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Mozilla Bespin, ossia addio «Emacs vs Vi»

In Produttività, Troiate del giorno il 13/02/09 @ 14:21 trackback

Basato su HTML5, Javascript e in genere indirizzato verso la promozione di standard aperti, Bespin è la risposta di Mozilla alla necessità di avere un editor che sia pensato come un servizio collaborativo, aperto, estensibile e disponibile a chiunque. L’unico requisito necessario per usare Bespin è essere dotati di un qualsiasi browser moderno.

In realtà non sembrerebbe voler essere solo un editor con funzionalità di highlighting, elevate prestazioni, supporto a file di grosse dimensioni, importazione/esportazione e pieno di soluzioni innovative1 , ma secondo me si configurerà sempre più come un intero ambiente di sviluppo, con il primo pezzo, già realizzato, costituito da un funzionale file manager e uno strano e indefinibile «controllo collaborativo» che potete vedere verso la fine del video.

È forse la fine delle simpaticissime guerre di religione in stileEmacs vs Vi”? Se vi va potete già sperimentare con questa primissima versione alpha di Bespin a questo indirizzo. Bisogna registrarsi.

Note all'articolo:

  1. Mi è piaciuta l’idea della scrollbar, per dirne una, che non è altro che un tag Canvas di HTML5 []

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Commenti »

1. c1k0.blogspot.com/ - 13/02/09 @ 14:31

> È forse la fine delle simpaticissima guerre di religione in stile “Emacs vs Vi”?

direi proprio di no… e’ lontano anni luce da un editor vero…

2. Simon - 13/02/09 @ 14:54

>direi proprio di no… e’ lontano anni luce da un editor vero…

Via al flame!

3. Stefano - 13/02/09 @ 14:56

Guai a chi mi tocca Vim

4. flux - 13/02/09 @ 15:13

flame! flame! flame!

5. littlegauss - 13/02/09 @ 15:14

ma che flame! Quoto in toto!

6. MiniVip - 13/02/09 @ 15:21

Casomai è l’allargamento della guerra di religione! Olè!

7. c1k0.blogspot.com/ - 13/02/09 @ 15:27

@Simon

perche’ flame? io intendevo che Bespin non e’ ancora un prodotto ne’ maturo ne’ “quasi” maturo :D
non mi permetto di parlare di 2 mostri sacri come Emacs e Vi

8. Nemo - 13/02/09 @ 15:28

Beh, dovranno lavorare duramente e a lungo. Così com’è serve solo…beh, a niente.

VIM forever, anyway :P

9. Anonymous - 13/02/09 @ 15:30

Non c’è 2 senza 3, più siamo e meglio è…

10. PaK - 13/02/09 @ 15:41

all’università mi hanno costretto ad imparare ad usare vim per programmare un proxy un browser e un nodoip … era odioso dal punto di vista della comodità… ma bisogna ammettere che è molto veloce e potente… e infine una volta mi ha salvato il sedere perchè era l’unico editor che funzionasse quando non mi partiva la mia distribuzione…

11. justfrank - 13/02/09 @ 15:51

Quanto odio VI, è il software meno intuitivo del pianeta.
L’ho imparato per l’esame di Sistemi Operativi e l’ho disimparato non appena ho richiuso il libretto e sono uscito dalla porta, continuando a lavorare comodamente con Notepad C++, Gedit, Kate et similia.
E proviamo stò Bespin va’…

12. Skipper - 13/02/09 @ 16:49

Non c’è Bespin che tenga: come lo editi un file su una macchina senza interfaccia grafica? Con VI! :P

13. wonderland - 13/02/09 @ 16:53

nano ?

14. Hyu - 13/02/09 @ 17:04

Dai suvvia, Vi è un mostro sacro. Non sarà intuitivo ma una volta imparato editi i codici ad una velocità incomparabile

@wonderland
nano stà a vi come una pistola ad aria compressa stà ad un carroarmato.

15. Timetravel_0 - 13/02/09 @ 17:18

@13 nano su certe macchine non esiste, vi è l’editor che esiste praticamente su qualsiasi unix.

Jack Bauer usa VI

16. eliosh - 13/02/09 @ 17:19

si però nano è comodo

17. francesco_ - 13/02/09 @ 17:57

io sono nano-dipendente

Timetravel: sulle mie esiste (x86, amd64, arm) e sono contento così :D

18. Xan - 13/02/09 @ 18:02

W gedit che è err mejo!!!! e tutti gli altri puzzano!!!

19. Xan - 13/02/09 @ 18:06

(cercando di tornare seri)
i have a dream, in cui il SO è composto dal kernel, xorg, un htlm renderer (diciamo webkit)
e tutte le app sono soltanto pagine html…
in cui non cè differenza tra locale e remoto…

20. Xfight - 13/02/09 @ 18:12

Ma stiamo scherzando ? Emacs e vi hanno fatto la storia sui sistemi unix e linux… bespin potrà al max gareggiare con kate e gedit fra qualche anno… forse…

21. Gennaro - 13/02/09 @ 18:58

@Xan. Non vorrei dire una cavolata ma con Linux non si potrebbe già fare? Anche senza grosse competenze di programmazione? Kernel customizzato, Xorg, un DE ultra leggero e/o modulare (TWM forse?), e Mozilla Prism. Di Web Application poi ne escono tutti i giorni e di ogni tipo in rete.

22. Francesco - 13/02/09 @ 20:23

@19,@21 certo è possibile ma difficilmente realizzabile. In un Desktop serve coerenza sia per quanto riguarda l’utente, sia per quanto riguarda il programmatore (scrittura del codice). Permettere di definire le interfacce grafiche con, ad esempio, l’uso di fogli di stile (CSS) e HTML porterebbe inevitabilmente ad incoerenze e difficoltà di gestione enormi facendo da un lato saltare in aria quella che normalmente si definisce “metafora del Desktop” e dall’altro creando difficoltà e rallentamenti al programmatore.

23. Alessandro - 13/02/09 @ 20:32

io mi sono affezionato a Joe, un editor trovato sulle prime slackware. Quando devo editare qualche config su bash è l’unico che uso. Più che altro perchè è l’unico per il quale ricordo i comandi base: salva, cerca, quit :-)
Per il resto Kate è abbastanza carino ma sul mio pc un po’ lento quando lavoro su script in python.

24. kottin - 13/02/09 @ 20:38

io usando Arch ho scoperto come abusare di NANO….
Comunque emacs è migliore… È come il signore degli anelli, magari non sarà il più scorrevole dei libri fantasy ma ha dietro un background da libro di storia, e resterà nei cuori di tutti per sempre =)
E mi aggrego a chi vuole il flame :D

25. theinfiltrated - 13/02/09 @ 22:01

Beh, iniziamo:

1)yaourt -Rf nano

2)Vim, il primo amore, lo uso sempre edito files importanti, la sicurezza di conoscere bene cosa fa’ lo rende preferibile molto spesso anche su emacs… inoltre da terminale è velocissimo digitare vi /vattela/a/pesca!

3)Emacs, mmh… ho iniziato ad usarlo da poco, è macchinoso, complesso, ma dalle potenzialità incredibili(basta vedere quello che fa’ con auctex). Però la versione stabile è molto poco usabile sotto X (i caratteri fanno schifo) e allora tanto vale usare vim dentro un terminale.

4)Gedit, l’editor che alla fin fine usano tutti, ben fornito di plugin, snippet ecc. diventa sufficientemente potente anche per programmare…

26. Maramax - 13/02/09 @ 22:16

@theinfiltrated(25):
mi dimentichi ed!
L’editor che spettina elvis :) (che battutona!)

Nano è mi fa ritornare all’era di wordstar sul DOS…

C’era anche joe (e nano a joe gli fa ‘n baffo)

27. Anonymous - 13/02/09 @ 22:51

È vero, il mitico ed! Ovviamente non l’ho mai usato se non per divertirmi con gli amici… (EAT FLAMING DEATH!cit.). Conosco sommariamente la storia dei predecessori/fork/ecc. di vi…

28. gerlos - 14/02/09 @ 0:27

Anche io voglio partecipare al flame! :-P
Emacs: il demonio che l’ha inventato dev’essere stato un genio… è di una complessità impressionante, le combinazioni di testi hanno un che di esoterico, per i 3 mesi che l’ho usato per scrivere un documento latex mi ha dato l’impressione che mi stavo avvicinando sempre di più alla magia nera da apprendista stregone… subito dopo sono passato a kile, che usa il buon vecchio kate come motore! Però uso ancora le scorciatoie di emacs per fare editing della riga di comando in bash.

Vi, o meglio di sempre, Vim: bellissimo, dopo che hai capito la sua logica (al contrario di emacs, è facile capire la logica di vi senza leggere un libro di magia) è veramente impressionante, gira dappertutto e ci muovi letteralmente montagne… Il giorno in cui ho amato di più vi è stato quando in un pomeriggio dovevo scrivere uno script per un programma bastardo che non aveva strutture di cicli come do e while, e dovevo ripetere un comando con poche variazioni circa 720 volte… indovinate chi mi ha salvato?
E vi dirò di più: ero su un pc windows di un amico, con vim che girava da pendrive… dopo che ha visto apparire tutte insieme tutte quelle righe, e mi ha visto saltare di qua e di là in quel file enorme senza toccare il mouse il mio amico stava per svenire… ed io a dirgli: “è normale, è solo vi!”.

Per il resto, adoro kate in ogni sua incarnazione (kwrite, quanta, kile, ….).

bye

29. PaK - 14/02/09 @ 3:21

beh per editor grafici….

Scite tutta la vita ! :D

30. Tracobbetto - 14/02/09 @ 9:41

Cioè si sta parlando di un editor-collaborativo e voi mi venite a parlare di Vi e Emacs? Ma la differenza l’avete capita o parlate a vanvera?

31. Maramax - 14/02/09 @ 9:45

La seconda, la seconda

32. jewelz - 14/02/09 @ 12:54

ottimo progetto di mozilla, che ultimamente sforna buone idee ma non le rende davvero usabili ed utili (vedi ubiquity). Questo editor può andare per javascript ed html, ma non lo vedo bene per altro… a meno che non sia integrato con specifici plugin che rendano possibile una compilazione locale del codice. Credo insomma che un progetto tipo etherpad, con meno ambizioni, sia decisamente più funzionali. Per funzioni di controllo revisione in tempo reale, vedo molto meglio un moderno IDE tipo netbeans ed eclipse: non credo mi metterò mai a scrivere codice in una pagina web

33. drake762001 - 14/02/09 @ 13:11

Vai col flame :-)))
W nano, semplice e veloce come deve essere un vero programma da terminale!
Vi lo ho odiato dal primo giorno che l’ho visto. E’ come guidare una macchina che frena col volante e sterza con i pedali, e’ fatto tutto al contrario. Però quant’è potente! Ma io sono pigro e non mi aggrada fare un corso universitario per usare vi. Magari quando qualcuni trasferirà nella mia testa il suo manuale cambierò idea!!!
Emacs … non so, non è mai riuscito a stuzzicarmi troppo.
Se uso un editor grafico vado di leafpad, è l’alter-ego di nano in gtk, semplice e veloce. Kwrite e gedit sono carini, ma pesantini e troppo desktop-dipendenti (Viva fluxbox!)
Bello ’sto thread, i flame come questi sono carini, interessanti e ricchi di spunti e di idee, e senza insulti!

34. an - 14/02/09 @ 13:24

@gerlos: Emacs: il demonio che l’ha inventato dev’essere stato un genio…

Non sai chi l’ha inventato? Cerca, cerca…

35. Satchmo - 14/02/09 @ 17:59

Vi or die! :)
Ma non dimenticate che “Ed è lo standard”:
http://www.gnu.org/fun/jokes/ed.msg.html

36. gerlos - 15/02/09 @ 15:24

@an: sì che lo so chi l’ha inventato, era un modo ironico per dire che Stallman è un genio e un demonio… ricordando tutte le battute di St. IGNUcius della Chiesa di Emacs su vi, che sarebbe l’editor del diavolo… scrivi tre volte vi e dimmi a che numero ti fa pensare! ;-)

37. gp - 16/02/09 @ 14:56

Visto che tutti fanno flame, io da pigro che sono faccio un flame copia\incolla:
quoto in tutto e per tutto gerlo e Tracobbetto . :-)

Buon flame a tutti… :-)

gp

38. Mauro - 16/02/09 @ 16:40

Chrome mi dice picche a bespin… zero voglia di rimettere altro

39. Hack-p - 18/02/09 @ 22:16

Vim è stato, è e sarà sempre il mio editor di testo preferito! Che nessuno lo tocchi!

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)