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KDE respinge OOXML, …e GNOME?

In News, Opinioni il 12/12/07 @ 16:19 trackback

Gli sviluppatori di Koffice hanno da tempo dimostrato di non voler contribuire alla diffusione di OOXML, il nuovo formato che Microsoft sta cercando di imporre come standard.


Lasciando stare alcune voci che invece definiscono OOXML come “superbo”, GNOME sembrerebbe invece confusamente incline a supportare il formato di Microsoft, anche se – e questo è strano – non è ancora neanche diffuso.

In realtà non mi risulta che esista una vera posizione di GNOME a riguardo, solo smentite e rimbrotti, e non sempre pacati. Richard RMS Stallman, l’uomo che ha partorito il progetto GNU, la GPL e il concetto stesso di “software etico”, è intervenuto per cercare chiarezza nella discussione, esprimendosi in questo modo nella foundation list di GNOME

GNOME is based on a philosophy, but it is not just a philosophy.
It is a project to develop and maintain a desktop environment.

A technical project has to make specific technical decisions. It
can’t favor all the options that fit the philosophy; often it has to
choose an avenue and follow it. Whatever the choices, some might call
them “favoritism”, but that’s tough. Choosing can’t be avoided.

GNOME is a desktop environment, but it is not just a desktop
environment. It is also based on a philosophy of free software and
freedom. That philosophy sometimes yields specific ethical reasons
for making specific technical choices. To someone who thinks only in
terms of technology, these might seem like “favoritism”, but favoring
the ethical (or what leads to it) over the unethical is right and
proper.

The sort of favoritism that would be improper is to make a decision
for the sake of profit (rather than the success of GNOME and the
triumph of freedom).

GNOME è basato su una filosofia, ma non è solo una filosofia.
È un progetto per sviluppare e mantenere un ambiente desktop.

Un progetto tecnico deve operare specifiche decisioni tecniche. Non
può favorire tutte le scelte benedette dalla sua filosofia; deve spesso
scegliere una strada e seguirla. Qualsiasi sia la scelta, qualcuno può
sempre chiamarla “favoritismo”, ma non è corretto. Non si possono
evitare le scelte.

GNOME è un ambiente desktop, ma non è solo quello. È anche basato
sulla filosofia del libero software e della libertà. Quella filosofia a volte
richiede ragioni etiche per per operare scelte tecniche. A qualcuno
che pensa solo in termini di tecnologia, questo potrà sembrare
favoritismo, ma favorire ciò che è etico (o che ad esso porta) rispetto
a ciò che non è etico è giusto e corretto.

Il genere di favoritismo che invece non sarebbe corretto è prendere una
decisione per il profitto (piuttosto che per il successo di GNOME e il
trionfo della libertà). (T.d.felipe)

…beh quando Mr GNU parla così significa che le cose sono davvero un po’ confuse. Io personalmente sono tra quegli utenti lasciati senza alcuna cura a chiedersi il motivo di scelte che sembra vengano prese da chi in realtà non ha la minima idea di quali siano i presupposti della scelta del software libero per di molti utenti, per pensare solo a stupide strategie commerciali. Perché mai affrettarsi a supportare un formato che ancora non è per niente diffuso? Per aiutarne la diffusione?

Se si vuole continuare a fare autisticamente finta che non ci sia niente di male a supportare il monopolio di Microsoft “solo perché è Microsoft” è un conto, in quel caso però sarebbe gradita una posizione chiara, e non un susseguirsi di dichiarazioni compromettenti ma espresse da il fondatore che adesso non comanda più, o dall’azienda che però non ha un reale peso nelle decisioni… Viene da chiedersi dove finisca il campo di competenza del Dottor Asperger e dove invece inizi quello del Dottor Denaro.

Se, invece si tratta di supportare il monopolio di Microsoft “proprio perché è Microsoft“… beh allora dedico trenta secondi di commiserazione con destinatario ignoto, visto che è solo un’ipotesi. Voglio vedere chi è così bravo a vincere giocando con le regole altrui!

Attenzione a non fraintendermi però: così come è sbagliato estremizzare e farneticare che GNOME è ormai in balia di interessi esterni alla comunità, è altrettanto ingiusto ignorare lo scollamento (scoramento?) che si sta venendo a creare tra GNOME e alcuni utenti, tra cui appunto lo stesso fondatore di GNU. Forse che sta cercando altrove lo spirito originario che ha animato la sua piccola rivoluzione?

So che corro il rischio di essere impopolare ai fan di GNOME (tra cui sono anche io), ma mi piace citare un mio lettore e dire: “Distinguete la Tecnica dall’Etica”


PS: GNOME sta per “GNU Network Object Model Environment”, e non causalmente. Sapevatelo!

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Commenti »

1. antonio - 12/12/07 @ 18:28

mi sorprende la pacatezza di Mr. GNU, generalmente s’infervora(spesso giustamente) per molto meno, questo mi preoccupa!
Dividi et impera è una strategia raffinatissima che funziona da 2000 anni, microsoft sta cercando(riuscendoci)proprio nel fare questo.Io penso che non si doveva nemmeno pensare ad una cosa del genere, bisogna che tutte le teste pensanti della nostra comunità si mettano in comunicazione, al fine di giungere ad una conclusione utile alla causa del software libero!
Che gnome non stia vivendo i suoi giorni migliori questo lo si era capito, succede a tutti nella vita di passare momenti d’ ‘oscurantismo’….

2. Maqix - 12/12/07 @ 20:05

E gnome???

3. elcamilo - 12/12/07 @ 20:13

io uso Gnome perché mi calza e mi piace, uso e cerco di diffondere (e difendere) GNU/Linux perché è così che vorrei la tecnologia.

Ora, ovviamente tra le due mi sta più a cuore la libertà, ma lasciare lo gnomo sarebbe un gran dispiacere. sob, ecco!

4. felipe - 13/12/07 @ 14:15

@Xander:
La stessa tua intelligente domanda me la sono posta anche io, ma un conto è prevenire l’evenienza di doversi misurare con un nuovo formato Microsoft, un altro completamente differente conto è promuoverne la diffusione a spada tratta in questi tempi e modi. Non ti pare?

@kiwav:
Già, come dice antonio nel suo comemnto, è la vecchia storia del dividi e comanda… mi chiedo fino a che punto saremo in grado a fornire alternative però.

@Guada:
Grazie per il link, contiene delle bellissime parole, ho paura che siano condivise essenzialmente solo da Jeff Waugh (non per sminuirne il ruono, è uno che ammiro parecchio). Cambiare DE solo per una confusa discussione del genere è un po’ esagerato, siamo perfettametne d’accordo

@rollsappletree:
Credo che ci siano un paio di errori nella lista che hai fatto, ma.. Oddio mi è venuta la nausea :D

5. Arunax - 13/12/07 @ 14:41

Estremamente interessante il link sulla posizione di Gnome riguardo a ecma-tc45. In particolare il punto 3:
[quote]The GNOME Foundation’s support for Jody’s participation in TC45-M does not indicate endorsement for, or contribution to, ISO standardisation of the Microsoft Office Open XML formats.[/quote]
che mi sembra chiarisca molto il rapporto tra Gnome e OOXML. Certo che dal punto di vista prettamente "etico" la posizione di Koffice – che rifiuta totalmente OOXML – è migliore; però da un punto di vista "strategico" non favorisce la massima diffusione del software open.

Poichè – correggetemi se sbaglio – non ci sono "killer applications" veramente tali nel campo del software libero, se non si punta sulla massima interoperabilità col software non libero rimarremo sempre un settore informatico di nicchia. Con questo non intendo dire che si debba supportare lo standard di MS, ma che sia sicuramente una buona idea quella di poter leggere e scrivere su quei formati sin da subito (come oggi possiamo leggere e scrivere file .doc .xls eccetera).

6. Xander - 13/12/07 @ 14:57

Felipe io concordo, sia dal punto di vista etico che da quello "umano", ma mi rendo conto che chi col software ci campa, qualcosa dovrà pure inventarsela.

Fortunatamente molte amministrazioni stanno già adottando ODF come formato, e, se il trend proseguirà così, non dovremo più dannarci l’anima per supportare "necessariamente" formati proprietari (almeno in ambito Office..).

OT

Questa soluzione è quanto di più banale e complicato si potesse pensare: il sw open, o per lo meno i formati, dovrebbero essere obbligatori PER LEGGE (ed infatti le leggi ci sono, seppur inapplicate..). E’ l’unico modo di far concorrere prodotti Sociali che non necessariamente devono essere Commerciali, in barba al neoliberismo più bieco discretamente in declino nella parte del Globo che se l’é inventato..

/OT

:)

7. rollsappletree - 13/12/07 @ 23:37

Ragazzi…malgrado la nausea (???) e gli errori (???) che ci sono (sarebbero) nel mio commento torno a ripetervi che né Gnome né KDE hanno a che fare con tutto ciò. NON C’ENTRANO. Sono scelte dei team che sviluppano Koffice, Gnumeric e Abiword.
Quindi è decisamente inopportuno nonché sterile parlare di "cambiare DE" per motivi del genere.
Ovviamente il titolo del post è fuorviante… ma tant’è. Sarebbe stato meglio un titolo tipo "Koffice respinge OOXML, e Gnumeric e Abiword?" … Ma forse era troppo poco sensazionalistico…

8. Noi odiamo entrambi i desktop, ohmmm at pollycoke :) - 19/12/07 @ 14:11

[...] cita le stesse due fonti che avevo tirato in ballo qualche giorno fa nel post “KDE respinge OOXML, …e GNOME?“, ossia la dichiarazione d’intenti del team di Koffice, che ha dichiarato di non voler [...]

9. Buzlightyear - 11/01/08 @ 3:24

Basta con questa storia, gira su tutti i forum, blog ecc. Avete letto le mail di Stallman agli sviluppatori di GNUMERIC (non gnome) e la risposta degli stessi?
Sintetizzata è più o meno così:
Stallman: Vorrei sapere perchè siete favorevoli all’implementazione di OOXML, quando, invece, gli sviluppatori di Koffice hanno dato parere negativo.
NON_MI_RICORDO_CHI_DI_GNUMERIC: Noi vorremmo implementare semplicemente OOXML in Gnumeric (e non supportarlo!!!), per quanto riguarda gli sviluppatori di Koffice, implementare OOXML è un lavoro difficile e, a detta loro (gli sviluppatori di KOFFICE), non sono capaci di implementarlo. La Gnome Foundation si è pronunciata sul sito dando parere sfavorevole al SUPPORTO a OOXML. Quindi solo perchè Icaza si pronunciò in passato definendo OOXML superbo (e non mi sembra abbia detto un’eresia visto che, anche se non lo vogliamo ammettere MS-Office è (purtroppo) superiore a tutti gli altri SW) allora si pensa che Gnome lo supporti (N.B. Icaza non dirige più Gnome per chi se lo fosse dimenticato…)

10. aNoNiMo - 11/01/08 @ 10:49

ci sono un paio di cose su cui non sono daccordo. implementare OOXML equivale a supportarlo visto che ad oggi è un formato per nulla diffuso e questo non fa che aumentare la base di utenza di OOXML (che al momento rasenta lo zero).
il team di koffice ha detto che non implementerà OOXML perchè è fatica sprecata (formato complesso e mal specificato per di più nemmeno standard), quando qualcuno farà un convertitore OOXML->ODF (e qualcuno lo farà) questo verrà con ogni probabilità utilizzato da koffice per importare ed esportare documenti OOXML.
infine il fatto che la suite MSOffice sia un buon software non significa che OOXML sia un buon formato per i documenti, infatti non lo è.