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Chi ha paura di Google Chrome OS?

In Opinioni il 13/07/09 @ 15:40 trackback

googleQualche giorno fa (cfr “E finalmente: Google Chrome (web) OS“) è stato ufficialmente annunciato il sistema operativo più anticipato e previsto da parecchio tempo a questa parte: Google Chrome OS.

Si tratta essenzialmente di una distribuzione Linux1 con quel che sembra un nuovo server X alternativo ad Xorg, forse funzionante direttamente in framebuffer (non ci è ancora dato saperlo) e un ambiente di lavoro basato su Google Chrome, il browser.

Il tutto è disegnato per usare Google Apps e servizi web a più non posso. Tra sostenitori e utenti del software libero, l’annuncio ha provocato reazioni opposte, entrambe sorprendentemente condivisibili.

Reazioni negative

Come ogni pinguino che si rispetti, anche io ho un sano rapporto un po’ conflittuale con Google.

L’azienda che segue lo slogan “don’t be evil“, che usa Linux in tutti i suoi progetti, che sviluppa in Python, che contribuisce sostanzialmente a tutti i principali progetti liberi, che contrasta il monopolio di Microsoft… quella stessa azienda, Google, continua ad accumulare presenza, potere e informazioni. Ciò non sta bene a tutti, anzi diciamo anche che spaventa molti: possibili violazioni della privacy, possibili utilizzi non autorizzati di dati personali, ecc. Qualcuno ne riderà ma c’è chi soffre tantissimo per questi motivi.

Google si appoggia spesso a formati aperti, come i vari “markup languages”, seppure con qualche remora riguardo al codec da usare starebbero anche adeguando YouTube per il passaggio ad HTML5 e il famigerato tag <video>. A parte Wave di cui parlo più sotto, le applicazioni Google viste finora sono come la Coca Cola: la ricetta è segreta e lato server non c’è assolutamente trasparenza.

Stando a queste preoccupazioni, se Google Chrome OS avesse il successo che molti già prospettano, ci si troverebbe insomma a fare i conti con una presenza troppo ingombrante e troppo radicata in tutti gli aspetti della vita digitale, che magari grazie a formati aperti potrebbe lasciarci l’impressione di essere liberi, ma in realtà realizzerebbe l’incubo di Stallman (javascrrrript) in cui software libero e software non libero coesistono, nell’indifferenza apatica degli utenti.

Reazioni positive

Come è facile immaginare, nel giro di pochissimo Google Chrome OS ha ricevuto pieno supporto hardware dai massimi produttori: Acer, Asus, Freescale, Hewlett-Packard, Intel, Lenovo, Toshiba…

Ciò significa che la prossima generazione di netbook sarà senza ombra di dubbio compatibile con Chrome OS, a livello di driver, funzioni indispensabili come suspend/resume, accessori e cose del genere. Già nell’annuncio, il team di Google Chrome OS ha lasciato chiaramente intendere che non si fermeranno ai netbook ma al contrario cercheranno la via del Desktop, dunque anche lì la compatibilità hardware con Chrome OS sarà pienamente garantita.

google-angelC’è bisogno di ricordare che Chrome OS è Linux? Siamo di fronte ad una ulteriore conferma che il supporto hardware per Linux ha ottime prospettive, confermando una tendenza positiva che dura ormai da anni. Talmente scontato che non ci siamo meravigliati più di tanto quando abbiamo appreso che Linux supporta ufficialmente USB 3, primo sistema operativo a farlo, grazie ad Intel.

Altro aspetto molto importantissimo2 è la presunta violazione delle proprietà intellettuali che Microsoft ogni tanto sostiene di vantare in numero considerevole su Linux. Se oltre all’altissimo numero di aziende che lo hanno già fatto, ultimamente anche grazie a Google Android, Linux viene massicciamente adottato anche su netbook e PC, questo creerà ulteriore “massa critica” da opporre a controversi e mai dimostrati diritti accampati da Microsoft nella quotidiana lotta a base di comunicati di guerra e ultimatum tra aziende.

Per chi è amante degli standard aperti e della collaborazione infine, c’è da credere che Google con Chrome OS, basato com’è sul web per le funzionalità, avrà tutto l’interesse a mantenere il web un posto libero. Fino ad ora non abbiamo visto tentativi di imprigionamento dell’utente con formati trappola o niente del genere, e non credo che la tendenza cambierà in peggio, anzi secondo me [PROFEZIA] in futuro Google sarà sempre più open source [/PROFEZIA], già a partire da quella che rischia di diventare la prossima rivoluzione sul web: “Il nuovo progetto Google Wave sarà open source“.

Conclusioni?

Pur fra tanto salutare scetticismo, fino ad oggi Google si è dimostrato un alleato nell’affermazione di Linux, del software libero e di standard aperti, almeno quanto viceversa Linux, software libero e standard aperti abbiano contribuito all’affermazione di Google. Come sempre, quando si parla di aziende, sottolineo che questa “alleanza” non viene fuori da scopi umanitari o idealismo, ma dalla spinta alla sopravvivenza e dal confronto con la concorrenza.

Detto questo, non credo ci sia nessuno in grado di dare una conclusione univoca. Mi sento però di evidenziare che i presunti mali di Google e in genere del web – penso soprattutto al trattamento e trattenimento dei dati personali – in realtà sono sempre più grosse limitazioni che ha il web, non ancora pronto alla valenza sociale e istituzionale che sta assumendo, e che dovranno prima o poi essere superate con il riconoscimento di diritti e doveri del cittadino di Internet.

Ma sto divagando…


Note all'articolo:

  1. Il confine certo tra distribuzione Linux e sistema operativo con kernel Linux sta tutta nel termine: supercalifragilistichespiralidoso []
  2. Quando ci vuole, ci vuole []

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Commenti »

1. drake762001 - 13/07/09 @ 14:52

La tua panoramica è molto esauriente e rappresenta perfettamente il mio pensiero riguardo a google. Da una parte un buon alleato, dall'altra un'azienda troppo grossa che può fare il bis di microsoft. Noi siamo nel mezzo a guardare. Comuque ben vengano le iniziativa di google. Da parte mia, anzichè usare gmail ho preferito altro, non perchè gmail sia brutta, anzi, è che quando c'è scelta è meglio … diversificare.

2. Puffo - 13/07/09 @ 14:56

Speriamo che Google Chrome ci regali la possibilità di vedere un bluray!

Non ho ancora letto nessuno che abbia pensato
“Finalmente il DRM sotto Linux!”

3. dalloliogm - 13/07/09 @ 15:00

non lo useró, rimarró con Linux (debian o ubuntu)

4. Giorgio Di Martino - 13/07/09 @ 15:04

Felipe, fra una pausa e l'altra mi fa sempre piacere di passare a trovarti..quando trovo notizie come questa che leggo ad alta voce al mio collega di fianco a me che apprezza il pinguino sempre più..il piacere diventa giubilo.
Dimagio

5. Santiago - 13/07/09 @ 15:25

forse perche i DRM sono un male? -.-

6. Santiago - 13/07/09 @ 15:27

Felipe, Guiodic giorni fa, nel suo blog pubblico un articolo interessante che fa notare che questo sistema non ha niente a che fare con le distro che conosciamo. Non è GNU/Linux ma solo Linux.
Secondo me dovevi specificarlo un pochino meglio, io credo che anche Google non l'ha fatto per creare un po' di confusione.

7. Puffo - 13/07/09 @ 15:28

Un male NECESSARIO per un'adozione di massa,
e a casa Google sono sicuro che lo sappiano ;)

8. NickM - 13/07/09 @ 15:29

@Felipe!

cit. “Stando a queste preoccupazioni, se Google Chrome OS avesse successo che molto già prospettano”…

Senti… hai usato un traduttore automatico o hai fumato?

:-))))

9. Riccardo Moroni - 13/07/09 @ 15:34

Quoto!

10. Santiago - 13/07/09 @ 15:35

“a casa Google sono sicuro che lo sappiano”

Questo è senz'altro vero, a casa google sanno che Linux non è uguale a Gnu/Linux ma sono coscienti che nella gente la parola Linux rimanda alle solite distro. E secondo me hanno giocato su questo fronte.

Non credo però che i DRM siano un male necessario.

11. Matteo Savoia - 13/07/09 @ 15:35

Hmm il mio modesto parere é che in termini di concorrenza chi ha piú da temere dal Google OS sia Linux stesso…
Credo che Mac OS X non ne risentirá in alcun modo (l'ottimizzazione con l'hw e il sw di altá qualitá difficilmente saranno lasciati in disparte per passare a Chrome OS), forse Windows in parte ne risentirá un po' soprattutto nel settore netbook.. ma appunto chi sará veramente penalizzato saranno le distro Linux che da anni utilizzano software GNU.. mi riferisco in particolare ai desktop manager quali GNOME e KDE che vedranno minarsi il territorio da una nuova interfaccia grafica che non si basa piú sullo standard Xorg che utilizzano tutti… sará un po' come ha fatto Apple secondo me.. ha preso un kernel open e ci ha costruito sopra una serie di framework e tecnologie che niente hanno a che vedere con gli altri OS Unix based…

12. felipe - 13/07/09 @ 15:36

Non ho parlato di GNU/Linux

13. felipe - 13/07/09 @ 15:38

Uh, doveva essere: molti. Correggo, grazie :D

14. Santiago - 13/07/09 @ 15:39

esatto, e secondo me dovevi. Non credi?
Nel senso che di questa cosa te ne sei accorto anche tu ma nel articolo non ne parli.

15. Riccardo Moroni - 13/07/09 @ 15:45

Un altro paio di considerazioni:
1. Ma se non si usa Xorg, quale sarà il framework usato per le applicazioni. Qt e Gtk potranno essere usati? Può sembrare una domanda stupida ma se si pensa ai passi da gigante che si stanno avendo lato DE non è poi così stupida la domanda.
2. Si vocifera che il target per il supporto hardware di Google sia limitato agli ARM e x86. Significa, se è vero, che in realtà Google, per ora, non vuole combattere la Microsoft dove essa è più forte, sui notebook, ma solo sui netbook.

16. felipe - 13/07/09 @ 15:47

Perché “dovevo”? L'articolo tratta più di come è stato recepito, non delle caratteristiche della distribuzione (ancora sconosciute).

Ad ogni modo, non saltare a conclusioni affrettate: il fatto che Chrome OS non abbia Xorg non esclude che non abbia niente di GNU (e se anche fosse non vedo il problema).

17. felipe - 13/07/09 @ 15:48

Chrome, il browser, usa le GTK+, quindi ad esempio quelle dovrebbero esserci :D

18. felipe - 13/07/09 @ 15:52

;)

19. TONI - 13/07/09 @ 15:57

quotissimo ….

20. Guiodic - 13/07/09 @ 16:04

In problema è che se non ha Xorg e non ha GNU non è una normale distribuzione come sostieni tu. E quindi non ci puoi far girare i programmi cui siamo normalmente abituati. Insomma se Chrome OS somiglierà più ad Android che ad Ubuntu, allora scordiamoci tutto ciò che oggi usiamo sulle nostre distro.
Purtroppo chi non conosce le problematiche tecniche (non tu…) non capisce che il grosso di un s.o. è costituito dalle sue librerie e dai framework, il kernel non è la caratteristica fondamentale di un s.o.

21. Alessandro - 13/07/09 @ 16:05

Quella G indiavolata mi sà di freeBSD :P
Cmq ChromeOS sarà interamente basato sul web… anke se già da adesso google fa funzionare i suoi servizi anke offline( quindi google docs al posto di openoffice,gmail al posto di altri lettori email…). Forse potrebbe portare quell'integrazione desktop/web ke ubuntu sta cercando d'integrare da tempo……mah

22. felipe - 13/07/09 @ 16:08

Non ho parlato di “normale”, solo di distribuzione Linux, cosa che Chrome OS è, dal momento che si basa su Linux, e dei vantaggi che ne avrà il kernel Linux. Ho capito il tuo possibile cruccio ma francamente mi sembra solo una speculazione prematura.

Faccio notare che vi state basando su una dichiarazione riguardo a Xorg (nessuno ha dichiarato che non ci sarà niente del prefisso GNU) per tirare ad indovinare come hanno costruito la distribuzione.

Ripeto cmq che non è lo scopo di questa discussione :)

23. Renato - 13/07/09 @ 16:10

io sono contento di Chrome OS, e credo che il supporto hardware che ne deriverà (il kernel è quello) e la pubblicità a linux (perchè cmq anche sulla stampa generalista a questo sistema viene affiancato il nome linux) valgono il rischio di una google endemica.

in fondo microsoft non sta per fallire, anzi sta puntando a sua volta al web, e la concorrenza non puo che far bene su entrambi i versanti (web e os).

24. felipe - 13/07/09 @ 16:19

Non esageriamo, Chrome OS sarà open source, non c'entra un bel niente con Apple!

25. nome - 13/07/09 @ 16:22

esatto, e per la mail consiglio uno sguardo a http://www.gmx.com :P

26. nome - 13/07/09 @ 16:24

non é un po' presto per prendere queste decisioni? a fatica l'hanno annunciato… :-)

27. Tarbo - 13/07/09 @ 16:25

Ma il tag [PROFEZIA] fa parte dello standard HTML5?

28. Sam Giancana - 13/07/09 @ 16:25

Chrome OS sarà un EPIC FAIL perchè quello che è il suo punto di forza sarà anche il suo tallone da killer.
Il fatto che tutto giri attorno a Chrome vorrà dire che tutte le applicazioni di Chrome OS potranno girare ugualmente su altri sistemi dove si può usare Chrome (Windows in primis, ma anche Mac e linux).
Quindi Windows continuerà ad essere istallato tranquillamente su ogni pc, e darà la possibilità di poter far usare tutte le applicazioni di Chrome OS senza il bisogno di cambiare sistema operativo.
Aggiungete anche che Win7 sarà un grosso passo in avanti rispetto a Vista ed avrete il quadro della situazione.

29. Zizo - 13/07/09 @ 16:41

Salve a tutti, leggo spesso e volentieri le notizie che passano di qui, ma fino ad ora solo questa mi ha spinto a scrivere.

Sono d'accordo con il commento di Matteo Savoia, limitatamente alle prime due righe: chi ha più da temere è Linux stesso; cioè noi stessi.

Ma pensateci un attimo: ogni consapevole utilizzatore di Linux ne elogia la stabilità e si sente sollevato dal non dover controllare i propri dischi fissi in cerca di virus e altro ciarpame vario il più spesso possibile.
Ogni utente Linux in fondo in fondo è fiero di far parte di una piccola comunità di altre persone il cui grado di esperienza in fatto di computer è oltre la media.
Se ora Google vuole portare Linux su larga scala, a portata di tutti, queste due cose verranno meno in un attimo, e ciò mi terrorizza. La prima in particolare, che è il motivo del mio passaggio a Linux anni or sono.
E come se questo non bastasse, Google mira quasi a “fondere” Linux con la Rete, a tal punto che in un ipotetico futuro parlare di Internet o di Linux sarà equivalente.
E spero tanto di non esserci in quel futuro, in cui Linux sarà il terreno preferito dei malware e di tutto quello che di male si dirama nel Web.

L'ideale sarebbe che questo Google OS venga sviluppato abbastanza affinché tutta la comunità Linux ne possa trarre i benefici, e che fallisca abbastanza velocemente da non danneggiarla.
Non ho niente contro Google, anzi uso i loro servizi di continuo e li ritengo indispensabili.
Solo che tra Linux e “quello-che-ho-scelto-come-mio-motore-di-ricerca-preferito/mail/calendario/tutto il resto” quello da non toccare è il primo.

30. Gabriele - 13/07/09 @ 17:15

cit. “tallone da killer”…

Spero sia una battuta! ;)

31. Guiodic - 13/07/09 @ 17:25

Non ho parlato di “normale”, solo di distribuzione Linux, cosa che Chrome OS è, dal momento che si basa su Linux,

Scusa Felipe, ma, dal punto di vista strettamente tecnico, questa frase non vuol dire sostanzialmente nulla. Se Chrome OS, così come Android, sarà slegato dalla normale userland che troviamo in tutte le distribuzioni GNU/Linux, allora sarà semplicemente un altro s.o. che nulla ha a che vedere con il “Linux” che conosciamo.
Dire che Android e Ubuntu sono entrambe distribuzioni Linux non ha alcun senso tecnico. E lo stesso sarà, a leggere quello che è stato anticipato, con Chrome OS.
Paradossalmente Debian GNU/kfreebsd o GNU/Hurd sono invece “quasi” lo stesso s.o. rispetto a GNU/Linux pur avendo kernel differenti. Ma ti dico persino cygwin che gira su Windows è più simile a Debian o Ubuntu o Fedora di quanto lo sia, per esempio, Android.
Per questo dico che è insensato (nel senso che proprio non ha senso tecnico) chiamare Chrome OS una distribuzione Linux, sempre che, ovviamente, le cose non stiano un po' diversamente rispetto alle anticipazioni date sinora.

32. grigio - 13/07/09 @ 17:27

Secondo questo articolo -> http://androidcommunity.com/android-and-google-... Chrome OS e Android potrebbero convergere in futuro. Il Segmento netbook e smartphone non è così distante.

Entrambi hanno CPU sufficientemente potenti e “vivono di Web”, alcuni netbook usciranno con Android, altri con Chrome OS, che senso ha mantenere 2 piattaforme?

Riguardo a come sarà internamente Chrome (Web) OS, sembra essere un clone di WebOS di Palm. Quindi Applicazioni native fatte con HTML5+Javascript. Magari ci sarà un server X11 per mantenere la compatibilità con le altre app, così come succede su Mac OS.

33. Matteo Savoia - 13/07/09 @ 17:33

@ felipe: io paragonavo ad Apple nel senso di costruire dei framework totalmente diversi da tutto ció che giá esiste.. poi é chiaro.. rimane la differenza fondamentale che Chrome sará open e Mac OS X invece é chiuso come una suora di clausura (e a noi piace cosi eheh).

@ Zizo: il tuo ragionamento non é moralmente molto corretto secondo me. Forse un ragionamento del genere potrei farlo io (ma non lo faccio) che al 95% uso Mac OS e per il restante 5% “trastullo il pinguino”, ma da un sostenitore di Linux come te e quindi del software libero sentirsi augurare il fallimento di un progetto open nei tempi giusti per “trarne vantaggio” ma senza “danneggiare” quello che é lo GNU/Linux che piace a te non é “fair” diciamo.
Voglio dire, io piuttosto mi augurerei che Google abbia successo e che decida di far parte di GNU portando compatibilitá con gtk, qt e quantaltro… mi augurerei che possa fare da traino (come ha fatto e sta facendo Ubuntu) verso la definizione di piú corposi standard e unificazione dell'universo Linux.
Poi lo so cosa intendi quando ti riferisci al fatto di aver scelto Linux per il gusto di far parte della nicchia di utenti con capacitá superiori a quella di un utonto.. scelsi di passare a Mac in tempi non sospetti (lavoro ancora su PowerPC.. ma ancora per poco :D) per lo stesso motivo..
.. ma anche in questo caso (per chi sostiene cosí il software libero) ragionare cosí é un po' contro le basi della diffusione della conoscenza che é alla base del ragionamento di tutti gli integralisti del free software no?

34. charon - 13/07/09 @ 17:45

Compatibilità hardware… esclusi i driver grafici, ovvero tra le parti più carenti e che causano problemi di sospensione/standby.
A parte il fatto che la violazione di uno stadard non mi pare un bene, credo che non si possa neppure dire che Chrome è fatto in GTK e quindi anche in Chrome OS sarà fatto con tale libreria. Non mi stupirei se fosse usata una nuova libreria creata per il nuovo sistema grafico usato da Chrome OS. Alla fine già adesso le GTK vengono usate solo parzialmente, mentre in Chrome c'è una bella parte di widget made in Google.

35. felipe - 13/07/09 @ 17:46

@guiodic:

allora sarà semplicemente un altro s.o. che nulla ha a che vedere con il “Linux” che conosciamo

Queste sono considerazioni tue, dettate dal fatto che stabilisci e applichi una tua personale e arbitraria scala di valori a quel GNU e a quel Linux e anche un po' forzate, visto che virgoletti “Linux” per intendere “GNU/Linux”. E mi sta benissimo, anche se è leggermente fuori tema qui.

Non ho mai detto che Android e Chrome OS siano distribuzioni compatibili con Ubuntu, Fedora ecc. Sei stato tu a tirarle in ballo. E mi sta benissimo anche questo, anche se pure questo tirare dentro Android, Ubuntu ecc, va oltre lo scopo di questa discussione.

Quello che mi sta meno bene e non mi interessa in questa discussione dunque è parlare di compatibilità, similitudini o “slegature”. Linux è Linux, mi riferisco a quello perché Chrome OS si basa su quello e a quello porterà vantaggi, punto.

Ho parlato del kernel Linux, che è quello che usa Chrome OS. Non capisco perché insisti ancora su altri punti che vanno oltre il kernel Linux :)

36. 1009MIX - 13/07/09 @ 17:51

Sono critico nei confronti di Google e la sua posizione riguardo al software libero.
Scrivo il mio punto di vista su cio' con a seguire la mia profezia… agghiacciante pero' ;)

Il regno di Microsoft e' il lato desktop ed il suo nemico qui e' la GPL.
Il regno di Google e' il lato server ed il suo nemico qui e' la AGPL.

Se Google supporta la GPL in lato desktop non significa che Google sia a favore del software libero: La GPL e' il nemico di Microsoft, non di Google.

Google ha talmente paura che il software libero virale si diffonda nei propri servizi che ha bandito la licenza AGPL da Google Code.

Google teme l'AGPL perche', se la dovesse adottare, sarebbe obbligato dalla licenza a mostrare anche il codice dei propri servizi che raccoglie le informazioni personali dei propri utenti. Molti utenti una volta visto l'inganno di tali servizi potrebbero usare gli stessi servizi depurati dal problema privacy su altri server.
->
Meno utenti per Google -> Meno informazioni personali per Google -> Meno vendite informazioni personali ad inserzionisti -> Meno potere per Google

Google non sara' mai sostenitore del software libero virale (AGPL) sul lato server perche' sarebbe un auto condanna a morte.

Quindi la mia PROFEZIA e':
In futuro Google sara' sempre piu' ostile nei confronti del software libero (AGPL), anche quando la Microsoft sara' sconfitta da Google, alleato per interesse con la GPL.

Conclusioni:
Invito a chi si critica in maniera coerente il software proprietario sul lato desktop di usare alternative AGPL ai servizi offerti da Google.

37. felipe - 13/07/09 @ 17:52

Che ne dici invece del fatto che se quei framework (ma al momento si sa solo di un sostituto per Xorg) si dimostreranno validi e sufficientemente adatti allo scopo, potremmo adottarli, in quanto open source?

38. felipe - 13/07/09 @ 17:54

Con standard ti riferisci ad Xorg? Perché esistono già diversi tentativi (uno è portato avanti da Red Hat) di sostituirlo. E se questo di Google funzionasse bene e ci tornasse utile?

39. Filippo Santovito - 13/07/09 @ 18:08

[profezia]
Appena google avrà una degna quota tra netbook, notebook e desktop allora rilascierà la sua arma segreta: un nuovo stack tcp/ip che supera tutte le limitazioni e le problematiche di quello attuale.
A quel punto il ribaltone del s.o. dominante è assicurato…
[/profezia]

40. Filippo Santovito - 13/07/09 @ 18:17

e wave?

41. Guiodic - 13/07/09 @ 18:26

Queste sono considerazioni tue, dettate dal fatto che stabilisci e applichi una tua personale e arbitraria scala di valori a quel GNU e a quel Linux e anche un po' forzate, visto che virgoletti “Linux” per intendere “GNU/Linux”. E mi sta benissimo, anche se è leggermente fuori tema qui.

Non ho parlato di valori, ho parlato di fatti tecnici.
Quando chiami Chrome OS una “distribuzione Linux” usi una locuzione che normalmente è associata ad un altro sistema operativo, ovvero GNU/Linux. Quindi crei una confusione in chi legge. Non sto dicendo che lo hai fatto apposta, semplicemente hai applicato l'equazione Linux=il sistema che usiamo.
Ci tengo a sottolinearlo perché si trovano un sacco di articoli o commenti anche su blog autorevoli che non fanno questa distinzione, illudendo gli utenti che Chrome OS sarà “un successo per Linux”.

42. Santiago - 13/07/09 @ 18:38

Quoto Guiodic, il problema è semantico.
riguarda un legame di segni linguisti, ovvero parole, nella nostra mente. Quando diciamo Linux molte volte intendiamo GNU/Linux.
La semantica è una disciplina studiata anche per la comunicazione, e per questo che mi meraviglio quando Google non chiarisce direttamente che non avrà niente a che fare con GNU. Forse l'avrà o forse no ma era meglio chiarirlo subito.
Quando tu Felipe dici, “Si tratta essenzialmente di una distribuzione Linux”
anche se non lo fai apposta generi questo legame nella mente dei tuoi lettori.

43. gabrielbutoeru - 13/07/09 @ 18:45

beh Felipe (che onore risponderti :D ) come piano di sviluppo potrebbe essere simile
Chrome OS usa il kernel open source Linux/Apple sfrutta il kernel open source +altra roba
Chrome OS potrebbe implementare un qualcosa di simile a X11/Apple ha sviluppato Quartz
Chrome OS -forse- non sfrutterà le tecnologie GNU/Apple ha creato i propri framework

anche se a livello etico sono completamente diversi i concetti che stanno alla base dei 2 SO devi ammettere che le similitudini ci sono e si presentano/potrebbero presentare a livello software

44. Pepello - 13/07/09 @ 18:47

lol

45. charon - 13/07/09 @ 18:51

Non sapevo del tentativo di Red-Hat.
Il punto è che ora uno dei pochi elementi condivisi è X.org che funziona male, ma comunque funziona abbastanza. Penso sia possibile migliorare la situazione, e mi pare che gli sviluppatori di X siano al lavoro per quello scopo.
Dall'altro lato arriva un nuovo sistema, probabilmente incompatibile con le applicazioni attuali, per cui necessita di un porting, o per lo meno del supporto da parte di chi fa librerie grafiche.
Ovviamente Google non ha nessun interesse che su Chrome OS giri qualcosa che non sia un browser, anzi l'alternativa ad X potrebbe proprio non gestire più di una finestra. Questo mi sta anche bene, nel senso che Google fa quello che le serve. Il problema è che facendo questo non migliora la situazione di tutte le distribuzioni che ci sono in giro, se non a livello del kernel. Se uno poteva comprare un Eeepc con Xandros e metterci Ubuntu perché almeno aveva la garanzia che i driver c'erano, con questo Chrome Os la cosa non vale perché la scheda video potrebbe non essere supportata in modo serio.
Questa credo che sia la previsione più realistica a breve periodo, a lungo periodo può darsi che si abbandoni X e si usi il server grafico di Chrome OS magari modificato, oppure che quest'ultimo dia risultati non sufficienti per farci girare un intero DE e che i produttori di driver dedichino gran parte delle risorse per i driver Linux al sistema di Google e diminuiscano quella per Xorg, anche se spero proprio di no.

46. Zizo - 13/07/09 @ 18:52

Io non sono un integralista del free software, semplicemente prendendo in considerazione tutti i sistemi operativi disponibili quello che mi si addice di più è basato su kernel Linux (è Gentoo Linux).
L'open source per me non è il fine, ma il mezzo, e tale resta.
Per farla più semplice non sono uno di quelli che vuole open tutto il mondo: ho installato il plugin per flash, uso driver nvidia propietari, skype e quanto altro, e ciò non mi disturba minimamente.
Per me windows non è male perché chiuso, ma per mille altri motivi.
Ecco, a dir la verità Mono non mi sta simpatico :) ma questo non perchè “tifo l'open”, anzi, è proprio per non diventare open li dietro che lo evito.

Ritornando al nostro discorso, la frase “sostenitore di Linux .. e quindi del software libero” non è automaticamente vera, pertanto non condivido tutti i progetti open senza averci prima meditato un po' sopra, talvolta arrivando alla conclusione che open non è sempre bene, come potrebbe accadere in questo caso per le motivazioni precedentemente elencate.

In fondo a tutto ciò c'è anche un po' di invidia a dire il vero, Linux è anche fatica che viene ricambiata da grandissima soddisfazione (con Gentoo penso di saperne qualcosa, lo consiglio a chiunque se lo meriti), e Google cerca di portare questo alla portata di tutti.

47. gabrielbutoeru - 13/07/09 @ 18:57

“tallone da killer”
ma lol … al GF (che porcata) ti hanno respinto … sono andati male i provini?
così, giusto per mostrare un pizzico di cultura ti informo che si dice “tallone d' Achille”
cito da Wikipedia … “Con tallone di Achille si intende indicare il punto debole nascosto di una persona, di una macchina o di un sistema.”

48. nethankossovsky - 13/07/09 @ 18:57

Può darsi, altrimenti rifanno tutto un framework??' ;)
Però quello che mi sconquassa i ragionamenti è il possibile passaggio al desktop (siamo nel campo della pura speculazione però!!)…

49. gabrielbutoeru - 13/07/09 @ 19:01

chi vivrà vedrà … fatto sta che X, ora come ora, è un mattone appeso al collo che fa da salvagente

50. nethankossovsky - 13/07/09 @ 19:07

Su un netbook puoi ragionare come ti pare!! In teoria è solo un aggeggio per il web (a grandi linee) e poco altro..
Però dovessero fare un salto sul desktop, e se ne parla, cosa si inventano??
Teniamo i quadcore solo per avere i rendering di pagina più veloci???
Ok, ci sono accenni di far girare applicazioni che vengono dal web, fuori dal browser, ma poi??

51. nethankossovsky - 13/07/09 @ 19:08

DTN????

52. felipe - 13/07/09 @ 19:23

Onore mio ;) Magari si presentassero! La differenza è che Google rilascerà tutto come open source…

La differenza va ben oltre il livello etico :)

53. felipe - 13/07/09 @ 19:28

>>>Il problema è che facendo questo non migliora la situazione di tutte le distribuzioni che ci sono in giro, se non a livello del kernel.

E ti pare poco? o0

>>>Se uno poteva comprare un Eeepc con Xandros e metterci Ubuntu perché almeno aveva la garanzia che i driver c'erano, con questo Chrome Os la cosa non vale perché la scheda video potrebbe non essere supportata in modo serio.

Che c'entra? L'EeePC è un netbook, Chrome OS è un sistema operativo. Non è che compri un Chrome OS :D Ad ogni modo visto che il kernel è lo stesso tutto l'hardware supportato sarà tutto a guadagno nostro.

Detto questo: sono anni che “Xorg sta per migliorare”… ;)

54. felipe - 13/07/09 @ 19:36

Comincio a stancarmi di ripetere le stesse cose :D

Chrome OS *è* un successo per Linux, comunque la giri. Il fatto che ancora non si sa esattamente come sarà impacchettato deve averti provocato questa reazione preventiva, ma se il kernel è quello c'è poco da fare. Poi se qualcuno fa confusione tra Linux e GNU/Linux francamente non posso farci niente e altrettanto francamente² non è che mi importi più di tanto ;)

Se anche qualcuno lo da per scontato, distribuzione Linux non significa distribuzione GNU/Linux. Capito adesso?

55. pikkio - 13/07/09 @ 19:47

Google ha già in mente di far girare applicazioni native all'interno del browser Chrome.
È stato presentato da poco il progetto NativeClient (NaCl :)
http://code.google.com/p/nativeclient/

56. charon - 13/07/09 @ 19:49

1) il kernel perfettamente funzionante non credo sia una cosa così impossibile da realizzare solo su specifiche macchine, ed è quello che accade già con sempre meno netbook, ma con Chrome non sarà garantita la compatibilità di tutto cioè le schede video sono fuori e mi pare tanto.
2)Xandros è un sistema operativo (purtroppo) e lo è anche Chrome OS.
3)Sono anni che sta per migliorare, forse sa qualcuno con i mezzi lo facesse migliorare invece che fare una cosa completamente diversa che fa un sottoinsieme delle funzionalità sarei più contento.

Voglio sottolineare come non sia contrario a quanto stia facendo Goolge, ma semplicemente sono critico nei confronti della conclusione:
con Chrome OS tutte le distribuzioni faranno un notevole salto di qualità e avranno più utenti. Se sarà così non posso che esserne contento.

57. felipe - 13/07/09 @ 19:57

1. Non ho capito. Eravamo partiti dal fatto che il kernel ne trarrà benefici in termini di supporto hardware. Poi non ti ho più seguito.
2. Non ho capito. Io ho risposto al fatto che hai nominato EeePC mentre io parlavo di supporto hardware al kernel.
3. Questo l'ho capito! :D Se in così tanti cercano alternative e in così tanti non riescono a migliorare Xorg, qualcosa mi suggerisce che Google potrebbe aver azzeccato la scelta.

Ma io non ho scritto quella conclusione… Perché oggi non si riesce a seguire un filo logico?

58. lupo0k - 13/07/09 @ 20:04

Io invece penso che per linux i vantaggi ci saranno eccome ma non per GNU. Nel futuro avremo un migliore supporto hardware, ma il S.O. che usiamo tutti i giorni cioè GNU non ne risentirà neppure un pò.
Per la questione dei framework potrebbe sempre adottare le qt google earth è basato sulle qt, oltretutto qt è multipiattaforma quindi anche con un nuovo x.org(oogle) funzioneranno tranquillamente ma di questo non saperei dirvi rimando questa parte agli esperti
In conclusione non ci siamo estinti noi pinguini per decenni figurarsi se ci estinge Google :-D

59. Guiodic - 13/07/09 @ 20:26

Ti puoi stancare quanto vuoi, io non mi stanco di ripetere che stai sbagliando e commetti un errore che sembra piccolo ma invece è fondamentale.

Chrome OS *è* un successo per Linux, comunque la giri. Il fatto che ancora non si sa esattamente come sarà impacchettato deve averti provocato questa reazione preventiva, ma se il kernel è quello c'è poco da fare.

Sarebbe un po' come dire che il successo di Mac Os X è un successo per XNU (il kernel di Mac Os X) e Darwin (il sistema di base su cui è costruito Mac Os X), o per FreeBSD (il sistema da cui Darwin deriva). Ovviamente non è così perché nessuna applicazione Mac OS gira su FreeBSD e neppure su Darwin.

Se anche qualcuno lo da per scontato, distribuzione Linux non significa distribuzione GNU/Linux. Capito adesso?

Il fatto è che le “distribuzioni Linux” non esistono o meglio che questa espressione non ha alcun significato tecnico. Linux è un kernel, la sua distribuzione è quella che fa il sito kernel.org. Punto.
Se per distribuzione invece intendiamo un sistema operativo completo, ebbene sul kernel Linux possono essere compilati sistemi operativi molto differenti tra loro. Quindi l'espressione “distribuzione Linux” che “non significa distribuzione GNU/Linux” non ha alcun senso da punto di vista tecnico perché “distribuzione Linux” non indica nulla di preciso e individuabile.

Le differenze tra Android e una qualsiasi distro sono molte ma molte di più delle somiglianze, quindi è inutile e fuorviante inventarsi una categoria “linux” che le inglobi.

60. Marco - 13/07/09 @ 20:30

Infatti con questo parlare di X e toolkit secondo me stiamo sottovalutando il fatto che hanno deciso di chiamarlo *Chrome* OS. Non è detto che usi un toolkit grafico vero e proprio (GTK, Qt, o simili), perché l'UNICA applicazione potrebbe davvero essere il browser. Non mi stupirebbe più di tanto…

Dai, voglio fare anch'io una folle

[profezia]
Masterizzeremo i DVD via JavaScript! ;-)
[/profezia]

61. gabrielbutoeru - 13/07/09 @ 20:42

“Se in così tanti cercano alternative e in così tanti non riescono a migliorare Xorg”

è questo il vero problema! speriamo che Google dia alla sua creatura il dono della compatibilità con X

62. Facebook User - 13/07/09 @ 20:59

Cavolo, hai già rivelato il nome dell'assassino…

63. Gino - 13/07/09 @ 20:59

Beh, ad esempio questo window manager non utilizza Xorg ma è comunque compatibile con le applicazioni per Xorg:
http://www.rocklyte.com/athene/
(occhio, è un software commerciale)

64. Michel Giovannini - 13/07/09 @ 21:02

dubito noi “geek” useremo sto coso, però lo ritengo importantissimo perché spodesterà il primato microsoft. anche se non capisco come possa google fare tutti quei soldi, i suoi inserzionisti sanno dell'esistenza di ad-block? :

65. Michel Giovannini - 13/07/09 @ 21:03

spodesterà nel senso di “taglieggerà il monipolio di microsoft”*

:P

66. felipe - 13/07/09 @ 21:39

Scusami ma comincia a diventare ridicolo :D

67. ciccio - 13/07/09 @ 22:26

lo sanno… come sanno che non lo usa il 100% degli utenti :-)
E' come dire che e' inutile fare pubblicità in tv perche' esiste il telecomando

68. Name - 13/07/09 @ 22:39

Felipe non dimenticare che…
…http://www.theregister.co.uk/2008/04/11/google_bans_aero/

69. charon - 13/07/09 @ 22:43

In effetti rileggendo il commento precedente mi rendo conto di essere stato veramente poco chiaro, provo a rimediare.
1 e 2) Il kernel girerà perfettamente sull'hardware esplicitamente supportato dai produttori, almeno per i primi anni. Secondo me, scegliendo i componenti opportuni, non è difficile mettere insieme un pc con driver pienamenti supportati dal kernel già oggi. Inoltre avere il supporto per certi dispositivi specifici non necessariamente porta i produttori a fornire driver per altri dispositivi. In sostanza credo che le migliorie al kernel siano marginale per la maggior parte degli utenti.
3)KDE ci ha messo un anno a riscrivere quasi tutto e non essere ancora convincente al 100%, GNOME si vanta di essere compatibile con le “vecchie” applicazione, mentre del server grafico di Google si sa solo che sarà una cosa completamente diversa da X.org. Ok, non è la stessa cosa, ma l'impressione che ne ho non è bella, nel senso che se questa nuova soluzione funzionerà meglio di Xorg mi aspetto un enorme lavoro di riscrittura, sempre che sia possibile far funzionare questo sistema grafico con più di una finestra.

70. charon - 13/07/09 @ 22:49

A me pare quasi scontato che su ChromeOS non ci sia neppure il concetto di finestra, ma solo un Chrome (browser) a tutto schermo e nessuna possibilità di lanciare qualcosa.

71. alex - 14/07/09 @ 8:09

Devo dire la verità… Aspettavo da tempo una rinfrescata/riscrittura/sostituzione del vecchio e lentissimo Xorg! Secondo me, questo progetto non può portare che vantaggi a tutta la comunità, alla stregua di moblin, che ha già apportato, in poco tempo, un incremento della velocità di boot delle più famose distro.

72. Sam Giancana - 14/07/09 @ 8:28

Evidentemente non hai capito il tono ironico sul tallone :)
Per il resto ero serio.

73. LuigiMarco Simonetti - 14/07/09 @ 9:10

a me discpiace che linux si diffonda per la forza di un brand (google) e non per le sue reali potenzialità. è altamente probabile che un so come linux (con le sue distribuzioni) che finora ha ottenuto 1% del mercato, improvvisamente possa sconfiggere windows solo perchè google è di moda. Non è lo stesso so? cosa potrà cambiare con chrome, che tra l'altro è destinato al mercato netbook inizialmente? Che differenza ci potrà mai essere tra Ubuntu Netbook Remix e ChromeOS… una sola cosa, quel marchio Google che può attirare l'attenzione

74. felipe - 14/07/09 @ 9:13

Infatti sono le reali potenzialità di Linux che lo hanno portato ad essere adottato da Google.

75. felipe - 14/07/09 @ 9:15

Ma infatti, non mi fate passare per sostenitore incondizionato di Google, perché non è così ;)

76. Guiodic - 14/07/09 @ 10:10

A chi critica Xorg: mi sembra di leggere commenti vecchi di oltre un decennio, quando nacque Xfree proprio per dare uno sviluppo a X.
Attualmente Xorg è un software maturo e, non ci crederete, veloce. Basta guardare ad esempio questo test su Phoronix: http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&i... dove Windows viene battuto persino da quel macigno di Solaris.
Eventuali carenze di Xorg sono da attribuire ai singoli driver, non al sistema in sé.
Il difetto semmai è che lo sviluppo non è ancora basato su un modello prevedibile di rilascio.

77. Skumpic - 14/07/09 @ 10:14

Quando google os sarà in ogni pc, avremo google adsense in ogni casa.
A mio avviso a Google non interessa poi tanto che la rete sia un posto libero, quanto piuttosto che sia un posto dove fare soldi (cosa rispettabilissima): il che potrebbe creargli qualche grattacapo il giorno in cui “finalmente” -come auspichi- ci si decidesse a regolamentare la rete.
L'ergersi a “paladini” della “rete libera” è solo un modo carino per garantirsi che tutto rimanga deregolamentato come è ora (il che gli permette di essere monopolisti della pubblicità e delle ricerche web e di poter imporre filtri e “non filtri” a seconda delle richieste del “potente” di turno).

78. felipe - 14/07/09 @ 10:24

Qualche appunto:

* Non vedo perché mai una regolamentazione della rete dovrebbe intaccare la possibilità di fare pubblicità online. Per fare quella non ledono privacy nemmeno lontanamente rispetto a quanto accade con la pubblicità reale.
* Le regole a cui mi riferisco non riguardano la loro posizione dominante sulla pubblicità online (posizione cmq meritata con serietà e rigore, fai un confronto con le alternative)
* Credo, realisticamente, che chiunque al loro posto debba per forza soccombrere ai filtri imposti dai potenti. Cosa credi, che per entrare in Cina (come in qualsiasi altro posto) l'unico a piegarsi alle loro condizioni sia Google?

Ao! Non mi fate difendere Google!

79. opticalfiber - 14/07/09 @ 10:30

ecco i primi risultati http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/...

80. (C) - 14/07/09 @ 10:38

cosa c'entri il copyright me lo devono spiegare

81. Santiago - 14/07/09 @ 10:59

“a Google non interessa poi tanto che la rete sia un posto libero, quanto piuttosto che sia un posto dove fare soldi (cosa rispettabilissima)”

non è una cosa rispettabilissima.

82. Skumpic - 14/07/09 @ 11:05

Non la penso come te e ti invito a leggerti queste riflessioni secondo me “illuminanti”:
http://blog.quintarelli.it/blog/2009/05/verso-l...

In pratica si guarda all'altra faccia della medaglia: Google come un gigantesco freno all'innovazione capace di sfruttare gli ingenti margini della pubblicità per occupare tutti gli “spazi vuoti” ed evitare che possa “nascere” qualcosa che potenzialmente disturbi. Tanto loro non hanno problemi “di cash”.

Alcuni dei passaggi chiave sono questi:

avevo compilato questa lista di iniziative che non hanno avuto successo. A parte quelle che hanno cercato di scalfire posizioni gia' dominate da qualcuno, le altre sono servite sostanzialmente per chiudere (limitare) degli spazi online, usando gli ingenti margini che provengono da una posizione dominante sulla ricerca che e' oggi, di fatto, l'unico modo di monetizzazione in rete.

di una cosa possiamo essere certi, al futuro della monetizzazione online Google ci pensa, eccome. E finche' non appare uno strumento di micropagamenti interoperabili o fino ad un eventuale intervento dell'Antitrust, puo' dormire sonni tranquilli.

Google ha l'immagine dell'aperto e gratuito, o quantomeno flat. Nella sostanza mantiene degli elementi di lockin fortissimo degli utenti per assicurarsi l'audience e un sistema di billing sofisticatissimo ed assolutamente non forfettario per garantirsi i ricavi, in una forte posizione di monopolio, con dei margini altissimi (molto superiori alla normale remunerazione dei capitali in un mercato competitivo).

83. Guiodic - 14/07/09 @ 11:06

Purtroppo l'ignoranza regna sovrana anche tra chi scrive di tecnologia per lavoro, in primis i giornalisti delle testate generaliste.

84. felipe - 14/07/09 @ 11:12

Beh che Google eserciti tutte le risorse che può per mantenere e/o migliorare la sua posizione mi sembra evidente. C'è da dire che lo fa in maniera decisamente più sobria di Microsoft, per dirne una a caso ;)

85. felipe - 14/07/09 @ 11:14

Perché no?

86. elcamilo - 14/07/09 @ 11:19

guiodic,
hai colto il punto e neanche te ne sei accorto: il successo di MacOSX _non_ 'ricade' su FreeBSD perché il primo non ha la stessa licenza del secondo (BSD), ma una licenza del tutto proprietaria ed è di conseguenza un software non chiuso, ma 'strachiuso', sigillato.

Questo nouvo OS di Google avrà invece il kernel Linux, _licenziato in GPL_, ergo: se i produttori vanno incontro a Google sulla compatibilità, NOI ci guadagniamo; se Google modifica il kernel in qualsiasi modo correggendo/aggiungendo/implementando/modificando, beh, in quel caso invece…sempre NOI ci guadagniamo.

87. gabrielbutoeru - 14/07/09 @ 12:17

scusa allora :P … è che, nonostante sbagli anche io qualche volta, mi da fastidio vedere questi errori … non avevo capito scusa ancora ;)

88. LuigiMarco Simonetti - 14/07/09 @ 12:59

non parlavo di google, dicevo che se si diffonderà tra gli utenti è solo per il brand che google offre… google si le ha capite le potenzialità, sono le persone comuni che non le hanno capite ed usano ancora windows ehehe… quello è il problema. Evidentemente, se ChromeOS, come penso, avrà successo e non l'hanno avuto ancora ora le attuali distribuzioni linux, non si può far solo affidamento alle potenzialità del prodotto, ma anche a cose più “vili”, come brand, pubblicizzazione ecc ecc

89. LuigiMarco Simonetti - 14/07/09 @ 13:02

quello è il guaio, mai un articolo su corriere o repubblica riguardo ad un rilascio di Ubuntu, ma subito un articolo sull'annuncio di un ipotetico ChromeOS per l'anno successivo

90. Jepessen - 14/07/09 @ 13:13

Per le applicazioni web va più che bene, ma bisogna scontrarsi con la mentalità delle persone, per quanto innovatia possa essere un'idea… Per quanto riguarda l'italiota medio, se non si può craccare non lo usa, se non può far funzionare software craccato non lo usa. Per le aziende, non vedo come una anche solo mezza seria possa pensare di utilizzare server altrui per manipolare i suoi dati… E, come gli smartphone, senza una perenne connessione ad Internet, sarà terribilmente castrato. Io no nci vedo affatto un bell'avvenire, almento in Italia.

91. felipe - 14/07/09 @ 13:47

Veramente io ho letto più di un articolo di Repubblica, il Sole 24 Ore, il Corriere ecc ecc sui rilasci di Ubuntu :)

92. Dass - 14/07/09 @ 13:51

non è che linux sia solo debian o ubuntu, grazie al cielo….

93. Dass - 14/07/09 @ 13:56

scusate, ma cosa impedisce all'utente di installare su una “anomala” linux box come questo google os i programmi GNU? nulla.
per il resto, x86 E' compatibile con TUTTI i pc del mondo, intel o amd, di 10 anni fa come di oggi (e pure domani, almeno per parecchio tempo…)
non è il massimo dell'ottimizzazione, certo… ma va beh, dovrebbe essere leggero come fluxbox ;-)

94. framp - 14/07/09 @ 14:17

no, bbcode

95. framp - 14/07/09 @ 14:29

[dal punto di vista di google] meglio, così le persone si abitueranno a utilizzare applicazioni google e un eventuale passaggio a chrome os sarebbe indolore..

e il so di google dovrà solo essere dannatamente veloce per battere la concorrenza..
scenario:
sei in ritardo per un appuntamento, hai l'autobus tra 4 minuti e devi inviare un email con un file di testo – nel giro di 30 secondi.

possibili soluzioni:
1. accedi a windows e usi programma_per_email_su_win (mi sfugge il nome scusa) = 40 secondi per accendersi, 10 per inviare il file
2. accedi a windows e usi gmail = 40 secondi per accendersi, 5 per andare sul sito, 10 per inviare il file
3. accedi a chrome os e usi gmail = 20 secondi per accendersi, 10 per inviare il file

già adesso con la mia arch linux faccio il boot in 15 secondi (da grub a X)..
poi devo caricare un de e li dipende da cosa faccio partire..

fatto sta che la velocità e le performance possono fare la differenza nella scelta di un sistema operativo – soprattutto se le applicazioni sono comuni e compatibili con tutti i sistemi.. (per non parlare di malware, deframmentazioni e altre simpatiche features di windows)
a parità di applicazioni vince il sistema migliore

96. ciko - 14/07/09 @ 15:06

ma anche “IL successo che moltI già prospettano”….

97. Santiago - 15/07/09 @ 21:30

[secondo me]

perché il marketing in se non è rispettabile. Vedere le persone come dei “Target” raggruppati nelle “nichie” a cui sparare il tuo prodotto.
Il marketing è l'arma del capitalismo odierno.. Non lo trovi un po' quel “evil” che Google non vuole essere?
Tuttavia non sono uno con la testa fra le nuvole.. purtroppo siamo in un sistema capitalista, dove le cose si fanno per vendere, in una società basata sull'Avere anziché sull'Essere. In aggiunta siamo in Italia in cui Essere viene confuso con Apparire.. figuriamoci se pretendo che Google non venda i suoi prodotti.
Detto questo, La parola adatta che avrebbe dovuto usare è “sensato”. In effetti io leggerei questa frase senza nessuna critica:

” a Google non interessa poi tanto che la rete sia un posto libero, quanto piuttosto che sia un posto dove fare soldi (cosa sensata) “

sensata perché data la realtà (se cosi possiamo chiamarla) effettiva si presenta come la soluzione più logica.

[/secondo me]

98. franco_vite - 16/07/09 @ 17:56

Come ho scritto sul mio blog (http://francovite.com/2009/07/16/google-chrome-...), non mi fa paura Google Chrome OS di per se – anzi, fosse un “normale” nuovo sistema operativo GNU/Linux based che si mette in concorrenza con gli altri, ci sarebbe solo da essere contenti; quello che mi fa paura, quello che mi preoccupa terribilmente, è cosa averrà della privacy degli utenti quando – se – finiranno i sistemi operativi basati sui pc, e ci troveremo sempre più su sistemi operativi web oriented, con tutti i dati salavati – conservati – sui server … di chi? E che ci faranno? E chi li controllerà?