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Alleggerire la system tray di KDE

In Ergonomia, Estetica, News il 13/05 @ 17:36 8 commenti

Ottima proposta: in grigio gli elementi *eliminati* dalla systray per aderire al progetto Ayatana. Oltre alle miglirorie estetiche in atto, bisogna alleggerirla da elementi che possono essere sostituiti da applet o comparire *solo* quando servono1.

 

Aiutare KMess è facile!

In Ergonomia, Guide, News il 12/05 @ 13:26 57 commenti

Aggiornamento: Uno degli sviluppatori, Valerio “Amroth” Pilo, ha già risposto a due delle mie segnalazioni. Direi che il sistema funziona ;)

Gli sviluppatori di KMess, clone di Messenger per KDE, hanno avuto un’ottima idea per interagire con gli utenti in maniera diretta e immediata: quei simpatici pulsanti colorati che vedete nella schermata qui a fianco.

Dopo averlo avviato vi renderete conto di quanto sia semplice riportare difetti e pregi e… in italiano! Basta installarne una versione di sviluppo, come l’appena uscito KMess 2.0 beta 2. Di seguito riporto le istruzioni per installarlo e le indicazioni per interagire con gli sviluppatori, con gli esempi dei piccoli problemi da me riportati…

Leggi il resto…

 

Nessuna ressa per Ubuntu One

In News, Opinioni il 12/05 @ 12:00 32 commenti

Le nostre “Speculazioni su un nuovo dipendente Canonical” riguardavano con ogni probabilità Ubuntu One, nome che nelle prossime ore rimbalzerà per il web, in una rissa di approvazioni e critiche.

Sarà un servizio rivolto ad utenti Ubuntu1 e mezzo proprietario2 che al momento si risolve in una specie di clone di Dropbox con 2GB di spazio gratis, con l’opzione 10GB a pagamento. In futuro potrebbe diventare la base per applicazioni di terze parti, variazioni sul tema della sincronizzazione. Insomma, tutto potenzialmente interessante e grassettabile, ma per adesso il mio personale semaforo è rosso.

Il sistema ad invinti poi è talmente :old: che per giustificare l’ennesimo servizio che ne richiede uno, dovrebbero come minimo offrire giovani donne russe in omaggio… Diciamo che non ho alcuna fretta.

 

Speculazioni su nuovo dipendente Canonical

In News, Opinioni il 7/05 @ 20:08 11 commenti

Chi legge Planet GNOME conosce1 il faccino sorridente di Rodrigo Moya, visto che la sua carriera in GNOME è cominciata più di dieci anni fa con Ximian, adesso Novell. Di recente il nostro era entrato a far parte della schiera di licenziati da Novell, ma nel giro di poco è stato assunto da Canonical. Onesto: fin qui un “chi-se-ne-frega” ci sta tutto.

L’annuncio in cui ne da notizia però sembra confezionato apposta per stimolare la mia curiosità, infatti non svela particolari sul suo nuovo impiego, tranne un link alla posizione offerta, che recita: “GNOME Developer, Online Services“. Avrei giurato che Red Hat avesse scoraggiato qualsiasi tentativo di integrare GNOME con il web, e adesso mi piacerebbe sapere cosa intendono per “new suite of web based services for Ubuntu users“.

Quali servizi web specifici per utenti Ubuntu2 potrebbero mai essere così indispensabili?

 

Il nuovo tema di Ubuntu? Sempre tra un anno ;)

In News, Opinioni il 2/05 @ 13:06 39 commenti

Ubuntu GNOME Dust theme - Pollyoke :)Ad ogni rilascio di Ubuntu qualcuno si scandalizza che il tema grafico sia sempre lo stesso. Allo stesso modo, ad ogni inizio ciclo di sviluppo, Mark “non è vero ma ci credo” Shuttleworth1 garantisce un nuovo tema per l’anno successivo.

La storia va avanti da anni e sembra appassionare i più: l’ultima è che Ubuntu 10.04 avrà il nuovo tema. Ma davvero alla gente interessa così tanto? Stiamo parlando di un tema per GNOME, ossia essenzialmente un color schemeSe un nuovo tema di Ubuntu dovesse significare qualcosa di innovativo2 potrei capirlo, ma generare tutta questa attesa per qualche differente tonalità di marrone mi sembra pura idiozia. Ci sono già tanti temi in quel senso, tipo Dust potrebbe meritare una prova (cfr a fagiuolo “Ubuntu 8.10 non cambierà tema? Meglio“).

 

GNote 0.3, quando in italiano? + Speciale Mono-teismo

In News, Opinioni il 30/04 @ 12:34 74 commenti

Aggiornamento: Marly avverte che è già partito un progetto per coordinare la traduzione!

La versione 0.3.0 di GNote, un’applicazione per prendere e organizzare note, contiene molte novità, dalla modalità “applet” che adesso è supportata1, al supporto alla stampa e altro; un numero di sistemazioni di errori e soprattutto il supporto a varie localizzazioni, tra cui manca l’italiano. Chi si fa avanti per tradurre?2

Ricordo che GNote è nato per riscrivere Tomboy da Mono a C++. La cosa sta facendo molto discutere la comunità intera, con tanto di citazioni di Stallman, Perens, Red Hat e altri eccellenti dubbiosi nei confronti di Mono. Pochi rumorosi sostengono Mono, tra cui l’autore di Tomboy che ha attaccato in pubblico Hubert, solo perché cerca di fare qualcosa di concreto per chi – come me – non è disposto ad installare Mono. Non si tratta di uno stupido fork ma di una opportunità di libertà, per cui la reazione contro GNote è solo fuori luogo.

Qualcuno ha parlato di “Religione Mono“. Abbiamo reinventato il Mono-teismo? ;)

 

Diseducational Channel

In Opinioni il 29/04 @ 22:26 13 commenti

Ci sono gli stronzi, e poi c’è la gente che ogni giorno si da da fare anche per gli altri. Antonio, persona positiva, ad esempio ha da poco pubblicato questa “installare Ubuntu preservando i propri dati“. Esattamente della sua stessa buona pasta è anche Luca, me ne sono reso conto in tante occasioni, che non ha mancato di segnalare che esiste anche una procedura più semplice1.

Tutto molto bello, insomma, ma quello di Luca oggi è “un azzurro scolorito” (cit). Non ho potuto fare a meno di notare il tono un po’ stizzito della sua risposta ad Antonio. Non so se sia una sensazione solo mia, ma il risultato è un paradossale quanto frequente clima guerresco tra persone buone. Sia chiaro che la mia è solo un’osservazione: non voglio a mia volta cadere nella trappola di “educare” nessuno, anche perché se dovessi scegliere… mi metterei sicuramente tra le fila degli stronzi :D