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KDE e il kernel Linux insieme

felipe in: News e altre Sciccherie il 19/01/08 @ 14:42 , trackback
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KDE e Linux - Pollycoke :)Al Release Event non ci sono solo tresche tra mascotte, attesi annunci sul piano di rilascio di KDE 4 e dichiarazioni di adozione della GPL 3 per le Qt. C’è soprattutto tanta gente.

Molti dei nomi più noti nel panorama del software libero, come Aaron Seigo, Dirk Müller, Sebastian Kügler e altri di KDE, e addirittura Andrew Morton, Daniel Phillips e altri del kernel Linux. Possiamo tranquillamente dire: alcuni tra i cervelli più pesanti del software libero si sono dati appuntamento per festeggiare KDE. E quando un mucchio di gente libera si incontra per parlare di sogni e obiettivi comuni scatta inevitabile la molla della collaborazione.


L’argomento di discussione, tra gli altri, è stato uno che interessa un po’ tutti noi che aspettiamo con ansia che il famigerato “desktop semantico” prenda forma e consistenza (e a proposito, ultimamente in SVN c’è molta attività su Nepomuk… chissà). Sto parlando di inotify, la tecnologia vitale per gli strumenti di indicizzazione e ricerca, che permette di sapere quando e dove un file è stato modificato nel filesystem.

Le limitazioni attuali in tal senso sono tutte relative alla quantità enorme di dati che il kernel dovrebbe tenere a bada… ovviamente si rischia di ingolfare tutto quando si ha a che fare con grandi flussi I/O. Un avvicinamento alla soluzione da parte di KDE potrebbe essere quella di indicare al kernel come muoversi tramite fadvise.

La risposta degli sviluppatori del kernel sembra molto incoraggiante, e se Sebastian riporta fedelmente quanto convenuto nell’incontro, le porte sono aperte ad ogni collaborazione e gli sviluppatori del kernel aspetterebbero di ricevere più richieste a riguardo, dando priorità più alta se provenienti da indirizzi @kde.org. Questo fa ovviamente enorme piacere!

Jamie McCraken è noto per aver proposto a GNOME lo strumento di indicizzazione e ricerca Tracker come alternativa a Beagle, ma spesso oggetto di scherno da parte di alcuni sviluppatori Mono (cfr “Su Beagle, Tracker, la luccicanza¹ …e Strigi“). Ha partecipato anche lui alla discussione, se non all’incontro dal vivo, indicando dal suo blog che secondo lui il kernel dovrebbe adottare fschange.

Sebastian Kügler, che ha riportato l’incontro, chiude riportando le parole conclusive di Daniel Phillips, e voglio fare anche io così: “Thank you for creating KDE!

Commenti »

1. Hoghemaru - 19/01/08 @ 14:54

se questo è lo spirito che c’è dietro… sono sempre più contento di essere passato a KDE! (e per questo ringrazio De Icaza…)

2. AGM - 19/01/08 @ 14:59

Lo spirito è quello giusto ma … parole parole parole, soltanto parole. Aspetto i fatti.

3. Matteo - 19/01/08 @ 16:44

Già, aspetto i fatti pure io.

Ho già preso troppi bidoni, ora sono scetttico per natura.
Infatti sto anche aspettando che kde4 cresca un pochino…

Cmq speriamo bene.

4. Marco - 19/01/08 @ 19:20

kde4 al momento serve solo a lanciare applicazioni, un po’ come Gnome….
Speriamo che in futuro si arricchisca di funzionalità come ci ha abituato il caro kde 3.x (e chi lo molla)

A mio parere Kde4 sarà pronto tra un anno.
Marco

5. jj - 19/01/08 @ 21:30

@AGM & Matteo

“Giudizi” … :\ … da parte di chi è stato abituato bene : software libero, ready to go e dannatamente GRATIS :\

Vogliamo dire che kde4 non è stato il solo progetto a subìre ritardi di sviluppo ; ad esempio che dire di firefox3 che come kde4 doveva uscire a ottobre 2007 e che non ha ancora una data definita per la release. O che progetti commerciali come Vista e MacOS X 10.5 non hanno rispettato le scadenze.

Bello sparare a zero quando la gente che si dedica a tali progetti magari ha anche qualcos’altro di primario da fare ; quando “la fortuna” bacia una serie di fortunati che percepiscono uno stipendio pur occupandosi di progetti FOSS e il resto lavora agratis ai medesimi ; quando i contributi economici e tecnici di livello scarseggiano e la maggior parte degli user bug report hanno l’aria di “pensierini” da asilo infantile ; quando anche i corrispettivi - se possiamo definirli tali - proggeti commerciali escono con un bel po’ di bugs - vedi MacOS X 10.5 - oppure risultano talmente poco usabili da far rimpiangere ciò che si è lasciato - utenti di Vista che rimpiangono o installano XP .

Potrei andare avanti all’infinito …

GIUDIZI TECNICI , please … else fate una cosa semplice : limitatevi a scivero ciao , primo o stronzate simili. Al limite linkate e basta … non aggiungete altro.

LEGGETE i log quando kde non compila o non funziona : i log sono diventati talmente ricchi di informazioni che è veramente difficile non capire dove il meccansimo s’inceppa.

BTW , spero che le modifiche che dovrebbero essere apportate al kernel per quanto riguarda la gestione dei file , portino alla cancellazione di ogni riferimento alla vetusta e obsoleta infrastruttura VFS , problema di cui ahimè soffrono tutti i kernel Unix Like , *BSD compresi :)

6. Massimiliano - 19/01/08 @ 23:36

jj hai ragionissima, però imho sei un po’ troppo duro…
Tutti (o quasi) i Pinguini del mondo sognano l’avvento di Linux sui desktop della gente comune (nel senso di non geek), e l’effetto collaterale di ciò sarà che bisogna abituarsi a un atteggiamento “da consumatori” da parte di sempre più persone, temo sia inevitabile. In altre parole: vuoi GNU/Linux sui desktop della gggente? Beh, non pretendere che tutti sposino la filosofia della collaborazione. Non mi piae, ma è una conseguenza ineluttabile.
Ciao :-)

7. akiross - 20/01/08 @ 10:05

Mah, e’ una cosa a cui ho pensato parecchio ma non concordo.
Innanzi tutto perche’ quello che “ci fa marciare” non e’ solo una filosofia… Ma e’ una filosofia condivisa.
Attualmente uno sviluppatore fa il suo lavoro, riceve feedback di ogni tipo dalla comunita’, cerca di migliorare il software, ne alza la qualita’ etc. Altri contribuiranno allo sviluppo e ok.
Se il mercato e l’atteggiamento “da consumatori” si diffonde, molti developer, secondo me, si sentiranno stufi di essere criticati. Io lo vedo solo con gli utenti Ubuntu: se ci fossi stato io a mantenere quella distro mi sarei gia’ strappato i capelli.

Personalmente non voglio che GNU/Linux vada sul desktop della gggente senza che ci arrivi anche la filosofia della collaborazione, altrimenti avrebbe fallito.
Il software libero deve garantire liberta’ per tutti, developer compresi. Liberi di sviluppare per la gioia di farlo, e non di farlo per gli utenti.
Nessuno qui e’ al servizio di nessuno, atteggiamenti da consumatori non sono tollerabili ed e’ importante che la gente lo capisca.

Se a loro non va bene, sono sicuro che il resto delle aziende del mondo sara’ felicissima di ascoltare tutte le loro lamentele e fare i software su commissione.

Btw, io sostengo che i fatti ci sono… Altro che parole: KDE4 e’ una (bella) realta’. Volere “tutto e’ subito” e’ solo l’atteggiamento di chi non ha capito una sega dalla vita :)

8. Massimiliano - 20/01/08 @ 12:16

Akiross, nemmeno io concordo con una situazione del genere, mi limito a constatare che con la crescita di Linux una quota di brontoloni improduttivi è fisiologica, e non condivido gli atteggiamenti duri come quello del commento di jj, peraltro sottoscrivibilissimo nel contenuto, perché fanno scappare la gente, imho.
Se al tuo primo incontro amoroso con una ragazza fai cilecca, è facile che quella non ne voglia più sapere di te, e potrebbe non servire dirle che il tuo pisello è ancora “under heavy development”. Se la ragazza è intelligente e ti vuol bene, capirà, altrimenti andrà con altri. Tutto qui.

9. omaha - 20/01/08 @ 12:39

ho iniziato ad usare linux più ho meno 7 8 anni fa, con mandrake 5, passando a red hat per problemi di stabilità, e sempre per i medesimi problemi sono passato a debian ,prima la stabile e poi testing, passavo le notti e i fine settimana a configurare e ricompilare kernel , devo dire la verità, ero orgoglioso e compiaciuto, soddisfatto quando tutto andava a posto. Poi e arrivata ubuntu, e i kernel non li ho più ricompilati ( mi sono anche dimenticato come si fà), tutto è più ho meno andato a posto, la consol la uso perchè mi viene spontaneo, ma non più come prima , molte cose da linea di comando le ho dimenticate. Insomma ho indubbiamente fatto un passo indietro nella conoscenza del sistema e della risoluzione dei problemi. Ma mi sono accorto che x me la vita va meglio cosi, ce un tempo x la battaglia e uno per la pace tutti noi cambiamo e abbiamo il diritto se vogliamo di cambiare. linux resta sempre bellissimo. Mi sento di condividere molto con il pensiero di AKIROSS, chi non è contento si sporchi le mani , la comunita è vasta ce posto x tutti anche x quelli che non hanno voglia di fare, l’importante è non pretendere tutto e subito, e sapere dove si è (in un mondo che a stravolto e sta stravolgendo tutte le regole da noi fino a qui conosciute) conoscendo la propria storia, filosofia. :)

10. bLax - 21/01/08 @ 12:43

@JJ:
capisco di cosa ti riferisci….ma non sei un po duro?

@akiross:
mi piace
“Btw, io sostengo che i fatti ci sono… Altro che parole: KDE4 e’ una (bella) realta’. Volere “tutto e’ subito” e’ solo l’atteggiamento di chi non ha capito una sega dalla vita :)”
ci sta, però nn puoi pensare che la “gggente” impari dopo anni di intorpidimento mentale causato dal -Monopolio- cos’è lo spirito collaborativo.
Quello che tu fai mi sembra un ragionamento da geek (non offenderti, è solo per inquadrare un attimo ;), esiste gente a cui non interessa niente dei computer,lo usano e basta, come tu useresti un auto se fossi di Venezia(invece un meccanico come la vede un’auto?CV,watt, turbine ecc ecc.), quindi che differenza fa a loro usare linux o win?niente…alla fine preferisco avere 1000 user open in piu, che averne uno in meno, anche se non collaborano molto, potrà essercene UNO che fa la differenza.

11. bimbocattivo - 21/01/08 @ 16:54

questa traduzione l’ha fatta frank95com, dovresti segnalarlo felicula

12. jj - 21/01/08 @ 19:19

@bLax

“esiste gente a cui non interessa niente dei computer,lo usano e basta, come tu useresti un auto se fossi di Venezia(invece un meccanico come la vede un’auto?CV,watt, turbine ecc ecc.), quindi che differenza fa a loro usare linux o win?”

Ovvio , ma le macchine e il loro uso si comprano , mentre il meccanico ci mette le mani senza comprarle e senza acquistarne il diritto a metterci le mani :D

Un esempio più calzante potrebbe essere costituito dai farmaci generici : hanno un prezzo inferiore perchè su di essi non gravano i costi delle royalties da brevetto, i costi di marketing , i costi della “soddisfazione dell’azionista” … etc … comunque il prezzo ricopre il costo di produzione, distribuzione e probabilmente c’è anche margine , seppur minimo , di guadagno.

Se la gente vuole “consumare” il software libero , allora è bene che cominci a mettersi in testa l’idea che lo paghi : a un prezzo comunque inferiore rispetto al software brevettato e chiuso. Se i “consumatori” esigono che il software sia il più funzio(a)nale XD … alle proprie esigenze , anzichè installare Fedora , OpenSuSE , Debian o Ubuntu , che comprino e installino RHED , SLED , Linspire … e con supporto all’installazione e postinstallazione compreso ( dimenticando le novità quasi giornaliere) Comunque il prezzo totale risulterebbe inferiore rispetto ai software proposti dai tradizionali concorrenti commerciali.

Per coloro che invece intendono seguire la filosofia del software libero ma anche gratuito , un modello di distribuzione gentoo-like o arch-like , in cui l’onere di compilare , installare, configurare e manutenere la propria macchina è delegato all’utente, costituirebbe l’ideale IMHO. Il software è completamente gratis , disponibile e aggiornato di commit in commit , ma il tempo ( umano e macchina ) speso per mettere tutto insieme , viene interamente scaricato sull’utente finale e sul suo computer.

In finale : se una certa soluzione non mi soddisfa , la prelevo gratuitamente con l’onere quasi obbligatorio di metterci le mani e se ancora non sono soddisfatto , mi imbratto completamente le mani maneggiando codice. Se invece le mie esigenze sono di semplice utilizzatore , non posso pretendere di avere le stesse modifiche gratis.

Di una macchina posso al limite diversificare il colore , ma se ci voglio gli optional o i miglioramenti all’ultimo grido e completamente funzionanti secondo le mie richieste, li DEVO pagare.

I brontoloni fisiologici non DOVREBBERO costituire la normalità altrimenti il modello attuale semplicemente NON RIUSCIREBBE A REGGERE.

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)