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Spot di [email protected] sulla libertà di informazione

In News il 21/05/08 @ 10:21 trackback

[youtube NAj448VXlmc]

Qualche tempo fa mi era arrivata questa apprezzata segnalazione da parte di Ludwig Bargagli, la riporto qui per convenienza:

Buongiorno,

siamo i responsabili dell’Associazione culturale senza scopo di lucro GuruAtWork ([email protected]), Free Software & Linux User Group di Grosseto. La nostra Associazione ha partecipato ad un bando della Regione Toscana organizzato dal Corecom (comitato regionale per le comunicazioni) ed è risultata essere tra i vincitori.

Il Corecom è un organo di consulenza e di gestione della Regione Toscana in materia di comunicazione, nonché organo funzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. L’oggetto del bando consisteva nel presentare un’idea per uno spot pubblicitario riguardante i temi della promozione sociale.

GuruAtWork ha proposto la registrazione di uno spot sul tema della libertà dell’informazione, dell’arte e della creatività. La registrazione è stata fatta con l’aiuto dell’emittente televisiva TV9, in collaborazione con il Comune di Grosseto, la Provincia di Grosseto, l’Istituto Statale di Istruzione tecnica di Grosseto.

Il nostro spot, rilasciato con licenza Creative Commons (CC), utilizza una colonna sonora, anch’essa CC, dell’etichetta discografica Beatpick.com. Sul nostro sito potete trovare tutte le informazioni a riguardo, il video dello spot, il video e le foto del dietro le quinte.

Beh se devo essere sincero sincero sincero a me tecnicamente lo spot non piace (anche se ci sono alcune buone idee), ma non c’è alcun dubbio che questo canale istituzionale scelto dai ragazzi di Grosseto sia la migliore via da seguire per rendere popolare il messaggio che la condivisione e la libertà di informazione non sono attività illecite.

*abbassa la zip della felpa*


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Commenti »

1. Framp - 21/05/08 @ 11:24

Beh, dai lo spot non è così male.

Semmai dovevano porre meno enfasi sul copiare e più sul diffondere liberamente.

2. Skizz87 - 21/05/08 @ 11:53

"Semmai dovevano porre meno enfasi sul copiare e più sul diffondere liberamente." Concordo

3. karl - 21/05/08 @ 12:13

beh dai è uno spot..alla fine deve catturare l’attenzione…

il messaggio è abbastanza chiaro…

certo se al posto di abbassare la zip, toglievano anche la maglietta, di sicuro l’attenzione la catturavano al 100 %

a parte lo scherzo… un plauso a questa associazione.. non è facile farsi ascoltare dal sistema burocratico italiano..

4. Matiee - 21/05/08 @ 12:13

Sarà che nella prima metà è identico allo spot contro la pirateria che inseriscono prima dei film nei DVD e nei cinema…

5. Pedro - 21/05/08 @ 12:18

Non è cosi male dai… però io pensavo che sotto la felpa non ci fosse qualcos’altro :P

6. accio - 21/05/08 @ 12:28

Beh mi sembra una palese citazione delo spot antipirateria..

7. zakunin - 21/05/08 @ 13:39

bravi…ben fatta :)

8. nulll - 21/05/08 @ 13:55

A me lo spot non piace per niente…

9. vabhe - 21/05/08 @ 14:25

bravi per l’impegno ma lo spot non mi piace: è banale, didascalico e troppo "Esercitazione di fine anno, classe 3 B, Istituto d’arte Riccardo Matteo Stalmani"

non c’era nessun video-grafico-markettaro della comunità che potesse dare una mano?

10. LiFeleSs - 21/05/08 @ 15:39

cosa centra il copiare col produrre software libero ?
cioè dai non prendiamoci per culo …
questo è uno spot per il p2p e anche bruttino come abbiamo notato in molti, secondo me il punto dell’open source sarebbe piuttosto il "condividere" la possibilità di imparare qualcosa dal codice altrui e di personalizzarlo, e l’indiscutibile flessibilità che ha per definizione … non copiare è bello …

11. mordred - 21/05/08 @ 17:49

guardate che il fatto che sia simile allo spot antipirateria e’ VOLUTO (sigh!)

12. Henry - 21/05/08 @ 18:06

a me sinceramente piace(sarà xkè lo vedo vicino alle mie idee) e poi è molto meglio di molti "spot" ke girano in tv (compreso quello contro la pirateria che si vede al cinema).

quoto Framp (#1) e mordred (#11)

13. gino - 22/05/08 @ 3:11

ma il software libero ha bisogno di certe trovate marchettare? anche se fosse, non è meglio diffondere sul campo invece che perdere tempo a inviare messaggi che tutti noi conosciamo bene e di cui scriviamo ogni giorno? e ci vuole una tv per farlo? mah……

14. urcuz - 22/05/08 @ 9:51

In effetti lo spot è un pò ambiguo e sembra puntare più sul p2p che sulla diffusione della conoscenza.
50 mila euro forse si potevano spendere meglio…

Chissà quanto free software è diffuso nelle istituzioni promotrici : Comune di Grosseto, la Provincia di Grosseto, l’Istituto Statale di Istruzione tecnica di Grosseto e, ovviamente, la Regione Toscana

Il canale istituzionale avrebbe senso con istituzioni serie e credibili, di cui purtroppo non disponiamo

15. OLCapo - 22/05/08 @ 11:44

come si dice in questi casi, l’importante é parlarne!

16. lifeless - 22/05/08 @ 12:33

con 50 mila euro prendevi quasi 2 dipendenti per un’anno che a otto ore al giorno hai voglia ricontribuivano a tutti i progetti di cui aveva bisogno l’istituzione in questione …
oppure ne prendevi uno particolarmente bravo e lo tenevi anche un po di più …

il quale … a sua volta essendo un’essere umano quando va in giro e gli chiedono: "che lavoro fai ?"
riponde: "Sono un programmatore, lavoriamo nel mondo open source …"
e questa si che è una promozione sociale … perchè si crea una figura che per ora in italia non esiste …
i ragazzi a scuola potrebbero addirittura cominciare a prender in considerazione che si puo’ guadagnare ricontribuendo ad un progetto …

17. Ludo - 22/05/08 @ 14:52

Ciao, sono Ludo di [email protected], volevo fare un po’ di chiarezza.
Per lo spot, CORECOM ci ha dato 800€ che sono stati dati interamente alla TV locale che ci ha aiutato a girare lo spot. Poi abbiamo speso circa 60€ ("di tasca nostra") per comprare un po’ di materiale.
Per quanto riguarda il Comune e la Provincia di Grosseto, utilizzano GNU/Linux su tutti i loro server dal 1996, e da diversi anni molti dipendenti lo utilizzano sui loro pc. Tutti i dipendenti utilizzano solamente OpenOffice.org, Firefox, Thundirbird e anche altro Software Libero.
Anche il software sviluppato viene rilasciato con licenza GPL, come ad esempio il sistema di autenticazione Open Portal Guard. Entrambi gli enti, con l’aiuto della nostra associazione, organizzano corsi gratuiti sul SL e su temi legati alla libertà digitale, organizzano anche seminari e conferenze e collaborano con le scuole della città in modo che il SL possa sostituire anche al loro interno, il software proprietario. Per quanto riguarda la nostra associazione è formata solamente da volontari che durante tutto l’anno organizzano corsi gratuiti su molti temi che ci stanno a cuore (potete guardare la sezione "Eventi – Corsi" sul nostro sito) e partecipano a progetti che riguardano il trashware, la libertà digitale, l’arte libera.

18. giaggi - 22/05/08 @ 14:52

Nello spot si cita il software libero che è diverso dall’open source. Come molti di voi già sanno, l’espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Parlo dei famosi quattro tipi di libertà per gli utenti del software libero.
La libertà 2 è proprio quella di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo e diffondere la conoscenza.
Bravi [email protected]

19. pozzetto770 - 22/05/08 @ 15:38

I commenti che sono stati fatti, sono completamente fuori-luogo!! E pertanto non meritano nessun commento (mi piace un sacco questo gioco di parole :P ).
Il fatto che lo spot sia stato fatto da ragazzi non del mestiere e che sia stato mandato in onda su una rete nazionale, ma bensì locale dovrebbe lasciar capire anche ai più ottusi che non si è trattato certo di una spesa esosa e che il gruppo aveva veramente voglia di comunicare un messaggio.
Penso che con il loro impegno ci siano riusciti in pieno.

20. gino - 23/05/08 @ 8:41

Io non credo proprio che un ente pubblico possa aver collaborato a una cosa simile… a che scopo…?

21. LiFeleSs - 23/05/08 @ 9:10

beh la spesa è decisamente inferiore alla cifra citata da urcuz, e son felice di apprendere che molti utenti dei vostri usano software free (anche se usano il pc alla stregua di una macchina da scrivere), ma rimane il fatto che secondo me la pubblicità è forviante e quindi non fa quello che dovrebbe fare …
TUTTI hanno pensato allo spot ANTI PIRATERIA, si parla di COPIARE.
Le semplici menti, anche più semplici di quelle che leggono questo forum, saranno in grado di capire che non si sta parlando dei cd pirata che si scaricano i loro figli e scambiano come le figurine panini ai nostri tempi ?
A questo punto non mi resta che dire "fortuna che hanno fatto un bando per 800€ e NON per 50000€"

P.S. @giaggi:
>>Nello spot si cita il software libero che è diverso dall’open source …
>>l’espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire,
>>studiare, cambiare e migliorare il software.
>>Parlo dei famosi quattro tipi di libertà per gli utenti del software libero…

mi spieghi come fai a Studiare, cambiare e migliorare un software closed source ?
Ah! fermi la! so che fremete per replyare: ah ma noi abbiamo launchpad, google code e segnaliamo i bug … ma questa non è una peculiarità del software libero … anche microsoft gradisce le segnalazioni di bug … e persino io che non sono nessuno, non vi dico poi se mi traducete un’app a gratis …
Studiarlo ?? beh se è closed source devi fare reverse ingeeniering (ti prego scusa felipe, non son poliglotta, per me l’altra lingua è php) che in molti stati è ILLEGALE

riguardo a distribuire … sapete che molti crack (per i pochi smaliziati, con crack si intende una parte contraffatta di un software altrimenti inutilizzabile se non previo acquisto del software stesso o di licenze) sono prodotti dagli stessi programmatori ? così si diffonde … impari ad usarlo e quando apri un’azienda lo compri per paura di esser multato … difatti il software propietario è molto più diffuso nonostante a parole non si possa diffonder o venga diffuso solo tramite canali ufficiali.

vabbeh vi ho flammati abbastanza.
W l’open source

22. gino - 23/05/08 @ 17:44

Si vabbuò mo’ che un’amministrazione usi totalmente software open, per quanto auspicabile, mi sa tanto di una bella favoletta per bambini. Troppo bello per essere vero!!
Che poi molti dipendenti usino addirittura linux sui loro pc, ma ci state prendendo in giro o cosa?? Per chi ci avete presi? Un po’ di serietà, su.
Ah ho capito, forse anche questo fa parte dello spot pubblicitario…? *grin*

Sì concordo nel sollievo per la spesa inferiore, perchè con tante cose, migliori, che ci sono su youtube fatte a costo zero, mi sembrava proprio uno spreco di risorse, a favore di non si sa bene chi…

23. Tanner - 24/05/08 @ 0:45

Cmq la ragazza a destra ha le tette grosse.

24. Ludo - 24/05/08 @ 12:32

@LiFeleSs:
ma hai capito cosa è il Software Libero e cosa sono le licenze Creative Commons?
Mi sa che stai facendo un po’ di confusione :)

25. LiFeleSs - 24/05/08 @ 15:00

@ludo:
Uhm può essere, mi capita di confondermi, cosa non ti convince nel mio discorso ?

26. Ludo - 25/05/08 @ 10:41

@LiFeleSs:
Nel post di Felipe "L’open-source una religione?" ci sono molti commenti che spiegano cosa è il Software Libero, l’etica che rappresenta e le differenze con l’open source.
L’importante è che, almeno tra gli appassionati di questi temi, non si faccia confusione tra quello che rappresenta ognuna di queste filosofie.

27. gino - 25/05/08 @ 23:40

La domanda (retorica) "mi spieghi come fai a Studiare, cambiare e migliorare un software closed source ?" esprime un concetto formalmente ineccepibile. Non si può. Punto. :)

28. Ludo - 26/05/08 @ 12:31

@LiFeleSs:
Hai ragione che non si può fare niente su un software closed source.
Ma non capisco come mai ne stai parlando.
Io ho parlato solo di Software Libero (SL), non ho mai citato né il softwate open source né il software closed source.
A noi interessa l’etica che c’è dietro il SL. Il closed source non c’entra niente e l’open source garantisce solo alcune tematiche tecniche che sono garantite anche dal SL.
Secondo me, chiunque crede nell’open source, dovrebbe approfondire l’argomento, studiare ciò che dicono Stallman e la Free Software Foundation ed apprezzare l’importanza e l’etica del Software Libero.
Quello che dici te: "Studiare, cambiare e migliorare un software" è proprio un principio fondamentale del SL. Non è detto che sia dell’open source: ad esempio alcune licenze OSI non garantiscono che un sw possa essere modificabile o migliorabile.
Viviamo in una società in cui alcuni principi importanti sembrano non esistere più.
Ridistribuire, condividere (e cioè copiare) sono valori importanti, anche se molti ci voglio fare credere (per interessi commerciali) che così non è.
E’ stato molto bello, a questo riguardo, l’intervento che ha fatto Stallman a Roma il 6/06/07:
http://video.google.it/videoplay?docid=2218484380965228324&q=stallman+roma&ei=1Y86SMenHJDWjALT7cDoAw
Secondo me, quello che dice Stallman dovrebbe essere insegnato nelle scuole e, se tutti lo condividessero, probabilmente vivremmo in una società migliore.

29. gino - 26/05/08 @ 18:42

Secondo me Stallman non è un santone. E a volte riesce a essere pure antipatico. Fermo restando la giustezza e la bontà della filosofia dietro al software libero (…che non è un nome proprio…), a me non piace molto quello che dice Stallman, non piace la GPLv3.
Va bene la viraliutà, ma un mercato, se si vuole portarlo avanti, deve essere lasciato più libero.
Obbligare alla libertà a tutti i costi, è libertà? I principi vengono prima di tutto? Linux deve per forza restare un sistema da smanettoni oppure lo vogliamo far crescere e farci un mercato intorno?…
E allora intanto leggetevi (o rinfrescatevi) questi articoli qui:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2050065
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2014065
e riflettete uin po’ sul fatto che 1. guarda caso il software open che ha il predominio nel suo settore (Apache, uno dei pochi forse l’unico) non ha licenza GPL; 2. molte realtà sono ancora molto titubanti a passare alla GPLv3 e probabilmente il kernel non ci passerà mai; 3. le restrizioni si fermano temporalmente per non toccare l’accordo Novell-M$. Se ci si appella ai principi, o tutti o nessuno, no? 4. perchè la v3 non è compatibile con la v2?

Ripeto. Obbligare gli altri a essere "liberi" con il concetto di "libertà" che uno ritiene meglio, è libertà vera? Secondo me, no.
Apriamo, condividiamo, miglioriamo, ma diamo anche libertà a chi vuole fare del business, di potercelo fare.

30. gino - 3/06/08 @ 23:44

salve…
ho aspettato qualche giorno per vedere se qualcuno aveva una qualche opinione da confrontare con le mie… invece vedo che apparte le solite 2 menate sull’open-free, non si va…
deserto dei gobi… senza offesa eh… ma speravo in qualcosa di meno superficiale, da cosiddetti "esperti" del free software…

31. 401.6 - 15/03/10 @ 7:02

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32. GuruAtWork gira uno spot sulla libertà digitale | [email protected] - 19/11/10 @ 19:30

[...] https://pollycoke.net/2008/05/21/spot-di-guruwork-sulla-liberta-di-informazione/ [...]