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Netbook Remix: Ubuntu per gli ultraportatili [repo]

In Ergonomia, Estetica, Troiate del giorno il 9/06/08 @ 16:05 trackback

Ubuntu Netbook Remix - Pollycoke :)

Credo che per i più smaliziati l’immagine di apertura valga molto più delle parole. Quello che vedete è l’attuale aspetto di Ubuntu Netbook Remix, nome preso dall’insieme di pacchetti modificati (prime cose che vengono alla mente: window manager, pannello, qualche applet) nell’ottica di un utilizzo specifico di Ubuntu sugli ultraportatili di ultima generazione.

Quello che colpisce positivamente è senza dubbio la priorità accordata al risparmio di spazio, che di certo non abbonda in schermi da 9″. Quelle che abbiamo varie volte letto come proposte quasi fantascientifiche (pur nella loro razionalità) sono state racchiuse in un’interfaccia che fonde in un’unico pannello le tradizionali launchbar (icone), taskbar (finestre aperte), e titlebar (decorazioni di finestra). Così facendo si limita lo spreco di spazio e la duplicazione di contenuti, in un’ottica d’uso in cui le finestre sono sempre massimizzate.

Ubuntu Netbook Remix - Pollycoke :)

Questa invece è un coso che non riesco a farmi piacere ma che riconosco semplice funzionale, è un luogo centrale da cui accedere al contenuto del proprio umpc: documenti e applicazioni. Ricorda un po’ le sue origini di menu, ma contiene idee che abbiamo visto implementate in varia misura nell’applet Gimmie, nel menu sviluppato da Novell o progetti simili. Pare che il coso dovrebbe prendere il posto di Nautilus (il file manager), sarebbe interessante capire come mai non appare massimizzato.

Leggendo l’articolo originale di Mark “dammi tempo che ti percio” Shuttleworth vengo a conoscenza del fatto che tutto questo sviluppare e creare non è per niente giunto ad un capolinea: si sta continuando a cercare soluzioni migliori in collaborazione con non-si-capisce-quali-aziende che hanno allo studio alcuni concetti molto più innovativi. Tra queste aziende siamo quasi certi che ci siano Intel, Asus, HP e qualche altro produttore hardware, visto che l’intera operazione è rivolta al mercato OEM.

Qui viene il bello: tutto il software prodotto è rilasciato con licenza GPLv3 ed è comodamente installabile già adesso - per verifiche che personalmente non mi interessa condurre - semplicemente aggiungendo questa riga al proprio sources.list o più comodamente da dentro synaptic:

deb http://ppa.launchpad.net/netbook-remix-team/ubuntu hardy main

Fatto questo sarà possibile installare i pacchetti specificati nell’apposita pagina di netbook remix su launchpad. Nonostante ciò, a leggere Mark pare che non esisterà una semplice ISO scaricabile contenente Netbook Remix, proprio perché essendo un progetto concertato con i produttori di UMPC il sistema sarà “ritagliato” appositamente per la macchina su cui lo troveremo installato e quindi più veloce (meno controlli) e ottimizzato.

Certo, trattandosi di software libero non tarderanno ad arrivare le ISO non ufficiali specifiche per ogni hardware, immagino. Abbiamo trovato cosa installare sull’EeePC al posto di Xandros? ;)

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Commenti »

1. 2dvisio - 9/06/08 @ 14:10

Mark dammi tempo che ti percio…..
Pagina di Felipe aggiornata risata assicurata ;)

2. Barra - 9/06/08 @ 14:43

http://calcolomeccanica.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=1&Itemid=161

Qui ci sono info su come installare e ottimizzare ubuntu sull’eee, mettere netbookremix ecc.

E’ normale che risulti lenta in una VM xchè tutta l’interfaccia gira in openGL. E a causa di questo bisogna tenere disattivato compiz. Sto usando il tutto dal giorno dopo la presentazione ufficiale. Avevo scritto sul forum di hwupgrade mettendo le prime foto di netbook remix e ubuntu mobile xchè l’eee con Xandros imho è imbarazzante.

Alcune note aggiuntive: il sistema al posto di metacity (o in aggiunta non ho ben capito) usa un gestore di finestre che cancella in automatico tutti i bordi e cerca di massimizzare gli applicativi. Da quel che ho capito lo fa con tutti gli applicativi GTK+.

X finire: ubuntu mobile e netbook remix non sono la stessa cosa. il primo è decisamente + arretrato come sviluppo e sarebbe ottimizzato per l’esecuzione su dispositivi touchscreen.

3. Barra - 9/06/08 @ 14:52

Xander

si l’applet la puoi togliere ma è molto + comoda della barra dei menu. Le icone sulla sinistra sono: un’applet x ridurre tutte le icone e visualizzare il dekstop, le icone dei programmi aperti e dove nella foto c’è scritto dekstop è la barra del programma aperto. Dopo alcuni minuti diventa comodissimo

Come ho già detto compiz non si può attivare pensa grossi difetti di visualizzazione.

Il tema non adatta un granchè. O meglio: io ho preferito avere tutto un pò + piccolo quindi ho applicato le patch di ubuntu eee.

Ripeto: mai usato nulla di + comodo sull’EEE! Appena ho 2 minuti lo metto anche sul samsun Q1 di un amico.

4. origama - 9/06/08 @ 16:30

beh certo lo spazio non basta mai, xandros non mi piace molto e avere ubuntu non sarebbe male. Tutti fattori a favore di questa nuova creatura. Stiamo a vedere…

5. accio - 9/06/08 @ 16:47

Io ho installato Debian lenny sul mio EEEpc, senza nessn inghippo. Effettivamente, il problema del monitor ridotto, è tangibile per una distro che non è stata progettata per questo tipo di portatili. Sta di fatto che molte finestre, non si riescono ad adattare alle dimensioni ridotte (es.: synaptic o xChat) e di conseguenza bisogna andare a memoria e premere TAB per "schiacciare" bottoni o compilare campi di testo…
Penso che tutto sommato questa sia una buona idea (anche se io per qualche motivo puramente religioso, continuo a preferire Debian, forse per fare il figo o forse no, e ubuntu sull’EEE non lo installerei mai…)

6. Xander - 9/06/08 @ 17:18

Lo spreco di spazio continua..

Non si può eliminare l’applet-wm e piazzar al suo posto la barra dei menù, dando più spazio all’interfaccia dell’applicazione?

Se c’è un il composite attivo si possono gestire le finestre alla Compiz, oppure con l’applet già compresa in Gnome, o col solo alt-tab.

Per uscire solitamente c’è la voce dal menù, oppure la scorciatoia da tastiera, oppure nelle finestre di dialogo il pulsante Chiudi.

Il tema applicato ha le misure adeguate (tipo Clearlooks compact), caratteri inclusi?

Ricordo con ironia quando si profetizzava l’aumento esponenziale degli schermi, per cassare l’hack menubar.

Ce ne sarebbe da dire, ma prima di ogni cosa speriamo venga fuori qualcosa di utile e, specialmente, di successo.

7. Hayabusa - 9/06/08 @ 17:22

Sto provando questa nuova creatura dell’alieno e dell’omino spaziale da un paio di giorni su un utente "ad hoc" della mia macchina (dopotutto è software che non può nemmeno essere definito "alpha").

Devo dire che io lo trovo alquanto interessante, come impostazione, e anche molto comodo. In pratica, invece di un menù, hai tutto sul "desktop" e richiami quello quando ti serve un programma diverso.

Certo, se hai uno schermone da salotto forse è inutile, ma in un subnotebook è anche più efficace dell’approccio dell’eeepc e concorrenti (a "tab")

Quel che gli manca è forse una casella di ricerca, ma non sono proprio sicuro che sia così strettamente necessaria.

Ovviamente ha ancora dei problemi, tipo la necessità di riavviarlo quando cambi risoluzione o l’impossibilità apparente di ridimensionare caratteri e icone (io ho icone enormi e scritte microscopiche a 800×600, mentre se lascio 1200×1024 le icone son sempre enormi ma le scritte si leggono…) ma è interessante l’idea in sè.

Vedremo…

8. Dass - 9/06/08 @ 17:23

io sul mio eee pc mi trovo bene con gentoo e kde 4!
non scherzo!!

9. NickM - 9/06/08 @ 17:33

Io l’ho provato - e rimosso - venerdì.

Mi piaceva l’idea del "coso", nell’ottica di fornire un Ubuntu semplificato a mia madre… ma preferisco rimandare il giudizio ad un successivo stadio di sviluppo. Sulla mia Hardy virtuale, che gira bene con Ubuntu standard, il tutto è risultato molto lento e con caratteri poco leggibili. Non sono inoltre riuscito a configurare correttamente la risoluzione, che è rimasta fissa a 800×600, probabilmente per mia incompetenza.

Una volta risolti questi punti (leggibilità caratteri, risoluzione), secondo me potrebbe essere un’interessante interfaccia alternativa. Lascerei però la possibilità di modificare (ridurre) la dimensione delle finestre.

10. Stefano K - 9/06/08 @ 17:34

@accio:

se tieni premuto Alt puoi spostare la finestra con il mouse senza dover andare a casaccio! :-)

11. gg - 9/06/08 @ 23:19

non ho capito come installare questo "remix" sul mio portatilino

12. bLax - 9/06/08 @ 23:48

non vorrei arrivare a dire che xandros sia meglio di ubuntu, ma
citando Hayabusa
"ma in un subnotebook è anche più efficace dell’approccio dell’eeepc e concorrenti (a "tab")"

a me questo coso sembra a prima vista un incrocia proprio tra le tab citate (ma messe in verticale) e un menù o_O
in compenso appena diventerà solido penso proprio lo installerò sul piccoletto, d’altronde xandros non meritava di finire lì dentro(ghghg)

approposito di compiz, sull’eee si che tornano comodi un paio di effetti (lo zoom innanzitutto, il cubozzo e macstyle exposè). speriamo risolvano presto il problemino di incompatibilità.

13. Marco Barisione - 10/06/08 @ 0:36

Se non hanno cambiato le cose negli ultimi giorni il window manager è un metacity standard. La massimizzazione viene gestita da un programma apposito sempre in esecuzione.

14. Ubuntu Notebook Remix: Ubuntu per UMPC » SUPERbuntu Blog! - 10/06/08 @ 10:40

[...] Via Pollycoke [...]

15. Perché il vostro netbook dovrebbe essere cool… « pollycoke :) - 14/09/08 @ 13:08

[...] in apertura rappresenta l’interfaccia di Ubuntu Netbook Remix di cui avevo già parlato, rivisitata dal distributore Foresight1 che in buona sostanza ha solo [...]

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)