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Uff, e io che ero già in ansia da prestazione…

In News il 20/10/07 @ 19:01 trackback

Avrete letto del polverone sollevato con l’ennesima magra figura della nostra classe politica. Talmente surreale che personalmente non vi ho dedicato nessuno spreco di neuroni. Specie adesso dopo aver letto le prime folcloristiche ritrattazioni.

pulcinella.png


Dalle prime confuse minacce recepite, che facevano pensare ad una poco probabile chiusura di tutti i blog italiani, le cose sono già cambiate con le ammissioni finali in stile “non sono stato io!“. In parole povere ad un certo punto pareva che in nome di una riforma dell’editoria avebbero cercato di irregimentare (zittire?) le voci più influenti della blogosfera italiana, mentre tutti i piccoli blogger inutili e insignificanti come me sarebbero stati lasciati in pace…

E no! A questo punto mi dovevano far chiudere, ne andava della mia reputazione! E che diamine :D

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Commenti »

1. simo_magic - 20/10/07 @ 19:06

mi sembrava strano che non ne parlavi…

2. Avatar - 20/10/07 @ 19:11

si infatti, pareva strano anche a me..

questo simpatico parallelo ‘irregimentare’ e ‘zittire’ mi piace assai ;)
comunque sia, la nostra classe politica di ICT non sa proprio niente… ma niente eh…

sono sconvolto

3. Attila - 20/10/07 @ 19:13

E’ solo una manovra per rompere i maroni a Beppe Grillo, e poi dai tu non sei per niente piccolo :P

“Pensavo che avessimo raggiunto il fondo e ho detto : bene una volta arrivati in basso daremo un colpo di remi e torneremo su, no! noi stiamo scavando in basso” (citazione)

4. captainmayde - 20/10/07 @ 19:13

Ma non ci ho creduto nemmeno per un attimo.
A parte che avrei proprio voluto vedere come avrebbero arrangiato il problema di blog su server stranieri. E’ inutile che ci si mettano, internet non è uno “stato” ma un luogo inesistente e come tale qualsiasi legge è valida solo all’interno di ogni singolo provider che offre un hard disk su cui scrivere…
Facevano prima a dire “Beppe Grillo, levati dal cazzo te e il tuo blog perchè stai sparando troppe verità che non devono venire fuori”.

5. max - 20/10/07 @ 19:21

@captainmayde: concordo pienamente.

6. isteria [o||etti\/a - 20/10/07 @ 19:29

@felipe

“non sono stato io!“ (cit.)

7. isteria [o||etti\/a - 20/10/07 @ 19:30

@ simo_magic

che non ne _parlassi_, asu!

8. johnny - 20/10/07 @ 19:32

ridicoli.. leggete “La Casta” e non crederete alle vostre orecchie (cioè ai vostri occhi).

9. gianlucaccio - 20/10/07 @ 19:40

io avevo gia’ mandato una mail di protesta(insulti) al dipendente(onorevole?) Levi : [email protected]

Non provano vergogna…… :(

10. roccoo - 20/10/07 @ 19:43

mi sorprenderei che con questa legge elettorale passasse una proposta… essendoci di mezzo grillo è anche possibile, ma provate a immagginare tutti i possessori di computer italiani che vanno sotto al parlamento a lanciare pomodori

11. Anonymous - 20/10/07 @ 19:48

Poveretti, non capiscono un tubo di internet, basterebbe spostare tutti i siti su hosting straniero e ciao legge. :-)
L’unico risultato sarebbe la morte dell’hosting italiano, ma sti geni non c’arrivano…

12. Leo - 20/10/07 @ 19:54

se mai la legge dovesse passare avrei dei dubbi circa il primo punto della costituzione

13. Agostino - 20/10/07 @ 20:28

questo dimostra che per fare il politico non serve la laurea
un qualsiasi volgare fruttivendolo puo’ fare sicuramente meglio di questi parassiti.

14. cga - 20/10/07 @ 20:28

questa è la mail che ho prontamente inviato a Levi:

“Onorevole” Sottosegretario Levi,

apprendo dal blog di Beppe Grillo che il giorno 12 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità un disegno di legge che prevede che chiunque abbia un sito o un blog debba registrarlo al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), presso l’Autorità delle Telecomunicazioni.

Leggo anche che sarò costretto a cercare una Società Editrice o a fondarne una per continuare a scrivere sul mio blog o sito informativo

Come se non bastasse sembra che io debba iscrivermi all’Albo dei Giornalisti per diventare Direttore Responsabile del mio blog o pagare qualcuno per diventare il mio “Direttore Responsabile”.

Mi pregio comunicarle fin da ora che, quale sia la sanzione prevista, non sottostarò a nessuno dei vincoli presenti nel Disegno di Legge in oggetto né chiuderò il presente blog.

Per memoria le riporto quanto recita l’articolo 21 della Costituzione Italiana:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

La Rete è vasta e voi non ne avete la minima conoscenza , non siete le persone adatte per provare a legiferare in essa.

Se ne sarò costretto emigrerò il sito e il blog in un paese libero e democratico.

Sinceramente

(firma)

———————————-

mortacci!

15. Sander - 20/10/07 @ 20:37

Sono schifato. Mi vergogno di essere rappresentato da costoro. Mi fanno ribrezzo.

Quando i miei amici mi prendono in giro che sono di sinistra e mi indicano l’ennesima stronzata al telegiornale che devo fare se non nascondere la faccia?

E’ angosciande cercare col lanternino il “meno peggio” nella classe politica, è introvabile.

16. floriano - 20/10/07 @ 21:01

qui è più evidente
http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html
http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_cina_e_vicin_1.html

17. leo - 20/10/07 @ 21:03

Ma, se come dicono ora i vari Gentiloni, Di Pietro, ecc, che non avevano letto il decreto, secondo voi, chi ca..o li scrive questi decreti?

18. PhoenixBF - 20/10/07 @ 21:04

non e’ questione di destra o sinistra.
E’ questione di ETA’. Questi VECCHI devono andare a CASA,
non capiscono una mazza di computer, web 2.0 o internet, stanno chiusi nel palazzo con windows 2000 a navigare con Internet Explorer 5.

Via i vecchi, ci vuole gente giovane e fresca per questo genere di cose.

19. mikybased - 20/10/07 @ 21:25

Petizione: http://firmiamo.it/salviamointernet

20. comio - 20/10/07 @ 21:40

e con questo il mio voto l’hanno perso…

21. simo_magic - 20/10/07 @ 23:04

@comio
a questo punto qui non dovremmo votare più nessuno…

22. NickM - 20/10/07 @ 23:32

@Felipe e tutti:

tanti anni fa ho “fatto” due semplici siti personali che parlano di vecchie auto e moto; mi pare che una proposta del genere fosse già stata ventilata un po’ di tempo addietro, infatti mi ero già preparato a chiudere tutto. Ma poi l’idea cadde nel vuoto, come è logico che sia.

Comunque è vergognoso, sia che arrivi da destra sia che arrivi da sinistra.

23. buluca - 20/10/07 @ 23:47

Per quelli che si stracciano le vesti:
Bel gregge che mi sembrate, non dimostrate di pensare minimamente con la vostra testa, vi indignate soltanto a comando o quando diventa di moda…

(Chiaramente scrivere certe cose in una proposta di legge più che un reale attentato alla libertà di espressione/informazione mi sembra una boiata (del resto il ministro ha detto molto chiaramente - per una volta parla chiaro! - che era un errore), ma negli ultimi anni mi sono abituato a vedere certe cose fatte più o meno col culo, l’importante è che poi nelle leggi promulgate non passino “princìpi” normativi come quelli che hanno ispirato la legge Urbani o la Gasparri o il famigerato decreto Pisanu, leggi che ora vorrei vedere essere sostanzialmente modificate. Perciò seguiamo quello che accade realmente in parlamento i fatti, non le polemiche a cui i telegiornali paiono crederci tanto affezionati (forse lo siamo realmente?).

24. simo_magic - 20/10/07 @ 23:57

il punto è che li paghiamo e tanto anche per non fare questi errori scemi! ma dico io…non potevano leggersi il testo prima di approvarlo in consiglio?? come puoi dire si o no se non lo leggi il testo??? al massimo astieniti no?

e il voto favorevole e la delibera del disegno di legge che arriverà in camera e senato secondo te non è un fatto reale???

25. Lo psicologo - 21/10/07 @ 0:13

Un decreto di legge preoccupante che nasce da presupposti del tutto infondati e arriva a conclusioni deliranti.

Con tutti i problemi che abbiamo in Italia loro (i politici) vanno a pensare ad un modo per regolamentare internet che è una delle poche che funzionano veramente bene….

Sarà perché finora la politica ne è rimasta fuori?

Io quasi quasi penserei di sì, se mi è concesso.

26. buluca - 21/10/07 @ 0:38

Per simo_magic:
Quando il consiglio dei ministri si riunisce non sempre c’è il tempo materiale per ciascuno di leggere interamente i testi delle varie proposte di legge etc., spesso sono decine o centinaia di pagine di documenti e immagino che ci si limiti a conoscere i concetti importanti. Posso capire che poi certe cose sfuggano, anche se servirebbe magari una maggiore attenzione… Il fatto che sia passato dal consiglio dei ministri senza voti contrari insomma non mi sembra così significativo, mi sembra più importante il fatto che nella proposta di legge ci fosse scritto quel che abbiamo avuto modo di constatare… perché mi rimane un vago sospetto che qualcuno cerchi di far passare delle leggi infiltrandosi nella burocrazia legislativa (un po’ come accadde l’anno scorso con la legge finanziaria, in cui compariva un assurdo comma che fu cancellato con un emendamento quando all’ultimo momento qualcuno nonostante la mole del documento riusci ad accorgersi della presenza di questo).

27. Karl <> - 21/10/07 @ 1:09

avevo scritto qualcosa a riguardo pure io, trovate nel mio articolo il link al disegno integrale
http://piuemeno.wordpress.com/2007/10/19/giu-le-mani-dai-blog-e-da-internet/

in ogni caso, bello schifo. Hanno trovato come zittire Beppe Grillo e chi come lui “rompe le scatole”……

io sinceramente mi vergogno sempre più di questo paese

28. roccoo - 21/10/07 @ 2:22

che bello tra poco avrò 18 anni e potrò bruciare la mia scheda elettorale!!

29. franganghi - 21/10/07 @ 3:37

Scusa se ti posto questo papocchio…
Dategli una letta: ci sono tutti gli articoli della Costituzione da me raccolti che farebbero di questa legge una legge anticostituzionale.

Ciao

## original message ##
Inviata a Levi ieri.

Imponendo la registrazione dei blog violereste i seguenti articoli della Costituzione della Repubblica Italia, il che penso sia di fatto un reato in se per se prendendo come riferimento l’art. 28 e 54:

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.[2]

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.[7]

Art. 13
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.[10]

Art. 15
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.[12]

Art. 18
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.[14]

Art. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.[17]

Art. 28
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.[23]

Art. 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 54
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Esiste anche un organo che può salvaguardare i nostri diritti…

Art. 135
La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.
I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d’esercizio.
I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.
Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall’esercizio delle funzioni.
La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ufficio di giudice.
L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.[100]

Spero vorrete ragionare sul da farsi prima di fare un danno al nostro AMATO STATO.

30. eLiosh - 21/10/07 @ 10:21

Caro felipe, son d’accordo con te
Ma come, non considerano Pollycoke un sito di partecipazione collettiva e quindi da chiduere ?

Non c’è più il regime di una volta….

Salutiamo

31. NickM - 21/10/07 @ 10:30

@eLiosh e Felipe:

evidentemente lo considerano filo-governativo :-)))

SCHERZO !

32. 2Fiori - 21/10/07 @ 10:58

Beh, a leggere i primi punti della legge basta fare tutti dei bei video-blog, dato che non sono contemplati i prodotti audiovisivi. Oppure trasformare i blog in “forum con utente princeps”… O si può limitare anche la libertà di aggregazione su internet? Mah. Speriamo che si diano una regolata e per una volta prendano una decisione ponderata e lungimirante.
Devo ancora scovare la parte relativa all’assunzione di responsabilità per diffamazione: sono curioso perchè, in fondo, un blog con millemila contatti al mese
è uno strumento mediatico che va oltre il concetto del piccolo spazio personale per esporre pensieri personali e foto, secondo me.
Buona Domenica a tutti

33. PsycheMax - 21/10/07 @ 11:02

“Eh si, quando c’era il duce, era tutto meglio…” [Cit. Colta -.-]
Felipe, non posso che dirmi d’accordo, ne andava della tua reputazione, se non venivi chiuso. Ti avrei denunciato io, per farti chiudere, definendo sovversiva l’idea di “I’m Myself, Thank’s”.
Secondo me, ti avrebbero definito un sovversivo a tutti gli effetti.

Non parliamo di Polytica, su pollycoke, se no mi vedrò costretto a non venirci per tutto il periodo in cui si parlerà di politica. -.-
Anche se non potrei.. è una strana droga.. :D

Propongo una nuova cosa: una POLITICA Open Source. Dove basta inserire un nuovo repository, e dare il comando di aggiornamento nel terminale. Che ne dite? Ci mettiamo al lavoro per realizzarlo? :D

34. Anonymous - 21/10/07 @ 11:53

avete presente quei film di fantascienza dove il governo controlla ogni informazione ?
secondo me questi giorni sono più vicini di quanto non si pensi…

35. Anonymous - 21/10/07 @ 12:01

…dimenticavo dal post precedente una cosa che riguarda quei articoli della nostra amatissima costituzione:

sto studiando giurisprudenza e sono rimasto traumatizzato e depresso quando il docente di diritto costituzionale ha detto in maniera discorsiva che gli articoli della costituzione essendo generali e vaghi possono essere aggirati ( ad esempio egli citava: “il presidente della repubblica è capo delle forze armate” ma in realtà non lo è )

36. Sk-etch - 21/10/07 @ 12:19

trovo un pò squallido che la maggior preoccupazione e al contempo la maggiore fiducia dei molti siano rivolti a beppe grillo… Come se il problema di fondo sia beppe grillo. Come se la contro informazione la facesse davvero beppe grillo. E ancora più squallido: oramai tutti parlano di beppe grillo come di un leader, di una forza politica, e nessuno si spaventa di ciò!!!! E’ proprio un popoletto, quello italiano, che non finirà mai di sacrificare le proprie libertà per scaricare le responsabilità su qualcuno nel quale riporre la propria “fede” incondizionata e acritica.

37. Skumpic - 21/10/07 @ 12:30

La “proposta Levi” e una delle piu grandi puttanate che la mia memoria (se pur ancora abbastanza giovane :P) ricordi.
I miei piu sentiti complimenti alla mente che l’ha partorita e a chi ha avuto il coraggio di controfirmare “sta roba” (definirla proposta insulterebbe chi realmente propone).

@35
Il tuo prof. di dir.Cost. si dovrebbe affossare se realmente ha detto quelle parole. Gli art. della Cost. NON POSSONO ESSERE AGGIRATI (altrimenti non esisterebbe la Corte Cost. che sindaca della costituzionalita delle norme).
Tutt’al piu alcuni esponenti in dottrina affermano che ALCUNE (non tutte!) norme della Cost. sono programmatiche e il legislatore puo differirne l’attuazione (ad esempio questo e successo per l’istituzione delle regioni).

Al legislatore spetta di attuare la Costituzione con la normazione ordinaria (pretenderai mica che la cost. preveda tutte le ipotesi della vita :P).
Se il legislatore non la rispetta ci sono 2 ordini di rimedi:
- pres. rep. rinvia alle camere la legge (ricordate i “Ciampi non firmare”)
- la corte cost. modifica/abroga/completa la previsione del legislatore

“il presidente della repubblica è capo delle forze armate” ma in realtà non lo è

Bell’ignorante che e il tuo prof. Cazzo adesso capisco perche la preparazione delle nuove matricole e cosi scarsa :P Non e che non studiano, sono i docenti bravi ad essere morti/andati in pensione.

38. rds4ever - 21/10/07 @ 12:56

Ragazzi,
so che a molti di voi non cambierà nulla,ma come ha scritto felipe le reazioni e i commenti dei vari politicanti di turno sono quelli dei bambini sorpresi con le mani nella marmellata.E poi possiamo sempre contare sull’opposizione interna alla sinistra (magra consolazione,lo so).
Non ci resta che aspettare i fatti

Buona domenica

Riccardo

39. Libera Associazione Barbarica - L.A.B. - Vasto (CH) » Blog Archive » DDL Levi-Prodi Sull’Editoria Mette A Rischio Futuro Dei Blog - 21/10/07 @ 15:26

[...] Pollycoke [...]

40. shady - 21/10/07 @ 17:38

E’ la loro profonda ignoranza della realtà (virtuale?) che li circonda che li porta a concepire questi errori. Prima o poi (quando ne avranno le capacità) troveranno un modo di impedire questo tipo di informazione libera (ricordo come la nascita della stampa sia stata proprio un fenomeno di rivolta contro la “casta”, mentre ora è perlopiù controllata).
Questi sgambetti al diritto della conoscenza sono solo delle prove per poter poi dire “sì quella era una legge liberticida, ma quest’altra no” e intanto ci avranno fregato per l’ennesima volta.
Caro Winston.. com’era? “aumentata razione cioccolato a 25gr” no?
Noi abbiamo il dovere di impedirglielo trovando sempre nuovi modi di comunicazione, a loro sconosciuti. (es: netsukuku.freaknet.org)

@36. Sk-etch
Forse hai ragione, ma è inutile osteggiarci tra “noi”, anzi ne dobbiamo cavalcare l’onda e riconquistarci piccoli spazi di libertà, poco alla volta, senza che se ne accorgano troppo in fretta. Senza la visibilità di Grillo, molte persone ora non si sarebbero neanche poste il problema.

@33. PsycheMax
Non penso che stiamo parlando di “politica” ma semplicemente di libertà d’espressione (che ci riguarda per primi visto che siamo qui no?)….

Il processo di formazione di attività razionale si basa sulle fasi in sequenza di 1) CONOSCENZA 2) CRITICA 3) PROPOSIZIONE…. Oggi ti impediscono di conoscere… (cit)

41. roccoo - 21/10/07 @ 18:48

@ franganghi: la costituzione è carta igienica dal giorno dopo in cui è stata scritta, non è mai stata rispettata

42. Minkiux - 21/10/07 @ 22:14

Ho un paio di bilgietti pronti per Sydney…sola andata…
Chi viene? :)

43. zakk - 21/10/07 @ 22:45

PhoenixBF: “via i vecchi” è facile dirlo (vedi il demagogo Grillo)… Ma finchè c’è gente che li vota, e finchè di giovani in politica non se ne vedono…

44. zakk - 21/10/07 @ 22:48

@felipe: tu dovresti essere salvo visto che i server di wordpress.com sono in territorio americano :-)
GeoIP dice che sono a Frisco, in Texas :-)

45. lord sephiroth - 21/10/07 @ 23:53

hanno paura

46. Lo psicologo - 22/10/07 @ 0:45

Io credo che tale decreto parta da presupposti errati. La rete è già sorvegliata dalla polizia postale, la quale possiede i mezzi per rintracciare chi si rende colpevole di reati sul web. Inoltre la legge punisce chi lo fa.

Non vedo dunque la necessità di restringere l’accesso ad internet, né il bisogno di rendere più severe le pene per chi sbaglia online.

E poi scusate… ma quale assurdo governo prima libererebbe i delinquenti minori (si fa per dire…) attraverso l’indulto, per poi mettere in prigione chi diffama qualcuno su internet?

Non vi pare un po’ incoerente, per non dire di peggio?

47. buluca - 22/10/07 @ 4:16

Poi ho letto meglio gli articoli in questione…

E parla *soltanto* di editoria, il che se interpretato in modo ragionevole (immagino che molto sia ancora da scrivere) non porta *nessun cambiamento* rispetto alla situazione attuale per il 99% dei siti web.

Mi pare come se fossi l’unico ad aver letto, come se gli altri che hanno scritto qui avessero letto soltanto commenti e commenti sui commenti…

48. Anonymous - 22/10/07 @ 12:36

w prodi

49. davide-ubuser - 23/10/07 @ 9:50

sono folli…

http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

50. Federico, A. Moretti - 23/10/07 @ 11:43

Se quel testo fosse stato approvato “as is”… avrebbero chiuso 3/4 dei providers in Italia… inclusa “mamma” Microsoft con i suoi Spaces… :|

51. zakk - 23/10/07 @ 13:35

che non sarebbe neanche male se gli spaces chiudessero… non per il fatto che siano un prodotto Micro$oft, ma per la qualità media dei blog…

52. Sono politicamente impegnato perchè parlo della legge sui Blog | Andrea Bondi - Blog, Imola, Politica, Informatica... - 25/10/07 @ 10:13

[...] nostri politici). Ne hanno parlato anche blog che con la politica non c’entrano nulla (vedi pollycoke). In termini opposti ne ha scritto anche [...]

53. Federico, A. Moretti - 25/10/07 @ 12:48

@zakk: Non c’è dubbio, ma per rientrare dagli sconsiderati propositi… il governo è più facile che intenda tutelare M$ che non Felipe! :(

54. Armalyte - 27/10/07 @ 17:56

Sono ridicoli, ormai il governo è un branco di nonnetti che tirano di coca e che vanno alle partite (del loro sport preferito) con i mezzi governativi. E pensano convinti che il governo sia di loro proprietà, non pensano che sono li per noi. Questo mi fa incazzare di brutto.

55. Blog e riforma dell’editoria | ABCDiritto.it - 4/11/07 @ 8:29

[...] e conoscenza - Il blog di Andrea Bichiri / Blog a progetto / Freedom - libertà di parola / Pollycoke / Aghenor / The blog’s book / Web e conoscenza / Bloomsbury di Davide Fent / [...]

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)