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Meglio di Apple: Klik, sognare è lecito

felipe in: News e altre Sciccherie il 4/02/08 @ 16:13 , trackback
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In passato ho parlato, molto spesso con toni entusiastici (cfr “Klik è la soluzione“), di Klik, il sistema che permette di lanciare applicazioni compresse in un file unico e scaricate da internet senza installarle.

Klik - Pollycoke :)

Analogo al sistema usato da Apple per cui per aggiungere molte nuove applicazioni non di sistema basta trascinarle sul desktop o meglio ancora nella cartella Applicazioni, e poi semplicemente cliccarci per usarle, spostarle o eliminarle senza lasciare alcuna traccia.

Immaginate di fare lo stesso su Linux, aggiungerle applicazioni non di sistema senza installarle, sul numero maggiore possibile di distribuzioni…

Proprio come in MacOS…

Un sistema di “bundled applications” del genere esiste già ed è da sempre usato nel mondo Apple per “installare” applicazioni, anche se di vera installazione non si tratta.

Chiunque abbia usato un Mac per più di dieci minuti sa come funziona l’intera faccenda, comoda e universalmente apprezzata, anche se resa forse un po’ macchinosa da una certa carenza di design per cui l’utente è spesso esposto a cose orrifiche tipo “Immagini disco” da decomprimere…

Al di là di possibili critiche comunque il sistema funziona ed è a prova di idiota.

…ma neanche troppo

A differenza dall’implementazione di Apple, in cui in realtà l’applicazione è una directory camuffata da unico file, Klik si spinge fino agli estremi della coerenza, arrivando a fornire il tutto dentro un unico file compresso: applicazione, eventuali librerie aggiuntive, icone, file .desktop e altre cose belle.

Una “klik app” infatti contiene tutto ciò che occorre ad usare una data applicazione, quindi le solite directory bin, share eccetera, in modo da replicare un mini albero delle directory simile a quello che si avrebbe installando ad esempio con –prefix=APP. In più il suddetto albero delle directory può contenere copie di librerie aggiuntive normalmente non installate nelle distribuzioni, ad un costo minimo.

L’applicazione klik tipica cerca di utilizzare quante più risorse condivise è possibile per cui ad esempio un’app GTK userà le librerie GTK installate sul sistema. Ovviamente quando questo non è possibile esistono sistemi per avere applicazioni klik ritagliate su misura. Come si fa a capire quando una libreria non standard la si trova nella distribuzione e quando - al contrario - deve essere inclusa nella klik app? Semplice: si segue quello che dice la Linux Standard Base a riguardo.

Vedo già le solite obiezioni riguardanti il futuro di APT, Emerge o RPM… Tranquilli, ho specificato che si tratta di applicazioni non di sistema, ricordate? Ecco, Klik non si sostituisce ai classici strumenti, non installeremo mai librerie di sistema o GNOME e KDE via Klik! Immaginate di usarlo per compiti come provare una versione instabile di Amarok, oppure una nuova applicazione recensita su pollycoke, oppure per avere qualcosa di simile alle “portable apps” da mettere in un pen-drive usb da portare comodamente nella borsetta(Non mi direte che non portate ancora le vostre applicazioni in borsetta!).

Forse alcuni ricorderanno che per pura curiosità una volta avevo documentato creazione e uso di una klik app contenente all’interno *tutte* le librerie necessarie per essere eseguita in praticamente qualsiasi condizione e contesto: “Usare (e apprezzare) klik: “[email protected]“.

Il sogno

Klik è già utilizzabile adesso, anzi è notizia di questi giorni il raggiungimento del tanto aspettato Klik2, che porta il progetto verso nuovi interessanti traguardi, se avete curiosità e volete contribuire a questa semplice ma affascinante idea potete farlo semplicemente installando il client Klik e riportando le vostre esperienze, con la procedura automatizzata.

Ecco il sogno dunque: arrivare a questa estate con una capacità di almeno cinquecento applicazioni certificate per tutte le distribuzioni che rispettano le specifiche della LSB 3.2 …e se lo dice il team ;)

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Commenti »

1. Dzamir - 4/02/08 @ 16:17

Favoloso… :) Continuando così sarà per davvero l’anno di linux! :D

2. Dass - 4/02/08 @ 16:19

non so se amare o odiare una cosa simile
può far comodo per certe cose
ma solo l’idea di avere 10 programmi klik che contengono 10 copie identiche della stessa libreria, mi mette i brividi
per provare un programma io uso virtualbox o lo installo e disinstallo… alla fine non saprei come usarlo, questo attrezzo strano (per quanto ben fatto sia)

3. Daniele - 4/02/08 @ 16:20

posso permettermi uno spunto piratesco?

4. http://dox.myopenid.com/ - 4/02/08 @ 16:21

Sarebbe un bel passo avanti per l’ambiente desktop casalingo , sicuramente più user friendly di winzoz e a prova di utonto

5. Dass - 4/02/08 @ 16:22

altra cosa che mi sovviene
faccio un esempio banale con due app banali
mettiamo che uso kde.
apro con klik due programmi fatti in gtk, contemporaneamente.
sto usando per ognuno di questi due programmi, due copie identiche ma separate della stessa libreria?
rabbrividisco

6. michele - 4/02/08 @ 16:24

he… Java Web Start, dieci anni dopo e senza la sicurezza…

7. reload - 4/02/08 @ 16:32

A me il progetto è sempre piaciuto, peccato che ci siano poche applicazioni disponibili e non si trovi documentazione chiara su come creare un pacchetto

8. Tobe Bofh - 4/02/08 @ 16:38

Mah, sprecare disco e memoria per nmila versioni diverse delle stesse librerie che non si possono aggiornare in caso di vulnerabilità o bug a meno di nuovi rilasci dell’applicativo non mi pare il massimo.
Ma perché se si ha la fortuna di avere a disposizione il miglior gestore di pacchetti esistente bisogna reinventare la ruota?

9. Daniele - 4/02/08 @ 16:40

@dass: anch’io uso virtualbox per pacioccare, ma obiettivamente ammetterai che virualizzare un’intera macchina per provare un’applicazione o due non è poi tanto peggio che avere due librerie ridondanti? Tanto più che alla lunga le killer application si troverebbero comunque pacchettizzate per le maggiori distro, e klik me lo vedrei più per i programmi ancora molto bleeding edge e per qualche situazione "strana" in poche parole come jolly per portare tutto anche a chi ha un sistema anomalo (aka "nessuno si sbatte a impacchettargli la roba"), chi non può o non vuole toccare le librerie installate nel suo sistema pulitissimo e stabilissimo, o chi deve testare cose strane o troppo avanti (aka "nessuno sa se e quando quelle cose verranno impacchettate e se ne varrà la pena")… credo che le potenzialità ci siano poi ovvio che i programmi di sistema e i programmi più importanti e supportati si troveranno sempre e comunque tramite i soliti canali che hanno i loro vantaggi ma richiedono anche tanto sbattimento per mantenerli… e per i puri di spirito ci saranno (quasi) sempre i sorgenti da compilare, ma qesto è un altro discorso.

Mi concedete uno spunto visionario (o piratesco, fate voi), ma se qualche software house ne approfittasse per rilasciare i suoi fantasmagorici prodotti sotto forma di "wine_configurato_e_settato_ad_hoc + applicativo_windows_only_del_quale_non_possiamo_fare_a_meno"? (OVVIAMENTE pagando il giusto ^_^’). Se fosse possibile risolverebbe in modo relativamente semplice e una volta per tutte le angosce di quei poverini come me che hanno poca voglia di smadonnare ma di tanto in tanto sentono la mancanza di Photoshop (anche se mi aspetto molto dal prossimo GIMP), Autocad, e una tonnellata di giochi che per la dura legge del marketing (dura lex, iniusta si vis, sed lex) non vedremo mai native per linux… oh esperti di informatica arcana, che dite, è plausibile?

10. Davide - 4/02/08 @ 16:50

"Al di là di possibili critiche comunque il sistema funziona ed è a prova di idiota.
…ma neanche troppo"
Credete che un idiota se ne accorga di avere n copie della stessa libreria dentro al pc? Comunque per quanto mi è possibile preferisco sempre compilarmi io i pacchetti che mi servono con le funzioni che mi servono (eheh è facile indovinare che distro uso)…però se serve per aggiungere persone alla comunità linux va bene, se serve ad avvicinare gente che pensa di saper usare il pinguino solo xke sa mandare in esecuzione un file beh speriamo che il progetto non vada in porto…

11. zakk - 4/02/08 @ 17:05

@Daniele:

wine_configurato_e_settato_ad_hoc + applicativo_windows_only_del_quale_non_possiamo_fare_a_meno esiste già!

cerca ie4linux! e non c’è niente di piratesco ;-)

12. zakk - 4/02/08 @ 17:09

@"si usano molte copie delle librerie" (Dass, Tobe Bofh)

Ma leggete gli articoli per intero o solo le prime due righe??? ;-)

Cosa vi sfugge di questa frase?

"L’applicazione klik tipica cerca di utilizzare quante più risorse condivise è possibile per cui ad esempio un’app GTK userà le librerie GTK installate sul sistema."

Al massimo si spreca qualche centinaio di kilobyte di hard disk per le librerie (che comunque non vengono usate nè caricate se sono già installate sul sistema), ma con HD che sfiorano il terabyte non mi sembra un problema.

13. davide - 4/02/08 @ 17:14

secondo me é un’idea terribile.
ho provato anche su mac ad installare qualcosa, ed é macchinoso. parecchio. cerca su internet l’applicazione, scarica, scompatta, clicca e trascina.

boh, preferisco e di gran lunga aptitude. o quel che volete voi in stile.
inoltre avere molteplic versioni delle stesse librerie e binari non mi ispira.

forse, se esiste preferirei una cosa del tipo un link deb://nome-programma che apre il gestore preferito e chiede di installarlo. o auqlcosa di simile.

14. yatta - 4/02/08 @ 17:19

a me a dire il vero aveva colpito molto positivamente glick, il quale non aveva neppure bisogno di installare nulla di nulla, in quanto conteneva il runner nei primi byte del file stesso !!!

e se non ricordo male prendeva spunto da kilck2 …. perchè allora per click2 bisogna installare "un qualche cosa" che mi permetta di eseguire i file in quel formato ?

15. Andy - 4/02/08 @ 17:24

Provato… cavoli!! Funziona alla grande!!!

Ora mi piacerebbe capire come si fa a "paketizzare"; purtroppo le applicazioni di cui faccio uso non sono disponibili nel repository di Klik.

Comunque grande!! Grazie della segnalazione (anche se me ne sono accordto solo oggi).

=)

16. Daniele - 4/02/08 @ 17:31

@zakk, ecco, è quello che intendevo grazie dell’esempio. Me ne aveva parlato un amico programmatore ai tempi ma non mi è venuto in mente di citarlo… cmq l’idea è quella se klick permettesse alle software houses di offrire un porting su linux dei loro prodotti con uno sforzo ridicolo forse gli diventerebbe conveniente, e io conosco più di un professionista appassionato e perniente niubbo (@Davide) che passerebbe a linux volentieri, magari lo ha già fatto sul pc di casa, ma non può staccarsi da certi programmi che usa… e conosco più di un ragazzo appassionato e perniente niubbo che tiene windows per i giochi e solo per quelli e non è che ci sia niente di male a divertirsi coi videogiochi, poi è chiaro che anche klik avrà i suoi limiti, e infatti una volta "fatta massa" credo che inizierebbero a vedersi più applicazioni native.

@Davide, son d’accordo che "fare massa" inglobando tutti i beoti dell’universonon è nobile per la causa, ma arrendiamoci all’evidenza che a) quelli che non solo "non sono capaci" ma non glie ne frega nemmeno niente non corrono il rischio di essere convertiti ancora per molto tempo, b) anche noi eravamo incapaci all’inizio, almeno io lo ero e chi dice il contrario è al 99% un bugiardo con un remotissimo 1% di possibilità che sia davvero l’eletto, c) avere una mente aperta all’apprendimento ed essere animati dal vero spirito hacker non significa non saper riconoscere un’idea intelligente e comoda quando se ne vede una… magari non ottimale, magari non l’ideale, magari saprei farla meglio (non io, in generale) che klik sia un’idea comoda mi sembra lo si possa dire. Poi passatemi il paragone alpinistico ma se uno considera le mulattiere per i poppanti nessuno gli vieta di fare free climbing, e ha tutta la mia stima ma io che vado per mulattiere arrivo ugualmente abbastanza in alto per i miei gusti, mi diverto e non mi sento per questo sminuito. Viva le mulattiere e chi ne costruisce di nove ;)

17. Nicola - 4/02/08 @ 17:33

@tutti

Lo spazio disco non è più un problema da qualche anno. La praticità di poter lanciare una qualche applicazione bleeding edge sul nostro sistema stabile ed un po’ datato (diciamo di sei/dodici mesi) val bene qualche MB di disco "sprecato".

18. Furlan - 4/02/08 @ 17:41

Sarò sfigato io, ma a me non funziona… o forse è solo lentissimo?
E’ da 15 min che aspetto che mi scarichi/installi un’applicazione, ma è sempre fermo.

19. Skywalker - 4/02/08 @ 17:45

ma perchè non la si smette di fare i nerd della min***a e si pensa solo al bene di "linux"? Piu’ il sistema è semplice e a "prova di idiota", piu’ questo attrarra’ utenti..chiaro no!? Quindi smettiamola con raggionamenti del tipo:"IO sono un grande perchè mi compilo tutto io…rabbrividisco solo all’idea di qualcos’altro!".
Il punto di forza dei sistemi Gnu/Linux non è la liberta di scelta o sbaglio?! ( dall’ambiente grafico…al gestore dei pacchetti giusto per fare un esempio ) Quindi maggiore è la scelta e meglio è! Se poi tala scelta ci permette di attrarre nuovi utenti windoz e @pple…boh fate voi!

20. zakk - 4/02/08 @ 18:05

@Daniele: anche delle software house hanno già fatto qualcosa del genere, cioè un blobbone unico con wine configurato ad hoc + .exe (picasa per linux, ma anche qualche gioco se ben ricordo)

a mio avviso non è la soluzione migliore perchè:

a) wine (anche se configurato) non supporta tutte le applicazioni (autocad tanto per dirne una)

b) l’aspetto è quello di qualcosa di straniero sul tuo desktop, e le app non si integrano per niente nè con GNOME nè con KDE…

guarda come felipe recensiva picasa per linux, che usa proprio questa strategia (wine configurato + exe)

https://pollycoke.net/2006/05/26/picasa-per-linux-liberatela/

21. marco - 4/02/08 @ 18:11

klik non si pone come rimpiazzo di APT ecc. E’ una tecnica comoda in alcuni ambiti ben specifici. Immaginate un programma compilato in QT 4.3.3 che non funziona bene con le qt4 4.3.2 perche quest’ultimo hai dei bug. sapete cosa significa aggiornare le qt4 su un sistema binario come ubuntu? bene, allora qui klik è la comodità che mancava.
mi dispiace solo per felipe che cerca di spiegare la comodità ed efficienza di una cosa e I suoi lettori che insorgono senza capire cosa stanno dicendo.. 2 librerie uguali? ho appena detto che non sono uguali(4.3.3 vs 4.3.2). spazio su disco sprecato? sarebbe lo stesso spazio "sprecato" scaricando manualmente le qt4 4.3.3 . qui non si ragiona molto bene a volte..

22. irq - 4/02/08 @ 18:21

@Daniele, @Nicola, @Skywalker:
Parole sante!

23. reload - 4/02/08 @ 18:40

@irq e ricorsivamente: parole santissime! ma vaglielo a far capire

24. kEsoNNo - 4/02/08 @ 18:41

@davide
una cosa simile esiste, è apturl

http://www.ubuntugeek.com/apturl-protocol-handler-in-ubuntu-gutsy-gibbon.html

https://launchpad.net/ubuntu/gutsy/+source/apturl

25. khelidan - 4/02/08 @ 18:58

Tra l’altro poi il fulcro è lo spazio occupato in memoria e non su disco,mi verrete mica a dire che qualche kb su dischi da centinaia di gigabyte fanno la differenza?Ma pure la questione della ram occupata mi fa un po sorridere,quando ormai il piu muzzo dei pc viene venduto con 1 giga di ram ed è tanto che si arrivi a 600mb con 300 di cache…quanti problemi ragazzi,le comodità vi fanno proprio schifo….senza contare che gli aggiornamenti di librerie in distro come ubuntu non vengono mai fatti,se non con una nuova release!

26. pix - 4/02/08 @ 19:02

ma come al solito la Mela ci arriva prima… ma perchè Felipe non ti prendi un mac? io sto pensando al nuovo Air, spettacolare, ed essendo unix based (anche certificato)… se non sbaglio c’è anche apt su vuoi!

27. vabhe - 4/02/08 @ 19:29

a chi dice che sarà l’anno di linux….
l’anno di linux è stato il 2005!!

: )

28. reload - 4/02/08 @ 19:48

@pix: forse perchè non vuole un mac? Ci sarà pure apt ma resta un mac con i pro e i contro
ps: non andiamo ot :)

29. lucac81 - 4/02/08 @ 21:27

Bah alla fine il meccanismo è lo stesso esatto del mac se vai a vedere, ossia un file immagine montato in loopback dal quale viene eseguito il programma, la differenza sta che sul mac facendo doppio click sul file immagine viene montato e da li tiri fuori il programma, che è una AppDir, ossia una directory contenente tutto il programma che la GUI vede come icona di programma, mentre con klik il file immagine viene montato e il programma eseguito direttamente lasciando il file montato in loopback.
Dal punto di vista delle librerie nei sistemi apple è tutto molto più pulito perchè il sistema è uno solo e standard, quindi il numero di librerie incluse nel bundle è ridotto all’osso, cosa difficile cmq da ottenere nei vari sistemi linux, in cui ad esempio vengono fatte scelte più ardite oppure molto conservative per le versioni di alcune librerie, e può non esserci retrocompatibilità.
Alla fine secondo me il sistema più semplice sarebbe di supportare le AppDir nella stessa forma di OSX, come fa ad esempio ROX Filer, da usare magari per le applicazioni commerciali che potrebbero tranquillamente usare il più possibile versioni statiche delle librerie per garantire compatibilità tra il maggior numero di distro, e privilegiare i repository delle distribuzioni per la maggior parte del software

30. zakk - 4/02/08 @ 21:28

@khelidan: sull’HD concordo.. con la RAM ci andrei più cauto… non è mai abbastanza ;-)

31. Fire - 4/02/08 @ 21:29

@tutti i contrari..
Secondo me è in ogni caso una cosa molto utile..lo spreco di spazio e di risorse è oggigiorno irrisorio e NESSUNO vieta di usare i vecchi metodi di installazione delle applicazioni..
dico solo che se è un modo di distribuire software ben venga..poi sarò io a scegliere se installarmi quel dato programma da sorgenti da apt da pkg da rpm o altro..
non c’è nulla di cui rabbrividire secondo me..e come fa giustamente notare felipe questo apre la strada a molte più applicazioni portabili..pensate che noia dover usare il programma x su linux di un vostro amico che magari non ha la libreria vattelapesca…
ovvio che per me klik NON va a sostituire gli attuali metodi di installazione..ma va ad affiancarli..punto!

32. Gianvacca - 4/02/08 @ 22:05

Scusate, ma conoscete Autopackage? Perché non prende piede in Linux? Voi che siete più esperti di me, mi dite i contro di questa cosa?

33. Ciso - 4/02/08 @ 23:13

Bellissimo :)
Autopackage è anche quello un buon metodo, anche se da quello che so’ serve solo per installare file.

34. reload - 5/02/08 @ 0:37

Autopackage ha cmq delle dipendenze se non sbaglio, insomma è una cosa ben diversa.
Tanto per la cronaca ho provato a installare picasa dal sito klik e…. è la versione per windows (ho scoperto dopo che un po nascosto google fornisce anche l’installer per linux).

Pero tolgo il dubbio di chi chiedeva se si poteva fare la storia di un pacchetto con wine+applicativo, dato che questo è qualcosa di simile

35. Don - 5/02/08 @ 2:24

Sarebbe una cosa bellissima e, dal punto di vista della compatibilità binaria tra distro diverse, utilissima. Sarebbe però una cosa standarizzata di fatto (di certo l’iso non avrebbe tempo da perderci sopra) e volendo fare il verso a molti gruppi di estremisti, il primo passo verso un nuovo "monopolio" quindi una cosa da fronteggiare subito con una decina di cloni diversi, riproponendo l’attuale lotta tra deb, rpm, tgz ecc.ecc. rischiando col tempo di far naufragare tutto il progetto in generale (non solo klik, ma pure i suoi cloni ed il concetto di fondo che porterebbero avanti) tipico risultato quando si creano alternative solo per il gusto di fare casino.
Come al solito agli utenti non ci penserà nessuno tranne quando si vorranno tirare in ballo gli "utonti" che a fronte dell’ennesimo caso di disorganizzazione mista flame (ribattezzata pomposamente come "libertà" ma la vera libertà sta altrove) della comunità si rafforzerà ancora più nell’idea che rimanere con windows sarà la "scelta" migliore.
Morale della cassandrata (ma dubito che finirà molto diversamente): a volte mi sembra perfino che il successo di windows venga dalla comunità linux…

36. marco - 5/02/08 @ 4:23

@Don

"Morale della cassandrata (ma dubito che finirà molto diversamente): a volte mi sembra perfino che il successo di windows venga dalla comunità linux…"

hai detto una cosa molto particolare in modo molto generico che forse non tutti capiscono. Hai perfettamente ragione, il "disordine", la estrema "libertà" , se da una parte è un bene assoluto per tutti dall’altro puo(e lo fa) spaventare un’enorme massa di persone che non hanno "tempo da perdere" con il pc ma vogliono che funzioni tutto e subito. Non è che a volte il successo di Windows viene da linux, ma dalla filosofia prettamente open source e ancor piu nello specifico dal free software.
Per me non è un problema questa enorme liberta’, ma per un’azienda puo essere cruciale la chiarezza di alcuni punti. cmq questo non è l’articolo adatto per parlare di queste cose :)
klik come ho gia detto prima, è un ‘ottima cosa in situazioni ben definite e necessarie, quindi la morale è che sia un bene che esista.

37. Don - 5/02/08 @ 4:50

In questo caso l’estrema libertà non è il problema centrale ma il vizio di voler creare troppa scelta per paura che si formi un monopolio con il rischio anzi il risultato che il progetto principale (in questo caso klik) venga dimesso per scarso interesse nei suoi confronti. L’interesse in generale magari c’è ma è troppo scarso sul singolo progetto per giustificarne la continuazione mentre nel frattempo i "cloni" verrebbero sotterrati quasi che il loro unico scopo fosse quello di fare casino.

Volendo filosofeggiare un po’ viene da chiedersi questo: il monopolio non è certamente una cosa bellissima ma la gente in generale se la merita un’alternativa ? E’ capace sapersi gestire in una visione delle cose allargata direi quasi anarchica (nel senso buono del termine) o alla fine si ritrova solo a fare un minestrone di cose spingendo chi può ad imporre dei punti di vista ?

Purtroppo vedendo molti aspetti della comunità linux temo di avere la risposta ma sinceramente spero di vederla smentita un giorno.

38. babbonatale - 5/02/08 @ 4:55

spero vivacemente che prenda sempre più piede.

39. NoWhereMan - 5/02/08 @ 9:38

a chi *critica* chi non vuole diverse versioni della stessa libreria:
il problema NON è (solo) l’occupazione su disco, riguarda anche la possibile presenza sul sistema di una libreria più datata, che potrebbe non contenere aggiornamenti di sicurezza rispetto a quella di sistema. In ogni caso pare - secondo l’articolo - che questi pacchetti sfruttino comunque le librerie di sistema, per quanto possibile. Quello che non capisco è, facendo felipe riferimento alla LSB, volendo installare ad esempio l’ultimo GIMP sotto kde4, non mi pare che - ad esempio - le GTK facciano parte di LSB, o sì?

a chi non vuole diverse versioni della stessa libreria:
spero non siano gli stessi che installano firefox e thunderbird su windows.

ci siamo capiti ;)

l’idea è da accogliere positivamente, ma sarebbe giusto che diventasse piuttosto il modo ‘principe’ da parte delle distro, altrimenti un sistema "per il largo pubblico" che va prima installato non ha molto senso

ciao

40. NoWhereMan - 5/02/08 @ 9:39

ps: ma i .app sono delle directory? non sono tipo dei tar (come immagino siano i file di klik)?

41. emix - 5/02/08 @ 10:35

@40

http://it.wikipedia.org/wiki/Bundle

42. Andrea - 5/02/08 @ 10:39

@pix

Macbook Air spettacolare? Ma per favore… è una macchina semplicemente ridicola! Ha 1 (una!) porta usb… se voglio attaccare la stampante devo staccare la penetta, o il mouse… Per non parlare del fatto che non ha neanche una porta ethernet!! è spesso 2 cm? beh… ci sono dei palmari che hanno la stessa connettività, e sono spessi anche meno (e non costano 1800 euro!!).
Bel pezzo di arredamento, non c’ è che dire…

43. felipe - 5/02/08 @ 11:21

@tutti:
Grazie per i commenti molto interessanti, anche più del solito :)

* Autopackage: è già un progetto più ambizioso e - al contrario di klik - si inserisce nello stesso campo d’azione di APT, YUM, URPMI ecc ecc

* Duplicazione di librerie: molto minore di quello che si penserebbe, a conti fatti. E stiamo comunque parlando sempre di qualche MB al massimo.

* Ingestibilità: nessuno riterrà mai opportuno installare tutte le applicazioni usate via Klik. APT ed equivalenti funzionano già a dovere! Quando usavo klik pesantemente avevo in tutto una decina di klik-app (tra cui un paio di app con due versioni differenti) e ne usavo al massimo una alla volta :)

* Aggiornamenti: è previso un sistema per aggiornare tutte le klik-app, ma non so a che punto sia

* Prendi un Mac: è perché mai? :) Ad ogni modo l’implementazione di Klik è molto più coerente di quella Apple, nel senso che c’è davvero 1app=1file laddove in MacOS 1app=1directory.

* Funzionamento: al momento dovrebbe basarsi su FUSE e loopback (ma se devo essere sincero non ho guardato gli ultimi cambiamenti!) ma c’era in progetto l’interessante lavoro di Alexander Larsson (Nautilus, GNOME) di rendere addirittura il tutto in formato 1app=1elf per cui l’identificazione tra klik-app e applicazione “vera” sarebbe ancora più coerente.

* Ma-io-preferisco-compilare-tutto: ci sono passato anche io… ci credereste che su Gentoo avevo un paio di klik-app proprio per PULIZIA!? :) Non ci sono volte che vorreste un’app senza modificare USE flags, ricompilare il mondo e revdep-rebuildare per scrupolo? Un Klik e via è una manna in quei casi.

* Meglio-Virtualbox: questa non l’ho capita… piuttosto che avere un unico file che una volta cliccato avvia un’applicazione, in nome del risparmio di RAM e HD si preferisce avere una macchina virtuale per installarci una copia di un sistema operativo per poi installarci sopra l’applicazione? *.*

Una delle cose che più mi affascinano di Klik è comunque la possibilità di usare applicazioni da una distribuzione all’altra, a patto che aderisca alle linee guida di LSB. Che ne direste di un pen-drive pieno di applicazioni da kliccare ovunque si trovi un qualsiasi PC Linux, indipendentemente dalla distro? :)

44. Cristian - 5/02/08 @ 11:58

@Andrea
Macbook Air spettacolare? Ma per favore… è una macchina semplicemente ridicola! Ha 1 (una!) porta usb… se voglio attaccare la stampante devo staccare la penetta, o il mouse…
Si vede che non hai mai usato un mac.
PS. il mouse funziona senza chiavetta esterna…
PPS poi paragoni un portatile ad un palmare mah… sicuro di non esserti fatto una canna :D
PPPS mai sentito parlare di hub USB 4 porte ad esempio ?

45. lolloso - 5/02/08 @ 12:12

potrebbe essere carino. il tutto dipende da quante applicazioni *veramente* verranno portate a possibilità di Click.
Per quanto riguarda OSX, e il confronto che poni, mi permetto di dirti che -IMHO- (sempre con rispetto parlando) hai scritto un pò una castroneria. Non è certo questa invenzioncina (utile per certi versi) che ti permette di confrontare il sistema di installazione di OSX con quello di una qualsiasi distribuzione linux-like. Stiamo parlando di tutta un’integrazione tra le applicazioni MAC (clicca l’immagine, trascina il contenuto in Applicazioni, fine) Finder, e il resto del sistema. Integrazione che il pinguino (a ora) deve rincorrere. E poi queste app sono in sostanza dei precompilati "che vanno bene su tutto" e devono funzionare su ogni sistema (vogliamo metterci diversità di glibc, toolchain, e quant’altro). Certo, esiste la LINUX STANDARD BASE, come fai notare … ma quante distribuzioni A ORA la seguono e quante la seguiranno, considerato che la frammentazione enorme tra un ramo e l’altro e tra una scuola di pensiero e un’altra e’ ATTUALMENTE una VORAGINE. Questo Click andrebbe bene se ci fosse anche la "Distribuzione Click" … non so se mi spiego … Di OSX uno ne esiste, di Windows, uno ne esiste. Eccoti lo standard, che DEFACTO funziona e DEFACTO E’ "LO STANDARD" … integrazione = una distribuzione … non 10203 distribuzioni e Click … questa quì è robetta :) (E dico tutto questo da utente Linux, sofferente, ma utente Linux)

46. Cristian75 - 5/02/08 @ 13:53

@lolloso quoto…
Sono daccordo sulla questione libertà di scelta ma cosi e troppo secondo me
cosi si frammenta troppo le risorse.

Click bellissimo una cosa utile che forse puo semplificare lesecuzione di alcuni aplicativi.

cmq a linux mancano prima di tutto i giochi.
secondo e solo secondo i programmi di un certo calibro…

fate un sondaggio su windows quanti player ci sono beh sono tantissimi
quindi portare i player a linux vuoldire portare il 90 X 100 di utilizzatori di pc.

il restante 10 X 100 sono chi ci lavora con il pc che ovviamente anche loro necessitano dei loro programmi.

io sono un player (player videogiocatore) la psx mi fa schifo la Xbox peggio
e dico purtroppo mi devo tenere quella merda di windows perche non c’è alternativa manco con mac………

io sono un DJ hehe che bei programmi professionali che ci sono per linux.
manco uno…
risultato usi windows oppure mac.
windows mi fa pena e anche un po pietà e poi lo uso abbastanza gia quando gioco online.
mi rimane il mac infatti uso quello con programmi tipo traktor ableton live garageband logic pro.
basta cosi ho detto la mia. ciao a tutti…

47. davide - 5/02/08 @ 14:02

Un linuxaro che prende come riferimento Apple? Da appassionato MAC mi fa molto piacere.

48. skizz87 - 5/02/08 @ 14:18

@Cristian75 #46
se posso vorrei citare Ardour, Audacity

per il video manca molto, quello che c’è non è il massimo le mie speranze puntano su Pitivi.

In generale, se case grandi come Adobe e anche Microsoft perchè no?! non cominciano a supportare il pinguino non è certo colpa di nessuno e non vedo come questo possa centrare con Klik…

49. jj - 5/02/08 @ 16:06

Mmm …

$KLICK_APPLICATION_MANAGER -A INPUT -s $klick_app_repo -d $mybox -j DROP

( il target REJECT implicherebbe un "messaggio" di ritorno al mittente :| )

50. Luca Cappelletti - 5/02/08 @ 17:02

Buongiorno a tutti,

vorrei portare alla vostra attenzione un progetto tutto italiano che sto sviluppando con certosina pazienza che cerca di risolvere una buona parte dei problemi introdotti da tutti i sistemi in Bundle oggi esistenti.

Alcuni riferimenti diretti qui:

http://developer.infodomestic.com
https://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=199098

Di seguito lo skeleton che sto usando per la costruizione del Bundle:

http://it.wikipedia.org/wiki/SpatialBundles

in particolare uno scambio di punti di vista con Alexander Larsson

http://lists.freedesktop.org/archives/xdg/2007-September/008812.html

In poche parole uno SpatialBundle è un Bundle semicompleto che vive in un file e necessita quasi esclusivamente per funzionare della shell POSIX (ora bash ma poi dash compatibile) e di xmessage per alcune interazioni.
Ad oggi lo sviluppo avviene tramite Ubuntu quindi sfrutto anche una componente di zenity e della system tray per migliorare l’esperienza di ritorno con l’utente, ma ho intenzione di rendermi indipendente anche da loro.

Alcune differenze dagli altri sistemi ormai noti come glik klik AppDir & co sono:

Vive in un file ed in quanto tale è manipolabile come un file.
Non necessita di istallazione 1 programma = 1 file = 1 click per eseguirlo (a meno del doppio clik)
Non necessita di infrastrutture esotiche tipo FUSE
Non necessita di accesso root
Non necessita di preinstallazione di programmi proxy tipo klik
Si comporta come un eseguibile al pari di glick ma con qualche riserva in quanto è un file shell con il payload incorporato (usa il codice di makeself/loki)
Lavora in ambiente di memoria protetto e non permette il code injection in quanto ogni esecuzione del bundle ha un controllo checksum e crc di consistenza.
Non usa file immegine cramfs o altro.
Non sporca il file fstab
La sua architettura interna è 100% ROX Application Directory (ho inserito anche il proxy standard AppDir) compatibile e presenta una compatibilità in via di miglioramento con le Application Bundle di OSX/NEXTSTEP.
In particolare se con il ROX filer si visita la cartella Programs che contiene la cache dello SpatialBundle è possibile vedere direttamente un’icona in stile ROX ed avviare dalla cache l’applicazione (operazione non necessaria).

L’esecuzione del Bundle produce un menu contestuale presente nella tray per il controllo primordiale del Bundle stesso compresa la rimozione della cache (che viene comunque rimossa ad ogni riavvio del computer).
E’ progettato per venire incontro alle esigenze della "Nonna".
Soffre di alcune latenze al primo avvio che sono funzione dell’espansione del file nella cache.
Sto progettando un metodo statistico che cone le dovute premesse conservative migra la cache da disco a ram pura per velocizzare l’avvio di applicazioni pesanti (ad esempio OpenOffice).

Vorrebbe essere multipiattaforma attaversando GNU/Linux - BSD - OSX - Windows (ovvero li dove è possibile installare una shell standard POSIX o al limite bash).
E’ attualmente indipendente dalle scelte di Novell (piccola polemica) in quanto è una one man project.

Sono circa due anni che li uso pesantemente tutti i giorni per le classiche applicazioni da desktop (gimp, firefox, thunderbird, skype, amarok, opera, koffice, …)
Ha un meccanismo di incapsulamento oggetti per eventualmente inglobare librerie dipendenti e nello stesso momento garantire la condivisione nella cache della libreria.

Altre piccole amenita che evito di elencare…

:) con simpatia,

Luca

51. GraspTheRune - 7/02/08 @ 0:37

cristo!

52. zidagar - 7/02/08 @ 21:27

Ai tempi, quando l’ho provato, l’ho trovato molto interessante e soprattutto comodo e veloce.
Comodo perchè nel caso in cui debba portare un applicazione da un amico che non ha ADSL, risuta molto comodo e funzionale. Altro esempio è poter usare un’applicazione che non è stata ancora pacchettizzata per il proprio OS, usando quindi un metodo standard strutturato su LSB con pochi click.
Ovviamente i più smaliziati amano compilare e configurare ad hoc la propria macchina, ma a volte un pò di semplicità/velocità non fa male, soprattutto nei classici casi estremi dove tutto non va come deve andare e si ha bisogno subito del pc.

In bocca al lupo a questo progetto quindi ;)

53. Treviño - 8/02/08 @ 4:06

Boh, a me il sistema non è mai piaciuto…

Se per questo non mi piace nemmeno il metodo-Apple, un database centralizzato offre troppi più vantaggi. Klick può essere comodo per dare "un’occhiata" ad un’applicazione, non gli darei però molto di più!
Magari se ci fosse anche una gestione degli aggiornamenti, un po’ migliorerebbe, ma cmq tutte ’ste cose in user-space mi convincono il giusto!

54. fede - 7/05/08 @ 12:41

è per caso previsto un rilascio di versioni di applicazioni klik (che, dopo qualche prova, mi sembrano essere veramente fighe) per architetture amd64??

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)