Sidux, che rispetto ad Ubuntu ha un pregio: è perfettamente compatibile con Debian (in effetti è una Debian Sid al 100%) ed è forse ancora più facile da installare e configurare della stessa Ubuntu.
L’ho scoperta da poco e penso sia una distribuzione che farà strada.

52. Darkarix - 12/05/07 @ 17:17

Gran bella classifica, complimenti.
Io ho iniziato con una FC4 e ne sono rimasto talmente schifato che non ho più usato linux per due anni XD.
Poi ho provato Debian ed è stato amore a prima vista. In futuro mi piacerebbe provare gentoo e arch linux, ma per ora la mia deb sid è troppo bella.
Non mi lamento per i periodi di rilascio anche perché se non si ha un server è completamente inutile usare la stable. Magari mi dispiace per il software poco aggiornato. Per sicurezza è il top (dopo OpenBSD).
Da segnalare che anche se la comunità Debian è molto scontrosa (risponde molto spesso RTFM) è anche una delle poche che fa partecipare chiunque voglia allo sviluppo.
Comunque sia quasi sempre le guide fatte per Ubuntu funzionano anche per Debian.
Ricordate comunque una cosa: non esistono distro semplici e distro difficili.

Ciao, Dark

53. FMR - 18/06/07 @ 14:21

da inquieto e curioso, anch’io ho provato varie distro, e devo dire onestamente che partire con Mandr(ake) ha facilitato molto la migrazione, poi provata Debian, ma alcuni membri della comunità “se la tiravano un po’ troppo” per i miei gusti da niubbo, poi passato a Suse (dalla 7.0 alla 9.3, provata la 10.0 non piaciuta, passato da Ubuntu (Dapper poi Edgy) , quindi causa un temporale (con router fritto) passato a openSuse 10.2 perche mi vedeva il nuovo router mentre Ubuntu no, e non avevo tempo di scoprire il perchè. Piacevole sorpresa, mi vede tutte le periferiche (scanner-webcam-scheda radio/Tv-unità Zip etc), YAST eccezzzzzziunale veramente, anche se grafica un po’ lenta, ma IMHO la scelta della “propria DISTRO” è come la scelta delle caramelle: non tutti i gusti sono alla menta….. ed è proprio questo il merito ed il bello del Pinguino.
Ciao a *, Franco

54. Larvus - 15/07/07 @ 10:42

Debian docet

55. Andrea - 21/08/07 @ 19:24

Ricordo molto bene la prima volta che installai la mia Mandrake 6.0…emozione unica…tutti parlavano della complessità di linux…delle difficoltà nell’installazione etc etc…tutto falso…riuscii ad installare la Mandrake con molta semplicità..partizioni comprese…Conservo ancora i 2 cd di quella distro molto gelosamente….Oggi: Uso ancora Mandriva con molta soddisfazione…provo sempre le distro e l’unica che è rimasta sul mio hard disk è Slack che per stabilità è a dir poco impressionante…Per concludere credo che questo forum sia incredibilmente interessante perchè permette di mettere in evidenza la varietà del mondo Linux dove ognuno ha potuto trovare nel tempo la distro “GUIDA”…complimenti a tutti per la coerenza nelle risposte

56. dax - 9/09/07 @ 5:26

archlinux è tutto fuorchè immaturo. vuole essere mantenuta ma non è possibile che “stanchi”. fa tutto quello che serve, forse servirebbe un po ordinare meglio alcune cose ma a parte qualche virgola è perfetta.
se davvero hai mai scritto qualche pkgbuild allora non puoi dire “mi sono stancato della immaturità”. ma dove?
è così semplice, funzionale e soprattutto non è come scrivere un deb. imho poco ma sicuro.
in più c’è aur che ti permette di condividere un pkgbuild, con un programma puoi direttamente interrogare aur senza andarci via web. che altro vuoi?
c’è pacman, un gioiellino! (non è un gioco, è il gestore dei pacchi :)

secondo me tu non hai mai provato archlinux e tantomeno scritto un pacco se parli così.
questa è la mia idea, non voglio ne flammare ne offendere. sento di gente che molla debian gentoo e viene su arch ma mai nessuno che molla arch.

detto questo posso anche sbagliarmi ma ti ripeto, è il mio pensiero.

57. N1kk0m4n - 17/09/07 @ 11:10

Van tutte bene, basta che supportino l’hardware a disposizione, abbiano performances accettabili, e siano divertenti da usare. Chi ha tempo a disposizione, si puoi compilare anche KDE o Openoffice ottimizzato. Il mio tempo e’ sempre piu’ scarso, quindi dalla Slack 1.21 alla RedHat 4 alla Mandriva 7 sono atterrato a PCLinuxOS. Se non avete mai provato, fatela girare una volta in Live, su un hardware bastardo… E rimarrete a bocca aperta…

58. Bagio - 15/10/07 @ 11:13

Non scrivere “fottuti talebani”, suona di arrogante razzista.

59. felipe - 15/10/07 @ 12:40

@Bagio:
Obiezione molto interessante… ma a parte che “talebano” è riferito all’estremista di una precisa religione (non credo esista una “razza” con quel nome), l’aggettivo è chiaramente utilizzato per intendere un “fottuto estremista”.

60. La Top Ten di distrowatch “su strada” secondo felipe at pollycoke :) - 16/12/07 @ 15:06

[...] delle mie farneticazioni. Dovreste idealmente prendere come riferimento il mio vecchio post “La Top10 di DistroWatch secondo felipe“. Buona lettura e …una semplice premessa: nessuno si offenda! [...]

61. Le prossime Slackware si baseranno su KDE 4.1.x | pollycoke :) - 31/01/08 @ 10:25

[...] sarebbe una distribuzione da poter proporre a tutti, quasi quasi… non ho mai nascosto la mia passione per Slackware [...]

62. Bozza Inedita: I siti italiani delle distribuzioni « pollycoke :) - 28/11/09 @ 15:37

[...] lista delle «più popolari» di Distrowatch e l’ho usata, come del resto in “La Top10 di DistroWatch secondo felipe” e “La Top Ten di distrowatch su strada“, con molta libertà e disinvoltura: [...]

63. ivo.linux - 27/03/10 @ 17:55

anche io h iniziato con mandriva la versione 10 urpm senza mandirva adesso starei ancora col winzozz,

64. Graziano - 7/04/10 @ 12:42

Commento informativo.

Scrivo questo commento per far conoscere alcune distro meno famose ma degne di nota.
Non e’ mia intenzione scatenare flame sul perche’ sono nate o perche’ preferirle o o o ma solo portarle all’attenzione di tutti per fare informazione (spero gradita).

Premesso questo.

Esistono alcune distribuzioni che hanno scelto di includere soltanto software libero sia nella distro che nei repository.
Per questo motivo sono le uniche supportate dalla Free Software Foundation e potete trovarle qui:

http://www.gnu.org/distros/free-distros.html

Qualche info in piu’:

gNewSense 2.3 (ubuntu based)
gNewSense 3.0 e successive, in sviluppo (debian based)
Trisquel (ubuntu based)
Ututo (gentoo based)

Ecco invece i motivi per cui le altre distro non sono completamente libere:

http://www.gnu.org/distros/common-distros.html

e

http://www.gnewsense.org/index.php?n=FAQ.FAQ#toc3

Un saluto a tutti e un grazie a Felipe come sempre per gli ottimi interessanti post.

Graz.