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Sulla portabilità dei metadati

In Espresso il 29/03/09 @ 23:43 trackback
Shared by felipe
David Nolden (KDE) pone l'interessante questione del dove salvare i metadati dei nostri file, quelle informazioni aggiuntive che sono destinate ad avere sempre più importanza.

All'interno dei file stessi? In file .meta associati? Nei filesystem? GNOME, KDE e - si spera - anche gli altri ambienti più o meno aperti dovrebbero cominciare sul serio a discutere argomenti del genere.
I have already used many different applications in my lifetime, different email-applications, different music-players, image-management software, etc., and all kept the user-generated meta-information closed within the application, which means that when the lifetime of the application is over, the information is lost, or with luck, can be exported with some effort into some re-usable format. | Leggi l'originale...

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Commenti »

1. pinzia - 30/03/09 @ 1:44

Mi fa abbastanza ridere che solo adesso ci si pensi….
Appena avevo sentito parlare di attributi/tagging oppure filesystem database (2004?) avevo notato il problema ed è per quello che ho trovato sempre bella tutta la storia di nepomuk+strigi o prima di tracker/beagle+ xesam ma completamente futile. La portatilità (esiste come termine?) delle informazione è uno dei peggiori problemi da quando esiste il computer.

un po’ OT
Scriviamo (fotografiamo, produciamo film, musica ecc…) milioni di cose eppure tutto ciò può volatilizzarsi in pochissimo tempo!
Quanti dei documenti che abbiamo creato al computer solo dieci-quindici anni fa sono ancora leggibili? ed i supporti su cui eran registrati?
Per quello io amo (pur usando e lavorando sui pc da quando avevo 15 anni) ancora i libri e le fotografie non digitali.
Certo finalmente esistono i formati aperti (png, odf, ogg) ma tutto il resto?
Ed i supporti (cassette, floppy, cd, ora dvd e flash drive)? In un libro bellissimo (appena trovo il titolo lo segnalo) si parlava proprio del problema del trasferimento dei dati e si faceva un esempio del genere: Se tutti i libri di una biblioteca fossero stati trascritti su un computer si perderebbe più tempo a dover trasferire (e tener al passo coi tempi) questa stessa informazione piuttosto che ad aggiungerne di nuove. Non si pensi solo al formato, negli anni sono cambiate anche le codifiche e persino alcune pagine web ormai sono illeggibili. Con la carta stampata invece possiamo leggere senza problemi testi di 100/200 ma anche 1000 anni fa o più. c’è solo il problema della lingua che è un po’ cambiata (la lingua, ma non il metodo di scrittura o il supporto). Spesso dopo questo arrivo a dire che valutiamo quindi tutto il nostro lavoro, i nostri ricordi come inutili e senza molto valore; perché preferiamo perderli o rifarli piuttosto che salvarli dalla ‘tecnologia che avanza’; la stessa senza la quale, alcuni anni prima, sarebbe stato impossibile crearli o comunque molto oneroso.
Quindi per concludere si stava meglio quando si stava peggio!

Fuori OT

La proposta indicate sono interessanti, ma spero che si giunga a capire che se si vuole veramente salvare l’informazione aggiuntiva (valutazione, commenti, etichette) sarebbero da completare gli attributi estesi dei formati file (id3, xmp, exif, ecc…) dando la possibilità di aggiungere dei meta-dati personali e lasciandoli sempre con la possibilità di ulteriore estensioni (soprattutto nei formati aperti, se poi si fa anche sui chiusi meglio).
- l’idea del file .meta invece è proprio da scartare se non come copia di backup oltre al database, la butto lì: quanti salvano la cartella .thumbnail? se formattano e cancellano la home (anche qui mi pare fosse stato segnalato che non sempre è ottimo usare la stessa home…soprattutto se si cambia distribuzione). Quando usavo windows il file thumbs era il primo che cancellavo proprio perché non era sincronizzato realmente con la cartella che visualizzavo. Come back-up invece la vedo ottima. Anche per un’indicizzazione più veloce.
- l’idea degli attributi del file system mi sembra inutile perché è troppo legata al sistema che c’è sotto. (cd,dvd ecc.. sono il primo esempio),
- copiare l’informazione dal databsa al momento di copia o backup mi sembra ridicola perché si dovrebbe implementare in tutti i software che posso fare copia, masterizzazione ecc… (dal terminale a software di masterizzazione)

L’unico problema dell’aggiungere il meta-dato al file stesso (oltre a quella detta prima) è che il file stesso cambia e quindi quando si necessità di confronto con una sua copia senza meta-dato potrebbe risultare differente; ma basterebbe implementare un filtro proprio nel sistema di confronto non prendendo in considerazione questi dati (dimensione per esempio?). Anzi si potrebbe poi usare il sistema per poter confrontare e poi unificare i meta-dati (a volte sulle foto si usa l’anno a volte il luogo, in questo modo si possono confrontare ed inserire tutte e due).

Penso che si debba valutare bene la cosa e non fare (come proposto) un’idea mezzo cucinata pur di far usare subito i meta-dati
Spero che felipe voglia approfondire l’argomento anche con un articolo completo.

2. Franco Tritatore - 30/03/09 @ 2:12

pinzia il tuo commento mi ha fatto riflettere, possiamo perdere centinaia di ricordi, senza avere la possibilita’ di recuperarli, quando saremo vecchi che foto faremo vedere ai nipoti se sono andate perse.. potremo rileggere le ”mail” d’amore una sera d’estate, da anziani, respirando l’aria del mare?

Non ne sono convinto e questo mi spaventa.

3. bLax - 30/03/09 @ 2:39

beh insomma dai! le foto è un conto (gli album digitali a volte li scorro, quelli di foto stampate non mi è praticamente mai capitato….praticità) ma chi mai ha ricevuto una mail d’amore (a parte chi si è conosciuto tramite web..ovvio!) piuttosto che una lettera?
nè penso che i sistemi di archiviazione dati siano così cambiati….quantomeno sempre compatibili con i supporti direttamente adiacenti quindi facilmente travasabili…e copiabili velocemente…..
con la carta, benchè sia sicuramente il miglior supporto per un libro, invece sono andati perduti nel tempo una quantità di dati impressionanti (opere d’arte e biblioteche andate in fumo, città bombardate, nel medioevo la carta era cosi preziosa che talvolta rotoli e libri venivano letteralmente “lavati” per far spazio a cultura di nuova generazione…un problema di spazio che oggi non si pone proprio)

sinceramente ho sempre creduto nella forza del metadata come id3 e altri, anche se attualmente sono gestiti alla “pene-di-cane” molto spesso….io sono per l’integrazione nel file ^__^

ora che ci penso, non ho mai ricevuto una lettera(nè mail) d’amore…aaargh :D

4. wonderland - 30/03/09 @ 10:35

@pinzia: e’ una questione che mi sono posto anche io (+ di recente rispetto a te ) qualche articolo fa del “caro” Felipe :P (mi pare discorsi su stigi).
Giusto per nn ripetere le tue perplessità, che sono sacrosante e aprono questioni anche + ampie rispetto al solo problema dei tag, volevo esporre cio’ che mi hanno suscitato come “soluzione” (o forse un semplice workaround)…
Bhe l’ideuzza e’ semplice e manco innovativa e direi sopratutto quasi obbligata vista la direzione su cui siamo “trainati” dalle grandi “multiMer…” del settore (vedi la grande G che tutti osserva e riempie di “servizi”, utili ma a che prezzo ? lo scopriremo … ) … bhe vengo al dunque e ve mollo :P …
allora che ne pensate se tutta sta marea di dati metadati ecc fossero mantenuti su server ? ( e la privacy ? xche’ qualcuno pensa che questa parola abbia ancora un significato ?!?)
Insomma mi pare l’unica soluzione per ovviare alla perdita di anni di tag e robe simili … (ponendo come presupposto che un server sia gestito meglio di come gestisco il mio pc).

La soluzione b e’ quella di mettere i metadati nei file …. ma ci vorrebbe uno standard multi O.S condiviso !!! a meno che nn ci si inventi un nuovo fot…issimo formato che incorpori anche sti dati ( ma siamo matti ? per foto e audio e documenti ? o modifichiamo quelli open ? e se voglio taggare dati diversi dai precendeti ?)
A questo punto penso di aver capito xche’ tutto cio’ e’ uscito solo ora: avete presente qual’e’ la soluzione infomatica doc per cose difficili da risolvere ? far finta che nn esista il problema (questo nn sarebbe l’unico caso) …

5. Andrea - 30/03/09 @ 14:44

Io mi sono reso conto del problema dopo aver taggato qualche migliaio di foto con Gthumb… spero che finiscano presto il supporto a XMP, così da avere qualcosa di portabile… altrimenti sono legato per sempre a Gthumb, che mi piace molto, ma non mi sembra sviluppato con molta continuità :-(

BTW, qualcuno sa come leggere i file .comment di Gthumb? avrei voluto farmi uno script per salvarli in qualche altro modo, ma semplicemente non riesco ad aprirli.

6. charon - 31/03/09 @ 14:29

Bisogna distinguere i casi copia di sicurezza e portabilità. Nel caso copia di sicurezza già adesso basta fare un backup completo dell”hd e già la soluzione attuale dovrebbe funzionare salvo bug. Quello di cui si parla è invece la possibilità di scambiarsi i metadati quando i file vengono copiati/spostati su altri supporti. Cioè se copio una foto su un cd voglio che siano copiati anche i tag. Il problema non credo sia risolvibile, ma bisogna scegliere la strada che fa meno male, perché ogni soluzione ha dei pro e dei contro.
In ogni caso vorrei ricordare che i metadati salvati all’interno dei file hanno lo svantaggio di non poter essere applicabile a tutti i formati, ad esempio metto i tag alle mie foto che sono in formati diversi e poi mi accorgo che solo alcuni sono stati trasferiti con la copia, mentre altri no; oppure potrei voler trasferire una foto senza i miei commenti. Da come la vedo io il metadati sono associati alla coppia (utente, file) e non solo al file. Per questo dovrebbero essere esportati in un file di testo .meta solo quando l’utente vuole.

@pinzia
Il salvataggio all’interno del file potrebbe essere cancellato dopo aver modificato il file con un programma che non supporta i metadati (molti programmi salvano i file sovrascrivendo il file vecchio).
Per seguirti nell’OT credo che i file txt, png e ps (forse anche pdf) siano ancora leggibili. I formati semplici, che non permettono di fare molto sono eterni perché nessuno ha nulla da aggiungere esattamente come per i libri. Altri formati più potenti sono in balia delle funzionalità di un dato software. Comunque per la resistenza al tempo esistono 2 vie collaudate: per informazioni semplici basta usare file ascii, per quelli più complessi xml. Se invece il problema è il supporto io ho degli scontrini di un anno fa che sono sbiaditi e illeggibili.

(commentando accetti implicitamente le Regole di pollycoke, leggile!)