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Kupfer, nuovo “invocatore” per GNOME

In Facili, o quasi :), Guide il 3/07 @ 16:00 trackback

kupfer

Un nuovo leggerissimo, modulare lanciatore invocatore per GNOME

kupfer


Lo so che lo stavate aspettando…

kupfer

Eccome se lo so…

kupfer

Anche se al momento non è assolutamente paragonabile per funzionalità e bellezza al altri lanciatori o invocatori più famosi e anziani, il neonato Kupfer guadagna da subito un posto nei nostri cuoricini di pinguino :)

Cos’è?

Kupfer è descritto dal suo autore come un “invocatore” di oggetti, che possono essere documenti o applicazioni o tutto quel che si vuole, vista la natura estremamente modulare del progetto. Questo invocatore è scritto in Python ed è dunque comodamente estendibile tramite plugin facili da scrivere. L’integrazione con Tracker ad esempio sta in sole 130 righe di codice :)

kupfer
Schermata ufficiale

L’aspetto di Kupfer1 richiama spudoratamente quello di Quicksilver per Mac, lanciatore che ha ispirato più di un progetto del genere (ad esempio GNOME Do). Ovviamente per adesso è molto meno bello dell’originale, ma essendo in Python sarà semplice migliorarlo e renderlo anche più sexy. Dai miei esperimenti risulta molto veloce e già perfettamente usabile al posto del bruttarello e poco funzionale GNOME Panel Run.

NB: Io ho intenzione di contattare prima possibile l’autore, per stringergli virtualmente la mano e per conoscerlo, se avete qualche idea interessante da proporgli fatemi sapere che gliela passo ;)

“Ommioddio lo voglio!” – Installare Kupfer

Sì infatti dopo aver letto la segnalazione del grande Sergej in MessageBox (grazie!), ho pensato subito anche io che dovevo provarlo. La buona notizia è che l’installazione di Kupfer è di una facilità quasi imbarazzante, e che volendo si può anche solo provarlo lanciandolo direttamente dalla directory dei sorgenti che scaricheremo (consiglio però di installarlo per goderne appieno).

Preliminari

Kupfer usa Waf, un paggetto che rende semplice la configurazione e l’installazione. Per ottenere che Waf ubbidisca ai nostri ordini bastano questi comandi:

$: wget -O waf http://waf.googlecode.com/files/waf-1.5.8
$: sudo mv waf /usr/local/bin
$: sudo chmod +x /usr/local/bin/waf

In questo modo Waf verrà installato in /usr/local/bin, senza disturbare la pulizia della vostra santissima installazione. Non dovreste aver bisogno di altro, credo che Python sia ormai già installato perfino sul mio sportello bancomat (che non va mai in crash).

Ottenere Kupfer

Potete abbordarlo dalla pagina dei rilasci di Kupfer, avendo cura di selezionare sempre l’ultima versione; altrimenti potete scaricare la versione di Kupfer Git attualmente in sviluppo. Una volta ottenuta in vostro possesso la directory compressa, scompattatela ed entrateci dentro. Maliziosi.

Installazione vera e propria

Una volta penetrata2 la directory con dentro Kupfer, potete provarlo semplicemente con questo comando:

$: ./kupfer-activate.sh

Che vi proporrà già l’invocatore pronto ad invocare per voi. Vi consiglio però di andare oltre e installarlo, anche per poterlo integrare con GNOME. Bastano questi comandi e pochi secondi per installare il tutto, grazie al paggetto:

$: sudo waf configure --prefix=/usr/local/
$: sudo waf install

“Gia fatto?” (cit).
Sì, Kupfer è adesso installato in /usr/local/bin, sempre riguardoso della vostra santissima di cui sopra.

Kupfer: avvio, uso e integrazione con GNOME

Avviare Kupfer una volta installato è altrettanto semplice che provarlo: basta eseguire in un terminale il comando:

$: kupfer

La buona notizia è però che possiamo avviare Kupfer come $DIVINITÀ comanda, semplicemente con una combinazione di tasti (io ho usato il classico dei classici: Alt F2), da associare a Metacity. Basta usare la capplet “Scorciatoie da tastiera” nel menu Sistema>Preferenze e ottenere qualcosa del genere:

Kupfer Metacity - Pollycoke :)

Questo dovrebbe automaticamente funzionare anche per Compiz. Se così non fosse, dovrete (se non lo avete ancora fatto) installare il pacchetto “compizconfig-settings-manager”, abilitare il plugin “Comandi” che è il primo in alto, impostare prima il comando:

Kupfer Compiz - Pollycoke :)

e poi la scorciatoia:

Kupfer Compiz - Pollycoke :)

Non c’è bisogno di aggiungere Kupfer alla sessione di GNOME: da questo momento, quando ne avrete bisogno, potrete richiamare Kupfer con la combinazione che avete scelto. Una piccola icona prenderà posto nell’area di notifica.

Un progetto da seguire

Continuerò a seguire Kupfer e a segnalarne migliorie e novità, nel frattempo – come accennavo prima – conto di mettermi in contatto con l’autore per ringraziarlo e per farci quattro sane chiacchiere e sapere che obiettivi ha per questo interessante progetto.

Se avete curiosità o suggerimenti che non siano solo estetici (l’autore sa già che all’aspetto “aspetto” spetta rispetto3 ) fatemi sapere senza indugio: non mancherò di fare da tramite. Oppure se vi va congratulatevi con lui direttamente, credo che possa fargli piacere anche solo un grazie :)

Note all'articolo:

  1. Dios mío ma che è sto nome, c’è l’invasione dei tedeschi? :D []
  2. Scusate ma l’estate mi gioca sempre brutti scherzi -.- []
  3. -.- []

Pagine forse correlate:


Commenti »

1. Darko82 - 3/07 @ 15:26

Intravedo una nuova puntata de “ll salotto di Maria De Felipe” o come cavolo si chiamava ;)

2. Vito Fasano - 3/07 @ 15:29

lo provo subito nella mia ubuntu machine :D

PS: qualche anima pia nn potrebbe fare un PPA a riguardo?

3. NickM - 3/07 @ 15:33

Credo che Kupfer in tedesco sia il rame (cuprum).

Continua a sfuggirmi però il motivo di chiamare così il programma…

4. Sergej - 3/07 @ 15:37

eheh ogni tanto le mie segnalazione funzionano ;)
L'avevo beccato su gnomefiles, che seguo sempre.
Come ho segnalato in messagebox, non ho ben capito come questo programma mi trova anche file che sono nella mia home, ma non li trova tutti e non ben capito in base a cosa funziona..
Comunque da seguire :)

5. lele85 - 3/07 @ 15:37

Perchè quello per macOSX si chiama quicksilver che significa argentovivo o mercurio.

6. Sergej - 3/07 @ 15:39

Sì, è abbastanza impronunciabile..

7. Vito Fasano - 3/07 @ 15:40

PS: mi manca un modulo python: una cosa tipo keybinding
è necessario?

8. kEsoNNo - 3/07 @ 15:43

[Piccolo OT] ma la capplet “Scorciatoie da tastiera” con la possibilità di definire shortcut personalizzati è di Gnome 2.28?

9. Guest - 3/07 @ 15:45

Evviva l'ennesimo clone di cose già viste e riviste…

10. LCx - 3/07 @ 15:52

Sarà… ma GNOME Do è uno spettacolo ed il progetto ha una vivacità di sviluppo che raramente si vede in altri progetti che ruotano attorno a GNOME. E' questo che fa la differenza: la vivacità sul lungo periodo.

11. naygiai - 3/07 @ 15:52

nessuno che se ne esca con cose del tipo “addio kde4″ oppure “questa è innovazione altro che kde4″?

12. asa - 3/07 @ 16:03

L'autore suggerisce due dipendenze opzionali:

python-wnck e python-keybinder (quest'ultimo scritto da lui apposta)
ma non ha ben capito a cosa servano, se puoi investigare…

P.S. Per gli arceri: http://aur.archlinux.org/packages.php?ID=27896

13. Hayabusa - 3/07 @ 16:15

Curiosità o suggerimenti no, ma ho già il primo bug: la finestra di kupfer talvolta non ha il focus se lanciata con la scorciatoia impostata in metacity.

Il che per un launcher è dannatamente fastidioso ^^;

14. Glock - 3/07 @ 16:20

Addio KDE4!!!
Questa sì che è un'innovazione, altro che KDE4!!!

15. pazuzu - 3/07 @ 16:36

è la prima volta che provo una cosa del genere e la trovo interessante. certo, se come detto sopra da LCx, GNOME Do è più vivace (il suo sviluppo) e migliore, una domanda che farei al tipo è anzitutto: cosa ti ha spinto a fare un ennesimo “clone”…in cosa vuole differire e come mai hai deciso di non entrare in GNOME Do e contribuire, magari con un modulo che potesse “cambiare” GNOME Do secondo la tua idea???

l'altra cosa interessante (per me) che suggerirei è: ho provato ad aprire un programma a caso, GIMP. ho nuovamente aperto kupfer (tra l'altro se non ricordo male dal mio esame di anatomia di diversi anni fa, le cellule di kupfer sono una sorta di “cellule spazzino” situate nel fegato..) per vedere se cambiava l'opzione “launch” in opzione “close” o roba del genere. ma invece rimane ancora su “launch”. e che lo lancio, due volte?
ecco, secondo me sarebbe una funzione interessante da implementare, quella per chiudere il programma, che fungerebbe anche da task manager per chiudere al volo programmi che si sono impiantati e non ne vogliono sapere di rispondere al pulsantino di chiusura nella loro finestra.
che ne pensi/pensate?
g

16. Sythenast - 3/07 @ 16:44

Da quando ho iniziato ad usare Docky sono irrimediabilmente dipendente da Gnome-Do.
Ma fa piacere vedere qualcosa senza mono, speriamo vada avanti.

17. Name - 3/07 @ 16:44

Sono stuffo di GNOME… Io voglio KDE 4.4!

18. anonimo - 3/07 @ 17:04

sempre la solita Linux story: guarda come sono bravo, e avanti con progetti che tra 2 mesi si fermano ….

19. infatti - 3/07 @ 17:06

No, troppa paura che qualcuno inizi a gridare “KRunner” e si accorgano che queste cose già c'erano e funzionavano meglio in KDE 4.0…

20. rompiballe - 3/07 @ 17:19

“e che lo lancio, due volte?”

magari anche sì… ;) non dico magari gimp, ma altri programmi perchè no.

21. varyar - 3/07 @ 17:30

“Don’t ask what the OS can do for you, ask what YOU can do for your OS” (Cit.)

22. andrea - 3/07 @ 17:36

un'altro inutile programma che copia altri già funzionanti e che esistono da temp.

23. R3DKn16h7 - 3/07 @ 17:43

ah proprio brutto XD…

boh alternative a GNOME DO oltre a questa ce ne sono?

24. elcamilo - 3/07 @ 17:52

felipe, mi spieghi cosa manca a deskbar?

http://projects.gnome.org/deskbar-applet/

25. Pablo - 3/07 @ 17:53

gnome 2.26 in realtà, ma è sempre esistita

26. pazuzu - 3/07 @ 17:59

ovvio che uno può avere anche questa esigenza…era solo una battuta per sottolineare come, una volta aperto, mancasse l'opzione per chiuderlo. tutto qui…spero si fosse capita… :)

27. d3st1n0 - 3/07 @ 18:00

SIIII!!! FINALMENTE LIBERI DA QUELLA M*RDA DI MONO!!!!!

28. Simone - 3/07 @ 18:05

A me python sta antipatico , domani scrivo un Gnome Do in ruby…

29. R* - 3/07 @ 18:15

Continuiamo a reinventare la ruota…

30. varyar - 3/07 @ 18:26

Ma vi ha per caso chiesto dei soldi questo programmatore? Ha insidiato vostra figlia/moglie/amante/fidanzata? Si è presentato all'ora di cena come Giovanni Rana, senza portare i tortellini? No, perché mi pare che vi dia tanto fastidio, qualcosa vi ha fatto sicuramente…

31. Spiros - 3/07 @ 18:29

Mamma mia!
Ogni post in cui viene presentata una nuova applicazione o viene fatto il punto sulla situazione di un progetto è seguito da decine di commenti cretini come “Ma la smettano di perdere tempo su queste stupidate” oppure “Ma ce n'era già uno uguale”. Insomma, uno decide di fare un programma e lo fa; e già che lo ha fatto lo mette a disposizione degli altri. Non potete pretendere che uno faccia solo quello che richiedete voi. Se volete che un programmatore faccia un programma come dite voi andate da una ditta e lo commissionate. Se non vi piace quello che viene fatto, sporcatevi le mani, prendete un libro di programmazione e fatelo voi oppure proponetelo seriamente.
Non vi piacciono i plasmoidi? Non usateli!
Non vi piace Kupfer? Non dovete fare altro che ignorare la sua esistenza.
Il mondo opensource non sta combattendo la vostra battaglia contro la Microsoft o la Apple. Non sta neanche riempiendo il vostro desktop con roba inutile e scadente che non volete. Sta semplicemente muovendosi come un immenso organismo eterogeneo. Ognuno ha la sacrosanta libertà di fare quello che vuole, per cui non viene pagato ma in cui mette la propria passione. E non si può chiedere a queste persone nient'altro, se non di dare alla comunità ciò che lui stesso vuole mettere a disposizione.

Felipe, scusa lo sfogo qui sul tuo blog. Se ritieni che sia fuori luogo eliminalo. Ma non sopporto il fatto che ogni volta che presenti qualcosa non ci sono altro che commentini degradanti.

32. rief - 3/07 @ 18:41

@Guest, anonimo, andrea, R*, R3DKn16h7
Il post di Spiros qui sopra è per voi e lo quoto in pieno. Fortuna che c'è gente come lui che di free software qualcosa ha capito.

33. Andrea R - 3/07 @ 18:48

C'è anche chi la pensa più o meno come te.
Tuttavia è comprensibile la frustrazione degli utenti, visto che sono anni che il desktop linux è sempre mezzo sgangherato da un lato o dall'altro.

IHMO la cosa migliore da fare è donare qualche soldino ad un progetto, o a debian o alla FSF (mia scelta personale), così che ci siano le risorse per portare avanti lo sviluppo e dare un “cervello” all'organismo eterogeneo.
Insomma o uno scrive codice, o fa traduzioni o assistenza o dona soldi o sta zitto. A meno che non sia proprio bravo come felipe, anche un 10% dei proventi di questo blog secondo me sarebbe anche moralmente obbligato a donarli.

34. Andrea R - 3/07 @ 18:50

A meno che non sia proprio bravo come felipe, anche *se pure lui* un 10% dei proventi di questo blog secondo me sarebbe anche moralmente obbligato a donarli.

mangiato un pezzo, sorry.

35. Aldo "xoen" Giambelluca - 3/07 @ 18:51

Io non l'ho detto eh :P …

36. DktrKranz - 3/07 @ 18:54

bugs.debian.org/535617
E siamo a… tre?

37. anonimo - 3/07 @ 19:32

Invoca anche “il Maligno”?

:P

38. luigi - 3/07 @ 19:43

Dopo 0.5 secondi di utilizzo risulta molto più gradevole di gnome-do , più leggero e integrato graficamente con l'ambiente desktop.

39. [email protected] - 3/07 @ 19:51

Mi pare come GNote che è solo Tomboy senza Mono.
Ma che vi ha fatto Do? ._.

40. Arch - 3/07 @ 20:31

Speriamo arrivi presto un fork in Mono…

Daiiiii che scherzoooo! :D

41. felipe - 3/07 @ 20:56

I think I love you

42. felipe - 3/07 @ 21:04

Vero. Segnato da riportare all'autore, grazie :)

43. felipe - 3/07 @ 21:04

Uhm, interessante magari poter offrire funzionalità spicciole di gestione delle applicazioni. Segnato da riportare all'autore, grazie :)

44. felipe - 3/07 @ 21:06

Usavo anche io con piacere Deskbar, ad un certo punto ha cominciato ad “involversi” e non so più nemmeno se l'applet è attivamente sviluppata

45. felipe - 3/07 @ 21:07

Terrò a mente, ma non credere… con quel poco che frutta pollycoke sarebbe solo un gesto simbolico.

46. Giorgio Di Martino - 3/07 @ 21:51

installato e provato…ne seguirò lo sviluppo.

Dimagio.

47. Andrea Cimitan - 3/07 @ 22:02

dubito sia più leggero visto il python, semmai è più leggero perchè al momento non fa altro che lanciare applicazioni, se avvi gnome-do senza plugin aggiuntivi occupa poco più di 10MB

48. finferflu - 3/07 @ 22:35

Tutti i miei migliori auguri per questo progetto, e che diventi anche migliore di Gnome Do! :)

49. Cla - 3/07 @ 22:47

il primo dei sostenitori dell'anti-monoismo che sento ancora lamentarsi della frammentazione del mondo linux lo fucilo all'istante.. sia chiaro!

:P

50. FRengo - 3/07 @ 23:17

AHAHAH
QUOTONE!!!!
Che poi pure io penso che le energie si potrebbero incanalare in altri progetti, piuttosto che reinventare la ruota in modo meno MONOtono (stronzata delle 00.18), ma porcamiseria, uno scrive programmi “aggratis” per soddisfare i POLIteisti (aristronzata) e noi rompiamo pure i maroni??? xD

P.S. @ varyar: seimejote

51. pinzia - 3/07 @ 23:48

strano il sito dello sviluppatore l'hai segnato oggi tu…
comunque pare che sia in stallo (da marzo non è cambiato)
http://www.k-d-w.org/node/64

52. Psy - 4/07 @ 4:56

Ma a che servono programmi come questo? Il buon vecchio ALT+F2 non basta?

53. dado - 4/07 @ 6:08

saro' uno dei pochi che nn cerca quasi nulla sul pc… io controllo menu' e cartelle per quello che mi serve..

54. Vito Fasano - 4/07 @ 8:33

e come si installano queste dipendenze?

55. anonimo - 4/07 @ 8:57

Se qualcuno sviluppa anche “sperling” insieme vi farano anche da “editore” di testi …

LOL

56. asa - 4/07 @ 9:53

python-wnck dovrebbe essere nei repository di qualsiasi distribuzione umana, e dovrebbe abilitare degli altri plugin (?)

trovi i sorgenti di keybinder sul sito dell'autore http://kaizer.se/wiki/python-keybinder/

57. anubis - 4/07 @ 10:40

La questione è diversa… a me non frega proprio nulla della guerra win vs linux. Se win rimane superiore, anche se chiuso, è perchè gli sviluppatori si concentrano su un singolo progetto MIGLIORANDOLO. su linux invece abbiamo il vizio di reinventare la ruota (come di qualcuno), di creare fork di un programma o distro perchè non ci piace lo sfondo tutto questo con la scusa della libertà… non prendiamoci in giro, la libertà OSS è una grande cosa, ma l'uso che se ne fà renderà sempre più difficile la diffisiune di linux

58. RunAway - 4/07 @ 11:16

Carino, occhio che alla fine queste cose danno dipendenza…alla fine cercherete di lanciare kupfer da kupfer quando non sarà già aperto… (a me capita con QuickSilver).

Comunque…avesse copiato anche la facilità di installazione di quicksilver sarebbe stato molto meglio.
Impressionante il giro di cose da fare anche solo per impostare la shortcut (in QuickSilver si imposta direttamente dal programma senza girarsi i pannelli di sistema). Immancabile poi il passaggio da shell (ma spero sia per preferenza dell'autore dell'how-to invece che il percorso obbligato).
Si vede proprio che si parla di gnu/linux…e menomale che siamo nel 2009…

59. felipe - 4/07 @ 12:29

Altroché se si vede che parliamo di Linux: rovistiamo nelle budella dell'OS :)

* Kupfer può “autolanciarsi” e apparire, con F2
* La scorciatoia si imposta solo dalla capplet di GNOME, ho aggiunto la procedura per Compiz solo per scrupolo.
* Il passaggio da shell è al momento la parte divertente, visto che questa è una guida per provare software nato *oggi*.

Quando parleremo di minchiate, tipo “come si cambia lo sfondo in GNOME” allora potremo fare parallelismi, similitudini e analogie con MacOS :D

60. luigi - 4/07 @ 13:00

@RunAway
mai letto tante *azzate in un solo commento ..

61. RunAway - 4/07 @ 13:11

Solo con F2? Ti sembra usabile e sensato che un programma che preveda una shortcut per poter essere “evocato” non si integri col sistema permettendo di impostare tale shortcut dal programma stesso come normale processo di configurazione sempre del programma?

E proprio perchè è nato oggi che è scandaloso che ci sia una parte dell'installazione da shell, proprio perchè le GUI e quindi i wizard si sono evoluti che è ridicolo che ancora oggi si debba usare la shell, per una cosa banale come un'installazione fra l'altro.

Seppoi per voi sembra una cazzata (coomento sotto) o una minchiata (commento di felipe) l'usabilità e la semplificazione delle procedura (installazione, configurazione eccetera) bhe affari vostri, ma non lamentatevi se ancora linux è usato da 4 gatti (lato desktop) e tutti gli altri vi criticano proprio per l'usabilità a dir poco scarsa.

62. mandingo - 4/07 @ 13:19

ahahhaha

ce ne fossero come te amico RunAway, sei mitico… ahahahahhahaha

63. twice - 4/07 @ 13:28

ah ah -.-

64. RunAway - 4/07 @ 13:28

Eh ridi ridi, tanto lo scarso supporto hardware l'avete voi non io, la mancanza di software professionali (perchè non veli portano) l'avete voi non io.
Il fatto che nvidia abbia shelto wince e non linux riguarda voi non me.
Quindi ridi ridi…

65. RunAway - 4/07 @ 13:29

scelto pardon

66. mandingo - 4/07 @ 14:51

noi chi? nick virtuali facenti parte di qualche religione stile scientology? ti prego continua a postare

ahahaha

(p.s. se non stai trollando mi dispiace sinceramente e tristemente per te..:))

67. Spiros - 4/07 @ 14:56

@RunAway: l'unica cosa che ti posso dire è: “Corri via!”

68. bla - 4/07 @ 15:11

beh, tanto per cominciare è molto lento se comparato a gnome-do/spotlight/quicksilver,
e quindi lo rende inusabile come app launcher. c'è sempre un delay di 1 secondo, o piu se ci sono plugin che bloccano l'output (come il plugin per google)
e poi aveva qualche bug con tracker.
peccato perchè sarebbe un ottimo programma, come ho già detto magari un plugin che renda gnome-do come deskbar non sarebbe male (una cosa tipo docky)

69. bla - 4/07 @ 15:17

le shortcuts si possono scegliere…

70. RunAway - 4/07 @ 15:19

E perchè dovrei star trollando? Perchè critico la palese scarsa usabilità di questa applicazione (e che poi è manifestazione di un andazzo generale)?

Se tu trovi normale che si installi da shell e che non si integri col sistema dovendo fare un pezzo di configurazione (la shortcut) in altra parte del sistema, bhe non so cos'altro dirti.

71. varyar - 4/07 @ 16:23

Mi chiedo quanto abbia pagato CorriVia per avere un'installazione grafica e l'integrazione col sistema…
O forse il cattivo Ulrik minaccia a mano armata le persone per far loro usare il suo 'pessimo' software…

72. RunAway - 4/07 @ 16:39

Ecco ci mancava, l'ultimo alibi, l'ultimo scudo.
Dove sta scritto che un freeware non è criticabile?
Chi ha deciso che se un programma fa schifo (non è questo il caso visto che ne ho criticato solo 2 aspetti), siccome non me lo fanno pagare, non posso dire che fa schifo?
Secondo me, oltre il denaro, una delle risorse fondamenali per uno sviluppatore sono proprio le critiche, sono proprio quelle che dovrebbero spingere lo sviluppatore stesso a migliorare l'applicazione.

Invece è proprio l'atteggiamento opposto, ossia l'accettazione passiva dei compromessi e dei malfunzionamenti (la scarsa usabilità è un malfunzionamento) che fa stagnare le cose. Perchè lo sviluppatore di Kupfer ha lasciato l'installazione da shell? Perchè sa benissimo che, data la mentalità del suo target, nessuno (anche se spero di no) avrebbe trovato strano doverla usare.
Sono convinto che se fosse stata sviluppata per altri sistemi lo sviluppatore avrebbe predisposto un semplice file da doppiocliccare per automatizzare l'intera procedura d'installazione, proprio perchè in altri sistemi gli utenti non sono proni alle imposizioni degli sviluppatori, ma sono gli sviluppatori (come è normale) a doversi adattare al target di persone (e qui so già che qualcuno pensarà “eccerto sono utonti van trattati da tonti”, mentalità del cavolo che di sicuro non promuove l'evoluzione in fatto di usabilità e semplicità d'uso del sistema, relegandolo ad una percentuale ridicola di utenti e ad ambiti dove, guardacaso, una gui non è necessaria come nei server o dove è sviluppata da terzi come nei router)

73. vabhe - 4/07 @ 16:40

bene, speriamo milgiori
per ora rimango con http://www.launchy.net/

mi stupisco non sia citato

74. pazuzu - 4/07 @ 17:02

mi stupisco di come nessuno ti abbia risposto facendoti notare un piccolo particolare.
non mi pare che la quasi totalità dei programmi per ubuntu richieda, per la loro installazioni, comandi da riga di comando.
se hai mai usato ubuntu, nella PEGGIORE delle ipotesi devi fare doppio click du un .deb, altrimenti fai riferimento ad un sistema di installazione grafica avanzatissimo che WINDOWS se lo sogna. OK?? CI SIAMO??
bene.
ora, chiediti come mai un'app come Kupfer non segue questo sistema di installazione e neanche il doppio click del .deb.
forse perché è stata semplicemente creata ed ora il problema non è installarla all volo ma poter scaricare dei sorgenti, compilarli, magari compilarli con determinate opzioni, vederne il codice, smanettare, etc etc, e fare tutte quelle cose stupidissime che fanno quegli sfigati che “mettono le mani” sul sw opensource??? ci hai pensato?
QUANDO il software sarà sufficientemente sviluppato, stabile, usabile, e magari, perché no, appetibile (e questo lo si vedrà tra non molto, dalle risposte che la comunità darà), magari l'autore, o anche TU, lo metterete sotto forma di deb da scaricare o in un repository.
TE GUSTA?
il problema è che non è questo il problema, per ora.
se poi a te ti gira tanto i coglioni questo fatto….pazienza. aspetta qualche mese e te lo installerai via synaptic.
cià
g

75. felipe - 4/07 @ 17:05

Forse mi sono spiegato male:

* Alt F2 l'ho scelto io (eppure è scritto nell'articolo, boh)
* È nato oggi = l'autore ha cominciato a lavorarci *adesso* e questa guida è uno spunto per curiosi/smanettoni/sperimentatori che *vogliono* compilare software instabile e appena concepito, per pura curiosità e smanettosità e sperimentosità. Ok?
* Questa è talmente contorta e fuori contesto che non so come rispondere :)

76. RunAway - 4/07 @ 17:17

Forse allora non mi sono spiegato bene io.
le mie 2 criche sono:
1) Il fatto che per cambiare la shortcut non lo si faccia da dentro l'applicazione, cosa logica, ma che invece si debba farlo dal pannello delle preferenze di sistema.
Cosa che denota scarsa integrazione col sistema.

2) Il fatto che per installarla si debba agire da shell. Il fatto poi che sia nata oggi, ieri o un anno fa non fa molta differenza. Cosè per i software in beta l'usabilità si scorda?
Siccome è sperimentale non poteva comunque essere fornito un semplice file da doppiocliccare? Il processo di installazione non è forse anch'esso da testare assieme all'app (potrebbero sempre sorgere bug anche in questa fase chi lo sa)?

Questi dettagli denotano la scarsa attenzione proprio ai dettagli, che poi sono i maggiori responsabili dell'usabilità o meno di un'app (non sono certo io che ho avanzato il programma di ricerca e fix dei “papercuts”). Tutto questo perchè “tanto l'utente si arrangia”, “se la vuol provare si fa così altrimenti fatti suoi” eccetera.

77. pazuzu - 4/07 @ 17:30

ci provo un'ultima volta, poi getto la spugna.
oggi ho voglia di scrivere un programma.
mi metto e lo scrivo.
OLTRE AD AVERLO SCRITTO (oggi, per me), lo metto sul mio spazio web.
tizio dall'italia mi becca sullo spazio web e lo dice alla mamma (mamma=felipe). felipe lo sputtana agli amici (amici=noi).
ora, io che fino a quel momento avevo scritto quell'app per un fine quasi dilettantesco e l'avevo messa su internet proprio con lo scopo di farci mettere le mani sopra da mille altre persone, non avevo come priorità quella di renderlo installabile per rpm, deb, tar, cazz, mazz.
ora, a me sviluppatore, non me ne frega una cippa se TU non lo hai voglia di scrivere due cazzo di righe di terminale. ORA.
perché sono in pre-ante-sub-cazz-mazz-ALPHA.
più avanti la cosa si evolverà. forse. magari muore direttamente chi lo sa.
il punto è che io svilippatore NON SONO LA SUN, che ha anche un qualche dovere verso la comunità.
ho semplicemente messo su qalche riga di codice e VI HO ANCHE FATTO LA GRAZIA di condividerla.
ma non l'ho fatto con l'intento di fottermene o meno del pubblico.
ora ho un'idea e la materializzo…poi la PROPORRÒ seriamente al pubblico.
e a questo punto concludo con un sanissimo “se la vuol provare si fa così altrimenti fatti suoi” (cit.).

78. felipe - 4/07 @ 17:34

Rispondo con pazienza solo al secondo punto:

2) Questo è software libero. Significa che non è chiuso. Chi sviluppa il software chiuso non rilascia mai la primissima bozza di quello che ha prodotto, cosa che invece nei progetti liberi è incoraggiata. Lo sviluppatore dice: “ehi sto mettendo mano a questo prototipo, vorrei che facesse questo, questo e questo, volete dare un occhio mentre comincio a lavorarci?”.

…e noi stiamo appunto dando un occhio a quel prototipo, con curiosità, per vedere se l'idea è buona.

È assolutamente fuori dal mondo pensare che una azienda che produce software CHIUSO distribuisca e impacchetti ogni prototipo di applicazione che crea, dunque che senso ha pretenderlo da uno sviluppatore di software libero, che ha pubblicizzato il suo prototipo?

Spero di aver chiarito qualche dubbio residuo.

79. varyar - 4/07 @ 17:56

Il fatto, caro pazuzu, buon diavolo :-) e caro Felipe, è che i concetti che avete *DOVUTO* esplicitare in due/tre modi differenti, *DOVREBBERO* essere chiari in partenza, ma per molti non lo sono. Allora provo a spiegare anche qualche mia idea, che forse ho espresso in maniera criptica:
- Dire a qualcuno che il software da lui sviluppato, free o meno, 'fa schifo' è una basilare mancanza di rispetto;
- Criticare il lavoro fatto in buona fede e con impegno anche verso la comunità, rimane abbastanza sterile;
- *Proporre* Feature Requests, Bug Report, magari indicare o *fornire* soluzioni concrete, mi sembra (SIMUP) una buona maniera per contribuire al miglioramento di un software.
Andare stro['mb'|'ll']azzando su un blog esterno, non mi sembra produttivo. Il buon Ulrik c'ha messo sopra la sua faccia, il suo indirizzo e *pure* il suo numero di telefono. Mi pare che il grande Felipe, nel paragrafo 'Un progetto da seguire', abbia indicato quale sia un giusto atteggiamento da tenere verso questi progetti.
E quando dico che nessuno di quelli che si lamentano l'hanno pagato o sono stati minacciati, intendo che *nessuno*, ti giuro nessuno (cit.) ha *imposto* quel software a qualcuno.
Il software libero lascia a tutti anche la più grande libertà: *NON USARLO*.
Infatti io non uso e penso non userò mai kupfer, perché non riesco a lavorare più di 5 minuti con Gnome (ma è un problema mio) e adoro KDE anche con i suoi difetti.
Ma per fortuna ho la libertà anche di difenderlo.

80. luigi - 4/07 @ 18:12

A te manca la libertà…

81. luigi - 4/07 @ 19:20

Non so se sia voluta o meno la cosa , ma quando si scrive qualcosa e si preme il tasto backspace(o freccia a sinistra l'effetto è lo stesso) si cancella tutto quello che si è scritto e non una lettera sola.

82. AsA - 4/07 @ 19:28

Originariamente era voluto, dopo una segnalazione di bug su launchpad l'autore ha cambiato idea, probabilmente già nella prossima versione il comportamento di backspace sarà quello tradizionale.

83. luigi - 5/07 @ 0:29

Direi che è meglio dato che già premendo freccia sinistra si ottiene lo stesso effetto :)

84. bLax - 5/07 @ 14:19

quoto in pieno….se sei confuso lascia stare….

che dopo linux sia un os nerd-like hai pure ragione, ed è pure per questo che talvolta sembra piu un pentolone di materia in continua evoluzione senza una direzione precisa…..ma te chi cazzo te lo fà fare di venire qui a dire boiate su come dovrebbe presentarsi un programma in stato “EMBRIONALE” (perchè ancora non ti fosse chiaro…è così)
io non so scrivere e leggere linee di codice, una mano a questo progetto non posso darla (se non suggerendo idee) e non voglio darla (semplicemnte perche è un tipo di prog che non uso/sfrutto) quindi per provarlo aspetto che finisca in repository…. al limite poi darò impressioni e sugerimenti se mi viene in mente qualcosa……
che ti metti a sudare su una cosa che non capisci?

85. shady - 6/07 @ 16:45

OTTIMO OTTIMO OTTIMO.
dopodiché posso disinstallare mono.

86. Pietro Battiston - 8/07 @ 12:02

Nessuno parla di gnome-launch-box?

(http://live.gnome.org/GnomeLaunchBox)

Se è perché lo ritenete morto (in effetti non è attivissimo, ma lo uso quotidianamente, e presto dovrebbe uscire la prossima release), almeno si potrebbe menzionare il fatto che kupfer migliorerebbe assai se ne copiasse l'aspetto grafico.

(@vabhe: kupfer per windows è basato sulle QT, mi pare, e da un launcher ci si aspetta di non dovere caricare altre librerie
@Andrea Cimitan: kupfer – così come gnome-do d'altronde – si limita ad effettuare una chiamata a dbus, ovvero se il programma è già attivo non deve ricaricare tutte le librerie; l'unico avvio più lento sarà il primo. Tuttavia, posso concordare con te che dovrebbe nascere un sistema per cui un launcher si possa eseguire all'inizio di una sessione in forma “nascosta”, per poi averlo in background)

87. dktrkranz - 11/07 @ 12:55

Non esageriamo…
In ogni caso, l'ho appena caricato in Karmic, a breve sarà disponibile negli archivi.

88. aytin - 14/07 @ 12:48

“mi stupisco non sia citato”

Fatto almeno una decina di volte e ampiamente testato :)
Con gnome non si integra bene e da parecchi problemi

89. aytin - 14/07 @ 13:11

Bello kupfer.
Facile da installare e molto reattivo.

90. myzeus - 4/08 @ 10:53

A dire la verità io non ho nessun trovato “python-wnck” nei repository di Jaunty. Il pacchetto l'ho trovato tra quelli che saranno disponibili per Karmic (python-wnck_2.27.2-0ubuntu1), le cui dipendenze non sono soddisfatte dalla mia Ubuntu 9.04.

Ho provato anche ad installla re la versione 2.16 tramite Zero-Install injector, ma niente da fare.

Qualcuno sa dove posso trovare questa libreria per Python? E' diventata obbligatoria per le ultime versioni di Kupfer

91. luis - 9/09/10 @ 22:47

In realtà a me pare non siate molto diversi da Runaway. Ma che male vi ha fatto Mono? Si lo so è ancora pesantuccio, occupa un sacco ma soprattutto (e diciamolo na buona volta) puzza di Net. A parte il fatto che probabilmente a mio modestissimo parere Net è la cosa migliore che M$ ha fatto negli ultimi 10 anni, la portabilità (almeno teorica anche per uno sviluppatore linux rimane importante. A me pare che tutto sto can can contro mono sia dovuto a ciò che ha detto Stalmann (e se l’ ha detto lui buona parte degli integralisti non ci riflette neanche un secondo). Stalman infatti ha detto una cosa sensata, ossia che è certo un ottima cosa poter (teoricamente, ripeto) far girare un sw scritto su Linux anche su Win ma sottolinea la necessità di far attenzione ai problemi di licenza che potrebbero portare a un enorme spreco di risorse nel caso di futuri impedimenti all’uso libero. Fin qui Stalmann e con ragione… Ma aveva detto lo stesso per Java e prima ancora per le QT (i più vecchi ricorderanno le polemiche con Raymond). Il risultato fu però di indurre Trolltech e Sun a GPL garantendone l’ uso futuro. Insomma Stalmann fa il suo lavoro e lo fa egregiamente visti i risultati, ma anche se assomiglia al divino Pastore del suo gregge non ci ha mai chiesto di essere pecore… E a me Gnome-do piace molto ma proverò anche kupfer, anche perchè Python è un ottimo linguaggio.

Ps: a scanso di equivoci riporto la frase di RS su mono e C#: ” The problem is not in the C# implementations, but rather in Tomboy and other applications written in C#. If we lose the use of C#, we will lose them too. That doesn’t make them unethical, but it means that writing them and using them is taking a gratuitous risk.”