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La truffa delle “distribuzioni per artisti”

In Opinioni il 22/05 @ 12:05 trackback

Oggi ho letto dell’ennesima sedicente “distribuzione per artisti”, sulla falsa riga di una lunga serie in cui spiccano Planet CCRMA basata su Fedora e Ubuntu Studio basata su Ubuntu. Due esempi importanti ma in larga parte falliti, dal momento che purtroppo non abbiamo ancora un framework multimediale serio.

Dico la verità, sull’onda della favolosa accoppiata Jack e Ardour qualche anno fa ci avevo sperato anche io, poi però il frutto di tutto quel fermento è stato gettato alle ortiche e ridotto a controcultura della controcultura. Per questo non capisco se i questi progetti minori che spuntano come funghi per proporre un remix di Ubuntu come “distribuzione per artisti” abbiano alle spalle un minimo di autocoscienza. Che senso ha mettere insieme pezzi di un puzzle incompleto e spacciarli per soluzione? È una truffa, e non ha niente di artistico :D


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Commenti »

1. Flavio - 22/05 @ 11:31

“Non abbiamo ancora un framework multimediale serio” mi sembra un'affermazione un po' azzardata. Jack è un framework dalle caratteristiche eccezionali. Tutte le applicazioni audio professionali su Linux usano Jack.

2. darkham - 22/05 @ 11:44

forse perchè è l'unico che si possa usare …

3. darkham - 22/05 @ 11:54

maggio 2009 e praticamente tutto quanto scritto in questo post, lo si puo' praticamente dire a chi nel 2007 aveva sperato, dopo l'apertura di ati, il boom di compiz, kde4 , blah blah blah, a linux sul desktop.

4. roberto - 22/05 @ 12:16

L'essere l'unico non ne fa il migliore.

5. HalphaZ - 22/05 @ 12:24

“non abbiamo ancora un framework multimediale serio”
è la verità!
e man mano ne escono di nuovi, tutti che promettono mari e monti: ma alla fine quanti di noi hanno stramaledetto pulse perchè non ne voleva sentire di funzionare?
Per non parlare del fatto che se un programma prendeva l'uscita audio non si poteva sentire l'audio di un altro programma… ma che modo di fare è?
tanti progetti incompleti e alla fine si combatte per far funzionare l'accozzaglia di framework tra loro poco compatibili…
Il punto è che se ci si concentra su UN software per fare una certa cosa, allora si hanno le risorse per portarlo avanti e farlo crescere davvero, altrimenti si va appresso a un'infinità di programmi e alla fine non se ne avrà nemmeno uno decente e completo.

(ma poi una cosa non capisco, perchè quando posto un commento non appare subito???)

6. Overhill - 22/05 @ 12:34

Verissimo: io ci provo da anni a usare Linux per suonare, ma per adesso l'unica è ancora suonare con tante belle tastiere.

Mi sa che siamo nel solito “cane-che-si-morde-la-coda”: se non ci sono musicisti pronti a comprare le Software House non producono, e se non ci sono prodotti validi funzionanti nessuno compra…

7. kurtz77 - 22/05 @ 12:53

Ehm… Non è che un software “nasce” framework. Magari ci aspira a diventarlo per… (e qui potete sostituire una distribuzione GNU/Linux a piacere)
Le distribuzioni per artisti, sono una “truffa” tanto quanto le distribuzioni generaliste da cui ereditano gli stessi identici difetti.
Ad oggi non esiste una distribuzione che abbia il coraggio di scegliere e pianificare la propria “infrastruttura” a partire da…(e anche qua potete aggiungere un software che aspira a diventare framework ad libitum…) tutte (e sottolineo tutte) si limitano a “saccheggiare” e compilare un po' qui e un po' là per offrire quel dannatissimo e velleitario “più ampio supporto possibile” che alla fine non permette a nessun software di maturare veramente, restituendoci semplicemente un collage di mezzi progetti che rischia di non approdare da nessuna parte.
Le distribuzioni sono arrivate ad un bivio: rimanere una vetrina di software diversi o reinventarsi come progetti autonomi in seno alla comunità opensource.
E questo vuol dire semplicemente diventare tanti Unix, magari compatibili, ma magari anche diversi, il cui scopo primario non è compilare, compilare e compilare, ma costruire una comunità, un microcosmo che supporti il tuo progetto di OS open source e sviluppi il software secondo le sue specifiche linee guida.
Ubuntu sembra volerci provare. Spero ci arrivino anche gli altri. Prima o poi.

Ciao

8. fr - 22/05 @ 13:06

falsariga
http://old.demauroparavia.it/42151

9. smaramba - 22/05 @ 13:20

la situazione audio su linux è, per usare un eufemismo, imbarazzante.

10. Barra - 22/05 @ 13:36

Che svantaggi ha jack rispetto ad alsa?
Non sono molto informato su queste cosa ma Pulseaudio è uno strato superiore e richiede un server sotto giusto? Le distro usano di solito alsa e oss, jack non se lo fila nessuno.

Inoltre com'è che 2009 ancora non esiste uno strumento grafico per gestire l'audio multicanale e bisogna modificare file a mano?

11. sk-etch - 22/05 @ 20:59

@ barra: ardour

ad ogni modo, qualsiasi cosa si faccia, permane il problema drivers. Io anche volessi, non avrei modo di usare la mia costosa scheda audio, perchè non esistono driver appositi, la casa non li vuole sviluppare, e mi tocca usare windows.

12. Reload - 23/05 @ 1:02

Eh infatti, alla fine manca tutto oltre che un framework serio. Mancano i drivers per le periferiche, e tutta una serie di strumenti da audionerds che le case non sviluppano per linux.
Un annetto fa feci qualche esperimento con jack: un paio d'ore di smanettamento e performance scadenti

13. kpanic - 23/05 @ 6:22

noi ci proviamo a portare avanti il discorso su audio e GNU/Linux, se volete ascoltare i podcast su linux e audio e musica libera http://gnufunk.org/audio se volete iscrivervi alla ml linux audio italia ecco l'indirizzo http://gnufunk.org/cgi-bin/mailman/listinfo/lin...

14. Yan - 23/05 @ 7:01

ehmmm, credo che invece bisogni essere piu' ottimisti.
Jack+realtime kernel e' il grande punto di forza per Linux: latenze di 1-3 ms senza glitch non sono alla portata di Windows, e sono vitali per il musicista. Inoltre anche le applicazioni commerciali stanno capendo la potenza del motore audio di Linux (vedi Energy XT2).
Rosegarden e Ardour crescono. DSSI per lo sviluppo di plugin anche.
Le potenzialita' ci sono tutte, ora bisogna crescere…

15. felipe - 23/05 @ 10:11

Non credo sia azzardata (altrimenti non l'avrei scritta ^^): Jack non è progettato per la multiutenza, dunque non sarà mai integrato come server audio e si limiterà ad essere relegato appunto a “controcultura della controcultura”.

16. felipe - 23/05 @ 10:12

uh? questa è nuova: in che senso non ti appare subito?

17. felipe - 23/05 @ 10:13

Come risposto a Flavio: Jack non è multiutenza. Lo può avviare un solo utente e per funzionare bene deve avere un kernel adatto e bisogna lanciarlo con parametri adatti.

18. felipe - 23/05 @ 10:15

Ho già ascoltato in passato un paio dei vostri podcast, mi piace soprattutto l'idea dell'angolo del tecnico del suono :)

19. felipe - 23/05 @ 10:16

>>>Le potenzialita' ci sono tutte, ora bisogna crescere…

Le stesse cose le scrivevo io tipo quattro anni fa. La situazione sembra essersi congelata, purtroppo

20. HalphaZ - 23/05 @ 10:29

nel senso che dopo che scrivo e spedisco il commento, questo non appare subito, anche se ricarico la pagina…

21. Barra - 23/05 @ 10:36

allora spero che muoia presto come progetto, così è solo un danno per la comunità. Alternative valide?

Non capisco poi che limiti ci siano nell'implementare a livello dekstop di serie un kernel RT (apple non lo usa?)

22. HalphaZ - 23/05 @ 10:36

In effetti la differenza di tempo è di 5 minuti (pensavo peggio veramente)… non tanto.. forse è dovuto al tempo di aggiornamento di DISQUS della pagina dei commenti…
Nel senso che quando c'era il sistema di commenti “tradizionale”, quando postavo un commento e la pagina ricaricava, il commento appariva subito e se non appariva era perchè c'era stato un errore…

23. Barra - 23/05 @ 10:39

No scusami forse mi sono espresso male.

Parlavo di riproduzione di audio multicanale (5.1, 6.1, N.1). Ho una scheda madre che ha 115 connettori audio sul retro, e già usare il microfono con linux è un'inferno (devo sentirmi via skype alle 14 con un cliente e sto impazzendo, lui ora è in giappone quindi meglio non usare i telefoni), figuriamoci il resto.
La stessa scheda con windows va alla grande, attacco i cavi e si autoconfigura di conseguenza. Questa è IMHO una cosa su cui lavorare!

24. felipe - 23/05 @ 11:04

Mi giunge proprio nuova, escludi problemi alla tua cache?

25. felipe - 23/05 @ 11:06

Non sperare che muoia! Anche se non è perfetto ha comunque un motivo d'esistere e chi vuole fare audio a livello un po' avanzato non ha altro a cui rivolgersi.

26. HalphaZ - 23/05 @ 11:23

faccio una prova… posto questo commento, cancello la cache e ricarico… vediamo che succede…

27. HalphaZ - 23/05 @ 11:26

avevi ragione… problema di cache… perdono per la perdita di tempo e grazie per l'assistenza :-)

28. Barra - 23/05 @ 13:30

Vero solo se si riesce a farlo lavorare con pulseaudio.

Da quel che leggo pulseaudio potrebbe essere la soluzione (http://en.wikipedia.org/wiki/PulseAudio). In particolare però questa immagine (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0...) mi fa pensare che qualcosa non va. Possibile che gestire l'audio su linux sia così complicato?

Cazzo se RH, canonical, Novell e Mandriva mandassero a dare via il culo ESD, OSS e tutto il resto obbligando ogni applicazione ad essere compilata per usare un'unica risorsa (decisa da loro) non sarebbe più intelligente? Capisco la libertà però se libertà significa avere 1000 cose lasciate incompiute allora cha vadano a dare via il culo, torniamocene a windows (o Osx)

29. Corrado Groth - 23/05 @ 15:50

hai veramente, totalmente, tristemente ragione.

30. guiodic - 24/05 @ 2:38

http://www.harrisonconsoles.com/joomla/index.ph...

Così, solo per avere un'idea del fatto che il più importante prosuttore di hardware dedicato al suono usa Linux e Ardour.

Ciao :)

31. Paolo - 24/05 @ 13:12

Io ho lavorato per anni su Windows con i vst, da diverso tempo sono passato ad ubuntu ed ovviamente dal lato “musicale” mi sono sempre trovato malissimo. Non è solo un problema di server audio secondo me, anche i singoli programmi dedicati all'editing fanno di tutto per non essere user friendly. Non è che tutti hanno una band e quindi il loro unico lavoro si limita “solo” a dover registrare del materiale audio su hard disk e poi applicare degli effetti e montare il tutto nel multitraccia. Per questo in teoria basterebbe anche Audacity. Ci sono molte persone che lavorano con i synths e i campionatori che su linux purtroppo si trovano senza strumenti.
Innanzitutto ci sono pochissimi sequencers, io ho trovato poco stabile (per non dire inutilizzabile) anche Rosegarden che viene dipinto come il cubase del mondo linux. Non capisco perchè se voglio utilizzare un semplicissimo soundfont si devono aprire jack e qsynth come programmi autonomi al di fuori del sequencer. Tutto è male organizzato è i vari programmi dialogano a fatica frà di loro.
Poi bisogna installare il kernel-rt che a me su ubuntu 8.10 per esempio non funzionava proprio.
I virtual instrument per linux (lv2, ladspa) sono poco più di una manciata e si è costretti ad usare i vst/vsti emulati sotto wine con pesantissime limitazioni senza contare poi il fatto che molte volte si è costretti a compilare programmi come wineasio e non tutti (me compreso) sono in grado di farlo.
Spero veramente che la situazione cambi, ma a questo punto ne dubito visto il tempo che è passato senza vedere cambiamenti in positivo…

Scusate lo sfogo…

32. ippocampo2 - 15/09 @ 8:37

Pensate a comporre o a suonare invece di perder tempo dietro i server audio e/o la funzionalità nascosta e poco friendly.
Ai tempi dell' Amiga mi bastava un protracker o un octamed per buttare giù cose interessanti, ora ho sotto mano (con linux) un sacco di grasso che cola e per giunta me l'hanno regalato.
Premo un tasto sulla tastiera muta e il suono vien fuori dalle casse in tempo impercettibile (5ms con la scheda audio integrata, tanto che la m-audio che usavo sotto windows per avere gli stessi tempi ormain è relegata in un cassetto… non devo fare produzioni professionali).

Buttate fuori la creatività, ed il software (perchè il software c'è, inutile nascondersi) sarà l'ultimo dei problemi.

33. gremist - 17/11 @ 4:53

allora voi sapete solo criticare e perdere tempo io imparo e creo. voi non capite come funziona linux quindi non lo usate non fa per voi. windows è come uno scooter e linux è come una moto mille ma che te la regalono. lo scooter lo usi subito a massima velocità con una moto mille se riesci a partire e poi ci dai tutto gas ti ammazzi..ma è meglio lo scooter o la moto mille per un vero motociclista? per imparare a usare un mille occorre più impegno ovvio così è anche linux…adesso faccio musica con linux il risultato le mie basi sono prodotte totalmente senza usare suoni campianati come usavo in windows…e ho ottenuto più qualità e sono anche più belle da sentire che rispetto a quelli già campionati…e ancora non so usarli bene i programmi vedete voi..ma per un beatmaker..volete tutto pappa pronta sborsate 7000 euro di programmi con linux li hai gratis e invece di lametarvi imparate ad usarli. software gratis modificabile e vuoi che ti faccia anche tutto lui -.- sono programmatori non maghi.

34. gremist - 17/11 @ 5:07

con windows usavo tanti programmi compreso cubase…e facevo basi per cantarci sopra rap..prendevo suoni già campionati il risultato decente ma non fa molto onore usare suoni già composti…allora passando da windows a linux e buttando nel cesso windows dopo 10 anni di amore finito in odio mi sono reso conto della superiorità ovviamente smanettandoci perchè con linux se non avete voglia di usarlo allora non fa per me voi. linux = 0 soldi ma molta passione..vuoi un prodotto comodo che funziona male ma tando fin che la grafica è perfetta non vi accorgete di niente allora spendi soldi! se vuoi un prodotto fatto con passione la devi dimostrare anche te così ho fatto io..in pochi mesi ho imparato usare bene linux( e bene non intendo saper andare su facebook) e mi sono messo fare musica..per ogni strumento e tipo di lavoro hai più programmi fatti apposta. tipo cito per la batterià hydrogen la sua grafica non dipinta da grafici fa funziona in modo più che eccellente…il risultato ho composto basi compionate da me in tutto per tutto con più qualità e non solo sono anche più belle a cantarci sopra sembro 3 volte più bravo! e pensare che non so anche usarli bene..quindi si dice grazie linux e open source.

35. linux-audio italia podcast #7 by gnufunk « linux audio italia podcast by gnufunk - 22/11 @ 14:05

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