jump to navigation

Little Arithmetics

In Musica, Riflessioni, Vita Reale il 13/04/08 @ 23:30 , trackback
1 vote, average: 5 out of 51 vote, average: 5 out of 51 vote, average: 5 out of 51 vote, average: 5 out of 51 vote, average: 5 out of 5 (media: 5, identificati e vota!)
Loading ... Loading ...

Come al solito le cose della mia vita si intrecciano mille volte con sogni o incubi, e come al solito resto affascinato e sorpreso dalla fragilità di tutto quanto mi circonda.

D: «…pausa sigaretta?»
tutti: «…»
D: «ok allora: filo, fammi un arpeggio in La minore»
io: «che arpeggio?»
D: «ora ti spiego aspè… ma dove cazzo mi avete nascosto le spazzole?»
Io: «hai detto La minore?»
D: « ah eccole qui. Sì, vai seguimi…»

E così mi sono trovato ad accennare questa “Little Arithmetics” ormai sepolta sotto anni di ricordi, di istantanee, di fluidi corporali e ovviamente di emozioni che solo la musica riesce misteriosamente a trattenere fragranti, rimanendo sempre uguale pur cambiando e crescendo attorno e dentro di noi.

Tornato a casa sono corso ad ascoltarla, e con essa tutto l’album, quasi piangendo per la felicità di ritrovarmi dentro note e parole di cui sono tentato di appropriarmi:

Into temptation, over in doubt
Black night, neonlight into my house
talking talking talking about
Out of frustration, over in doubt

Hold me now, I’m hoping that you can explain
Little Arithmetics
Got me down, they’re fooling me again and again
Little Arithmetics
Got me down

Sometimes I feel like going down south Sometimes I’m feeling alright
Sometimes I feel like I’m over and out Sometimes I’m losing my mind
Talking talking talking about Sometimes the day is the night
Into temptation, over in doubt Sometimes I don’t wanna fight

Hold me now, I’m hoping that you can explain
Little Arithmetics
Got me down, they’re fooling me again and again
Little Arithmetics
Got me down

Ma forse è sbagliato sperare che qualcuno sia sempre in grado e in obbligo di risollevarci dando una spiegazione per quella fragilità delle cose. Forse bisogna semplicemente accettarla e “andare giù verso Sud”.

Pagine forse correlate:

Commenti »

1. Framp - 13/04/08 @ 23:36

uhu che post riflessivo.

e io che mi aspettavo la solita accozzaglia di comandi nix :P

ah, ricordati di fare i conti con il code oltre che con la musica:
p, li { white-space: pre-wrap; }

XD
Ciaoz

2. Slipperypond - 13/04/08 @ 23:53

In a Bar, Under the Sea, che grande album (mi sono sempre chiesto se ci fosse un’affinità nel titolo con il libro di Benni). Questo pezzo è, insieme a For the Roses, quello dei dEUS a cui lego più ricordi in assoluto.

Rose said quote it’s time to make a mess, time will be soon mine in time I guess.

Magone.
(che già un’ora fa mi sono risentito Slanted and Enchanted, Here mi ha steso).

3. Devastator - 14/04/08 @ 0:38

vogliate perdonare la mia franchezza ma io sta musica proprio non riesco ad ascoltarla.. mi fa piuttosto schifo.

4. cirpo - 14/04/08 @ 0:45

grandi deus…

e per chi li voglia vedere, venga quest’estate al rock werchter http://www.rockwerchter.be
io ho gia’ preso i biglietti.

:)

5. suoko - 14/04/08 @ 1:04

Mitici dEUS
li ho pure visti

6. Fruskio - 14/04/08 @ 1:18

@Devastator: e allora non cliccare "play" :)

Se non sbaglio è uscito da poco il nuovo dei dEUS… com’è? qualcuno l’ha già ascoltato?

7. nufan - 14/04/08 @ 1:23

felipe malinconico… ma mi piace

8. unwiredbrain - 14/04/08 @ 1:25

Io mi flippo con questo: http://www.discogs.com/release/537742

Il primo CD, per l’esattezza.

9. r_u - 14/04/08 @ 6:52

^.^

10. trfkad - 14/04/08 @ 8:26

il nuovo dei dEUS lo trovate su torrent… ;)

http://thepiratebay.org/tor/4116214/dEUS_-_Vantage_Point_%5Bmp3-256-2008%5D

11. cloddo - 14/04/08 @ 8:57

Bel pezzo! :)

12. Anonymous - 14/04/08 @ 9:18

Divini dEUS.

Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday, Friday…

13. Winze - 14/04/08 @ 10:24

L’unico disco dei dEUS che mi piace (ma parlo in base ai miei gusti di quasi 15 anni fa) è "My sister is my clock".

14. zakunin - 14/04/08 @ 11:36

I dEUS….quanto li ho ascoltati…quante volte ho suonato suds & soda e hotellounge. Pare ti senta come me in questo periodo. Bhe…ascolto il tuo non consiglio e me li vado ad ascoltare…

15. cga - 14/04/08 @ 11:38

non conosco i dEUS ma questa canzone mi piace molto e credo che partirò da lastfm per conoscerli meglio.

grazie fello.

ps: anche io oggi sono un po’ nostalgico e ho voglia di partire. poco fa una sensazione mi ha attraversato e mi a fatto sentire bene. In essa mi sono ritrovato, a due anni di distanza, nella cucina della mia amica Paige (in Australia) appena svegliato dopo una nottata di divertimento, col caffé in mano e quel tepore di chi si alza con delle "good vibes" per la situazione in cui si trova.

16. white rabbit - 14/04/08 @ 13:01

Molto bella la canzone!

17. zippole - 14/04/08 @ 18:40

mai sentiti, molto carini!
Mi son stupito a scoprire che sono del Belgio, l’impostazione di voce, la chitarra, il ritmo di batteria.. avrei giurato fossero inglesi!!
Non so perche’, ma spessissimo gli inglesi hanno un loro modo di "inoculare" la melodia all’interno del ritmo, con giri melodici sempre simili tra loro e creando le variazioni sul tempo, piuttosto che variando il suono. La batteria cosi’ diventa quasi piu’ importante della chitarra+voce.
Di solito, dicendo "ah! questi sono inglesi" ci azzecco quasi sempre, ma non oggi

18. Churli - 14/04/08 @ 21:04

Finchè ero in italia non avevo mai sentito parlare di loro, li ho conosciuti qui in belgio e pensavo che non fossero internazionalmente famosi.
Non sono certo i miei preferiti ma la trovo senza dubbio buona musica ;)

19. Jaba - 18/04/08 @ 15:00

incredibile, mi è piaciuto :D

20. HWM - 24/06/08 @ 20:38

Questa canzone… è molto più profonda di quanto credessi. Riesce perfino a farmi dimenticare per qualche secondo i miei infiniti problemi, la mia depressione, il DOC. La musica riesce sempre ad aiutarti, come un fratello affettuoso che ti incoraggia quando fallisci, e tutto pare ti sia per sempre negato, legato a un mai a cui non potrai mai avere accesso.
Buona fortuna, felipe. Non so perchè, ma… di fortuna ne hanno bisogno tutti, se non per se stessi, per aiutare coloro che ci stanno vicino.

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)