jump to navigation

Cpupowerd: – calore rumore consumo + autonomia

In Troiate del giorno il 18/05 @ 11:09 trackback

cpupowerdNicola (grazie!) mi ha segnalato questa piccola applicazione che può fare al caso di quanti vorrebbero un computer silenzioso e freddo, o magari più autonomia per il proprio portatile.

Con le sue parole: “per la prima volta posso variare contemporaneamente frequenza e voltaggio del mio Athlon64 modificando un semplice file di configurazione. Con tutti gli altri programmi che avevo trovato non era possibile modificare la tensione di alimentazione, ma solo la frequenza, a meno di ricompilare il kernel”

Beh vi giro la dritta, visto che non ho modo di provare sul mio pc: l’app si chiama cpupowerd ed è disponibile per Ubuntu in un comodo PPA1 :)


Note all'articolo:

  1. Per i più pigri, ecco il download diretto: i386, amd64 []

Pagine forse correlate:

Etichette:

Commenti »

1. jk - 18/05 @ 10:44

per i più attenti all'ambiente – ovvero i più intelligenti – segnalo il sito Intel
http://www.lesswatts.org
ciao!

2. Aldo "xoen" Giambelluca - 18/05 @ 11:20

In parole povere effettua un downclock?
Io con il mio Asus Eee PC 1000H non riesco a far andare il downclock con eee-control-tray, tralaltro sarebbe bello abilitare/disabilitare a comando le periferiche su TUTTI i computer, non soltanto su EeePC, un po' come si fa già ora con il Wi-Fi, qualcuno sa se è possibile? Il risparmio non sarebbe male credo.

3. NickM - 18/05 @ 11:29

@Aldo

Rispondo per quello che ho scoperto (non mi interessa in particolare il downclock, ma l'undervolt):

il file di configurazione prevede una riga per ogni frequenza supportata dal processore; alla frequenza viene associata una tensione di alimentazione. Il demone cpupowerd imposta frequenza e tensione della CPU a seconda del carico del processore.

Il mio Athlon64 prevede tre frequenze: 1 – 1,8 – 2 GHz. Se voglio evitare che vada a 2 GHz devo commentare con # la riga relativa a quella frequenza. Non è un vero e proprio downclock, però impedisce al processore di lavorare alla frequenza più alta. Non conosco le specifiche degli Atom, ma può darsi che si possa sfruttare questa caratteristica anche sui netbook.

Di certo cpupowerd permette di scegliere tra diversi profili quello più adatto (aggressivo, conservativo, incremento sinusoidale etc).

4. taralluccio - 18/05 @ 12:51

Tensione, non voltaggio! :P

Grazie per la segnalazione!!

5. denis.z - 18/05 @ 13:09

ma non c'e il rischio di bruciare tutto?

6. Fabricio - 18/05 @ 13:39

http://forum.eeepc.it/viewtopic.php?id=7473
ti consiglio fortemente la visione di quel thread, con eeecontrol controlli il FSB, lo scalling lo devi fare con l'applet di scalling che aggiungi al gnome panel ed è gia installata con ubuntu.
io uso il 901 che è simile al 1000H, imposto lo scalling su ondemand, e con eeecontrol lascio su powersave. L'efficenza è incredibile, inoltre risparmi batteria.

7. ildep - 18/05 @ 13:43

Dovrebbe essere gestibile anche dall'applet frequenza del pannello di Gnome, per gli utenti Gnome ovviamente. (in alcuni casi credo a meno di un reconfigure del pannello) Col mio dual core posso variare le frequenza delle due CPU oppure settare un governor ad hoc per la situazione.

8. drake762001 - 18/05 @ 13:49

Io su processore intel centrino uso l'undervoltage da tempo tramite linux-phc (http://www.linux-phc.org/) e ho abbattuto calore e consumo in maniera drastica senza intaccare le prestazioni. Vanno fatte un po' di prove fino a vedere il punto in cui la cpu regge senza reezare (per chi si preoccupa non c'è rischi di bruciare nulla perchè si abbassa la tensione di alimentazione, non si alza, l'unico rischio, se si abbassa troppo è che la cpu vada in blocco e bisogna riavviare e usare parametri meno aggressivi). Il PHC si compila esternamente al kernel …. tranne che per Jaunty (se leggete il forum capite immediatamente il motivo), anche li per fortuna c'è un comodo ppa (https://launchpad.net/~linux-phc/+archive/ppa). Questo cpupowerd mi intriga, se lo svilupperanno anche per intel gli darò un'occhiata

9. 2dVisio - 18/05 @ 14:21

Semmai sarebbe il contrario :)
Si abbassano i Volt (quindi la tensione)

10. Mercurio - 18/05 @ 15:52

No, ma c'è il rischio di bloccare il sistema.

11. Mercurio - 18/05 @ 15:55

Sembra una battaglia tristemente persa, a cui si sta unendo da poco “amperaggio”.
Va beh, finché rimane nel linguaggio da geek nerdizzati o dei traduttori cinesi, turandosi il naso ci si abitua.
(beh, mica tanto)

Quando si comincerà ad usare metraggio per indicare la lunghezza e kilogrammaggio per indicare il peso allora davvero ci sarà da preoccuparsi.

12. Vito Fasano - 18/05 @ 17:26

ciao felipe….
una guida per cpupowerd ?
nn sto capendo bene come si usa….
grazie

13. bartoz - 18/05 @ 19:12

Un tool per controllare il Front Side Bus (e quindi anche la frequenza delle memorie) invece non c'è proprio?

14. grigio - 18/05 @ 21:46

A proposito qualcuno conosce un tool analogo per Intel Core Duo e mobo Asus P5Q?

15. Akula - 19/05 @ 11:13

Ma fare un downvolt/clock di un eepc, non ne compromette le funzionalità? Quanto vuoi abbassare il Vcore prima che il tuo Atom smetta di fare le moltiplicazioni a due cifre? Seriamente, la base di progettazione dell'architettura Atom è tutta volta al risparmio energetico, un processore con un TDP di soli 4W è difficile da settare al di sotto del 20% di downclock che propone l'Asus control.

Per gli Athlon 64 sotto Ubuntu dovrebbero avere il supporto Cool'n'Quiet attivo di base, questo si occupa di suo di abbassare il moltiplicatore ed il vcore quando non ci sono alte richieste.

16. UTL - 19/05 @ 12:26

ok ma come diavolo si usa? cpupowerwd -help non è illuminante (manco un po), nn esistono dei file di config di “default”, da editare?
aiuto!

17. NickM - 19/05 @ 21:34

@Akula

è vero, il Cool'n'quiet funziona di default con Ubuntu (se è stato abilitato da Bios), però utilizza solo le tensioni standard (1,1-1,35-1,4 V).

Nel caso si voglia modificare la frequenza massima di funzionamento, se il moltiplicatore più alto è bloccato, si può solo agire sul FSB da bios. Con questo tool si può modificare la tensione di alimentazione per avere maggiore stabilità a frequenze “over” oppure tentare di diminuire la produzione di calore abbassando al minimo la tensione.