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C’è perfino chi scende in piazza contro OOXML

felipe in: News e altre Sciccherie il 20/04/08 @ 13:58 , trackback
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Non avrei creduto possibile che gruppi di persone si organizzassero per andare a manifestare contro la “libera decisione” di rendere OOXML standard ISO. Invece è successo ad Oslo, Norvegia, lo scorso 9 aprile. Basterà ad incoraggiare un ricorso ufficiale? C’è tempo fino al 2 giugno…

Commenti »

1. zakk - 20/04/08 @ 14:16

perchè non organizziamo qualcosa di simile qui in italia?!?

2. skizz87 - 20/04/08 @ 14:18

io ci starei!

3. khelidan - 20/04/08 @ 14:39

Non a caso è successo in Norvegia

4. 456 - 20/04/08 @ 15:03

direi di proporre una manifestazione il 4 Maggio e il 23 Maggio (rispettivamente Venerdi e Mercoledì).
Città possibili: Milano e Bologna (citta’ Universitarie di una certa portata).

5. Antonio B - 20/04/08 @ 15:42

Qui in Italia abbiamo Berlusconi,..

LA GENTE è TROPPO IGNORANTE PER CAPIRE DI DIRITTI, DI IDEALISMO E DI LEGALITà!!

FORZA NORVEGIA!!!!!!!!!!!!

CIAO

6. FirST - 20/04/08 @ 17:20

@456
Il rappresentante italiano delli ISO:
Ente Nazionale Italiano di Unificazione
Via Sannio, 2
20137 Milano

Se c’è da manifestare va fatto là, anche se dubito che in Italia si riesca a organizzare qualcosa di serio.

Anche perchè non mi sembra la più valida ragione di manifestare in Italia oggi.

7. DG - 20/04/08 @ 18:11

Che idiozia…
Gente con tanto tempo da perdere.

8. reload - 20/04/08 @ 18:21

@DG
Che idiozia…
Spammoni morti di fame che si fanno pagare dalle finestre per dire cazzate

9. naygiai - 20/04/08 @ 18:37

manifestare non è mai una idiozia, ringrazia il cielo finche in italia ci sarà ancora permesso.

10. white rabbit - 20/04/08 @ 18:39

Manifesterei contro anch’io!!

11. spillo - 20/04/08 @ 19:07

farlo in italia sarebbe un’idiozia… c’è altro di piu importante per cui manifestare da queste parti :(

W i norvegesi

12. Valenzetti - 20/04/08 @ 20:23

E’ sempre colpa di Microsoft :(
Ennesima dimostrazione cmq che in Norvegia sono più evoluti di noi (e non ci vuole molto per esserlo)

13. Carlone - 21/04/08 @ 0:34

Non capisco il senso della protesta…
Abbiamo sempre detto che è giusto avere delle alternative, è giusto poter scegliere.
Dunque è giusto anche poter scegliere tra formati diversi, purché standard. E ora lo sono entrambi.
Perché ISO avrebbe dovuto non approvare OOXML?
Nel mondo informatico e industriale ci sono centinaia di standard più o meno equivalenti, pensate agli standard di comunicazione, ai bus di campo, ai formati di altri file. Ognuno con le sue prerogative, ma spesso senza differenze sostanziali da impedirne l’intercambiabilità. Esattamente come tra OOXML e ODF.

Insomma, io lo vedo come un bene, e non vedo come sarebbe potuto andare diversamente.
Lo dico da utilizzatore OpenOffice su Linux, un po’ stanco di non poter aprire tanti file di MS Office.

Carlo.

14. Treviño - 21/04/08 @ 0:45

Quest’estate dovrei andare in Norvegia…
Quasi quasi ci resto. :(

15. daviez - 21/04/08 @ 0:52

come fa’ OOXML ad essere uno STANDARD ISO se il sorgente non si puo visionare?

16. daviez - 21/04/08 @ 1:06

infatti googlando un po’ ho letto che molte ,troppe specifiche non sono state documentate,
gli hanno creduto sulla parola?
se questo e’ Office " OPEN " xml………..
che schifo.

17. daviez - 21/04/08 @ 1:12

@Carlone

il senso della protesta e’ che uno standard iso c’era gia’

e sono gli open document

microzozz doveva attenersi a quello standard, e se voleva, poteva migliorarlo lasciandolo aperto,
non crearsi uno standard per i fatti suoi

18. Carlone - 21/04/08 @ 10:19

L’importante è usare uno standard. Se poi ne uso uno esistente o ne propongo uno mio, non importa.
Qualcuno si è mai lamentato facendo manifestazioni di piazza perché esistono troppi linguaggi di programmazione?? Sarebbe assurdo! Eppure tanti sono standard ISO.
O forse perché esistono troppi codec audio/video standard?? Eppure guardate qui:
http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_tc_browse.htm?commid=45020&published=on&development=on&withdrawn=on
Questi sono solo gl standard in ambito informatico.

Mi sembra normale che se un’azienda cerchi di spingere i propri formati su cui ha puntato per anni, o semplicemente per tentare di imporli, favorendo poi i propri prodotti. Sarà poi il mercato a decretare un vincitore (vedi BlueRay vs. HDDVD) oppure a tenerli entrambi (vedi DVD+/-R).

@16 (daviez): non vorrai fare una manifestazione in piazza perché googlando hai letto che qualcuno sostiene che "troppe specifiche non sono state documentate"???

Carlo.

19. mazzulatore - 21/04/08 @ 10:34

@carlone
Ci sono troppi errori nel formato, anche errori progettuali, "perversioni" tecniche, alcune da far rabbrividire. Inoltre ci sono aspetti oscuri su come trattare certe informazioni e non ci sono implementazioni di riferimento open source. Nemmeno Office2007 segue le stesse specifiche con fedeltà. E’ chiaro che uno standard DEVE (DOVREBBE) essere verificato con implementazioni di riferimento open source, per poi valutare se lo stesso è semplice e senza ambiguità.
Se dici che scegliere fa bene allora avrei preferito la standardizzazione dei binari di office 2003.

20. Carlone - 21/04/08 @ 12:56

@mazzulatore
il fatto che non ci siano (ancora) implementazioni opensource non è certo un problema di MS o di ISO… Spero solo non tardino ad arrivare.
Microsoft ha creato uno standard principalmente per poter vendere office anche laddove le leggi (giustissime) impongono di memorizzare i documenti con formati aperti.
OOXML ora è a tutti gli effetti un formato aperto e standard, quindi utilizzabile in quelle pubbliche amministrazioni. Se MSOffice non rispetta il formato OOXML, questo è un problema di MS e delle PA, se la vedranno loro, ma ISO non c’entra nulla.

Sull’effettiva bontà di OOXML non mi esprimo: non ne so nulla, non ho mai letto le specifiche ed è difficile trovare commenti oggettivi. E ci sono anche commenti negativi anche su ODF.

carlo.

21. clauz - 21/04/08 @ 12:56

"how a single bureaucrat from Standards Norway sidelined the overwhelming majority of Norwegian technical experts and changed Norway’s vote from No to Yes. The story is so surreal it’s hard to believe."

http://topicmaps.wordpress.com/2008/04/18/the-norway-vote-what-really-happened/
http://tech.slashdot.org/article.pl?sid=08/04/20/2112208

22. NickM - 21/04/08 @ 15:08

#21

Se è vera, è una storia grottesca. Ma la descrizione purtroppo mi ricorda tante riunioni aziendali dove i pareri tecnici soccombono di fronte ad altre "visioni".

23. Franco - 21/04/08 @ 15:42

Concordo nel dire che qui in Italia ci sono cose ben più importanti da fare… E poi dico io, che vi aspettavate? Che non divenisse standard? Che la MS si attenesse ad altri standard? Su su fate poco i visionari =)

Tanto di cappello per i norvegesi che possono permettersi questo tipo di proteste, ma ricordiamoci che Norvegia, Svezia e Danimarca sono stati che funzionano (essendo in quattro gatti…).

L’Italia arranca ad arrivare a fine mese, cosa vuoi che gliene freghi di OOXML e MS?

24. reef - 21/04/08 @ 17:24

OOXML Standard non supportato da nessuno http://www.webnews.it/news/leggi/8214/ms-office-2007-non-e-conforme-a-ooxml/ :P:P…

25. Aj86 - 21/04/08 @ 18:06

@ci-sono-cose-piu’-importanti
Non ci sono cose piu’ importanti da fare. Se si continua con questo atteggiamento non cambiera’ mai niente.

@carlone
Il paragone con i linguaggi di programmazione non sussiste.. Renderne uno standard sarebbe come dire "bisogna costruire tutte le biciclette con la chiave del 12 della beta".

Di standard per la compressione video ce ne sono tanti, vero, ma se ci fai caso la maggior parte di essi risolve uno specifico problema (streaming, hd, drm) e comunque la mancanza di uno standard di legge (in italia - non so altrove) e’ a mio avviso un problema (mi pare che la rai distribuisca wmv..)

Comunque il fatto che siano 2 standard e’ un problema perche’:
1) le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare documenti in entrambi i formati
oppure (imho piu’ probabile)
2) le pubbliche amministrazioni sceglieranno uno standard che, a mio parere sara’ OOXML che da la possibilita’ di includere documenti in formato binario.

Cio’ vuol dire che si, OOXML e’ uno standard, magari anche fatto bene, ma da la possibilita’ di includere parti non standard ==> un file creato da office 20xx sara’ difficilmente compatibile con una qualsiasi altra suite (e chiamali scemi, chi comprerebbe piu’ office ;P)

26. Franco - 21/04/08 @ 19:40

@Aj86

Noto che hai una chiara visione della situazione italiana… La tecnologia in Italia è tra le più indietro d’Europa se non addirittura di tutti i paesi del 1° mondo e con la tecnologia l’uomo non si sfama, ci si diverte e (raramente in Italia) ci lavora. Quindi a parer mio se voglio combinare qualcosa di positivo per il Mio paese critico contro le buffonate del finto politico di turno e testimonio cosa vuol dire la vera libertà di informazione.

Se ti va di combattere contro mulini a vento fa pure, ma il fatto che qui in Italia ci sia o meno l’OOXML al neo-laureato precario non gliene frega proprio un tubo.

Questo è un mio parere eh! Non voglio attaccare assolutamente nessuno, vorrei solo che vi rendiate anche conto del mondo reale in cui vivete, ecco =)

27. Carlone - 21/04/08 @ 21:11

@Aj86
Concordo pienamente sul fatto che siano tutte cose molto importanti, indici del progresso di un paese. Con tutti i politici che paghiamo possono (e devono) occuparsi anche di questo, anche se non rappresentano una priorità economica o sociale.

Il paragone con i linguaggi di programmazione non lo trovo così sbagliato: non ritengo infatti si debba obbligare ad usare un preciso standard.
Se io decido che non c’è nessun linguaggio che faccia al caso mio, posso crearmene uno, definendone le specifiche ecc. Posso anche richiederne la standardizzazione. E sarebbe giusto che ci fosse una legge che obbliga chi programma per la PA ad usare dei linguaggi standard.
Se poi non sono in grado (o non voglio) creare un compilatore che rispetti le mie stesse specifiche, allora le suddette PA non potranno usare il mio linguaggio, ma non c’entra nulla con la standardizzazione delle specifiche.

Come avevo detto non conosco i dettagli di OOXML, ma se come dici è possibile includere parti non standard, allora le parti del documento codificate con le specifiche non standard non potranno essere diffuse dalla pubblica amministrazione, ergo il documento in quel caso non è valido.
Ma questo è un problema della PA che dovrà fare attenzione a questi dettagli nella creazione dei documenti o nella scelta dei formati validi, non di chi lo standard l’ha creato o di chi l’ha standardizzato.

carlo.

28. Aj86 - 21/04/08 @ 23:35

@Franco
Forse non ho espresso chiaramente quello che penso.. In realta’ sono pienamente d’accordo sul fatto che il protestare o l’incapponirsi su temi come questo sia solo una piccola cosa, ma penso che sia proprio dalle piccole cose che bisogna iniziare.
Nel protestare contro il governo o per la libera libera informazione hai tutto il mio supporto (morale e non) ma, a costo di sembrare ripetitivo, penso che non si possa pretendere di cambiare i rappresentanti di un paese senza cambiare il paese stesso e cio’ si fa cominciando a cambiare le piccole cose.

cit. - ma il fatto che qui in Italia ci sia o meno l’OOXML al neo-laureato precario non gliene frega proprio un tubo.
Capisco, ma secondo me e’ proprio questo tipo di indifferenza a peggiorare le cose. Oggi sara’ OOXML domani sara’ magari il trusted computing e tra una decina d’anni orwell sara’ una lettura proibita.
Questo discorso naturalmente si applica non solo a queste str**ate, ma a tutte quelle che ti vengono in mente :D

@Carlone
Penso di non seguirti piu :D
cit. - non ritengo infatti si debba obbligare ad usare un preciso standard.
cit. - E sarebbe giusto che ci fosse una legge che obbliga chi programma per la PA ad usare dei linguaggi standard.
Secondo me non e’ importante standardizzare il linguaggio di programmazione, a patto che i programmi distribuiti dalle PA siano fruibili dai cittadini indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.

cit. - le parti del documento codificate con le specifiche non standard non potranno essere diffuse dalla pubblica amministrazione, ergo il documento in quel caso non è valido.

Sono d’accordo, ma pensi davvero che office dia la possibilita’ di capire quali parti del documento vengono salvate come XML e quali in formato binario?
In ogni caso sta proprio qui il succo della questione: come si puo’ rendere standard qualcosa che implica l’inclusione di oggetti di cui non si conoscono le specifiche?

29. Franco - 22/04/08 @ 0:11

La mia non è indifferenza, figuriamoci! =) visito questo sito perché mi interesso anch’io di quello che accade nel sottobosco informatico e spiace anche a me che tali questioni non siano affrontate decentemente. Voglio dire che un problema vero che c’è qui in Italia è l’informazione, con ciò non voglio assolutamente presentare i soliti problemi di legalità (tema molto caro a DiPietro…) e via discorrendo, tutt’altro. Il mio è solo un modo per farvi capire che se L’Informazione fosse come dovrebbe essere, cioè qualcosa fine a se stessa e non a speculazioni, allora anche l’utente medio simpatizzante informatico si interesserebbe di tematiche come queste e nel suo piccolo farebbe qualcosa.

Ma fino a quando l’informazione italiana è l’informazione pu***na risulta arduo anche partire dalle piccole cose. Come questa, ma come anche altre faccende che con l’informatica non c’entrano proprio. Certo Internet è uno strumento potente è quello che vuoi, ma qui in Italia non viene valorizzato granché… quindi siamo daccapo…

30. Franco - 22/04/08 @ 0:16

[ ma pensi davvero che office dia la possibilita’ di capire quali parti del documento vengono salvate come XML e quali in formato binario? ]

Beh se è un file XML quello che dovrebbe risultar fuori, penso proprio di sì, visto che XML è un semplice file di testo. Poi non so se verrà criptato o convertito in binario anch’esso, in tal caso mi sembra abbastanza logico che poi non si riesca a capire quale sia la parte binaria e la parte XML.

Ma per una risposta precisa bisognerà attendere le specifiche e vedere come Office si comporterà nel futuro.

31. daviez - 22/04/08 @ 0:57

@Franco
[Ma per una risposta precisa bisognerà attendere le specifiche e vedere come Office si comporterà nel futuro]

Sono daccordo con te in tutto, ma non credo che microsoft rilascerà mai tutte le specifiche.
Hanno ottenuto la standarizazzione ISO, il loro scopo e’ raggiunto,
chi dovrà modificare un documento OOXML creato su msoffice,
sara costretto ad usare msoffice , PER SEMPRE.

32. Carlone - 22/04/08 @ 1:04

@Aj86
Riguardo ai linguaggi di programmazione: era solo per fare il parallelo con il discorso sui documenti. Anche se non sarebbe male che chi sviluppa per la PA fosse sempre obbligato a rendere pubblici i sorgenti.

[ Sono d’accordo, ma pensi davvero che office dia la possibilita’ di capire quali parti del documento vengono salvate come XML e quali in formato binario? ]
Come dice anche Franco dal file XML si possono capire.
E da quello che ne so i file OOXML sono degli archivi zip contenenti l’XML coi dati, i file sugli stili e tutti gli altri file binari eventuali (es. immagini).

[ In ogni caso sta proprio qui il succo della questione: come si puo’ rendere standard qualcosa che implica l’inclusione di oggetti di cui non si conoscono le specifiche? ]
Non capisco perché non lo si potrebbe fare!!
Qualsiasi formato penso lo preveda, compreso ODF: come fai altrimenti a incorporare immagini (con tutti i vari formati esistenti), video o altro?
Anche HTML, anche se ben standardizzato, prevede l’inserimento di oggetti esterni: immagini, applet, oggetti flash o che richiedono altri plugin.
Alla fine è un discorso di normative. HTML è un formato aperto e libero. Se in italia ci fosse una norma che impone l’uso di formati liberi per la PA, io potrei usare l’HTML, no? O vuoi vietarlo perché le specifiche permettono l’inclusione di oggetti esterni? Se la legge dicesse che il documento deve essere completamente definito da uno standard libero, non potrei creare un html con incorporato un flash con parte del documento.
Così come non potrei includere quegli oggetti non standard in OOXML.
Non vedo quindi quale sia il problema.

carlo.

33. 456 - 22/04/08 @ 3:46

il problema non è OOXML in sè ma le conseguenze reali che si avranno. la M$ ha pensato bene di creare un formato aperto dando però la possibilità di includere "cose" totalmente non standard e non funzionanti su software non Microsoft Office. ora il vero problema dove sta? sta semplicemente nel fatto che Microsoft Office esiste SOLO per Windows e Macintosh (quest’ultimo cmq menomato nei features). Dunque, questa cosa crea una forte dipendenza non tanto al formato, non tanto al software Office, MA addirittura al sistema operativo. e guarda caso questa cosa va a favore di Windows, ovvero di Microsoft. In altre parole hanno standardizzato un formato che è si aperto, ma che permetterà a Microsoft di continuare il suo totale dominio nel campo Office con la conseguenza che Windows continuerà ad essere un Must e non un optional. chi vuole capire capisca.

34. 456 - 22/04/08 @ 3:48

in altre parole, la ISO non ha firmato la standardizzazione di un formato. hanno firmato il prolungamento a vita del monopolio software/sistema operativo Microsoft. brutto colpo, per tutti.

35. Carlone - 22/04/08 @ 10:57

@456
Sono d’accordo sul fatto che al momento OOXML sia supportato solo da MSOffice, ma non si stava parlando di questo. Una volta che il formato è standard, chi ha voglia (aziende, volontari) può creare programmi compatibili.

[ "cose" totalmente non standard e non funzionanti su software non Microsoft Office ]
Tipo?

[ la ISO non ha firmato la standardizzazione di un formato. hanno firmato il prolungamento a vita del monopolio software/sistema operativo Microsoft. brutto colpo, per tutti. ]
So che le conseguenze sono quelle, ma perché la ISO non avrebbe dovuto approvare il formato?
Solo perché c’è solo MSOffice che lo supporta? Ci sono un sacco di formati che quando presentati sono supportati da un solo produttore. E comunque MSOffice ha ha molti più utenti di OpenOffice.
Tutto quello che voglio dire è che non ha alcun senso protestare contro la ISO. E’ un’organizzazione che ha il compito di sviluppare e approvare degli standard, non di valutarne le conseguenze politico-economiche.

carlo.

36. Aj86 - 22/04/08 @ 15:18

@carlone
[ Anche se non sarebbe male che chi sviluppa per la PA fosse sempre obbligato a rendere pubblici i sorgenti ]
Sono completamente d’accordo.

[Come dice anche Franco dal file XML si possono capire.]
Ok, ma e’ possibile solo DOPO aver creato il documento, forzando l’apertura del file con winzip ed analizzando i file contenuti…

[Anche HTML, anche se ben standardizzato, prevede l’inserimento di oggetti esterni: immagini, applet, oggetti flash o che richiedono altri plugin.]
E come forse saprai ci sono leggi (in Italia, non so altrove) che impongono ai siti delle PA di essere accessibili, cioe’ di aggiungere gli attributi ALT a tutti i tag che potrebbero causare problemi di visualizzazione.
E’ anche vero che si potrebbe imporre alle PA di non includere ‘pezzi’ in formato binario, ma questo ci riporta al punto 1..

Comunque leggendo i tuoi commenti successivi, comincio a capire meglio il tuo punto di vista e non ti posso dare torto in linea di principio, se non fosse per il nonsoche’ di grottesco che ha avvolto il processo di standardizzazione.
Il fatto che ci siano due standard iso non e’ necessariamente un male - anche se sinceramente continuo a non capirne la necessita’, o meglio capisco la necessita’ di microsoft di continuare col suo monopolio - basterebbe imporre alle PA di utilizzare il formato piu’ accessibile (io voto per odf naturalmente :D )

37. Don - 23/04/08 @ 22:59

@ Carlone

La questione qua è molto semplice. Finchè da questa parte non c’era niente, tutti a scagliarsi per avere il sacrosanto diritto all’alternativa libera, ma qui le parti si sono invertite. Il potere è bello solo quanto si è da soli a poterne disporre.
Dal momento che stavolta è il formato aperto a "comandare" ecco che si scopre che i grandi difensori della libertà non sono migliori di coloro che volevano abbattere.
La coerenza è una bella cosa che però viene professata solo fino a quando non si viene chiamati a dimostrarla sulla propria pelle col rischio di rimetterci del proprio.
A posizioni totalmente invertite t’assicuro che non cambierebbe assolutamente niente, altro che libertà e proseliti da "save the world".

38. Aj86 - 23/04/08 @ 23:27

@ Don
Come darti torto, anche se penso che avresti dovuto indirizzare a me la risposta, non a Carlone :D

Alla fine e’ difficile essere obbiettivi ( oddio si scrive con una o con 2 b??? :P ) sui temi che piu ci stanno a cuore…
In ogni caso lo scambio di idee da pari a pari ( da scemo a scemo direi, se ci conoscessimo di persona :D ) e’ sempre un bene, ed e’ sempre un piacere poter discutere in modo civile come e’ stato in questo caso.

39. Don - 24/04/08 @ 13:21

Giusto, purtroppo la comunità linux ha raccolto tantissima spazzatura umana negli ultimi anni che non la pensa così. Gente che starebbe bene in quelle sette all’americana dove ogni tanto si suicidano per salire in groppa alla cometa.

40. tosky - 24/04/08 @ 14:31

Come ho già avuto modo di dire, la libertà di scelta di cui si parla nel software libero è _sui programmi_. Non sui formati dei file.
I formati dei file sono molto più affini ai protocolli di comunicazione: se non siamo d’accordo su come comunicare, viene difficile. Sì, possiamo mettere proxy in mezzo (che nel caso dei formati di file sono dei traduttori), ma questo di solito porta solo complicazioni in più. Immaginate internet basata su due protocolli, e pensate già ai problemi di passaggio IPv4->IPv6…
Ecco perché non è la stessa cosa avere diversi linguaggi di programmazione (che producono lo stesso codice eseguibile) e diversi formati di file.

Senza contare, ovviamente, tutti i problemi nello sviluppo di OOXML: quando il venditore MS andrà a proporre le sue soluzioni al manager non tecnico di turno, credete che la notizia delle possibili variazioni rispetto allo standard (queste che si vedono verranno corrette, probabilmente, ma aspettiamo le prossime versioni di office) che "sì, c’è qualche variazione rispetto allo standard, ma in fondo l’abbiamo fatto noi"? E che saranno queste variazioni magari meno documentate a rendere difficile comunque aprire i documenti per altre suite? E questo è solo uno dei problemi…

41. Michele - 24/04/08 @ 18:33

Sarei d’accordo anch’io di organizzarne una!!!

42. Carlone - 25/04/08 @ 1:29

@tosky
[ la libertà di scelta di cui si parla nel software libero è _sui programmi_. Non sui formati dei file ]
Però il problema è: chi decide qual è IL formato da usare? Credo sia giusto che tutti abbiano lo stesso diritto di essere standardizzati da un ente (ISO in questo caso), poi è il "mercato" che sceglierà. I produttori di software si adatteranno. Ma non vedo perché OOXML deve avere meno opportunità di ODF a prescindere.
Come negli scorsi post, non posso fare un discorso tecnico perché non conosco i dettagli dei formati, ma decidere quale dei due sia migliore dal punto di visto tecnico non credo sia una cosa semplice né fattibile: ci saranno probabilmente lati positivi e negati di entrambi.
Ma mi sembra abbastanza inverosimile che un ente internazionale possa stabilire quale dev’essere il formato ufficiale (di chi? del mondo?) dei documenti. Su che base? Su chi l’ha proposto prima? Allora forse avrebbe più peso la diffusione attuale, e qui purtroppo vince di gran lunga OOXML.

Mi sembra, insomma, che troppe persone siano troppo inclini a fare guerre di religione su aspetti di tutt’altra natura, che necessiterebbero di un altro tipo di approccio.

@Michele:
Troverei più produttivo se questi manifestanti si mettessero sui loro bei computer a programmare un buon importatore di OOXML per OpenOffice…

carlo.

43. Don - 25/04/08 @ 1:47

> Troverei più produttivo se questi manifestanti si mettessero sui loro bei computer a programmare un buon importatore di OOXML per OpenOffice…

Il problema però è che anche quando programmano non sanno collaborare seriamente per creare una cosa valida. Ognuno va da se, per la propria strada ed alla fine ci ritroviamo con molti programmi (o importatori di ooxml in questo caso) diversi ma troppo simili perchè la diversità sia percepibile. Si crea confusione che allontana gli utenti e come per magia s’è consegnata la vittoria proprio a chi la si voleva strappare. Chiamatela libertà, spirito del free software o come preferite ma alla fine della fiera così facendo si fanno più danni che risultati.

44. tosky - 25/04/08 @ 16:01

@Carlone:
Chi decide? Tutti insieme (dove "tutti" sono di volta in volta le entità interessate).
Non è un discorso utopico o da gente che vive con la testa tra le nuvole: ODF è stato fatto non da Sun, anche se si è basato sul formato xml di Sun, ma da un comitato di Oasis al cui interno c’erano tanti enti diversi (tra cui anche KDE, per dire). Non poteva Microsoft fare lo stesso?
Una cosa simile è stata fatta ad esempio nel campo dei WebServices (WSDL ad esempio porta in dote contributi di precedenti linguaggi di Microsoft e IBM). Perché? Sarebbe troppo semplice dire "perché non c’era la forza del monopolio di mezzo"…

Infine, per quanto riguarda il lato tecnico ci sarebbe tanto da dire. Invito a leggere lo stracitato http://ooxmlisdefectivebydesign.blogspot.com/ , che porta fatti, non illazioni. Anche sulle difficoltà di scrivere questo benedetto importatore per una terza parte.

45. 456 - 27/04/08 @ 18:01

ve l’ho gia detto. la firma per OOXML serve alla M$ per consolidare il suo monopolio sul sistema operativo e NON sul software Office come qui molti credono. il discorso è molto piu profondo di quanto non crediate. credete veramente che microsoft sia spaventata da open office? la loro reale preoccupazione è che open office è multi piattaforma. di fatto qualsiasi ente potrebbe avere pc windows, linux, mac, freebsd. qualsiasi OS insomma. ed è qui il loro guadagno maggiore, sul OS. dunque hanno il dovere (il loro ovviamente) di costringere tutti ad avere Windows. come si realizza questo? creare un formato tutt’altro che facilmente convertibile da terze parti, un formato che funziona al 100% SOLO con un software e cosa ancora peggiore, che funzioni solo su un sistema operativo: Windows.

riflettete, non è una guerra di religione. è un oscuro comportamento legalmente "pulito" che ha portato a segno di nuovo la M$. complimenti M$, andate a quel paese ISO, avete firmato lo standard del diavolo.

46. sl0wg33k - 5/05/08 @ 16:04

be che dire l’amico DG è il perfetto esempio del perché un mafioso da noi [STRA]governa ;)

che idiozia..

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)