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Strano miscuglio di caratteri in Desktop e Plasmoidi

In Ergonomia, Estetica, News il 12/12/08 @ 21:33 trackback

KDE 4.2 Desktop and Panel Fonts - Pollycoke :)

Come saprete, la gestione del Desktop in KDE 4 e Plasma costituisce un tema un po’ controverso. Plasma supporta in modo grossolano e approssimativo (giusto per essere diplomatici) le icone sul desktop e per rimediare alla perdita di funzionalità è stato introdotto un plasmoide funzionante da contenitore di icone che per fortuna può essere usato come desktop per ottenere le stesse funzionalità di KDE 3. Così:

folder-view-as-desktop
Abilitare le icone sul Desktop, come ai vecchi tempi.

Beh mi sto trovando bene, in prospettiva: le impostazioni predefinite non sono ancora ottimali e in tanti aspetti il funzionamento deve ancora essere migliorato e integrato con il sistema. A volte ad esempio capita che per alcune caratteristiche Stytem Settings e Folder View Settings bisticcino tra di loro. Inoltre ancora non capisco perché Folder View non sia un semplice KPart di Dolphin (probabilmente per risparmiare risorse?), sarebbe comodo per non dover configurare separatamente le impostazioni di Dolphin e di Folder View (anteprime, dimensioni, delle icone, caratteri ecc).

Beh, aspettando che gli sviluppatori sistemino le normali rognette varie, un problema che proprio non mi è andato giù è quello legato alla gestione delle impostazioni dei caratteri. È spuntato fuori, come vedete dalla schermata in apertura, quando ho modificato il carattere usato sul desktop, lasciando invariato quello “generale” e tutti gli altri. Per chi si chiedesse: si tratta di Desyrel, il mio font-feticcio fin da quando usavo GNOME (cfr “Impostare i caratteri del desktop come felipe!“).

Plasma intercetta le preferenze dei caratteri del desktop e li usa anche per alcuni plasmoidi (non tutti) mescolando le cose in varia maniera: l’orologio/calendario usa il font del desktop per alcuni controlli e per altri no con effetti imprevedibili, il plasmoide dispositivi è fatto bene e usa solo il carattere generale, il plasmoide extender (è questo il nome? quello che notifica delle operazioni in corso) usa solo il catattere del desktop e appare orendo, ecc.

Ecco come dovrebbe apparire il plasmoide externder secondo me, in un mondo perfetto e privo di peli nel naso:

KDE 4.2 Desktop and Panel Fonts - Pollycoke :)
Questa BOZZA mostra quello che vorrei:
Desktop e Pannello/plasmoidi dovrebbero usare caratteri indipendenti

Ho provato a porre la questione in bugzilla (bug #177613) come il bravo cittadino che sono, e Aaron “la bambina ha vomitato dal cavalcavia” Seigo mi ha velocemente risposto parlando di tutt’altro e segnando il bug come resolved/wontfix. Vabbè che avrà tantissimo da fare, e magari non sono stato troppo prolisso nel descrivere, ma rispondere che va bene così proprio non si può sentire: qui sta spuntando fuori che ogni plasmoide decide autonomamente che carattere utilizzare, pescando ogni tanto dalle impostazioni del desktop, poi da quelle generali, ecc. Non va bene per niente.

Ho cercato di replicare per portare la discussione nella realtà, ma non credo che darà grande retta al mio commento. Spero di avere l’opportunità di confrontarmi con alcuni degli sviluppatori (italiani, yeah) che hanno messo le mani in questi plasmoidi per conoscere le loro opinioni, certamente più informate delle mie ;)


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Commenti »

1. Diego - 12/12/08 @ 21:58

Se vi trovate in chat tu e Mr. Seigo non ve la sbrigate prima? Ormai è un botta e risposta! XD

2. Kirys - 12/12/08 @ 22:03

Purtroppo capita a tutti prima o poi di vedersi rispondere con un won’t fix :/, soprattutto in progetti in “grande fermento”.
A me è capitato più volte (ultimo quello del clone tool in the gimp completamente non usabile senza tastiera, immaginate di avere un braccio ingessato oppure di avere un tablet che copre la tastiera :D), e forse anche per questo oramai segnalo solo crash bug :/ anche se di recente neanche più quelli (ne ho trovato uno in firefox ma non ricordo la password del bugzilla dato che mi ero iscritto eoni fa…).

3. lolloso - 12/12/08 @ 22:16

cavolo una delle poche volte che do ragione al 1000 % a felipe :D
questo va fixato, lo ho notato anche io usando il trunk. Ci sarebbe però anche da capire chi e quanti useranno la folder view come containment per il desktop. Forse una sola richiesta non basta, forse bisognerebbe andare tutti da Aaron “la bambina ha vomitato dal cavalcavia” Seigo (senti felipe ma dove le prendi, questa è favolosa mi sto ridendo addosso da 5 minuti senza fermarmi) e dirgli con candore “ma che stai a di ?”
Secondo me verrà fixato. E’ evidente che così non puo’ esistere assolutamente.

4. JosephK - 12/12/08 @ 22:21

gli sviluppatori di KDE4 dovrebbero per un annetto fermarsi con la ricerca di novità e con calma concentrarsi su bugfixing e ottimizzazioni..
mi piacerebbe un mondo lavorare con kde4, ma aspetterò credo il 4.3, come al 4.1 dissi per il 4.2, e al 4.0 per il 4.1
cioè, ne va di mezzo semplicemente l’open source come alternativa concreta a mircosoft e apple
semplificare e stabilizzare e wobblare//luccicare

5. mimmozzo - 12/12/08 @ 22:25

ehm domanda stupida felipe… una volta abilitato “Vista delle cartelle” come “desktop activity”, come si fa a tornare indietro? xD

6. Mercurio - 12/12/08 @ 22:52

Felipe… ma se ho capito bene tu semplicemente vorresti poter settare il font di folderview in maniera autonoma del resto.

A me sa molto di feature più che di bug: bisogna aggiungere l’opzione per folderview… o fare in modo che nessun altro plasmoide usi il font “desktop” (il che credo vada contro la filosofia di plasma)

Per le incoerenze interne ai vari plasmoidi mi sa che è un problema di ciascun plasmoide singolarmente.

7. Kyashan - 12/12/08 @ 23:00

Chi vuole che il bug sia risolto può semplicemente votarlo….così forse lo riapriranno!

8. Mercurio - 12/12/08 @ 23:12

Ma non è un bug! Il font “desktop” è il font di tutti gli oggetti di plasma.
Il bug è semmai che non è usato ovunque.

Al massimo si può fare una funzione per folderview in modo da poter settare un font “custom” solo per lui. Questa però mi sa non può entrare nella 4.2 ufficiale, perché sono in feature-freeze. (se no poi la gente si lamenta che si aggiungono funzioni invece di correggere bug)

Su dai, se poi ad Aaron per qualche motivo non garba aggiungere l’opzione, si fa un bel FolderView “Pollycoke Edition” (che non ci vuole tanto) e siamo tutti contenti.

9. rics - 13/12/08 @ 1:58

“Aaron “la bambina ha vomitato dal cavalcavia” Seigo”
Guzzanti! Quelo! O sbaglio?

10. Mercurio - 13/12/08 @ 10:06

@lolloso [KDE vs Apple]
Dipendesse da me, sistemerei la cosa alla “Apple-way”: via la finestra di configurazione dei font, rimane solo il font “generale”. E poi tutti a lodare Jobs che nella sua Infinita Saggezza ha scelto di non rendere disponibile l’opzione.

Tanto la cosa non turba la DIFFUSIONE di KDE, è dimostrato che il 95% degli utenti arriva appena a cambiare lo sfondo del desktop.

Anzi, aggiungendo l’opzione per folderview, si contribuisce a *complicarne* l’interfaccia di configurazione: aggiungi qui, aggiungi lì, per ogni michiatina richiesta da un blogger, poi KDE4 finisce con l’avere le carte geografiche di configurazione stile KDE3.5.

Siccome però non dipende da me, finirà che FolderView avrà la sua opzione per configurare il font custom, e se qualcuno in KDE farà resistenza, qualcuno farà un fork: FolderView PE. E poi la gente a lamentarsi che mancano gli standard.

Ma secondo me è questo il bello dell’opensource! Chissenefrega della diffusione, e se c’è un utente che chiede un’opzione, perché no? ;)

11. FiNeX - 13/12/08 @ 11:41

Il mio commento potrebbe essere l’inizio di una soluzione:
https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=177613#c8

12. lolloso - 13/12/08 @ 12:04

@Mercurio: sono d’accordo. Ma le carte geografiche erano una delle cose migliori di KDE: è (era) altamente configurabile in ogni dettaglio (o quasi).
Ora si tende a semplificare. Questo è bene per l’utente medio ed è male per l’amante di KDE. Non so fino a che punto sia un male od un bene per TUTTI. Ma dei compromessi bisogna pur farli perchè accontentare tutti è chiaramente impossibile.
Il progetto è giovane ed ha ancora bisogno di tante coccole. Vorrei esprimermi con completezza solo quando 4.5 sarà uscito, ovvero quando la serie 4 avrà “subito” tutto il lavoro che c’e’ stato per la serie 3. Adesso il termine di confronto è impossibile, IMHO.
Di certo comunque, il promesso “miracolo” non c’e’ stato e non ci sarà. Molte delle cose del moderno KDE sono nei desktop della “concorrenza” da anni e anni or sono e plasma, seppur “innovativo” nel mondo unix, potrà al massimo andare in pari con i desktop concorrenti (forse!)
La questione fonts è una questione di usabilità: l’attuale implementazione, nel caso volessi usare folder view come containment, fa schifo. Se non prendono in considerazione di migliorarlo dei containment non ce ne facciamo una puppa.
About chissenefrega della diffusione: mi sono ben espresso nel post KDE deve imparare da OSX, commento 49. Ci confrontiamo li :)

13. gp - 13/12/08 @ 15:45

Dai…Seigo un pò dittatore lo è. O meglio…è un pò “ma che cavolo dici tu”.
Poi sa di esagerare e pur non ammettendolo torna sui suoi passi.

Che diamine, o non dai proprio la possibilità o se la dai falla per bene prendendone i pro ed i contri.

Comunque sono d’accordo con chi dice che quelli KDE 4 dovrebbero rilassarsi un attimo circa trovare nuove ‘innovazioni’, tanto le librerie ci sono e chi vuole (terzi programmatori) ci smanetta, e concentrarsi nel consolidare ciò che già c’è. Altrimenti andrà bene ma molto bene che passi un anno e mezzo prima che KDE 4 possa diventare un DE maturo per essere distribuito.

gp

14. Mercurio - 13/12/08 @ 15:45

@lolloso
Uè, l’attuale implementazione di folderview dal punto di vista dei fonts fa schifo solo se si vuole usare un font apposta solo per folderview. Semplicemente questa opzione per ora non c’è.

E comunque questo era solo costume di felipe, fino a ieri vivevamo tutti felici -.-

Alla fine mi pare scontato che l’opzione in un modo o nell’altro, ci sarà. Con buona pace delle carte geografiche, “visioni coerenti” etc etc. E senza neanche fare una indagine di mercato stile “a chi frega der corsivo”. ^^”

Le cose funzionano così, questo è il bello e allo stesso tempo il brutto dell’opensource. Però è tanto divertente :)

15. Mercurio - 13/12/08 @ 15:51

@gp
Aaron è un pò frustrato perché s’è passato la versione 4.2 ad usare Plasma per emulare la 3 (che sennò la gente si lamenta), e deve pure ricevere i commenti sul suo blog “ehi ma plasma non è poi niente di nuovo rispetto alla 3″. E grazie al ca**o!

Quindi ogniqualvolta riceve un bug “voglio che assomigli di più alla 3″ ci sta che gli salti la mosca al naso. Anche perché mica gli capita di rado…

16. gp - 13/12/08 @ 16:14

Ammesso e concesso che fosse questo il problema della sua suscettibilità:
ma per chi lo deve creare KDE? Per se o per gli utenti?

gp

17. Mercurio - 13/12/08 @ 17:25

@gp
Gli utenti vogliono che plasma sia innovativo, ma si lamentano se non è uguale alla 3.

Gli utenti vogliono che i bug siano risolti, ma poi chiedono le feature più assurde e si lamentano se non vengano implementate entro subito.

Gli utenti si lamentano delle carte geografiche nei pannelli di configurazione, ma poi chiedono che sia personalizzabile l’impossibile.

Gli utenti si lamentano che KDE assomiglia troppo a Windows e al Mac (O_O ma come fa ad assomigliare a tutt’e due assieme???) e poi cercano/pretendono programmi/stili in modo da renderli almeno graficamente uguali.

Gli utenti tendenzialmente chiedono tutto e il contrario di tutto ^^”, e il fatto è che nel mondo OpenSource possono rompere direttamente la testa agli sviluppatori.

E meno male che Linux è poco diffuso! Ma ti immagini avere i bug report di KDE spammati dai winari smanettoni medi? Probabilmente per allora bisognerà ripensare il tipo di rapporto sviluppatori-utenti.

18. Mercurio - 13/12/08 @ 17:29

@gp
va da se che se ti serve conferma su ogni riga di quello che ho scritto, ti basta sfogliare i commenti su pollycoke ;)
(Persino quella che somiglianza con Vista e Mac assieme… non me la sono inventata ^^”)

19. Maqix - 13/12/08 @ 17:32

Prima di tutto per se, poi chi vuole lo usa, non è questa la filosofia dietro alle distro?
“Chiunque è libero di creare o modificare il codice e ridistribuirlo” Se poi a me piacie il lavoro fatto da un utente lo uso no?

20. Mercurio - 13/12/08 @ 18:03

@Magix
dietro le distro no, quelle principali solitamente commercializzano un prodotto (anche se è distribuito gratuitamente), quindi il loro focus sono gli utenti.

Invece dietro i programmi opensource molto spesso si, i programmatori programmano per sè stessi/per lo scopo della propria azienda. Anche se certo fa piacere avere una “visione” che coinvolga gli utenti.

21. gp - 13/12/08 @ 18:30

Mercurio,
sinceramente mi sembri più frustrato tu da questa cosa che Seigo vista la tua risposta.

Hai ragione che spesso chiedono tutto ed il contrario di tutto ma è anche vero che non puoi non ascoltare quello che gli UTONTI ti chiedono…se te lo chiedono è perché quello che hanno li spiazza…indi per cui, magari, risulta che quello che hai fatto è meno usabile di quello precedente, altrimenti nessuno fiaterebbe…come anche innovazione non per forza significa fare qualcosa di totalmente diverso…infatti, fortunatamente, in KDE non è certo l’aspetto o ste benedette icone tolte dal desktop che lo rendono innovativo.

Chiedo che sia giusto che gli utenti chiedano e si lamentino, come hai detto tu il bello dell’Open è proprio quello di poter far sentire la propria voce, anche sparando caxxate…se veramente, ma non credo, è questo quello che da fastidio a Seigo allora vuol dire che si troverebbe bene a lavorare in un progetto proprietario. Non puoi avere botte piena e moglie ubriaca.

Comunque, non divaghiamo. Diamo tempo al tempo.

gp

22. Alex - 13/12/08 @ 18:46

Mah…posso dire la mia ? Un po diversa dalla vostra: Gli UTONTI sono gli Utenti, punto e basta..questo razzismo ha una eco della sinistra con la puzza sotto il naso che insultava quelli che votavano dall’altra parte come intellettualmente inferiori (tipo casalinghe che guardano la televisione la mattina)..Se Desktop dev’essere, dev’essere USABILE, IMMEDIATO, UNIFORME E INTEGRATO. La vera sfida del futuro e’ la capacita’ di creare un accesso a funzioni e informazioni che abbia queste caratteristiche. Fare programmi o ambienti desktop in cui lasciare all’utente la possibilita’ di decidere fra mille microconfigurazioni confusionarie e conflittuali e’ la cosa piu’ semplice e immediata, ma che contribuira’ alla sparizione degli ambienti open a favore di soluzioni aziendali proprietarie super-chiuse. Se e’ questo quello che si vuole, largo ai donchisciotte..

23. Letze Teil - 13/12/08 @ 21:07

Un programmatore solitamente programma per se stesso in primis. Ha un’applicazione che vorrebbe far nascere, un sogno da realizzare. Se alla comunità piace cominciano a crescere progetti attorno a quel sogno…così è per kde, in generale per l’open source. Il programmatore crea per la sua gioia. Quindi se volete migliorare/creare le librerie, i codici son là. Rimboccatevi le mani e sognate.

24. ReToAlex - 13/12/08 @ 23:44

La vera sfida del futuro e’ la capacita’ di creare un accesso a funzioni e informazioni che abbia queste caratteristiche. Fare programmi o ambienti desktop in cui lasciare all’utente la possibilita’ di decidere fra mille microconfigurazioni confusionarie e conflittuali e’ la cosa piu’ semplice e immediata, ma che contribuira’ alla sparizione degli ambienti open a favore di soluzioni aziendali proprietarie super-chiuse. Se e’ questo quello che si vuole, largo ai donchisciotte..

Se ti vuoi dare aria ai denti, fai pure…. ma a me piace parecchio personalizzare fino all’osso qualsiasi cosa (anche per quanto riguarda l’hardware… e non parlo di montare 1 banco in + di ram, ma di cambiare condensatori/transistor, studiare le possibilità troncate di molti integrati).
Se gli UTONTI vogliono 1 sistema chiuso perchè non sanno nemmeno cosa sia e “qualcuno” glielo ha consigliato… saranno pure cazzi loro…

Affinchè gli UTONTI siano un po’ meno pirla basterebbe che fossero un po’ meno pigri (ma siamo proprio sicuri che siano in grado?)

25. Mercurio - 13/12/08 @ 23:44

@gp
Anche gli utenti partecipano attivamente allo sviluppo del software opesource, perché possono dialogare con gli sviluppatori.
(e possono contribuire in bene o in male)

Mi sembra quindi giusto che si capisca in giro come funzionano le cose, almeno tra noi che ci interessiamo, e siamo da utenti/tester/collaboratori già coinvolti nello sviluppo di KDE.

Quindi val la pena di parlarne un pò, anche se magari felipe preferiva si discorresse del suo font custom per folderview ^^”

26. Mercurio - 13/12/08 @ 23:52

@Alex
Io non userei mai la parola “utonti”, ho estremo rispetto per quelli che invece di spippolare al pc vanno a ragazze ;)

Quello che intendevo dire nel mio post precedente “gli utenti chiedono”, è che non è facile estrarre dalla community informazioni utili allo sviluppo. Le grosse aziende hanno dei “filtri” tra gli utenti e gli sviluppatori, che nell’opensource -per ora- mancano: i programmatori sono direttamente esposti agli utenti, e gli utenti partecipano attivamente allo sviluppo!

Questo è bellissimo, ma richiede, secondo me, una certa consapevolezza da parte degli utenti che vogliono partecipare.

27. Mercurio - 13/12/08 @ 23:59

@Alex (2)
Come vedi c’è anche un problema di target: ognuno vuol cose diverse :) , e per questo si crea il “brodo” di cui parlavo prima.

I programmatori opensource hanno come target sè stessi o la propria ricerca accademica o gli interessi della propria azienda.

Sono i distributori/aziende (”downstream”) che possono attingere a quel brodo mirando a target differenti e specifici.

p.s. curiosamente il problema dello sviluppatore che programma per sè stesso si è posto giusto ora su planet KDE
http://ivan.fomentgroup.org/blog/2008/12/13/i-develop-for-myself-trolls-criticism/

28. josephk - 14/12/08 @ 10:39

le libertà individuali del nerd esperto chesi autocompiace perchè vuole tutto complicatissimo affichè possa alienarsi facendosi le pippe col computer non devono intaccare la battaglia contro microsoft e apple per la libertà di tutti gli utenti – e sviluppatori

il nerd potrebbe trovare più senso di sé nella fase di programmazione per tutti che nella fase di autoconfigurazione del proprio desktop

magari usare un pulsantone – penso alla gelatina di plasma in alto a dx – con cui si abilitino-disabilitino le configurazioni “avanzate” di tutti i programmi………………… potrebbe essere un’idea

29. Alex - 18/12/08 @ 18:34

@Mercurio:
Questo e’ proprio il punto della situazione, e’ l’atteggiamento di chi crea solo per divertimento. Purtroppo che fa software sa che il cuore del programma e’ la cosa piu’ divertente da fare, i “particolari noiosi” sono il testing, confrontarsi continuamento con l’utenza per sisolvere bug e cambiare piccoli particolari, ecc..parte che pero’ fa passare il software dallo stato di “prototipo” allo stato di: “cosa da usare”. Questi raffinamenti andrebbero fatti a livello di aziende che ci investono, ma con la politica del “scegli ma mia distro che e’ la migliore”, non si andra’ tanto avanti