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Personalizzare il LiveCD di Mandriva One 2007, con ISO Master e SquashFS

In Avanzate, per Guru!, Guide, Troiate del giorno il 26/01/07 @ 2:41 6 commenti

Ho avuto modo di giocare un po’ con il LiveCD di Mandriva “Metisse Edition” e devo dire che è molto facilmente personalizzabile! Con la procedura che adesso vi mostro è facilissimo creare la propria versione personalizzata di Mandriva :)

So che ci sono distro che si prestano meglio… e procedure più semplici, ma oggi dovevo trovare un sistema per eliminare circa 50MB di troppo all’immagine ISO del LiveCD, altrimenti non potevo masterizzarla su uno dei miei schifosi CD da 650MB :)

isomaster.png
ISO Master alle prese con Mandriva. Sotto vedete il FS originale del LiveCD (distrib.sqfs), sopra quello modificato da me

Prima di tutto dovrete ovviamente scaricare l’immagine ISO del LiveCD :) Una volta scaricata bisogna “scompattarla” per poter prelevare la parte che ci interessa. Dal momento che l’immagine poi andrà nuovamente impacchettata in modo da essere avviabile e che non mi frega niente di conoscere le oscure opzioni da linea di comando di mkisofs che poi dimenticherò dopo cinque minuti… ho subito cercato una comoda interfaccia grafica, che mi permettesse di manipolare le immagini ISO. Dopo una breve ricerca ho trovato “ISO Master“. Consigliatissima!

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Risparmiare tempo e banda con apt-proxy

In Facili, o quasi :), Guide, Troiate del giorno il 25/01/07 @ 12:06 6 commenti

di Spike

In un mondo perfetto ogni azienda, piccolo ufficio o associazione che sia, dovrebbe avere all’interno della sua lan esclusivamente sistemi open source.

Speso il primo rigo per fare un po’ di retorica passo ad analizzare una situazione che credo piuttosto diffusa: avete la vostra piccola/media/grande lan e su ogni pc e’ installato, ovviamente, Ubuntu. Molto probabilmente avrete l’esigenza di installare gli stessi pacchetti su piu’ di un pc. Per risparmiare tempo e banda potete usare apt-proxy.

Questo strumento comodo e semplice mantiene una cache dei pacchetti scaricati, creando un piccolo mirror locale a cui possono accedere gli altri client ed evitando quindi di scaricarli ogni volta per ogni pc diverso. Bisogna installarlo sul pc che fa da server, con il seguente comando:

$: sudo apt-get install apt-proxy

Tutti i parametri di configurazione necessari li troviamo nel file:

/etc/apt-proxy/apt-proxy.conf

Possiamo modificarli con estrema semplicità mediante il nostro editor di testi preferito, impostando per quanti giorni devono essere conservati i pacchetti scaricati, quante versioni di un pacchetto conservare in memoria, etc…

A questo punto basta modificare il sources.list dei client in maniera simile alla seguente:

deb http://[server]:9999/ubuntu edgy main restricted
deb http://[server]:9999/ubuntu-security edgy-security main restricted universe

Per altre impostazioni di apt-proxy.conf e approfondimenti vi rimando alla pagina su apt-proxy nel wiki di Ubuntu.

 

Eye of GNOME NG, il visore d’immagini definitivo [howto+deb]

In Avanzate, per Guru!, Ergonomia, Facili, o quasi :), Guide, News il 23/01/07 @ 1:05 42 commenti

19/03/07: le istruzioni sono state aggiornate per rispecchiare il cambio descritto nel post “Eye of GNOME NG diventerà la versione 2.20 [deb]

Eye of GNOME, detto anche “eog”, è uno dei software che da sempre mi sono “fatto piacere”, anche quando le sue funzionalità sono state leggermente al di sotto di quello che avrei desiderato. Beh, sembra che adesso tutti i pezzi stiano andando a mettersi al posto giusto :)

eog-ng.png
La nuova barra “Collezione di immagini”, semplice ma curata e funzionale

Quella che oggi ci ha presentato “Lucas Rocha“, è una versine di sviluppo di eog, chiamata per adesso “eog ng” (new generation) e disponibile solo da svn. Probabilmente sarà inclusa in quello che diverrà GNOME 2.20, per adesso è semplicemente una base di partenza e di discussione. A me personalmente piace già così :)

Ecco le novità di questa versione, le istruzioni per installarla… e un deb bello pronto:

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Gaim 2.0beta6… l’ultima beta? [repository]

In Facili, o quasi :), Guide, News il 22/01/07 @ 23:10 30 commenti

Qualche giorno fa è uscito Gaim 2.0beta6, ed ecco spuntare subito i pacchetti per Ubuntu Edgy.

gaim.png
Gaim 2.0beta6 contemporaneamente connesso a: IRC, MSN, ICQ, Jabber/Google Talk!

Probabilmente -almeno a sentire gli stessi sviluppatori – questa sarà l’ultima delle versioni beta, e se tutto va per il meglio la versione finale di Gaim 2.0 potrebbe uscire a poco!

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Ubuntu Feisty + nVidia + Compiz

In Avanzate, per Guru!, Ergonomia, Estetica, Facili, o quasi :), Guide il 19/01/07 @ 0:34 145 commenti

17/04/07 – aggiornamento/semplificazione delle istruzioni

Appena installato Feisty ho subito voluto provare l’ebbrezza del cubo “ufficiale” di Ubuntu. L’installazione è veramente semplificata, anche se mancano ancora alcune piccole rifiniture.

pollycoke-thu.png

I passi per installare il famoso “cubo rotante” su Ubuntu Feisty sono davvero pochi :) Li trascrivo giusto per dare un punto di riferimento.

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Ubuntu Feisty Herd 2 ha un bug nell’installer: soluzione

In Facili, o quasi :), Guide il 18/01/07 @ 23:30 27 commenti

Aggiornamento: funziona tutto, sono “feistyzzato”

Visto che è troppo tempo che sono su una distro stabile 8) visto che il mio tempo libero dall’inizio del 2007 è aumentato un po’, visto che stasera in TV c’è il fottutissimo grande fratello… Ho deciso di installare Feisty. In questo stesso momento sto già scrivendo dal LiveCD di Feisty:

sysmon.png
Esatto, giusto per confermare questo post! :)

Questa installazione è iniziata un po’ all’insegna della precarietà, ma poi ha prevalso una piccolissima dose di cocciutagine:

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Escludere i file nascosti dall’autocompletamento Bash

In Ergonomia, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide il 18/01/07 @ 15:29 10 commenti

Questa piccola chicca per la serie “Comodamente Shell” mi è stata suggerita da questo post di Ross Burton, che ha chiesto ai lettori del suo blog come fare per escludere i file nascosti, ossia quelli che cominciano con un .punto, dal completamento Bash. Esempio:

$: less [TAB] [TAB]

Questo comando genera una lista veramente lunga di suggerimenti offerti dall’autocompletamento Bash: vengono semplicemente inseriti tutti i file e le directory presenti nella directory di lavoro corrente. Così:

less.png

Mi sono stati restituiti circa 150 risultati! La maggior parte dei quali totalmente inutili. Per ovviare a questo piccolo problema basta mettere mano al file /etc/inputrc con un editor qualsiasi e aggiungere questa semplice riga:

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