jump to navigation

Arch Linux rilascerà una versione stabile

In News il 8/01/08 @ 1:25 trackback

Aggiornamento: come chiarito da molok (grazie!) e da altri, l’iniziativa è stata proposta da alcuni utenti e, pur incontrando il favore di alcuni sviluppatori, non c’è niente di ufficiale.

Come segnalato in MessageBox da theraft (grazie!), pare proprio che il team di Arch Linux abbia in progetto di rilasciare una versione “stabile” della distribuzione.

title.jpg

La versione stabile affiancherebbe la “rolling release” continua che è Arch Linux, e sarà intesa come una versione particolare per tutti gli usi in cui è prevista la massima affidabilità.


Per “rolling release” si intende un modo di rilasciare non rilasciando, ossia aggiornando continuamente i vari software che fanno parte della distribuzione man mano che vengono aggiornate con il tempo. Questo assicura sempre una raccolta sempre molto aggiornata di software. La distribuzione più famosa (nonché la prima?) ad adottare questo sistema credo che sia Gentoo, Arch è una buona seconda in questo senso, ma a differenza di Gentoo fornisce principalmente pacchetti precompilati invece di script per facilitare la compilazione.

Leggendo la pagina wiki dedicata si direbbe che la spinta maggiore a prendere questa decisione sia stata la volontà di ridurre al minimo gli inconvenienti causati dall’aggiornamento continuo del software, e che la premessa principale sia quella di evitare a tutti i costi la dispersione, per cui la versione stabile resterà sempre parte integrante dello schema di rilasci di Arch.

Ci sono già molte proposte (che si direbbero abbastanza confuse) per come creare una cosa del genere. Tra i termini di paragone sono state citate Slackware e Frugalware, ma non mancano proposte di mantenere l’idea di rolling release, solo con pacchetti stabili. La questione mi interessa anche perché sono ufficialmente sempre alla ricerca della migliore distribuzione per fare da poggia-KDE4 :D

La mia opinione? Francamente non capisco: uno dei motivi di maggiore attrazione di Arch è propio l’idea della rolling release. Se voglio qualcosa di più stabile mi basta non aggiungere i repository di testing e via discorrendo e non aggiornare se non pacchetti di sicurezza.

Condividi questo articolo:

  • FriendFeed 
  • TwitThis 
  • Facebook 
  • Badzu 
  • LinkedIn 
  • Google 
  • del.icio.us 
  • Wikio IT 
  • DiggIta 
  • Technotizie 
  • OKNotizie 

Pagine forse correlate:


Commenti »

1. molok - 8/01/08 @ 2:12

Ehm, io facevo parte attivamente del progetto Arch Linux fino a 2h fa, ma non mi risulta che nessuno abbia di fare una cosa del genere. O meglio, non i Developer.
Questa è un’iniziativa intrapresa da terzi, quindi nulla di ufficiale.
Comunque sia, conosco abbastanza bene Aaron Griffin (il project leader) per poter affermare che non rilascerebbe mai Arch in una forma diversa dalla Rolling Release.

2. speedygeo - 8/01/08 @ 6:55

Sidux è debian sid (unstable) con fix e aggiornamenti per sicurezza e stabilità.
E’ sempre aggiornatissima, ogni giorno praticamente, tramite dist-upgrade.
E’ molto stabile. L’ho usata al posto di Mepis per due settimane senza rimpianti, solo soddisfazioni. Certo, sono tornato alla stabilissima Mepis 7 basata su debian etch (stable), ma grazie all’esperienza con Sidux sono riuscito con successo a installare diversi pacchetti di Lenny (debian testing) senza distruggere la proverbiale armonia, compattezza e stabilità di Mepis.
Mepis è la migliore Debian Stable Etch con KDE (non come Kubuntu, KDE molto modificato) ottimizzata per PC desktop/laptop i686. Solo 2 difetti: 1 solo sviluppatore (Warren Woodford, bisognerebbe leggere il curriculum su wikipedia per criticarlo), e nessun problema a installare software non libero (free(dom) software secondo FSF).

3. stefano - 8/01/08 @ 10:04

Da Arch user anche io non capisco questa decisione….
Io ho installato Arch due anni fa e non ho mai avuto nessun problema, naturalmente non ho abilitato ne il repo “unstable” ne il “testing”.
A parer mio Arch è già stabile così com’ è, senza dover “creare” una versione “stabile” a parte.

4. Stable release per Archlinux » OpenMind - 8/01/08 @ 11:01

[...] mattina sfogliando i miei feeds preferiti, ho scoperto, grazie a Pollycoke, una news che mi era sfuggita. A quanto pare stà per prendere vita un nuovo progetto riguardante [...]

5. http://theraft.wordpress.com/ - 8/01/08 @ 14:04

Eh, forse avrei dovuto specificare meglio: l’iniziativa non parte da nessuno degli sviluppatori, ma solo da utenti. Gli sviluppatori però mi sembrano molto positivi a riguardo. Infatti sul thread del forum sono intervenuti numerosi, dando consigli e suggerimenti. Credo che lo Stable Branch sarà un progetto ufficioso al livello di KDEMod, ma pare che se le cose andranno in porto questo progetto potrà mergersi bene con quello ufficiale.

Per quanto riguarda il significato di tutto questo io la vedo così: stabilità di Debian (giusto per prendere l’esempio più brillante, e per essere ambiziosi :P) e filosofia KISS di Arch. La bellezza di Arch Linux non sta tanto nella rolling release, a mio parere, ma nella semplicità dell’Arch Build System (ABS), dove per creare o ricompilare un pacchetto è questione di minuti. Avere un sistema così aggiornato è solo una conseguenza dei vantaggi che ABS offre.

6. Indios - 8/01/08 @ 14:38

Il fatto che gli sviluppatori abbiano un atteggiamento positivo a riguardo non significa affatto che questo progetto potrà “mergersi” con quello ufficiale.
Anzi, spero ardentemente che questo progetto muoia ancor prima di nascere.

7. Nekos - 8/01/08 @ 16:02

ArchLinux è STUPENDA così com’è, stabile, leggera, super aggiornata, rilasciare release “stabili” sarebbe solo una perdita di tempo IMHO.

8. http://theraft.wordpress.com/ - 8/01/08 @ 16:27

Avere delle caratteristiche in più non lo vedo come un peso, soprattutto quando questo è un progetto non ufficiale. Non credo poi sia fatica sprecata, dato che in questo modo Arch potrebbe anche guadagnare posto come server. Se davvero ti piace Arch non vedo perchè non vorresti usarla per più cose possibili. Il vantaggio di ABS non è solo quello di avere pacchetti aggiornati, ma anche quello di poterli ricomplilare e configurare al dettaglio con pochissima fatica. Penso che unire ABS ad una distro (ancora più) stabile sia una cosa molto allettante. Devo anche ammettere che Arch mi ha dato molto meno problemi che Debian Etch, figuriamoci cosa potrebbe diventare con pacchetti ancora più testati. Chi lo sa, a lungo andare potrebbe essere considerata seriamente da molte più persone (anche se sinceramente non capisco come mai sia così assurdamente poco popolare).

9. Shiba - 8/01/08 @ 17:32

Io ho usato Arch per qualche anno e me ne sono staccato con molta sofferenza poco tempo fa causa problemi con alcuni pacchetti. Questo post è una specie di nuova speranza, leggera, veloce e ora magari pure con un ramo stabile :D
Chi vede come unico punto di forza di Arch il sistema rolling relase, o non l’ha mai usata, o l’ha usata senza capire ciò che che aveva di fronte :)

@ felipe: magari sarò contestato, ma Arch non ha niente che possa essere definito un sistema di pacchetti di sicurezza serio.

10. zakk - 8/01/08 @ 19:02

cmq la rolling è infinitamente più stabile di altre distro… anche di quelle che fanno rima con “untu”…

11. cga - 8/01/08 @ 20:33

“La distribuzione più famosa (nonché la prima?) ad adottare questo sistema credo che sia Gentoo”

che sia la più famosa è vero. ma non che sia la prima.
prima di essa esisteva Sorcerer (non + gpl da anni). poi sono nate (come fork di Sorcerer) Lunar Linux (prima di gentoo) e Source Mage GNU/Linux (concorrentemente a gentoo) poi c’è anche ROCK Linux ma non sono quando è arrivata ma credo prima di gentoo.

Le suddette sono tutte distro a sorgenti con rolling release.

12. shady - 8/01/08 @ 23:52

(IMHO) Forse per i suoi fanboy?…. noo scherzo… se no mi menano ;)

13. felipe - 11/01/08 @ 14:26

Grazie per la precisazione molok!

14. felipe - 11/01/08 @ 14:26

Ok, ho aggiornato il post…

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)