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Usare Facebook e rimanere sani di mente [howto]

In Facili, o quasi :), Guide, Vita Reale il 6/12/08 @ 12:50 trackback

Dal momento che se ne parla molto, è normale sentire i pareri più discordanti a riguardo. Ormai sono pochi a non conoscerlo, qualcuno non ha ben capito a che serve, altri non ne possono più fare a meno e… non manca chi tira fuori divertenti teorie di cospirazioni della CIA o altre cose ugualmente pittoresche.

Mi riferisco a Facebook, ovviamente. Anche io oggi voglio parlarne, ma più che altro per descrivere il modo in cui io lo utilizzo e gestisco riservatezza e contenuti in maniera sostenibile (almeno per me) e razionale. Dopo aver esposto il modo in cui lo uso forse sarà più semplice capire il motivo per cui lo uso, senza esaltare o demonizzare niente :)

Terroristi, brigatisti, latitanti, ricercati, pedofili & co.

Lo dichiaro ufficialmente. Terroristi, brigatisti, latitanti, ricercati, pedofili & co, iscrivetevi tutti su Facebook perché lo sappiamo benissimo: basta essere terroristi, brigatisti, latitanti, ricercati, pedofili & co per sentire un irrefrenabile impulso ad iscriversi a molti social network fornendo nome e cognome e magari anche indirizzo, telefono e interessi.

Se non avete la benché minima intenzione di rovesciare alcun governo (seppure già abbastanza rovesciato), se non avete un gusto tutto innocente nell’irretire sessualmente bambini e non siete per altri motivi ricercati dalla polizia, insomma se non siete terroristi, brigatisti, latitanti, ricercati, pedofili & co …continuate a leggere comunque, non si sa mai: potreste diventarlo in futuro.

Tutti gli altri, ma proprio tutti

Il motivo per cui potreste voler usare un qualsiasi social network può essere più o meno condivisibile. Io personalmente non ne ho mai fatto largo uso perché non capisco che senso abbia creare intrecci di conoscenze virtuali che non portano a nulla, mentre posso capire l’utilizzo di network più orientati all’ambito professionale, come Linkedin. Molto più utile e mirato di facebook, anche se meno conosciuto.

Eppure sto usando l’inutile facebook perché lo usa gente tridimensionale con cui ho (o ho avuto) a che fare nella vita reale, quella con altezza, larghezza, profondità. Per una volta non ho anticipato alcuna novità legata ad internet ma sono stati loro ad invitarmi. Lo sto usando quasi al posto di sms ed email, con la stessa (scarsa) frequenza con cui uso quelli, e in tal senso è uno strumento ottimo per tenere saldi rapporti di amicizia a (relativa) distanza. Niente di più.

Solo che facebook funziona laddove le email falliscono più o meno regolarmente. La chiave? Secondo me il fatto che mentre le email e gli sms restano comunicazioni private, i messaggi condivisi tra le varie “bacheche” degli iscritti a facebook siano nella maggior parte dei casi messaggi lasciati alla luce del sole e accessibili alla cerchia di amici. Una specie di piccola astrazione dell’agorà, verso cui tendiamo per inclinazione atavica. L’uso di nomi reali inoltre aiuta parecchio a non spersonalizzare la comunicazione.

Ecco perché ci trovate gente che non avreste mai immaginato intenta a dettagliare profili e taggare foto. Un piccolo miracolo di tecno-socio-involuzione collettivo, insomma :)

Riservatezza preventiva

Con facebook è possibile limitare preventivamente il numero di informazioni che rendete disponibili al mondo intero e perfino ai vostri amici, a partire dallo stesso nome utente che scegliete per il vostro profilo.

Il nome con cui vi iscrivete a facebook è generalmente il vero nome e cognome. Non so perché sia così ma l’impulso condiviso da milioni di persone è quello di fornire dati anagrafici reali, anche se non manca gente che usa nomignoli, spiritosaggini o nomi inventati. Non credo ci sia niente di male ad usare nome e cognome reali, fintanto che non devono essere certificati.

Inserire tutti gli altri dati anagrafici potrebbe non avere tutto questo senso invece. Se si vuole – ad esempio – è possibile inserire solo giorno e mese di nascita, ed omettere l’anno. Nessuno inoltre obbliga nessuno ad inserire luogo di nascita, email, telefono, indirizzo e altri dettagli che mettano in relazione il vostro nome+cognome con una persona fisica. Detto questo, la gente lo fa.

Inserire una o più foto nel profilo, o inserire album contenenti foto dei vostri amici è una delle funzioni principali di facebook, forse la funzione principale. Qui sta a voi: se volete essere riconoscibili nessuno vi vieta di mettere un bel primo piano (magari un po’ scollacciato, giusto un po’), aiuterà i vostri amici a mettersi in contatto con voi. D’altra parte però potreste giocare a fare i vaghi e mettere una foto abbastanza riconoscibile per chi già vi ha visto in 3d, ma non abbastanza per i perfetti estraei.

Riservatezza di contenimento (eh?)

Non so se il titolo del paragrafo abbia senso compiuto, ma vabbè. Se anche aveste inserito tutte le informazioni possibili e in maniera così dettagliata che sembri un rapporto bello e pronto per la questura, sappiate che dal menu “Impostazioni -> Impostazioni sulla privacy” di facebook è possibile limitare in un gran numero di modi la fruizione di questi dettagli:

facebook privacy


Ogni voce contiene molte opzioni da controllare in maniera chirurgica. Potete limitare o disabilitare la comparsa del tasto “mostra amici” per proteggere l’identità dei vostri amici e nasconderli così da occhi indiscreti. Potete decidere di non apparire mai tra i risultati di ricerca, nascondere selettivamente ogni singola informazione fornita nel profilo, limitare l’accesso alle foto, ai video e via discorrendo. Potete virtualmente compilare un profilo completo e poi mostrarne tutti i dettagli solo a pochi amici fidati e lasciare agli altri solo un paio di indicazioni generali.

È possibile escludere o includere singole persone dall’accesso a tali informazioni, ma una funzionalità che ho trovato molto interessante è quella di creare liste di amici con permessi differenziati al vostro profilo. Io in particolare mi sono auto-imposto una piccola regola: trattare in maniera speciale gli amici che non ho mai incontrato nemmeno una volta di persona. Ho creato una lista denominata “2D” per distinguere gli amici virtuali dagli altri, in questo modo scrivo tutte le info che voglio male rendo disponibili solo agli amici a tre dimensioni.

Ovviamente nessuna lista di amici e nessuna impostazione di sicurezza potrà mai nascondere le vostre informazioni da chi ha l’accesso ai database di facebook, ci mancherebbe. Ma visto – come già detto – che non siete terroristi, brigatisti, latitanti, ricercati, pedofili & co… ;)

Libertà è partecipazione… (cit)

facebook quiz…ma fino ad un certo punto. Uno dei passatempo preferiti dal popolo di facebook è prendere parte a degli assurdi quiz che non servono ad un accidente di niente se non a perdere tempo e/o a vantarsi del fatto intrinseco di provare piacere nel perdere tempo. Sto parlando di quiz totalmente idioti come “che personaggio di Lupin sei” o “Quanto conosci il dialetto catanese“… Ovviamente il mio consiglio è starne lontani, anche se vi scappa: fatto il primo non saprete resistere agli altri, e addio sanità mentale.

Altro esempio di partecipazione secondo facebook è l’iscrizione a duemila gruppi e fan club fini al fatto stesso di essere stati creati e aventi senso solo all’interno di facebook. Non parlo certo di “pollycoke su facebook” o di gruppi che richiamano interessi reali al di fuori di facebook, come quelli che accomunano gente che ha vissuto esperienze o situazioni (es: “Estate 2008 al Maracaibo Pub di Santa Marinella!“), quelli li ritengo rispettabilissimi (e se non fosse così non ne manterrei uno), ma c’è gente che si iscrive a “Vediamo se riusciamo a raggiungere 10.000 iscritti entro fine dicembre” come niente fosse. Alla larga.

Ci sono esempi di alienazione più sofisticata: i baci, fiori, palle di neve, ecc che si possono inviare tra amici. Non sono altro che “applicazioni” di facebook. Si installa l’applicazione, si compie l’utilissima azione per cui è stata scritta (es: “invia un fiore”) e si aspetta che i poveri destinatari rispondano e magari rilancino. Tutto molto bello -.-

Considerazioni finali, e logout

Mi sembra abbastanza chiaro che il mio personale felipesco punto di vista è orientato al buon senso, al tenere i piedi per terra e ad un uso finalizzato principalmente a mantenere contatti con i propri amici (magari reali) o magari a incontrare qualche altro amico (magari reale) che si potrebbe conoscere ma che non si è mai incontrato.

Gli estremi lasciano sempre il tempo che trovano. Il fanatico che vive 24 ore al giorno su facebook fa tristezza e produce aberrazione. Lo snob che dichiara il suo odio (e magari poi di nascosto cerca di spulciare foto altrui), finisce intrappolato nella sua stessa cacca come tutti gli snob e dunque fa ancora più tristezza.

Invece chi parla di cospirazioni della CIA mette sempre il buon umore, tanto che esistono ovviamente vari gruppi, con migliaia di iscritti, dedicati proprio all’argomento, come “Who needs the CIA when you have Facebook!“. Già, chi ha bisogno della CIA? Abbiamo facebook! :D

-> Esci

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Commenti »

1. Simone - 6/12/08 @ 13:13

Articolo interessante, proverò ad usare le liste di amici, ancora non le avevo testate!

PS a chi è amante della propria privacy consiglio di settare tutte le opzioni di privacy di fb (chi può cercarti / vedere le tue foto ecc) a “Solo amici”. In questo modo evitate che amici di amici di amici (che magari possono essere perfetti sconosciuti, terroristi, brigatisti, latitanti, ricercati, pedofili & co(cit.) o semplicemente qualcuno che non vi sta a genio con cui non volete condividere nulla della vostra vita) possa vedere alcunchè di voi. Non possono nemmeno cercarvi, teoricamente per uno che non è nel vostro elenco amici di facebook non esistete proprio. Si potrebbe obiettare che così non si riesce a farsi trovare, ma considerando la teoria dei sei gradi di separazione potete trovare voi chiunque tramite amici di amici.

2. Maqix - 6/12/08 @ 13:17

Felipesco, come al solito ;-)

3. zippole - 6/12/08 @ 13:34

mi stavo domandando in questi giorni a che servisse una cosa cosi’… grazie per l’equilibrata esposizione :)

4. giberg - 6/12/08 @ 13:59

“mentre posso capire l’utilizzo di network più orientati all’ambito professionale, come Linkedin. Molto più utile e mirato di facebook, anche se meno conosciuto.”

Linkedin da quel che ho sentito è molto usato negli USA. Proprio perché orientato all’ambito professionale e sta sostituendo il vecchio biglietto da visita.

5. Bruno - 6/12/08 @ 14:24

Anch’io ho una lista “Perfetti sconosciuti” con permessi limitati :)
Dal punto di vista del programmatore che è in me, devo dire che fb è programmato molto bene… e non è facile gestire una tale mole di dati con quella efficienza!
Mi preoccupa un po’ l’effetto “grande fratello”, ma è anche vero che un po’ tutta la società si sta modificando… non sarà facebook a rovinarla.

6. Mefisto - 6/12/08 @ 15:27

Secondo me facebook resta un covo di bimbiminkia più che di terroristi pedofili eccetera eccetera. Mi ci sono iscritto diverso tempo fa e ne sono uscito per fortuna.

De gustibus suis non disputandum est… ognuno faccia di facebook quel che ritiene giusto stando però molto attenti al contrario, ossia… che facebook non faccia di voi quel che lui ritiene giusto.

Sono daccordo con Felipe su gran parte dell’articolo tuttavia… Facebook merita davvero tutto questo hype che lo circonda?

7. felipe - 6/12/08 @ 15:40

@Simone:
Consiglio condivisibile, anche se con le “liste di amici” si può essere molto più precisi. Puoi perfino mescolare la mia e la tua indicazione, creando una regola tipo: “mostra solo agli amici, tranne quelli nella lista X”.

@Maqix:
;)

@zippole:
Uh è troppo equilibrata? Forse dovevo mettere qualche punto esclamativo in più altrimenti rischio di essere noioso e ragionevole :D
Scherzo, grazie a te :)

@giberg:
In Italia non è da meno, anche se immagino siano davvero poche le aziende che a questo punto si appoggiano a LinkedIn, soprattutto quelle legate all’IT…

@Bruno:
Condivido

@Mefisto:
Ora non per essere il solito cattivone, ma dipende anche da te. I miei amici non sono binbiminkia, ma gente che lavora, spesso proprio con il PC, e semplicemente trova con FB il mezzo per restare in contatto con gli altri in maniera veloce.

Se su FB ti trovavi circondato da idioti… non sarà il caso di ri-considerare cosa pensi dei tuoi amici? ;)

8. Mefisto - 6/12/08 @ 16:51

@felipe:

Indubbiamente come in tutte le realtà non si deve fare di tutta l’erba un fascio.
Sono sicuro che per gente come te e i tuoi amici Facebook non è altro che un utile strumento.

Per altri invece, troppi, forse la maggior parte, può essere a discrezione:

a) una droga
b) un luogo dove oziare non facendo una mazza
c) un luogo dove fare tutto (ciò che è inutile)
d) un luogo dove aggiungere alla propria lista di amici tutti quelli con nome che inizia per Q
e) un posto dove poter scrivere tante belle frasi tipo “tau sn kr1 t va d msgiarci 1 po?” etc.
e) tanti e tanti altri esempi di quella che io definisco “bimbominkiosità” …

Poi è molto probabile che Facebook non sia nato con il preciso intento di essere “la tribù dei bimbiminkia”. Ma un social network (in quanto social) si giudica dalla gente che lo frequenta.
Non ti sto’ dando del bimbominkia intendi bene. Sto’ solo generalizzando un po’ secondo i miei criteri di esperienza personale

9. Massimiliano - 6/12/08 @ 17:25

Ammettiamolo, fb a molti di noi impallinati del computer ci ha preso di sorpresa.
E’ un’affermzione dell’Internet Dei Poveracci (di quelli con l’account di posta su Hotmail e che piratano Norton Antivirus per il loro XP oramai lentissimo, tanto per intenderci) con cui ora dobbiamo fare i conti, alla stessa stregua dei gratta e vinci e dei caroselli di clacson quando gioca l’Italia, ma che è comunque uno strumento rispettabilissimo, ci mancherebbe (e in molti casi anche utile).

10. tosky - 6/12/08 @ 18:08

Sottoscrivo in pieno Massimiliano. Non è però la prima volta: lo stesso “fenomeno” dei blog (parlo del fenomeno, che ha avuto la grancassa mediatica) è stato alimentato da una nuova generazione di utenti internet, meno “tecnici” rispetto le precedenti generazioni. Similarmente per wikipedia. Con FB ci spingiamo un po’ più in la’ (… in basso? :)

11. zalayeta - 6/12/08 @ 22:05

quelli che fanno i caroselli per le vittorie dell’italia non li chiamerei “Poveracci” (gli altri che hai descritto francamente si ;) )

12. Fabrizio Cinti - 6/12/08 @ 22:18

@ massimiliano
Grazie, finalmente ho messo a fuoco il perché della strana antipatia che provo nei confronti di FB. Oltre a ciò, ammetto di essere un “paranoico”: la gente va a “regalare” la propria vita a chiunque voglia “comprarla” facendo business con fb.

E dopo avere sentito il TG1 dedicare spazio al raduno di utenti italiani di pochi mesi fa, sono ancora più convinto che i paranoici non abbiano tutti i torti. In Italia internet è concorrenza che toglie valore agli spazi televisivi; e direi che il resto lo sappiamo tutti.

@felipe
il tuo blog è sempre il primo che leggo quando apro i feed, è un piacere leggerti :-)

13. Massimiliano - 6/12/08 @ 22:30

@zalayeta
ma no, infatti, volevo dire che ci sono cose, come i caroselli in auto, che partono “dal basso”, ma che poi, volenti o no, coinvolgono tutti, e ci può stare.

14. Andrea Paiola - 6/12/08 @ 23:23

Non ho problemi a diffondere diversi miei dati ( anzi, anche nei forum uso il mio nome vero ) e sono iscritti a Linkedin, ma facebook lo trovo inutile e piuttosto egocentrico… come anche i blog del resto li trovo troppo egocentrici per i miei gusti… mi sono sforzato per un certo periodo a tenere un blog / sito personale, ma è troppo stressante ed è abbandonato…

15. Nonaporta - 6/12/08 @ 23:33

—#
Ora non per essere il solito cattivone, ma dipende anche da te. I miei amici non sono binbiminkia, ma gente che lavora, spesso proprio con il PC, e semplicemente trova con FB il mezzo per restare in contatto con gli altri in maniera veloce.
—#

Io non ho mai capito la necessità di stare in contatto perennemente con gli amici, specie chi lavora con il pc. Mo non basta più il cellulare a rompere il menna? Ho sfruttato facebook per una settimana e sapete come? Ho linkato i feed del mio sito che ancora non era entrato in google dopo 3 mesi. Come per magia, 3 giorni su facebook ed ero su google in prima posizione ;)
Account rimosso per autodistruzione. Si lo so, è il comportamento del parassita che abbandona l’ospite quando non può più dargli nutrimento. E’ vero, ma non capisco a che altro servirebbe facebook altrimenti..

16. Din Don - 7/12/08 @ 1:36

Io “Facebuc” -dato che sono snob e con un certo vanto antipopulista- lo uso invece solo per attingere informazioni su chi mi serve, quando mi serve, se mi serve perchè gente dotata di più o meno di “equilibrio”, riesce nella non semplice impresa di dare un senso a questo database mondiale di “allocchi” in cui si dichiarano connessioni reali e interessi reali…

Che lavoro faccio non lo troverete certo su “Facebuc”, questo è certo. Ma è molto lucroso. Grazie, equilibristi.

Saluti.

17. NickM - 7/12/08 @ 9:46

Poi su LinkedIn, se non sbaglio come hai fatto tu (Felipe), si può scegliere di lasciare un profilo pubblico visibile anche a chi non si è registrato. Non mi sembra una cattiva idea, almeno come opzione.

18. Read_my_IP - 7/12/08 @ 11:41

Articolo inutile e contraddittorio.

19. Spazz - 7/12/08 @ 11:42

Non ho ben capito come fare le liste di amici con permessi differenziati.
Qualcuno me lo spiega? Grazie!!

20. Nemesi - 7/12/08 @ 17:33

Perché parlare un approccio opensource e più libero al rispetto alla gestione dei dati come elgg?
http://elgg.org/

Avete mai sentito parlare del Franklin Street Statement ?

http://autonomo.us/2008/07/franklin-street-statement/

E’ vero che facebook e le altre web application con social network alla fine tendono ad azzerare le alternative anche solo per il semplice effetto network.

Vedete in particolare http://en.wikipedia.org/wiki/Network_effect alla voce lock in.

21. carotapacioccia - 7/12/08 @ 17:52

Non uso Facebook, e non intendo usarlo, non sono terrorista ma cittadino libero e libero pensatore, non voglio sollevare polveroni , ma pur apprezzando molto il tuo blog, questa volta secondo me risulti superficiale, nel modo in cui affronti il tema CIA…

Chi legge pollycoke sa benissimo che felipesco non ha nulla a che vedere con superficiale.
E io sono un tuo lettore che sorride volentieri quando fai lo zpiritozo (1)
però il modo con cui affronti il tema non siamo terroristi ne latitanti perde di vista un punto molto importante…

ti allego un link dove leggere qualcosina…
Ovviamente non è il link della verità…
però se ti va, per una volta mi piace pensare che sono io a suggerire qualcosa a te ;)
un abbraccione da verona !

http://www.nightpassage.org/2008/01/la-cia-dietro-facebook.html

(1) parlhafo tella tua recenzione à Fettorha! =p

22. markpersy - 7/12/08 @ 20:45

secondo te, devo accettare l’amicizia di un certo sig. “Culetto Roseo” ? :D

23. Pedro - 8/12/08 @ 12:12

Io credo di essere uno dei pochi che si è iscritto e poi cancellato. Perché?

Innanzitutto partiamo dal presupposto che sono asociale. In secondo luogo è bene chiarire che mi iscrissi molto tempo prima che prendesse piede come una moda irrinunciabile. Mi invitò una mia ex e visto che lei era australiana mi sembrava utile come strumento di comunicazione.

Alla fine mi sono ritrovato con richieste di amicizia provenienti dalle più disparate località del globo terraqueo e riguardanti persone che non c****o e non c***vano me da anni. Il tutto, credo, solo ed esclusivamente per aggiungere un amico in più da mostrare nella propria collezione pubblica.

Non ho mai avuto tempo di seguire quiz e porcatine varie. I cosiddetti amici che mi avevano richiesto non avevano nulla da dirmi. Alla fine per me facebook si è dimostrato inutile e mi è sembrato logico cancellarmi.

Con questo non voglio dire che chiunque sia iscritto sia un modaiolo, un collezionista di avatar, un infantile bambinetto, ecc. … ma voglio semplicemente dire che non fa per me che lo trovo più fastidioso che utile.

24. Federico Moretti (AKA "fedmor") - 9/12/08 @ 3:36

Io ho un’idea piuttosto particolare sulla privacy… nel senso che, in sommi capi, ritengo che chi la voglia realmente tutelare dovrebbe evitare internet (e, in questa società, probabilmente farebbe prima col seppukù): altrimenti, è il caso di “dimostrare esplicitamente” quali contenuti appartengono a sé. Ad esempio, non ho mai avuto problemi tra università etc. per le mie foto in discoteca… eppure, chi non le ha viste e ha voluto mettermi i bastoni tra le ruote l’ha fatto ugualmente. Le assicurazioni sanno tutto di noi, le poste rivendono i nostri indirizzi agli utenti business per le campagne elettorali e/o pubblicitarie… e l’unico modo di evitarlo sarebbe non avere un indirizzo di casa (sic!). Quindi… ad ogni modo, c’è un utilizzo consapevole che può rendere migliore Facebook: ne ha parlato Giovanni e l’ho ripreso anch’io. Ho ca. 400 amici (di cui 3/4 conosciuti di persona o, che frequento persino abitualmente) e rifiuto inviti balzani a profusione… marco come SPAM qualsiasi notifica idiota… e vivo tranquillo. Guardare il mio profilo, per credere! ;)

25. brand:GNU ? Anch’io sto leggendo “Il Fenomeno Facebook”… - 9/12/08 @ 4:16

[...] interessanti: la mia convinzione sull’utilità di Facebook, insomma, è confermata. Tanto da farne parola anche coi miei “contatti”. // « Ubuntu e il PnP: Trust WB 1400-T Webcam [...]

26. Alex - 9/12/08 @ 16:59

Tre pagine di riflessioni per dire che Facebook va usato con la testa?

Conciso ed originale.

27. Anonimo - 10/12/08 @ 9:37

ovviamente mi sono permesso di pubblicare il tuo articolo sul mio profilo ^^)

28. Anonimo - 7/01 @ 17:33

Ciao,
mi puoi spiegare come hai fatto ad impostare diversi permessi di privacy per le tue liste di amici? Ci sto perdendo un sacco di tempo e non ho capito come si fa…cercando su google sei uscito solo tu

grazie!

29. felipe - 7/01 @ 22:53

@Anonymous #28
Semplice, vai nella tua Home, posiziona il mouse sulla voce “Impostazioni” in alto a destra e quando appare il menu clicca su “Impostazioni sulla privacy”. Sbizarrisciti :)

30. Anonimo - 8/01 @ 0:45

Oh. Mi sono accorto che ora c’è un opzione “qualche amico” (dentro personalizza) che non avevo notato prima…o meglio, non è presente in tutte le voci e io fin’ora avevo cercato solo in quelle dove non è presente..vergogna…

Grazie mille felipe!!!

31. raffaele - 3/02 @ 17:21

io lo trovo molto divertente parlare con amici che si trovano lontano e condividere con loro sempli discorsi che si potrebbero fare al bar.
solo che con facebook si allarga il cerchio.

32. Giuseppina Vannulli - 30/03 @ 8:20

voglio anch’io iscrivermi a facebookcon la speranza di ritrovae vecchi amici o conoscenti

33. gabelloni vittoriano - 19/04 @ 15:15

ciao

34. nike - 29/04 @ 7:08

mah…