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Recensione di KDE 4 beta 1

In News e altre Sciccherie il 6/08/07 @ 2:21 , trackback
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di Luca “ziabice” Gambetta¹

Pane al pane…

Mi tolgo subito il sassolino dalla scarpa: i programmatori di KDE hanno completamente sbagliato il piano di rilascio per KDE 4. Inutile dargli torto, per carità (anche Vista è arrivato con anni di ritardo), il progetto è complesso, ma chiamare questo rilascio “beta 1″ è a dir poco controproducente, dato che crea aspettative inevitabilmente destinate ad essere disattese. E’ una alfa e non ci piove, prendetela quindi per quello che è: una collezione di software altamente immaturo che crasha ogni tre per due.

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Il sistema appena avviato

…e vino al vino

Cambiare tutto per non cambiare niente“: mai motto fu più calzante! Lo scopo di questa release è quella di presentare al grande pubblico le librerie stabilizzate (occhio non ancora completamente stabili), ossia le fondamenta sulle quali costruire tutto il resto del sistema. Perciò da qui in avanti ogni programmatore saprà che il substrato che permette alla propria applicazione di “vivere” non cambierà, a parte la correzione dei bug. Da adesso in poi, quindi, non sarà più tempo di giocare, si farà sul serio!


Nonostante il freeze sono venute fuori diverse novità, tra le quali la più succosa per me è quella del supporto al compositing in KWin. Volevo verificare come questo fosse stato integrato nel sistema e devo dire che non sono rimasto deluso, non c’è nessun cubo o finestra che “wobbla”, ma tutto il resto, come vedremo, è “alive’n'kickin”. Vi anticipo subito che già da adesso KDE 4 ha tutte le carte in regola per fare un gran figurone. In particolare la responsività del sistema e la velocità nell’avvio delle applicazioni mi ha favorevolmente colpito.

Togliersi lo sfizio

Inizialmente la prova doveva basarsi sul Live CD “ufficioso” che potete trovare qui: http://home.kde.org/~binner/kde-four-live/. Dopo il classico test effettuato usando una macchina virtuale eseguita in VirtualBox ho deciso che era meglio usare una macchina reale. Purtroppo tutti i tentativi di boot del CD con la mia workstation sono falliti e dato che non mi faccio mancare nulla, ho deciso di compilare dai sorgenti un sistema minimale. La prova su strada è stata effettuata su una distro Arch Linux aggiornata all’ultimo rilascio, che gira sul seguente hardware:

Athlon 64 3000+ (2ghz su socket 754)
1 GB Ram
NVIDIA GeForce FX5700LE con 256 MB RAM
1 HD SATA da 200 GB
2 HD PATA da 120 in RAID 1 su controller 3ware
Kernel 2.6.22 (ricompilato ed ottimizzato per il sistema in uso)
XOrg 7.2
Driver NVIDIA 100.14.11
GCC 4.2.1
GLibc 2.6

Il sistema è stato installato nella directory /opt/kde4. E’ stata usata la libreria Qt 4.3.0 fornita nel repository “community”, installata con:

# pacman -S qt4

Tutte le altre dipendenze erano già soddisfatte in quanto sulla macchina è già presente KDE 3.5.7.
Lo scopo della prova era vedere come si comportasse un sistema base in un ambiente “sterile”: perciò ho compilato in prima istanza solo i pacchetti:

strigi-0.5.4 (messo in /usr/local)
kdelibs-3.92.0
kdepimlibs-3.92.0
kdebase-3.92.0
kdegraphics-3.92.0

La compilazione è molto semplice, davvero il passaggio a CMake si fa sentire, rendendo il processo chiaro ed alla portata praticamente di chiunque (figata la percentuale di avanzamento nella compilazione). Inutile dire che in caso di dubbi ci sono delle pagine apposite sul sito ufficiale (http://techbase.kde.org/Getting_Started/Build/KDE4_Alpha_1). Per farla breve con la compilazione, dopo aver settato delle variabili di ambiente, per ogni pacchetto ho eseguito:

tar jxvf nomepacchetto.tar.bz2
cd nomepacchetto
mkdir build
cd build
cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=/opt/kde4 ..
make
make install

Al termine della compilazione ho creato un utente con il quale eseguire i test di utilizzo, in un ambiente che potrei definire “sterile”: ho infatti rimosso tutte le variabili d’ambiente e path che permettessero al sistema di riconoscere applicazioni preesistenti sulla macchina. Nella compilazione ho escluso il supporto a Soprano e di conseguenza a Nepomuk, quindi niente desktop semantico, come pure niente supporto per poppler-qt4 perchè mi avrebbe incasinato un po’ la distro e di conseguenza niente supporto per i PDF e i PS in Okular. Tanto sarebbe andato in crash, fidatevi… ;)

Primo impatto

Fin da subito mi ha colpito molto la responsività del sistema: se è vero che le azioni portano ad un crash dell’applicazione, nel poco di tempo che questa funziona lo fa in modo rapido e reattivo, come ci si aspetterebbe da un Desktop Environment nuovo di pacca. Sarebbe poco onesto non ammettere che gran parte del merito va attribuito alle librerie Qt4, una base solidissima su cui impostare il sistema. Anche la resa grafica ne ha tratto beneficio, con caratteri definiti, finalmente poche cornici e grafica vettoriale dove possibile. L’aspetto base è molto “flat”, aspetto questo che ho molto gradito, ma la tinta ghiaccio è un po’ troppo chiara.

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Un assaggio dello stile utilizzato nei pannelli di configurazione (in questo caso di KWrite). Tutto reso molto vivo dalle belle icone e dai colori di Oxygen

Si nota subito la presenza del “vecchio” Kicker (che verrà sostituito da Plasma) sul quale tra l’altro non girava la systray, rendendo le applet normali finestre. Anche Plasma è a dieta: in questo rilascio non sono presenti componenti oltre al classico orologio, che peraltro non funziona correttamente. Nota personale: odio il modo in cui Plasma si attiva, ossia il fatto che se sposto il mouse in alto a sinistra si srotola il pannellino di controllo coi componenti. Lo trovo molto poco funzionale e troppo invasivo, preferirei di gran lunga una discreta applet nella systray per controllare il tutto o una genialata (tipo click del tastro centrale sul desktop o la pressione degli inutili tasti Windows).

Il fatto di avere compilato pochi sorgenti mi ha permesso di rendermi subito conto di una cosa: ci sono poche applicazioni, ma il sistema base è dannatamente complesso e renderlo usabile e configurabile sarà una vera sfida. C’è davvero da perdersi tra i menu di configurazione, uno per ogni applicazione, tutti resi più o meno semplici. L’analisi del core ridotto mi permette allo stesso tempo di focalizzarmi su quei componenti che tutti useremo spesso anche senza esserne coscienti: basti pensare ad esempio che l’editor di testo è la parte fondante anche di Kdevelop o di Quanta. E proprio da qui voglio partire…

KWrite: l’editor di testo, uno solo

L’editor di testo di default è adesso KWrite, che raggruppa in un’unica applicazione KWrite, Kate e KEdit già presenti in KDE 3. Il nome non vi inganni: è Kate aggiornato ed è davvero ben fatto. Veloce, pieno di funzionalità e semplicissimo da utilizzare. Interessante il fatto che vada bene sia per un programmatore che per l’editing estemporaneo.

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KWrite alle prese col codice sorgente PHP. In particolare si nota l’evidenziazione dei blocchi di codice con diversi colori

Come potete vedere dallo screenshot, quando si edita del codice sorgente viene automaticamente fatto il folding ed utilizzato il colore per evidenziare i blocchi di codice. Va fatto un plauso all’usabilità: nei menu ci sono un milione di opzioni, ma quelle che vi servono per un editing al volo sono tutte lì nella toolbar. Davvero bella la funzione di ricerca inline: basta premere CTRL+F e appaiono nella statusbar i controlli per effettuare una ricerca i cui risultati si aggiornano mano a mano che si scrive, in una maniera simile a Firefox.

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La ricerca inline di KWrite

Cercando il pelo nell’uovo mi lasciano un po’ perplesse le icone: quella per l’azione “Open” è davvero poco intellegibile, “Close” proprio fuori contesto. Impostando la dimensione delle icone a 64×64 la situazione migliora, ma non di molto (per farlo andate sulla toolbar, premete il tasto destro e selezionate la voce nel menu “Icon Size”). In generale ho notato che le incone nella loro versione a media risoluzione (22×22) sono poco chiare, mentre danno il meglio di se a partire da 32×32 pixel.

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I problemi delle icone Oxygen risolti aumentando la risoluzione

Scrivendo l’articolo con tale editor ho notato un piccolo degradamento delle performance al crescere del testo. Spero che sia un problema passeggero che verrà risolto quanto prima.

Gwenview

Nonostante non sia presente nel menu “Graphics”, il visualizzatore di immagini predefinito in KDE 4 è Gwenview.

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La schermata iniziale di Gwenview. Una birra a chi indovina a cosa serve lo slider in basso a sinistra…

Ancora da rifinire in quanto ad usabilità (la barra sinistra di navigazione tra le directory grida vendetta), brilla per la sua velocità. Si avvia in un attimo ed in un attimo ti permette di navigare tra la tua collezione di immagini. Strano che non mostri le preview delle immagini JPEG con tag EXIF, spero che sia un mio errore in fase di compilazione. Durante le prove non è mai andato in crash e per un software riscritto da zero non può che essere un buon segno.

Okular

L’occhio che tutto vede, purtroppo l’ho compilato senza il supporto per i file PDF e PS e quindi è un po’ orbo, ma quel che c’è rende l’idea (sì lo so è poco serio fare una recensione in questa maniera, ma non volevo incasinare la distro, abbiate pazienza).

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Okular che visualizza una immagine. Sembra buona, ma la mia Kiki è addestrata ad azzannare nelle parti basse e a deridere la vittima dandogli del “ciucciababbano”

E’ il “visualizzatore di tutti i formati file supportati al mondo” di KDE 4, ossia l’applicazione che dovrebbe aprirsi nel 90% dei vostri click su un file. Anche qui grande velocità nell’avvio, ma un pelino meno velocità nell’apertura dei file. Ho testato con diversi file CHM ed è risultato molto lento nell’apertura, ma poi veloce nella navigazione. La qualità del rendering dei caratteri non mi ha convinto. Attendiamo sviluppi.

Konsole

Ahhhh… il terminale, compagno di tante avventure! Per me è uno dei componenti fondamentali del sistema ed è pure uno di quelli che ha subito tanti interventi. Tra i più evidenti c’è la possibilità di suddividere la visualizzazione in verticale o orizzontale (ossia vedete la stessa finestra in due parti differenti). La cosa simpatica è che quello che fate in una finestra si riflette nell’altra: ad esempio se aprite Midnight Commander in una tab che poi suddividete e staccate, mentre muovete il cursore in una finestra potrete vedere accadere la stessa cosa nell’altra, come se fosse uno specchio.

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La split view di Konsole

Mi manca un po’ l’opzione (che sapevo sarebbe stata implementata) di una finestra stile Yakauke (ossai come la console di Quake), che apparisse dall’alto (o basso, destra, sinistra, of course) col solo magico tocco di un tasto. Peccato, ma spero la implementino. Mi piace come è stato implementato il cambio dell’aspetto del terminale, con una live preview del cambiamento delle impostazioni che rende bene l’idea. Attivando la voce del menu “Settings” -> “Edit Current Profile” e selezionando la tab “Appearance”, verrete innanzitutto salutati da un simpatico effetto grafico (simpatico solo le prime due o tre volte, beninteso) in cui vedrete i vari stili grafici materializzarsi nel selettore e passandoci su vedrete la finestra del terminale sottostante cambiare al volo.

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Un particolare della configurazione di Konsole: le barre coi vari schemi colore entrano con una animazione dalla destra

Idem per il font di caratteri. Non so se l’effetto “a comparsa” verrà esteso anche ad altri controlli, ma va secondo me ponderato bene, dato che potrebbe generare disturbo se usato su larga scala.
Ho notato una non eccelsa velocità di rendering del testo, speriamo bene per la versione finale…

Dolphin

Conosciuto ai più come “il file manager che fa solo il file manager” o dai tignosi come “Abbiamo berciato anni contro Nautilus ed ora dovrei dire che un clone di Nautilus era proprio quello che ci voleva?”, nella sua attuale incarnazione non delude, anzi cresce sempre meglio. E’ una scheggia e perciò ho usato un suo degno rivale per fare una prova alla pari, buttando nella mischia Thunar incluso in XFce 4.4.

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Separati alla nascita: Dolphin (sopra) e Thunar (sotto)

Se guardate gli screenshot delle schermate iniziali dei due programmi penserete come me che siano stati separati alla nascita: Thunar sembra più brutto perchè non ho settato nessuno stile Gtk, ma con le icone Tango fa comunque la sua figura. Se d’acchito l’interfaccia è ben pulita, basta qualche click maligno nel sottomenu “View” -> “Panels”, per trasformarla nel mostro che potete vedere in figura.

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Dolphin, dopo qualche personalizzazione all’interfaccia

Riportando il pupo alla sua forma base, ma lasciando attivo il pannello informazioni (sulla destra) verremo omaggiati di un elegante effetto grafico all’avvio della preview dei file: passando col mouse su un file infatti l’immagine cambiera con un effetto morfing allargandosi o restringendosi in modo fluido, molto bello e funzionale, peccato che però non venga eseguito se ho un file selezionato e passo col mouse sopra un altro file nell’elenco.

Odiosa invece la navigazione “in punta di click”: se si clicca una volta sola viene automaticamente lanciata l’applicazione associata al tipo MIME del file. In un attimo mentre navigavo in una directory con dei file musicali e delle immagini m’è partito il player mp3 e Gwenview, intasandomi lo schermo. C’è chi sostiene che il singolo click sia più usabile, ma a me lascia un po’ perplesso. Il guaio è che non ho trovato il modo per impostare il comportamento “a doppio click”.

Ad ogni modo nel suo utilizzo Dolphin è piacevole ed intuitivo, ma soffre di un degrado di performance non appena i file diventano un po’ di più o la visuale viene impostata su “Columns”.

Dacci il proibito!

Adesso vi aspettereste fighi screenshot col tema Oxygen, con me che tesso lodi e sbrodolo un po’ a destra e a manca. Invece vi sbagliate, perchè ciò che sto per mostrarvi è molto meglio e molto più arcano.

Nel pannello di controllo non ve n’è traccia, perchè per attivarlo bisogna usare tutte le arti magiche che solo un nerd possiede. Portate il mouse sulla decorazione superiore della finestra e premete il tasto destro, selezionate “Configure Window Behavior”, selezionate “Desktop Effects”. A questo punto spuntate “Enable Desktop Effects” e poi pigiate “Apply” e la pornografia è servita!

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Dove i poteri arcani risiedono

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Subito dopo l’attivazione degli effetti vengono attivati dei plugin minimi: ombre e offuscamento delle finestre in secondo piano

Per magia compariranno le ombre sotto le finestre e quelle in secondo piano si scuriranno. Portando il mouse nell’angolo in altro a destra partirà l’effetto “à la Exposè” per scegliere tra le finestre attive. Ed è solo l’inizio! Tutto l’ambiente desktop si avvantaggerà delle possibilità di compositing.

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Anche KDE 4 ha Exposé

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Il selettore di applicazioni (attivabile con ALT + Tab): trasparenze e fading a go go!

Una caratteristica davvero interessante è che è possibilie scegliere quale motore di composizione si vuole, se OpenGL o XRender. Il che vuole dire che anche un PC senza una scheda grafica con driver ultimo grido può avvantaggiarsi delle funzionalità aggiuntive (appena saranno implementate, ovviamente).

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Ecco cosa si ottiene premendo “Advanced Options…” nel dialogo “Enable Desktop Effects”

Il bello è che tutto è stato implementato in maniera ultramodulare, permettendo un controllo fine su tutti gli effetti, proprio come avviene in Compiz. Certo è ancora acerbo, ma sapere di averlo built-in è la marcia in più di KDE 4 rispetto alla concorrenza. No, per adesso non ci sono cubi, ma c’è tutto quello che è utile nell’uso quotidiano e non è per niente invasivo.

Nota stonata (ma non credo potesse essere altrimenti per un primo rilascio) un certo degrado delle performance, penso che sia dovuto alla mancata ottimizzazione per le applicazioni che generano parecchi aggiornamenti dello schermo. Mentre scrivevo questa recensione con KWrite ad esempio era evidente la perdita di frame.

La lunga strada verso la vittoria

Ne è valsa la pena? Sì, ne è valsa la pena. Non sono purtroppo nello stato di inebetimento da release spaccamascella, ma so che quando mi sveglierò dalla camera criogenica in cui mi porrò per arrivare fresco ad ottobre (ottobre? ma chi ci crede, facciamo fine novembre, va) troverò il mio desktop environment dei sogni pronto a cullarmi nel mio lavoro quotidiano. Vedo tutti i pezzi, qualcuno è al proprio posto, mentre lo spazio vuoto lo immagino riempito con la materia di cui sono fatti i sogni.

Novembre, accendo il PC e parte “Your Ex-Lover Is Dead” degli Stars mentre le pareti intorno a me scompaiono ed io mi libro in cielo arrivando presso la sede del prossimo GUADEC, plano e faccio il gesto dell’ombrello ai convenuti, mentre grido “usabilitatemi questo!”. Poi torno a casa e resto ore a giocare con l’orologio al Plasma, la pistola al Plasma, i Plasmon, il BFG-9000, a plasmare mondi e benedire Aaron Seigo…


[¹] Sì, proprio lui (N.d.felipe)

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Commenti »

1. felipe - 6/08/07 @ 2:24

L’ho letta tutta d’un fiato e beh, la classe non è acqua… :)

Grazie mille zi’, è un onore!

2. buluca - 6/08/07 @ 2:46

Il singolo clic è più usabile davvero, mi sa, lo ricordo già in GEM. :-)

3. Bigshot - 6/08/07 @ 3:15

concordo in tutto e per tutto…

4. Zeirus - 6/08/07 @ 4:42

@ Felipe:… Poi torno a casa e resto ore a giocare con l’orologio al Plasma, la pistola al Plasma, i Plasmon, il BFG-9000, a plasmare mondi e benedire Aaron Seigo…

Ti sei dimenticato i plasmidi di Bioshock… ;)

Bioshock - Plasmids Featurette
http://www.gametrailers.com/player/23017.html

5. mOLOk - 6/08/07 @ 5:23

Non e` che la responsivita` e` anche merito di Arch? (non so se lo credo, ma mi piace pensarlo :)
Da gnomaro (non troppo convinto) spero che il rilascio di questa beta dia una spinta allo sviluppo degli altri DE e di FreeDesktop.org

6. sev7en - 6/08/07 @ 8:05

Articolo completo, esauriente e davvero ben scritto: complimenti!!! Personalmente credo che proverò KDE4 più spinto dalla curiosità che da altro, perchè preferisco come WM gnome ma ciò non toglie che il team di sviluppatori stia faceno un lavoro titanico.

7. Daniele - 6/08/07 @ 8:33

L’ ho letta tutta d’ un fiato… solo una cosina piccolina: “Non sono putroppo nello stato di inebetimento…” , PUTROPPO?
Come al solito BEL lavoro!

8. Daniele - 6/08/07 @ 8:59

Complimenti per il lavoro. Anche io penso che chiamare questa release BETA 1 sia peccare un pò di ottimismo :-) La ho provata e anche a me i crash non sono mancati ..anzi :-) Sono rimasto stupefatto da Dolphin davvero un bel sostituto del vecchio Konqueror! (che comunque resta anche su kde 4).. Peccato per la grafica, ancora non vi è molto della grafica definitiva, sono davvero curioso di vedere ad ottobre/novembre il lavoro finito!

9. LuNa - 6/08/07 @ 9:01

@felipe: in queste cose sei insuperabile …. ottima recensione. (con una punta d’invidia non perchè tu la hai fatta e io no, ma per la bravura con cui l’hai stesa)

10. LuNa - 6/08/07 @ 9:03

@felipe: scusa i 2 post :D ma dalle tue ultime righe sembra che tu voglia fare la migrazione gnome/kde4. Sicuro di non avere la febbre ? :D

11. ziabice - 6/08/07 @ 9:23

@tutti quelli che non se ne sono accorti:
La rece l’ho scritta io - ziabice - ed è gentilmente ospitata da Felipe, a cui bacio il coccige ossequioso.

@mOLOK:
Putroppo (per GNOME) il sistema è responsivo anche quando viene usata una macchina virtuale col Live CD. Hanno fatto le cose davvero bene in primis in Trolltech e poi il team di KDE… hail to the king!

12. killer - 6/08/07 @ 9:24

@ LuNa
non è stata scritta da Felipe, ma da Luca “ziabice” Gambetta… comunqe complimenti, veramente scritta bene :)

13. Sythenast - 6/08/07 @ 9:33

Bella recensione… si parla tanto bene di tutto, ma poi si vedrà a ottobre la verità.
Io da convinto gnomo deciderò forse di provare kde4 verso dicembre, lo guarderò con distacco e poi lo toglierò.
gnome, non kde4

14. raf - 6/08/07 @ 9:34

ma sono l’unico che ha capito che questa recensione non l’ha scritta felipe?
sotto il titolo è presente un chiaro “…di Luca “ziabice” Gambetta”…

@luca
ottima recensione davvero…aspettavo di leggere qualcosa in rete del genere. Mi è piaciuta molto.

15. [email protected] - 6/08/07 @ 9:37

x LuNua: La recensione non è di felipe, bastava leggere appena sotto il titolo. Comuqnue sia ottima stesura della prova.

16. felipe - 6/08/07 @ 9:50

@ziabice:
Su su, dovrei essere io ad ossequizzerare e baciare il coccige… m..ma non lo farò :D

@tutti:
Ho aggiunto l’immagine di Dolphin mandatami da ziabice. Guardate come può essere stravolta la sua interfaccia e poi pensate a chi piagniucolava “ma konqueror era più personalizzabile!” ;)

17. aNoNiMo - 6/08/07 @ 10:26

complimenti gran bella recensione! :)
ci sono solo un paio di cose su cui non sono d’accordo:
- è proprio una beta e non un’altra alpha! non c’entra la stabilità, ma il fatto che non verranno aggiunte features e da adesso si correggono bug, si integrano le applicazioni e si cura la parte grafica (http://techbase.kde.org/Schedules/KDE4/4.0_Release_Roadmap#Milestone:_Beta_Cycle)

- okular con i pdf non crasha e nemmeno nepomuk stavolta ;) anzi con i pdf okular si comporta decisamente meglio (anche perchè ricordiamo che deriva da kpdf), poi finalmente si può cambiare l’orientamento della pagina e aggiungere note!!! migliorata anche la modalità presentazione e degno di nota l’uso di khotnewstuff per scaricare libri da internet

- ebbene il singolo click aumenta l’usabilità (si può cambiare nel centro di controllo alla voce mouse mi pare :F )… anchio ero sostenitore del doppio click, ma una volta abituato non se ne può fare a meno! prima di tutto per gente nuova all’uso del pc ci vuole almeno una settimana di allenamento per riuscire a fare un doppio click, poi ti accorgi che se imposti un click singolo navighi al doppio della velocità tra le cartelle. il solo problema è premere ctrl quando vuoi selezionare qualcosa

- spero che non perdano tempo a implemetare cubi e altre amenità varie in kwin (che i problemi sono ben altri). se qualcuno li vuole può farsi il plugin, ma mi aspetto qualcosa di molto sobrio per la release

18. metalelf0 - 6/08/07 @ 10:47

Complimenti Luca “Ziabice” per la recensione, davvero intrigante… aspetto questa release con ansia, e se sarà fine novembre mi sa che darò una distro kde4 in pasto a bootcamp 1.0… ;) Ciao a tutti!

19. vincent - 6/08/07 @ 11:06

@ziabice
… che raggruppa in un’unica applicazione KWrite, Kate e KEdit …
Kwrite non sostituisce Kate.
Per ottenere l’eseguibile di Kate devi scaricare e compilare kdesdk.

… odio il modo in cui Plasma si attiva, ossia il fatto che se sposto il mouse …
E’ solo una soluzione temporanea, quella definitiva dovrebbe essere:
http://ivan-cukic-kde.blogspot.com/2007/07/plasma-applet-browser-screen-cast.html

20. Riccardo Iaconelli - 6/08/07 @ 11:59

Giusto un paio di commenti, per il resto recensione ben fatta =)

>Anche Plasma è a dieta: in questo rilascio non sono presenti componenti oltre al classico
>orologio, che peraltro non funziona correttamente.

Gli altri plasmoidi (e ce ne sono tanti, e pure molto belli) sono in playground, la scelta tra quelli che andranno in kdebase e quelli che saranno rilasciati in un pacchetto a parte avverrà tra qualche settimana.

Se dell’orologio non funziona bene il rendering, digita ‘export LC_ALL=C’.

>Nota personale: odio il modo in cui Plasma si attiva, ossia il fatto che se sposto il mouse in
>alto a sinistra si srotola il pannellino di controllo coi componenti. Lo trovo molto poco
>funzionale e troppo invasivo, preferirei di gran lunga una discreta applet nella systray per
>controllare il tutto o una genialata (tipo click del tastro centrale sul desktop o la pressione
>degli inutili tasti Windows).

Vedi nota di vincent

21. LuNa - 6/08/07 @ 12:12

@Riccardo Iaconelli: quoto a pieno il discorso attivazione dei plasmoidi … è veramente brutto ..
una bella applet è quello che ci vuole

22. pinotree - 6/08/07 @ 13:10

> come pure niente supporto per poppler-qt4 perchè mi avrebbe incasinato un po’ la distro e di conseguenza niente supporto per i PDF e i PS in Okular. Tanto sarebbe andato in crash, fidatevi… ;)

Sul “prima o poi sarebbe andato in crash”, io avrei da obiettare, se permettete :)
La lentezza nel caricamento dei CHM non è colpa di okular, ma di KHTML (usato per il layout delle “pagine” html).
Per il resto, rimando alle note dell’”aNoNiMo” #17.

In ogni caso, per qualunque cosa (dubbi, bug, crash, suggermenti, ecc), potete sempre contattarci: http://okular.kde.org/contact.php

23. Vincenzo - 6/08/07 @ 14:05

la cosa che più mi piace è Okular. Grande idea anche se copiata da Quick look della Apple

24. fede - 6/08/07 @ 14:40

perchè rovinare una così bella recensione con una frase del genere…

“mi libro in cielo arrivando presso la sede del prossimo GUADEC, plano e faccio il gesto dell’ombrello ai convenuti, mentre grido “usabilitatemi questo!””

mah….potevi evitare ;)

25. i's - 6/08/07 @ 15:03

Per me possono farlo uscire pure a ottobre dell’ anno prossimo..basta che funzioni bene!

26. Anonymous - 6/08/07 @ 16:20

Tutte queste novità non possono che mettere curiosità… proverò Kde 4, al rilascio di Fedora 8 che dovrebbe implementarlo)…

Purtroppo non credo che riuscirò ad usarlo come DE… sono troppo abituato all’elegante filosofia minimal di GNOME… cmq ottimo lavoro KDE… di certo un passo avanti per il free software.

27. bastianazzo - 6/08/07 @ 16:41

io, da attuale utilizzatore di gnome, penso che non ci sia niente di meglio che un KDE4 spettacolare. non importa se sara’ di mio gusto o meno, cio’ significa che gli sviluppatori di gnome dovranno mettersi a lavorare piu’ del solito per cercare di raggiungere i concorrenti…

questa si’ che e’ concorrenza leale e vantaggiosa per l’utente!! :D

@fede #24:
e’ la frase piu’ divertente della recensione!! :P

28. Anonymous - 6/08/07 @ 16:56

Sono l’unico che vede in Gnome e Kde, due progetti completamente diversi?
I due progetti si stanno evolvendo seguendo strade opposte… il completo KDE, e l’usabile Gnome…

Io sinceramente spero che Gnome continui a lavorare su i suoi punti forza… ma che non cambi… perchè io nell’attuale Gnome ho tutto quello di cui ho bisogno…

Sono contentissimo dell’attuale sviluppo di Kde… appunto perchè si tratta di un’alternativa… bellissime le immagini, stupendi gli effetti… ha fatto veramente un grande lavoro…

Non lo so… non mi piace vedere in Gnome e in Kde due concorrenti… non nella filosofia dell’OS… alternative, si.

29. Berseker - 6/08/07 @ 17:35

..Secondo me la barra in basso a sinistra di GWenView serve a regolare la dimensione delle icone (ma soprattutto di eventuali anteprime di immagini) nella sidebar appena sopra.. “hovintoqualchecosa??” (cit)

comunque, rinnovo i complimenti a ziabice per l’ottima recensione

30. Francesco - 6/08/07 @ 17:39

Le icone vettoriali non mi convincono. Sotto i 30px sono infinitamente peggiori di una bitmap ben realizzata.

31. Riccardo Iaconelli - 6/08/07 @ 19:24

@LuNa:
Leggi quello che ha detto vincent (commento 19).

@Francesco:
Non è assolutamente vero. Alcune non scalano troppo bene ad alcune dimensioni poichè abbiamo schermi basati su pixel, ma appunto per questo motivo per quelle che non scalano bene si fanno delle “versioni speciali”.

32. FabioA - 6/08/07 @ 21:59

SPLENDIDO il “trailfocus di default”. Fa davvero la differenza, soprattutto nei temi chiari.
Un’altra cosa che spero di trovare è un simi-Expo tipo quello di compiz fusion (che è un pezzo di software PESSIMO. Back again to beryl 0.2.1)

33. GNAM - 6/08/07 @ 22:04

TOH, due giorni fa c’e’ chi sosteneva che KDE rispetterà la roadmap… dove siete finiti?

34. Babel - 6/08/07 @ 22:15

Qualcuno ha notizie su possibili cambiamenti in Kopete (soprattutto su grafica ed usabilità)?
Devo ancora trovare un programma di IM che mi soddisfi e chissà…

35. aNoNiMo - 6/08/07 @ 22:15

@GNAM
io sono qui e questa è la roadmap http://techbase.kde.org/Schedules/KDE4/4.0_Release_Roadmap

36. AkumA - 7/08/07 @ 0:10

il finale è da spaccarsi hauhauahuha

Grande Felipe!

Mi sei piaciuto, mi hai aggiornato in questo periodo di non-linux :D

37. Top Posts « WordPress.com - 7/08/07 @ 1:58

[...] Recensione di KDE 4 beta 1 di Luca “ziabice” Gambetta¹ Pane al pane… Mi tolgo subito il sassolino dalla scarpa: i programmatori […] [...]

38. Marcello Cannarsa - 7/08/07 @ 10:38

A me non va l’effetto OpenGl come mai?

39. nico402 - 7/08/07 @ 13:33

forse oggi o domani me lo provo pure io sulla mia arch box! comunque non credo che passerò mai a kde.. mi ricorda troppo winzoz con l’aspetto di default che ha…

40. duefacce - 7/08/07 @ 17:30

Ma perchè ancora questa grafica orrenda?
Windows Vista è milioni di anni luce avanti non parlo di inutili fronzoli e effetti.
Ma parlo di grafica pura. Sempre ste finestre ultra semplici in ubuntu.
Sarà che uso Vista da un po’ ma la grafica di base di Vista è ottima.
Lo so che con mille modifiche si può ottenere lo stesso risultato ma perchè non mettere una grafica di base decente? Anche Gnome ha poi ha una grafica inguardabile; 2 striscie grigie ed il marrone nel mezzo.-_-.
Perchè non mettere un wallpaper decente di default?
Perchè a quelle striscie non dare una personalità?
P.S.
dopo tutte queste critiche vi dico che uso windows a lavoro e ubuntu cerbiatto a casa, quindi non mi lapidate ma capite che voglio che ubuntu diventi il meglio.

41. Anonymous - 7/08/07 @ 21:02

Perché? perché a me piace così… io trovo la grafica di Gnome, e penso sia la stessa cosa per KDE, perfetta… e mi troverei a disagio con una grafica tipo Windows.

Andrà a gusti… ma dire che la grafica di Gnome e di KDE è addirittura inguardabile… beh, mi pare eccessivo.

42. gigasoft - 7/08/07 @ 22:34

@duefacce
Beh, non è che si veda granchè della *nuova* grafica da questi screen, non ti sembra?

43. duefacce - 8/08/07 @ 14:41

Beh si vede sempre la solita piatta striscia grigia.
Vista forse perchè è nero a molti non piace ma almeno ha una barra con una personalità. Comunque io volevo solo far notare che sono desktop troppo semplici dopo le magie di compiz io penso che si debba tornare a occuparsi della grafica statica. Su vista non si muove una foglia (a parte aero) però segue almeno una grafica più elaborata, ripeto ho visto che su linux si può fare ma io vorrei che decidessero una grafica di default per gnome o kde un po’ più elaborata delle solite due striscie grigie piatte. per non parlare delle finestre che in vista sono splendide, e la cosa che mi piace è che sono dittatoriali, nel senso è di default quello devi usare.

44. Anonymous - 8/08/07 @ 16:58

Duefacce… il discorso è semplice… la grafica va a gusti.

È stato detto più volte… linux è bello anche per la possibilità di scelta… non trovi la tua scelta ideale? progettala tu o paga qlc per farlo.

Ti ripeto che io trovo favolose quelle due barre color panna… e con me molti altri; perchè cambiarle quindi? Ci sono persone che rinnegherebbero le modifiche che chiedi…

45. Duefacce - 9/08/07 @ 15:42

Sta quì la bellezza della dittatura(PARLO SOLO DI GRAFICA RICORDATE) di Windows far digerire a tutti la sua interfaccia Vista. La grafica di vista piace alla maggior parte delle persone infatti sui siti dedicati a gnome i temi vista abbondano in maniera esagerata. Io non voglio assolutamente che linux copi vista sarebbe del tutto sbagliato, ripeto che scriviamo con dei pc ultrapotenti e che possiamo permetterci della grafica un po’ più ricercata. L’interfaccia minimale con le solite striscie grigie piatte la permette anche Vista infatti io la uso così perchè ho un pc vecchio.(Vista su questo punto fa pena succhia centinaia di ram e non si capisce cosa ne fa).
Io penso che si debba solo acquistare una grafica specifica. Infatti la maggior parte degli utenti linux cambiano sempre la grafica di base con una costruita mattone su mattone da capo, infatti pure io ho fatto somigliare il mio ubuntu uguale ad XP solo per avere più famigliarità. Vabbe era solo un suggerimento, nulla di che. L’importante è la solidità del sistema e questo lo so.

ps
viva ubuntu

46. Babel - 9/08/07 @ 22:32

Ma… il tema di Oxigen sarà questo? .-.
Le icone vanno bene, ok, ma come tema… mi piaceva molto molto di più quello che poi è stato abbandonato ( http://pollycoke.wordpress.com/2007/07/30/portare-kde4-nella-vita-reale-oxygen/ )
Ci vuole qualcosa che caratterizzi… dono d’accordo con Duefacce su questo… anche se il tema di Vista fa veramente schifo… non mi stancherò mai di dirlo… e non perchè è della microsoft, per motivi puramente artistici… -.-

Mmm… a quanto pare dovrebbero aver fatto il live cd anche della beta 1… lo sto scaricando… poi vedo com’è che non mi fido delle recensioni altrui… :P
http://home.kde.org/~binner/kde-four-live/

47. Minkiux - 10/08/07 @ 21:14

Per un assaggio di come potrebbe essere la grafica del futuro Raptor (il sostituto di Kicker), date un’occhiata a questi screen (mi raccomando aprite anche la directory estilo/).

Riccardo Iaconelli dovrebbe conoscerli, quindi smentire/confermare questi che NON sono mockup.

http://www.nuno-icons.com/images/

48. duefacce - 10/08/07 @ 23:02

Ecco cosa intendevo! Non volevo certo copiare Vista su Linux!
Vorrei solo una personalità decisa nela nuova grafica di ubuntu.
Fanno tanti contest inutili come scegli il logo di compiz, cavolo fate un mega contest con i temi migliori.
QUALCUNO LO FACCIA PER FAVORE! E poi ci schiaffiano quello di default.

ps
ho visto gli screen anche se non mi piacciono perchè sono troppo dipendente da windows e le novità mi distruggono, VANNO BENISSIMO perchè non sono piatte striscie grigie che ricordano win95(dodicianniquasitredici).

ps2
aspetto trepidante il gibbone

49. Babel - 10/08/07 @ 23:28

Beeeeeeeeellllllllooooooooooooooooooo *-*

50. floriano - 21/08/07 @ 3:53

bello questo screenshot
http://www.nuno-icons.com/images/rect5040.png

51. renato gallo - 25/08/07 @ 0:41

opps http://techbase.kde.org/Getting_Started/Build/KDE4_Alpha_1

Not Found

The requested URL /Getting_Started/Build/KDE4_Alpha_1 was not found on this server.

52. renato gallo - 25/08/07 @ 15:04

aiutoooooooooooooo !

[ 37%] Building CXX object kio/kio/dummyanalyzers/CMakeFiles/dummy.dir/dummyanalyzers.o
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp: In member function ‘virtual Strigi::StreamSaxAnalyzer* DummySaxAnalyzerFactory::newInstance() const’:
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp:91: error: cannot allocate an object of abstract type ‘DummySaxAnalyzer’
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp:78: note: because the following virtual functions are pure within ‘DummySaxAnalyzer’:
/usr/include/strigi/streamsaxanalyzer.h:63: note: virtual void Strigi::StreamSaxAnalyzer::endAnalysis(bool)
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp: In member function ‘virtual Strigi::StreamLineAnalyzer* DummyLineAnalyzerFactory::newInstance() const’:
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp:108: error: cannot allocate an object of abstract type ‘DummyLineAnalyzer’
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp:94: note: because the following virtual functions are pure within ‘DummyLineAnalyzer’:
/usr/include/strigi/streamlineanalyzer.h:61: note: virtual void Strigi::StreamLineAnalyzer::endAnalysis(bool)
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp: In member function ‘virtual Strigi::StreamEventAnalyzer* DummyEventAnalyzerFactory::newInstance() const’:
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp:125: error: cannot allocate an object of abstract type ‘DummyEventAnalyzer’
/usr/local/src/mi.mirror.garr.it/kdelibs-3.92.0/kio/kio/dummyanalyzers/dummyanalyzers.cpp:111: note: because the following virtual functions are pure within ‘DummyEventAnalyzer’:
/usr/include/strigi/streameventanalyzer.h:38: note: virtual void Strigi::StreamEventAnalyzer::endAnalysis(bool)
make[2]: *** [kio/kio/dummyanalyzers/CMakeFiles/dummy.dir/dummyanalyzers.o] Error 1
make[1]: *** [kio/kio/dummyanalyzers/CMakeFiles/dummy.dir/all] Error 2
make: *** [all] Error 2

53. Un primo sguardo a KDE 4 beta 2 « pollycoke :) - 5/09/07 @ 16:19

[...] raccomandata. Certo, quella di Ars non può competere con la “Recensione di KDE 4 beta 1” - ancora perfettamente attuale - del nostro Luca “ziabice” Gambetta, ma [...]

54. Topolinux #11 è uscito at pollycoke :) - 17/12/07 @ 20:29

[...] numero, liberamente consultabile online come sempre, ci fa l’onore di contenere la “Recensione di KDE 4 beta 1“, apparsa in origine qui su pollycoke qualche tempo fa. Inoltre ci sono ovviamente anche i [...]

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)