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Lo stato della migrazione a GNOME 3

In News il 20/06/09 @ 17:52 trackback

GNOME - Pollycoke :)Andre Klapper ha raccolto in un utilissimo articolo lo stato della migrazione a GNOME 3 come segnalato in desktop-devel mailing list. Rispecchia gli obiettivi per GNOME 2.27/2.29 ed è disponibile anche come statistiche automatiche.

Ad una prima superficiale, frivola e felipesca vista non si parla di luccichii o argomenti interessanti per i più: migrazioni di librerie, dipendenze da aggiornare, moduli da sistemare, libgnome da uccidere, ecc… Eppure offre una fotografia molto chiara della strada percorsa e di quella che resta. Nessun obiettivo rivoluzionario, nessuna dichiarazione di guerra agli utenti e neanche promesse impossibili da mantenere, in pieno stile GNOME :)

Chi volesse, può sempre compilare GNOME 3 Shell e GNOME Zeitgeist e così cogliere la parte più superficiale, frivola e felipesca ;)


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Commenti »

1. aytin - 20/06/09 @ 17:02

…insomma in pieno stile “Hundred paper cuts” :)

2. suoko - 20/06/09 @ 17:54

visto tutti ? :-D
http://suoko.altervista.org/php5/?q=it/node/1070

3. Sam Giancana - 20/06/09 @ 18:13

Preferisco Gnome a KDE sicuramente anche perchè funziona meglio.
Niente di paragonabile alla facilità di utilizzo e alla cura dei dettagli di Window7 comunque.

4. Zell_89 - 20/06/09 @ 18:24

Anch'io preferisco gnome, kde proprio lo detesto.
Sulla facilità d'uso ti posso dar ragione, anche se window7 è una copia del vista graficamente dico (non certo come prestazioni), quindi secondo me vista è peggiorato un pochino come facilità rispetto ad xp.
Sulla cura dei dettagli ci sarebbe da discutere: linux è così diciamo poco rifinito perchè l'utente lo può personalizzare molto, windows invece è così e c'è poco da personalizzare.

5. G.P.III - 20/06/09 @ 18:44

In pratica, non colgono l'occasione per fare davvero la differenza.

6. MyNameIsZeitgeist - 20/06/09 @ 18:58

A me invece pare un'ottima operazione di marketing.
Si rinnova il numero, ma alla fine nessuno ha capito cosa offrirà di nuovo gnome 3.

IMHO in gnome 3.0 ci sarà di nuovo solo la shell, e qualche nuovo programmino di scarsa importanza ma dal nome pomposo tipo Zeitgeist, con la solita aggiunta “questo non è gnome TRE mancano ancora un sacco di cose…” che vedranno la luce (forse) anni e anni dopo.

Cmq, a differenza di KDE, almeno non sputtaneranno tutto! Bene così, quindi

7. Facebook User - 20/06/09 @ 19:01

Minghia se avete cotto il razzo co' sto 7

8. Xander - 20/06/09 @ 19:18

Concordo.

9. Xander - 20/06/09 @ 19:24

GNOME è talmente “mal rifinito” che editando un semplice file di testo puoi adeguare i temi a qualsivoglia capriccio, cosa che neanche il re della GUI, Mac OS, è capace di fare (infatti ha una gestione grafica da fine '80).

Su 7 non mi esprimo, ma se l'interfaccia è rimasta quell'aborto senza barra menù di Vista e, con 7, senza neanche taskbar (come possiamo definirla quell' “evoluzione” su 7?), meglio stender un pietoso velo sulla “facilità d'utilizzo”

Per la cura dei dettagli, se con questi s'intendono le icone o certi accorgimenti grafici, ha fatto qualche passo avanti, senza rivoluzioni.

10. Guest - 20/06/09 @ 19:51

Ma l'hai visto mai Mac OS X? :-

11. Mesh - 20/06/09 @ 19:57

Ah ma tu sei quello che aspetta WinFS e lo definisce un file system? :D
Come scordarsi di certi individui

12. framp - 20/06/09 @ 20:27

intendeva il livello di personalizzazione..

13. Xander - 20/06/09 @ 20:29

E tu hai mai messo mano ad un qualsivoglia pacchetto e relative Resources?
Hai mai smanettato con ArtFiles, SArtFiles ed affini?

Mavalà™ cinciallegra. ;-)

14. Barra - 20/06/09 @ 20:44

Oddioooooo

winfsssss. la novità principale di vista…. talmente evoluto da non essere realizzabile ai giorni d'oggi. In 7 nada vero?

15. Barra - 20/06/09 @ 20:46

gnome-shell, zeitgheist (cazzo trovategli un nome + facileeeee), riscrittura di molte parti delle librerie, integrazione di clutter all'interno dell'interfaccia grafica (e in futuro all'interno di gtk) ti sembrano cose id poco conto?

Senza contare che tutto sarà introdotto SENZA ROMPERE LA COMPATIBILITÀ CON IL PASSATO.

16. vervelover - 20/06/09 @ 21:06

Gnome Forever.

17. Mesh - 21/06/09 @ 1:19

Nada, progetto morto e sepolto, a quanto pare.

18. Barra - 21/06/09 @ 9:04

LOL si terranno stretti ntfs per i prossimi 10 anni?

19. anonimo - 21/06/09 @ 9:35

“Cmq, a differenza di KDE, almeno non sputtaneranno tutto! “

Mi sembra la cosa fondamentale. Speriamo sia cosi.

20. lupo0k - 21/06/09 @ 11:32

Non capisco perchè continuino a predere in giro kde4? Il team di kde sta lavorando benissimo, sono in linea con il progetto gnu cioè di offrire miglioramento alla comunità, certo subito non saranno stabili è normale ma chi ha provato kde 4.2 non mi può dire che nn è stabile perchè sta dicendo una boiata!
Gnome non lo voglio criticare assolutamente anzi lo ammiro per la sua stabilità….ma è antico, non si può sempre e solo migliorare se nn ci sono novità nella funzionalità! Anche in natura le cose evolvono in bene o in male ma evolvono ma se parliamo di gnome secondo le leggi darwiniane dovrebbe già essere estinto….

21. ma se - 21/06/09 @ 11:50

Sarebbe divertente guardare cosa succede in un universo parallelo dove Ubuntu usa KDE anzichè GNOME. Sono abbastanza certo che le critiche si invertirebbero.
Ad ogni modo, a ognuno il suo modo di sentirsi figo. Tanto chi critica manco sa tirar giù una riga di codice, se no non starebbe a criticare per partito preso il lavoro altrui.

22. Dass - 21/06/09 @ 18:09

ma sam giancana ci è o ci fa?
spero per lui che ci faccia…. poraccio sennò.

23. Anon - 21/06/09 @ 20:09

Mai sentito parlare di troll?
Dovremo farci l'abitudine, è normale che con l'aumentare dell'utenza di un sito, diventi più interessante anche per i troll.
Quello che temo è che questo posto sia pieno di ingenui che inizieranno a dargli da mangiare, rendendo presto i commenti un mare di merda.

24. charon - 21/06/09 @ 23:02

Non voglio entrare nel merito dell'innovazione che porteranno le novità citate, soprattutto se paragonate con quello che c'è in altri sistemi.
Mi sembra doveroso precisare che la compatibilità sarà rotta, il che non significa che non funzioneranno più le applicazioni, ma semplicemente funzioneranno con le GTK+ 2.x e non con le 3.x. Come venga effettuato il porting non lo so, può anche darsi che si scelga la strada conservativa e si cambino solo le cose che sono state cambiate, oppure che qualcosa venga rifatta da zero per dare una bella ripulita al codice.

25. Barra - 22/06/09 @ 5:47

Non si era detto esattamente il contrario?
Il processo che sta portando a gtk3 è molto graduale, leggendo le note di rilascio si notano vari step per portare gli sviluppatori ad abbandonare le funzionalità 'vecchie' in favore delle nuove.

Una delle 'features' maggiori di gnome3 sarà proprio che non si dovrà riscrivere (quasi) nulla, tutto il software sarà compatibile.

26. Barra - 22/06/09 @ 5:52

Ubuntu basato su kde? molto semplicemente useremmo altro.

La storia insegna che CONTINUITÀ E COERENZA sono 2 requisiti fondamentali per il successo di software che puntano ad essere utilizzabili anche da un pubblico 'non hardcore'.

KDE ha una politica che può piacere a uno smanettone ma è assolutamente inaccettabile per chi ci deve investire dei soldi (tipo dell e tutti gli altri produttori di hardware) per farci lavorare su della gente!

27. otherman - 22/06/09 @ 6:49

Ragazzi, io devo usare windows per ragioni di studio, e vi assicuro che non ho mai provato niente di più usabile della nuova barra di windows 7. Per il resto, beta dopo beta, rc dopo rc, assomiglia sempre di più a vista, e anche le prestazioni che con la prima beta erano una bomba, stanno calando. Ma la nuova barra è magnifica (e infatti mac os snow leopard ne ha copiato le funzioni che gli mancavano).
Detto questo, io credo che il futuro di linux sia in interfacce come quella di sugar, o meglio ancora moblin. A linux manca unità e quindi una propria identità. Gnome 2 ha una sua identità con i suoi due pannelli di default, ma è tempo di rinnovare. Confido molto in gnome 3, come in un sostanziale abbandono della logica del desktop “a finestre”.

28. Ravic - 22/06/09 @ 8:09

Concordo pienamente con Otherman: interfacce integrate e versatili come quelle di moblin faranno la fortuna di Linux :)
Appena esce stabile me lo installo sul notebook :P

29. Glock - 22/06/09 @ 8:42

mi sfugge come dovrebbe essere il desktop se non a finestre.
e non ditemi che i plasmoidi sono un'innovazione perchè non so se ridere o piangere.

30. ma se - 22/06/09 @ 10:09

E KDE4 è molto più coerente di GNOME, mi spiace dirtelo. Qual è questa politica di KDE che impedisce di farci lavorare della gente? Ti ricordo che KDE ha tutt'ora i deployment maggiori in tutto il mondo.

Se poi si pensa di fare innovazione senza rompere la compatibilità binaria, c'è qualcosa che non va.

Comunque la storia non insegna che CONTINUITÀ E COERENZA siano il successo. Windows è quanto di meno coerente e continuo esista.

Quindi non posso fare a meno di farti notare che il tuo commento rafforza solo la mia tesi.

31. Thelonious Monk - 22/06/09 @ 10:29

Da quello che ho capito, Moblin non è a finestre. ò_ò E mi piace parecchio.

32. Barra - 22/06/09 @ 10:31

Windows non da continuità? LOL
Le masse si sentono a casa con windowsxp perchè riprende ed evolve buona parte dei concetti nati con windows 95 ed evoluti in 98 e 2000. Vista già spaventa di + per le molte novità a livello grafico.

Gli sviluppatori poi hanno potuto lavorare evolvendo sempre la stessa piattaforma (costantemente aggiornata ed evoluta ma che ha garantito una completa portabilità del codice). La rottura con il passato di QT4 ha costretto tutti a riscrivere un mare di software. Amarok era spettacolare nella versione qt3, quello in qt4 si ci sta avvicinando solo ora, K3B ancora non si vede, al suite di produttività è uscita in una versione assurdamente instabile e incompleta (oltre che incompatibile con molti documenti oOo). E ancora non si sa quando mai arriverà raptor, quello che doveva essere il menu predefinito di KDE.

In quale aspetto gnome si è dimostrato 'incoerente'? Passare a gtk3 non comporterà nessuna riscrittura di software, leggere modifiche che saranno comunque graduali, sono iniziate già prima di gnome 2.26, continuano oggi con .27 ecc. Ci troveremo con gnome3.0 ed evolution, brasero, nautilus, ekiga, empathy ecc completamente funzionanti, senza perdere nessuna delle funzionalità.

La dimostrazione di questa 'continuità' è data da RH, Novell ecc. Tutte le distro enterprise di default fanno uso di gnome e continueranno su questa strada.

Detto questo ci tengo a precisare che kde4 mi piace, lo uso (saltuariamente) ma per per lavoro non lo consiglierei a un mio cliente

33. otherman - 22/06/09 @ 12:04

I plasmoidi? Ce ne sono di veramente utili?
Com'è il desktop senza finestre? Non è un desktop. E' un contenitore (e questo l'idea del plasmoide l'aveva colto). Applicativi a schermo intero, la giusta task che sia anche finder, un buon sistema di notifiche e il gioco, cioè moblin, è fatto :)

34. charon - 22/06/09 @ 12:46

Le GTK+ 2.x sono tutte compatibili tra di loro.
Le GTK+ 3.x non saranno pienamente compatibili con le 2.x.
Questi sono i fatti ed è la numerazione delle versioni a dirlo.
Alcune cose verranno gradualmente deprecate nelle ultime 2.x ed infine tolte quando si passerà alla 3.0.
Il fatto che la transizione sia lenta e graduale non significa che rimarranno compatibili perché se c'è un programma non più mantenuto scritto con le 2.x non è detto che continui a funzionare se compilato con le 3.x.
Se invece intendi dire che le applicazioni non saranno riscritte da zero ma adattate alle nuove librerie questo è possibile.
Comunque non cambia molto da quanto successo per il passaggio da qt3 a qt4, perché anche in quel caso si possono adattare le applicazioni, c'è anche un programmino che attua quasi tutte le modifiche che servono.

35. charon - 22/06/09 @ 12:57

La rottura di qt4 non ha costretto niente, semmai ha suggerito che fosse il momento di riscrivere e ripulire le applicazioni.
KDE ha pensato siccome c'erano da fare dello modifiche dovute alla non compatibilità fosse meglio ripartire da zero in modo da avere più pulizia in futuro.
GNOME pesa che sia meglio tenere tutto il codice che già c'è e che funziona e cambiare solo quello che non funziona più in modo da avere tutto nel presente.
Non so quale dei due sia meglio globalmente, di sicuro GNOME risentirà meno del calo di affidabilità al momento della transizione. Nel lungo periodo però potrebbe essere limitato nelle innovazione dal codice vecchio e potenzialmente poco pulito.

36. Barra - 22/06/09 @ 13:07

Vedi il succo è proprio quello che dici tu: le applicazioni saranno portate con poco sforzo a gtk3 (cmq già le gtk2 varie versioni non sono pienamente compatibili tra di loro, alcuni parti nono sono state già deprecate e rimosse?).

Che poi le applicazioni qt3 potessero essere adattate può essere, però la quasi totalità degli applicativi sono stati riscritti. con gnome 3 quasi certamente avverrà l'opposto, qualche programma sarà riscritto, la stragrande maggioranza sarà adattato alle nuove librerie.

37. Barra - 22/06/09 @ 13:13

Può essere che effetivamente si possano verificare problemi nell'apportare innovazioni a causa del vecchio codice.

Gnome ha però dimostrato di avere una struttura organizzata e precisa. Hanno introdotto gvfs, lasciando gnome-vfs e permettendo a tutti il passaggio graduale.

Anche in KDE4 cmq sono state portate parti di codice decisamente 'poco pulito'. Se il Cimi è in ascolto potrà darne conferma, ricordo di aver letto sul suo blog qualcosa in merito!

38. charon - 22/06/09 @ 15:42

Nessuno ha detto che GNOME è poco pulito, ma credo che la riscrittura dovrebbe dare un codice più pulito che non un adattamento. Le eccezioni confermano la regola.
Poi è logico che nessuno riscrive completamente da zero ma si cerca sempre di recuperare almeno quello che si rifarebbe in modo uguale.

39. charon - 22/06/09 @ 15:55

A che applicativi ti riferisci a quelli che usano kdelibs?
Il succo è che non sono compatibili, questo era il punto.
Come viene affrontata la situazione è un altro punto.
Se vogliamo parlare di quello credo che l'innovazione necessiti di rompere la compatibilità (lo stesso fanno anche le GTK) se si vuole una transizione lenta sia avrà un'innovazione lenta.
E' questione di trovare il compromesso. Per ora mi sembra che con le GTK si stia tentando di aggiungere cose che già ci sono per aumentare le funzionalità senza aggiungere troppo codice come Clutter (nome abbastanza infelice quando si parla di pulizia del codice :D ). Mi aspetto che GNOME 3 sia molto simile al 2 così tutto funziona come prima con qualche funzionalità in più. Oppure che sia uno di quei classici progetti del tipo “abbiamo 1000 funzionalità nuove però le aggiungiamo con il contagocce perché così tutto funziona”.
E' il classico problema di togliere il cerotto, dolorosissimo per poco tempo, oppure poco dolore ma prolungato.
Tenendo conto che per KDE il poco tempo è durato un anno immagino cosa voglia dire prolungato e mi sembra sia quello che dici anche tu.

40. Barra - 22/06/09 @ 16:16

@ charon
Non mi riferivo a nessun applicativo in particolare. Penso che sia stato evidente a tutti come il limite più grande nell'adozione in massa di kde4 sia stata la mancanza di molti componenti fondamentali al lancio: Amarok, k3b, kopete, un konqueror incompleto e ancora legato a khtml con i problemi che questo comporta ecc.

Penso che gli sviluppatori di gnome debbano assolutamente evitare il ripetersi di una situazione di questo tipo e la strada intrapresa sembra darmi ragione. Sarebbe fantastico poi che gnome (e magari le gtk) fosse strettamente legato a telepathy oltre che a clutter e webkit.

Un problema che non mi sembra che sia mai stato messo in evidenza è IMHO la creazione di un ide fortemente ottimizzato per lavorare con le gtk. Per qt esiste una soluzione ufficiale che sembra essere mostruosamente semplice da utilizzare, la cosa + semplice x gnome mi risulta essere mono-develop (ma potete smentirmi, non so poi molto di sviluppo software).

41. Xander - 22/06/09 @ 19:25

“Non ho mai provato niente di più usabile della nuova barra di Windows 7.”

Immagino, specie in accoppiata all'assenza della barra dei menù.. -.-”

“infatti mac os snow leopard ne ha copiato le funzioni che gli mancavano”

Infatti Apple, se qualcuno ancora non se ne fosse ancora accorto, è da almeno 3 anni che insegue gli utenti Windows, sputtanando hw e sw (ma quant'è kitch il viola ed il blu violaceo dal 10.5 in poi?! XD ) in modo da farli sentire più a casa, loro, non quelli che l'han mantenuta per lustri..

“io credo che il futuro di linux sia in interfacce come quella di sugar, o meglio ancora moblin.”

Ma anche no, visto che quello non è futuro, visto che è la copia aggiornata della MyMagicDiary (nota troiata per bambine glamour del secolo scorso..). Anzi, diciamo pure che quell'approccio, così NetBook, è uno di quelli che più è stato cassato proprio perché gli utonti percepiscono i NetBook come piccoli Notebook, e quindi vogliono gli stessi programmi ed interfacce, e non una specie d'agendina oscura alla loro presunto (millantato..) “know how” informatico.

“in un sostanziale abbandono della logica del desktop “a finestre”.”

Viste le oscenità presentate finora da tutti i maggiori soggetti in gioco (MS, Apple, GNOME e KDE, ma anche altri progetti terzi..), direi che è meglio restare col desktop a finestre per molti anni a venire, tanto le capre resteranno capre anche con l'interfaccia più semplice che esista, visto che il problema non è nella macchina, ma nella crapa di chi gli si pone innanzi. ;)

42. otherman - 23/06/09 @ 7:51

Io ho parlato della barra. e comunque dopo quattro mesi di utilizzo ho dovuto usare quel menù nascosto solo due volte per attivare visualizazione dei file nascosti e delle estensioni, ma non ne parliamo che solo al pensiero di difendere un sistema MS mi viene l'orticaria.

Il sistema Apple, potrà essere copiato (so che lo è), potra essere discutibile anche esteticamente (idem con patate), ma resta il fatto che viene percepito come un ambiente gradevole e adatto al lavoro. Ed è una percezione così forte che riesce ad infinocchiare milioni di utenti coi suoi prezzi allucinanti.

Il problema della mancata diffusione di linux è sempre più un problema di marketing. Basti pensare che allo stato attuale con linux è possibile fare in modo più sicuro, semplice, ed economico anche più di quello che fa l'80% degli utenti mondiali (internet e office), eppure la diffusione è intorno all'1%!

Poi vabbè ci sono i talebani informatici che pensano “meglio così” e “quant'è bella la shell” (quest'ultima la penso pure io ma vabbè), ma questi vanno contro la logica stessa dietro all'opensource. A che serve che tutto sia reso disponibile a chiunque se poi si pensa “meglio che restiamo in pochi”? Non sono riuscito ad evidenziare bene il paradosso ma spero mi abbiate inteso.

Tu potresti avere ragione, spero di no, e quindi non essere quella di moblin la logica giusta, ma di una cosa son tristemente certo: fin tanto che linux non avrà una sua identità temo non si andrà molto avanti.
Windows ha la sua barra monolitica e lo sfondo ad icone, Mac os il suo pannellino e la dock, il Linux del “passato”, quello poco diffuso e non ben definito, ha i due pannelli di gnome. Come sarà il Linux del “futuro”? Speriamo in gnome 3..

Se solo adobe iniziasse a sviluppare i suoi pacchetti per linux, invece che renderli soltanto wine-friendly (ve ne siete accorti?), si porterebbe dietro in poco tempo pure l'autodesk, e tempo un altro anno avremmo pure videogiochi e driver. Vabbè sto divagando..

Felipe te che ne pensi? E complimenti per il blog che seguo dal tramonto di wordpress..

43. Xander - 23/06/09 @ 10:23

Personalmente (e proprio per questo non vuol esser un giudizio generale) non ho mai sopportato la logica Windows della gestione dell'interfaccia.
Da Vista in avanti stanno cercando di ammodernarla acuendone i punti, a mio parere, inusabili.

La gestione dell'interfaccia cupertiniana, dall'introduzione di Leopard e del Multi-touch, sta virando verso qualcosa di più glamour che usabile. Colori sgargianti ed animazioni iper-spazio, incoerenza tra diversi applicativi (Felipe tempo fa vi dedicò un post..) nonostante il rigido sistema di Cupertino, e non ultimo quell'accozzaglia di futuro sempre in divenire e mai assimilato completamente che è oggi il multi-touch e domani, avrà l'aggiunta del Voice-over. Forse è l'approccio più riuscito, dal punto di vista commerciale (almeno per quanto riguarda i competitors), ad un ipotetico rinnovo delle GUI, ma i tempi d'abbandono dell'interfaccia a finestre e dei dispositivi di puntamento sono ancora enormemente lunghi, per fortuna. ;)

Beh, più che un problema di mktg fine a se stesse, “Linux” ha un problema interno di prospettive. Chi ci lucra non ha troppa intenzione di spenderci soldi senza sapere che avrà un ritorno, e chi vuol dargli una direzione chiara ed implementarne certi aspetti deve scontrarsi col legittimo livello d'anarchia che il sistema s'è costruito, ma col quale se anche alimentato, in questi anni, e con la diffusa mancanza di fondi, peso “politico” all'interno della comunità ed infine di capacità degli stessi soggetti a renderne possibile lo sviluppo.
Il team di OpenedHand, che ha dato una forte accelerazione nell'integrazione di Clutter ed una serie di finezze connesse, proprio per il suo alto livello di skills e per il suo “peso”, è stato infine acquisito da Intel, ed è, appunto, il team che si sta occupando dello sviluppo di Moblin, anche se, qualcuno potrebbe lamentarsene, forse un po' a discapito dell'anarchia di cui sopra (come fu, tra l'altro, per XGL).
Peccato che altre aziende in questo campo non abbiano concluso pressoché nulla, pur pasteggiando col pinguino da più anni di Intel.

I “talebani” informatici sono lo zoccolo duro del pinguino, e lo zoccolo duro è una classe elitaria di utenti e sviluppatori che ha e deve mantenere all'interno dei piani di sviluppo delle aziende un peso notevole, specie se non è possibile sostituirla con un nuovo tipo d'utenza.
Apple sta inseguendo da diverso tempo la nuova utenza scordandosi il suo zoccolo duro ed i risultati iniziano a farsi vedere, con flessioni nella vendita di Mac ed accessori affini (Cinema Display, ad esempio), che la nuova utenza (inaffidabile per definizione) non sopperisce o non vuol sopperire, se non con l'aumento della quota iPod/iPhone.
Troppi, spesso negli utenti dell'ultima ora, confondono Linux con l'OpenSource: è FreeSoftware, con licenze ed idee specifiche e dichiarate. Per troiai alla BSD (licenza), basta rivolgersi altrove, senza cercar di prostituire Linux ed il FLOSS più di quanto già non stiano facendo da sé. C'è già la zoccola che si dà a tutti, e si chiama OpenSource: visti i risultati non ha certo bisogno di compagnia o concorrenza al ribasso.

Per quanto riguarda Moblin a me piace molto, ma per il sottoscritto un NetBook può essere un compendio, ovvero fare il NetBook, ed eventualmente, mettendo mano all'interfaccia dove si può, in alcuni casi può esser un sostituto di un notebook; per l'utenza media dei NetBook, che li vede come piccoli notebook e che non ha le competenze per pasticciare con l'interfaccia, Moblin resta la solita GUI MyMagicDiary che continuano a non digerire perché loro vogliono un PC, Windows, piccolo ed economico. Insomma, son proprio diverse le aspettative dei pubblici di riferimento, talmente diverse che lo stesso pionere del settore di nicchia, poi diventato mercato di riferimento (parlo di Asus e del suo EeePc) ha dovuto rivedere i suoi piani di sviluppo, passando da un sistema prima di tutto economico, per paesi emergenti (quindi notevolmente di nicchia) ad un sistema prima di tutto glamour, per paesi occidentali. I netbook son andati a sostituire nell'immaginario collettivo la fascia dei subnotebook che costavano molto più di un notebook normale, il che è ovviamente improponibile.
I netbook son fatti con materiali ed architetture povere, anche se venduti a prezzi esosi, i subnotebook erano l'avanguardia della miniaturizzazione, e si pagavano un tot al grammo, come l'oro.

Adobe sta lentamente passando in secondo piano la piattaforma Apple che la resa ricca e famosa, difficilmente si concentrerà su un mondo molto più problematico come il panorama Linux.
D'altro canto Autodesk non se filata di striscio Mac OS e qualche soluzione specifica per Linux ce l'ha, anche se solo nella gestione dei flussi (d'altronde anche Shake di Apple è disponibile su Linux..).

Grazie per i toni pacati ed aperti alla discussione. :-)