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Le prossime Slackware si baseranno su KDE 4.1.x

felipe in: News e altre Sciccherie il 31/01/08 @ 10:25 , trackback
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slackware.jpg A proposito di ricerca della perfetta distribuzione KDE4… Saprete forse che anni fa Slackware ha deciso di non supportare GNOME per concentrarsi su KDE. Seguendo un link riportato in MessageBox (grazie giberg!) sono andato a curiosare nel Changelog di Slackware current e ho trovato qualcosa di interessante.

C’è come al solito una lista completa di tutti i pacchetti aggiornati, corredata da varie note dello stesso medesimo Patrick “Mr Slackware” Volkerding1. Una delle note più interessanti è proprio ad inizio pagina e conferma tutto l’amore per KDE, per la sua comunità e per la neonata versione Quattro, che verrà adottata come desktop principale con le versioni 4.1.x. Riporto la nota per riferimento futuro.

[...]
Great thanks are also due to the KDE team, not only for their tremendous accomplishments over the years, but for the gracious reception they gave to the members of the Slackware team who traveled to the release event. What a wonderful group of people! We had a great time there, learned a lot, and will be applying that knowledge and our new contacts within KDE to provide
the best possible KDE experience for Slackware users. The next Slackware release will contain KDE 3.5.9, but we’re targeting KDE 4.1.x for the one after that. The application end of things doesn’t quite fully cover KDE3’s functionality yet, but by then it will. As I’m sure most of you know, Robby has put up test packages of the initial KDE 4.0 release which I’ve tested and found to be consistent with what to expect from a developer’s preview. The look of the new desktop is stunning, and the use of SVG and hardware acceleration gives (IMHO) even something like MacOS a run for its money in terms of appearance and user-friendliness. We look forward with great anticipation to merging KDE4 when it is mature enough (and it’s getting there fast), and then watching it just get better and better.
Once again, _huge_ thanks to our KDE friends! Stop by here any time. :-)
[...]

Anche se il mio obiettivo in realtà sarebbe una distribuzione da poter proporre a tutti, quasi quasi… non ho mai nascosto la mia passione per Slackware :)

Note all’articolo:
[1] Dovete sapere che ogni vero slacker che si rispetti deve leggere almeno un commento di “Pat” al giorno, in uno script, un changelog, qualcosa insomma. Fa parte della magia.

Commenti »

1. deer - 31/01/08 @ 10:50

bene,bene,bene
questa notizia mi è sfuggita,questione di tempo,poi aggiorno alla nuova versione.
ps:visto che ami Slackware,a mio modesto pare,attualmente può essere una distro consigliabile,da proporre.

2. Luca - 31/01/08 @ 10:58

Quanti ricordi… Il mio ingresso nel mondo FOSS “attivo ” l’ho fatto proprio per “colpa” del ChangeLog della current:

http://slackware.it/progetti/sclog/

3. Valerio - 31/01/08 @ 10:59

che nostalgia slacky… suse è molto più automatizzata (e va quindi molto meglio se per motivi di studio hai bisogno che le cose “just work”ino) ma come la creatura di pat non ce n’è :P

4. luk - 31/01/08 @ 11:35

Alla domanda…

“Quando sarà pronto KDE4?”

… avevo cominciato a rispondere…

“Quando sarà incluso nella Slackware!” :-)

5. Dass - 31/01/08 @ 11:40

che ricordi…. ho militato per anni sotto slackware!
patrick è un essere mitologico ormai
comunque felipe, se ti piace slack, secondo me ti piacerebbe anche gentoo….
e supporta molto bene kde4 sia “stabile” sia svn
non serve nemmeno una guida, basta mettere il giusto overlay, smascherare i pacchetti e emergere.

6. Zaltar - 31/01/08 @ 11:52

Nasco come slacker e non rinnego le mie origini, anzi ne vado fiero.
Ora uso Ubuntu perchè è una distro ben fatta e d’uso facile, ma non è detto che in futuro non torni a Slackware.
Dalla mia esperienza, tuttavia, sono convinto che Slackware non sia adatta ad un pubblico vasto come potrebbe essere quello di Ubuntu.
La filosofia alla base della creatura di PAT ritengo si possa riassumere in “potere in cambio di semplicità”, è un punto nodale che gli slacker accettano di buon grado, ma naturalmente non è adeguato per molti utenti.
Un utente poco più che neofita in Ubuntu è probabile che al massimo armeggi con la lista di fonti dove inserire i repository, mentre in Slackware è ordinaria amministrazione la manipolazione manuale di file di configurazione di bootloader, Xorg, inittab, fstab ed altri ancora.

7. lolloso - 31/01/08 @ 12:02

non l’ho mai usata (purtroppo) ma conosco le caratteristiche della distro e mi incuriosisce, è un pezzo che la vorrei provare. Vediamo se questo 4.1 può essere un pretesto definitivo :)

8. johnnymnemonic84 - 31/01/08 @ 12:04

Battuto sul tempo, ma ho perso qualche minuto a fare la traduzione…

9. borzo - 31/01/08 @ 12:57

mai piaciuta slackware

10. pix - 31/01/08 @ 13:17

io ho vissuto su slackware per 3 anni, poi abbandonata a favore di kubuntu solo e unicamente perchè mi ero rotto di non avere un vero gestore di pacchetti (per la cronaca slapt-get o simili NON FUNZIONANO, o perlomeno non sono per nulla robusti)

11. angelo - 31/01/08 @ 13:40

slack for ever, è e sarà la mia distro, anche se non la consiglio mai a nessuno.

12. johnnymnemonic84 - 31/01/08 @ 13:43

@borzo: alla faccia dell’argomentazione delle opinioni
@pix: per la cronaca slapt-get funziona benone, se poi intendi che manca una gestione delle dipendenze potrebbe essere una cosa voluta non credi? se poi si usano i pacchetti di slacky.eu sono gli ottimi pacchettizzatori del sito a fare in modo che ogni pacchetto si tiri dietro le dipendenze dovute

13. Alex Palex - 31/01/08 @ 14:52

Nonostante tutto il rispetto che nutro per Volkerding, non ho mai pensato un granchè bene della distribuzione Slackware come mero oggetto informatico, molto bene invece come comunità.
Mi sembra interessante questo comunicato, anche perchè KDE 4.1 sembra che sarà ancora più interessante.

14. gp - 31/01/08 @ 14:52

@johnnymnemonic84: io ho incominciato ad usare Linux seriamente quando la Slak era qualche numerino sotto la doppia cifra…ma proprio molto sotto…è una distribuzione robusta che una volta ‘montata’ per bene non ti lascerà mai a piedi…ma quel che dice pix è anche in parte vero…non esiste una organizzazione e gestione adeguata dei pacchetti…tutto è lasciato alla manualità ed alla capacità dell’utente (se utente lo si può definire un utilizzatore di Slack)…un sistema di installazione efficace ma spartano…è tra le distro meno user friendly che esistano ed adatta solo alla nicchia degli smanettatori ed appassionati di Linux. Oltre al fatto che, IMHO, è troppo Pat centrizzata.
Non mi sento di criticare nemmeno chi dice la slack non gli è mai piaciuta senza dare ulteriori argomentazioni per il semplice fatto che non gli si può dare torto. Non tutti sono power users e non tutti devono fare analisi profonde su una distro che se non hai un minimo di passione verso un tipo di materia è totalmente inutilizzabile. Fossi in lui trarrei le sue stesse considerazioni. Non gli è mai piaciuta, punto e basta,
Personalmente io amo Slackware e sul mio muletto girà e girerà sempre anche se non la uso come distro principale, Linux parlando sono cresciuto grazie a lei ed è stata la mia nave scuola come power user. Ma solo ed esclusivamente perché mi piaceva la materia altrimenti glie ne avrei detto di tutti i colori.

gp

15. giberg - 31/01/08 @ 15:27

Io non sono per nulla power user. Uso solo Slackware, navigo, scrivo, ascolto musica, guardo video… Configurazioni particolari? Si segue una guida come si fa con le guide pollycoke o dei tanti blog che parlano di Ubuntu. Non devo riconfigurarmi il sistema ogni giorno.
Trovo tutti i pacchetti che voglio su slacky.eu (raramente devo cercarli altrove) e confesso di installarli con slapt-get. Raramente mi creo un pacchetto proprio se mi serve una versione particolare (che per pigrizia lo faccio prendendo uno slackbuild già pronto e modifico il numero di versione del pacchetto, lancio lo script e s’arrangia a far tutto, poi installo).
Comunità sempre disponibile e gentile.
Non sono un tecnico informatico.

Certo, mancano altre comodità. Non c’è una procedura automatica di aggiornamento del sistema ma se proprio uno vuole nel repository si trova un file che spiega passo per passo cosa fare.

16. johnnymnemonic84 - 31/01/08 @ 15:50

ci risiamo, quando si parla di slackware sento sempre le solite campane, di chi non l’ha mai provata o di chi la usava ai tempi dei tempi, e giù allora di critiche al sistema di installazione, alla gestione dei pacchetti, alla mancanza di tool per la gestione del sistema…
e se invece si provasse a guardare un pò più in la del proprio naso si capirebbero tante cose:
- che il sistema di installazione non è poi così diverso da molti altri, e il fatto che sia semi-grafico comporta anche che non ti devi sbattere a trovare l’opzione corretta da passare al boot per la scheda video (questo è user-friendly?)
-che il sistema dei pacchetti non ti combina lo scherzetto di togliere mezzo sistema solo perchè decidi di eliminare un pacchettino che, per disgrazia, ha n-mila dipendenze tra cui pacchetti vitali (questo è user-friendy?)
- che i tool per la gestione del sistema (che poi in realtà ci sono lo stesso) non fanno quello che vogliono loro (questo è user-friendly?) ma quello che dici tu….
Questo modo di descrivere la situazione di Slackware mi fa tanto FUD, e il FUD sebbene sia invenzione IBM e ormai una delle armi principali di una certa Microsoft…

17. devastator - 31/01/08 @ 17:44

questa sì che è una notizia!! L’amore per KDE da parte di slack non è mai stato nascosto (e non può che farmi piacere) ma mi sembra strano che Slackware, espressione di stabilità per eccellenza nel mondo linux, decida di adottare un DE, ci piaccia o no, neonato. Ho usato slacware per un bel pò di tempo (è stata la mia prima distro seria, che mi ha fatto capire qualcosa di linux) e l’ho poi mollata per 2 motivi: 1) mancanza del gestore dei pacchetti (e confermo quanto detto sopra: slapt e swaret non hanno mai funzionato se non per installare k3b o OOo, se provavo qualcosa di diverso andava tutto a puttane (ma parliamo di 3 anni fa, oggi non lo so) e 2) la tendenza della distro a “modernizzarsi a corrente alternata”, cioè adottare pacchetti nuovissimi e lasciarne altri allo stato arcaico (vedi LILO, o lo stesso kernel): secondo me questo è il modo per allontanare utenti. la scelta di usare KDE4 conferma ancora questa tendenza.

riguardo l’user friendly: mi trovo in parte daccordo con johnnymnenmonic84: oggi si confonde la parola “semplice” con la parola “facile” o, ancor peggio “pigro”.. gente: le distro che fanno tutto al posto vostro non sono SEMPLICI, sono FACILI! vi impigriscono!! separiamo le due cose per cortesia!! Semplice è slackware, che ha un’organizzazione lineare; semplice è archlinux che racchiude il 90%delle configurazioni in un unico file. Sono distro che ti fanno imparare, ti stimolano a metterci le mani e a creare il TUO sistema. Ubuntu, mandriva, ecc ecc.. sono facili: fanno tutto loro (o dovrebbero farlo: niente mi fa incazzare più di una distro pensata per essere facile che non riesce a identificare la risoluzione dello schermo o l’audio.) e l’utente si limita a guardare o fare qualche click. non c’è semplicità in questo: c’è il sistema che quelli di Ubuntu (per dirne una) CREDONO vada bene per te. ma non c’è niente di male in tutto ciò: anche io se ho bisogno di una distro pronta-subito sbatto su SuSE o Ubuntu. ma sul mio pc-master c’è Archlinux. è il Mio PC e c’è il Mio S.O.

18. giberg - 31/01/08 @ 18:09

@devastator
Il kernel in Slackware attualmente è aggiornato alla serie 2.6.23 nella current e probabilmente non ci metterà molto ad aggiornare alla più recente.
Comunque nella prossima Slackware ci sarà Kde 3.5.9 poiché contiene più funzionalità dell’attuale Kde4 (infatti nel changelog viene definita come qualcosa di buono che ci si aspetta per una “preview” per gli sviluppatori). Fa piacere però sapere che già il team stia testando il desktop in modo da portarlo nella versione successiva della prossima Slackware (quindi la prossima current) quando sarà pronta la serie Kde 4.1.x che dovrebbe aggiungere le funzionalità che attualmente mancano.
Segno che c’è attività intorno alla distro e la prova è anche il fatto che il team abbia partecipato al release event di KDE. La più longeva delle distribuzioni non ha perso la voglia di esserci.

Poi che piaccia o meno Slackware, ognuno c’ha i propri gusti.
La notizia riguarda soprattutto l’interesse della distro per Kde4 fin dagli inizi (anche se presente al momento solo nel repository non ufficiale di uno dei collaboratori già è stato provato anche da P.V. stesso).

19. Goldestein - 31/01/08 @ 20:12

Il problema di Slack: il suo immobilismo.

Tutta la potenza. la semplicità e la pulizia di Slackware io l’ho trovata in Arch Linux, con in più il vantaggio di avere una “rolling distribution” grazie a pacman e al continuo agggiornamento del ramo Stable.
Praticamente il meglio di Debian e Slaskware concentrato in un’unica distro.

Sicuramente la distro del futuro: fossi un miliardario astronauta e avessi voglia di investire milioni di dollari per creare una distro per utonti saprei di sicuro da che base partire… :-P

20. devastator - 31/01/08 @ 20:20

parole sante goldestein, parole sante..

21. mario - 31/01/08 @ 21:09

Goldestein e company

secondo me siete fuori dal mondo forse smanettare troppo con i file di configurazione estranea dalla realtà! Dal punto di vista del mondo linux come mondo a se, le vostre idee anche se opinabili ci possono stare, sono le classiche idee integraliste linuxiuane xenofobe! Se consideriamo come si deve il mondo linux ovvero conficcato nella reltà attuale: 6 miliardi di possibii utenti e svariati branchi di multinazionali che ruotano attorno al mondo IT, bhe mi fate ridere! Io ho usato tutte le distro ma io sono io e il 99,99 % delle persone vuole il computer per usarlo e basta(giustamente), per navigare, scaricare,messagiare, mandare email e scrivere! Ubuntu , fedora, mandriva puntano e devono puntare a guesti utenti, creando sistemi usabili e accesibili a TUTTI e per tutti. Basta con il linux educatore, se vuoi imparare linux per passione installati quello che ti pare ma andare a proporre una slack come usabile!? e no scusatemi io la penso differentemente!

22. devastator - 31/01/08 @ 22:00

per quanto mi riguarda ho detto che non c’è niente di male in una distro “pronto uso”, anzi le utilizzo anche io.
a me però piace avere solo quello che mi serve. e nient’altro.
ma è grave quando le distro “pronto-uso” falliscono in cose importanti come la risoluzione o l’audio (e per farle partire occorre smanettare).

23. Tanner - 31/01/08 @ 22:26

Ubuntu è la distro “pronto uso” che mi ha fatto procedere allo switch totale a Linux. Nonostante io abbia provato TUTTE ma proprio tutte le distro inclusa la Slack di questo articolo, nessuna di esse era riuscita a convincermi del tutto (a causa di “misconfigurations” varie che non mi facevano andare una volta l’audio, l’altra volta la rete, l’altra volta ancora i driver grafici…)

Ubuntu ha dei meriti che le altre distro da smanettoni non hanno mai ottenuto… primo su tutti quello di aver mostrato i muscoli di Gnu/Linux anche agli utenti comuni (e non intendo gli utOnti, ma proprio gli utenti standard)

24. Dass - 1/02/08 @ 11:21

Scusate.
A qualcuno interessa linux “user friendly” e senza nemmeno imparare i comandi base da console.
A qualcun altro interessa (e gli piace! e lo vuole!) ricompilare tutto.
Qualcuno è power user e vuole una distribuzione power user.
Qualcuno usa il pc ma non vuole diventare un informatico, e vuole una distro facile e già bella e pronta.

Ora, su windows non puoi scegliere. Questo è win, è così, te lo tieni.

Nel mondo linux abbiamo slackware da una parte, ubuntu dall’altra (e mille altre di mezzo).

Ci sono differenze enormi a volte tra una distribuzione e l’altra,
perchè ci sono differenze enormi a volte tra un utilizzatore di pc e un altro.

Viva la libertà di essere come si vuole essere, e di usare il pc di conseguenza.

25. zippole - 1/02/08 @ 15:01

Focusing on Pat’s changelog:
[quote]we’re targeting KDE 4.1.x [b]for the one after that[/b][/quote]

Cioe’ tra un annetto suppergiu’.. *sigh*

26. johnnymnemonic84 - 1/02/08 @ 15:22

Più probabilmente ad ottobre zippole

27. giberg - 1/02/08 @ 17:11

@Dass #24

Mi hai tolto le parole di bocca.
C’aggiungo pure quello che non è power user, non compila da mattina a sera ma usa pacchetti pronti e usa Slackware.
Magari un giorno scopriamo che qualcuno usa Ubuntu e compila di tutto e di più.
Che bella la libertà ragazzi! Ad ognuno la propria scelta.
Saluti

28. Dass - 1/02/08 @ 18:06

ma infatti io ho imparato su slackware
e quindi sicuramente non ero power user (ora lo sono? boh?)

ma ripeto, che male c’è ad accettare che qualcuno abbia gusti diversi in fatto di distribuzioni? quel che va bene a te non per forza va bene a me, e viceversa

29. slucky - 2/02/08 @ 22:30

Slackware, la numero 1 tra le distro, per pulizia, semplicità, vero UNIX-like tra le distro linux, completamente configurabile come "piace a te", certo kde è il desktop di base però c’è anche gnome, progetto mantenuto e sviluppato da gohanz attualmente alla versione 2.20.3………..in attesa della 2.22 ;)
Date un’occhiata al sito e forum della più splendida comunità linux italiana :

http://WWW.SLACKY.EU!!

p.s: certo il mio parere è di parte,visto che ne faccio parte, però provare per credere……

30. Alla ricerca della distro per KDE 4. Non sono il solo… « pollycoke :) - 3/02/08 @ 17:28

[...] Beh, torno ancora una volta a dichiarare la mia passione per Slackware. Ho di recente segnalato che altrettanto fa Patrick Volkerding nei confronti di KDE 4. [...]

31. Ephedra. - 9/03/08 @ 14:47

Ephedra….

Yellow swarms with ephedra. Ephedra….

32. bash_root - 28/03/08 @ 17:05

0se volele sia tutto + facile ( un po come windows :-) ) non cercate slackware

33. bash_root - 28/03/08 @ 17:10

–Per Alex Palex– che non trova la slack ….mero oggetto informatico. …!?
mi chiedo se quanto + facile ed automatico sia un OS ti permetta di poter capire l’informatica ,mmha………..!

34. nico - 5/07/08 @ 13:21

io uso mandriva e nella 2009 ci sarà kde4.1 sicuramente stabile

35. Alex - 12/07/08 @ 16:37

Beh, linux è nato proprio come la slackware… ogni cosa andava fatta a mano…. ora con hald udev e svariati altri layer di alto livello molti driver e settaggi vengono su da soli, e non metto in dubbio che sarà questa la direzione…..
basta vedere il lavoro che ha fatto apple con macosx, che infondo di base è bsd….

La sostanza è, vuoi conoscere il tuo sistema o vuoi la pappina pronta ???

Slacky e configurabilissima e velocissima, e in quanto a pulizia avrei da ridire… ma… degustibus !!

ps : io sono un gentooista convinto e felice :)

36. basemi - 13/08/08 @ 15:14

Per la cronaca, nel ramo current è presente kde 4.1…

37. woodenbrick - 13/08/08 @ 17:38

Ma anche con Xfce o Fluxbox, Slackware è poderosa come sempre.
Poi dipende dai gusti, io la preferisco con Xfce.

38. basemi - 15/08/08 @ 13:30

Sto provando kde 4.1 su slackware sotto virtual box, per non “sporcare” l’installazione che uso per lavoro.
A prima visione sembra tutto ok, qualche problema con le applicazioni pim, non vengono riconosciuti i vecchi db di akregator, crasha e ho dovuto azzerare tutto.
Kmail crasha e non ho capito perchè, sono dovuto partire con il profilo nuovo…
Strigi da qualche problema, il demone crasha se eseguito manualmente…
Mancano applet per me fondamentali e knemo non si compila….
I widget di superkaramba danno qualche problema, alcuni funzionano bene, altri no.
Gli effetti grafici integrati non competono con compiz, ma non sono da disdegnare…
Dolphin fa il suo lavoro egregiamente, per chi non è daccordo può usare sempre konqueror :P, finalmente konqueror non crasha quando visualizzo filmati flash…

Per il resto, il lavoro fatto dal team di kde è notevole :). Anche se, al momento, non vedo kde 4.1 ancora maturo per ambiente di produzione :)

Ciao.

39. giberg - 16/08/08 @ 9:27

Infatti è in current ma sotto /testing ancora.
Comunque da quanto scrive Pat nel changelog, lui lo sta già usando nel pc che usa per navigare, e-mail e cose generali. Sembra contento.

40. basemi - 16/08/08 @ 12:17

@giberg
In effetti se è in ambiente di test ci sarà un motivo :), ma dopo tutto questo tempo e le belle parole che sono state spese da chi ha recensito kde 4.1 nei vari siti, mi aspettavo qualcosa di più…

41. delcaran - 19/09/08 @ 10:41

carissimi, voglio anche io dire la mia :)
la mia prima distro è stata slackware 9, che ho abbandonato perchè ero privo della possibilità di reperire guide ;p appena ottenuto internet ho provato Ubuntu…bellissima! Faceva tutto e mi lasciava fare tutto! Man mano che passava il tempo però, ho cominciato a sentirmi sempre più a mio agio con la riga di comando…ben presto synaptic era un ricordo. Passa ancora un pò di tempo e abbandono anche i tool di configurazione per scriverle direttamente da me, per avere ESATTAMENTE quello che voglio. Infine, notando una certa pesantezza del sistema, ho cominciato a compilare…ODIO IMMENSO!!! Milioni di dipendenze per un singolo pacchetto e il file system che si riempie come la pattumiera di un ristorante! Inizia il pellegrinaggio alla ricerca della Distro. Circa 4 mesi fa approdo su Slackware 12.1, ed è amore istantaneo! Riassumendo, ho cominciato ad usare ubuntu a settembre 2007, l’ho usata per 8 mesi per poi abbandonarla in favore di Slack che uso con totale soddisfazione!

Ubuntu da un certo punto di vista è come windows (XP o vista)…se ti piace un sistema bello e pronto e facilmente configurabile, eccotelo! Se poi vuoi smanettare (modificando i file di configurazione o il registro di sistema), fallo pure, ma nessuno ti garantisce che funzioni. Slack è invece simile a windows server, ovvero il sistema funziona perfettamente appena installato, ma se vuoi modificarlo a tuo piacimento devi sapere esattamente cosa devi fare e dove devi farlo. Le utenze di partenza sono diverse, io consiglio la slack solo a chi ha pazienza e voglia di imparare ad usare QUALSIASI sistema linux

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)