jump to navigation

Klik esce dal buio? Notizione!

In Articoli, Guide e HowTo, Ergonomia, Estetica, News e altre Sciccherie il 10/08/07 @ 20:53 , trackback

I più “veterani” lettori di questo modesto ricettacolo di pornografia varia che è pollycoke, ricorderanno che un tempo ero solito scrivere tantissimo di klik.

Se non sapete cos’è klik siete perdonati, perché appunto non ne scrivo da moltissimo, ma vi invito a leggere qualche mio post abbastanza illuminante, tipo: “Klik è la soluzione” e quelli nella categoria “Klik” (è tra i progetti che seguo). E adesso le notizie che ho appreso con infinita gioia…

“Siamo ricchi, e non lo sa nessuno!” (pop)

Questa è una frase tipica siciliana, o almeno tipica dalle mie parti. In genere la si usa quando si vuole sminuire l’esaltazione di qualcuno per qualcosa che si suppone di alto valore. Come a dire: “se questa cosa vale tanto come dici, è strano che nessuno la voglia!”… mi dispiace per i non siciliani :D

Bene, dopo questa indispensabile pillola di erudizione sarete più contenti, ma soprattutto avrete l’idea di come ci si può sentire a cercare di far conoscere a tutti la bontà di qualcosa come klik (ma il discorso potrebbe valere anche per il software libero, in generale) e scontrarsi con un muro di scetticismo di chi crede che le vere innovazioni non possano avvenire nella comunità.

Beh, come ho scritto nel vecchio post “Ricordate Klik? Adesso c’è ClickOnce ma…“, quando Microsoft ha lanciato qualcosa di scandalosamente simile a klik le acque hanno cominciato a smuoversi… segno che qualcosa di buono in klik c’era sul serio… :)

Non è mia intenzione discutere di pro e contro di klik, l’ho fatto abbondantemente in passato e la conclusione lampante è che klik è un sistema sicuro, portabile, efficiente e funzionante già adesso per distribuire applicazioni che funzionino su tutte (o quasi) le distribuzioni. Leggete il post linkato in apertura per saperne di più: vi assicuro che rimarrete agganciati :)

Klik esce dal buio?

Bene, le notizie di cui voglio parlarvi riguardano l’adozione di klik nel “mondo reale”. Finora siamo stati in pochi ad utilizzare i vantaggi offerti da questa stupenda tecnologia (sì, io uso klik tutti i giorni e solo per alcune occasioni specifiche), ma adesso le cose potrebbero cambiare…

Tradizionalmente klik è sempre stato “affare di KDE”, anche se ormai il supporto a GNOME risale a molti mesi fa. Inizialmente klik era tecnologia KDE e sviluppata col tipico stile pragmatico degli sviluppatori di quel fantastico desktop… Diciamo che io - utente GNOME - sono una specie di mosca bianca :D

Adesso le cose potrebbero cambiare perché a klik si è interessanto niente meno che Alexander “Capitano, mio capitano” Larsson, project leader di Nautilus… un nome una garanzia :) Alexander, spinto dalle succosissime novità di klik2, ha creato una sua implementazione sperimentale di klik, e l’ha rilasciata come “glik” (sorpresa!). La grossa novità è questa sua implementazione non avrebbe bisogno di alcun ambiente “runtime” klik, solo il comunissimo fuse!

Tutto l’amore di questo uomo spunta fuori in queste parole:

[...] I was lying on the beach I came up with various ways this could be done. After a while I realized that it would be possible to use fuse to do a runtime-less bundle system. In other words, all you needed to install was a standard fuse, and then you can download the app as one file and just run it. I’m on vacation and shouldn’t even be touching my computer, but I was so exited about this idea I just had to see if I could do it. After a day or so of hacking, i was able to make it work [...]

[...] Me ne stavo sdraiato in spiaggia e mi sono venuti in mente vari modi per farlo. Dopo un po’ ho capito che sarebbe stato possibile usare fuse per creare un sistema senza runtime. In altre parole, tutto quello che bisogna installare è uno standard fuse, e poi si può scaricare l’app come file unico e semplicemente eseguirla. Sono in vacanza e non dovrei nemmeno toccare il mio PC, ma ero così ecitato¹ dall’idea che ho dovuto vedere se riuscivo a realizzarla. Dopo un giorno di hacking, sono stato in grado di farla funzionare [...]

Il risultato di questo amore è che senza dover installare assolutamente niente, potete scaricare i due file d’esempio creati da Alex e semplicemente eseguirli (ricordate di impostare il bit eseguibile tramite la finestra delle Proprietà del file » Permessi » Consentire l’esecuzione del file come programma).

katach.jpg

I due esempi sono: katach e fancy greater (salva con nome). Il secondo è una cosa inutile, il primo è un visualizzatore d’immagini. Molto semplice ma già rende l’idea delle potenzialità. Pensate che le due app sono state compilate e impacchettate su una Fedora, e girano sulla mia Ubuntu senza alcun problema. ecco cosa mi restituisce il comando “file”:

$: [email protected]:~$ file katach
katachi: ELF 32-bit LSB executable, Intel 80386, version 1 (SYSV), for GNU/Linux 2.6.9, dynamically linked (uses shared libs), stripped

Un semplice eseguibile in formato ELF, ma contenente tutte le info per essere montato come FS (con eventuali sottodirectory con file e librerie necessarie all’app), grazie a FUSE. L’unica richiesta è che tali eseguibili aderiscano agli standard della LSB e che sul sistema siano installate tutte le librerie designate da quello standard. Eventuali librerie “esterne” sono incluse nell’eseguibile-file-applicazione. E funziona :)

Maggiori informazioni tecniche su come tutto questo amore si traduca in grosse opportunità per tutti noi le trovate nel blog di Alexander, di interesse soprattutto per eventuali sviluppatori che volessero contribuire alla crescita di glik …e klik.

Siamo ricchi, e dobbiamo gridarlo al mondo! :P


[¹] L’ortografia è erronea anche nell’originale :D

Pagine forse correlate:

Etichette: , ,

Commenti »

1. Carlo - 10/08/07 @ 21:03

polly ma ke sei la segretaria di alexander? :-D

si skerza..

cmq ora mi informo meglio su sta roba..sembra interessante

2. lucatux - 10/08/07 @ 21:06

Penso che questa è una grande notizia che potrebbe consentire al mondo Gnu/Linux di avvicinarsi ancora di più alle problematiche degli utenti (non guru), “avvicinando” tra loro le varie distro. Eccezionale notizia!

3. frank95com - 10/08/07 @ 21:20

Penserete sia una balla ma proprio stamattina pensavo a che fine avesse fatto klik. Bene, son felice di vedere che c’e’ movimento.

4. bastianazzo - 10/08/07 @ 22:23

mi sapete dire qualcosa riguardo alla compatibilità 64 bit?
immagino che la pacchettizzazione (di qualsiasi tipo) implementi sempre e comunque la differenziazione di binari 32 e 64 bit, giusto?

ciao!

5. 2dvisio - 10/08/07 @ 23:18

Ma si puo’ essere tanto pignoli da riportare anche gli errori nella traduzione??? :P :P :P

6. L'Uca - 10/08/07 @ 23:23

Era meglio “escitato” ;-)

7. Nemo - 11/08/07 @ 0:29

Alla grande. Ora si che si ragiona. Sono contento di vedere che questo sistema non è morto. Ai tempi - ero da poco divenuto anche Mac user - apprezzai molto Klik che in qualche modo rendeva facile l’installazione/esecuzione di applicazioni come accade un po’ su Mac (con le dovute differenze del caso). Ora con questo hack di Alexander il tutto è ancora più incoraggiante. Spero proprio che prenda piede con la stessa velocità di un worm in Windows, così, una buona volta, potremmo lasciare da solo e sconsolato il sistema di installazione applicazioni di Windows, che ad oggi, cmq, è già il peggiore in assoluto della storia.

8. calca - 11/08/07 @ 0:42

glick

9. luigibio - 11/08/07 @ 1:43

questa cosa mi piace, pensa che qualche anno fa lavoravo coi vecchi mac (fino all’8) ed installare un’applicazione spesso significava scompattare i file in una cartella.. cosa ritrovata e perseguita malamente in win solo con le applicazioni standalone. l’ho rivista per un attimo qualche anno fa su beOs, ma su linux mi sembrava irrealizzabile Una cosa di questo genere lo renderebbe molto + appetibile. saluti luigibio

10. Tyrael - 11/08/07 @ 1:50

Quindi avremo sul disco ennemila copie delle librerie che non fanno parte della LSB?
Il fatto che utilizzi fuse non porta ad una perdita di prestazioni?
Openoffice compresso occuperà pure meno spazio ma significa che quando lo lanci devi decomprimerlo no?
Può essere un buon modo per distribuire “l’ultima versione” di una applicazione ma non penso che possa sostituire i vari sistemi di pacchetti delle distro.

Mettiamo che c’è un bug in una libreria che non fa parte del pacchetto “standard”. Aggiorni quel pacchetto e tutte le applicazioni che linkano quella libreria in modo dinamico sono “aggiornate”, giusto? (potrebbe essere una castroneria, correggetemi)
Con klick dovresti scaricare una nuova versione di ogni applicazione che usa quella libreria.

Uno dei punti di forza elencati è che se elimini una applicazione ti porti via tutte le librerie (che magari erano utilizzate solo da quella applicazione). A me nn sembra che puoi utilizzare come argomento il non lasciare nel sistema librerie inutilizzate se metti in conto di avere più copie di altre libreria nel sistema. E poi questo è stato risolto in Debian e Ubuntu.

11. Tyrael - 11/08/07 @ 1:51

Ehm, “mettiamo che ci sia” ;-)

12. Top Posts « WordPress.com - 11/08/07 @ 1:59

[...] Klik esce dal buio? Notizione! I più “veterani” lettori di questo modesto ricettacolo di pornografia varia che è pollycoke, ricorderanno […] [...]

13. morg4n - 11/08/07 @ 9:58

Personalmente uso Debian e mi trovo benissimo con apt, ma devo riconoscere che questa cosa porta una boccata di aria nuova.

Forse una delle cose che scoraggia di più gli utenti alle prime armi (che normalmente non sanno nemmeno come si installano i programmi in Windows!!!) è vedere decine e decine di distribuzioni ognuna con il proprio sistema di pacchetti che il più delle volte è incompatibile con quello delle altre.

Ben venga la pluralità e la libertà di scelta ma sono convinto che un metodo standard di installazione dei pacchetti e comune a tutte le distro, sarebbe veramente una manna del cielo per noi utenti GNU/Linux e potrebbe dare una spinta ancora maggiore alla diffusione del nostro amato S.O.

14. divilinux - 11/08/07 @ 10:08

klik e’ un ottimo canale per vendere software anche agli utenti del pinguino, i quali avranno a disposizione inizialmente dei programmi free..e poi non si sa.
Ben venga klik sopratutto per i nuovi utenti e per chi vuole sviluppare software Linux senza impazzire per la pacchettizzazione in 100 mila formati.
Per chi utilizza gia’ da tempo questo sistema, klik e’ utile come un frigorifero al Polo Nord…
:)

15. Bigshot - 11/08/07 @ 11:46

“Può essere un buon modo per distribuire “l’ultima versione” di una applicazione ma non penso che possa sostituire i vari sistemi di pacchetti delle distro.”

concordo in pieno.

16. Gasolino - 11/08/07 @ 12:13

@gli scettici
Non credo che sia intenzione di nessuno sostituire i “tradizionali” sistemi di distribuzione. Però questo è un ottimo modo di distribuire software non reperibile dalle normali fonti, magari molto “bleeding edge”, sperimentale, o semplicemente software chiuso, senza grattacapi per il distributore e senza “sporcare” il proprio SO con file sparsi messi lì da un installer mal scritto.
Sm (=secondo me) è un ottima idea che merita interesse.

17. felipe - 11/08/07 @ 12:18

@L’Uca:
Haha, vero :)

@calca:
Uh, vero, grazie!

@Tyrael:
@morg4n:
@divilinux:
@Bigshot:
* Io uso klik tutti i giorni: quel tuo “ennemila” nella vita reale traduce al massimo in un paio di occasioni.
* Perdita di prestazioni impercettibile. E significa proprio impercettibile: ossia non te ne accorgi ma teoricamente c’è
* Non ho provato proprio con OOo, ma anche qui la perdita di prestazioni è trascurabile
* Klik non è un sostituto dei sistemi tradizionali per installare/aggiornare/rimuovere software, ma un semplice complemento.
* Se la libreria è condivisa (maggior parte dei casi) bisogna aggiornarla. Se è compresa nel pacchetto klik (pochi casi specifici) bisogna aggiornarlo. Bisogna sempre aggiornare insomma :)

@tutti:
Se vi interessa vi consiglio di leggere i miei vecchi post e la doc ufficiale e tutto quello che trovate in giro. Probabilmente vi accorgerete che la maggior parte dei dubbi (che all’inizio avevo anche io!) sono facilmente confutabili.

Sono contento che klik cresca :)

18. Bigshot - 11/08/07 @ 12:49

ma io non sono mica scettico o altro… so benissimo tutti i discorsi sulle prestazioni e tutto…

dico solo che a rigor di logica si può ben capire che non puoi rilasciare una dsitro usando SOLO klik…
ma penso che nessuno abbia insinuato ciò, o sbaglio?

19. Hoghemaru - 11/08/07 @ 15:04

io credo che un passo come quello intrapreso da klik sia quasi fisiologico:

- si parte da una idea “semplice” (sistema GNU/Linux che ognuno può costruire come vuole)
- il progetto cresce (nascono sempre più applicazioni)
- col tempo cresce e si differenzia (nascono le varie distribuzioni)
- diventa sempre più complesso (le distribuzioni differiscono al punto da essere incompatibili tra loro)
- sbuca l’uovo di colombo (un sistema che rende possibile ovviare alle differenze tra distribuzioni e semplifica la vita)

se sviluppata e strutturata bene, come l’esempio di OSX, questa potrebbe davvero essere una rivoluzione

20. ophelia - 11/08/07 @ 17:19

dopo aver letto questo post i sento più illuminata… :)

21. Forza Klik « www.ubuntista.it - 11/08/07 @ 17:25

[...] 11th, 2007 Concordo con Felipe: Klik è una cosa eccezionale, e spero vivamente di vederne i positivi effetti a breve! Posted by ubuntista Filed in [...]

22. giovanniceribella - 11/08/07 @ 19:20

@Felipe

http://www.autopackage.org/

L’ho trovato per caso… mi pare sia abbastanza in argomento. :)

23. 2dvisio - 11/08/07 @ 19:49

Insomma un sistema per reinventare il Jar ma con programmi di tutti i tipi. :) O mi sbaglio? Il concetto e’ quello…

24. floriano - 12/08/07 @ 6:49

il jar però gira sotto una macchina virtuale (con tutti i suoi cali di prestazione), qui solo il filesystem è virtuale

(almeno credo)

25. Luca Cappelletti - 19/08/07 @ 4:38

Archeologia paleolitica allo stato puro fino a quando non riconsiderano la necessita di rootless nativa (fuse union…dio mio bello ma…impegnativo).
Larsson è una bravissima persona ma la soluzione da lui proposta sta ancora ammanettata con un modello os centrico…
Ora per fare un bundle bisognava chiamare in causa anche fuse!!!
Quando ho tentato di risolvere il problema considerando un aspetto os centrico in termini di evoluzione di Klik ho usato il mount bind su un tmpfs per avere esattamente quello che si ha ora con glik (a meno di qualche importante amenita che glik risolve nativamente…grazie a fuse e agli ELF).
Alcune vecchie implementazioni della mnia tencologia la trovate qui:
http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=43393&package_id=151348
ultimi pacchetti con verisoni aggiornate qui:
http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098

Sono anni che sto dietro a ROX AppDir, OSX Bundles ed i suoi DMG, Klik ed affini,ZeroInstall & Co

In questi giorni sto facendo esperimenti con Java6 usando la mia tecnica di Bundling con felice successo…appena qualche cosa ha senso per me lo tiro su sourceforge
a presto

Luca Cappelletti

26. “Glick” continua ad essere sviluppato :) « pollycoke :) - 24/08/07 @ 13:43

[...] tanto che Alexander non abbandonasse il frutto del suo piccolo hack estivo/vacanziero (cfr “Klik esce dal buio? Notizione!“) …e infatti ecco che ha rilasciato la versione 0.2 di [...]

27. tua nonna - 17/10/07 @ 16:25

Puo essere un buon sistema per inserire software nei DVD delle riviste, visto che i sorgenti che mettono adesso non servono a nessuno perche mancando delle dipendenze non si riesce mai a compilarli.
Sarebbe bello comprare una rivista, inserire dentro il DVD e fare doppio click sull’icona dell’applicazione per lancarla immediatamente.
Felipe, tu che sei famoso e carismatico, obbligali a fare cosi!

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)