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Firefox in Ubuntu 8.10 richiederà di accettare un EULA¹

In News, Opinioni il 14/09/08 @ 17:58 trackback

Firefox EULA - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics3020]" href="/wp-content/uploads/2008/09/firefox-eula.png">Mozilla Firefox EULA - Pollycoke :)


EULA sta per “endiuserlaisensagriment” ed è quella tipica finestrella contenente i termini d’uso che tipicamente bisogna accettare prima di poter usare un prodotto. È una cosa che accade abbastanza spesso e facciamo in automatico, e generalmente la associamo a prodotti o serivizi commerciali. Eppure… Firefox 3.0.2 presente su Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex» richiederà proprio di accettare un EULA1. In questo caso si tratta di Ubuntu, ma chiaramente nessuna distribuzione è a priori immune ad una cosa del genere.

Questa notizia, segnalatami da peppe (grazie!) via IRC, non ha poi così tanto dell’incredibile: insomma alla fine Mozilla deve gestire un marchio e il modo in cui operano è qualcosa che spetta solo a loro (anche se avremmo sperato diversamente per un prodotto open source). Per questo, leggendo frettolosamente la prima parte dell’articolo su Phoronix, mi sono trovato d’accordo con quanto dichiarato da Mark “milky way” Shuttleworth, e cioè che in fin dei conti dover cliccare quel fottuto OK è un buon prezzo per poter vantare di avere Firefox preinstallato.

E invece la cosa è, per così dire, degenerata: chiarisco che si tratta di una discussione in divenire, ma oltre alla possibilità di sottostare alle richieste di Mozilla e costringere gli utenti ad accettare l’EULA, si prende addirittura in esame l’eventualità di introdurre un unovo browser «fittizio» come successo con Iceweasel per Debian: ossia Firefox con il nome cambiato… La cosa peggiore? Non adotterebbero nemmeno Iceweasel: il nome per questo nuovo aborto sarebbe abrowser (?!).

Levatemi sta stronzata di davanti gli occhi.


Note all'articolo:

  1. O un’EULA? È maschile come «agreement/accordo»? È femminile solo perché finisce per «a»? Why don’t we fucking mass-accept English as our primary language? []

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Commenti »

1. PrimaEULApoiDRM - 14/09/08 @ 18:07

Può essere l’inizio di una nuova differenziazione delle distro
che, diciamolo pure,
ora sono sostanzialmente tutte uguali.

Spero avremo distro con Eula e DRM, e distro senza,
e quindi ancora la nostra libertà di scelta.

2. Davide P - 14/09/08 @ 18:10

Secondo me è maschile. Anzi, neutro (e sempre singolare) come tutte le parole straniere…
Sinceramente, non mi turba più di tanto cliccare su “OK”, se il prodotto è buono. Ma non sono uno sviluppatore ed il concetto di “End User” si attaglia particolarmente bene a me: utilizzo semplicemente ciò che altri preconfezionano.
Comunque bisognerebbe leggere i termini dell’accordo. Giusto per capire cosa effettivamente si sta accettando e quanto limiti effettivamente il lavoro altrui. Magari si tratta semplicemente di un divieto di rivendita del prodotto contro un prezzo!

3. moai - 14/09/08 @ 18:12

Temo che non riuscirò a sopportare un’ennesima telenovela sul nome da dare a Firefox. Mi pare che la EULA sia il minore dei mali.

4. Irruenza - 14/09/08 @ 18:14

Mi stavo giusto chiedendo cosa cazzo fosse quel “abrowser” comparso qualche giorno fa nei repo di Intrepid……..

5. http://thedarkmaster.wordpress.com/ - 14/09/08 @ 18:22

mamma ma che tristezza… :(
Pure firefox… onestamente, che palle.

6. Anonimo - 14/09/08 @ 18:39

Ma e’ una novità ? … sin dalle prime alpha della versione 3 ho dovuto accettare un EULA : ci sono anche le apposite chiavi di configurazione ( about:config -> filter -> eula )

browser.EULA.3.accepted
browser.EULA.version

E comunque condivido la Debian Way … e poi scusa che aborto di browser può uscire prelevando direttamente dai sorgenti mozilla, modificando e/o rimuovendo le parti “incriminate” e distribuendo con altro nome ?

7. Anonimo - 14/09/08 @ 18:41

firefox dovrebbe essere GPL… azz

8. smaramba - 14/09/08 @ 18:43

Sorry ma DRM è incompatibile con Open Source.

9. Frank - 14/09/08 @ 18:44

Ciao Felipe,
c’è un errore di battitura nell’ultimo paragrafo:
[QUOTE]si prende addirittura in esame l’eventualità di introdurre un unovo browser «fittizio»[/QUOTE]

10. http://guiodic.wordpress.com/ - 14/09/08 @ 18:51

La soluzione di abrowser (vabbè, magari con un nome più simpatico) mi pare la migliore. Prima di tutto perché è assurdo che un sw libero venga distribuito con licenze diverse per i sorgenti e i binari, secondo perché se si inizia così, alla fine installare qualsiasi distro diventerà una sequela enorme di click, terzo perché i form di accettazione dell’EULA sono vietati dall’OSD.

11. Francesco Laruina - 14/09/08 @ 19:00

no, non ci credo…
Ditemi che è solo uno scherzo
Firefox non farmi questo

12. LibertàDiScelta - 14/09/08 @ 19:00

@smaramba: come puoi vedere qualcuno dice che neanche le EULA siano compatibili.

Ma l’importante è la libertà di scelta,
alla fine se ci sono distro più “vendute” non mi sembra così male,
l’importante è che esistano anche distro “pure”

13. Venator85 - 14/09/08 @ 19:03

Non basterebbe compilare Firefox senza il branding? Su Arch Linux è cosi e Firefox si chiama “Gran Paradiso”.

14. zidagar - 14/09/08 @ 19:12

Io non vedo dove sia tutto questo grande problema…firefox è opensource, il suo nome è invece un marchio registrato che solo Mozilla può permettersi di usare come meglio crede.
Penso (perchè non l’ho ancora letta) che questa EULA serva solo per preservare i marchi Firefox e Mozilla. Se uno non vuole la EULA deve fare come è accaduto (in modo burrastesco) in Debian con Iceweasel, Icedove & ecc.

Stiamo con i piedi perterra…Mozilla ci da comunque sw di ottima qualità, multipiattaforma e Open. Se dovessi avere solo una EULA che mi rompesse le scatole per avere tutti i sw di questa terra Open, beh, cliccherei volentieri :D

15. blackout - 14/09/08 @ 19:22

e’ molto triste venire a sapere queste cose.
capisco che mozilla debba difendere il suo marchio ma la cosa mi pare decisamente superflua (e mi riferisco alla EULA).. anche perche la comunita ascolta, legge e si indigna…

ricordatevi/ricordiamoci che un sw open deve il suo successo alla community e che forse, far incazzare gli utenti non e’ una cosa buona

non sto dicendo che siamo a questo punto eh! pero la strada imboccata non promette niente di buono

16. blackout - 14/09/08 @ 19:24

cmq e’ vero come dicono molti l’importante e’ poter scegliere — a me non piace questa presa di posizione pero potrebbero aver ragione (a loro modo)
buon per loro

17. vinnie - 14/09/08 @ 19:42

Prima gli utenti debian erano paranoici per una semplice “licenza”, ora gli utenti ubuntu si tirano indietro per un “fottuto ok” mentre della lincenza non gli è mai fregat… Quello che non ho capito è perché fa schifo pure iceweasel :P .

18. gp - 14/09/08 @ 19:46

Io non capisco questo stupido fondamentalismo da parte di certuni. Mozilla non ha chiuso il suo codice ne ha deciso di far pagare i suoi binari ma semplicemente vuole, con ragioni da vendere, tutelare il suo marchio. Dobbiamo piangere o far nascere casi di coscienza umana per un click?
Firefox ci sta garantendo un prodotto free e con codice aperto, consultabile e liberamente modificabile e personalizzabile. Questo sinceramente mi basta ed avanza perché non tappa le ali alla possibilità di attingere alla cultura informatica ed arricchirsi di essa liberamente.
Poi se ci mettiamo a fare ideologia allora si che moriremo strangolati dalle nostre stesse mani.

gp

19. Barra - 14/09/08 @ 20:05

Ci sono siti che fanno pagare x il download di firefox, ieri una mia amiva mi ha chiamato dopo aver speso 7€ x avere il codice della versione free di avast e dopo accusava avast di averla fregata! Dipende molto dal contenuto della EULA, diamo una letta e poi eventualmente lamentiamoci

20. KubuntUser - 14/09/08 @ 20:06

Spero per Ubuntu che il nome “Firefox” non venga cambiato: sarebbe un vero handicap per una distribuzione user-friendly dover spiegare a ogni nuovo utente “guarda, qua non c’è firefox perchè il marchio è registrato… però c’è abrowser che praticamente identico, solo il nome è cambiato…”. Ve lo immaginate?

21. Chrome_al_solito - 14/09/08 @ 20:10

Vedrete che l’Eula ce l’avrà anche google chrome ;)

22. Pedro - 14/09/08 @ 20:10

Non è una novità, è già così dalla 3.0 ;)

23. Davide P - 14/09/08 @ 20:29

Insisto, trovandomi d’accordo con Barra: senza leggere l’EULA, la discussione è un po’ sterile.

Felipe/Pollycoke, dove possiamo trovare il testo del contratto?

24. Davide P - 14/09/08 @ 20:41

Siccome non sono così pigro, ho cercato su google, trovando in particolare questo link:
http://www.mozilla.com/en-US/legal/eula/firefox3-en.html
Per inciso, è identica a quella che si trova qui
http://www.mozilla.com/en-US/legal/eula/firefox2-en.html

Mi sembra che l’unica limitazione sia nell’uso del marchio, del logo e degli altri diritti proprietari, NON nell’uso del codice sorgente.
Sarò pure un “niubbo”, ma la libertà del c.d. software libero non sta proprio nella possibilità di leggere, sviluppare, utilizzare altrove i codici sorgente? o mi sono perso qualcosa?

25. asdrubale - 14/09/08 @ 21:14

ma a me piaceva così tanto installare ubunzu con tutta quella roba gia caricata (firefox, OOo, pidgin….insomma, il pacchetto completo)
…………..senza dover accettare e cliccare in maniera alienante tutti quei si/accetto/ok/avanti a cui ero abituato per avere un OS targato M$ pronto all’uso!!!!!!!

era così bbbello!!!

kmq non è nuova questa cosa….mozzilla ha rotto le balle anche solo per l’icona che non cambia secondo gli schemi icone di gnome…….eh insomma, vabbè il marchio, ma se non rompi i cocones forse mi stai piu simpatico e ti pubblicizzo, se iniziano a mettere paletti alla fine se la ritrovano nel cul* tutta questa tiritera per il marchio….tutte le distro finiscono per non collaborare e ci appiccicano sopra nomi fittizi alla icewaesel……e poi ciao ciao marchio FFx!!! in amicizia si difendono meglio i diritti……

26. asdrubale - 14/09/08 @ 21:22

magari si potrebbero raggruppare tutte le eula in uno solo….in modo da dover cliccare solouna volta WAHhahaha!!! ^__^

27. ClickForeverAndEver - 14/09/08 @ 21:26

La cosa simpatica è accettare una serie di Eula ogni volta che si avvia un livecd.

28. Hayabusa - 14/09/08 @ 21:28

Francamente non vedo cosa ci sia di strano… Se ci sono in giro parecchi programmi (uno mi pare sia Java) in cui ti si chiede di cliccare in una finestra in cui accetti… la GPL (che non è niente altro che una licenza, o EULA, come preferite).

29. Ottaviano - 14/09/08 @ 21:35

Non ho capito dove stia il problema…

30. mimmozzo - 14/09/08 @ 22:05

meglio la debian way: sudo aptitude install iceweasel
e basta…

31. giomini - 14/09/08 @ 22:49

non capisco perchè tutto questo scandalo! si tratta solo di premere ok per poter chiamare firefox per nome! se vi scandalizzate di questo dovreste provare a leggere le licenze d’uso dei prodotti google… solo che quelle uno le accetta senza pensarci.

32. Stitch - 14/09/08 @ 23:28

E vai con Iceweasel!!

33. Xander - 14/09/08 @ 23:41

Vabbé, degeneriamo..

Voglio tutelare un marchio? E sia per l’EULA, se lo ritengono opportuno.

Io ritengo più opportuno che Gnome abbia un fottutissimo browser integrato, a più di dieci anni dalla sua nascita.

Epiphany, Galeon, Kazehase (o come si chiama..) son tutti gecko-dipendenti.
Midori ed Epiphany-Webkit ringraziano.

34. ... - 15/09/08 @ 0:19

Le solite, inutili, pacchiane e ridicole polemiche sul nulla tanto care al mondo open, e linux in particolare… Che ancora la smena con “è l’anno di linux”!
abrowser… no comment

35. alfredo - 15/09/08 @ 0:24

neanch’io non saprei dove sta il problema. Avranno delle necessità burocratiche

36. Michele - 15/09/08 @ 0:31

Sinceramente non capisco che problema si trovi nel dover cliccare su un Ok. Non è che ci stanno dicendo chissà che cosa.

E soprattutto fare un fork semplicemente per togliere il dover cliccare su un Ok dimostra quanto tempo abbiano da buttare certa gente.

Ti piace Firefox? Lo usi e quando lo installi fai un clic in più. Non ci stanno mica dicendo che da domani non potrai più usare pagine dinamiche o che quello che usi te lo stanno solo “prestando”

Comunque tutto ciò è IMHO.

p.s. Iceweasel? Ma…. fra poco si farà allora anche un fork di gcc

37. Stitch - 15/09/08 @ 1:17

“p.s. Iceweasel? Ma…. fra poco si farà allora anche un fork di gcc”

Non capisco perché.. gcc è rilasciato sotto GPL, il software mozilla no (Mozilla Public License).
Quindi se una distribuzione che da sempre distribuisce solo software rilasciato sotto lo standard GNU modifica un browser non credo lo faccia solo per cambiargli nome, no?

38. cloc3 - 15/09/08 @ 1:20

io sonoper rimettere a konqueror.3.*, quello con il campo dei motori di ricerca e la faccia pulita dalla gelatina.

ossigeno?
no grazie: aria semplice.

39. http://guiodic.wordpress.com/ - 15/09/08 @ 1:46

Per chi è aituato con windows non è una novità e lo capisco… ma nel mondo open è ben diverso. Ripeto: c’è una regola della open source definition che vieta cose del genere, bisognerebbe rispettare le regole. Altrimenti non ha senso dire che FF è open. L’idea che i sorgenti abbiano una licenza e i binari un’altra è ridicola, anche se non ci sono particolari restrizioni come per Chrome.

40. iced - 15/09/08 @ 9:38

In mancanza di argomenti migliori, in questo post si parla di aria fritta.

41. Kirys - 15/09/08 @ 10:45

Allora Firefox è senza dubbio uno dei prodotti OpenSource (la MPL è una licenza approvata) più famosi in assoluto, e quindi oramai è un bersaglio dei male intenzionati.

La mozilla fundation cerca di tutelarsi il più possibile da qualsiasi pericolo alla sua immagine, vi faccio un esempio, supponiamo che per un ipotetico bug di firefox ad un tizio svuotino il conto in banca, senza l’eula la mozilla fundation potrebbe (dipende dalle leggi dei vari paesi) dover affrontare un processo in grado di distruggerla economicamente e come immagine.

Sicuramente se hanno chiesto l’eula è perchè i legali avranno ipotizzato un pericolo tipo quello da me su descritto o altro. Sanno perfettamente che la cosa avrebbe generato malumore nella comunità, e sicuramente sanno che la comunità è fondamentale e quindi portarsela contro sarebbe un grave danno, se hanno fato questa scelta è evidente che hanno ritenuto i rischi di non avere l’eula maggiori!

Oggettivamente un eula collettivo all’installazione che comprende quello canonical più tutti i vari degli applicativi che lo necessitano sarebbe più pratico per l’utenza che un eula ad ogni applicativo ma credo che le obiezioni di una parte della comunità resterebbero comunque.

Non si può sempre obiettare e attaccare imprese che finanziano progetti importanti solo perché fanno i propri interessi. Bisogna cercare di arrivare ad un accordo che sia buono per tutti, il MURO contro MURO non serve assolutamente a nessuno.

Oggettivamente poter scegliere è importante, io avendo la possibilità sceglierò firefox, ma chiunque può scegliere quello che vuole abrowser, konqueror, chrome o qualsiasi altro browser/software si preferisca per qualsivoglia motivo.
L’importante è non danneggiarsi gli uni con gli altri. Perché l’unione fa la forza!

42. asdrubale - 15/09/08 @ 10:46

no aspetta…..è pienamente legittimo fare una separazione tra sorgenti e binari!!! e sarebbe una manna dal cielo se tutti operassero come FF…..
il problema è che se una distro usa FF come browser principale, fa un favore anche a FF, pubblicizza il suo nome, piuttosto che prendere il sorgente e ricompilarlo sotto false sembianze…
non capisco perche FF ci tenga tanto a mettere delle precisazioni quando comunque le cose rimangono così….gli accordi tra distro e FF credo ci siano, infatti mi sembra che nessuna live che io ho provato contente FF avesse il logo modificato o chessò….il prodotto, loghi e tutto il resto erano identici…BaH
ripeto…..si puo anche mettere un EULA da cliccare che contenga dentro tutti i contratti con i rispettivi marchi…..e siamo a posto….un solo click e fine della questione…….

43. Dass - 15/09/08 @ 10:48

si potrebbe mettere una unica EULA all’inizio che dice pressapoco
“accetto tutte le scelte di Shuttlewort e mi fido di lui”
Uno accetta e il gioco è fatto :-)

…oppure si compila firefox dai sorgenti come faccio io su gentoo e nessuno mi rompe i maroni con sti contratti :-)

44. asdrubale - 15/09/08 @ 10:52

il lungimirante Kirys mi ha preceduto…e mi ha pure illuminato su quali siano i possibili motivi di rimarcare un EULA…..bene :)

un Eula singola per tutto secondo me è la miglior cosa….d’altronde è giusto che tutelino i loro marchi, e non ci vedo assolutamente nulla di male ad accettarli, se non l’incubo winzozziano di una sequela infinita di click

45. Graziano - 15/09/08 @ 11:24

Un EULA e che problema sara’ mai!
Ora neanche la leggi e la accetti, tanto e’ per il marchio che ti frega?
Domani iniziera’ a diventare sempre piu’ complessa e ingarbugliata e non riguardera’ solo il marchio. La gente clicchera’ OK perche’ tanto a nessuno frega niente di queste cose con le dovute conseguenze (quanti installando Chrome si sono letti TUTTA l’eula prima? :D)

Sorry non mi piace questo atteggiamento di Mozilla.
Uso con piacere da mesi GNU IceCat: http://www.gnu.org/software/gnuzilla

Completamente libero non raccomanda nemmeno plugin proprietari come fa Mozilla.

46. anonimo - 15/09/08 @ 11:51

Ma quante paranoie.

47. aNoNiMo - 15/09/08 @ 11:52

ponetevi il problema quando diventerà complessa ingarbugliata e non riguarderà solo il marchio. parlando invece della realtà.. che problemi ci sono con questa EULA? da sempre la si deve accettare quando si scarica l’eseguibile dal sito ufficiale, non è una novità.
eppure fino a 5 minuti fà Firefox era il salvatore della patria.. mah io la chiamo ipocrisia.

48. dado - 15/09/08 @ 12:28

che palle ancora a discutere di buchi neri??? si fa’ per dire ma il nulla della “storia infinita” avanza…

49. Stitch - 15/09/08 @ 15:07

@41
La MPL è una licenza approvata, ma tra le varie licenze open source NON E’ LA PIÙ LIBERA.. Poi hai ragione che si debbano tutelare, e poi del loro marchio ne facciano pure ciò che vogliono, ma si deve comunque poter scegliere no? Io scelgo di seguire un’altro software che non mette certe restrizioni nella sua licenza.. Questione di gusti..

50. Ciccio - 15/09/08 @ 15:22

Ognuno faccia quel che vuole. Mozilla vuole l’EULA? Che metta l’EULA! L’utente accetta l’EULA? Che usi Mozilla.

E se l’utente non accetta EULA?

Visto che siamo ancora in un paese libero, il fatto che Ubuntu abbia deciso di implementare MOZILLA “eula” nella 8.10 non la trovo tanto una cosina libera.
Ognuno dovrebbe decidere cosa installare e non trovarsi preinstallato un EULA in mozilla!

Capiamoci, io usero’ FF con l’eula. Ma preferirei deciderlo, invece che ritrovarmelo. Ubuntu è gratis? Lo sono anche altre distribuzioni a questo punto…

51. anonimo - 15/09/08 @ 15:28

Come vedete tutti difendono il proprio nome dai fork

http://ubuntulite.tuxfamily.org/?q=node/171

non ci sono buoni e cattivi.

52. Kirys - 15/09/08 @ 15:58

X Ciccio.
Tu puoi scegliere di rimuoverlo, o un’altra distribuzione, ma non c’è bisogno di essere cosi agguerriti contro una fondazione che ha l’enorme merito di aver riaperto i giochi sul web.
Il fatto che finalmente si possa navigare sul web con qualsiasi (o quasi) browser si voglia è anche merito di firefox e del lavoro della mozilla fundation.

x Stitch
La MPL è dal punto di vista commerciale molto più libera della GPL (soprattutto la 3) o della LGPL, che spesso sono un enorme ostacolo per l’ingresso delle imprese nel mondo di linux.
Invece la MPL permette l’ingresso del codice in prodotti commerciali come cellulari ecc permettendo alla fondazione di fare profitto ;)

E come sempre ognuno ha liberà di scegliere sotto che licenza rilasciare il proprio lavoro e soprattutto ognuno ha la liberà di scegliere se usarlo collaborare eccc….

Ragazzi stiamo parlando comunque di questo eula

http://www.mozilla.com/en-US/legal/eula/firefox-en.html

che alla fine dice quanto sta scritto anche nella MPL più delle cose che stanno li proprio per difendere la mozilla fundation da eventuali rischi indiretti (tipo quello descritto da me prima) e rogne nelle leggi USA.
E’ ovvio che canonical essendo sudafricana potrebbe non aver bisogno di un eula di quel tipo ma la mozilla lo ha creato evidentemente perché le leggi usa “erano pericolose”.

Essendo il loro marchio registrato se succedeva qualcosa nel “mozilla di *ubuntu” si sarebbero potuti rivolgere a loro in quanto dal punto di vista legislativo la canonical è solo un “reseller” quindi la responsabilità rimane della mozilla (se compri un pc e ti esplode la responsabilità è del produttore non del negoziante).
Creando un fork canonical passa da reseller a produttore quindi la mozilla viene sollevata dai rischi. Altrimenti necessita l’eula per “pararsi il fondoschiena”

Negli usa si attaccano a tutto per spillare quattrini con le cause!

Cya

53. lolloso - 15/09/08 @ 16:34

oh signore, non lo volete ? non lo usate. in qualche post precedente scrissi proprio di questo. guarda cosa si scatena per una licenza. Mozilla ha il diritto di fare il cavolo che gli pare magari anche chiuderlo (ovvio che non lo farà) A voi (noi, me) scegliere. Il bello di Linux è nella scelta no ?

54. Anonimo - 15/09/08 @ 17:15

Si ma a questo punto allora NIENTE di quello che viene scritto in questo blog avrebbe senso o no?
Siamo qua per DISCUTERE delle cose e ognuno pacificamente dice la propria.
Se ogni volta che si dibatte su un argomento deve uscire quello che dice “miii cheppalleeee non usatelo, chiamatelo come vi pare, non vi fate pippe mentali, non fate l’elite…”

Si sta discutendo di UNA COSA precisa. Se un commento deve servire sempre per liquidare la questione o il dibattito con un “chissenefrega” che commento e’? :D

55. QUOTO - 15/09/08 @ 17:52

“Se un commento deve servire sempre per liquidare la questione o il dibattito con un “chissenefrega” che commento e’?”

Quoto al 100%
e mi complimento per la frase.

56. Ottaviano - 15/09/08 @ 18:11

Sì beh un conto è parlare di qualcosa che sussiste problema e dove ci si possa presentare con una ben precisa posizione, un’altra è portare a livello di discussione una scelta (fatta da Mozilla in questo caso) perfettamente lecita e senza nessuna implicazione apocalittica o tragica…

Cosa per altro chiarita nel post di Filipe.

57. Apocalypto - 15/09/08 @ 18:31

Io a dire il vero la vedo l’implicazione apocalittica (per gli ubunti)
se in ubuntu ci sarà “abrowser” anzichè “firefox”,
cosa nient’affatto scartata da Mark,
e mi pare che anche Felipe la veda.

Fortunatamente uso opensuse,
distro che non si pone questi problemi.

58. Mercurio - 15/09/08 @ 18:48

Sarebbe triste ***che un sito ti facesse scaricare spyware con la il pretesto di farti scaricare Firefox*** Magari a pagamento!

Senza una protezione sul nome, nessuno – neanche la MF – potrebbe intervenire in quel tristissimo caso.

Inoltre Firefox ha dovuto travagliare per trovare il suo nome

Quando si chiamava Phoenix, gli hanno fatto causa, poi Firebird… no che c’è il database. Alla fine hanno trovato Firefox e hanno detto “Questo è nostro e a chi ce lo tocca gli tagliamo le manine”.

59. Mercurio - 15/09/08 @ 18:53

Piccola aggiunta: spesso le restrizioni di libertà sono l’unico modo per tutelare la libertà stessa.

Anche la GPL stessa è una restrizione di libertà.

60. Mercurio - 15/09/08 @ 18:55

Altra piccola aggiunta (e poi basta sennò felipe mi cancella)

Durante l’installazione di OpenSuSE bisogna già accettare almeno un’EULA…

è la GPL!

61. oirucreM - 15/09/08 @ 19:01

(gh ^^”)

Ho l’impressione che coi tempi che corrono – cioé la diffusione commerciale di Linux – i maldipancia all’interno di un certo tipo di linari aumenteranno in maniera vertiginosa.

L’OpenSource non è una religione, è un modello di sviluppo.

62. Paolo - 15/09/08 @ 22:03

Insomma abrowser sta a Firefox come il Nimensulide sta all’Aulin?

63. Golem - 15/09/08 @ 22:16

@52 Kirys

Canonical giuridicamente NON è un reseller, ma soprattutto la sua responsabilità non è determinata dal marchio (per altro Firefox giuridicamente è un “marchio debole” in quanto parola composta da termini comuni e oltrettutto già usati in contesti cinematografici … etc … questo vuole dire che se uno volesse fare, per esempio un antivirus chiamato firefox, troverebbe sicuramente un giudice a dargli ragione).

Canonical distribuisce SW compilato che viene dai sorgenti Mozilla … la sua responsabilità è concentrata sull’atto della compilazione ed eventualmente sull’applicazione di patch non incluse nel codice originario.

64. Davide P - 15/09/08 @ 23:13

@Golem

Scusami ma non sono d’accordo. Mozilla Firefox non mi sembra un marchio debole.
Anzitutto, la combinazione di parole di uso comune può ben determinare un fonema/segno distintivo nuovo che, se non descrittivo, senza problemi mi sembra possa identificare un prodotto.
In secondo luogo, se il marchio già noto cui fai riferimento è “20th Century Fox” (o “Fox” e derivati comunque riconducibili a quell’impresa multimediale), non mi sembra che né l’utente comune, né l’utente specializzato né addirittura l’utente sprovveduto (di prodotti cinematografici e/o di prodotti informatici) riconducano normalmente o automaticamente il browser a quella, o viceversa.

Se così non fosse, e quindi se effettivamente Firefox fosse riconducibile, per l’utente medio, alla (20th Century) Fox, sono abbastanza sicuro che la Fox stessa (decisamente molto attenta al proprio marchio e all’agganciamento che altri ne possa fare) intenterebbe azioni legali a valanga.
Ovviamente potrei sbagliarmi, e magari la Fox ha già intentato milioni di cause contro Mozilla. Nel qual caso ti prego di segnalarmene gli estremi.

Al contrario, il marchio Firefox mi sembra identificare univocamente ed esclusivamente un prodotto informatico (il browser) che fa parte di una linea di prodotti identificati a loro volta in modo abbastanza univoco dalla combinazione “elemento”/”nome di animale”. Pertanto, se qualcuno si mettesse a vendere un prodotto informatico chiamato “firefox antivirus” l’utente medio di questi prodotti lo ricondurrebbe immediatamente all’impresa produttrice di “Mozilla Firefox”, e si verificherebbe un agganciamento ad un marchio notorio da parte di un produttore sconosciuto.

Insomma, a me sembra che sia il contrario di quanto tu dici.

In ogni caso, l’EULA doveva essere accettata già in Firefox2.

65. Davide P - 15/09/08 @ 23:15

@Golem

Adde: dopo la frase “Anzitutto, la combinazione di parole di uso comune può ben determinare un fonema/segno distintivo nuovo che, se non descrittivo, senza problemi mi sembra possa identificare un prodotto” (di sintassi e struttura incerta, ma sono le 23.15 anche per me), aggiungere “in maniera forte”.

66. Marchio - 16/09/08 @ 9:26

Tra l’altro secondo il ragionamento di Golem anche “Windows” è un marchio debole… e troverei sicuramente un giudice che mi darebbe ragione se volessi fare un antivirus chiamato Windows

Direi M A H come minimo

67. blackout - 16/09/08 @ 10:14

windows e’ un nome superato… meglio usare “doors” hahaha

68. userpercaso - 16/09/08 @ 11:23

@ barra:

alla tua amica installa LINUX….così eviterà di farsi prosciugare il conto in banca dagli hacker…

È CADUTA IN UNA RETE SENZA FINE!!!
Grazie anche all’ignoranza e poca attenzione ovviamente…

Così come avast, ci sono anche i finti e-mule e altri noti sw windows….hackerati e truffaldini.

In merito a questa licenza…di uso…non credo voglia dire NON usate il mio sw se lo volete modificare (ma poi chi è che modifica il cuore di FF???)…è solo una orpellino dove è+ riassunta tutta la pappardella e i termini di uso…

69. userpercaso - 16/09/08 @ 11:26

ah dimenticavo…quando installo Opera mi chiede di accettare la licenza…non vedo per cui il motivo di porsi tutte queste seghe mentali…

70. http://guiodic.wordpress.com/ - 16/09/08 @ 13:19

@userpercaso: sì dà il caso che infatti opera sia un programma proprietario.

@Kyris: che strano… buona parte dei software liberi di rilevanza commerciale è proprio sotto GPL. Lo stesso kernel è sotto GPL e non mi pare che questo abbia “frenato” molte aziende dal regalare soldi e assoldare sviluppatori.
Red Hat rilascia tutto sotto gpl…. così tanto per fare un nome.
Quante aziende investono su *bsd? E quante su GNU/Linux?
Questa è una diffamazione fatta circolare dalle aziende che non hanno intenzione di investire nel software libero, ma solo di trarne i vantaggi senza dare nulla in cambio.

71. Golem - 16/09/08 @ 17:01

Firefox non è un riferimento alla 20th CF … ma a un aereoplano e a un film che ne porta il nome … oltre alla nebulosa e a una decina di altre cose.

Il fatto che possa identificare un prodotto lo qualifica come marchio, non come marchio forte.
Sono due parole di uso comune che anche composte tra loro identificano una ulteriore parola di uso “comune” di carattere Militare, Cinematografico e Geografico (se una nebulosa è assimilare alla geografia) … ergo è un marchio debole … come lo sono tutte i nomi di città italiani depositati dalle case motoristiche giapponesi … and so on …

72. Gianvacca - 17/09/08 @ 9:39

Nota di italiano:

Si dice “tarpare le ali” non “tappare”.

73. CNetwork - 19/09/08 @ 18:04

Cavoletti. Firefox si sta allontanando molto dal software libero

74. Santo - 21/09/08 @ 14:31

A parte che Mozilla ha ritirato l’Eula, oltre tutto, non riguardava Firefox inteso come programma, ma Firefox inteso come marchio è normale che si tutelino proteggendo il nome Firefox, non possono correre il rischio che qualcuno gli rubi il nome.