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La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML

In News, Vita Reale il 31/08/07 @ 12:24 trackback

Torno da qualche giorno di assoluto relax e ritrovata pace con l’ambiente marino e soprattutto con la vecchia passione per l’apnea¹ e la calma interiore che riesce ad infondere l’esplorazione degli spettacolari fondali siciliani e…

noooxml.jpg
L’originale su noooxml.org, notare la posizione di Novell e Apple

…la prima notizia che leggo, tratta di Microsoft -.- In particolare – come capirete dalla vignetta – del formato OOXML che starebbero cercando di imporre con una violenza sospetta.

Questo post è in parte per quei poverini che fossero già pronti per andare tutti insieme alla festa di “Pace amore e amicizia” con una Microsoft che ultimamente adotta una politica “di facciata” estremamente buonista², ma soprattutto è per chi sa pensare con la propria testa (oserei un 99% dei lettori di blog come pollycoke) e vuole tenersi informato su quello che sta accandendo nel mondo riguardo a questa scorrettissima strategia a viso aperto.


A quanto pare il formato OOXML proposto da Microsoft, in aperto conflitto con l’ISO Open Document Format, deve essere approvato ISO a tutti i costi, ne va della vita stessa dell’azienda, che potrà così continuare a tenere legati i suoi clienti con l’inganno del “formato Microsoft aperto, ma che funziona meglio con il nostro software Microsoft chiuso”… vecchia storia.

L’azienda sta letteralmente combattendo la battaglia per la sua sopravvivenza, e ormai lo capiamo tutti dall’intensità dello sforzo profuso. Ovviamente uno sforzo che fa perno non sui meriti del formato o su particolari motivazioni tecniche (e in ogni evenienza ODF è già lì, standard realmente aperto e pronto ad essere eventualmente migliorato), ma uno sforzo che prevede uso abbondante e sfrontato del classico mezzo che ha contribuito non poco a portare Microsoft nella posizione di monopolio in cui si trova: i soldi.

Guardate la vignetta di sopra: pensate che il team di NoOOXML abbia esagerato con le accuse? Credete che una cosa così eclatante come l’acquisto di voti per far passare OOXML come standard ISO non possa più avvenire nella moderna società dell’informazione? Beh, informatevi (se non lo avete già fatto) e informate il prossimo che vedete pronto per andare alla festa con l’amica degli standard aperti Microsoft.

Informatevi per sapere com’è andata (o sta andando) per il voto in Danimarca, in Svezia (perfino Microsoft ha ammesso), in Francia, in Norvegia, in Nuova Zelanda e in Ungheria, in Germania Portogallo e Svizzera, in India, in Brasile, in Spagna, in… google ve ne saprà procurare sicuramente altri. Nella stragrande maggioranza dei casi e dei paesi (nella totalità?) la risposta alla proposta di rendere OOXML standard ISO è NO, e in un numero imbarazzante di paesi ci sono stati tentativi espliciti e documentati, da parte di Microsoft, di comprare il voto o alterare la libera decisione.

noooxmllogo.png


Oltre alla vignetta “agrodolce” voglio rimandarvi al sito del team di NoOOXML anche per firmare una petizione (grazie a Massimiliano per il link “-it”) che si spera contribuirà ad aprire gli occhi ai meno informati su quante persone (specie le più preparate) dicano NO ai tentativi di far passare OOXML come standard. Uno standard di cui non esiste alcun bisogno, che mostra evidenti lacune tecniche, legali, etiche e di documentazione (vedi link alla petizione per i dettagli) e che sarebbe solo uno standard “fintamente aperto”: utile solo per garantire altri decenni di supremazia incondizionata a chi ne detiene la paternità.

A prescindere dalle considerazioni etiche, e per i più inclini alle questioni tecniche, Stefano Canepa segnala una “analisi dettagliata” su ODF e OOXML, apparsa su On Lamp.


[¹] Conoscete un “pollycoke” dedicato al mondo dell’apnea e della pesca in apnea?
[²] Odio i fottuti buonisti

Pagine forse correlate:


Commenti »

1. montoya - 31/08/07 @ 12:35

Che il declino della micro$oft inizi da ora!!!

2. vabhe - 31/08/07 @ 12:45

questo è uno dei nodi più centrali “del discorso”, è quello sul quale bisogna rompere di più i co*****ni ai “non geek”: solo formati aperti.

3. Sleeping - 31/08/07 @ 13:53

‘Azz, l’avevo già firmata ;-) …
No problema, la firmo con un altro indirizzo :-D

4. stingray - 31/08/07 @ 14:18

Una buona notizia: l’istituto svedese degli standard ha appena invalidato il voto di qualche giorno fa per “irregolarita’ procedurali”.

http://www.regdeveloper.co.uk/2007/08/31/ooxml_nixed/

PS: se ti serve uno sconto su una muta da apnea fammi sapere :)

5. felipe - 31/08/07 @ 14:59

@stingray:
Ho una muta che risale ai tempi del felipe-velista (laser) ma se mi riprende la passione per l’apnea potrei anche pensarci. Anche se qui ci si immerge senza muta fino a novembre senza problemi :P

PS: ottima notizia :D

@Massimiliano:
Preziosissimo, ora sistemo il link. Mi era sfuggita :)

6. stingray - 31/08/07 @ 15:17

A Felipe… mica ti scrivo dalle Alpi!
Qui siamo nel profondo Sud-Est (Salento)… anche qui a novembre al massimo basta una 3mm :)

7. elcamilo - 31/08/07 @ 16:04

standards should be open!

firmata.

8. Documentazione di KangOS e formati ufficiali del team « KangOS: diario di viaggio - 31/08/07 @ 16:08

[...] Inoltre vi consiglio di adottare un sistema automatico per rispondere a chi vi manda allegati in formati proprietari (sono da intendersi tali DOC, XLS, PPT, MDB, MPEG-4, OpenXML, MP3 non codificati con Lame, ecc.), specificando gli svantaggi nel loro utilizzo (ad esempio si legga http://blogs.sun.com/jonathan_it/entry/le_foto_delle_mia_famiglia) e le ingiustizie commesse dai loro sostenitori (si veda http://pollycoke.wordpress.com/2007/08/31/la-brutta-faccia-di-microsoft-e-looxml/). [...]

9. vabhe - 31/08/07 @ 16:32

Come mai Apple da quella parte?
Apple ha sempre “tenuto” per MS office.
Un vero peccato perchè in altri campi sta facendo molti scelte più sensibili agli argomenti dei formati liberi.
Addirittura, per i sw del pacchetto iWork non solo si è inventata dei nuovi, proprietarissimi formati, ma non fornisce nemmeno la possibilità di salvare in ODF.
Chissà… la apple – nel momento di massimo declino – fu salvata anche dalla concessione di MS di avere una versione di Office… magari sono ancora riconoscenti …

10. jewelz - 31/08/07 @ 16:42

ho usato il formato OOXML e ne sono rimasto atterrito, per la estrema lentezza con cui vengono aperti/gestiti in genere e per la enorme grandezza del file… file da diversi MB in ooxml diventavano file di alcuni Kb in ODF.. assurdo! Per quanto riguarda il problema della libertà non credo ci siano enormi problemi, insomma se si tratta di XML è per forza aperto, e per ora sarebbe meglio lasciare odf come formato standard solo perchè funziona meglio. Il vero problema è che la ms sfrutta la sua posizione dominante facendo costanti aggiunte e modifiche ai vari standard, anche se essa stessa li ha introdotti (vedi C#), rendendo di fatto il proprio formato diverso dagli standard, con la conseguenza che i propri file non siano compatibili con i prodotti dei concorrenti, o peggio divengano obsoleti e non più accessibili nel corso dei vari aggiornamenti SW (immagino solo i casini che succederanno tra qualche tempo per convertire i vecchi doc e xls, che tra non molto diverrano obsoleti, ma già potete vedere quanti errori di formattazione sui file doc quando vengono portati tra le varie versioni di word). Bisogna migliorare e diffondere il nostro sw, minacciando la quota di mercato ms perchè essa inizi a conformarsi agli standard, quindi sotto con il codice e la pubblicità, smettialmola di predicare…

11. unwiredbrain - 31/08/07 @ 16:46

Già firmata da tempo… :-)

12. Anonimo - 31/08/07 @ 17:12

Il formato di documento proposto da M$ è un gran pasticcio : leggiucchiando un po’ qua e un po’ là ho dedotto che la parte XML serve solo per meglio reperire e rendere disponibili i documenti in ambiente distribuito, ma i formati di documento sono in gran parte costituiti da dati *binari* le cui specifiche non sono pubbliche . Inoltre sembra che tale “standard” sia voluto fortemente da alcuni governi che si ritrovano una mole enorme di documenti in svariati formati proprietari ( per lo più M$ Office nelle sue diverse versioni e WP ) e prodotti dagli anni ‘80 in poi la cui conversione totale in altro formato richiederebbe una spesa enorme ; lo “standard” di M$ permetterebbe loro invece di trovare un compromesso per rendere tale mole di documenti meglio reperibile senza una conversione totale.

Faccio presente che la maggior parte dei sostenitori dello standard aperto , sono gli stessi che hanno proposto e sviluppato ai suoi tempi i formati SGML based : essendo quest’ultimo già un linguaggio moderno e strutturato , la conversione dei documenti da SGML based al nuovo formato aperto basato su XML non presenta lo stesso “grado di difficoltà” ( sopratutto in termini *monetari* ) e in più garantirà sia la conservazione di quella documentazione , sia la migliore reberibilità .

Se verrà adottato il formato aperto , quei governi saranno costretti o a prerdere quella documentazione ( altamente improbabile come ipotesi ) , o a spendere una marea di soldi per la conversione ( anche questa molto improbabile ) … oppure …. a costringere M$ e i detentori dei brevetti sui formati proprietari a rendere pubblici quei brevetti per permettere agevolmente la realizzazione di softwares per la conversione :)

13. 2Fiori - 31/08/07 @ 18:20

Era da un pò che seguivo la questione e devo dire che Microsoft stavolta ha proprio toppato; non la salvo nemmeno come scelta strategica aziendale. Non penso però che questo rappresenterà “la caduta” di Microsoft, e anche se lo fosse data la mole e l’inerzia della società ci vorrebbe ancora molto tempo. Ma noi abbiamo pazienza, ‘nevvero?

Un saluto a tutti

-inutile aggiungere che ho firmato, no? Magari riesco a convincere pure qualche Mac-amico…-

14. Blog > ovvero > Bruni Marco Log » Blog Archive » La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML - 31/08/07 @ 18:37

[...] Da pollycoke.wordpress.com: [...]

15. No-OOXML - MorphLog - 31/08/07 @ 19:03

[...] basato su XML2, viene pubblicizzato da Microsoft come standard aperto e liberamente utilizzabile. Felipe ci spiega come stanno le cose e a me non va di [...]

16. Anonimo - 31/08/07 @ 19:52

@Anonimo: il formato proposto da microsoft non è un pasticcio, o almeno non lo è per quello che dici tu: l’informazione di office è salvata appunto in XML, poi possono essere eventualmente aggiunti PDF, png, avi o bmp, si zippa tutto e l’ooxml è servito (o almeno ho capito così, leggendo wikipedia). La conversione da standard attuali ms verso l’ooxml credo sia più facile solo per il fatto che sono della stessa azienda, ovvero non ci saranno problemi di alcun tipo in quanto ms sà come è fatto un .doc e può mapparselo ben benino per fare la conversione, mentre per convertire a odf bisogna affidarsi a sw che conoscono i doc solo attraverso reverse engineering. Sarebbe facile passare da doc/xls a quello che è a ooxml e poi a odf, ma dubito che la stragrande maggioranza delle persone lo faccia. Occhio però che per noi l’ooxml resta sempre un’ ottima cosa: il fatto che, per forza di cose, sia uno standard aperto, renderà possibile la sua lettura e scrittura in maniera praticamente nativa in tutti i programmi di ufficio: non ci sarà più bisogno di fare reverse engineering e quindi si risparmieranno risorse che potranno essere investite nel miglioramento globale del sw, non dovremo più arrabbiarci perchè OO ci sbaglia qualche formattazione di un file office, ci sarà un mercato molto più competitivo nelle suite d’ufficio, con grossi benefici per l’utente (IMHO). Per la pubblicità: innanzitutto odf è sostenuto da sun e ibm solo per fare due nomi, che non è che non mancano della possibilità di fare un po di pubblicità seria, e poi io per pubblicità intendo anche il semplice passaparola o un po di tran-tran su internet, insomma firefox è il browser n. 2 al mondo anche grazie a questo.

17. Documento aperto « infoFlux - 31/08/07 @ 20:47

[...] Per approfondire le nefandezze che cerca di attuare la Mircosoft si può cominciare da questi articoli di PI, mentre vi rimando su noooxml.org per firmare una petizione, se anche voi non concordate con il tentativo di standarizzare ciò che di standard c’è gi, per difendere la migliore, limpida e libera inter-usabilità dei documenti elettronici. Dulcis in fundo consiglio la sempre piacevole lettura del blog Pollycoke in un post sul tema. [...]

18. elect - 31/08/07 @ 20:47

In parole povere che cos’è l’OOXML?

19. La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML « pollycoke :) « FreeUser - Binary People - 31/08/07 @ 20:49

[...] La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML « pollycoke :) 31 08 2007 L’originale su noooxml.org, notare la posizione di Novell e Apple… A quanto pare il formato OOXML proposto da Microsoft, in aperto conflitto con l’ISO Open Document Format, deve essere approvato ISO a tutti i costi, ne va della vita stessa dell’azienda, che potrà così continuare a tenere legati i suoi clienti con l’inganno del “formato Microsoft aperto, ma che funziona meglio con il nostro software Microsoft chiuso”… vecchia storia. L’azienda sta letteralmente combattendo la battaglia per la sua sopravvivenza, e ormai lo capiamo tutti dall’intensità dello sforzo profuso. Ovviamente uno sforzo che fa perno non sui meriti del formato o su particolari motivazioni tecniche (e in ogni evenienza ODF è già lì, standard realmente aperto e pronto ad essere eventualmente migliorato), ma uno sforzo che prevede uso abbondante e sfrontato del classico mezzo che ha contribuito non poco a portare Microsoft nella posizione di monopolio in cui si trova: i soldi. Guardate la vignetta di sopra: pensate che il team di NoOOXML abbia esagerato con le accuse? Credete che una cosa così eclatante come l’acquisto di voti per far passare OOXML come standard ISO non possa più avvenire nella moderna società dell’informazione? [From La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML « pollycoke ] [...]

20. aieie - 31/08/07 @ 21:31

Diventeremo mai grandi noi Gnu/Linux users?

21. floriano - 1/09/07 @ 1:00

ahahah ho incontrato un pps in powerpoint2000 che il powerpoint2003 e powerpointxp si rifiutavano di leggere (anche dopo i service pack)..

chissà che combineranno con questo formato :(

22. Raideiin - 1/09/07 @ 11:26

Sinceramente se fossi uno di quelli che deve decidere, mi incazzerei un po’ per l’atteggiamento di Microsoft che richiede un riconoscimento ISO per oxml dopo aver abbondantemente lanciato per 6 mesi una suite office che lo include.È una mossa che tra le righe dice “ehi, sono microsoft, la fuori mezzo mondo ha il mio office con OpenXML, adesso vi voglio a negarmi lo statuto di standard ISO!”, insomma a me questa cosa sa un po’ di ricatto… ma vabbè, forse sono solo paranoie

23. _theMajor - 1/09/07 @ 12:16

Ragazzi ma diggate un po’!!
Servono più digg, più visibilità!!

http://digg.com/linux_unix/Linux_Foundation_Just_say_no_to_OOXML

24. franganghi - 1/09/07 @ 19:38

MS mi ha fatto odiare anche le farfalle…

25. valenzetti - 1/09/07 @ 23:58

firmata

26. Blackjack - 2/09/07 @ 18:12

E’ indubbio che la battaglia sui formati è e sarà la battaglia dei prossimi anni. Come di quelli passati. Essere accondiscendenti e buonisti è un errore: sempre.
Quando Microsoft pensa a uno standard ha in testa SEMPRE i suoi standard che sono,nell’ordine: 1) mantenere il controllo, 2) mantenere il controllo.

La guerra degli standard io l’ho vissuta sul fronte della sicurezza e della commissione europea EETSI qualche anno fa – poi mi sono rotto delle commissioni tecniche – e la situazione era identica a quella di Microsoft ora: un produttore ammanicato che ha cercato in tutti i modi, anche comperando consensi, di far passare le sue idee. Non ci riuscì, ma il risultato di questi continui scontri è ben visibile nelle ultime normative europee relative agli standard di sicurezza per l’uso della firma digitale: un troiaio ingestibile persino alla più esperta Maitresse.

Qui il rischio è lo stesso e sì, sono d’accordo, basta fare i buonisti; la roba proposta da Microsoft è merda informatica ed è giusto che si sappia e si dica chiaramente. Basta farsi fregare dalle loro finte aperture, Microsoft è come un cancro: se ti piglia, bene che ti vada, ti ritrovi in chemioterapia a vita solo per sopravvivere.

Blackjack.

27. Microsoft ha perso il primo round: niente standard ISO per OOXML « pollycoke :) - 4/09/07 @ 17:51

[...] segnalato la notizia nella MessageBox! Beh, a volte i metodi sleali non pagano… (cfr “La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML“). Microsoft ha perso il primo round: niente standard ISO per OOXML, almeno per [...]

28. Keep In Tech » Blog Archive » ISO’ Pazz - 5/09/07 @ 12:11

[...] vicenda della votazione, però, è stata contrassegnata da accuse a MS di aver indotto i propri partner in vari paesi del mondo a unirsi ai membri dell’ISO per [...]

29. Microsoft decide di aiutare Moonlight… ecco perché « pollycoke :) - 5/09/07 @ 13:11

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[...] il caffe’ allora prendiamo il decollo, ma probabilmente quelli della microsoft ne hanno regalata un po’ troppa agli amici della iso per far approvare come standard il proprio formato ooxml, [...]