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Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora

In Avanzate, per Guru!, Facili, o quasi :), Guide, Post Imperdibili il 18/04/07 @ 1:35 trackback

Aggiornamento: aggiunto qualche altro servizio da poter eliminare e chiarite meglio le indicazioni finali sui servizi inutili, grazie ai commenti costruttivi!

Le distribuzioni moderne tendono ad essere sempre più complete e compatibili con gli usi più disparati, ma per cercare di essere sempre funzionale - si sa - bisogna fare qualche concessione alle prestazioni. Questa guida prende come riferimento Ubuntu, ma i concetti si applicano a molte distribuzioni, come da titolo …e da tag ;)

Ubuntu è la distribuzione più diffusa e presumibilmente più flessibile, ma per questo motivo anche un po’ “appesantita”. Con queste indicazioni cercheremo di renderla di nuovo scattante come dovrebbe essere un cerbiatto:

sprint.jpg
Immaginate che questo sia un cerbiatto. Anzi secondo me *è* un cerbiatto

Uno dei modi che una distribuzione può mettere in atto per cercare di essere all’altezza di ogni situazione è quello di lanciare automaticamente più programmi adatti alle varie esigenze, per poi trovarli già pronti in caso di reale necessità. Direi che questo è un esempio di disponibilità “just in time”, ossia: prima do la risposta e poi aspetto una domanda… ma sto divagando :D

Quello che possiamo fare noi è limitare la quantità di “risposte in attesa di una domanda”, ossia di servizi inutili lanciati automaticamente all’avvio. I motivi per farlo sono molteplici: si risparmia RAM, si impara a conoscere meglio il sistema e - perché no? - si recupera un po’ di velocità all’avvio :)

Prima di cominciare

Di recente c’è stato un articolo abbastanza quotato che è stato segnalato da diversi blog e siti specializzati, era una specie di guida allo snellimento di Ubuntu ma purtroppo non trovo più il link. C’erano informazioni molto interessanti anche se troppo diluite… insomma poca pratica e troppa teoria:

teoria.png
Sì, sono in vena di immagini stupide

Suppongo che il 90% delle persone che hanno letto quell’articolone si sono stufate prima di arrivare a metà della prima pagina, e ammetto che la tentazione di chiudere la finestra era forte. Adesso invece vorrei ricordarvi che potete fare una bella pulizia della vostra Ubuntu (ma vale un po’ per tutte le distro) seguendo la guida “Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)“, che mette in pratica in cinque minuti la teoria snocciolata nell’articolo della tartaruga :)

Brevissima spiegazione della procedura d’avvio

Prima di tutto vi spiego cosa stiamo per fare, visto che stiamo operando nelle budella del sistema operativo. Ubuntu, come tutte le derivate di Debian, ha gli script di init in stile SystemV. Questo significa che esiste un numero standard di “runlevel”, potremo definire un runlevel come una modalità di utilizzo del sistema operativo.

In Debian e nelle derivate noi usiamo quasi sempre lo stesso runlevel, il 2, per le normali operazioni. Il runlevel 1 ad esempio è destinato alla modalità “single user”. Nelle derivate di RedHat, che usano lo stesso sistema ma con convenzioni differenti, si usa il runlevel 3 o 5 (una volta il 3 era quello senza grafica, adesso non saprei). Ogni servizio viene lanciato da uno script apposito, che può prendere come argomenti: start e stop. Ogni runlevel è una directory che sta in /etc, contenente dei link agli script che avviano i servizi: dei semplici link ordinati per numero e con il nome differenziato da una S (start) o una K (kill) all’inizio.

Esempio: lo script per avviare gdm (il login grafico di GNOME) sta, come tutti gli altri script d’avvio, in “/etc/init.d/gdm”. Nella directory del runlevel 2 c’è un link a quello script, con questo nome:

/etc/rc2.d/S13gdm

Tradotto in italiano significa che bisogna lanciare (S) come tredicesimo servizio (13) lo script di gdm. Allo stesso modo quando spegniamo il PC e ci portiamo nel runlevel 0, gdm viene fermato da un link che fa tutto l’opposto:

/etc/rc0.d/K01gdm

Ossia: uccidere (K) come prima cosa (01) gdm, semplice no? Ma non voglio cadere nella trappola della teoria anche io, soprattutto perché non sono il più indicato a disquisire di procedure d’avvio di famiglie di unix ;) invece vado subito al dunque e vi segnalo che tutti quei servizi caricati all’avvio possono essere facilmente disabilitati proprio in virtù di questa modularità della procedura.

Ottimizzare la procedura d’avvio

Come immaginerete, creare e rinominare link manualmente non è proprio il massimo della vita… ecco perché esistono vari metodi per modificare i servizi lanciati. Il primo metodo viene distribuito con ogni copia di Ubuntu ed è la configlet “Servizi“, che trovate nel menu “Sistema»Amministrazione”:

serv01.png


Un altro metodo è fornito da una utilità che bisogna installare a parte, si chiama “BUM” (Boot Up Manager) e a parte il nome cretino è un po’ più potente dell’applet che vedete qui sopra. Ne parlo nel post “Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)“, quindi vi rimando a quello per sapere come si usa.

L’ultimo metodo che voglio illustrarvi è quello più potente tra i vari “frontend”, si tratta di una interfaccia “semi-grafica” e permette di configurare ogni piccolo aspetto. Per installarla basta un comando:

$: sudo apt-get install sysv-rc-conf

Una volta lanciato Sysv-Rc-Conf si presenta così:

serv02.png

Come vedete, mi sono posizionato nel runlevel 2 e ho cominciato a deselezionare tutti i servizi inutili per la mia macchina. Non erano moltissimi perché avevo già eliminato molta roba in passato, ma sono sicuro che nella vostra nuova installazione ci sarà un bel po’ di roba da eliminare!

I servizi sicuramente disattivabili

Un piccolo elenco di cosa sono/fanno alcuni “nomi in codice”che si possono disattivare con relativa sicurezza. Questo significa che disattivandoli non farete danni, ma *potreste* perdere qualche funzionalità non indispensabile:

Questi sono alcuni esempi. Ci sono altri servizi da poter disabilitare e voi dovreste ovviamente informarvi e capire cosa facciano prima di prendere iniziative :D

Seguendo queste istruzioni e quelle della guida “Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)” credo che potreste avere un sistema abbastanza più veloce ma senza cadere nell’isteria dell’ottimizzazione esasperata ;)

Buona sperimentazione!

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Commenti »

1. encelo - 18/04/07 @ 1:46

Non per essere pignolo, ma S13 non indica una priorità più che un ordine? :)

2. montag - 18/04/07 @ 1:53

Mmmmmhhh… Contando che uso sporadicamente cron e dhcp3-server, abbastanza spesso screen e rsync, e tutti i giorni bluetooth e powernowd, mi tocca tenermi il mio avvio lento… Amen! ;-)

3. Phyr0 - 18/04/07 @ 2:04

io cron lo uso in alcuni casi. client del mio internet point e servers.
Ma non serve ad ubuntu anche per controllare cronologicamente gli aggiornamenti disponibili??

4. .ale - 18/04/07 @ 2:47

@felipe
E cosa useresti al posto di cron e derivati?
.ale

5. allanon - 18/04/07 @ 4:59

Credo che il link sia questo

http://www.extremetech.com/article2/0,1558,2114115,00.asp?kc=ETRSS02129TX1K0000532

Ciau

6. floriano - 18/04/07 @ 5:19

fresco fresco
http://www.ossblog.it/post/2367/migliorare-le-performance-di-ubuntu

7. alba - 18/04/07 @ 5:40

bello l’articolo su ossblog, due righe in italiano e il resto un rimando a siti inglesi, e’ un blog di link ad altri siti? mah.

8. Roberto Mazzoleni - 18/04/07 @ 7:11

Cron su ubuntu mi pare venga usato da vari processi di sistema, Anacron serve per compensare Cron quando il PC è spento…

Per il resto sono pienamente d’accordo, bella guida! :-D

9. M. - 18/04/07 @ 8:24

Nel mio PC ho almeno 10 righe nel crontab che sono mie! Giù le mani da cron, chi non lo usa è pazzo ^_^ !!!

10. Hayabusa - 18/04/07 @ 8:32

Beh… dire che cron e anacron non son più usati mi pare una forzatura… anche update-manager per gli aggiornamenti di sicurezza è lanciato da anacron…

11. motumboe - 18/04/07 @ 8:41

io io io! sono io il pazzo! cron & rsync per backup periodici :-)

12. Federico - 18/04/07 @ 8:42

Molto interessante, come al solito!
Grazie felipe…sei una manna dal celo per gli ubuntuisti italiani :D

13. mighelone - 18/04/07 @ 9:02

Powernowd può essere utile non solo per i portatili, ma anche per i desktop. Ormai tutti i processori (almeno quelli AMD) supportano la variazione della frequenza di clock, e in un computer sempre acceso può far risparmiare un pò di energia, senza contare il minor rumore dovuto al minor surriscaldamento.
Inoltre il mio PC con firefox, amule (o azureus), quodlibet, liferea, etc. aperti rimane quasi sempre al minimo della frequenza, senza che si notino rallentamenti.

14. Simo - 18/04/07 @ 9:07

il componente che gestisce la variazione del clock del processore lo metterei tra gli indispensabili anche in sistema fisso. Se però vi piace sprecare la corrente inutilmente toglietelo pure.

15. Tobe Bofh - 18/04/07 @ 9:22

Ma anche powernowd è utile!
Oramai anche sui recenti processori desktop è presente il frequency scaling, perciò perché tenere sempre il processore a manetta se non ce n’è bisogno?
Il Sempron del mio serverino di casa è sempre al minimo… :)

16. TheGabriel - 18/04/07 @ 9:26

Beh il componente che gestisce la variazione di clock è utile (come tutti gli altri segnalati) a seconda delle esigenze.
Io applicherò questa guida ad un vecchio muletto che uso per compiti ingrati con un pIII 600 e quindi di sicuro disattiverò quel servizio..Insomma, ad ognuno il suo :)

17. Steno - 18/04/07 @ 10:02

Correggetemi se sbaglio, ma credo che il concetto non sia molto esatto.
Da edgy è stato introdotto Upstart al posto di SysV-init, (il che mi ha spiazzato un po’) anche se la sostanza (per ora) non cambia molto per via dello “strato” di compatibilità a SysV di Upstart.

Su redhat et similia è molto comodo disabilitare X (ad esempio sui server) cambiando il runlevel sul file /etc/inittab, su Ubu non ho ancora capito come farlo (non è che mi sia impegnato molto a dire il vero…).
Per non parlare del respaw su certi servizi che mettevo sempre su inittab che ora (con edgy e feisty) è addirittura sparito e al volo non saprei dove diavolo intervenire…

18. justfrank - 18/04/07 @ 10:07

Ma ancora SystemV ? Non sarebbe ora di pensare seriamente a qualcosa di più moderno, tipo InitNG, che avvia il sistema in una frazione del tempo che ci si mette normalmente ?

19. albz - 18/04/07 @ 10:48

Dalla 6.10 Ubuntu utilizza upstart, che concettualmente è simile a initNG, con notevole miglioramento al boot. Nonostante, come già detto, ci dovrebbe essere retrocompatibilità con init, io ho avuto difficoltà a piazzare uno script mio allo startup…devo studiarmi meglio questo upstart…

20. fabioamd87 - 18/04/07 @ 10:57

Ho disattivato alcuni servizi seguendo la guida, ma leggendo i commenti li ho riattivati.

cmq non sarebbe migliore più precisione?

“screen - se non sapete cosa sia potete disattivarlo …non è lo schermo ;)”

mi viene da chiedere se tu lo sai cosa sia :D

21. Cimmo - 18/04/07 @ 11:20

Mi sembra tutto trattato molto superficialmente, consigliare di togliere all’avvio i serivizi con questo tipo di spiegazioni che sembrano piu’ poltiche che tecniche mi sembra veramente eccessivo.

Ti leggo spesso, i tuoi post mi sembrano di solito di un livello superiore a questo.

22. Anonymous - 18/04/07 @ 11:32

ma con feisty non cambiava il sistema di init ?? si parlava di upstart ma forse sono un po’ confuso

23. intelligebete - 18/04/07 @ 11:36

…io uso ancora cron e rsync… -_- …minghia, sono proprio old school….

P.s: Grazie delle dritte, Felipe ;-)

24. johnny - 18/04/07 @ 11:41

Upstart era già stato introdotto con la Edgy.

25. epaminonda - 18/04/07 @ 11:51

Sì, upstart è in edgy e in feisty (e in gutsy), ma non è stato implementato completamente. Gli script sono nella cartella /etc/event.d .
in pratica bisognerebbe aspettare, perché attualmente è un sistema ibrido.

26. davide - 18/04/07 @ 12:00

già… ad esempio a me sembra che cron sia usato abbondantemente da ubuntu per fare diverse cose in automatico… il check quitidiano di nuovi update non viene fatto tramite cron? Per me è da pazzi disabilitarlo non il contrario!

27. Link & Varie: servizi e runlevel, ed ottimizzare Ubuntu 7.04 « Svaried Blog, a bit of Linux, in itagliano - 18/04/07 @ 12:29

[...] & Varie: servizi e runlevel, ed ottimizzare Ubuntu 7.04 Segnalo questo link da pollycoke (CLICCA QUI), dal quale ho tratto l’ottimo [...]

28. Anonymous - 18/04/07 @ 12:54

a cosa serve esattamente apport?

29. Horlo - 18/04/07 @ 13:39

Ho letto diversi articoli su questo blog e alcuni li ritengo anche interessanti ma ultimamente il livello sta diventando davvero sotto la sufficienza…

30. clag - 18/04/07 @ 13:46

fare qualcosa per gli altri ha delle responsabilità è vero ma ognuno di noi dovrebbe assumersi anche la responsabilità di aver seguito questo consiglio piuttosto che quello…
A tutto il mondo: “se non sai lascia stare=conosci i tuoi limiti”
In questa pagina (english)
http://ubuntuforums.org/archive/index.php/t-89491.html
per saperne di più sui processi.
E non trascurate mai un giro sul vs motore di ricerca preferito :) magari aprendo la pagina originale inglese e quella “tradotta” dal motore

31. ciko - 18/04/07 @ 13:52

@felipe

> [...]era una specie di guida allo snellimento di Ubuntu ma purtoppo non trovo più il link.

probabilmente ti riferisci a questo:

http://www.extremetech.com/article2/0,1558,2114115,00.asp?kc=ETRSS02129TX1K0000532

32. Anonymous - 18/04/07 @ 14:16

scusare se sono fuori “thema” ….. ma secondo me è + questo un vero snellimento XD

http://www.gnome-look.org/content/show.php?content=31128&forumpage=22

http://www.gnome-look.org/CONTENT/content-pre2/31128-1.jpg
http://www.gnome-look.org/CONTENT/content-pre2/31128-2.jpg
http://www.gnome-look.org/CONTENT/content-pre3/31128-3.jpg

@felipe , tu che sei trascinatore di folle …. daje , è ora di pensare a gnomubuntu 3 ghghghgh

voglio assolutamente una porno interfacca cosi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ghghghghgh :P

33. Cimmo - 18/04/07 @ 14:32

clag:
ti do ragione, ma capisci anche tu che scrivere:

“non li usa più nessuno, e se lo fa è pazzo”
“inutile”
“se non sapete cosa sia potete disattivarlo …non è lo schermo ;)”

e’ inutile per tutti, allora ok che sei tu che lo fai e non e’ certo felipe che te lo impone, pero’ potro’ scrivere che una guida del genere e’ assolutamente inutile?
Poi grande vita al blog, ma queste cose distraggono solo i new users che si mettono a cipollare tra queste opzioni senza aver capito nulla e fanno piu’ danni che altro.

34. felipe - 18/04/07 @ 14:34

@il-link-perduto:
Grazie! Il link era proprio quello di extremetech :)

@ma-allora-io-sono-pazzo?:
Ovviamente la scelta dei servizi da (dis)attivare è strettamente connessa all’uso che si fa del PC e alle sue caratteristiche. Io non ho un processore che supporta lo scaling, non ho bluetooth, non ho necessità di lanciare inutili servizi di pianificazione ecc ecc, quindi vorrei sottolineare la frase “informatevi sempre prima di fare qualsiasi cosa” ;)

Adesso rendo più esplicito il fatto che ognuno DEVE informarsi su cosa sta disattivando, anche se i servizi che ho elencato qui non è per niente pericoloso disattivarli.

@sei-superficiale-mi-hai-deluso:
Gente mi perdonerete se non voglio trasformare questo blog in una enciclopedia commentabile, vero? Mi limito, come sempre del resto, a dare delle piccole dritte per incuriosire qualcuno ad esplorare certi aspetti. Mi piace farlo e quando ho cominciato col pinguino sarei stato contento di avere a disposizione un blog come questo per trovare spunti del genere, non voglio trascrivere tutto il contenuto del mio cervello qui e come sempre vi consiglio di fare sempre affidamento alla documentazione ufficiale, più che alle mie parole.

In ogni caso so anche essere molto profondo, forse non mi avete conosciuto in riva al mare in una sera di settembre e con un bel cielo stellato. Lì do proprio il massimo :D

35. psychomantum - 18/04/07 @ 14:41

il massimo dove ? :P (zozzone XD)

comunque io la sincronizzazione non la uso(per gli aggiornamenti automatici), faccio almeno 2 apt-get update al giorno hahahah XD

36. Andrea - 18/04/07 @ 14:50

Si’, pero’ dovresti avvertire nel post: “Attenzione: disattivando Cron e Anacron perderete la funzionalita’ di aggiornamenti automatici! Fatelo solo se siete abituati a controllare a mano.”

37. Cimmo - 18/04/07 @ 15:27

Non ho detto che tu sei superficiale, lungi da me, ho detto che il post e’ superficiale.
Ognuno di noi puo’ essere estremamente profondo come estremamente superficiale, io ho solo commentato il post non la tua vita :)

Ad ogni modo al prossimo post :)

38. Anonymous - 18/04/07 @ 15:28

quoto andrea.
ciao felipe.

39. bd - 18/04/07 @ 15:29

D’accordo pienamente con Cimmo. E comunque, il mondo ubuntu è un po cosi… forse superficiale, non so, senza offesa certo; ieri per esempio leggevo in un post: “…a questo punto riavviate X (oppure riavviate il pc se non sapete come fare)…” Non è piu semplice scrivere la sintassi per riavviare GDM e insegnare ai novizi come si fa? Vengo da slackware e gentoo, adesso mi trovo su ubuntu e la considero sicuramente ottima per tantissimi aspetti, ma a volte da parte della comunità, un po di interesse in più per quello che c’è sotto i vari compiz, gnome, synaptic, kde, e gui di vario genere, dovrebbe esserci. Ovviamente questa è solo la mia opinione.
Saluti

40. rope - 18/04/07 @ 15:35

ehi un commentuzzo anch’io che ho sperimentato i risultati di queste ottimizzazioni (che restano cmq ottime):

screen è utile per lanciare processi, demoni (in ogni caso non app grafiche) su una macchina remota (via ssh), ed evitare che essi muoiano disconnettendo la sessione ssh.
Rapidamente: si esegue “screen” dal terminale remoto, e dalla nuova sessione di terminale si eseguono normalmente i processi (con & alla fine per sganciarsi dal task). Premendo in successione ctrl+a e ctrl+d, ci si sgancia dalla sessione screen e si torna al terminale remoto da cui tutto è iniziato (e dal quale si può chiudere la sessione ssh senza problemi).
Per riagganciarsi al terminale con i task avviati: “screen -r”

41. felipe - 18/04/07 @ 15:55

@Cimmo:
@Andrea:
@bd:
@vari & eventuali:
Figuratevi, avevo capito. Era per sdrammatizzare, cmq adesso chiarisco meglio anche quel punto. Se avete qualcosa da aggiungere sono tutto …occhi

42. Phyr0 - 18/04/07 @ 16:18

io infatti cron non so se toccarlo o meno pèer miglirare il sistema.
cron ripetevo prima per esempio io nei miei client lo uso per l’auto chiusura dei pc periodica serale.

Io ho notato però sempre una netta differenza tra debian pura ed ubuntu ristretta, su vari pc metendo debian pura il sistema gira tranquillo con gnome anche senza ottimizzazioni, su ubuntu anche se togli di qua togli di la spremio spremi, rimane appesantita anche con solo xfce…..

43. blood - 18/04/07 @ 16:57

ora dovete pure venire a dire a un blogger cosa scrivere nel suo blog..^^ bah
è ovvio (ed era pure scritto prima dell’aggiornamento) che uno deve sapere cosa sta disabilitando.

apparte questo, not che in ubuntu molti servizi sono di runlevel S
da BUM non me li fa rimuovere, ho cercato e ho trovato che con un certo initel :) si può cambiare il runlevel.
Mi chiedevo se le modifiche fatto al volo rimarrebbero nell’ initab per gli avvii successivi.
Se qualkuno sa daare qualke dritta o qualke link o qualke tutorial..se no googlo :D

grazie

44. giovanni recchia - 18/04/07 @ 17:31

Voglio capire come katzo hai fatto a farmi capire come funziona l’avvio di codesto catafalco dopo che per mesi ho brancolato nel buio: ogni guida mi andava a noia.

Ma perchè non ti metti a scrivere un libro? Felinux.

45. Flax - 18/04/07 @ 17:53

Ciao a tutti, è ovvio e scontato che ognuno nel proprio blog può scriverci quello che vuole…è altrettanto vero però che se si permette di lasciare dei commenti bisogna anche prenderne atto. Ormai pollycoke è un punto di riferimento per molti utenti ubuntu (e non tutti smanettoni ;) e molti seguono le guide qui pubblicate. Se si posta una guida tra le facili è ovvio che un utente non smanettone magari disabilita cron e sbatte la testa per un mese per capire come mai non gli funzionano gli aggiornamenti automatici. Per il resto è ovvio e scontato che bisogna informarsi su quello che si fa al proprio computer, ma sono anche convinto che se Ubuntu è la distribuzione per tutti è anche per merito di blog come questi e delle guide che vengono pubblicate… Comunque Felipe resti un grande e continua così ;)

46. Fabio - 18/04/07 @ 19:13

Bah, non è che se felipe mi dice “attacca la 380V al tuo pc e vedi come viaggia” io lo faccio senza prima verificare, sarò diffidente ma… boh!

Passando ad altro, io dalla mia kubudapper ho rimosso hplip (apt-get remove hplip) assieme ad un sacco di driver roba per la stampa (mi sembra che tolsi anche alcuni files della serie gutenprint e foomatic ed un sacco di altra roba) e per installare la mia DeskJet5440 ho usato i driver scaricati da qui http://www.linux-foundation.org/en/OpenPrinting e tutto funziona. L’importante era lasciare il pacchetto hpijs.
Ciao

47. Marci - 18/04/07 @ 19:32

haha :-) a me gli aggiornamenti automatici erano scomparsi senza toccare niente, almeno adesso grazie ai commenti del blog so qual’è il servizio che mi consente di riattivarli! :-)) Felipe grazie, e grazie anche a chi commenta e critica!

48. N3m0 - 18/04/07 @ 21:52

@alba
si dice che il saggio non è colui che conosce tutto, ma chi sa dove cercare informazioni :)
Non a caso google è quel che è, giusto? Dietro un florilegio di link può esserci molto lavoro… Lavoro che personalmente apprezzo molto.

p.s.
mi arrabbio molto se il libretto di istruzioni di ciò che compro non è anche in italiano (pur cavandomela con l’inglese). Ma su internet e per quanto riguarda linux -it’s a matter of fact ;) - l’inglese è una conditio sine qua non.

49. Flavio - 18/04/07 @ 22:18

cron NON va disattivato. Fra le (tante) altre cose si occupa anche della rotazione dei log: lasciatelo se non volete farvi riempire il disco contente /var/
anacron fa le veci di cron per le macchine che non rimangono accese 24 ore al giorno
La cosa migliore è disattivare i singoli compiti (es updatedb) se proprio non li usate, ma cron e anacron lasciateli lavorare…

50. Flavio - 18/04/07 @ 22:19

Dimenticavo: man logrotate

51. Giorgio Caligni - 18/04/07 @ 23:05

Cmq Apport e’ una delle novita’ di Feasty, serve agli sviluppatori per migliorare Ubuntu!

Shuttleworth ci conta molto, e’ un servizio chiave per migliorare la distro. Ovviamente puoi disabilitare il servizio, ma almeno spiega bene che cosi’ i developer non potranno risolvere facilmente i crash e i problemi :-D

52. Top Posts « WordPress.com - 19/04/07 @ 1:58

[...] Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora Aggiornamento: aggiunto qualche altro servizio da poter eliminare e chiarite meglio le indicazioni finali sui servizi […] [...]

53. Bac - 19/04/07 @ 14:07

Cron regna e le HP stampanti-scanner-fax sono delle bellissime macchine da ufficio casalingo e i driver Hplip (non Phplip… che magari sarà pure un framework php…) niente male proprio, fra i migliori visti su Linux.
Con simpatia e stima, come sempre.

54. DierRe - 20/04/07 @ 11:14

Ci sta se vuoi anche rcconf per gestire l’avvio dei servizi, è molto più intuibile di sysv-rc-conf. Io per quanto posso continuo a fare tutto a manina.

55. Ferny - 21/04/07 @ 22:10

Ma funziona su feisty? Io ho l’impressione che mi carichi tutto ¬.¬ E il servizio di Network Manager? Non lo sopporto quel coso ._.

56. *Gian* - 23/04/07 @ 22:02

questo è un bel link (in english): http://kmandla.wordpress.com/2007/04/22/howto-set-up-feisty-for-speed/

57. Waxblood - 19/05/07 @ 9:28

ma io su Xubuntu ho tolto anche usplash senza problemi, e lo splash screen di xubuntu con barra di caricamento (funzionante) lo vedo lo stesso!

58. dagh - 28/05/07 @ 12:50

fatto seguito tutto alla lettera e poi? e poi il mio ubuntu non è più partito, arriva alla login metto password e poi mi apre la shell dicendo: bash /dev/null: Permission denied. qualche suggerimento per salvare il mio pc?

59. Fedora, ‘gnaa famo in 20 secondi? « pollycoke :) - 22/06/07 @ 0:45

[...] che il team di Fedora si lanci in questa sfida, vi ripropongo la mia guida “Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora“, seguendola potreste migliorare già molto la situazione, ma fate attenzione a non [...]

60. wexell32 - 28/06/07 @ 17:00

ragazzi qualcuno sa il cmd per chiudere tutte le applicazioni (ubuntu 7.04)

[long live open source]

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[...] Per approfondimenti in materia di ottimizzazione dell’avvio del sistema rimando all’ottimo articolo Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora [...]

63. yoga - 15/05/08 @ 15:21

bene ..adesso il mio tempo di boot è aumentato di 5 minuti netti, ho disattivato cron,anacron e quello che mi consigliava il tutorial…. il bello è che anche se li riattivo il tempo di boot rimane sempre aumentato =/ In pratica appena appaiono le barre degli strumenti si blocca tutto mentre deve ancora apparire l’orolog e rimane così per 5 minuti …cosa faccio? formatto tutto e amen =/?

64. Ottimizzare Ubuntu « L’anticamera del cestino - 11/07/08 @ 11:19

[...] La guida, testata sulla versione 8.04 di Ubuntu, riprende gli articoli pubblicati su Pollycoke (Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora; Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)) riviste per i miei scopi [...]

65. ale - 9/08/08 @ 7:51

io ho xubuntu hardy…ho installato il pacchetto sysv-rc-conf, ora come faccio a lanciarlo?

66. Vinci128 - 17/04/09 @ 17:36

basta che immetti sudo sysv-rc-conf in un terminale

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)