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Klik è la soluzione

In News il 11/12/06 @ 21:39 trackback

Probono, l’instancabile figura che sta dietro a klik, ha pubblicato questa splendida presentazione. Vi invito a leggerla e ad ammirare la coerenza della visione dell’autore.


Klik *è* la soluzione!

Spero che non ci sia bisogno che qualcun altro copi le nostre idee prima che venga riconosciuta la sensatezza di Klik, nell’attesa vi voglio elencare i principali vantaggi, così come descritti da probono nella presentazione e più volte da me in passato:

  1. Ogni applicazione è un file: ogni app è una immagine compressa, contenente l’app stessa ed eventuali librerie non standard, ossia non LSB + KDE + GNOME. Ad esempio klik://firefox contiene anche le librerie che normalmente devono essere installate a parte grazie al gestore di pacchetti e che con winzoz o con mac vengono distribuite insieme all’app.
  2. Un’applicazione funziona su tutte le distro. Non c’è bisogno di impacchettare ogni app diecimilavolte per ogni distro presente su distrowatch. Se l’app funziona con Ubuntu 6.10, che ha grossomodo le stesse versioni di software di Fedora Core 6 non c’è motivo di avere due pacchetti differenti e incompatibili! La LSB comincia ad avere un senso…
  3. Si possono avere più versioni della stessa applicazione allo stesso tempo. Dal momento che le app klik non sono installate, ma solo scaricate ed eseguite, si possono avere più versioni della stessa app contemporaneamente.
  4. Si può lanciare ogni applicazione da una penna USB o memory stick. La portabilità delle app klik non teme confronti nemmeno con le dmg di MacOS, una stessa app può essere eseguita da qualsiasi luogo in cui essa si trovi.
  5. Cestinare l’app basta per eliminarne ogni traccia. Per eliminare Firefox basta trascinare l’app klik nel cestino, niene dipendenze “non standard” lasciate in giro nel sistema, niente pacchetti inutili installati residui, più spazio libero, più efficienza.
  6. Nessuna installazione, un click e l’applicazione viene lanciata. Le app klik non vengono installate, semplicemente copiate in locale ed eseguite. Klik non è un installer.
  7. Le applicazioni sono compresse e risparmiano spazio. OpenOffice.org in formato klik risparmia 100MB!
  8. Le applicazioni possono essere usate su LiveCD. Per loro natura le app klik trovano nei LiveCD un ambiente perfetto per essere provate ed usate
  9. Impacchettamento facilitato per terze parti. Invece di 10-15 pacchetti per tutte le differenti versioni di tutte le maggiori distro… basta un’app klik.
  10. Nessun privilegio necessario. Così come è già possibile adesso compilare ed installare applicazioni nella propria home, klik offre l’opportunità di usare applicazioni senza dover essere amministratori.

In breve: secondo me sì, klik è la soluzione


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Commenti »

1. Andrea - 11/12/06 @ 21:57

Manca una cosa importante: gli aggiornamenti automatici.

2. Raideiin - 11/12/06 @ 21:59

Figata! Peccato però che tanti progetti simili (non uguali ovvio, ma con lo stesso obiettivo: vedi autopackage) siano nati e non abbiano mai fatto veramente breccia. Spero veramente che con Klik vada diversamente, ma ci vorrà un lavoro di gruppo eccezionale, una vera cooperazione fra tutte le distro (almeno le maggiori) perchè effettivamente klik diventi uno standard. Credo che Klik sarebbe davvero la svolta, un grandissimo passo in avanti per l’intero mondo di GNU/Linux, ma chi può dire avrà veramente il successo che merita?

3. darkmagister - 11/12/06 @ 22:07

che bello veramente una cosa utile, ma una sola cosa le dipendenze … vengono scaricate più volte per ogni programma che vogliamo mettere … o no ?
voi sapete questo perchè se così non fosse si avrebbe un grande spreco di spazio

comunque bella idea veramente

4. Fanda - 11/12/06 @ 22:09

ma scusa, mi sembra che le app klik che ho provato (firefox ad esempio) siano + lente rispetto alle native. é una mia impressione, o ci vuole ancora un po di lavoro per migliorare il progetto?

5. felipe - 11/12/06 @ 22:18

@Andrea:
Gli aggiornamenti automatici vanno bene per il software di sistema. Cose come l’intero GNOME o udev o insomma pezzi del sistema. Applicazioni tipo Firefox o Gaim… li “aggiorni” semplicemente scaricandone una nuova versione.

In ogni caso il design stesso di Klik non vieta una cosa del genere: anzi si presta benissimo a notificare l’utente di nuove versioni di software.. è addirittura disponibile un feed RSS delle nuove app disponibili ;-)

@Raideiin:
Autopackage è una cosa completamente differente, come hai ben detto. Aggiungo che non ha nemmeno il 10% dell’ambizione di klik, che è veramente innovativo pur senza essere “sensazionalistico”.

@darkmagister:
Le dipendenze vengono scaricate soltanto qualora non siano già contenute nella lista di librerie standard LSB, nelle librerie standard di GNOME o nelle librerie standard di KDE.

Avrai già intuito che la parte difficile è decidere “cosa” è standard… beh su quello si sta muovendo a grandi passi la LSB, specie con LSB Desktop. Ovviamnte a questo punto c’è solo da attendere che gli standard vengano stabiliti prima possibile, e che le grosse distro aderiscano in massa, come faranno.

Al momento c’è la necessità di scaricare qualche libreria in più, ma è veramente poca cosa e soprattutto è un aspetto destinato a razionalizzarsi grazie alla LSB Desktop.

PS: mi sa che con l’aiuto delle vostre domande compilerò una bella FAQ per chiarire punti non troppo espliciti, come questi.

6. felipe - 11/12/06 @ 22:22

@Fanda:
Le app klik *sono app native* e il rallentamento potenziale è assolutamente impercettibile, a meno che tu non misuri con strani strumenti.

In futuro, con l’uso di FUSE e altre tecnologie, non esisterà nemmeno un rallentamento “potenziale”, ma già da ora la velocità è la stessissima

7. Anonimo - 11/12/06 @ 22:29

Boh, io preferisco Apt, non mi piace stare come su Windows, dove ho solo gli aggiornamenti di sistema e devo aggiornarmi io tutto il resto dei programmi. Inoltre per ora non c’è nemmeno un uninstaller. Lo so che basta buttare l’applicazione nel cestino, ma dove la vado a cercare? Mi devo organizzare anche dove mettere le applicazioni, e sinceramente per ora sono tanto contento che lo faccia Synaptic al posto mio.

Per quanto riguarda le lib in più non credo che ci sia molto spreco di spazio, visto che comunque il formato delle applicazioni di klik è compresso.

In ogni caso non mi sembra una grande innovazione: su Mac non è così da sempre? E soprattutto: funziona veramente? Cioè, qualcuno ha provato a lavorare su un pc dove tutte le applicazioni sono klikkate?

8. Giacomo - 11/12/06 @ 22:38

Ok… mettiamo che scarico un bel programmino… tipo firefox! Arriva Natale e ci voglio mettere il tema natalizio… Klik dove salva queste impostazioni/estenzioni/temi/plugin? Poi quando cancello il file del programma, le impostazioni mi rimangono sparpagliate per il sistema?! e fosse proprio questo quello che voglio? cancellare un programma mantenendo delle impostazioni per poi rimetterlo dopo qualche tempo Klik me lo permetterebbe?

Ci sono delle risposte a queste domande che mi sono sorte provando Klik?

9. ogeidix - 11/12/06 @ 22:40

Dal mio punto di vista il sistema è un regresso totale infatti, non solo
non permette l’aggiornamento dei programmi ma crea duplicati (pensate se ogni utente si scarica la propria versione.
Infine rende più difficile l’integrazione tra applicativi diversi e + lento l’avvio degli stessi.

Su un sistema multi user è inacettabile, (personalmente come sysadmin disabiliterei la possibilità all’utente di lanciare eseguibili non installati dall’admin.

Su un sistema singleuser lo vedo una complicazione e un grosso regresso (motivi elencati sopra)

Piuttosto studierei uno standard per dei file che vengano riconosciuti come aggiunte al sources.list di apt in modo che non serva più indicare all’utente di modificare quel file e installare quel pacchetto:
Basterebbe un url del tipo deb://repository/pacchetto[-versione]
e sarebbe aggiunto quel repository, aggiornato apt e installato il pacchetto.

Ciao a tutti

10. messi - 11/12/06 @ 22:50

domanda stupida: quando sarà disponibile?

11. felipe - 11/12/06 @ 23:05

@Anonimo #7:
Anche io preferisco APT per le app/librerie di sistema. Klik è comodissimo per provare una nuova versione di qualcosa o nuovo software in genere.

Io ho usato klik addirittura su una gentoo… quasi tutto alla meraviglia pur non essendo una distro supportata da klik!

@Giacomo:
Le impostazioni personali vengono salvate al solito posto, nella tua home, anche se c’era qualche progetto per rendere anche quello configurabile o cmq scrivibile in una parte del file=app klik

@ogeidix:
Eh? Nessuno ti vieta niente! Ho già scritto che l’infrastruttura di klik non “vieta” di automatizzare una cosa del genere, anzi è fattibilissima. L’integrazione è la stessa di sempre: ricordati che le librerie restano un affare di APT o equivalente

Mi spieghi quanti desktop hanno più di un utente? pochini pochini.. più di due utenti? ancora meno.. più di tre? andiamo sullo scarsino… immagina di fare firefox x 3 = 20MB? cosa sono in confronto alla comodità di klik? Anche qui cmq si parla di avere una directory /Applications, magari predefinita per le app klik, magari accessibile in scrittura solo agli utenti nel gruppo klik…

Come vedi nessuna limitazione e nessun regresso, solo un mucchio di possibiltà in più. Soprattutto nessuno vuole licenziare APT!

@messi:
Già da tempo, leggiti i miei post nella categoria klik per altre info,

- – -

@tutti:
Provatelo! Prima di bocciarlo provatelo e forse sorriderete! :-)

12. Sapp - 11/12/06 @ 23:38

Salve a tutti, ragazzi.
Io sinceramente non riesco a comprendere in cosa Klik si differenzi dal vecchio 0install (o dal “nuovo” injector ) di Rox.
Che , tralaltro rende possibile sia aggiornare a versioni piu’ recenti che utilizzare versioni diverse di uno stesso programma..
Non valgono per Klik le obiezioni fatte dagli sviluppatori Debian a Oinstall (reperibili sul sito di Rox) ?

13. Sapp - 12/12/06 @ 0:10

Oh, scusate ma era da un po’ che non vedevo il sito di Rox:hanno aggiornato tutto e non c’e piu’ traccia della diatriba con debian (che riguardava l’utilita’ e soprattutto problemi di sicurezza di un tale sistema).Noto pero’che c’è una pagina relativa a Klik:
http://rox.sourceforge.net/desktop/node/290 in cui l’autore di Rox muove critiche alla sicurezza ed all’architettura di Klik.
(certo, Leonard è una persona orgogliosa che forse vuole sentirsi dire di essere stato il Primo :-))

14. cretox - 12/12/06 @ 0:16

Anche io pensavo questa cosa:
I file di configurazione/personalizzazione di ogni applicazione dove saranno installati? (ammesso che ci siano).
Per quanto riguarda la disinstallazione delle dipendenze non piu’ necessarie, Aptitude fa questo lavoro, anche se non sempre egregiamente (oppure anche deborphan, strumento un po’ vecchio quest’ultimo, credo).
byez

15. loopback - 12/12/06 @ 0:21

Hum, non ho provato klik, e’ vero, ma questo ed altri progetti simili mi hanno sempre lasciato abbastanza indifferente. Bisogna definire a cosa serve kilk. Se serve a permetterti di provare una nuova applicazione in beta finche’ non viene aggiunta ai repository della tua distro preferita, a scapito di una certa lentezza all’avvio (l’immaigne e’ compressa), ok, ci puo’ anche stare, anche se preferisco altri metodi, forse piu’ tradizionali. Se cosi’ fosse pero’ il bacino d’utenza non sarebbe certo dei piu’ vasti. Tra i vantaggi ci sarebbe anche la portabilita’, ma qui non sono sicuro, visto che dalla presentazione sembra che l’immaigne venga generata al volo in base alle librerie presenti nel sistema e in quale versione. Questo fa siche siottenga un’immaigine piu’ piccola, ma dipendente dal sistema per la quela e’ costruita. Ma poi la portabilita’ quando si vuole solo provare l’ultima beta di un software serve davvero? Se invece klik vuole soppiantare il vecchio sistema per la gestione delle applicazioni, beh, penso che avra’ vita dura, visto che non vedo alcun vantaggio rispetto a soluzioni dedicate per la propria distro. L’unico ambito in cui forse potrebbe prendere piede e’ quello industriale/scolastico, dove si vuole sapere chi sta usando cosa, obbligando tutti a scaricare l’applicativo dal server centrale a ogni reboot e a patto di avere tutti i computer uguali (o per lo meno con le stesse versioni delle librerie installate). Boh, in definitiva resto dubbioso…

16. uollano - 12/12/06 @ 9:30

qualcuno mi spiega cos’è LSB?

17. Anonimo - 12/12/06 @ 9:45

Sembrano concetti molto simili a quelli di gobolinux

18. fab - 12/12/06 @ 10:15

@uollano:
http://www.google.it/search?q=LSB

19. felipe - 12/12/06 @ 10:30

@Anonimo #12:
“Sembrano”… ma poi ti rendi conto che non c’entrano niente. in Gobolinux ogni app viene installata con il suo prefix, klik non installa un bel niente, limitandosi a fornire un modo per ridistribuire binari eseguibili costituiti da un unico file.

Gobolinux è interessante ma è totalmente un’altra cosa e un altro concetto rispetto a klik

20. Angelo - 12/12/06 @ 10:54

LSB: Linux Standard Base

http://it.wikipedia.org/wiki/Linux_Standard_Base

21. edo - 12/12/06 @ 10:56

Beh, il mondo e’ bello perche’ e’ vario.

Concordo con chi afferma che il sistema apt sia molto migliore nella gestione di un computer: tiene tutto in ordine automaticamente, senza doppioni, senza paura di non poter disinstallare qualcosa, senza paura di non poter aggiornare nulla.

D’altro lato le applicazioni klik sono comode quando ci si sposta e non si ha accesso al proprio computer e non si puo’ installare niente sul computer medesimo.

Non credo che siano La Soluzione, ma un’opportunita’. Comunque ognuno fortunatamente e’ libero di scegliere…

22. waltersullivan - 12/12/06 @ 11:03

Dal canto mio la trovo molto utile.
C’è anche da dire che è lungi dall’essere una versione definitiva, e quindi si potranno ovviare a problemi come: file di configurazione in cartelle separate, condivizione dell’applicazione, et similia.
Inoltre creerebbe uno standard, lasciando libero l’utente di scegliere qualsiasi distro avendo la sicurezza di avere un unico programma funzionante ovunque.
Insomma, il mac utilizza questo sistema da un bel po’, la microsoft ha tutta la voglia di implementarlo…perchè no?
Infondo si tratta solo di aggiungere il client alla distribuzione, niente di troppo rivoluzionario.
Hanno aggiunto mono come dipendenza per GNOME, in ubuntu, che è inutile, ingombrante e di cattivo gusto, non vedo cosa costi spendere pochi mega per un clientuccio klik…:)

23. messi - 12/12/06 @ 11:20

domande:
1)ma i software che posso eseguire sono solo quelli presenti sul sito?
2)voglio eseguire questo http://tuxpaint.klik.atekon.de/
clicco in basso dove c’è scritto
Click here to download and run tuxpaint
lui lo esegue… ma se io tra un po lo volessi riaprire, dovrei andare ancora sul sito? non si può scaricare tipo l’eseguibile?

24. messi - 12/12/06 @ 11:22

edit: alla numero 2 mi rispondo da solo… mi ha scaicato sul desktop tuxpaint_0.9.14-2sarge0.cmg . ci clicco su e avvia il programma

25. snip - 12/12/06 @ 12:16

mi sembra una novita’ per linux, ma macosx tratta gia’ in questo modo le proprie applicazioni.
ottima idea replicare questo concetto tra le distro linux :) bravo.

26. Anonimo - 12/12/06 @ 13:20

Ma nn è la stessa cosa che fa MacOS???
Avere un file che installa tutto ma alla fine il programma è solo un file che contiene tutto…
E’ la stessa identica cosa…

^_^
Cmq bella pensata ugualmente

27. felipe - 12/12/06 @ 13:29

@snip:
@Anonimo #26:

Klik è molto avanti rispetto a MacOS, pur sfruttando un principio simile, perché ogni app klik non è una intera directory camuffata da finto file, è veramente un file! Inoltre si appoggia e si appoggerà a tecnologie di gran lunga più efficienti e innovative (es FUSE)

28. skunk - 12/12/06 @ 14:46

sarebbe utile avere una lista di librerie/pacchetti che klik si aspetta di trovare gia’ installati in modo d’avere un’installazione compatibile…
per esempio, con la mia distro (gentoo) klik://apollon non funziona perche’ manca libaudio.so.2 (nas) che effettivamente non e’ installata, ma non mi risulta neanche che faccia parte delle librerie richieste dal LSB…

29. simone - 12/12/06 @ 15:25

@skunk: condivido i tuoi dubbi
la mia paura è che questo klik non faccia altro che complicare le cose…
caso 1 :Per usare klik dovremmo avere installato tutte le librerie che ci servono. Se vogliamo provare Amarok dobbiamo installare kde-base e compagnia bella… Allora a cosa server klik???
caso 2: l’eseguibile klik provvede a fornire tutte le librerie necessarie. La cosa è ancora peggio… Amarok dovrebbe contenere kde-base credo che sarebbe una roba pesantissima.
Forse non ho capito bene come funziona questo klik ma di certo non mi alletta l’ipotesi di avere eseguibili sparsi ovunque. Sono passato a Linux proprio per questo motivo!!!
Il bello di avere un sistema come APT è la risoluzione automatica delle dipendenze.
E poi “questo APT ha il potere della supermucca”!!!

30. messi - 12/12/06 @ 15:25

ma quindi tutti i programmi eseguibili senza installazione si trovano sul sito di klik?

31. Tommaso - 12/12/06 @ 15:42

Sono un utente debian, sono abbastanza soddisfatto di apt e tutti i programmi che mi permette di procurarmi.
Ho provato klik. Vi spiego perchè.
La nuova (testing) versione di rezound ha dei bachi che non permettono l’uso di alcune funzioni importanti tipo curver-gain. Per passare alla versione precedente (in Sarge) devo cambiare molte librerie e rinunciare a tutta una serie di nuovi software. Con klik sono riuscito ad avere sul computer tutte e due le versioni. Ovviamente era da un po’ che cercavo di risolvere questo problema ma non riuscivo assolutamente a compilarlo da sorgenti, la soluzione più ovvia. Succede. Mi sono fatto prendere la mano e ho scaricato un po’ di altri prgrammi. Non tutto ha funzionato, ho segnalato quelli che non funzionavano. Scrivo però soprattutto per un altro motivo. Da circa 5 anni sviluppo dei programmi sotto linux. In questi giorni ho provato a far andare qualcuno dei più vecchi e non sono riuscito.
Dipendenze. Ho anche provato a ricompilarne uno senza riuscirci. Sono sicuro che studiando bene il problema alla fine troverò una soluzione. Sono però seriamente tentato di avere alla fine un binario che funzionerà al piu lungo possibile sul mio computer. Kilk può essere la soluzione? come faccio a klikkizzare un mio programma?

32. felipe - 12/12/06 @ 15:54

@skunk:
@simone:

Mi sembrava di essere stato chiaro: klik non sostituisce APT, anzi si appoggia ad esso il più possibile (server-side apt) per la risoluzione delle dipendenze e per creare le app klik. Questo significa che non c’è nessun obbligo, ma che invece c’è la possibilità in più di non sporcare il sistema con librerie che non vogliamo ;-)

L’insieme di pacchetti che klik si aspetta di trovare per far funzionare qualsiasi app è come avevo detto: LSB + GNOME base + KDE base. Questo è quello che si spera entro poco diventerà la LSB Desktop, in ogni caso per app GNOME basta una Ubuntu, per app KDe basta una Kubuntu. Che c’è di complicato?

Ovviamente se ho GNOME e voglio far girare Amarok mi sembra quantomeno logico avere le librerie di KDE. Se klik sa che non le troverà sul sistema, risolve la cosa recuperandole e inglobandole nell’app klik.

Se ho una Ubuntu Edgy con GNOME e voglio provare ad esempio RealPlayer mi basta cliccare qualcosa come klik://realplayer10 , oppure per provare Skype basta klik://skype . Queste app in genere non avranno nessuna dipendenza inglobata.

Poi ci sono alcuni trucchetti per forzare klik ad includere più/meno librerie nell’app che non sono forse nemmeno documentati… prometto che ne descriverò alcuni in seguito ;-)

33. XAnder - 12/12/06 @ 17:24

Beh, messa così pare davvero innovativa.

Anch’io son scettico su quest’ applicazione, ma credo che il pregiudizio derivi dal nome: le “K”coso mi tengono alla larga da qualunque cosa usi questa lettera! :D

34. Luca Marturana - 12/12/06 @ 17:28

Io non la vedo molto come “la soluzione”, semmai un metodo in più che può essere utile quando per la propria distribuzione ancora non c’è nei repository il pacchetto che si vuole. I sistemi di pacchettizazione delle distro IMHO non possono essere messi da parte e relegarli solo per le applicazioni “base”, sono uno dei punti di forza dei sistemi linux rispetto a quelli windows.

Io quindi continuerei ad utilizzare i sistemi di pacchettizazione attuali più klik per le “emergenze”.

35. felipe - 12/12/06 @ 17:41

@Luca Marturana

Io quindi continuerei ad utilizzare i sistemi di pacchettizazione attuali più klik per le “emergenze”

Bravissimo, questo è esattamente l’obiettivo primario di klik! :)

PS: ovviamente il termine “emergenza” si presta a diverse interpretazioni, ed è proprio così che deve essere

36. walter.r - 12/12/06 @ 18:39

Ragazzi, sarei lieto di provare klik, ma…non scarica nulla, almeno non vedo niente, e nel terminale, se è aperto mi dice:

DISTRIB_DESCRIPTION=”Ubuntu 6.06.1 LTS”@)” non valido.

Ne sapete qualcosa. Ho gugoollato un bel pò, ma…….

37. XAnder - 12/12/06 @ 19:14

Domanda niubbissima: Klik installa librerie KDE?
Domanda polemica: lo Gnome-Team è in vacanza sulle spiagge messicane?!
:D
Saluti..

38. felipe - 13/12/06 @ 0:52

@Tommaso:
Bravo, hai descritto uno “use case” perfetto! Per creare app klik… potresti provare a cercare sul wiki, ci sono esempi di “ricette” già pronti e non dovrebbe essere complicato. Puoi includere tutte le versioni di tutte le librerie che vuoi, all’occasione

@walter.r:
Hai installato il client, sì?

@XAnder:
1) klik installa pochi KB di script
2) se fosse così’ …quanto li invidio!!!

39. Cimi - 13/12/06 @ 2:37

Provato.

Come si DISINSTALLA?

40. walter.r - 13/12/06 @ 9:14

@felipe:
Si, certo, la procedura funziona esattamente come descritto, solo che la momento di scaricare un’applicazione ( ne ho provate diverse) nono scarica nulla è mi da quella segnalazione.

41. felipe - 13/12/06 @ 10:38

@Cimi:
Basta eliminare l’eseguibile .zAppRun, l’associazione mime in .local/ e le nuove linee in /etc/fstab. Non so se esiste un modo automatico però

@walter.r:
Strano, prova a scaricare qualcosa ma aggiungendo il suffisso @scratch. tipo klik://[email protected]

42. Reload - 13/12/06 @ 11:13

Penso che Tommaso abbia fatto un ottimo esempio per cui potrebbe essere utile e _comodo_ utilizzare klik.
Aggiungerei un altro esempio: ho sempre usato amsn ricompilando tutto col supporto per l’AA che senno mi fa schifo… vuoi mettere creare un pacchetto che va bene per ogni distro? Che lo puoi passare a qualuque amico con qualunque distro?

43. Raideiin - 13/12/06 @ 15:11

Credo che in definitiva Klik sia utile nei casi in cui voglio un programma non incluso nella mia distribuzione. Invece di usare script in stile automatix che magari finiscono per sputtanare la mia distro uso klik e sono a posto.

Ho tuttavia qualche dubbio:

1) Un conto è se voglio installare firefox. Ma che succederebbe se volessi installare un programma molto grosso? Con il fatto che klik deve decomprimere il programma ogni volta che lo esegue non si allungherebbero i temi d’avvio?

2) A parte la dimensione dei file da scaricare, in cosa la soluzione “tutto in un file reale” è migliore rispetto alla soluzione di MacOS “tutto in un finto file”? Non è invece un handicap quello di dover decomprimere sempre tutto?

3) Klik potrebbe essere utilizzato come metodo user friendly per l’installazione di binari che lavorano a basso livello come ad esempio driver proprietari (evitando dunque di includerli di default nelle distro)?

44. Raideiin - 13/12/06 @ 15:12

scusate…oggi a quanto pare zoppico sulla tastiera… nella domanda 1) volevo dire ovviamente TEMPI d’avvio :)

45. felipe - 13/12/06 @ 15:21

@Raideiin:
Grazie delle domande, provo a rispondere:

1) la differenza è minima, e sarà ancora più impercettibile quando verrà adottato FUSE per montare le immagini. Prova con qualche pacchetto e saprai dirmi

2) Non è un handicap per la risposta data qui sopra, inoltre rende possibile cose come spedire via email un’app ;-)

3) No, per quello e per tutte le librerie di sistema c’è APT o equivalenti. Klik non è un installer

46. Simon Peter - 13/12/06 @ 17:17

Saluti da uno sviluppatore del klik e ringraziamenti per il vostri articolo e discussione. Visiti prego il wiki
http://klik.atekon.de/wiki/index.php/ per le più informazioni. Dovrebbe il klik ottenere un updater? http://klik.atekon.de/wiki/index.php/Updater

(Testo ha tradotto automaticamente poiché non parlo affatto italiano)

47. felipe - 13/12/06 @ 17:25

@Simon Peter:
It’s a pleasure to have you here :-)

Funny, I was just replying that nobody prevents us to have an updater for klik apps… and you suddenly popup with these news. neat!

(E’ un piacere averti qui

Stavo giusto rispondendo che nessuno ci vieta di avere un sistema per aggiornare le app klik e spunti fuori con queste notizie, fico!)

48. minomit - 14/12/06 @ 9:12

Sono favorevole all’utilizzo di Klik (desktop computer per utonti), ma comunque è bene che ci siano i repository per una amministrazione lato server.

49. hardskinone - 14/12/06 @ 11:44

An article wich explain why/where _don’t use_ klik would be very interesting. Emphatize Klik’s weakness may help to take why upstream distros don’t care much about klik actually (but they should, imho).

What about system wide configuration files? Many end-user applications use /etc to store settings reads by all users. Usually these files own to root. How Klik deal with them? (Hope klik author read this…)

50. Simon Peter - 14/12/06 @ 18:42

> why/where _don’t use_ klik

klik is presently NOT intended for

* The base system (the infrastruture/platform, from the Kernel up to the KDE/GNOME level)

* Anything the user wants to be centrally managed by a dedicated system administrator or the a distribution maker

* Servers

* Anything that is supposed to alter the behavior of the base system or needs close integration into the base system

Best regards,
Simon (klik developer; sorry I don’t speak Italian)

51. LifeformZero - 14/12/06 @ 22:34

Vi dico io una cosa per cui serve davvero klik:
per fare chroot facili e veloci: con klik potrò ingabbiare firefox tranquillamente, più tutte le altre app per internet (chat, im,p2p…)

52. Ax - 25/12/06 @ 2:59

Una domanda.
Se un’applicazione è costituita da più eseguibili, klik come la gestisce?
Faccio un esempio. Se volessi creare un pacchetto klik per OpenOffice e volessi poter lanciare comunque tutte le applicazioni OpenOffice separatamente, potrei?

53. felipe - 25/12/06 @ 11:50

@Ax:
Spunta un dialogo che ti fa scegliere cosa avviare. O almeno questo è il comportamento che ricordo io, risalente a un po’ di tempo fa, quando dopo essermi posto una domanda simile sono andato a verificare.

Adesso non saprei ma suppongo che sia lo stesso, ma i piani per klik2 sono di poter scegliere quale app lanciare usando alcuni parametri passati direttamente al comando “cmgrun” di klik (o equivalente)

54. Clic ‘n Run in Gutsy « Lillipuziano - 10/07/07 @ 15:13

[...] sostanzialmente simile, chiamato Klik (per una ottima presentazione di Klik in italiano, leggete questo articolo di Felipe). La sola differenza tecnica è che Klik non installa il software, ma crea un unico file immagine [...]

55. Klik esce dal buio? Notizione! « pollycoke :) - 10/08/07 @ 20:53

[...] scrivo da moltissimo, ma vi invito a leggere qualche mio post abbastanza illuminante, tipo: “Klik è la soluzione” e quelli nella categoria “Klik” (è tra i progetti che seguo). E adesso le [...]

56. Blax - 26/08/07 @ 14:35

ma non può esistere un sistema ibrido? tipo normalisssimo synaptics + klik per alcuni software???

chessò firefox non me ne frega un picchio di installarlo e disinstallarlo con un click, mi piace e lo uso, fine.
Magari per altri software piu peculiari o non facenti parte della sagra dei repository ufficiali, o i beta-test cose del generis?

Poi, corregetemi se sbaglio, ma portandosi dietro tutte le librerie de ’sto mondo non si “appesantisce” il tutto?? a me piglia un sacco che su linux i software generalmente si scaricano in 2 sec proprio per le librerie condivise….o dico castronate?

57. Usare (e apprezzare) klik: “[email protected]” « pollycoke :) - 4/02/08 @ 15:07

[...] i commenti al precedente post “Klik è la soluzione” avevo accennato che esistono dei piccoli trucchetti per forzare klik ad includere più/meno [...]

58. “Glick” continua ad essere sviluppato :) « pollycoke :) - 4/02/08 @ 15:18

[...] Chi non sapesse di cosa parlo è calorosamente invitato a leggere i post sotto la categoria “Klik“, tutti gli altri sono altrettanto calorosamente¹ incoraggiati a diffondere la notizia tramite blog, volantinaggio, passaparola, ipnosi collettiva, messaggi subliminali e tutto quello che riterranno opportuno, perché… “Klik è la soluzione“. [...]

59. Meglio di Apple: Klik, sognare è lecito « pollycoke :) - 4/02/08 @ 16:14

[...] passato ho parlato, molto spesso con toni entusiastici (cfr “Klik è la soluzione“), di Klik, il sistema che permette di lanciare applicazioni compresse in un file unico e [...]