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Comincio ad avere problemi a seguire Aaron Seigo

In Opinioni il 5/03/08 @ 18:23 trackback

aseigo.jpgNon perché sono improvvisamente incapace di capire cosa scriva nel suo ottimo blog, prezioso flusso di coscienza aperto a tutti, ma perché inizio ad avere un leggero sentore che i concetti dietro a Plasma, la parte più visibile del suo lavoro, si stiano come ripiegando su loro stessi. Che la sua visione si possa trasformare in allucinazione o miraggio?

Ultimamente alcune decisioni di Aaron “avanti miei prodi” Seigo hanno destato alcune piccole perplessità proprio riguardo a Plasma: il concetto e il funzionamento della ZUIZoomable User Interface, ne ho parlato nel post “La caratteristica più inutile di KDE 4, ma…“, la stessa “desktop toolbox“Quel controllo in alto a destra che permette di aggiungere plasmoidi e di controllare la ZUI che in molti vorrebbero rendere opzionale e che invece per Aaron deve obbligatoriamente restare… e sono state contestate perfino alcune sue reazioni ritenute un po’ rigide.


L’ultimo articolo da lui pubblicato tratta appunto della desktop toolbox, e lo fa in un modo che non mi convince, appunto. Se da una parte sono parzialmente d’accordo con lo sforzo di ridurre l’eccessiva configurabilità di ogni minimo aspetto di KDE, dall’altra mi sembra esagerato dire che per disattivare la desktop toolbox l’utente dovrebbe usare un differente “containment”In Plasma, un containment è appunto un contenitore di applet. Il desktop e il pannello sono due esempi di containment come desktop. Mi sembra un po’ un paradosso, no?

Non mi azzardo a mettere in dubbio le capacità di nessuno, ma due cose sono certe: da una parte ultimamente mi trovo anche io non perfettamente allineato con alcune sue decisioni (ad esempio proprio su ZUI e desktop toolbox) e dall’altra è indicativo il fatto che fino a poco tempo fa Aaron sembrava essere in magica empatica sintonia con tutti, mentre adesso è capitato che:

[...] I was surprised they were surprised. I thought I was stating the bleeding obvious, but apparently I wasn’t. So, lots of surprised people all around [..]

[...] Ero sorpreso che fossero sorpresi. Pensavo di dire cose ovvie, invece sembra di no. Così, molta gente sopresa dappertutto [...] (T.d.felipe)

Tutto questo essere sorpresi si riferisce alla reazione nella mailing list panel-devel ad alcune sue spiegazioni sui concetti dietro alla desktop toolbox. Chiunque abbia studiato “Gestione del conflitto” in Marketing e Comunicazione – o che abbia una relazione stabile da almeno un paio di anni :D – sa che quando all’interno di una squadra un’idea viene accolta con sorpresa riluttanza, quasi sempre quello è un momento critico ;)

Spero che a questo punto succeda quello che lo stesso Aaron si augura da tempo (dimostrando tra le altre cose un invidiabile spirito propositivo): cioè che comincino a prendere peso e voce anche altre personalità all’interno del team. Lo sforzo immane necessario a guidare una comunità così grande dovrebbe forse essere condiviso con gente che complementi e sostenga il lavoro svolto fin qui, anche esplorando direzioni diverse.

C’è un unico neo: al momento non vedo nessuna alternativa.


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Commenti »

1. GortiZ - 5/03/08 @ 18:35

Non seguo lo sviluppo di kde4 cosi da vicino, l’ho compilato ed usato un paio di volte, e concordo sul fatto che la dektop toolbox dovrebbe essere resa opzionale o per lo meno nascondibile tramite la pressione di una qualche combinazione di tasti in modo tale da non essere invasiva e comunque non obbligatoria.
Concordo anche sul fatto che sia una caratteristica importante e potente (almeno sulla carta) ma questo comunque non è un buon motivo per non renderla "invisibile" a scelta dell’utente, il quale potrebbe anche decidere di non usufruire di tale feature.

2. GortiZ - 5/03/08 @ 18:36

gh! l’apice inverso viene usato per il quoting?!?! io lo uso come accento.. -.-’!

3. felipe - 5/03/08 @ 18:37

@GortiZ:
Ho corretto il tuo messaggio. àèìòù Siamo esseri umani noi …e usiamo UTF8 ^^

4. cretox - 5/03/08 @ 18:41

Sì beh, secondo me a Siego sta frullando qualcosa in mente.

A proposito…
oggi ho installato Kubuntu con kde4 e…
dopo un aggiornamento da aptitude si è sminxxiato tutto!!!
Ora non parte più kde, solo kdm.
Il momento dei niubbi non è ancora arrivato. LOL

5. Fabrizio Ruggeri - 5/03/08 @ 18:51

E invece secondo me Aaron stava semplicemente spiegando un concetto molto potente legato ai Containments, ossia che allo stesso plasmoide è possibile intergaire con diversi livelli di granularità semplicemente cambiando il contenitore(vada per l’italiano) in cui è inserito,ma è più una nota per i programmatori che per gli utenti finali.
Così quando un utente deciderà di disabilitare il Desktop Toolbox kde semplicemente cambierà contenitore al desktop usandone uno meno specializzato che non presenta quella particolarità. Il tutto è reso più semplce dal fatto che i contenitori sono plugin nel senso che specializzano una classe base,concetto che interessa ai programmatori non certo agli utenti!Io ho capito questo dal post di Aaron…

6. Fabio - 5/03/08 @ 19:22

Felipe! Hai messo una foto come quelle che mette Fede di Prodi! :-)

7. pessimista - 5/03/08 @ 19:24

di kde 4 le cose che non mi piacciono sono due: la gestione dei file e delle cartelle nel desktop e appunto la toolbox! Non è poco, almeno per me!

8. Ottimista - 5/03/08 @ 19:43

l’alternativa c’è: Nokia.

L’acquisizione delle QT è stata l’unica che ho visto di buon occhio tra quelle recenti,
e mi ha fatto diventare piu’ Ottimista sul futuro di KDE4.

Comunque, se le cose dovessero andar storte,
siamo pronti per tornare a gnome al tuo schioccare di dita.
Nel frattempo mi scarico lo sfondo blu.

9. Framp - 5/03/08 @ 20:04

mah devo dire che io trovo mooolto interessante sia la Zui che il desktop toolbox. Quest’ultimo poi è parecchio comodo (e basta una finestra aperta per farlo sparire)

Per la zui sono fiducioso; il concetto è geniale, vediamo come sarà l’applicazione

10. Marco Cimmino - 5/03/08 @ 20:13

bah sto kde4 fa ancora pena, icone enormi e non funzionanti sul desktop e quell’orribile cosa in alto a destra che non serve a nulla se non a fare cio’ che puoi fare con un click di destro sul desktop
Per ora kde 3.5.8 e tra 1 mese 3.5.9 in attesa di kde 4.1

e cmq SI: vogliamo il kde supermaniacalmente personalizzabile, pensate che per me gia’ kde 3.5 non e’ del tutto personalizzabile, figuratevi come mi sta stretto kde 4.0 :|

11. aNoNiMo - 5/03/08 @ 20:25

quoto Fabrizio Ruggeri

12. Marstell - 5/03/08 @ 21:33

@Ottimista:
mi pare che lo scrissi anche su un altro post. Secondo me Nokia non ha alcun interesse a star dietro a KDE. L’unica cosa che **al limite** gli può interessare è Qtopia. (A proposito, si hanno novità in merito?)

@pessimista e @Marco Cimmino
la questione "icone sul desktop" la sto ripetendo noiosamente (e criticando, con intenzioni costruttive) da parecchio tempo ogni volta che si entra nell’argomento. E continuerò a farlo.
Riporto qui ancora una volta il mio post… quanti siamo a volere le icone normali sul desktop?
http://www.marcostella.net/2008/02/07/kde-4-quanti-siamo-a-volere-le-icone-normali-sul-desktop/

@tutti:
l’idea del containment diverso può avere una sua logica e posso condividerla. Certo, mi parrebbe ridicolo avere due tipi di containment che differiscono solo per la presenza/assenza del pulsantone… ma l’idea di avere containment diversi con caratteristiche diverse non è poi orrenda.. per esempio.. si potrebbe proporre un containment che preveda l’uso delle icone stile Dolphin sul desktop, oltre al containment attuale, con le icone plasmoidi.. così facciamo contenti tutti quelli (COME ME) che desiderano le icone "normali" sul desktop, soprattutto per un uso "professionale" del pc..

Non so se mi sono spiegato.. altrimenti chiedete pure!

ciao a tutti

13. Tyler - 5/03/08 @ 21:44

Aaron si sta trasformando nel Fidel Castro di KDE.
Mentre prima era una voce autorevole e uno dei leader, sembra che ora tutto ciò che riguardi Plasma passi per le sue mani e che nessuno possa contraddirlo.

Riguardo la gestione del Desktop stanno tenendo un comportamento sbagliatissimo. Ok lo sperimentare nelle release pre-KDE 4.0, ma ora siamo alla 4.0.2 e il Desktop è ancora inusabile.
Leggevo quello che ha scritto Riccardo Iaconelli in un altro blog (e sono sicuro che ricalchi il pensiero di Aaron) dove diceva che le icone sul Desktop sono male e che la gestione del Desktop è lasciata volutamente semi-incompleta per far cambiare abitudine agli utenti.
Io penso che così KDE perderà tutti i suoi utenti. Sono d’accordissimo nel non mettere immondizia sul Desktop, ma come su ogni scrivania è normale che ci sia qualche file e deve essere normale poterlo cestinare, spostarlo con la selezione multipla (che funziona solo tramite file-manager) e tutta un’altra serie di azioni.
E’ solo per lo stato in cui versa il Desktop in KDE 4 che ancora uso la 3.5 e sarebbe ora di ascoltare anche gli utenti piuttosto che solo i deliri di Aaron.
Inoltre sarebbe utile associare un tasto alla funzione blocca/sblocca plasmoidi, magari l’inutile tasto super (win).

14. citazione necessaria - 5/03/08 @ 22:26

Dico da subito che l’idea dei plasmoidi al posto delle icone non mi piace per niente. Innanzitutto anche se preferisco tenere pulita la mia scrivania, io uso il desktop come “piano di lavoro” ci copio momentaneamente dei files che mi servono per un lavoro in corso e “rimetto a posto” quando ho finito di lavorarci. Questo significa che quando col computer ci lavoro, mi può succedere di avere anche diversi files sulla scrivania e se questi files vengono visualizzati come plasmoidi, con le loro cornici ecc. tutto diventa molto disordinato, poco usabile, decisamente incasinato. Ritengo oltremodo scomodo dover aprire dolphin “a tutto schermo” per poter lavorare: sono abituato diversamente e che piaccia o no al team di KDE è così che molto utenti sono abituati a lavorare con il proprio computer. Inoltre il sistema dei plasmoidi è illogico: cosa succede ad esempio quando si “chiude” un plasmoide sulla scrivania? Il file si cancella oppure semplicemente non viene più visualizzato? Questa domanda me la sono sinceramente posta quando per la prima volta ho usato KDE4, e credo che quando uno si ritrova a farsi una domanda del genere ci sia un problema di usabilità. Il problema nasce dal fatto che tutti i sistemi basati sulla metafora del desktop (tutte le interfacce grafiche moderne insomma) rappresentano ufficio virtuale: una scrivania su cui appoggio dei documenti, delle cartelle e degli strumenti che poi uso per lavorare. Quando qualcosa non mi serve più lo “cestino” come avverrebbe in un tradizionale ufficio. Questa metafora per quanto vetusta ha una sua logica e se si vuole cambiare questa filosofia bisogna farlo bene.
Il plasmoide non ha un posto in questa filosofia. Fin quando il plasmoide era una piccola applicazioncina, come un orlologio, un area di notifica particolare o un calendario, la metafora poteva ancora avere un senso (plasmoidi = oggetti che non servono per lavorare ma che hanno un senso su di una scrivania), ma se il team di KDE intende “trasformare” il desktop in un’entità che non è un posto dove lavorare (ma solo da guardare) non può continuare a chiamare quel posto “scrivania”. Il KDE che R. Iaconelli e compagni sembrerebbero immaginare assomiglia di piu ad un “albo” o ad un “muro”, una superficie su cui appiccicare degli elementi per “monitorare” il proprio sistema, per osservare delle cose, certamente non per operarci, “appoggiarci” cose momentaneamente, lavorarci sopra. La vera area di lavoro diventa il file manager, un’idea che può piacere o meno.
L’incongruenza sta nel fatto che quest’idea innovativa di KDE è implementata male e crea solamente molta confusione poichè sputa in faccia a oltre 20 anni di interfacce grafiche: se si vuole cambiare qualcosa bisogna farlo con una logica e con “palle”. Non vi piace l’idea del desktop? Benissimo, chiamate la superficie “Parete” (wall) e costruite una nuova metafora che ben si adatti a questa filosofia. Se invece volete fare un Desktop che sia un desktop dovete implementare una funzionalità che permetta alla gente di usare la propria scrivania come se fosse una scrivania, ovvero un posto per lavorare.

Per questo le icone plasmoidizzate sono scomode, non rispettano la metafora dell’ufficio, creano disordine e confusione. Mi chiedo sinceramente se il team di KDE 4 abbia seriamente pensato a questo problema. Una buona interfaccia grafica deve “sparire” sotto le mani degli utenti, come le strumentazioni in un’automobile, come una penna nelle mani di uno scrittore. Quando la penna si guasta, quando il cambio non è standard, l’attenzione passa sullo strumento e questo diventa un ostacolo. Sembra che il team voglia “forzare” gli utenti a cambiare modo di lavorare, e lo fa senza sensibilità alcuna, senza cervello oserei dire, perchè non offre una logica alternativa a quella corrente, ma si limita a stravolgerla senza che ve ne sia apparentemente motivo. Ecco perchè per me, KDE 4 è veramente un sistema immaturo, almeno per questi aspetti. Adoro l’architettura e il progetto di fondo di questo nuovo KDE ma sono deluso da come certe decisioni sembrino essere prese con superficialità e leggerezza.

Il fatto che l’usabilità sia infine un’aspetto ergonomico (quindi la tecnologia che cerca di comunicare con linguaggio e logiche umane) dovrebbe far riflettere su un aspetto: KDE non si adatta all’utente ma vuole agire sull’utente, farlo cambiare, spingerlo a comportarsi in modo diverso. KDE non è quindi usabile e non lo sarà mai se non sarà capace di creare una nuova filosofia, che abbia un senso a livello logico e che trovi un effettivo riscontro nelle abitudini umane.

In questo GNOME è veramente superiore. Chi usa il piedone ha subito l’impressione di ritrovarsi in un mondo dove ogni cosa è stata progettata intorno all’utente. Ogni tanto può sembrare un po’ semplicistico però non si può negare questo effettivo intentoo dell’intero progetto. KDE è scoppiettante e ricco di idee nuove e rivoluzionarie. Niente contro questo, anzi… mi piacerebbe solo che queste idee fossero poi realizzate tenendo conto degli utenti analizzando minuziosamente la migliore soluzione. Fino a quando questo non avverrà KDE sarà solo un simpatico hobby per sviluppatori e “fanboy”. Sarebbe un vero peccato.

Chiedo scusa per il commentone…. mi sono lasciato prendere la mano

15. cga - 5/03/08 @ 22:55

secondo me in KDE 4 avrebbero dovuto prendere spunto da E17 per Plasma: farlo modulare e prevedere due stati: modalità desktop e modalità modifica. Così si sarebbe evitato un aspetto che trovo scomodo e mal concepito; ovvero quella cosa semitrasparente che appare passando col mouse sulle icone e sui plasmoidi. Il coso in alto a destra non piace neanche a me ma sono curioso di vedere come cresce.

alla fine nutro fiducia e molte speranze in questo KDE 4. (al limite passo a E17 :P)

16. Marco Stella - 5/03/08 @ 22:59

(sono Marstell)

@ citazione necessaria
Peccato non tu abbia messo il nome, in ogni caso quoto praticamente quasi in pieno ciò che hai scritto. E’ quasi interamente come la penso, come ho scritto nell’articolo linkato nel mio commento di sopra.

Se si tratta di aggiungere funzioni alle icone (come la proposta che fu fatta tempo fa, di far comparire quattro "pulsantini" ai quattro angoli dell’icona, associandoci azioni diverse, e che ho riproposto pochi giorni fa a R.Iaconelli per e-mail), ben venga. Ma se questa sovrabbondanza alla fine mi limita e mi scomoda (e mi toglie pure funzioni, tipo la selezione, copia/incolla, etc..), allora no, sono fermamente contrario.

E mi dispiace, ma a queste condizioni, penso che KDE 4 non sorpasserà Gnome, soprattutto in ambienti professionali, ma forse non solo in quelli

17. tosky - 5/03/08 @ 23:00

/me sa che fra due anni guarderà indietro e riderà di tutto ciò… ma quanto ci vuole!

18. MarcoStella.net » KDE 4: Quanti siamo a volere le icone “normali” sul desktop? - 5/03/08 @ 23:17

[...] #2: Consiglio la lettura anche di questo articolo, e in particolare dei commenti successivi a questo che trattano il tema delle icone sul [...]

19. aNoNiMo - 6/03/08 @ 0:17

@citazione necessaria
quello che non hai capito è che se il plasmoide che rappresenta l’icona non riesce ad essere come le care vecchie icone è un bug del plasmoide, non di plasma. la cornice non c’entra molto, anche il pannello è un plasmoide, eppure non ce l’ha.
plasma è più elastico della vecchia concezione di desktop, infatti può riprodurre il vecchio desktop _esattamente_ come era prima oppure fare qualcosa di totalmente diverso. se qualcosa non va bene non è una questione architetturale di plasma, ma banalmente una regressione che con il tempo andrà risolta.

20. no comment - 6/03/08 @ 3:38

kde4 ha intrapreso la strada del non ritorno….e finchè quel desktop finto non cambierà, state pur certi che perderà tantissimi utenti. non mi sognerei mai di usare un desktop manager in quel modo. è proprio contro la logica. piuttosto userei blackbox + thunar se non voglio un desktop interattivo.

ho anche motivo di credere che kde 4.1 non sarà il kde che tutti vogliamo. ci vogliono ben piu di 5 mesi a questa parte per fare un desktop VERAMENTE funzionante..

e inizio a sentire puzza di litigi per idee, fallimenti, nessuno nel team che abbia il coraggio di prendere la briga e dire "questo non va bene è una pazzia" e quant altro… mah…………………

21. no comment - 6/03/08 @ 3:49

dimenticavo, mentre kde4 rincorre le sue idee sperimentali, ci sono concorrenti che nel frattempo stanno migliorando a vista d’occhio, continuano a migliorare la stabilità e tutto il resto.

diciamoci la verità ragazzi: se anche kde4.1 sarà usabile, NON c’è un solo motivo di usarlo rispetto a gnome. non vedo assolutamente kde4 come qualcosa di stravolgente e l’unica cosa al momento che ho apprezzato sono le qt4 e NON kde4.

il futuro non esiste nel presente, lo si crea giorno per giorno (GNOME).

22. michele - 6/03/08 @ 9:08

gnome: piccoli step, miglioramento continuo, stabilità
kde: grande rivoluzione, possibile causa di gravi instabilità, regressione

Sono due ottiche completamente diverse, ma in ambito lavorativo/professionale la filosofia di Gnome è molto più coerente.
Chi ha a che fare con il Quality Management, le norme ISO 9000 e la gestione del miglioramento in azienda, vedrà che è la filosofia del miglioramento continuo a piccoli step di Gnome che è vincente, quella a grandi balzi può produrre grandi meraviglie come altrettanto grandi flop.
Staremo a vedere…

my 0.02 eurocent.
saluti

23. aNoNiMo - 6/03/08 @ 9:49

vedo un sacco di commenti di gente a cui veramente non importa niente di KDE4.. voi volete GNOME, usate GNOME

24. Ecas - 6/03/08 @ 9:51

Non ci siamo..
..continuiamo a non esserci. KDE 4, l’unico desktop environment di cui si dice sempre "sarà" e mai "è"..

L’eterna speranza, ma chi vive sperando si sa come muore..

25. Murdock - 6/03/08 @ 10:28

@gnome è meglio di kde

Possibile che a volte vi lamentiate perchè kde è troppo simile a windows e altre volte perchè è troppo diverso? Un po’ di coerenza, perdincibacco!
Parlate di kde 4.1 come se l’aveste già provato…

26. michele - 6/03/08 @ 10:40

Non è questione di kde meglio di gnome o viceversa, è soltanto la constatazione che un processo di miglioramento continuo a piccoli step senza rivoluzioni garantisce stabilità nel tempo e meno possibilità di grossi errori e regressioni.
D’altro canto con questo metodo innovazioni grandiose non si avranno mai, quindi kde ha maggiori possibilità di essere innovativo (avendo stravolto un po’ tutta l’architettura di base), mentre gnome prosegue con la sua lenta, "noiosa?", ma certa, progressione.

In ambito aziendale installare 100 desktop, fare formazione agli utenti, fare assistenza al software etc… necessita assolutamente un po’ di stabilità negli anni.
E se vengono introdotte novità, queste devono essere sempre un qualcosa in più rispetto a quello che già c’è, in modo da non gettare alle ortiche tutto quello che gli utenti hanno già imparato.

Poi nello sviluppo di software aziendale è bene che l’infrastruttura su cui si basa sia la più stabile e retro-compatibile possibile.
Pensate a un sw scritto un anno fa in kde (quindi qt3), ora ci sono le qt4 e librerie diverse. Quindi il programma così com’è non funzionerebbe più. Come minimo bisogna modificare un po’ il sorgente per adattarlo alle nuove librerie, ricompilarlo e ridistribuirlo su tutti i PC. sigh!

Nel caso di software scritto con le GTK (meglio non dipendere da gnome…) le librerie, anche se aggiornate, continuano ad essere retro-conpatibili con il precedente codice binario, per cui non serve fare niente.

saluti

27. Vide - 6/03/08 @ 10:58

@Michele: ISO9000 con il "controllo qualità" c’entra più o meno come i cavoli a merenda, dato che le ISO900x certificano alla fin fine che il metodo di produzione è documentato, ma da uno stabilimento ISO900x possono uscire prodotti nuovi con regression, e non c’è nessun motivo per cui non possa succedere.
Detto questo, suggerisco caldamente al "popolo delle icone normali sul dekstop" di farsi un fork di plasma (o meglio, del "containment desktop") e rompere meno le scatole.
Io non le ho mai sopportate e odio tutti quei programmi che di default salvano i file sul desktop.

28. Murdock - 6/03/08 @ 11:09

allora @piccoli passi evolutivi

Perchè dopo kde 4.0.1 è uscito kde 3.5.9 ? Cos’è kde 3.5.9 ?

Perchè a volte gli sviluppatori decidono che è l’ora di una riscrittura pulita del codice?

29. michele - 6/03/08 @ 11:30

@Murdock: no ti seguo
sorry

Se kde giustamente continua a mantenere la serie 3.5 fintanto che la 4 non è a posto mi pare giusto.
Ma è solo questione di tempo prima che la 4 sostituisca la 3.5.

N.B sarebbe la stessa cosa se gnome lavorasse per una fatidica versione 3 che rompe la retro-conpatibilità delle API (ABI), ma mi pare che in tal senso le opinioni siano concordi invece su NON introdurre discontinuità neanche in una possibile revisione globale della piattaforma.
Poi faranno quello che vogliono, visto che io personalmente non partecipo allo sviluppo di applicativi gnome, ne kde.

mi pare però che son andato OT
ciao a tutti

30. aNoNiMo - 6/03/08 @ 11:33

il discorso sui piccoli passi evolutivi non ha senso.. kde3 si è evoluto e piccoli passi e lo stesso farà kde4.
il passo che c’è stato da kde3 a kde4 è stato grande, ma stiamo parlando praticamente di un progetto nuovo. chiunque abbia sviluppato seriamente del software sa che si arriva a un certo punto in cui bisogna riscrivere gran parte del codice perchè quello vecchio è arrivato al capolinea e continuare a evolverlo costa più che riscrivere tutto da capo. questo vale per tutti, non solo per kde.
ovviamente se il codice è fatto bene dura molto di più e mi sembra che a livello architetturale kde4 sia un vero gioiello, motivo per cui credo che durerà molto più di kde3 (quindi non ci saranno grandi balzi per un bel pò)

31. Murdock - 6/03/08 @ 12:40

Infatti! Grazie Anonimo per aver precisato!

E comunque kde 3 è durato ben sei anni, non è poco.

32. FiNex - 6/03/08 @ 16:21

Sinceramente preferirei avere un plasmoide che sia una vista di una directory a mia scelta e che si possa inserire nel desktop in modo da non essere legati alla directory "Desktop" (o "scrivania").
Anzi, sarebbe interessante poterne tenere più di uno aperti…
Nel mio sito trovate un esempio di come potrebbe essere un plasmoide di questo tipo.
http://www.finex.org/kde4-ed-file-nel-desktop

Che ne dite?

33. Murdock - 6/03/08 @ 22:53

Dico che è un’ottima idea, e forse sarebbe il primo plasmoide utile di cui sento parlare. Trasformare il desktop in una collezione di cartelle… perchè no?

34. Neff - 8/03/08 @ 0:37

non so chi abbia ripubblicato il mio commento usando come nick "citazione necessaria" (era un commento che ho pubblicato diverse settimane fa su un altro blog… non ricordo quale…) comunque anche se le cose che ho scritto sono state interamente riportate sarebbe educato da parte di chi ha copia-incollato qui il mio commento inserire perlomeno il mio nome. Non importa, comunque questo commento cade a fagiolo in questo post, e non cambio di una virgola la mia idea di plasma: secondo me per quanto affascinante architettonicamente si tratta di un sistema mal progettato e mal implementato, soprattutto perchè manca un supporto a livello logico: manca una filosofia ergonomica, manca una metafora. Inoltre manca UN MOTIVO per cui stravolgere la filosofia assodata in 20 anni di interfacce grafiche sia da considerarsi "la migliore cosa da fare".
KDE4 è un progetto sperimentale, che vuole creare qualcosa di diverso perchè si è stufi di quello che si ha fatto finora. Punto. È l’estro di un gruppo di programmatori che vogliono fare qualcosa di diverso per sè stessi, in realtà non si tratta di un desktop pensato sull’utente, ma di un’opera creata per far godere chi la crea. È una scelta di target, io personalmente preferisco l’approccio "user based" di GNOME.

35. Destynova - 8/03/08 @ 10:06

@FiNex

Nelle prime beta di kde4 c’era proprio un plasmoide di questo tipo, magari non proprio stabile e funzionante ma aveva le funzionalità che hai descritto tu.

——-

Credo di aver (quasi) capito il concetto dei contenitori, il problema è che al momento resta un concetto.

36. Marco Stella - 8/03/08 @ 12:28

@Felipe:

Ma tu come la pensi?

37. tosky - 8/03/08 @ 13:38

Qui dobbiamo scindere due cose: la tecnologia di plasma e quello che c’è costruito sopra.
Come tecnologia, plasma consente di costruire sopra differenti cose. Può consentire anche di costruire un desktop tradizionale.
Quello che forse confonde e che fa pensare che questo non sia vero è il fatto che per ora non si stia costruendo un desktop tradizionale, ma qualcosa di un po’ diverso.

Ma (ripeto) nulla impedisce di costruire un desktop tradizionale sulla tecnologia esistente, questa è la cosa interessante.
D’altronde, nel più sta il meno…

E i contenitori non sono un concetto, sono già presenti (almeno due: il desktop e il pannello attuale).

38. pinotree - 8/03/08 @ 13:53

Interessante, non leggo pollypoke per qualche giorno, e un altro post su KDE diventa l’ennesima sagra del "KDE4 fa schifo".
Lasciando per un attimo perdere KDE 4, è triste, ma veramente triste, vedere certi commenti tipo "la strada del non ritorno", "non sarà mai usabile", "l’eterna speranza", manco si stesse parlando di sistemi operativi & applicazioni proprietarie.

Sia chiaro: tra la normale critica (costruttiva) e la polemica c’è una una differenza notevole, ma mi sembra che qui molti commenti siano più sulla seconda.

39. pinotree - 8/03/08 @ 13:57

(oops, leggasi "pollycoke" al posto di "pollypoke" — sorry felipe :D )

40. Mighty83 - 9/03/08 @ 11:16

@pinotree
[...]la strada del non ritorno", "non sarà mai usabile", "l’eterna speranza", manco si stesse parlando di sistemi operativi & applicazioni proprietarie. [...]

Quindi per te se son sistemi operativi proprietari si può sparlare ma di un software open source no? Della serie se Windows fa una cazzata è giusto sputtanarlo ma se KDE inciampa bisogna far finta di niente? bah…

41. pinotree - 9/03/08 @ 13:01

@Mighty83:
il mio era un modo per dire "neanche fosse la cosa peggiore di questo mondo".

> se KDE inciampa bisogna far finta di niente?

(Ri)leggi il mio ultimo paragrafo: critica costruttiva e pura polemica stanno su die binari diversi. Questo vale per qualsiasi cosa, ovviamente.

42. Mighty83 - 9/03/08 @ 13:07

Beh mi sembra che "citazione necessaria" o "neff" o chi per lui non abbiano fatto pura polemica ma ha(nno) messo in evidenza alcuni punti interessanti :-)

43. Murdock - 9/03/08 @ 23:58

Ma perchè se kde 4 è così brutto, inutile, immotivato fa tanto sparlare gli utenti Gnome?
Dovreste essere contenti invece che prendervela tanto

44. Schumacher alla guida di KDE « pollycoke :) - 10/07/09 @ 17:07

[...] Seigo per la dedizione con cui si è dato a KDE. Forse questo cambiamento sarebbe solo dovuto avvenire un po’ prima, ecco. Ad ogni modo, se volete conoscere Schumacher (intervista), sappiate che è già [...]