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Se i soldi saranno pubblici, che i risultati siano pubblici

In Estetica, Guide, News, Opinioni, Politica il 14/06/07 @ 1:59 35 commenti

Ricevo e pubblico, da parte di Paolo Didonè:

Nonostante il Centro di Ricerca Microsoft di Trento e i “Centri per ‘Innovazione” promessi dai ministri Mussi e Nicolais in collaborazione non Microsoft, siano due iniziative diverse e difficilmente confrontabili, l’Associazione per il Software Libero mette in evidenza un fatto politico importante: sono entrambi finanziati con soldi pubblici.

Leggi il resto…

 

“notizia veramente interessante”

In Estetica, Guide, News il 14/06/07 @ 1:21 32 commenti

Vorrei rivolgere un duplice invito ad un anonimo commentatore della MessageBox

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Il primo è che voglio vedere se hai, parafrasando te, la capacità di firmarti. Non è per niente obbligatorio farlo, ma non credo tu debba temere chissà cosa o proteggere qualche segreto. Inoltre potresti essere da buon esempio per gli altri: qui proviamo a non imporre la registrazione o la moderazione per commentare, ma è anche vero che darsi un nome è un po’ un segno di civiltà :)

Il secondo invito è quello di scrivere un piccolo pezzo, anche di poche righe, sull’importanza di quel cambiamento scovato nel Changelog del kernel, sono sempre pronto ad accettare contributi, anche se non mi occupo di kernel e non credo di nutrire molta curiosità per quegli aspetti. Oppure se ti va puoi anche semplicemente contribuire a questo post con qualche commento, come preferisci :)

Gli inviti sono reali, faresti un favore a tutti condividendo le tue conoscenze, così come faccio io con quel poco che so, mettendolo a disposizione di tutti. Voglio sperare che li accetterai, e magari spero che anche qualche altro lettore si appassioni alla faccenda.

Con sincerità

 

…e per noi: niente Safari?

In Estetica, Guide, News il 13/06/07 @ 23:44 45 commenti

È notizia recente che la versione 3 (beta) di Safari, il browser di Apple basato su WebKit (già KHTML, di KDE) è stata rilasciata anche per Windows.

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Chissà perché, speravo che Apple rilasciasse Safari anche per noi pinguini. Che ingenuo che sono. Certo che però un software che si basa su librerie di rendering html opensource, derivanti dal progetto KDE, sarebbe un ottimo candidato per essere rilasciato perfino come codice GPL.

Dopo le polemiche infinite sulla cattiva politica adottata nel rilasciare le patch per KHTML, sembra che adesso WebKit sia davvero un progetto collaborativo e probabilmente le prossime versioni di MacOS e KDE trarranno diretto vantaggio da questa situazione favorevole, ma sarebbe stato intrigante avere un browser che sfrutta già adesso WebKit.

Se qualcuno volesse provare un browser per GTK+/GNOME basato su WebKit, può seguire la mia guida “Mega patch (7MB) da Safari in GtkWebCore …compiliamo! [howto]” e constatare che lo sviluppo procede abbastanza spedito, nonostante tutto. Per chi volesse approfondire la questione poi, qui c’è un’intervista con Lars Knoll, che creò KHTML per KDE 2.0 :)

 

Liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer [petizione]

In Estetica, Guide, News, Opinioni, Politica il 13/06/07 @ 21:07 22 commenti

Anche questa notizia è una segnalazione che mi è giunta da più parti, sia nella MessageBox che via email. Si tratta di una chiamata alle armi che ribadisce questi punti “in sostanza” (parafrasando Luca, grazie!):

  1. Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.
  2. E’ consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware.
  3. Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico.

L’iniziativa è stata lanciata dal prof Renzo Davoli. ha portato ad organizzare una petizione, online per supportare la proposta di liberalizzazione rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e ai suoi collaboratori.

In particolare la pagina del prof Davoli è molto interessante.

 

www.rai.tv – per molti ma non per tutti

In Estetica, Guide, News il 13/06/07 @ 14:34 78 commenti

Mi sono arrivate parecchie email e varie richieste di diffusione per questo piccolo grande disservizio gentilmente offerto da RAI

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La decisione di utilizzare la tecnologia ActiveX per trasmettere i contenuti video di www.rai.tv è controversa per molti motivi. Il primo è che ovviamente gli utenti di sistemi operativi che non supportano tale tecnologia sono “tagliati fuori” dal servizio pubblico che pagano (o almeno dovrebbero). Il secondo è che perfino chi usa Windows ha qualche problema, visto che il necessario plugin per Firefox, segnalato da RAI, esiste solo per vecchie versioni del browser…

Visualizzo mentalmente lo slogan “di tutto di più“, guardo il cavallo azzoppato e spero che chi di dovere prenda le necessarie misure. Un servizio di stato non può permettersi di fare selezione all’ingresso, specie se l’utenza è costituita da contribuenti.

 

GDM Composited Bling

In Ergonomia, Estetica, Guide, News il 13/06/07 @ 0:21 34 commenti

Spettacolo, sembra il nome di una band di trip hop :D …Ahem, non sapevo che il progetto nato per portare animazioni 3D al login grafico di GNOME fosse ancora in vita.

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Una vecchia bozza di MacSlow per le animazioni 3D in GDM

Quello che vedete qui sopra è uno “studio” preparato da MacSlow per illustrare le potenzialità dell’idea, non so se dietro ci sia del vero codice. A quanto pare invece il relativo progetto SoC è in corso di attuazione da parte di Flavio Martins, che è appena stato aggregato a Planet GNOME. Leggo inoltre che Flavio è impegnato anche con gnome-session e di Compiz…

In fondo il trip hop non è male.

 

Iandiana Murdock e l’ultima crociata…

In Estetica, News, Umorismo spicciolo e... il 7/06/07 @ 15:54 15 commenti

Una piccola immagine divertente, che forse vale più di cento parole:


Iandiana Murdock e l’ultima crociata

O almeno, vale se avete letto il post “Ian Murdock vuole portare Solaris al livello di Linux“, in cui segnalavo che Ian “papà di debian” Murdock sta cercando di condurre OpenSolaris alla parità con Linux, grazie al segretissimo progetto “Indiana”. Quello che si chiedono in tanti però è: in che modo questo dovrebbe acccadere?

Rendere Solaris simile a Linux potrebbe significare tutto e niente, prendere spunto da Ubuntu per Solaris, come indicato dallo stesso “Iandiana” Murdock, sarà sicuramente un’impresa… Mi interessa personalmente, visto che non vedo l’ora di provare una versione “Iandiana” di Solaris :)

[via: Glynn Foster]