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TomTom soccombe a Microsoft :(

In News il 30/03 @ 22:46 trackback

Dopo tanto parlare… stando a Microsoft pare che TomTom abbia accettato la sconfitta. E che sconfitta.


Non esattamente incoraggiante ma, come sottolineano alla TomTom, per lo meno il tutto ha lasciato la GPL intoccata

Note all'articolo:

  1. PRATIC~1.NTE QUELLA INCRED~1.ILE OBBROB~1.ITA DI IMPLEM~1.ONE []

Pagine forse correlate:


Commenti »

1. orchideo - 30/03 @ 22:48

i ma i brevetti di cosa?? i brevetti software non esistono!

2. nk02 - 30/03 @ 22:49

cavolo.. brutta sconfitta questa.. mi spiace tanto :’(

maledetta microsoft

3. Bowman - 30/03 @ 22:54

“…TomTom will remove this functionality within two years, and the agreement provides for coverage directly to TomTom’s end customers under these patents during that time.”
Secondo me e’ un ottima notizia e mi spiego:
TomTom usera’ solo SW libero e si liberera’ dal FUD della fat32.
Usera’ Ext? di Filesystem ce ne sono molti e i dispositivi TT sono linux based, ha tanta scelta.
Magari in questo modo i pc che fanno da base per i gps TT avranno magari un drivers ext…

.. e con questo esco dal lurking :D:D:D
saluti a tutti

4. Mario - 30/03 @ 22:59

Ma come i brevetti software non esistono? Generazione di scrocca-scrocco… Gioca anche tu!

5. Ulisse Perusin - 30/03 @ 23:01

la GPL, intaccata o intoccata?
meh, speriamo che passino ad ext4 e fanculo a M$

6. grigio - 30/03 @ 23:03

Quindi anche tutte le distro che hanno fat32 abilitato nel kernel rischiano..

7. skarn86 - 30/03 @ 23:09

@ 4. Mario

Mi risulta che i brevetti sotware non esistano in Europa, e sono comunque sotto moltissimi punti di vista un’istituzione sbagliata. Questo è vero sia sotto un profilo più “filosofico”, ma è anche dimostrabile matematicamente

8. felipe - 30/03 @ 23:14

@Ulisse Perusin:
Oops, sistemato! Che non sia di malaugurio… ._.

@I-brevetti-non-esistono:
Negli USA esistono eccome, purtroppo, altrimenti Microsoft non avrebbe potuto portare TomTom in tribunale

9. Fedz - 30/03 @ 23:16

Voto quello di Mario #4 come commento della settimana.

10. lore - 30/03 @ 23:24

Ma pensassero a fare prodotti decenti… tipo gettare nel pattume trident e un migliaio di merdame che si portano addietro.

11. orchideo - 31/03 @ 0:40

@ polly
in america i brevetti esistono “per errore”, se si facesse un processo serio fino in fondo i brevetti sparirebbero anche lì

12. cloc3 - 31/03 @ 0:44

The agreement includes patent coverage for Microsoft’s three file management systems patents provided in a manner that is fully compliant with TomTom’s obligations under the General Public License Version 2 (GPLv2).

forse il problema vero era questo: chi li viola per davvero, i brevetti, è sempre la stessa parte. il rischio era che gli utenti microsoft non potessero usare tomtom, perchè è basato su software libero…

13. Mario - 31/03 @ 8:08

Grazie ragazzi dei commenti. I brevetti esistono come dato tangilibile e fin qui nulla di strano, è una constatazione oggettiva. Non esistono affatto per “errore”, ma come “tentativo” di tutela di diritto del soggetto che ha un’idea senza farla tanto lunga e senza addentrarci in argomenti “spinosi”.

@skarn86 Quello che dici è arbitrario e di dimostrazioni matematiche se ce ne fossero davvero si può essere certi che sarebbero già state adottate ovunque da governi che hanno solo l’interesse ad optare per la via che permette di fare loro più danari. Se i brevetti sono in discussione NON è per una questione filosofica o etica -quello lo può proporre/pensare Stallman e la sua cricca o qualche “romantico”- ma semplicemente per capire SE effettivamente questo modello “nuovo” porti qualche soldino in più rispetto a quello attuale nelle casse degli Stati. Di dimostrazioni non ce ne sono affatto, nè matematiche nè filosofiche.

Se poi andiamo nel dominio “etico/morale” di quello che è “giusto o ingiusto”… Beh credo che tu possa stare qui 100 anni a raccontarci le tue opinioni. Non che magari non siano interessanti magari, ma sicuramente non sono oggettive ed ergibili a modello di sviluppo software -o altro- assoluto.

Saluti.

14. Marco - 31/03 @ 9:18

@Mario
spiegami in che modo un brevetto software migliora lo sviluppo tecnologico invece di ridurlo

15. Xan - 31/03 @ 9:36

[QUOTE]per lo meno il tutto ha lasciato la GPL intoccata…[/QUOTE]

cosa sarebbe potuto succedere alla gpl?

per come l’avevo vista io erano costretti ad andare contro la GPL e quindi pagare la FSF come risarcimento… meglio la FSF che microsfot….

o no????
dove non ho capito?

16. Andrea R - 31/03 @ 9:40

http://www.fsf.org/associate/meetings/2009/
e ascoltare il talk di Jeremy Allison di samba.

Siamo in guerra piena con MS e questo è il primo missile che viene sparato dopo tanti attacchi meno visibili.

17. Antonio - 31/03 @ 9:44

Ma immaginate se un giorno si potessero brevettare le idee… infatti a chi è mai capitato di avere la stessa idea di un altro…a nessuno!!! ;-P
Immaginate, io un mattino mi sveglio e dico “mmmm ho un’idea quasi quasi vado al mare!!!!”, prendo e vado a farmi una nuotata….. ad un bel punto, mentre sono lì che prendo il sole e guardo qualche bella ragazza, si avvicinano due vigili che mi porgono gentilmente una bella multa….motivazione “Violazione del brevetto sull’idea di andare in spiaggia”…
E mi spiegano che per non incappare nella multa avrei dovuto cercare, negli uffici brevetti, se era stata brevettata!!
Eeeeeeeeee IO AVREI dovuto alzarmi alle 5.30 e cercare per 6 ore il brevetto “Idea di andare in spiaggia” negli siti degli uffici brevetti di tutto il globo, per poi scoprire che in uno sperduto ufficio nella contea di “che caxxo ne so io”, c’è stato un giorno prima uno strxxzo che per di più non vede il mare nemmeno con il binocolo, ma solo perchè ha i soldi per farlo, ha brevettato l’idea di andare al mare!!!!!
A quel puno non mi resta che appendermi con un cappio al collo……mmmmm vorse però è meglio che mi informo..sarà già stato brevettato???!!!!

18. belze - 31/03 @ 10:13

@felipe
bello il logo…triste però…

19. Altri - 31/03 @ 10:27

Forse ora inizierete a capire che anche Wine è un progetto
palesemente illegale.

20. crostino - 31/03 @ 10:36

voto il 19. Altri come medaglia d’argento per il commento della settimana.
diamine, quanta disinformazione

21. orchideo - 31/03 @ 10:57

ripeto: i brevetti software non esistono e in america se qualcuno avesse le palle per fare processi veri sparirebbero definitivamente dalla storia dell’umanità

22. buio fuori - 31/03 @ 11:26

sicuramente risultero molto “estremista”, ma non ha importanza ormai.
vi consiglio di non rispondere ai tipi come Mario #4, il suo scopo non e’ intessere una discussione “intellettualmente onesta” ma solo di fare rissa..
capisco che oggigiorno la “rissa mediatica” sia divertente da leggere e magari, divertente da fare

ma onestamente qua ci stanno anche persone “intellettualmente serie” che non si mettono certo a congetturare in maniera sbagliata sull’etica e sulla morale, che viene SEMPRE calpestata in favore delle cazzate da bar (vedi Mario #4)

da parte mia ormai non provo piu’ alcun rancore verso questa gente, purtroppo una ampia percentuale della massa e’ ignorante e lo sara’ sempre.. quando si tratta di difendere i propri diritti tutti si fanno i cazzi loro, finche non e’ troppo tardi

le persone che sin dall’inizio ti avvertono del pericolo vengono bollati come eretici, come stupidi, come PAZZI.. ma poi alla resa dei conti ci si accorge che forse tanto torto non avevano..

andate, sollazzatevi pure con i vostri brevetti software, con le vostre obbligazioni avvelenate, .. quando poi alla fine il giocattolo si rompe e’ inutile che piangete la miseria
“chi e’ causa del suo male, pianga se stesso”

adieu

23. lore - 31/03 @ 11:48

Quoto #22

24. Mondonauta - 31/03 @ 12:40

scusate, ho 3 domande da fare:
1) mi spiegate quante possibilità ci sono che microsoft porti in tribunale anke linux a meno ke il kernel non supporti più il file system FAT?
2) ma lo stesso problema a questo punto non si avrebbe anke con il file system NTFS?
3) se la risposta alle domande precedenti è sì (e vorrei avere una conferma o una smentita), allora come si farà con tutti quei dispositivi esterni ke oggigiorno vengono venduti preformattati solamente in FAT o NTFS?

25. splogdoubt - 31/03 @ 13:17

il brevetto è gia un ipoteca su un’idea…non si brevetta un prototipo dell’oggetto inventato ma il foglio su cui è descritta l’idea per realizzarlo…il problema è che vedere il brevetto come un feudo, tout court, con un’idea ci campo una vita e impedisco agli altri di evolverla/usarla a meno che tirino fuori i soldi, è di per se sbagliata sia eticamente che per le conseguenza sulla società…
mi chiedo se sia giusto però liberare completamente questo mercato. L’idea di un brevetto tipo GPL rischia di essere non-meritocratico…o no?
consigli per risolvere il mio enigma?

26. LettoreAnonimoDiPollycoke - 31/03 @ 13:26

@Mondonauta

Basterebbe che i produttori di quei formati si incazzino ed inizino ad inserire ext3/4 o altri filesystem liberi nei loro dispositivi.
E fanculo M$ e i loro processi da terrore

27. charon - 31/03 @ 13:54

FAT è uno standard de-facto e non necessita di nessuna autorizzazione da parte di Microsoft. La fregatura è che l’estensione che permette di avere nomi di file di lunghezza superiore aglio 8+3 caratteri è invece brevettata. La soluzione più comoda è quella di disabilitare il supporto per nomi lunghi, quella più giusta è quella di usare 2 partizioni, una FAT che contiene solo i driver ext3/ext4 e la seconda con questo fs. Oppure mettere i driver in un cd.

28. Nicola - 31/03 @ 15:13

@ #17 lo fanno già

http://www.intellectualventures.com/

29. EnricoG - 31/03 @ 15:13

“Non esattamente incoraggiante ma, come sottolineano alla TomTom, per lo meno il tutto ha lasciato la GPL intoccata”
Considerato che la questione GPL non e’ mai stata in discussione in questa vertenza legale ma e’ stata solo tirata in ballo da terzi per creare un po’ di FUD sulla vicenda e farla passare per un attacco di MS al mondo open source, direi che si dimostra che c’e’ gente che non ha altro di meglio da fare nella vita che fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

30. anonimo - 31/03 @ 16:29

Interessante notare che TomTom, pur non essendo un ente benefico, ma una normale azienda a scopo di lucro che non regala i suoi prodotti, per il solo fatto di usare un linux embebbed, diventi un paladino della libertà, e non sia per questo obbligata a pagare royalties sul lavoro degli altri, ma anzi susciti scandalo e ribrezzo la richiesta delle medesime dal legittimo proprietario.
Questo per sottolineare un modo “estremamente fazioso” di vedere le cose.

Come se la ditta “SAME” vendesse un lettore mp3 che per il solo fatto di usare ffmpeg o lame, non volesse pagare le royalties del formato mp3.

Bah!

31. NickM - 31/03 @ 18:06

@anonimo #30

Non sono contrario a quello che scrivi, ma mi sfugge il motivo per cui ti riferisci alla “SAME”: non produce trattori?

32. skarn86 - 31/03 @ 23:12

@ 22. buio fuori
Sarà che sono abituato a flame di ben altri livelli ma non mi sembra che mario abbia detto nulla di così terribile. Quindi gli rispondo :P

@ 13. Mario
In linea di principio tutti i software non sono che algoritmi, e tu puoi chiederlo a qualunque matematico, gli algoritmi esistono tutti e non vengono mai inventati, ma solo scoperti.
E si brevettano le invenzioni, non le scoperte.
Nessuna formula della matematica, quindi nessun algoritmo informatico, può essere brevettata, così come non può essere brevettato il teorema fondamentale del calcolo integrale, o la formula di Einstein.

Se vuoi, in maniera più bizzarra, puoi osservare come qualunque programma non sia che una lunga stringa binaria. Se è binaria può essere convertita in decimale.
Essendo i numeri trascendenti come il Pi greco o il numero di Nepero e dei numeri aventi decimali infiniti e non presentanti alcuna forma di periodicità, devono per forza presentare nel succedersi dei loro decimali qualunqe sequenza finita di numeri. Magari si trovano molto avanti lungo la successione, ma certamente ci sono.
Quindi ci sono, sempre lungo la successione dei decimali, le forme decimali di tutti i programmi di Microsoft.
Sono già tutti li nelle cifre di Pi Greco, o in quelle di e.

Il motivo per cui la politica e le aule di giustizia ignorano la cosa è il fatto che nel 90% dei casi chi le riempie ignora cosa sia la matematica, nel restante 10% si ha interesse che le cose siano come sono, visto che la buona matematica non finanzia le campagne elettorali.

Poi persino loro stanno arrivando a mettere in discussione i brevetti software perchè come modello di sviluppo è fallimentare, ma la sola esistenza di brevetti sulla matematica è un’eresia logica.

33. bobo - 31/03 @ 23:50

i brevetti vengono fatti per avere dei ritorni economici, non per portare la gente in tribunale. microsoft ha brevettato delle cose, giusto o sbagliato che sia le ha brevettate perche esiste altrove una legislazione che permette di brevettare software: ora cerca di ottenere i ritorni sperati. come lei si comportano migliaia di altre aziende. basta vedere il male in tutto!

tomtom avrebbe potuto utilizzare ext2/ext3 invece di fat e ora non si troverebbe ad essere costretta a pagare royalties.

34. skarn86 - 1/04 @ 0:08

@33. bobo

guarda che i brevetti servono esattamente a portare in tribunale la gente, almeno nel mondo del software.

Microsoft ha il brevetto dei Desktop Virtuali, non dico altro.

Il ritorno economico ce l’hai portando Tom Tom in tribunale, e usandolo come scusa per dire che Linux viola i tuoi brevetti.

Se pensi che Microsoft faccia bene a impedire a Tom Tom l’uso di fat allora ti prego di smettere di utilizzare le chiavette usb formattate in fat, almeno quando sei sotto Linux.

I brevetti causano una quantità di spese in tribunale superiore al giro d’affari della vendita degli stessi. Cerca un po’ su Ars Technica e vedrai che ho ragione, e non puoi venirmi a dire che su Ars sono dei fanatici della FSF.

35. anonimo - 1/04 @ 0:10

@31 NickM

La famosa ditta SAME è questa:

http://tinyurl.com/cwslan

famosa (anni fà) per vendere “gadget” evadendo le royalties al MI5 ed al signor Bond J.
LOL

36. manang - 1/04 @ 1:33

ricordate che se qualcosa è brevettato in america non è automaticamente brevettato in italia…o nel resto del mondo.
quindi occhio alle affermazioni e alle delusioni

37. aytin - 1/04 @ 9:21

@Felipe
Dì la verità… I trolloni di PI un pò ti mancavano, vero? :D

http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2590337&m=2590644#p2590644

38. Corrado - 1/04 @ 12:36

skarn86, credo che ti farei una statua.
Sei riuscito a spiegare il problema in modo chiaro e conciso e ti quoto con veemenza. E se la Microsoft avesse brevettato l’ algoritmo della FFT? Come sarebbe il mondo oggi? I brevetti, specialmente in campo matematico, sono semplicemente il suicidio dell’evoluzione.

39. bobo - 1/04 @ 14:34

@skarn86 (#34) e Corrado (#38):

[sarcastic mode on]
inviate un curriculum alla microsoft, visto che probabilmente sapete meglio di loro come fare soldi.
[/sarcastic mode]

giusti o sbagliati che siano, violati o meno da parti di gnu/linux, microsoft ha dei brevetti tutelati dalla legislazione americana, giusto? almeno su questo penso che siamo d’accordo.
microsoft finora i soldi li ha fatti senza portare nessuno in tribunale, ma stringendo accordi economici (vedi novell prima e tom tom ora, tanto per fare qualche esempio). questo dimostra che vi state sbagliando: un’azienda non ha alcun interesse a portare la gente in tribunale; piuttosto microsoft ha interesse affinché la gente usi il filesystem FAT, NTFS e altre sue idee brevettate, perché in tal modo è possibile stringere accordi ed avere ritorni economici su quanto brevettato. portare un’azienda in tribunale e costringerla a non usare più FAT o NTFS sarebbe controproducente; portarla in tribunale per ottenere un risarcimento sarebbe controproducente (immagine di azienda cattiva non solo verso gli utenti ma soprattutto verso gli organismi di antitrust i quali potrebbero vedere in tutto ciò una strategia di distruzione di tutti i competitor volta all’ottenimento di una posizione dominante sul mercato).

io la penso così

40. skarn86 - 1/04 @ 22:53

@34. bobo
Allora spiegami perché la discussione con TomTom è cominciata con una citazione per danni, visto che non vogliono portare nessuno in tribunale…

comunque vi avevo invitato a consultare Ars Technica per osservare il fallimento dei brevetti, e vedo che tu non lo hai fatto

http://arstechnica.com/old/content/2008/07/book-review-7-08.ars

Questo, già in una recensione espone la parte economica del problema.
I ritorni economici sono inferiori alle spese giudiziarie (ti prego almeno di consultare il link, prima di rispondermi).
Il motivo per cui le case software collezionano brevetti è che essi permettono di agitare con uno spauracchio la minaccia della citazione per danni.
Questo Microsoft lo fa da anni contro le aziende che usano Linux.

Tu dici che non importa se i brevetti sono giusti o meno, invece io penso sinceramente che non sia una cosa secondaria, e infatti la UE non li ha approvati, mentre negli USA puoi brevettare persino geni umani che _scopri_ (altra grande atrocità del sistema dei brevetti statunitense).

Sostieni inoltre che loro non hanno interesse ad impedire l’uso dei loro brevetti. E invece Tom Tom dovrà eliminare i nomi lunghi per i file dal kernel che usano (il brevetto di MS copriva infatti solo quello, non il FAT in se).
Quindi MS ha impedito a Tom Tom l’uso del suo brevetto, pretendendo un risarcimento e la cessazione dell’utilizzo. Tom Tom, sapendo che la validità del brevetto era già stata riconosciuta a MS da una causa precedente, ha deciso di pagare senza andare al massacro.
Il tutto per un’estensione del FAT che ha almeno 10 anni!
Altro che tutela dell’innovazione, in informatica 10 anni sono 3 generazioni, quindi quel brevetto risale alla preistoria, cos’ha di innovativo?

Il sistema dei brevetti nel software è malato, e va eliminato. E questo caso ne è l’ennesima dimostrazione.

Non odio MS per partito preso, solo per invidia di chi ha avuto successo.
In realtà non la odio affatto, ma la contrasto come va contrastato chi vuole avere il controllo su un intero mercato, a qualunque prezzo.
Non è lo stesso con Google ad esempio, dal momento che non cerca mai di abusare della propria posizione di forza per costringerti ad usare i loro prodotti.

41. Corrado - 2/04 @ 11:58

L’articolo 25 dell’ European Patent Convention dice:

(1) European patents shall be granted for any inventions which are susceptible of industrial application, which are new and which involve an inventive step.

(2) The following in particular shall not be regarded as inventions within the meaning of paragraph 1:

(a) discoveries, scientific theories and mathematical methods;

(b) aesthetic creations;

(c) schemes, rules and methods for performing mental acts, playing games or doing business, and programs for computer;

(d) presentations of information.

Lascio a voi le considerazioni…

42. skarn86 - 2/04 @ 14:48

@ 41. Corrado

giusto per evitare che qualcuno intervenga dandoti del millantatore, l’articolo era il 52, e come si vede le scoperte non sono brevettabili…

43. Linux Foundation: «abbandonate FAT» « pollycoke :) - 2/04 @ 23:57

[...] Via Ars, Linux Foundation controbatte dopo la disfatta di TomTom. [...]

44. Corrado - 3/04 @ 0:49

ops pardon
grazie per la correzione :-)

45. Anonimo - 3/04 @ 7:29

@#41, Corrado:

Quindi praticamente hai citato un articolo della convenzione per dare ragione a chi ti dava contro?

Quell’articolo dice:

(c) schemes, rules and methods for performing mental acts, playing games or doing business, and programs for computer in particular shall >>NOT<< be regarded as inventions.

46. Corrado - 3/04 @ 12:25

@45. anonimo:

no, non do ragione a chi mi dava contro, leggi bene il sillogismo:

“European patents shall be granted for any inventions ” + “discoveries and mathematical methods shall >>NOT< “European patents for discoveries and mathematical methods are not granted”

Non fosse così qualcuno avrebbe già brevettato l’acqua calda…

47. AntiMario - 3/04 @ 17:04

@4 Mario

Chi sarebbero quelli che scroccano?
Sicuramente non chi lavora per creare sistemi operativi alternativi a monopoli de-facto che vogliono godere dei vantaggi del monopolismo senza pagarne i doverosi scotti (FAT è una scelta obbligatoria per restare nel mercato dei dispositivi USB: dovrebbe essere reso pubblico d’ufficio).
Semmai quelli che scroccano sono quelli che decantano il software proprietario senza esporre argomentazioni valide a loro favore (per forza, non ne esistono), dopodiché se lo installano a casa senza pagare le licenze.
E tutto questo perchè l’unica cosa che sono in grado di fare su un calcolatore consiste in cliccare su delle icone senza sapere cosa ci sia dietro, sentendosi fighi.

48. AntiFedz - 3/04 @ 17:05

@9 Fedz

Voti il commento @4 di Mario, ma non ne spieghi il motivo.
L’idea che uno si fa leggendo, è che te la stia cantando e te la stia suonando.

49. AntiMario - 3/04 @ 17:16

@13 Mario

>Grazie ragazzi dei commenti
?
>I brevetti esistono come dato tangilibile e fin qui nulla di strano,
beh la parola tangilibile è strana

>è una constatazione oggettiva.
dici una castroneria, e per rafforzarne il valore affermi la sua oggettività constatata?
Come detto di seguito, i brevetti sul Software non esistono, quindi non c’è nulla di constatato né di oggettivo: è una scelta politica. La M$ è statunintense, e negli USA coprono i suoi interessi. In Europa il parlamento segue i propri interessi e infatti NON ha permesso la brevettabilità del software.

>Non esistono affatto per “errore”, ma come “tentativo” di tutela di diritto del soggetto che ha un’idea senza farla tanto lunga e senza addentrarci in argomenti “spinosi”.
Beh certo, se non ci si addentra negli argomenti si può affermare quello che si vuole, come l’essere una constatazione oggettiva ciò che invece è fasullo.

Bello il trucco di affermare una cosa e poi avvisare chi la vuole contestare di non entrare nella discussione. Ah ah ah.

>@skarn86 Quello che dici è arbitrario e di dimostrazioni matematiche se ce ne fossero davvero si può essere certi che sarebbero già state adottate ovunque da governi che hanno solo l’interesse ad optare per la via che permette di fare loro più danari.

Eh?
Da quando in qua i governi ‘fanno danari’ ????
Forse quello attuale italiano è così, ma ti assicuro che è un’anomalia. Nel resto del mondo i governi fanno politiche. Gli imprenditori affari. I lavoratori salario.

>Se i brevetti sono in discussione NON è per una questione filosofica o etica -quello lo può proporre/pensare Stallman e la sua cricca o qualche “romantico”- ma semplicemente per capire SE effettivamente questo modello “nuovo” porti qualche soldino in più rispetto a quello attuale nelle casse degli Stati.

Hai fatto un’affermazione senza spiegarla: perchè le motivazioni logiche della non brevettabilità del software dovrebbero essere unicamente legate alla convenienza economica? Faccio un esempio: il fatto che non si possa appropriarsi di oggetti di pubblico dominio (come le spiagge) ha motivazioni sia economiche (la salvaguardia del territorio) sia etiche (le spiagge appartengono a tutti perchè permettono l’accesso al mare, che non è e non potrà mai essere privatizzato).
Ancora un’altra affermazione che si parla addosso.

>Di dimostrazioni non ce ne sono affatto, nè matematiche nè filosofiche.

Il fatto che tu non conosca la matematica non significa che non esista (vedi commento successivo al tuo che spiega brevemente che qualsiasi algoritmo può essere ridotto a formula matematica, e che le formule matematiche non possono essere brevettate in quanto il concetto logico “esiste” in natura da quando esiste il cervello.

>Se poi andiamo nel dominio “etico/morale” di quello che è “giusto o ingiusto”… Beh credo che tu possa stare qui 100 anni a raccontarci le tue opinioni. Non che magari non siano interessanti magari, ma sicuramente non sono oggettive ed ergibili a modello di sviluppo software -o altro- assoluto.

Bella affermazione, se poi fosse seguita anche da una spiegazione che la rende credibile sarebbe interessante.

50. AntiAltri - 3/04 @ 17:21

#19 Altri
>Forse ora inizierete a capire che anche Wine è un progetto
palesemente illegale.

Tra tutte le idiozie sparate fino ad ora dai vari Marii, questa è la più grossa. Ovviamente non si dovrebbe neanche controbattere ad un non-concetto, mi limito solo a dare un esempio: Google distribuisce propri prodotti proprietari che includono Wine al loro interno. Non mi risulta che Microsoft ne abbia contestato la legalità.
Direi che forse Wine è il progetto più furbo da questo punto di vista: non usa né parti di codice né concetti che fanno parte dei S.O. Microsoft: sono i programmi Windows-compatibili, invece, che usano Wine quando vengono usati su di un ambiente Wine-based.

51. AntiAltri - 3/04 @ 17:22

@20 crostino
>voto il 19. Altri come medaglia d’argento per il commento della settimana.
diamine, quanta disinformazione

Ecco il bue bifronte che da’ del cornuto all’asino

52. Antianonimo - 3/04 @ 17:27

@30 anonimo

>Interessante notare che TomTom, pur non essendo un ente benefico, ma una normale azienda a scopo di lucro che non regala i suoi prodotti, per il solo fatto di usare un linux embebbed, diventi un paladino della libertà,

più che paladino, è un esempio di libertà: è un’azienda che ha costruito tecnologia (e quindi progresso) senza utilizzare risorse altrui. O almeno ci ha provato.
Non si capisce perchè chi non voglia essere dipendente di M$ o di una qualsiasi multinazionale monopolistica non debba essere in grado fare affari con le proprie forze, pena l’essere tacciato della terribile accusa di “non essere un ente benefico”
Ma siamo scemi? O schiavo, o tiranno? persona onesta no? Ma per favore

>e non sia per questo obbligata a pagare royalties sul lavoro degli altri, ma anzi susciti scandalo e ribrezzo la richiesta delle medesime dal legittimo proprietario.

Proprietario de che? dell’estensione dei nomi file oltre gli otto caratteri! Che ideona ragazzi! Proprio da premiare! ah ah

>Questo per sottolineare un modo “estremamente fazioso” di vedere le cose.
Questo per sottolineare che non hai capito una cippa, e che vedi nella libertà di mercato un male da combattere.

>Come se la ditta “SAME” vendesse un lettore mp3 che per il solo fatto di usare ffmpeg o lame, non volesse pagare le royalties del formato mp3.

E infatti a riprova della tua non-comprensione, se usi ffmpeg o lame per leggere gli mp3, non devi pagare royalties a chicchessia.

53. AntiTutto - 3/04 @ 17:33

Io non credo neanche che i vari Marii siano troll. E’ gente ignorante, non ha capito i motivi della necessità etica e di progresso (tecnico, sociale, economico) di affermare la libertà fondamentale di avere idee, condividerle, riutilizzarle e migliorarle.
Non hanno capito che la differenza tra un mondo di software proprietario e uno di software open source è la stessa che corre tra una banca d’affari e un’industria produttiva: i primi vivono speculando sul lavoro altrui senza nulla aggiungere al prodotto, i secondi “fanno” il progresso.

E’ un peccato che ci sia tutto questo analfabetismo. E il fatto che conoscono l’alfabeto non li mette al riparo.

54. maurizio - 10/04 @ 14:34

chi di brevetto ferisce di brevetto perisce
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/microsoft-world/altramulta/altramulta.html

55. Patch al kernel per aggirare il brevetto su FAT « pollycoke :) - 27/06 @ 13:54

[...] per violazione di brevetti sulla gestione di nomi di file lunghi in FAT con Linux2 (cfr “TomTom e FAT LFN“) in quella che a molti è sembrata una prova generale di offensiva di Microsoft contro chi [...]