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troiata del giorno: lowfat!

In Troiate del giorno il 10/05/06 @ 19:12 2 commenti

Ok, giusto per risollevarmi in fretta dopo l’ultimo post :D


Ecco una cosa che potrà interessare molti, soprattutto chi è affascinato da Xgl, compiz e via dicendo. Lowfat viene descritto dall’autore, MacSlow (chi usa compiz lo conosce già per il suo lavoro su “skydome”) come un “motore” per gestire i file e i documenti sul PC in una maniera assolutamente “realistica”, ovviamente in 3D, e ovviamente usando chicche tipo zoom e rotazioni eccetera.

La notizia del giorno in particolare riguarda il supporto per mappare flussi video di gstreamer come texture OpenGL in lowfat, obiettivo da tempo anticipato nel blog e adesso finalmente raggiuto.

Sulla homepage del sito trovate una descrizione abbastanza dettagliata del progetto. Ci tengo a precisare che al momento non c’è niente di scaricabile e che il progetto per adesso è “donationware”, ossia l’autore ha intenzione di renderlo opensource solo dopo aver ricevuto una certa somma di denaro. Nessun problema da parte nostra, ma sarebbe bello che qualcuno si facesse avanti per sponsorizzare una cosa del genere: dopo aver dato un’occhiata al video di presentazione vi renderete conto di quanta potenzialità ha il progetto, pensiamo a cose tipo “info point” o qualsiasi tipo di visualizzatore di documenti esposto all’uso pubblico in luoghi in cui non è possibile usare un mouse convenzionale.

il video in formato ogg/theora (32 MB)

buona visione :>

 

troiata del giorno: ie4linux

In Troiate del giorno il 8/05/06 @ 14:18 7 commenti

Torna la rubrica più attesa della cosiddetta “blogosfera”, e torna con una troiata che potrà fare storcere il naso a qualcuno…

Eh sì, perché oggi voglio parlarvi di un piccolo script che ci permette di installare Internet Explorer nella nostra amata linux box! E perché mai proprio l’odiato IE? Beh semplicemente per due motivi:

* il deficiente di webdesigner che ha scritto il sito che vi serve per lavoro (esempio personale: www.indire.it) non si è preoccupato di verificarne il funzionamento su software non proprietario, contravvenendo così a precise disposizioni nell’ambito della pubblica istruzione (ma non vorrei dire una boiata, non ne sono sicuro)

* il deficiente di webdesigner in questione siete voi stessi :) e vi tocca scrivere un sito che si visualizzi bene con il fetente browser di winzoz.

In ogni caso vi propongo il software: http://www.tatanka.com.br/ies4linux/. Vi basta scaricare, scompattare ed eseguire lo script, dovrete ovviamente avere installato e funzionante WINE e Cabextract, per poter scegliere quale versione di IE installare.

Il tempo di scaricare 80 – 250 inutili MB di software da internet, e avete IE, pronto per l’uso, basta cliccare sulla nuova icona che vi appare sul Desktop et voila, siete pronti a spronare la vostra simpatica E blu alla conquista del ciberspazio -.- In realtà ho rinscontrato non pochi problemi di visualizzazione in alcune pagine, specie quelle che usano pesantemente DIV e CSS, ho testato solo IE6, magari con altre versioni va meglio?

NOTE:

Ho trovato un bug nell’installer, dal momento che io uso la mia home come Desktop… cosa? non capite di che parlo? Leggetevi questo mio vecchio post e gioite! …dicevo, dal momento che quindi non ho la cartella /home/felipe/Desktop, l’installer non mi ha creato l’iconcina per avviare IE. Poco male, mi è bastato creare un collegamento nella mia home con:

ln -s . /home/felipe/Desktop

Altre piccole cose da notare: lo script installa tutto in $HOME/.ie4linux, e salva tutti gli inutili MB scaricati in $HOME/.ie4linux/downloads. Inoltre crea gli eseguibili in $HOME/bin cosa ceh ho prontamente cambiato, per non avere una dir “bin” tra le p… sul Desktop :D

 

troiata del giorno: Leaftag

In Ergonomia, Troiate del giorno il 22/02/06 @ 11:43 commenta

Tempo fa avevo accennato al progetto di integrare funzionalità di “tagging” per GNOME, sottolineando quanto fosse difficile far entrare novità all’interno della comunità di GNOME. Adesso sembra che le cose stiano prendendo definitivamente il verso giusto.

Il nome del progetto adesso è Leaftag, e il concetto resta lo stesso: gestire i metadata per i file del nostro desktop, in maniera razionale ed integrata. Questo significa ad esempio poter aggiungere una parola chiave ad uno o più file per poi poterli trovare con semplicità. C’è pure un piccolo video (500KB) che dimostra il funzionamento di Leaftag.

Se volete la mia personale opinione… è disegnato male! Capisco che non è per niente la versione finale ma ad esempio l’interfaccia è proprio bruttina, e poi hanno mancato quella che secondo me renderebbe Leaftag la naturale evoluzione dello stato attuale di GNOME: e cioè presentare Leaftag come “crescita” di Emblems e Annotazioni, già esistenti da tempo in GNOME, nella finestra delle proprietà per ogni file.

Immagino un’unica finestra in cui sia possibile assegnare emblemi, annotazioni e parole chiave (metadata) ad un file, con la possibilità di assegnare determinate parole chiave predefinite a determinati emblemi. Esempio: un punto esclamativo rosso assegnato come emblema per un file gli attribuirebbe anche il tag “urgente”… e via dicendo.

Tempo fa ho auspicato che una cosa del genere accada pure per KDE4, se volete leggere i dettagli – potete anche votare l’idea – eccovi il link: searchable KDE

 

troiata del giorno: listen

In Troiate del giorno il 6/02/06 @ 17:03 8 commenti

Dire che ci sono mille modi per ascoltare musica su Linux è poco. Dire che il 99% di questi modi è una presa in giro alla razionalità è una cosa sgradevole ma è quello che penso.

Chi usa KDE ha trovato il nirvana con amarok, che pur avendo una interfaccia “bruttina” svolge quasi tutti i compiti che ci si aspetterebbe da un lettore di file musicali. Per GNOME ci si perde nella scelta tra decine di applicazioni simili che hanno difetti sempre diversi. Ultimamente ho usato e consigliato (e anche tradotto in italiano) QuodLibet, che ha un ottimo gestore di TAG dei file audio.

Oggi invece ho scoperto Listen, l’ennesimo player per GNOME, che è alla versione 0.1 ma promette bene. Da una rapida occhiata si vede che ha una interfaccia a due modalità: la prima è praticamente perfetta: compatta, carina e funzionale, la seconda invece pesantemente ispirata – diciamo pure clonata – ad amarok, quindi piuttosto caotica e bruttina, ma che sicuramente migliorerà in futuro. Non mi va di linkarvi uno shot della seconda modalità quindi se vi incuriosisce installatelo e giudicate da voi :)

PS: Listen è certificato “Mono-Free” da felipe

 

troiata del giorno: Krita – l’anti-GIMP

In Troiate del giorno il 3/02/06 @ 1:44 commenta

Con l’uscita di Koffice 1.5, le varie applicazioni della suite d’ufficio per KDE riceveranno la solita attenzione che meritano: kword kspread e co. diventano sempre più maturi, integrati, e *veloci* specie se messi a paragone con OpenOffice.org.

Tra tutte le app di Koffice quella che mi sta incuriosendo di più è Krita, che è nata come un “GIMP dei poveri”, o meglio, “Photoshop dei poveri” e si sta trasformando in una soluzione veramente completa per il fotoritocco e il disegno.

Moltissime le interessanti caratteristiche, che non elenco per non annoiarvi e che trovate sul sito del progetto, ma tra tutte spicca l’interesse mostrato dagli sviluppatori a correggere difetti di design tipici ad esempio di GIMP. Krita consiste di *una* finestra e quindi si comporta in modo meno schizofrenico e più prevedibile :)

Quello che però volevo segnalarvi in questa troiata è il blog di uno degli sviluppatori, che ha promesso di descrivere una nuova caratteristica di Krita al giorno. Fino ad oggi ha mantenuto le promesse con caratteristiche sempre interessanti.

Chi ha klik installato può provare Krita 1.5-beta senza bisogno di complicarsi la vita… con un semplice klik qui, se invece non conoscete klik allora vivete nel passato! Date un’occhio a questo mio vecchio post e sorridete :)

 

troiata del giorno: crea la tua distro con 10 click!

In Troiate del giorno il 1/02/06 @ 17:50 3 commenti

Ottima la trovata di http://www.instalinux.com/! Dall’interfaccia web si può creare la propria distribuzione linux con alcuni semplici click.

Dopo aver scelto se costruirla attorno a Debian, Fedora, Suse o Ubuntu, si continua decidendo tutta una serie di opzioni su come/cosa/dove installare la nostra distro, in base alle domande che generalmente pongono gli installer delle relative distro!

Si tratta di una specie di generatore di Kickstart Installation File: ossia una serie di valori che, passati all’installer, dicono appunto come/cosa/dove installare una distro… dalle dimensioni predefinite per le partizioni al tipo di mouse usato… fino a quali pacchetti installare. Il tutto direttamente integrato *dentro il CD*!

Questo metodo inoltre offre vantaggi del tipo: applicare tutti gli aggiornamenti e le patch direttamente alla ISO, creare una ISO che si installa senza chiedere niente all’utente (devo verificare questa funzione)

Dopo aver risposto a tutte le domande il sito propone l’immagine da scaricare, pronta per essere salvata e masterizzata. Eccellente idea!

 

Immagine di debian HURD per qemu!

In Troiate del giorno il 30/01/06 @ 21:43 8 commenti


A questo indirizzo potete trovare un’immagine compressa (80 MB che decompressi diventano circa 800) del sistema operativo più “idealista” esistente al mondo: GNU/HURD.

Si tratta per l’esattezza di Debian GNU/HURD, cioè di una comunissima debian che ruota attorno al kernel GNU invece che linux. Non credo ci sia bisogno di spiegare cosa significhi HURD, o Mach, diciamo solo che sono il cuore del sistema operativo, un po’ come linux. La grande differenza è che mach è un microkernel e usa un insieme di server in userspace per fare tutto quello che invece linux ingloba in un unica soluzione detta appunto “monolitica”.

Lo sviluppo di HURD è lontano anni luce dalla iperattività che circonda linux: meno sviluppatori, meno pragmatismo forse… e un disegno innovativo e complesso. Questo non significa che HURD non sia utilizzabile già adesso, solo che installarlo è ancora una procedura assurdamente complicata e mettere insieme tutti i pezzi non è alla portata di molti. Per questo un’immagine qemu è esattamente quello che ci vuole per attirare attenzione e magari più sviluppatori :-)

Per provarlo sulla vostra linuxbox prima di tutto occorre ovviamente qemu, consiglio vivamente di usare l’accelleratore kqemu, che è un modulo per il kernel linux per velocizzare visibilmente qemu. Poi vi serve l’immagine che trovate sul sito, e una volta decompressa con

bunzip2 debian-hurd-for-qemu.bz2

si può lanciare qemu:

qemu -hda debian-hurd-for-qemu

Dopo pochi secondi avete HURD avviato :-)

E già la prima stranezza: il sistema avvia una shell che non è di nessuno… :D Una shell senza utente e senza nessun privilegio. Non resta che dare il comando

su root

per loggarsi come root e iniziare ad esplorare e magari creare un utente.

Dentro ci trovate: gcc 4.0.2, links, MC e un po’ di GNUerie varie. La prima cosa che ho fatto è stata aggiornare il tutto tramite apt, e adesso mentre scrivo sto finendo di configurare e probabilmente tenterò di installare X e magari GNOME

Se qualcuno non sente un po’ di questo odore di libertà che sento io… significa che qemu gli sta fondendo la CPU :D