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Usiamo Compiz al posto del… “beep”!

In Ergonomia, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide il 1/02/07 @ 19:25 44 commenti

Uno dei rimasugli di antichità che possiamo trovare sulle nostre linux box, come forse intuirete dal titolo, è il famigerato beep di sistema: quel suono stridulo che spacca le orecchie (e non solo) quando date un paio di tab di troppo in un terminale.

beep.png

Non tutti sanno che il plugin “wobbly” di Compiz ha una funzione che permette di rimpiazzare il “beep” di sistema con un riscontro visivo molto meno invadente e sicuramente più moderno :)

Prima di tutto toccherà disabilitare il “beep” acustico:

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Gli ultimi cambiamenti al mio GNOME: più eleganza e comodità

In Ergonomia, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide, News il 26/01/07 @ 20:49 52 commenti

Per la fortunata serie “Felipizza la tua distro” (è la categoria più cliccata su pollycoke!), vi presento gli ultimi cambiamenti che ho effettuato al mio GNOME: so che apprezzerete in molti. Credo che gradirete soprattutto la parte relativa alla nuova organizzazione del pannello, ecco una schermata abbastanza eloquente:

tango-noir-thu.png

Molte delle impostazioni… anzi praticamente tutte le impostazioni usate in questa schermata sono già state segnalate nella citata categoria “Felipizza la tua distro” e specialmente nei post:

Le novità descritte in questo post riguardano il tema di icone e la disposizione del pannello. Ecco in dettaglio i cambiamenti:

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Escludere i file nascosti dall’autocompletamento Bash

In Ergonomia, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide il 18/01/07 @ 15:29 10 commenti

Questa piccola chicca per la serie “Comodamente Shell” mi è stata suggerita da questo post di Ross Burton, che ha chiesto ai lettori del suo blog come fare per escludere i file nascosti, ossia quelli che cominciano con un .punto, dal completamento Bash. Esempio:

$: less [TAB] [TAB]

Questo comando genera una lista veramente lunga di suggerimenti offerti dall’autocompletamento Bash: vengono semplicemente inseriti tutti i file e le directory presenti nella directory di lavoro corrente. Così:

less.png

Mi sono stati restituiti circa 150 risultati! La maggior parte dei quali totalmente inutili. Per ovviare a questo piccolo problema basta mettere mano al file /etc/inputrc con un editor qualsiasi e aggiungere questa semplice riga:

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Installare Tracker e integrarlo in GNOME

In Avanzate, per Guru!, Ergonomia, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide il 1/01/07 @ 18:40 60 commenti

Aggiornamento: sistemata una svista con il comando “ln” (grazie LR!)

Di Tracker ho già parlato diffusamente: è un progetto che seguo e cerco di sponsorizzare in ogni modo e se volete saperne di più consultate i post raggruppati sotto la categoria “Tracker“. Per chi non lo sapesse ancora, si propone come la soluzione per la ricerca desktop definitiva in GNOME, e dalle ultime novità sembra che verrà incluso in maniera predefinita nella prossima Ubuntu! ;-)

tracker_integration.png
L’integrazione tra Tracker, Nautilus e Deskbar è il primo passo verso un Desktop search perfetto

Seguendo queste indicazioni avrete l’integrazione di Tracker con Nautilus, Deskbar e il pannello di GNOME. Aspettiamo con ansia che tutti gli sviluppatori di GNOME abbraccino Tracker e le stupende opportunità che offre, ma già adesso esiste qualche app di terze parti assolutamente goduriosa.

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La Deskbar Applet al posto della finestra “Esegui applicazione”, ecco come (e perché)

In Avanzate, per Guru!, Ergonomia, Felipizza la tua distro, Guide, Troiate del giorno il 25/12/06 @ 16:23 13 commenti

La Deskbar Applet di GNOME è uno di quei progetti che seguo che ho adocchiato sin da quando era un ammasso informe di codice con pochissime funzioni, e ne ho intravisto subito il potenziale enorme. Molte delle mie previsioni si sono avverate e in questa miniguida vi mostro come ottenere il massimo da questa semplice ma potente applet.

Adesso che la Deskbar è uno dei pezzettini più interessanti di GNOME ho deciso – sebbene sia ancora un po’ presto – di usarla al posto della ormai vecchia finestra di dialogo “Esegui applicazione” di GNOME. Ve le metto a confronto, per dare subito l’idea:

01.png
La vecchia finestra di dialogo “Esegui applicazione” di GNOME

02.png
La nuova Deskbar, strumento integrato e dalle tante funzionalità

Forse sono stato un po’ influenzato dalla recente discussione di Aaron Seigo “KDE4: “Esegui Comando” via da KDesktop“, fatto sta che ho cominciato a considerare l’attuale soluzione predefinita troppo vecchia… Adesso vi spiego come ho fatto il cambiamento e quali vantaggi si possono avere, sperando di coinvolgere o incuriosire qualcuno a lavorare sulla Deskbar, che è scritta in Python e quindi si presta ad hack “veloci” :-)

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Come imparare ad amare Nautilus Spatial in pochi semplici passi :)

In Avanzate, per Guru!, Ergonomia, Estetica, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide il 7/12/06 @ 16:24 45 commenti

Oltre ad essere una delle primissime personalizzazioni che faccio ad ogni mio nuovo GNOME, questo è un argomento a cui tengo molto. È anche assai spinoso: mi rendo conto che andare a sfruculiare in cose così intime e personali come la configurazione del proprio file manager sia una faccenda delicata :D

Per questo motivo cercherò di limitarmi a descrivere con tutta l’accuratezza concessami da Madre Natura quello che secondo me è un sistema molto comodo per organizzare i propri documenti e infine tutto il desktop: un sistema che punti non tanto sul file manager come applicazione, ma sul desktop come scrivania virtuale. Ecco una schermata tipica del mio desktop:

spatial01-thu.png
Due directory aperte, “Dati” e “weeeeb”: appaiono sempre in questa disposizione. Dios mio quanto amo gli “Architecture in Helsinki” (guardate quel video)!

Il modo migliore che mi viene in mente per presentare Nautilus Spatial è sotto forma di howto. Potete considerare questa come una piccola guida su come amare questo modo di intendere il desktop. Proprio per questo:

il post è indirizzato esclusivamente a chi vuole già capire cosa offre Nautilus Spatial in più: non mi interessa convincere o convertire nessuno, voglio solo fornire qualche dritta a chi è già interessato e vuole scoprire come ottenere il massimo da GNOME

Procediamo…

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Cambiare il tema caccoloso delle notifiche in Ubuntu

In Estetica, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide il 30/11/06 @ 22:05 36 commenti

Per quanto io ami Ubuntu proprio non riesco a sopportare il color cacca-che-fugge predefinito. Specialmente con le ultime versioni, da Dapper in poi si sono buttati verso quel tipo di marrone caratteristico di quando si consuma molta zucca ><

Beh, senza dilungarsi troppo… tra le prime cose da sistemare in una nuova Ubuntu box c’è senz’altro l’aspetto marrone del desktop, per usare qualcosa di più professionale e attraente come descritto nella mia recente “Ricetta per un desktop felipesco“.

Anche dopo aver cambiato il tema di GNOME e magari anche di GDM comunque restano sempre piccole virgole di marrone. Una di queste è rappresentata dal tema delle notifiche che appare quando ad esempio Rhythmbox passa al brano successivo ma è minimizzato nell’area di notifica:

ubu-notif.png
Orroroso!

Il colore giallo banana pallido rimane invariato, indipendentemente dal tema GTK in uso, e francamente è bruttarello. La forma è invece decisamente mal disegnata, non si nota l’idea del fumetto che dovrebbe servire a indicare quale app sta cercando di comunicare con me, inoltre non dà nemmeno un minimo di senso di profondità…

Per fortuna queste impostazioni non sono fisse e c’è un modo per cambiarle…

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