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Filesharing is killing music industry

In Opinioni il 8/06 @ 13:43 trackback

Dios mío a causa dei miei frivoli piaceri personali io starei uccidendo giorno dopo giorno l’industria musicale, della prostituzione e della ristorazione… in un colpo solo ;)

cooking-industry-fucking-sharing-animated-need-for-speed-right


Hanno proprio ragione i ragazzi dell’hackmeeting (19,20,21 giugno a Milano): condividere è apprezzare! Ma… è sempre giusto imporre il proprio apprezzamento anche a chi non lo desidera?

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Etichette:
  • G.
    Che intendi con "imporre il proprio apprezzamento"?
    Mi sa che l'esame di Macchine Elettriche mi sta fondendo i neuroni ad uno ad uno...
  • Giorgio
    mmh.... di questo articolo non ho capito ne soggetto ne predicato... dai, anch'io sono sotto esami... XD
  • umhh
    è però giusto conoscere prima cosa va apprezzato, o devo acquistare materiale che poi disprezzerò, in quanto di livello inferiore rispetto alle attese, senza neppure poterlo restituire e riavere i miei € indietro ?
  • Sono discorsi che mi trovano a favore della condivisione e della diffusione libera della cultura, ma riconosco che in un mondo capitalista questo non esisterà mai così come lo vorremmo noi...
  • Leo
    Non prendetelo come spam, ma è bellissima anche la campagna indetta dal prof. Renzo Davoli:

    http://www.copy4love.org/
  • Riferito a chi non desidera "essere apprezzato" in quel modo
  • megomeg
    vi segnalo una news senza fonte, nonostante sono in lutto per il risultato delle europee (sono c*******a :D) è stato eletto un eurodeputato collegato ad un partito nato in difesa di piratebay :D
  • Reload
    Per me sono tutte chiacchiere: ottenere qualcosa che andrebbe comprata non comprandola è illegale. Poi lo faccio anche io, meno di altri e più di altri, ma mi nascondo dietro alla libertà intelletuale (che appoggio ma che reputo una cosa tutta diversa).

    E quel banner è una delle cose piu stupide che abbia mai visto in vista mia :)
  • Reload
    Ovviamente era non mi nascondo asd
  • @Reload:
    Dai, è carina ^^

    @G:
    @Giorgio:
    Uhm forse mi sono espresso poco chiaramente ^^

    intendo il fatto che molti artisti non vogliono essere apprezzati tramite la condivisione delle proprie opere. Non case discografiche - di cui me ne sbatto sonoramente - ma artisti.

    In quel caso secondo voi è ancora giusto condividere?
  • Reload
    Si dai carina asd :) Solo che mi fa piacere pensare che la mia donna non si venderebbe se non venisse a letto con me (specifico gratuitametne aahsdashdusah) :\
  • Giorgio
    @felipe:
    beh, l'artista, come d'altronde le case discografiche, non amano la condivisione perché non porta guadagno. In un certo senso sono d'accordo perché è giusto pagare per poter avere una canzone... il problema semmai è un altro: perché bisogna pagare così tanto? Cioè se i CD che si comprano non costassero 20€ ma 10€ non credete che molta gente non si sentirebbe più presa per i fondelli da personaggi che possiedono milioni di euri e incomincerebbero a comprare i dischi invece che usufruire del p2p? (stesso discorso vale anche per film e altre cose di vario genere....)
  • @Giorgio:
    L'artista in teoria non dovrebbe avere tanto interesse nella vendita dei CD, che tra l'altro non frutta poi così tanto a chi compone/esegue quanto a chi promuove/vende. È più un (grosso) interesse delle case discografiche.

    Resto un fermo sostenitore del più nobile sistema di finanziamento degli artisti e di godimento per i fruitori: concerti, esposizioni, interazione con il pubblico :)
  • sk-etch
    penso che l'artista è un mantenuto (e parlo da aspirante musicista, e autore), e che l'idea stessa di limitare la divulgazione del proprio ingegno esclusivamente attraverso copie riproducibili gratuitamente è assurdo. Altra cosa è pretendere che qualcunaltro non usi il prodotto del tuo ingegno per lucrare. Il problema è soltanto culturale: comprare il cd o la copia del software significa mantenere quella produzione. Se un prodotto mi piace, e se apprezzo il lavoro di una persona che per lavoro non produce niente di essenziale ma "solo" cultura e intrattenimento dovrei essere io stesso a poter valutare come e in che quantità devolvere un supporto economico all'artista in questione. Ad ogni modo, questa concezione moderna dell'autore che guadagna sull'opera d'ingegno (la canzone) la trovo un assurda degenerazione. Bach copiava vivaldi, mozart copiava bach e vivaldi, tutti si copiavano. L'artista produceva intrattenimento da MANTENUTO. Assurdo che al giorno d'oggi si possa anche soltanto lontanamente _pretendere_ di vivere di compravendita di idee.
  • Reload
    Fammi capire secondo te i concerti all'epoca di bach non si pagavano? Da quel che so io i grandi artisti erano tutti PAGATI. Certo non vendevano i cd grazie al cavolo :)
  • Quel banner è privo di logica. Si stanno mettendo sullo stesso piano attività di mera condivisione e attività di produzione per l'autoconsumo. Puro nonsense.

    Detto questo, l'idea che il consumatore possa attribuire autonomamente un valore economico ad un'opera d'ingegno sembra "nobile", ma è irrealizzabile, e pure controproducente.

    Supponete che la musica sia un bene che comporta dei costi di produzione e dei ricavi di vendita, e che ogni canzone possa essere prodotta solo se i ricavi delle vendite coprono almeno i suoi costi di produzione.

    I consumatori sono chiamati ad attribuire un prezzo alla canzone. Qual è il prezzo che il singolo attribuirà alla canzone? "Un fico secco".
    Ciascuno sarà infatti portato a scaricare la canzone a prezzo zero, contando sul fatto che saranno gli altri a sborsare abbastanza perché i costi della canzone siano coperti.

    Così facendo, nessuno paga per la canzone, e poiché l'artista non riceve alcun ricavo, non può coprirne i costi. L'artista, in altre parole, è indotto a non produrre.

    E' la semplice applicazione di un problema ricorrente in economia, quello del bene pubblico: potendo scegliere, nessuno è disposto a partecipare alla spesa di un bene accessibile a tutti, poiché tutti contanto di approfittarsi della spesa degli altri. Così facendo, tuttavia, la produzione del bene non viene attivata.
  • hombre, non fermarti al banner: cogli il senso ;) Ad ogni modo, come dicevo prima, la fonte principale dei proventi dovrebbe essere l'esibizione e l'interazione con il pubblico, non lo spaccio di supporti digitali!
  • Anonimo
    Bravo Felipe. Non c'è risposta migliore
  • Reload
    Con tutto il rispetto la fonte dei proventi non puoi deciderla tu! Se uno produce musica é libero di farla pagare, e se tu non vuoi pagarla non la compri! Semplice no? E questo vale anche per tutto il software.

    Ci vogliamo nascondere dietro alla frase "sharing is caring" bene facciamolo :)
  • Devo aver perso la capacità di esprimere frasi di senso compiuto e accessibile...

    Il punto di tutto l'articolo è proprio: "chi siamo noi per imporre questo tipo di apprezzamento?". Io non ho la pretesa di decidere un bel niente.
  • Reload
    "la fonte principale etc etc".... mi riferivo a quello!
  • Francesco
    Appunto...
    Il banner, con il messaggio che invece si vuol dare, non c'entra una fava.

    Quando cucini a casa paghi i produttori di materie prime, quando fai sesso con la tua donzella è una cosa consensuale (si spera.....).

    Quando scarichi (o meglio: condividi, che fa più figo) non paghi niente e nessuno e ti arroghi il diritto di farlo da te-stesso-medesimo.

    Mi sembra mera demagogia...
  • ...ci rinuncio :D
  • Luca
    Ma scusate... i vari Céline, Baudelaire, ecc. han sempre fatto la fame; ora questi depositari dell'Arte (eh loro hanno il Sacro Fuoco) se la prendono se non compriamo loro il cd... ma andatevene va!
    I Velvet avranno venduto tremila dischi con la banana, eppure quella musica ha fatto la Storia.
    Ora i Metallica, che ad ogni cd vendono milioni di copie, poverini si offendono perché "rubiamo" la loro musica... io di certo non lo faccio... me ne tengo alla larga!
  • Confermo, e poi... beh stiamo parlando di una band ormai morta ;)
    Per ogni Metallica ci dovrebbe essere un Radiohead!
  • Luca
    Dio, no! :)
  • uummm
    i metallica sono estremamente sopravvalutati ...

    nonostante siano morti e sepolti da tempo gruppi come deep purple e led zeppelin li annichiliscono relegandoli al rango di un apicella qualsiasi (voli di stato a parte ...)
  • bah ... se ci fosse musica decente pagherei anche, ma per adesso vado avanti a forza di Punkreas, CapaRezza e Modena
  • e purtroppo inizio a parlare come Capa, a cantare Transamerika qua e la e sto studiando chitarra ... per fortuna non ascolto gli "zero assoluto" poiché inizierei a bisbigliare come un mona :D
  • prot
    ma perchè, è una brutta cosa uccidere *l'industria* della musica?
    un'industria crea prodotti a catena di montaggio studiati appositamente per il consumatore, li impacchetta in una confezione che possa piacere al consumatore, e poi comincia la promozione e la pubblicità per rendere il prodotto meglio di un altro.
    qui non si sta parlando di musica, è proprio l'industria che ci marcia sopra.