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Apple: apri MacOSX o lo farà qualcun altro!

In Opinioni il 25/01/08 @ 17:05 trackback

Apple - Pollycoke :)Interessante questo articolo su OSNews. Parla essenzialmente del fatto che Apple dovrebbe prendere insegnamento da come è andata con l’iPhone: e cioè che qualsiasi restrizione, tecnica o legale, possa applicare per limitare gli utenti, ci sarà sempre qualcuno che la scavalcherà (vecchia storia).

L’articolo prende in esame alcuni dei possibili motivi per cui Apple ha interesse a bloccare l’uso di MacOSX su hardware non “certificato” (perfino se virtualizzato), cercando di smontarli uno per uno. Compatibilità? Affidabilità? Difesa del marchio o dei prodotti? Probabilmente un insieme di questi fattori.

Già adesso esistono vari semplici sistemi aggirare le limitazioni e installare MacOSX su hardware “generico”. Io credo che ad un certo punto il mercato esigerà un cambio di rotta nella politica di Apple in tal senso. Augh, ho detto.


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Commenti »

1. Carmelo - 25/01/08 @ 17:11

Proprio in questi giorni stavo leggendo di vari pack che permettano l’installazione su una Virtual Machine et similia. Per la Apple penso il difficile sia riuscire a tenere testa poi ad un mega insieme di periferiche che poi dovranno essere perfettamente funzionanti.
In più ci si mette il marketing (leggi Steve) e tutte le loro decisioni.

Ovviamente ci saranno ancora quelli che compreranno i loro computer, lo stile è innegabile. Ma diventerebbero dei gioielli.

Forse hanno semplicemente paura di trasformarsi in Microsoft 2.

2. drake762001 - 25/01/08 @ 17:24

Un bell’articolo quallo di OSNEWS, e prospetterebbe un bellissimo scenario (mi piacerebbe proprio devere almeno una volta il leopardo in azione sul mio pc). Ma credo che sia solo utopia. Apple non mostra segni di andare in quella direzione, semmai in quella opposta. Fortunatamente abbiano le nostre macchine linux che non ci fanno rimpiangere nulla (o quasi…)

3. Icovada - 25/01/08 @ 17:25

Quoto Carmelo.
Se la Apple permettesse ufficialmente l’installazione di Macintosh su computer non Apple avrebbe anch’essa problemi di compatibilità e quant’altro come Windows, e diventerebbe Microsoft 2
Utilizzando questa strategia, cioè quella di poter usare Macintosh solo sulle loro macchine, spazzano via eventuali problemi di compatibilità ufficiali.
Poi, se qualcuno vuole fare il modo illegale… loro se ne lavano le mani
E comunque, se uno vuole usare un Macintosh che funzioni al 100 % si compra un Apple.
Se qualcuno vuole usare un computer non Apple che funzioni al 100 % mette Linux. Non Windows

4. G100g - 25/01/08 @ 17:25

Il semplice motivo del perchè la Apple sia interessata a non far installare mac os x su un generico PC è perchè la Apple prima di tutto vende computer. Di seguito scrive software per i computer che produce.

Quindi se dovesse vendere solo software si trasformerebbe in un’altra Microsoft.

Il pensiero di base è offrire un esperienza completa (hardware e software) nei prodotti che vende.

Infatti Mac Os X non prevede nessun tipo di protezione per essere installato sui macintosh (non chiede seriali). Perchè la Apple prima vuole vendere hardware, il software è prodotto per creare desiderio nel comprare un hardware dove solo quel software può girare.

Stessa politica applicata alla coppia iTunes Store + iPod.
Stessa politica che ha applicato all’iPhone prima di annunciare un Kit di sviluppo.

Bene o male prima o poi si deve piegare al volere degli acquirenti (vedi apertura dell’iPhone).

Poi resta il problema della compatibilità. Os X è scritto per girare su tot macchine con un hardware ben conosciuto. I driver sono pochi e scritti ad hoc. In questo modo si ottiene un prodotto più stabile (vedi le console).
Risulta anche più facile scrivere software quando hai un parco macchine deciso a priori.

Sono miei opinioni. Come sempre la gente può decidere di comprare o no roba dalla apple e installarci quello che vuole sopra.

5. jj - 25/01/08 @ 17:41

Se le intenzioni di Apple fossero state quelle di bloccare la diffusione di trips and trick per installare il proprio OS su piattaforme non direttamente ( e non volutamente supportate ) , avrebbe evitato di :

1. scegliere un microkernel di derivazione Mach per il suo sistema operativo : l’architettura modulare agevola lo sviluppo di moduli per supportare processori , hardware di varia natura e piattaforme di virtualizzazione da distribuire anche in sola forma bianria, senza costringere l’utente a ricompilarsi le componenti necessarie. ( Ad esempio , gli hack per installare Mac OSX su computer non Appple )

2. sarebbe dovuta rimanere su PowerPC , scegliere un’altra piattaforma esotica o svilupparne una propria anzichè portare il suo sistema sulla “stradiffusissima” x86/x86_64 platform ( anche se in verità la x86_64 non è ancora così tanto diffusa )

Qualora il suo obiettivo fosse ancora questo , non le rimarrà altra alternativa che mettere mano al portafogli e partecipare allo sviluppo ( o sviluppare in proprio ) costose tecnologie per il trusted Computing come da tempo sta facendo la “sorella maggiore” Microsoft e farsi carico delle ripercussioni che ciò inevitabilmente provocherebbe.

Tutto rigorosamente IMHO ; jj non conosce il mondo Apple e non ha mai visto una “mela” , neanche con il binocolo :D

6. lolloso - 25/01/08 @ 17:46

quoto in toto G100g, essenzialmente è un problema di marketing, apple vuole vendere HARDWARE ed è li il suo grande BUSINESS ed anche il suo punto di forza (l’hardware apple è qualitativamente eccelso)
Fossi scemo, se fossi Jobbs NON CI PENSO PROPRIO ad aprire OS X su tutti i PC.
APPLE non produce nemmeno FOSS, ne puo’ avere lo spirito “OPENSOURCE” della comunità, come è giusto che sia.
“Aggirare” il sistema non ti porta a nulla, perchè difficilmente l’hardware sarà supportato a dovere, quindi il problema nemmeno si pone.
Apple non ha nemmeno un settore in cui detiene il ‘monopolio defacto’, e quando ha osato troppo è stata trinciata a puntino (vedi vari prodotti di successo che qualcuno qui sopra già ha nominato)
Microsoft ‘mi sta sulle balle’, come a molti lettori di pollycoke probabilmente, ma invece, tanto di cappello alla APPLE. Naturalmente IMHO :)

7. Federico - 25/01/08 @ 17:51

E’ meglio tenere tutto chiuso per un semplice motivo: perchè se crei una famiglia di prodotti, tutti interconnessi tra di loro tramite protocolli proprietari, una volta che un prodotto decolla (ipod, msn, skype sono perfetti esempi), tu non hai acquirenti di solo un tuo prodotto, ma di tutta la famiglia. Abbiamo un altro eccellente esempio da mostrare: Sony, è quello che ha sempre tentato di fare. Sony non vuole venderti solo il lettore cd, ma anche il suo amplificatore, perfino le pile del telecomando, le sue casse, solo perchè c’è qualche sistema proprietario di intercomunicazione, sia esso software o hardware che blocca o limita l’uso di sistemi Sony con altri sistemi. E all’acquirente piace avere una famiglia di prodotti omogenei che funzionano (bene) insieme. L’alternativa è avere un sistema eterogeneo che non ti garantisce quelle piccole interconnessioni che una famiglia omogenea può dare: riprendendo l’esempio di prima, comandare lettore cd e amplificatore con lo stesso telecomando. E quindi Apple spinge su questo, così invece di avere gente che compra solo il Mac Os X, ha acquirenti di Mac OS X + hardware. Poi ovviamente il cliente non va a comprarsi un lettore Creative dall’interconnessione complessa con il macbook, ma compra l’ipod, tanto itunes è già installato in Leopard… Con quello ci si compra anche le canzoni, poi magari i film da vedere con l’Appletv, e così via, in nome di una interconnessione di dispositivi Apple-only. Oppure il procedimento inverso, partendo dal prodotto di maggiore successo, l’ipod e l’iphone. Perchè è ovvio che ci sarà sempre qualcosina che distinguerà la facilità di collegamento di questi due con un macbook piuttosto che un pc normale, non fosse che itunes va installato su un pc windows. Aprire i protocolli non conviene per l’azienda (per il consumatore converrebbe, eccome), perchè poi rischi di farti fregare qualche segmento (oppure farti isolare in un solo segmento) dal “kid of the block” di turno. Apri Mac OS X per tutti i pc, salta fuori un produttore che garantisce compatibilità col Mac Os X e fa notebook più stilosi dei Macbook, oppure Macbook-like ma a prezzi più popolari, e ti ritrovi a vendere solo software. Se ci si pensa, chiudere tutto è una forma di monopolio e di fidelizzazione semiforzata. Chi garantisce Apple che aprendo tutto riesce a mantenere la sua quota di mercato? Perchè rischiare di entrare in competizione con altri produttori quando puoi stare nel tuo monopolio?

8. babbonatale - 25/01/08 @ 18:00

Secondo me la Apple se continua cosí acquisisce semplicemente costantemente utenti, finché non arriveremo al punto che saranno le case hardware a cercare in ogni modo di essere compatibili con OSX, anche tramite accordi con Apple stessa.. :)
..sempre, se mai arriverà ad esserci una vera ipotesi di attacco al monopolio Microsoft :p

9. vabhe - 25/01/08 @ 18:06

quoto G100g: la apple vende hw, punto.

Indispettisce invece vedere che spesso prende dal patrimonio open e non restituisce come dovrebbe, ad esempio sarebbe carino se rilasciasse i driver per le sue macchine (in particolare quelle più datate)…. quanti ibook G3 sono lì pronti ad essere pinguinati? Anche questo però romperebbe il legame a doppio filo hw/sw, temo.

Dovrebbe in più far seguire più fatti alle dichiarazioni di sostegno agli standard aperti… odf è presente in leopard ma il formato spinto sarà quello M$, ci scommettete?

Quanto al trusted computing, hanno fatto uscire due o tre macchine TPC poi hanno mollato l’idea…

10. Nicola - 25/01/08 @ 18:14

Apple produce e vende Hardware, è il suo mestiere.
Per questo ho comprato un MacMini (usato, su ebay) e ci ho messo su Kubuntu.

Il miglior HW con il miglior SW.
Di un MacOS-X aperto non se ne sente proprio il bisogno.

11. vabhe - 25/01/08 @ 18:15

e quanto agli altri produttori di hw… sony e dell hanno chiesto osx già prima dello switch ad intel.
la risposta: “picche!”

12. Xander - 25/01/08 @ 18:17

Infatti la questione Monopolio verrà fuori, prima o poi, come per MS. Finché è “di nicchia”, o comunque mantiene quote di mercato contenute, il problema non si vuole porre.

Che poi produca hw mi pare sempre più una congettura. Sta investendo moltissimo in software professionali, ma ancora non riesce a fare la differenza. L’hw continua a mantenerla in vita, così come la blindatura a tripla mandata, ma Apple non può fossilizzarsi sulla vendita hw, soprattutto con i trend economici attuali ed ancor più futuri.

Apple può fare la differenza a livello software, se perde nicchie strategiche come fa oggi allarga la base d’utenza hw ma diminuisce il suo peso in ambito professionale, e chissà quanto paga, alla lunga, questa scelta..

Tutto rigorosamente IMHO.

:)

13. elcamilo - 25/01/08 @ 18:17

manca un ‘per’

14. Smirk - 25/01/08 @ 18:28

Perchè l’S.O. lo vende a pochi euro, i PC a molti (personalmente troppi), se smettesse di vendere HW e lasciasse i prezzi invariati mi sa che fallirebbe.

15. Ecas - 25/01/08 @ 18:28

quoto in tutto e per tutto quello che ha scritto Federico.

Apple non ha nessun interesse ad aprire OS X. Tentare di “adattare” OS X scrivendo driver su driver per farlo girare su tutti i PC sarebbe come quella fantastica idea di Berlusconi nel periodo (nero) della crisi Fiat di apporre il marchio “Ferrari” su tutte le vetture in produzione, anche sulle Punto (sosteneva che in questo modo le vendite sarebbero aumentate, certo che bisogna averne di coraggio).

Apple produce computer con un design meraviglioso, hardware di grande qualità e un sistema operativo (chiuso) pensato per girare al meglio su quel determinato set di componenti hardware. Cambiare tutto questo sarebbe la rovina di Apple del povero Steve (e lui lo sa bene).

@ Nicola

Beh, perdonami ma confrontare MacOS X con Kubuntu fa un po sorridere. Per mi dispiace per la comunità FOSS ma OS X è inarrivabile (IMHO)

16. Xander - 25/01/08 @ 18:35

ROTFL: anche Road Runner era inarrivabile…

17. Carmelo - 25/01/08 @ 18:57

@Smirk
Il tuo discorso non regge.
Se fabbricare l’HW a Apple costa 100 fabbricare il CD che ti vende gli costa 1.
Il guadagno ovviamente viene da se.

Microsoft vorrei ricordare che VIVE di Software, Windows e Office, SOLO questi due prodotti. E’ vendendo SOLO questi due prodotti che è arrivata dove arrivata.
Tutto il resto che Microsoft intasca è fuffa al contorno rispetto ai miliardi che si spara con WinOffice.

Quindi se Apple volesse decidere di portare la semplicità e stabilità (anche se non troppo) di MacOS nei computer vedrebbe una bella impennata…

18. ..... - 25/01/08 @ 19:05

Addio think different!

19. borzo - 25/01/08 @ 19:06

Vedrebbe un’impennata iniziale, seguita da una discesa nella vendita dell’hardware e avrebbe molti più problemi da affrontare senza contare l’abbassamento di qualità a cui andrebbero incontro gli utenti.

Apple non fa due volte gli stessi errori, volete OSX? Comprate un Mac.

20. Smirk - 25/01/08 @ 19:21

@ Carmelo
Quello che dici è giusto, ma allora perche MacOsX costa un terzo della versione più economica di Vista.
Ok, MS ruba Apple almeno sul SW molto meno e, IMHO se lo può permettere perche il grosso degli incassi lo fa sull HW.
Se io assemblo un PC com pezzi equivalenti, riesco a spendere molto meno, e vero che i loro prodotti sono belli e studiati, ma io acquisto 1 pezzo per tipo al rivenditore sottocasa, loro un’enorme quantità direttamente dal produttore.

21. jj - 25/01/08 @ 19:26

Perdonatemi l’appunto , ma qualcuno di voi ha letto l’articolo di OsNews ?

* Call to Apple: Please Open Mac OS X (or Others Will)
posted by Anton Klotz on Fri 25th Jan 2008 13:14 UTC
This article is about new aspects of the never-ending story of how Apple is protecting MacOS X for running on different hardware than Apple’s. The keyword is virtualization, which allows running unmodified version of Mac OS X as virtualized instance.

Chi scrive di scelte di marketing evidentemente non ha letto l’articolo e non si rende conto che sono le scelte tecniche a non supportare una strategia di marketing destinata al “tutto chiuso” :|

Ribadisco ancora che se la strategia di Apple fosse ancora questa , non avrebbe scelto x86/x86_64 per i propri PC o ARM per l’iPhone. Non si può permettere di scegliere piattaforme diffuse per facilitare il porting spendendo meno e poi “pretendere” , dal punto di vista tecnico intendo , di “proteggere” i propri prodotti. Nell’articolo vengono analizzati i futuri e ulteriori “grattacapi” che le nuove tecnologie di virtualizzazione apporteranno inevitabilmente ( per fortuna dico io )

Non ha gli stessi mezzi di Microsoft per investire in costose tecnologie di protezione ( tra l’altro TP è presente in Vista e portato avanti anche in altri progetti come Singularity ) o al limite in azioni legali :D

IMHO il successo di Apple sta tutto nel Brand e nella facilità d’uso dei suoi prodotti : qualcuno mi ha detto una volta “I’m sick of compiling or cracking or tuning or tricking hw … so I choose mac , ’cause I’m lazy ” :D

22. emix - 25/01/08 @ 19:29

Da utente Apple spero tanto che non succeda mai.

23. devastator - 25/01/08 @ 20:05

naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa… non succederà mai che il mercato richieda un cambio di rotta da parte di apple.
gli user con un minimo di senso del denaro continueranno a non comprare prodotti apple.
Gli apple-fan continueranno a comprare qualsiasi cosa abbia una mela appiccicata sopra, cullati dall’idea di possedere qualcosa di costoso e inutile al punto da farli salire lungo la scala sociale.

è una catena che non finirà mai. almeno finchè ci saranno figli di papà col portafogli gonfio la cui testa è messa sul collo giusto per non far stare le orecchie unite tra di loro.

24. Don - 25/01/08 @ 20:30

Quante parole… Apple ha un solo unico motivo per bloccare l’uso di osx: vuole vendere il suo hardware a prezzi da capogiro e basta.
Potrebbe limitarsi a vendere scheda madre, case, tastiera e mouse invece vuole fare la cresta (e che cresta) su tutto.
Confrontate il prezzo delle ram (quali monta apple ? mistero, forse delle kingston oem forse…) o degli HD (di nuovo che marca saranno visto che sostituiscono l’etichetta ?) con quelli che presumibilmente si pensa siano equivalenti in ambito pc.

Le ram costano almeno 5 volte tanto ed i dischi rigidi tranquillamente tra il doppio ed il triplo del loro valore di mercato e stiamo parlando sempre di pc non di aggeggi particolari per workstation particolari come ad esempio succedeva con le sun.

25. aven - 25/01/08 @ 20:44

Io sono apple user da ieri… ce ne ho messi di anni ma finalmente ho capito ;-) Che bel sistema, è un connubbio hw/sw fantastico, e poi c’è anche la mia bella shell, i miei bei comandi… etc. E’ stato divertente scoprire che potevo mettermi le chiavi ssh in ~/.ssh/ e poi dare di ssh-add ;-)

26. frozzi - 25/01/08 @ 20:53

Secondo me non succedera mai, il mac ha il suo punto di forza nella facilità d’uso e nella configurazione hardware. (Istallazione molto semplice per qualsiasi utente che non deve cercare i vari drivers nella rete vedi vista). Se decidessero di aprirlo, a tutti, andrebberò incontro a molti problemi: malcontento della comunità apple, problemi di incompatibilità, diminuzione delle vendite etc.
Una prova è anche questo articolo:
http://www.webnews.it/news/leggi/7419/apple-brevetta-il-suo-genuine-advantage/

27. jj - 25/01/08 @ 21:40

@frozzi

brand + friendly use + mac user’s thinking different = apple’s success

ma DOVETE mettervi in testa , voi utenti mac , che TECNICAMENTE (scelte hw + sw) non ha alcuna possibilità di mantenere questo status quo (allo stato attuale delle cose ) ; l’articolo di OsNews suona come un monito ;

Se la direzione invece è quella di proteggere a tutti i costi , come sembra affermare l’articolo che hai postato , farà l stessa fine di microsoft , dispendendo la maggior parte delle sue risorse in questa crociata. Se i prezzi sono alti adesso , vedrete in seguito :| …

e pensare che proprio grazie allo spirito , alla filosofia e al modo di sviluppare e concepire il software dell ‘ OpenSource , il mondo Mac è diventato più accessibile ( come prezzo ) e più usabile :(

28. Nicola - 25/01/08 @ 23:10

@Ecas
Guarda, quando ho comprato il MacMini mi sono imposto di usare MacOS-X per un po’ di tempo. All’inzio ero spaesato, poi ho cominciato a trovare alcuni shortcut fondamentali e le cose sono migliorate. Dopo una settimana ero relativamente a mio agio, ma non mi sono mai sentito a casa.
Un esempio? Alcuni settaggi del mouse, sull’accelerazione ad esempio, su MacOS-X non sono riuscito a trovarli e l’impostazione predefinita è per me scomodissima, io voglio un comportamento lineare del mouse ed non riesco ad ottenerlo.
QuickTime è veramente un passo indietro rispetto a tutto, anche mplayer senza GUI. Per riprodurre qualche WMF in streaming via Web ho fatto i salti mortali (con Flip4Mac) e comunque non tutto funzionava. Confronta con MPlayer o Kaffeine quando hai i plugin giusti istallati, non c’è paragone (e senza i 20$ addizionali per far andare QuickTime fullscreen).

Insomma potrei fare molti altri esempi, chiudo qui perché e tardi e vado a nanna ;)

29. XaxeR - 25/01/08 @ 23:41

volevo far noto a chi non lo sapesse che ora come ora mac osx, senza troppi sforzi, ma semplicemente usando iso create ad hoc, è installabile su molto hardware comune, specialmente con leopard sono supportati molti degli ultimi chipset intel come il p35 o l’x38 ecc, non che le ultime skede video, praticamete tutta la serie 8 di nvidia e gran parte della serie hd di ati.
Una grande svolta per installare mac os su pc è stata l’emulazione del EFI “praticamente il bios dei mac” con questo strataggemma si può usare il kernel vanilla di apple e quindi avere mac su pc senza rinunciare hai vantaggi di un utente mac, come gli aggiornamenti diretti dalla apple cosa fin’ora impossibile.
Aggiungo che con l’sp1 windows vista supportera i bios EFI, anche linux si sta muovendo al supporto di questo tipo di bios, e molti produttori hanno in programma la commercializzazione a breve di skmadri con questi bios; a quel punto mac girera su hardware compatibile in modo quasi nativo; Questo potrebbe costringere apple ad aprire mac os, per evitare di perdere potenziali acquirenti.

30. Ecas - 25/01/08 @ 23:47

@ Nicola

Hai tirato fuori l’unico programma Apple che fa snervare anche me: QuickTime !!

@ XaxeR

Resoconto di una mia installazione: http://www.tuxmind.altervista.org/?p=534

31. bLax - 26/01/08 @ 2:10

non vorrei ricordare male, ma la questine è semplice: mentre nei ‘90 M$ (medda) uccideva tutti i concorrenti del mercato, ci sono stati anche tempi bui per i Mac…..(tuttora bill detiene un fettone di azioni Mac), secondo me semplicemente si sono salvati dal blob M$ proprio grazie alla qualità e chiusura…il prezzo vien da sè (domanda-offerta)…

non ho Mac ma ne ho usati e lo consiglierei a tutti quelli che posso permetterselo (altrimenti linux)…un po un linux professionale fatto per e hw selezionato-senza opensource- purtroppo è così, è tutto progettato bene, non è solo design.

32. Ugo - 26/01/08 @ 9:34

bah, io lavoro con apple, e ho lavorato con i pc “compatibili” fino a poco fa, ritengo che avere una macchina apple porti vantaggi anke sul piano hardware e non solo software.
chi ha smontato un portatile asus, acer, vaio o che volete e un apple non può dire ke son fatti con la stessa cura o_O

personalmente provai anke mac osx_X86 ma non era decisamente funzionale =/

33. Luca - 26/01/08 @ 11:56

@ jj
in effetti una politica di chiusura avrebbe sconsigliato l’adozione di architettura x86. Credo però che sia stato un passo necessario, dato che le cpu Intel hanno avuto una crescita taleda surclassare la concorrenza, specialmente PowerPC, ed è irrealistico pensare che Apple abbia tante risorse da investire nel progetto di una nuova architettura.
Il discorso di Federico fila e rispecchia il trend di quasi tutte le grandi aziende.
Infine non scordiamo che, per l’utenza generica, MacOSX è un ottimo sistema!

34. Don - 26/01/08 @ 17:37

Beh ci sono le architetture arm che sono veramente notevoli. Magari lavorandoci un po’ su si potrebbero ottenere dei processori ad uso casalingo e professionale nettamente superiori a qualsiasi core duo esistente senza contare che avrebbero un consumo nettamente inferiore (un portatile apple “da apple come era una volta” dovrebbe avere batterie capaci di tirare 10 ore di fila).
La domanda però è: ad apple quanto interessano veramente la ricerca e lo sviluppo ?
La risposta secondo me è: ne più ne meno di quanto interessino a microsoft.

S’accontentano di anticipare il mondo pc classico di qualche mese, spingono come dei disperati su una martellante campagna pubblicitaria in modo che anche dopo le stesse cose ora disponibili per pc vengano identificate con il nome scelto da apple e si preparano nel frattempo al nuovo mini anticipo.
Guardate i lettori mp3 cinesi come vengono chiamati spesso: ipod like.

35. ciccio - 26/01/08 @ 19:24

far girare osx su macchine non apple è una cosa indecente, è ammazzare OSX stesso…è una cosa priva di senso.
Se volete osx comprate macchine apple, e non ve ne pentirete, perchè sono un HW e SW apple sono un binomio iperfunzionale e inscindibile.

36. luca - 26/01/08 @ 20:56

infatti,
apple farebbe bene a compilare una versione che possa essere installata su hardware generico. ne guadagnerebbe comunque. Penso che molta gente piuttosto di spendere 400 e passa euro per comprarsi la nuova versione di windows, ci penserà un po di piu e magari ne spenderà 129 euro per avere macosx che è sicuramente migliore di windows.

37. Cristian - 27/01/08 @ 1:19

Quoto al 100 x 100 @UGO i mac sono fantastici

38. Marco - 29/01/08 @ 9:26

Ma speriamo di no!!!!!!!!
Un apertura di apple sarebbe lesiva sia per la apple stessa sia per l’utente finale!!!!!!
Lesiva per apple che andrebbe a scontrarsi con la microsoft direttamente e senza dubbio perderebbe non perché il suo OS sia peggiore (anzi… neanche paragonabile come qualità) ma perché si scontrerebbe con un’azienda dalle risorse pressoché infinite.
Lesiva per l’utente perché il sistema apple è funzionale proprio perché chiuso, sviluppare un SO che deve funzionare su un numero ristretto di hardware vuol dire riuscire a sfruttare appieno l’hardware dato che chi crea il software deve ottimizzarlo solo per un determinato tot di hardware. Avere un SO installabile su tutti gli hardware vorrebbe dire avere un altro windows.
Voi pensate di creare una disto linux che giri solo su un dato hardware di cui conoscete tutto (lo fate voi).

Inoltre prendere esempio “dell’apertura” di iphone per considerare quella di OS X mi pare una scemenza!
Infatti quella dell’iphone non è un apertura dato che non penso che vedremo mai l’OS di iphone girare su hardware diverso, quella dell’iphone è un apertura (con restrizioni) verso gli sviluppatori e in OS X questo già avviene.

39. Warlock - 29/01/08 @ 12:17

io non ci vedo nulla di preoccupante nella “chiusura” dei sistemi Apple. loro ti vendono un pc con un buon SO che funziona, facile e veloce;in più la macchina è pure bella esteticamente. cosa si vuole di più?!
inoltre il funzionamento di Mac OS è simile alle nostre tanto amate distro;qundi noi dovremmo solo gioire per questo.

40. Massy - 3/02/08 @ 10:23

e cmq la comunità parallela sta crescendo tantissimo sfornando drivers fatti in casa e rendendo leopard sempre piu compatibile con X86.
io personalmente nn ho resistito a provare leopard sul mio hp.
ebbene me lo ritrovo funzionante al 99% (manca supporto al wireless ahimè)accanto a vista e fedora.
posto una immagine http://www.picoodle.com/view.php?img=/4/1/30/f_Picture1m_1e6fbd7.png&srv=img29

41. andrea - 18/03/08 @ 10:16

Ma secondo voi, se un mac avesse lo stesso prezzo di un normale pc quale sarebbe la sua quota di mercato?…… io dico il 100%. nessuno comprerebbe più in pc.
se volesse vendere hardware basterebbe che si avvicinasse ai prezzi dei pc ed acquisterebbe il mercato mondiale.
forse esagero, non lo so! ma pensateci sopra!

42. Anonimo - 20/03/08 @ 12:06

ma chissene frega sinceramente..
per me la apple puo anche morire